Washington D.C., USA – Mentre il Senato è riunito per decidere sulla designazione del presidente degli Stati Uniti, la folla oltrepassa il blocco della polizia attorno al Campidoglio. La seduta parlamentare viene sospesa e il Senato è posto in “lockdown”. Le forze dell’ordine formano barricate all’interno dell’emiciclo e scatta il piano di evacuazione per i senatori. Sciamati da tutti i lati, i manifestanti irrompono nell’edificio del Congresso. Si dichiara il coprifuoco nella capitale statunitense.
Video – Manifestanti mentre oltrepassano il blocco della polizia:
Video – Manifestanti mentre scalano le mura dell’edificio del Congresso:
Video – Entrati nel Campidoglio, i manifestanti lo attraversano:
Video – Manifestanti mentre entrano nell’emiciclo del Senato. La seduta era già stata sospesa e i senatori evacuati:
gix 7 gennaio 2021
Alla fine, almeno per quello che si è visto finora, si dovrebbero evidenziare alcuni semplici aspetti della vicenda, non dalla informazione ufficiale, quella non è attendibile in situazioni normali, figuriamoci in casi come questi, ma da quelli che come noi osservano da lontano.
1) che non sia un colpo di stato è evidente, e si capisce dal semplice fatto che non c'è traccia di quello che conta, ovvero l'appoggio sul campo dei corpi militari contrari, quelli che eventualmente sostengono il popolo. Il quale popolo, a meno che non sia in numero esorbitante (decine e decine, se non centinaia, di migliaia di persone in qualche modo armate e pronte a combattere con un minimo di organizzazione), senza l'appoggio di almeno una parte delle forze di sicurezza di uno Stato, può fare ben poco.
2) Inoltre manca del tutto l'appoggio di almeno una parte dell'informazione ufficiale, la quale sembra compatta contro i manifestanti. Non risulta che nessuno abbia "defezionato a favore del popolo dimostrante.
3) Il popolo, benchè animato di buoni sentimenti e sinceramente dedito alla protesta, nei fatti, con queste modalità, viene inesorabilmente strumentalizzato da entrambe, per non dire tutte, le parti, ed è la dimostrazione che, per iniziare a cambiare qualcosa, deve essere appoggiato da almeno una minoranza del potere, come è sempre stato e come è ancora oggi.
4) Ultima cosa, Trump molto probabilmente è già sceso abbondantemente a patti con la parte avversa, avrà trattato tutti gli aspetti possibili riguardanti la sua uscita, ma gli accordi ormai corrono ben al di sopra dela sua testa.