Verso il Mondo Multipolare: la sfida del 2024

"Vecchio" e il "Nuovo" Mondo a confronto.

mondo multipolare

Il mondo multipolare è una alternativa radicale al mondo unipolare.

Aleksandr Gel'evič Dugin

Il 2023 “geopolitico” sarà certamente ricordato, in primo luogo, per il prosieguo delle ostilità nell’Est Europa e per la recrudescenza dello scontro in Medio Oriente.

Due situazioni da un lato potenzialmente sempre più esplosive e dall’altro che certificano un cambio significativo dello scacchiere geopolitico internazionale.

Un cambio che il 2024 continuerà sicuramente a certificare.

Infatti, l’architettura globale unipolare sorta dalla dissoluzione dell’URSS 1989 – 1991 è in forte crisi sia per la “rinascita” di potenze globali che per lo sviluppo di potenze regionali nei vari angoli del mondo.

L’umanità si trova dunque in mezzo al guado, fra due “titani” che aspirano ad un’organizzazione globale opposta: Unipolarismo vs Multipolarismo.

Del primo insieme ne fa parte il c.d. “Occidente collettivo”, con gli USA e il braccio armato “NATO” che guidano il gruppo, mentre il secondo è un composto più eterogeneo ma tenuto insieme da un obiettivo ben definito: ridimensionamento dell’influenza occidentale sul globo.

Del secondo gruppo ne fanno parte potenze globali come Russia e Cina, oltre a Nazioni con una capacità di proiezione più regionale come ad esempio l’Iran, la Turchia “neo – ottomana”, il Venezuela chavista, il Brasile, Cuba socialista, il Sud Africa alacremente impegnato nei BRICS+ (organizzazione che mira in primo luogo alla dedollarizzazione di una parte significativa dell’economia mondiale) e vari Paesi africani recentemente convertitisi espellendo dal loro territorio la secolare presenza francese.

Nessun Paese al mondo è immune da tale situazione, così come tutti gli esseri viventi ne sentono e ne sentiranno sempre più le conseguenze.

A tal proposito, molto chiare sono state le parole del Presidente venezuelano Maduro nel maggio del 2023: “Il Sud America non può rimanere indietro nella costruzione del mondo multipolare”.[1]

Così come quelle del “filosofo del multipolarismo”, Aleksandr Gel'evič Dugin: “Il conflitto in Ucraina è il Primo Conflitto Multipolare”.[2]

Una situazione di confronto fra Potenze che non accenna a placarsi e che anzi va ad intensificarsi sempre più, in quanto si confrontano due visioni che non possono trovare punti di contatto e di compromesso significativi.

O vince l’uno o vince l’altro.

Mentre però uno a due possibili strade per vincere, l’altro ce ne ha solamente una (e non è certamente auspicabile):

  • Multipolarismo: la formazione di un mondo multipolare può passare da un confronto armato fra grandi potenze oppure dall’accettazione da parte della potenza occidentale di riferimento (gli USA) che il suo ruolo nel mondo sia ridimensionato.
  • Unipolarismo: il ristabilimento di un mondo pienamente unipolare presuppone forzatamente un confronto diretto fra grandi potenze. Da escludere infatti la possibilità che Cina, Russia, Iran e altri Paesi del globo accettino di propria spontanea volontà di tornare agli anni ’90 del ‘900 (a meno di rovesciamenti politico – militari interni).

E come ebbe a scrivere l’illustre pensatore italiano Antonio Gramsci decenni orsono, dunque: Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro (possono nascere) i mostri.” Dico “possono” e non “nascono” (mi perdonerà Gramsci) perché più questo conflitto unipolarismo vs multipolarismo va avanti con sempre minore dialogo fra le grandi potenze nucleari e più il rischio di un’escalation militare globale si fa concreto.

Per l’ “Orologio dell’Apocalisse - 2023” il mondo è a 90 secondi dal baratro, indicando con ciò la vicinanza al conflitto nucleare.[3]

Un’escalation, dunque, che forse non priverebbe il globo di ogni forma di vita su di esso ma certamente non ne rimarrebbe in abbondanza.

Un 2024, dunque, all’insegna della grande sfida geopolitica del Nuovo Millennio: Unipolarismo vs Multipolarismo.

Di Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://www.la-razon.com/mundo/2023/05/31/maduro-ratifica-importancia-de-participacion-de-sudamerica-para-construccion-de-mundo-multipolar/#:~:text=El%20presidente%20venezolano%2C%20Nicol%C3%A1s%20Maduro%2C%20ratific%C3%B3%20hoy%20mi%C3%A9rcoles,Naciones%20Suramericanas%20%28Unasur%29%20efectuada%20el%20martes%20en%20Brasil.

[2] https://www.geopolitika.ru/it/article/aleksandr-dugin-lucraina-e-il-primo-conflitto-multipolare.

