Vannacci nero per caso (o quasi)

Vannacci nero per caso (o quasi)
Roberto Vannacci con Matteo Salvini

Di Raniero Mercuri

Lo hanno chiamato fascista. E hanno sbagliato. Poi complottista. E hanno ancora sbagliato. Antifascista? Giammai. Poi ancora, tutti in coro: sessista, omofobo, razzista. Infine, finalmente: antisistema. Eccola, per ultima, la ciliegina. O, per meglio dire, la torta. Tutta insieme.

Di che parliamo? Di quello che tutti hanno sotto gli occhi ma non vedono più da troppo tempo. I giochini di chi muove i fili. Di quelli facili facili, che non richiederebbero neanche uno sforzo particolare per comprenderli, se non fossimo nell’epoca ideale per lanciarli così, senza indugi, nella mandria sterminata di pony coi paraocchi che prende il nome di opinione pubblica.

Un tempo, negli anni Settanta per capirci subito, decennio di forti ideali e personalità ben strutturate, li avrebbero “sgamati”, per dirla alla romana, in un attimo, senza perderci troppo tempo. Oppure, probabilmente, questo giochino da due soldi non sarebbe stato neanche attuato, data l’epoca.

Ma con piazze virtuali e quindi stupide, fatiscenti, genuflesse ed apparenti, ben costruite nel tempo e sul nulla, è un gioco da ragazzi. Uno spasso, bellezza.

Tutti lì, nel labirinto amorale di pensieri mai pensati, a dibattere (?) del nulla eretto a simbolo. Negli ultimi quindici anni il mondo ha preso la piega che sappiamo: disumana, artificiale, disidentitaria e via cantando, con un’accelerata drammatica dal Covid in poi. Alcuni si sono posti domande e i fatti hanno dato loro risposte e ragione. Altri li hanno seguiti e messo in fila tanti perché. Poi, con loro, sempre più gente.

E allora via con la censura ad personam e pensieri non più accettati dalla “nuova normalità”.

Neologismi da sballo ad etichettare chi non segue il pensiero stupendo, la maledetta primavera delle nuove masse virtuali signorsì. Così, mentre agli ultimi liberi pensatori è toccata la damnatio memoriae, occorreva pur dare a qualcuno lo scettro mediatico di simbolo confuso, di paladino zoppicante. Qualcuno che desse un’immagine deviata ma ufficiale del pensiero di tanti che, sempre in numero maggiore, stavano tornando a pensare.

Lo hanno trovato. Pieno agosto 2023, un caldo boia. Un generale dell’Esercito pubblica un libro, si chiama Il mondo al contrario. Cavolo, un membro dello Stato utilizza una frase che una fetta di popolo si ripete nella testa da qualche anno! I contenuti saranno certamente espressione del pensiero di chi è stato costretto a tacere in nome di una libertà non autorizzata. O no? Ah no, qui è tutto autorizzato: presentazioni, titoli di giornale, interviste. Leggiamolo però. Qualcosa non torna?

Tutto. Nel libro del generale Roberto Vannacci non torna davvero nulla. Contenuti a dir poco inopportuni, errati, contorti e distorti dal loro vero significato, banalizzati, destrutturati. Un’esaltazione artificiosa del grottesco, senza capo né coda. E, quindi, perfetto. “Abboccano” tutti o quasi, è lui il simbolo voluto da chi muove i fili ormai anche in modo maldestro, spiccio. Ma tant’è, oggi basta e avanza questo.

Le mandrie tolgono i paraocchi e si scagliano inferocite contro di lui, contro il cowboy dal cavallo bianco ma non candido, scelto dagli stessi che hanno tolto i paraocchi a pony furibondi. Qualcuno prende le sue difese, di certo non gli onesti pensatori, già costretti in ghetti d’oblìo. E allora chi?

