Una sola partita: dove si giocano tutto

Una sola partita: dove si giocano tutto

Di Andrea Zhok

Tre giorni di conflitto tra Israele e Iran e il mondo si è dimenticato del povero Zelensky. Ricordate Zelensky? Quello che aveva vinto "Ballando con le stelle"? Quello che aveva la stessa simpatica maglietta verde da tre anni a questa parte? Ecco, quello che sta succedendo è che, non appena le telecamere si sono spostate, anche il flusso di armi e finanziamenti (in particolare americani) si sono interrotti di botto. Proprio istantaneamente. E le stesse attività di intelligence e di informazione satellitare americane ora devono essere almeno in parte riorientate sul Medio Oriente.

E nonostante il piglio bellicoso della von der Leyen e la minaccia di scatenare sul fronte russo una Kallas idrofoba, in verità, se si allenta il contributo americano, l'Ucraina ha letteralmente le ore contate.

Ora, grazie all'incontinenza suprematista di Israele, il gioco sulla scacchiera internazionale si è fatto improvvisamente terribilmente complesso e in parte caotico.

Gli USA, essendo una proxy israeliana (e non viceversa), difenderanno a qualunque costo Israele. Questa è l'unica ragione per cui Nethanyahu si è azzardato ad un passo potenzialmente devastante per il proprio paese. Senza supporto logistico, rifornimenti, informazioni satellitari, e intercettazioni americane Israele non avrebbe nessuna speranza in una guerra convenzionale prolungata con l'Iran. Ma Nethanyahu sa che, quando la situazione dovesse farsi davvero grave, lo zio Sam entrerà in scena direttamente.

Questa è la ragione della tattica di risposta iraniana che è al millimetro una strategia Tit for Tat: l'Iran risponde sempre colpendo esattamente e solo le stesse tipologie di obiettivi appena attaccati da Israele: tu colpisci un centro di ricerca, io colpisco un centro di ricerca, tu colpisci un'infrastruttura energetica, io colpisco un'infrastruttura energetica, tu colpisci i centri di comando militare nella capitale, così faccio io, ecc.. Il senso di questa tattica è di rendersi prevedibile e in questo modo di far capire alla controparte che non c'è un'intenzione di eccedere e che basta che gli attacchi cessino perché si pervenga ad una tregua. L'Iran agisce così perché sa che non può davvero vincere in maniera piena su Israele, in quanto gli USA non lo permetterebbero.

Ma poi c'è un altro retroterra da valutare, ed è quello rappresentato diciamo dai BRICS, ma in effetti dai due soci di maggioranza, Cina e Russia. Entrambi sanno che una sconfitta strategica iraniana sarebbe una catastrofe per ogni tentativo di profilarsi come un contropotere rispetto all'Occidente a guida americana. Entrambi hanno trattati di collaborazione e cooperazione con l'Iran, e la Cina ha un interesse vitale alla via di terra che sta approntando verso occidente, e che ha l'Iran al suo cuore. Ma nessuno dei due paese ha basi militari prossime né confini diretti. Dunque ogni sostegno all'Iran tende ad essere visibile. La Russia ha ancora da sbrigare la faccenda ucraina, che, per quanto in fase di accelerazione, drena ancora enormi risorse. Il supporto da parte della Cina e o della Russia potrebbe avvenire attraverso il Pakistan, che è in buoni rapporti con la Russia, aspira a entrare nei Brics, e non vede di buon occhio di trovarsi un Israele vittorioso alle porte di casa.
Ma sono tutte azioni improvvisate, perché l'Ordine Multipolare è ancora in gran parte un'idea filosofica, non un'alleanza operativa.

Qui, come sempre, la variabile fondamentale è il tempo.

Più il conflitto tra Israele e Iran dura, più la posizione del blocco USA-Israele si indebolisce: Israele non è in grado di sopportare un livello di distruzione neanche lontanamente simile a quello che sono adusi a infliggere ai loro nemici.
Simultaneamente, più passa il tempo e più si possono trovare strade per un supporto strutturale dell'Iran da parte russa, ma soprattutto cinese (via Pakistan).
E più passa il tempo, più le cose si vanno semplificando per la Russia sul fronte ucraino.