[3] 2023 Doomsday Clock Statement.

Commenti (42)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 42 caricati
    1. BrunoWald 29 dicembre 2023

      E intanto, mentre Gaza brucia, il buon Sergei Lavrov fornisce un clamoroso assist a Netanyahu paragonando il genocidio in atto al conflitto ucraino, riaffermando il legame speciale tra Russia ed entità sionista, e liquidando come complottista la tesi secondo cui il governo israeliano sarebbe stato al corrente in anticipo degli attacchi del 7 ottobre. Il tutto tirando in ballo la sempiterna retorica sul "nazismo":

      https://askanews.it/2023/12/28/m-o-assist-di-lavrov-a-netanyahu-ci-unisce-la-denazificazione/

      Sembrerebbe che queste "Potenze Libere" non siano poi così Libere, o mi sbaglio? A quanto pare, i "fratelli russi", difensori della giustizia e degli oppressi, non si fanno troppi scrupoli in quanto alle loro frequentazioni... I ventimila morti di Gaza ringraziano sentitamente.

    1. GioCo 29 dicembre 2023

      Per me la situazione è questa: da una parte un manipolo di Cretini (rincoglioniti) Cosmici con troppo potere in mano che si autopromuovono unilateralmente a dei in terra (della sfattanza) che significa "diastri inenarrabili per tutti" (perfettamente inutili ai fini e per gli scopi dei Dementi) e dall'altra il rendersi conto che "la novità" (storica) è che abbiamo a che fare con Dementi che andrebbero trattati in modo coerente. Tuttavia non disponendo di abbastanza potere, si attende per obbligo pazientemente che lautosabotaggio ovvio conseguente faccia quel che deve, cercando di ridurre il danno demenziale almeno e come meglio possibile. Nel piccolo come nel grande, la solfa non cambia. Ste "direttori galattici" potrebbero avere tutto, ma proprio tutto quel che dichiarano e senza colpo ferire. Ma ehi, devono pure dimostrare d'essere intelligenti più degli altri, no ? Ecco, allora soluzioni alla "striscia di Gaza" servite su un piatto d'argento... Non c'è dubbio, andrà tutto in mona...

    1. danone 29 dicembre 2023

      Il multi-polarismo cino-russo-brics prossimo venturo è del tutto evidente che sia stato aiutato ed accelerato, nella sua formazione e nel suo consolidamento, principalmente proprio dalle fallimentari strategie militari-politico-economiche che l'unipolarismo occidentale egemone ha adottato negli ultimi due anni di escaltion idioziocratica, esclusivamente di sua volontà ed iniziativa, al fine di impedire e di ostacolare (ci viene detto a noi popolume-gregge del giardino fiorito) la crescita di eventuali poteri geo-politici antagonisti alla sua egemonia unipolare.
      Lungi dal frenare l'entusiasmo dei suoi competitors geo-politici, l'occidente unipolare ha contribuito in massima parte ad accelerare, e di parecchio, il processo di formazione del nuovo modello multi-polare di globalizzazione, che lo andrà a sostituire nei prossimi anni.
      Questo è un fatto non opinabile e del tutto dimostrabile, infatti è facilmente intuibile che se gli unipolaristi egemoni non avessero spinto affinchè scoppiasse la guerra per procura in ucraina, non avessero, per conseguenza all'ovvia risposta militare russa, bloccato le loro riserve, trattenendole nelle banche centrali unipolari e se non avessero imposto le sanzioni attuali ed il blocco delle risorse energetiche russe a buon mercato, l'occidente europeo oggi non starebbe così malmesso e senza un minimo di straccio di futuro e gli Usa non si ritroverebbero così in mezzo alle balle l'alleanza cino-russa-brics, così in ascesa nelle loro giuste pretese di auto-determinazione di sovranità nazionale e commerciale.
      Capovolgendo il punto di vista la considerazione non cambia, ovvero rimane del tutto oggettivo, quindi non opinabile, il fatto che l'unipolarismo occidentale, prima degli ultimi 2-3 anni di guerra nel fondo ucraino, nessun potere antagonista lo avrebbe potuto mettere in discussione nella sua egemonia imperiale.
      Nessuna nazione e nessun potere geo-politico antagonista, da fuori l'occidente stesso, anche solo qualche anno fa era così forte da poterlo mettere in discussione nella sua egemonia, così come ora viene minacciato dai brics.
      Solo una precisa alchimia di alleanze di poteri geo-politici continentali prima distanti fra loro, di crisi finanziarie indotte e di maldestre ed imbarazzanti, ancorchè inutili azioni militari, avrebbe potuto minacciare l'egemone e guarda caso queste precise condizioni alchemiche sono venute, da fuori, proprio in risposta alle malsane ed irresponsabili scelte strategiche occidentali, attuate da quei fuoriclasse degli strateghi che ci ritroviamo.
      Chiarito questo quindi, è abbastanza certo per me che oggi non stiamo assistendo allo scontro reale di due poteri geo-politici e di civiltà antagoniste, che si stanno contendendo il potere di governare il mondo, come ci vogliono fare credere le versioni ufficiali delle narrative mainstream.
      Sarebbe quasi imbarazzante se non fosse tragico, credere a questo scenario totalmente teatralizzato, di antagonismi fra poteri dementi perchè falsi, farlocchi.
      Credetemi, i meta-segnali di una meta-collaborazione fra i due blocchi geo-politici, o per meglio dire, di una loro stessa etero-direzione, ci sono tutti, a guardar bene.