Maggio 2024, Vannacci è candidato con la Lega alle elezioni europee. C’è chi lo difende, chi lo attacca. E chi, ormai quasi silente, ha capito il solito vecchio giochino di chi dà le carte. Così, mentre le folle virtuali si accalcano sull’impavido Vannacci, il mondo continua ad andare nella direzione decisa. Unica e mai contraria al senso di marcia.

Di Raniero Mercuri

Raniero Mercuri. Docente di Italiano, Storia e Filosofia nella scuola secondaria. Già “cultore di materia” nelle cattedre di Storia contemporanea e Storia e istituzioni delle americhe. Giornalista e scrittore, collaboro da anni con importanti giornali, riviste ed agenzie di stampa. Plurilaureato in università pubbliche: Lettere e Filosofia (magistrale in Scienze storiche), Scienze Politiche (specialistica in Relazioni Internazionali).

Commenti (19)

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Mostra commenti 19 caricati
    1. Roberto Rey 7 maggio 2024

      Docente ecc. ecc. più 8 righe di lauree assortite ? Poveri allievi.
      Nel libro non "torna davvero nulla" ? Ho capito Prof, Dott, Dr, Gr.Uff. di che colore è lei..
      A votare ci vado e il Vannacci lo voto. A me quello che ha scritto torna eccome se torna !!!

    2. Astronauta 7 maggio 2024

      Che bello leggere qualcuno che ha le idee „chiare“ (prima del voto).

    3. Roberto Rey 7 maggio 2024

      Le avrò chiare anche dopo. Alla faccia di quelli che "odiano a prescindere".

    1. ducadiGrumello 7 maggio 2024

      comunque Vannacci è uguale sputato al cattivo di Apocalypto

    2. Dico no 7 maggio 2024

      Sì, con un effetto leggermente diverso 😅

    3. BrunoWald 8 maggio 2024

      Benché il film ti porti inevitabilmente a simpatizzare per il protagonista, Zampa di Giaguaro, il personaggio del guerriero "cattivo", Lupo Zero, è un grande.

      Scommetto che non si sarebbe lasciato fotografare con Salvini.

    4. ducadiGrumello 8 maggio 2024

      sposo il tuo parere, caro Bruno. Probabilmente la testa del nutella sarebbe finita in cima alla sua lancia, se solo si fosse avvicinato a meno di un centinaio di metri. Che belli comunque i nomi dei nativi, pensa applicarli alla gentaglia in giro oggi...Sfintere di Lombrico (biden), Occhi di Ratto (blinken), Peto di Civetta (la nuland) ecc.ecc.

    1. paulbressac 7 maggio 2024

      Negli ultimi 80 anni in Italia le forze armate, le forze di sicurezza e la destra italiana hanno avuto lo stesso obbiettivo: difendere gli interessi degli anglo-americani. E per farlo non hanno esitato ad allearsi con la mafia, organizzare stragi contro la popolazione civile e preparare il terreno per l'eliminazione fisica di chi cercava di difendere gli interessi dell'Italia. La Banda Giuliano (solo per citare uno dei primi esempi di questo sistematico tradimento) che gli "storici" definiscono mafiosa è in realtà composta da elementi scelti della X Mas (Borghese cercava di garantirsi la libertà) addestrati nelle basi militari americane. E negli anni successivi la melma nella quale sguazzano destra, forze armate e forze di sicurezza è anche più chiara.
      Sono cose note, provate, quindi quando questo signore parla di "mandria sterminata di pony coi paraocchi" o sta parlando di se stesso o come costume della destra sta raccontando menzogne.

    2. salvatore ore 7 maggio 2024

      in realtà sono circa 3 decenni che anche la spudorata sinistra fake italiana fa gli interessi anglomericani, spesso in maniera avvilente ..... mi sembra dunque che Mercuri sia nel giusto .....