Il problema è che gli USA capiscono perfettamente che il tempo lavora contro di loro, e che corrono il rischio di trovarsi con una duplice sconfitta strategica in mano, qualcosa che potrebbe mutare le sorti dell'egemonia mondiale prossima ventura.

Sui due fronti, ucraino e medio-orientale, si gioca un'unica partita, dove chi perde si infila in un percorso senza più carte importanti da giocare.

Ecco, anche alla luce del massivo spostamento in corso di forze aeree statunitensi in Europa, il mio timore per i prossimi giorni è che gli USA cerchino un colpo sull'acceleratore su uno o forse entrambi i fronti. Ad esempio un attacco false flag a qualche asset americano potrebbe dare la scusa agli USA per mettere subito in piedi nel conflitto (più probabile in Medio Oriente, ma non è da escludere il fronte russo).

Quanto più in difficoltà è il fronte USA-Israele, tanto più pericoloso per il resto del mondo esso diventa, perché il loro codice utilitarista gli rende idealmente accettabile ogni atto, senza remore morali, purché esso prometta per sé stessi più benefici che costi.

Di Andrea Zhok

16.06.2025

Andrea Zhok si è formato studiando e lavorando presso le università di Trieste, Milano, Vienna ed Essex. È attualmente professore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; collabora con numerose te¬state giornalistiche e riviste. Tra le sue pubblicazioni monografiche ricordiamo: “Lo spirito del denaro e la liquidazione del mondo” (2006), “La realtà e i suoi sensi” (2013), “Libertà e natura” (2017), “Identità della persona e senso dell’esistenza” (2018), “Critica della ragione liberale” (2020), “Il senso dei valori” (2024).

Fonte: https://t.me/andreazhok/613 - https://t.me/andreazhok/614

Commenti (35)

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    1. leolio 17 giugno 2025

      Cito dall'articolo": Gli USA, essendo una proxy israeliana (e non viceversa), difenderanno a qualunque costo Israele.... Senza supporto logistico, rifornimenti, informazioni satellitari, e intercettazioni americane Israele non avrebbe nessuna speranza in una guerra convenzionale prolungata con l’Iran."
      CONTRADDIZIONE ALLO STATO PURO

    1. sbregaverse 17 giugno 2025

      Una sola partita : dove si giocano tutto.
      CHI C'È AL VAR ¿?

    1. Shax 17 giugno 2025

      In 48 ore sono almeno 4 gli aerei cargo cinesi che sono arrivati in iran dal turkmenistan. E si segnalano almeno 3 navi cargo cinesi arrivate nei porti iraniani.
      Sistemi di difesa s-400 stanno giungendo dalla Russia così come missili ipersonici kinzhal.
      Anche il Pakistan sta inviando missili all'iran attraverso il confine comune.
      Un'opera di pesantissimo riarmo.

    2. mago 17 giugno 2025

      Preparano er botto ?

    3. Shax 17 giugno 2025

      Molto probabile.
      Se ci sarà escalation l'iran si farà trovare pronto.

    1. afrin 17 giugno 2025

      Su maurizioblondet.it
      "Il filosofo russo Aleksandr Dugin ha dichiarato: Israele ha avvertito che, se l’Operazione Leone Ribelle dovesse fallire, l’alternativa sarebbe l'”opzione Sansone”, che include l’uso diretto di armi nucleari contro l’Iran e lo Yemen e, se necessario, la detonazione di bombe sporche all’interno dello stesso Israele come piano suicida. Allo stesso tempo, i ministri israeliani minacciano di lanciare attacchi nucleari contro le capitali europee se i paesi dell’Unione Europea sosterranno la soluzione dei due stati e riconosceranno lo Stato di Palestina, cosa che hanno fatto finora."
      Quindi tempo sprecato a discutere la legge per "fine vita", ci pensa Netanyahu...