    2. Hospiton 29 dicembre 2023

      Ciao Danone, a ben vedere ho l'impressione che la guerra in Ucraina non stia indebolendo l'intero Occidente, più che altro sta rendendo l'Europa sempre più succube del blocco Atlantista, pare disegnata -assieme a covid, green, meticciato caotico- per fiaccare il Vecchio Continente e renderlo definitivamente subalterno a Washington e compari di merende. Ma l' America, a meno di implosioni interne, rimarrà una delle due principali potenze mondiali ancora molto a lungo, basti osservare come le accademie USA siano punto di riferimento imprescindibile per gli studenti indiani, cinesi, coreani desiderosi di inserirsi nei circuiti delle tecnologie, dell'ingegneria, dell'economia, della matematica, del diritto. Ogni suddivisione imperiale del nuovo corso avrà le sue colonie, e per la declinante Europa continentale pare sia stato definito il ruolo di appendice degli States, che per una varietà di motivi rimarranno quartier generale del polo occidentale. Poi che la narrazione tra scontro tra civiltà sia a dir poco farsesca lo dimostra proprio il fatto che gli universitari asiatici partano a frotte alla volta di Princeton, Harvard, MIT ecc... per ora vedo una sola grande sconfitta: la derelitta Europa, che verrà presumibilmente svenduta a banche e multinazionali dei vari poli del Mondo Nuovo, Italia in primis.

    3. gix 29 dicembre 2023

      Se dovessimo prendere per buono quanto è scritto nell'ormai irrinunciabile testo "L'altra Europa" di Rumor, con l'esistenza della famigerata "Struttura", superpotere misterioso che di fatto governa il mondo e l'umanità da millenni, in effetti quello che dici tu, caro Danone, sarebbe verosimile, e comunque si tratta sempre di una ipotesi da considerare. Personalmente mi convince se la valutiamo dal punto di vista "soprannaturale", o meglio un potere "alieno", inspiegabile dal punto di vista degli esseri umani. Una "struttura" così la vedo però alquanto difficile da portare avanti per l'appunto da esseri umani. L'umanità non è chiaramente unita da interessi comuni, ne da culture, razze, religioni, usi e costumi, persino climi e faune locali. Questo non significa che gli esseri umani non possano sentire di avere in comune qualcosa che li unisce, ma nella attuale, diciamo così, condizione coscienziale e di consapevolezza, gli uomini sono ancora divisi da molte barriere. Un esempio importante, a mio parere, è proprio quello che è accaduto con la pandemia, che doveva essere il trionfo del globlismo unipolare. Tutto il mondo si è aggregato al carro trainato da pochi ricchi e potenti, con la prospettiva che tutti gli Stati del mondo, chi più chi meno, ne avrebbero tratto vantaggi diretti (ognuno per i propri interessi). Ma la cosa è durata pochissimo in effetti, proprio perchè alla fine ognuno guarda il proprio orizzonte e i propri vicini, per così dire, non quello che decidono parenti lontani, anche se ricchi e potenti...

    4. danone 29 dicembre 2023

      E' ovvio gix che esiste una interferenza altra nelle vicende umane, da sempre praticamente, che rende il potere dotato di una continuità nel tempo attraverso i secoli, se non i millenni.
      La gerarchia dei poteri che sottomettono l'umanità non la modificherà putin o xi ping pong per quanto statisti siano col multi-polarismo.
      La Struttura occulta esiste e non è dubbia la sua opera, è solo oscura e invisibile a chi non sa della sua esistenza, ma è certa la presenza di livelli superiori ai poteri manifesti che conosciamo, ai quali attribuiamo il governo del mondo.
      Tutti i macro-eventi che coinvolgono i popoli e le nazioni e le divisioni in blocchi geo-politici che vediamo, vanno sempre filtrate da questa consapevolezza e ci accorgeremo che tutti gli eventi negativi sono forzati ad accadere perchè voluti.
      Il conflitto viene alimentato costantemente, se no si affievolisce sempre nelle sue forme più cruente e deleterie, perchè non ne esiste la vera necessità per l'umanità, per andare avanti, la necessità del conflitto la fabbricano i poteri superiori invisibili.
      Il nostro piano della realtà è tutto un divide et impera indotto, falso, creato ad arte per ingannarci ed imprigionarci in un incantesimo collettivo di falsa realtà, così da poterci controllare e succhiare energeticamente a nostra insaputa.

