di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org
Si è tenuta questa mattina l'udienza che era stata fissata di fronte al TAR Lazio contro l'Agenzia Italiana del Farmaco, chiamata in causa dai legali dell'Associazione IDU, Istanza Diritti Umani di Novara, in merito alla fondamentale questione delle relazioni obbligatorie sulla sicurezza ed efficacia dei cosiddetti vaccini anti-COVID.
AIFA ha dichiarato esplicitamente di non essere in possesso di questa documentazione che, in realtà, è invece indispensabile sia per l'immissione che per il mantenimento sul mercato di questi farmaci in base alla normativa europea.
Raggiunto telefonicamente l'Avvocato Andrea Oddo, uno dei difensori dell'Associazione (QUI la sua recente intervista), ha dichiarato:
"AIFA ha ammesso per iscritto ed in atti giudiziali di non avere le certificazioni di efficacia e sicurezza obbligatorie per la vendita condizionata. È una confessione giudiziale che mette un punto fermo sulla questione e che determina conseguenze processuali sulle quali non posso aggiungere altro in questa sede. Abbiamo ottenuto un rinvio all'udienza del 31 gennaio al fine di discutere la causa nel merito alla luce di quanto ammesso dalla controparte."
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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org
02.12.2022, ore 19.25
Pfefferminz 3 dicembre 2022
https://rumble.com/v1xb2fi-mit-lichtgeschwindigkeit-zur-selbstanklage-interview-mit-prof.-bhakdi.html
(video di un'intervista con il Prof. Bhakdi del 26 novembre 2022, in tedesco)
A partire dal minuto 36:00, il Prof. Bhakdi descrive il modo in cui la BioNTech ha condotto gli esami preclinici sull'efficacia e sulla sicurezza. Bhakdi si basa sulle informazioni contenute nel libro "Project Lightspeed" del giornalista Joe Miller e dei creatori del "vaccino" mRNA Ugur Sahin e della moglie Ozlem Tureci, proprietari della BioNTech.
Gli studi preclinici sono quegli esami che devono avvenire prima che una certa sostanza possa essere applicata agli esseri umani. In un documento del 14 maggio 2020, i creatori del "vaccino" scrivono che gli esami preclinici sarebbero già stati eseguiti ed approvati dall'autorità, in quel caso il Paul-Ehrlich-Institut, la farmacovigilanza tedesca. La notizia sugli esami preclinici già avvenuti sarebbe stata pubblicata in un momento successivo sul resoconto ufficiale della BioNTech del 2019.
Studi preclinici sull'efficacia. Il Prof. Bhakdi riferisce che la BioNTech non aveva a disposizione il virus del SARS-CoV-2 per poter eseguire gli esami sull'efficacia. Non avevano il virus e non avrebbero neanche potuto usarlo, perché i loro laboratori non avevano il livello di sicurezza richiesto per poter maneggiare questo tipo di virus. Sono stati usati pseudovirus. Le prove di laboratorio, utilizzando delle cellule in appositi contenitori, avrebbero portato ad una riduzione dell'infezione dall'1% allo 0,1%. Ciò nonostante l'autorità competente (Paul-Ehrlich-Institut) avrebbe concesso l'approvazione.
Gli esami preclinici sulla sicurezza non sono stati eseguiti, perché mancava il tempo. La BioNTech fa riferimento ad una clausola dell'OMS secondo cui essi non sarebbero stati necessari in caso di emergenza. Questa clausola dell'OMS però è introvabile, dice Bhakdi.
Ufficialmente, gli esami preclinici su efficacia e sicurezza sono stati eseguiti e ancora oggi si fa riferimento alle conclusioni della BioNTech.
Ora le case farmaceutiche cercano di utilizzare la tecnologia mRNA per curare il cancro, usano gli stessi nanolipidi che erano stati utilizzati per i "vaccini", affermano che gli esami preclinici sarebbero già stati fatti, cosa che non corrisponde al vero. In particolare, dice Bhakdi, se i nanolipidi vengono messi nelle narici dei topi, questi muoiono. E questa sarebbe una sostanza da iniettare ai bambini?, si chiede Bhakdi.
Per ultimo, il Prof Bhakdi rende noto che è appena uscito un libro su tutti i dettagli che riguardano gli esami preclinici su efficacia e sicurezza della BioNTech: "Die mRNA Maschine, Protokoll einer wahren Tragoedie" (La macchina del mRNA, protocollo di una tragedia vera), di David O. Fischer.
Luca VFR 3 dicembre 2022
Insomma si sono basati sulla tecnica che va di moda al momento: la simulazione. Peccato che qualsiasi simulazione non possa tener conto di tutti i parametri reali e quindi fondamentalmente sono, per dirla molto in parole povere, semplice fuffa spacciata per verità assoluta. In pratica siamo al famoso "Olio di Serpente" del vecchio West. La cosa quasi ridicola è che a 150 anni dal vecchio West ci sia ancora gente direi la quasi totalità delle persone, che ci crede all'Olio di Serrpente versione 2.0.
Pfefferminz 3 dicembre 2022
La cosa che stupisce è che, oltre al fatto che ci si è serviti di una simulazione con pseudovirus, il "risultato" sia stato accettato malgrado la riduzione irrisoria dell'"infezione" dall'1% allo 0,1%.
Lascia inoltre senza parole il fatto che siano i creatori stessi del "vaccino" a raccontare e documentare tutta la storia. La "fuffa spacciata per verità" te la servono su un piatto d'argento.
Luca VFR 3 dicembre 2022
Diciamo che come sempre accade il 90% del merito di una truffa riuscita è del truffato, non del truffatore. Come diceva Wanna Marchi: ogni giorno nasce un pollo, beato chi se lo spenna.
LuxIgnis 4 dicembre 2022
In realtà "l'olio di serpente" è vero e funziona. Fu uno dei primi discrediti della scienzah verso le medicine alternative e/o tradizionali.
L'olio di serpente, ricavato veramente da alcune specie di serpente, fu importato dai migranti cinesi che furono usati nella posa dei binari nella costruzione delle ferrovie nell'800. Dato il tipo di lavoro i lavoranti erano soggetti a varie tipi di problemi e ingiurie muscolari. E usavano quindi quest'olio della loro tradizione che era efficace. Questo portò a un commercio vasto del prodotto e quindi anche a varie contraffazioni che in realtà non avevano quasi nessuno degli ingredienti originari e quindi inefficaci. Tutto questo portò poi al mito dell'olio di serpente come rimedio truffaldino.