    2. ric 17 giugno 2025

      ma chi comanda in europa ?

      https://www.startmag.it/mondo/von-der-leyen-israele-iran/

    3. Shax 17 giugno 2025

      La più grande democrazia del medio oriente...ma che dico del mondo...anzi dell'universo.
      Pazzi criminali.

    4. mago 17 giugno 2025

      Prendo per buone ancora le profezie che dicono che Israele sarà distrutta ma dicono anche che si muoveranno i cinesi poi chi vivrà vedrà se ci hanno azzeccato o ci hanno preso per i fondelli da 3000 anni.

    5. mago 17 giugno 2025

      Le banche pienamente infiltrate da questi personaggi,vedi un po’ in Italia 🇮🇹.

    6. Shax 17 giugno 2025

      I cinesi sono zen e per cultura non guerrafondai. L'opposto degli yankee. Probabilmente dovranno misurare la loro potenza prima o poi, se davvero vogliono prendere il controllo del mondo dal morente occidente.

    7. mago 17 giugno 2025

      Sarebbe una bella occasione per mettere in vetrina e testare le loro armi,i prossimi sono loro nel mirino,forse Bibi le ha fatto un piacere impegnandoli da quelle parti ma come vedi fino a che non crolla wall street possiamo dormire sonni tranquilli.

    8. BrunoWald 17 giugno 2025

      I bastardi l'avevano già annunciato anni or sono, che per loro siamo dei bersagli. Credete che si attiverebbe l'articolo 5 della Nato e "l'alleato americano" ci vendicherebbe? 🤣

      È la dimostrazione (ammesso ci fossero dei dubbi) che la 2GM l'abbiamo persa tutti, perché gli angloamericani sono da sempre nostri nemici, da sempre al servizio della mafia ashkenazita.

      Ecco perché da ottant'anni infuria la stessa propaganda martellante, le becere polemiche sul fascismo, la legislazione penale sul revisionismo storico nonché la moderna scomunica - accusa di "antisemitismo" - pronta a colpire chiunque dimostri un pò di lucidità.

      Perché per il nemico razziale un dibattito libero e franco è l'equivalente dell'aglio per i vampiri: la verità lo distruggerebbe.

      Alla sconfitta militare è seguita la castrazione morale, lo sradicamento culturale, l'indottrinamento permanente e l'aggressione biologica, dalle droghe all'immigrazione, fino all'intossicazione alimentare e farmaceutica: dobbiamo restare storditi e sottomessi, affinché possano eliminarci un pò alla volta.

      Se invece ci agitiamo, sono previste le armi nucleari.

    9. ric 17 giugno 2025

      sentili a ragliare.... con i consenso di mezza europa....

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    1. PietroGE 17 giugno 2025

      Non c'è dubbio che l'attacco contro l'Iran sia anche una sfida ai BRICS, e, al momento, questo attacco ha mostrato quello che alcuni sospettavano e cioè che questa specie di alleanza esiste solo sulla carta, non ha nessuna consistenza economica e tanto meno militare. Prevalgono gli interessi nazionali, in particolare quelli di Cina e Russia, e anche questi sono in parte divergenti. Putin vede, come tutti del resto, che Trump è una marionetta in mano alla lobby ebraica americana con una politica estera che sembra cambiare di giorno in giorno ma che in sostanza fa solo gli interessi di Israele, anche se questi vanno contro gli interessi americani. La Cina è quella che avrebbe molto da perdere, economicamente, da una sconfitta dell'Iran e da un regime change a Teheran. L'Iran è un Paese cerniera, ma anche il punto debole del sistema BRICS e proprio per questo viene attaccato.