    5. BrunoWald 29 dicembre 2023

      Proprio per questo è nata la filosofia moderna, e il razionalismo e il materialismo hanno ricevuto un forte impulso cinquecento anni or sono, in concomitanza con le grandi esplorazioni e la conquista occidentale del pianeta.
      Per rendere non-pensabile ciò che altrimenti sarebbe abbastanza evidente.

    6. Pfefferminz 30 dicembre 2023

      "Un esempio importante, a mio parere, è proprio quello che è accaduto con la pandemia,..."

      Secondo me non tieni conto della possibilità che la "cosa" non sia finita. Il Prof. Miyazawa, uno dei due scienziati giapponesi secondo i quali anche le varianti sono state create in laboratorio, ha affermato che, se si è trattato di un esperimento, questo è stato "preliminare". In altre parole, se la "cosa" è durata pochissimo, è perchè così hanno voluto.
      Fonte:https://tkp.at/2023/12/24/studie-aus-japan-alle-corona-varianten-wurden-im-labor-erzeugt/
      (articolo in tedesco)

    7. Pfefferminz 30 dicembre 2023

      Un "meta-segnale" potrebbe essere l'adesione ai piani dell'OMS circa il trattato sulle pandemie e le regole internazionali sulla salute? O ci sarà qualche Paese che si defila?

    8. danone 30 dicembre 2023

      I deliri di potere che sta manifestando l'Oms a guida americana, potrebbero anche essere usati contro gli Usa stessi, per facilitare la perdita della loro egemonia, quando e se qualcuno in occidente pagherà per i decenni passati di stragi impunite commesse durante l'esercizio della loro egemonia sul mondo.
      Se la Cina e la Russia invece aderiranno alle nuove disposizioni emanate dall'Oms, che la trasformano sostanzialmente in un governo unico mondiale in tema di emergenze sanitarie e climatiche, beh allora sarebbe anche troppo evidente la collaborazione fra tutti i poli geo-politici, verso un unico ordine che va bene a tutti.
      Però personalmente dubito parecchio che andrà così, ovvero che l'Oms arrivi ad attuare i suoi piani deliranti, perchè è troppo visibile e prevedibile la cosa, lor signori lavorano col favore delle tenebre, non sotto la luce del sole.

    1. Cataldo 29 dicembre 2023

      Auguri a tutti intanto

      Partiamo dagli schieramenti, l'autore elenca la Turchia tra i "multipolari", ma non mi sembra corretto, la Turchia è parte integrante della NATO, ci sono basi militari strategiche sul suo territorio, anche nella estensione massima della discutibile categoria utilizzata per definire i contorni di questo schieramento multipolare, non può essere assimilata agli altri paesi citati.

      L'autore definisce il multipolarismo usando come collante la volontà di ridimensionare l'egemonia occidentale, questo pero comporta una visione estremamente ristretta della situazione, imposta un paradigma analitico, non me ne voglia, che è intriso proprio di quel pensiero unico che in occidente rende possibile questo immane iato tra i problemi reali e la nostra capacità di comprenderne la natura, lo stesso paradigma che assegna ai BRICS il compito di eliminare il dollaro, invero riduttivo.

      Questo schieramento "multipolare" nasce ipso facto poichè è stato progressivamente svuotato di autorità ogni luogo di possibile interlocuzione sovranazionale, con fare disinvolto le amministrazioni USA ed Europee hanno distrutto ogni credibilità nella loro politica estera, attivando una serie di stati di fatto in barba ad ogni accordo o contratto, di pari passo, con le sanzioni e le confische è stata seppellita ogni credibilità del sistema di scambi finanziari internazionale; da qui discende la progressiva creazione di strumenti di resistenza che accomuna quei paesi che non sono stati ancora assimilati, ma questo è stato solo l'inizio.

      Oggi sono in movimento anche altre motivazioni, più profonde, e qui si deve analizzare cosa è successo in occidente negli ultimi anni.
      Tra le cose che accomunano i "multipolari" e che cambiano proprio la prospettiva, vi è anche una insofferenza totale per la rivoluzione culturale che attraversa il nostro occidente, questa è una cosa nuova, che rende i paragoni con il passato inutili, anzi, dannosi.
      Noi ci siamo dentro, possiamo comprenderla entro un certo limite, ma dall'esterno, in quei paesi dove la nostra narrazione della realtà è contrastata e verificata in qualche modo, deve essere un brutto spettacolo, altrimenti non ci sarebbe un rigetto cosi forte, il politicamente corretto, unito al woke, unito alla totale concentrazione dei media in una massa di propaganda sempre più grottesca, visto da Mosca, Tehran o Pechino ...