    3. paulbressac 7 maggio 2024

      Lei giustamente la chiama "sinistra fake" e guardi che non sono 30 anni che fa gli interessi degli anglomericani, ma molto, molto di più. Nell'immediato dopoguerra c'è un alto funzionario del Pci come capo dei servizi segreti alleati in Italia.
      Allora Mercuri sta nel giusto quando si dimentica della storia per difendere le istituzioni e gli uomini che per anni hanno organizzato stragi, assassinati? Sembra proprio un altro alunno del Maestro di questa redazione.

    4. Primadellesabbie 7 maggio 2024

      Non dimenticare lo persecuzione metodica di ignari cittadini rei di pensarla diversamente,, praticata nell'ombra da 'eroici' affiliati alla rete di Gladio (che hanno chiesto anche la pensione per questo loro diligente impegno).

    5. BrunoWald 7 maggio 2024

      Difendere gli interessi angloamericani è stata la necessità di TUTTA la banda che prese il potere in Italia, esclusivamente grazie alla vittoria del nemico e conseguente occupazione del nostro paese.

      La retorica antifascista e resistenziale era al servizio dell'occupante, legittimando il tradimento della patria in guerra e la collaborazione col nemico.
      Tutto il cosiddetto "arco costituzionale" era al servizio dell'occupante, dal favore del quale dipendevano potere e privilegi.
      In quanto alla "destra" atlantista, esclusa dalla spartizione del bottino, si accontentò di fare il lavoro sporco per conto degli anglo-americani e dei servizi a loro subordinati, fino a quando potè riciclarsi formalmente con Kippah Fini.

      La "destra" italiana fu ciò che rimase dopo che decine di migliaia di fascisti e di patrioti furono assassinati nell'immediato dopoguerra, su istigazione dell'occupante, ad opera degli sciacalli al suo servizio.

      Non c'è da sorprendersi che una nazione affondi nel fango, dopo aver perso i suoi figli migliori.

    1. ws 7 maggio 2024

      Si vannacci è " costruito" ma è stato "costruito" per rispondere ad un potenziale politico ( gli italiani sono disperati) che l' "asinistra" non potrà mai intercettare perché " chi è stato parte del problema non potrà mai essere parte della soluzione"
      Perché l' "asinistra" post-URSS ha fatto l' "opportunistica " scelta di servire l' immigrazionismo voluto dal Grande Kapitale Globale , una "politica" da cui non può più tornare indietro( anche se lo tentasse ) perché chi potrà mai più credere ad un comprovato opportunista?

    1. omega 7 maggio 2024

      Qualcuno in Italia ancora vota; a destra Vannacci può essere uno stimolo per chi vuole ancora votare e fa il paio con la salis e tabacci.

    2. ric 7 maggio 2024

      a destra non votano Vannacci...La destra itagliota preferisce la fon-del-cul e draghi..

    1. mago 7 maggio 2024

      Niente di nuovo dal famoso inchino di Graziano al vannacci che sponsorizza e fa rinascere ( forse) un Salvini alla frutta il che la dice tutta..intanto stanno decimando la regione Liguria manco la legge sulla legittima difesa hanno cambiato Giorgia e co…votate gente votate mi raccomando.

    1. clausneghe 7 maggio 2024

      A me del marmittone Vannacci fregnacci non me ne frega una beata carota e nemmeno del suo amico lazzarone paninaro che non ha mai lavorato un giorno in vita sua e forse non ha nemmeno fatto il militare di leva.
      Li ignoro e non li voto, nè loro nè nessuno, e ho detto tutto.

    1. IlContadino 7 maggio 2024

      Aah, se Pierino alzasse quel suo culone flaccido dal divano e lo andasse a votare!
      Questo ha la carte in regola per ribaltare il tavolo!
      Su Pierino su, alza quel culo, ponilo a Vannacci!

    1. nicola 7 maggio 2024

      Assolutamente d'accordo con Raniero Mercuri. La facilità di polarizzazione delle masse, anzi delle mashe, è comunque sempre motivo di stupore. Ogni volta viene da chiedersi: ma è possibile? Sì, ahinoi, è possibile.

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