      Penso che il fronte multipolare si stia consolidando su una ampia base di convergenze culturali, il processo di ridisegnare le basi della società che sta operando l'occidente al suo interno fa paura all'esterno, anche perchè è dentro questo processo che sta avendo luogo l'esproprio del controllo politico popolare alle operazioni delle elite in occidente, che rendono possibili i genocidi e le guerre insensate di "controllo geopolitico" o che rendono praticabile la politica di autodistruzione dell'Europa.

      I paesi non vogliono ritornare agli anni 90 anche perchè noi non siamo più gli stessi di allora, non è tanto l'egemonia dell'occidente il problema, ma le forme che sta assumendo.

    2. sarah 29 dicembre 2023

      Finalmente un'ottima analisi. Che sollievo. Avrebbe dovuto scriverlo lei l'articolo.

    1. Bertozzi 29 dicembre 2023

      Ottimo, anche qui siamo a un passo dall' apocalisse, mi tocco i maroni con gesto apotropaico, alla fine se vai sul mainstream stai per morire per colpa del virus o di Putin o del cambiamento climatico di origine antropica; se leggi invece la contrinformazione stai per morire o essere schiavizzato per colpa della guerra atomica (che peraltro dura da almeno tre anni) per le città da 15 minuti o per l' intelligenza artificiale.
      Insomma dove guardi guardi ma trovi solo menagrami. E fatevi una sacrosanta scopata, una bella mangiata, godetevi un bel panorama, suonate un po' di musica, respirate a pieni polmoni, che avete anche rotto i cosiddetti; e la vita è un dono.

    2. Nonso 29 dicembre 2023

      Siiiiiiiiiiiiiiii !!!!!!!!!!!!!!!!

      Si sente che sei in ferie.

    3. Eugiorso 29 dicembre 2023

      Esagerato!

    1. filcon 29 dicembre 2023

      Concordo, io sento questi bla bla bla multicosi da quando andavo alle elementari, ma poi alla fine chi comanda sono sempre gli USA/Israele/Europa. Gli altri blaterano, non osano far niente e subiscono.

    2. Dico no 29 dicembre 2023

      Aspettiamo che sia fatta luce sul chiaroscuro, prima di parlare.
      Le figure di m**** soni sempre a rischio

    1. gix 29 dicembre 2023

      Il mondo multipolare esiste nei fatti e vede nazioni e popoli che, nonostante tutto (ancorchè distanti e con interessi molto diversi), si incontrano e si confrontano. Dovremmo chiederci invece che cosa è oggi l'"occidente collettivo". Un'entità condivisa sulla base delle culture storiche classiche greco-romane? Una realtà basata su religioni e razze più o meno affini? Forse sarebbe più giusto pensare ad una nostra trincea della prima guerra mondiale, con dentro italiani formalmente con la stessa divisa, ma con idee e culture di provenienza ancora assolutamente non condivise. L'"occidente collettivo", benchè oggetto di continua manipolazione mediatica per il suo stesso sostentamento, è tutt'ora un'idea che esiste forse solo nella mente degli appartenenti a circoli elitari. Non sappiamo con certezza quanto le generazioni erasmus abbiamo assimilato dell'idea globalista occidentale. Per ora sembra più che altro un globalismo consumistico, che potrebbe venire spazzato via in un attimo dalla determinazione di gente come i giovani Houti, che di globale hanno ben poco da condividere.

    1. TorreNera 29 dicembre 2023

      Io mi chiedo...
      In questo sito i commentatori non sono dei ventenni, anzi, molti sono ben maturi e scafati.
      Possibile che nessuno ricorda che simili analisi le si raccontavano e leggevano, bene o male con gli stessi attori, negli anni 80 del secolo scorso?

    2. gix 29 dicembre 2023

      Si è vero, concordo. Non è cambiato poi molto, e questo ci dovrebbe far pensare riguardo agli effetti concreti della propaganda e della manipolazione, se dopo molti anni ancora cercano di convincerci.

    3. TorreNera 29 dicembre 2023

      Vero. Però si dovrebbe magari fare un minimo di autocritica sulla cosiddetta controinformazione. Tra l altro sempre esistita anche se in altre forme.

    4. Bertozzi 29 dicembre 2023

      Scafati è un termine elegante per dire vecchi; e i vecchi - specie quelli attuali e specie quelli che scrivono qui - difettano di memoria, è risaputo, il futuro lo vedono benissimo - profetici catastrofisti apocalittici e retorici quanto basta - ma purtroppo non si ricordano quello che hanno letto o scritto ieri.

    1. Espatriato 29 dicembre 2023

      "Un 2024, dunque, all’insegna della grande sfida geopolitica del Nuovo Millennio: Unipolarismo vs Multipolarismo"
      e fare il tifo per l'una o l'altra parte guardando il riflesso sul muro della grotta aspettando che ci vengano a salvare , n'è vero, signor Fanetti? E nel mentre abbracciare l'agenda 2030, visto che ci siamo.

    1. Shax 29 dicembre 2023

      L'occidente in via d'estinzione non ha altra strada della guerra perenne, perchè di fatto, in condizioni di normalità, non avrebbe altra strada del declino senza fine.
      E poco importa che la deindustrializzazioni avanzi a ritmi serrati anche negli ex paesi ricchi come francia e germania e che la povertà dilaghi perchè i piani americani sono sempre quelli: più guerra per tutti.
      L'unica speranza è che il nostro paese rinsavisca e torni dalla parte che sta emergendo contro il regime angloamericanosionista, segnale che potrebbe essere dettato da quell'eroica parte imprenditoriale italiana che intende pagare in rubli negli scambi commerciali vitali Italia-Russia a partire dal febbraio 2024...troppo poco, considerando che di fatto siamo in guerra contro quel mondo multipolare che la storia consegnerà al futuro globale...ritrovandoci ancora una volta dalla parte sbagliata, perdenti e umiliati.
      Ma d'altronde con l'attuale 'governo' genuflesso agli usa poco si può...

    2. BrunoWald 29 dicembre 2023

      Veramente, noi italiani siamo uno dei pochissimi popoli che hanno avuto il privilegio di combattere dalla parte giusta, almeno per tre anni della nostra storia.
      Non sarà il massimo, ma è già molto se ci confrontiamo con quasi tutti gli altri.
      E non c'è nessuna umiliazione nell'essere sconfitti, se non si rinuncia al proprio onore. A degradarsi sono quelli che calpestano cadaveri.

    3. Hospiton 29 dicembre 2023

      Da poco ho scoperto -tardivamente- un gruppo musicale, gli IANVA, che tratta in maniera encomiabile e coraggiosa il periodo storico cui ti riferisci, ricollegandosi necessariamente alla tragicomica Italia attuale. Ottimi musicisti e il leader, Renato Carpaneto, è un intellettuale di raro acume, vero artista/pensatore. Di seguito un loro pezzo dedicato a Luisa Ferida, attrice trucidata poiché accusata di contiguità con la Banda Koch, immagino conosca la vicenda https://youtu.be/Eq5q67ac1xE?si=bcEEXem4uFxhqjTY

    4. Hospiton 29 dicembre 2023

      Qui un'intervista a Carpaneto. https://rumoremag.com/2017/09/25/ianva-intervista/?amp=1

    5. Hospiton 29 dicembre 2023

      Segnalo anche questa, in cui si parla del disco "Disobbedisco" dedicato a D'Annunzio e all'Impresa di Fiume, ma sempre con riferimenti all' attuale situazione. http://www.metalwave.it/intervista.php?id=609&tipo=2&band=ianva

    1. Eugiorso 29 dicembre 2023

      Aggiungerei qualcosa, sempre facendo riferimento a Gramsci, e cioè che con la vittoria delle Potenze Libere, nell'articolo e nella realtà geopolitica attuale portatrici del multipolarismo, passeremo (speriamo ancora interi e in vita) da una dittatura spietata, l'impero del male talassocratico, a una Egemonia più benevola, nei nostri confronti, espressa dalle Potenze Libere, nel nostro caso quella della Federazione Russa che potrà estendere la sua influenza - e quindi l'Egemonia - su pressoché tutta l'Europa continentale ...


      Vero che Gramsci parlava di egemonia del proletariato nella società, in sostituzione della dittatura, ma se guardiamo lo scontro geopolitico mondiale in atto, possiamo contrapporre l'Egemonia delle principali Potenze Libere, più benevola nei confronti dei popoli e delle nazioni, rispettosa delle loro tradizioni e della loro sovranità, alla dittatura distruttiva e guerrafondaia dell'impero del male globale usa-anglo-giudaico.

      Cari saluti

    1. Hospiton 29 dicembre 2023

      Esatto, l'unipolarismo ha costituito solo una brevissima parentesi all'interno di un millenario scenario multipolare, ma a cosa ci riferiamo con l'espressione "nuovo mondo multipolare"? Se il multipolarismo sarà effettivo -e non di facciata- si ristabilirà un tipo di assetto dominante dall'antichità alla contemporaneità, almeno formalmente...oggi però è da valutare il livello di omologazione economica, culturale, socio-mediatica, e quindi l'infiltrazione di determinati elementi di matrice occidentale nei sistemi russo-asiatici, discorso smisurato che parte dal ruolo di finanza e Massoneria fino all'influenza esercitata da intrattenimento di massa, social, cinema, TV, sport, in generale stile di vita che si è imposto rapidamente dalla seconda metà del XX secolo. Ecco perché occorre porsi alcune domande sulla natura di tale multipolarismo, non novità in termini assoluti ma rivoluzionario poiché implementato in un mondo mai così "globale" e iperconnesso. Riusciranno i nostri eroi a gestire le beltà della società dei consumi, diffusasi ovunque, senza cedere anch'essi alla tentazione di trasformare il pianeta in una gabbia per tecno-sudditi (ovvero il sogno del WEF)? Non posso che augurarmelo

    2. Bertozzi 29 dicembre 2023

      Da notare che prima non si chiamava "unipolare"; nessuno ha mai usato questo termine o di sicuro non era così ricorrente; ha cominciato a chiamarsi così a posteriori solo negli ultimi anni in contrasto con quello che in teoria dovrebbe arrivare dopo, il multipolare; questo ci dice che finché il pensiero è unico e totalizzante e anche un po' tirannico senza possibilità altra nessuno ti viene a dire che stai vivendo in una realtà univoca e te neanche te ne accorgi. Più passa il tempo e più si rincorrono le narrazioni più concordo con Danone che dice che tutto, anche il multipolare, è un teatrino eterodiretto, ma come ho avuto modo di dire a lui anche se eterodiretto può essere che migliori le nostre future condizioni di vita, sperare non costa nulla, e peggio di così forse non può andare. D'altronde negli anni 70/80 il mondo nostro era più unipolare che mai ma scommetto che la maggior parte delle persone guarda a quel periodo con nostalgia come a un periodo d'oro in quanto a qualità della vita, per cui non si sa proprio cosa pensare. Mi sa che i morti di fame rimarranno tali anche nel multipolarismo.

    3. Hospiton 29 dicembre 2023

      Giusto, questi termini sono entrati nell'uso comune solo di recente e come al solito ci si adatta al loro vocabolario. Più che altro ricordo di aver sentito preannunciare per 15 anni, da tutta la controinformazione e ambienti contigui, l'affermazione del Nuovo Ordine Mondiale, abominio a guida unica e soprattutto riconosciuto in via ufficiale dalla vile plebaglia, quindi non portato avanti in modo sotterraneo, celandolo dietro il paravento degli Stati nazionali. E invece si va in un'altra direzione, almeno così pare...abbiam toppato noi geotinellologi (questa è in tuo onore) oppure anche ai piani alti si cambia tattica a partita in corso? Perché rammento i tempi in cui Putin premeva per entrare nella NATO e gli rispondevano picche, negli ultimi anni si è parlato poco di quella torbida faccenda eppure fa pensare...in quanto al fatto che si tratti di una strategia eterodiretta come sospetta il buon Danone ho qualche dubbio in merito, come sai propendo più per la presenza di vari gruppi di potere che si spartiranno il globo, suddividendolo per aree di influenza. Sarà più vantaggioso per noi rispetto allo spauracchio del famigerato governo unico? Sinceramente dubito che anche a altre latitudini si lascino sfuggire le meraviglie del iper-controllo digitale, fa gola a troppi e accordo o meno cercheranno di sfruttare ovunque alcune possibilità date dalla tecnologia... però, se effettivamente non siamo davanti a una regia unica, potrebbero rimanere più spiragli, non che mi aspetti un eden ma neanche gli scenari soffocanti che immaginavo fino a pochi anni fa. Se poi ha ragione Danone e si è davanti a un'unica volontà (che però sarebbe una novità del XX e XXI secolo*, fatico a individuarla precedentemente) bè, dovremo cercare di mettere in pratica il consiglio di Junger. *dico ciò perché non credo che nel passaggio tra romanità e alto medioevo, per fare un esempio, esistesse una regia totalizzante, o almeno non mi spiego perché un potere maligno e soverchiante dovrebbe smantellare un impero fiorente per sostituirlo con un'Europa frammentata, ingovernabile, il tutto per vari secoli, anziché tentare di espanderlo in modo ulteriore (e i tentativi ci furono eccome, basti ricordare le sanguinose campagne contro i Parti e la disastrosa sconfitta di Carre in cui morì Crasso, che in sostanza pose fine ai sogni egemonici di Roma in Mesopotamia e Medio Oriente, nonostante spedizioni successive organizzate da Traiano e Adriano)

    4. Hospiton 29 dicembre 2023

      Qui un bell'articolo di Pirazzini sulla Roma decadente e spopolata nel periodo che citavo, dal V secolo in poi...da 1 milione di abitanti a meno di 50.000 in un paio di secoli, divenne una città fantasma https://www.storicang.it/a/quando-roma-era-citta-spopolata_14669

    5. BrunoWald 29 dicembre 2023

      "...senza cedere anch’essi alla tentazione di trasformare il pianeta in una gabbia per tecno-sudditi".

      Questo ce lo possiamo tranquillamente scordare, caro amico.
      Ci proveranno eccome! Che ci riescano, invece, non è affatto sicuro.
      Lo spirito umano potrebbe riservare loro delle dolorose sorprese.

    6. BrunoWald 29 dicembre 2023

      Le due cose non sono necessariamente in contraddizione. Un Nuovo Ordine Mondiale si sta instaurando senza alcun dubbio, ma potrebbero avercelo prospettato in un modo, per poi rifilarci a sorpresa qualcosa di totalmente diverso.

      Cinquant'anni or sono Adriano Romualdi osservava le dinamiche allora in corso, paventando l'avvento di un "universale squallore socialdemocratico", la società liquida se vogliamo...
      Una previsione del tutto ragionevole in base alle tendenze in atto, ancora fino agli anni Novanta. Poi hanno tirato fuori all'improvviso l'Arcano XVI, la Torre, ed è cambiato tutto.

      Al momento, sembriamo avviati verso un sanguinoso e miserabile feudalesimo hitech, ma come abbiamo visto, qualunque previsione è sempre azzardata. Ne sappiamo pochissimo.

      PS: probabilmente avete ragione sia tu che Danone. La strategia eterodiretta viene gestita da alcuni gruppi di potere apicali, in modo concertato ma con possibili incidenti di percorso. Noi non vediamo mai i vertici, ma solo le loro emanazioni, come ad esempio la finanza apolide, i gesuiti, la monarchia inglese, il PCC ecc.

    7. Hospiton 29 dicembre 2023

      Lo spirito umano potrebbe riservare loro delle dolorose sorprese. Si, credo anch'io che la partita non sia persa in partenza, neanche se i pruriti da tecno-controllo dovessero riguardare pure russi, cinesi e compagnia. Certo, in quel caso sarà ancora più difficile, intanto sono d'accordo con quanto sostiene Alceste: farsi "uomini-libro", custodire, testimoniare ciò che siamo stati perché in mezzo a tante nefandezze ci son state innumerevoli pagine e opere che non meritano l'oblio, se pensassi il contrario non avrei passato 20 anni a mettere insieme una biblioteca con tutti i classici e i maestri della letteratura, della filosofia, dell'arte, della storiografia occidentali. Prima parlavo di Junger, il suo "Trattato del ribelle" col Passaggio al bosco -che credo tu conosca bene- sarà tra le prime cose da tramandare.

    8. Hospiton 29 dicembre 2023

      In un saggio di quel volpone di Attali, "Breve storia del futuro" (inquietante, se scritto da un simile personaggio), in effetti si immagina l'implementazione di una sorta di NWO previa caotica fase multipolare (la nostra?)...poi il vecchio Jacques si lancia in ulteriori vaticini argomentati in maniera direi convincente e plausibile, con il superamento dello stesso NWO. Non ricordo l'opera nel dettaglio, se riesci a reperirla comunque te la consiglio, piuttosto interessante anche perché poco pubblicizzata e partorita da una figura ben introdotta

    9. BrunoWald 29 dicembre 2023

      Grazie, cercherò senz'altro il libro

    10. Balabiott 29 dicembre 2023

      Attali mi spaventa..o è un cazzaro o è uno veramente inserito nei 'piani alti'...

    11. Hospiton 29 dicembre 2023

      Non saprei, certo notando le sue origini mi vien il sospetto che sia realmente ben posizionato, al di là del ruolo svolto ai tempi di Mitterrand.

    1. Jimbo 29 dicembre 2023

      Nessuno in Italia ne sente attualmente le conseguenze.
      A parte questa piccola precisazione (ma doverosa sennò non si spiegherebbe l'assoluto silenzio di decine di milioni di individui) condivido la breve analisi.
      L'Uccidente diventato nel frattempo pure genocida non ha alternative alle guerre perenni ovunque e quindi al terrorismo.
      Lo fa per evitare una guerra unica quindi mondiale.
      Saranno decisivi gli Altri, i Popoli delle Terre di Mezzo.
      Messico, Venezuela, Nigeria, Turchia, Serbia, Pakistan, Egitto, Romania...
      Molto grossi ma dei quali nessuno parla.
      E l'Africa nel suo complesso.
      Solo gli Altri, i Popoli delle Terre di Mezzo ci potranno salvare.
      Indicandoci la strada.
      O obbligandoci a percorrerla.
      Noi siamo fermi al cappuccino e brioche qualunque cosa accada.
      "Che belle luci, che bei fuochi!!"
      "Sono le bombe".
      "Che spettacolo, é proprio bello, auguri!"

    2. Eugiorso 29 dicembre 2023

      Gli usa-angli-ebrei, che dirigono l'impero malvagio, non hanno alternative alla guerra perenne, anche se i singoli teatri di conflitto si saldano, idealmente e per fortuna non ancora concretamente in un unico conflitto mondiale, mentre noi siamo soltanto colonie e territori saldmaente occupati, con le armi della nato e degli usa, senza alcuna autonomia decisionale e senza sovranità nazionale.

      Cari saluti

Visualizzati 42 di 42 commenti approvati.