    1. clausneghe 17 giugno 2025

      Mah, per quanto riguarda il conflitto in Ucraina ho appena letto sul mio sito Russo affidabile di riferimento che è avvenuto lo scambio senza condizioni dei cadaveri congelati dei soldati caduti nelle varie battaglie.
      6.060 Ucraini contro 78 Russi, cifre che la dicono lunga su chi perde e chi vince.
      Zel non voleva riprenderseli perchè significano una cifra enorme da sborsare alle loro famiglie, ma ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, pena lo sputtanamento più grave, anche in casa.
      E sembra che i Russi ne abbiano in frigorifero ancora circa 40.000 di questi macabri ghiaccioli, suscettibili di aumentare se la guerra continua.

    2. ric 17 giugno 2025

      cibo per cani scappellati...

    1. Shax 17 giugno 2025

      La partita si scalda: Russia e Cina invitano urgentemente i propri cittadini a lasciare israele.

    2. Shax 17 giugno 2025

      Esplosioni multiple su tel Aviv in questo momento!

    3. Shax 17 giugno 2025

      A herzliya colpito il centro del mossad sede dell'unità 8200.

    4. clausneghe 17 giugno 2025

      Ottima notizia se confermata. La famigerata 8200 è composta da assassini brufolosi che operano con la ciber.Bastarde intelligenze criminali.

    5. Shax 17 giugno 2025

      Ci sono dei video del centro in fiamme. Attendiamo conferme.

    6. nicolcass 17 giugno 2025

      video dove?

    7. ric 17 giugno 2025

      ale' ..oh ..oh... !

    8. Shax 17 giugno 2025

      Un po' ovunque

    9. Shax 17 giugno 2025

      Il centro del mossad continua a bruciare da stamattina. Gli hanno dato una bella arrostita.
      Stanno venendo fuori filmati censurati stanotte, impressionante ondata missilistica iraniana con l'iron dome che non filtra nulla in pratica.

    1. Dario Lampa 17 giugno 2025

      Ottima analisi. Sono pienamente d'accordo.
      Sono terrorizzato dal fatto che il pianeta possa essere completamente dominato dal sistema a guida anglo-giudaica-americana considerato come ha ridotto popoli e pianeta. Ha distrutto civiltà millenarie e reso il Pianta Vivente invivibile (per la specie umana in particolare) in nome dei Dio (denaro).

    1. mago 17 giugno 2025

      Si sapeva e da qualche anno e per chi crede alla cabala da secoli che prima o poi si sarebbe arrivati a questa situazione come del resto in Ukraina,non dovremmo essere sorpresi.le false flag un abuso dei nostri tempi si sono fatte molto sofisticate anche perché le masse sono più manovrabili e idiote basti vedere le argomentazioni da bar sport con cui si difendono certi belligeranti e gestito il Covid. Oggi molteplici interessi economici che intrecciano i vari Stati fanno sì che non sia possibile una distruzione totale come lo fu la Seconda Guerra Mondiale.

    1. mago 17 giugno 2025

      Si parla sempre delle gioventù Iraniana che dovrebbe ribellarsi solo perché costretta a portare un 🧕 ma io mi chiedo perché mai non dovrebbe ribellarsi il coetaneo Israeliano costretto a vivere con il fucile mitragliatore in spalla e bruciarsi la vita solo perché lo chiede una classe politica di invasati.

    2. ric 17 giugno 2025

      chiediamolo a quella sotto specie schifosa della fallaci...che andava in quei paesi a misurare il velo delle donne con il metro fabbricato in casa sua...

    1. nicolcass 17 giugno 2025

      Putin una delusione....non difende i propri amici...non è un capo...Trump difende i suoi, ma è costretto dalla lobby che comanda, anche lui non è un capo solo un quaquaraquà

    2. Dario Lampa 17 giugno 2025

      E ancora più quaquaraquà il nostro governo che esegue "patriotticamente" gli ordini Trump che è a sua volta comandato dalle lobby.

    3. TizianoS 17 giugno 2025

      Anche Leone XIV è una delusione! Ieri l'ho visto con in mano una automobilina! Sembra che segua solo gli eventi sportivi!

    4. ric 17 giugno 2025

      a prima analisi .Ma poi se consideri che PUTIN con 150 milioni di abitanti . un territorio vastissimo da difendere , appena accennasse a quanto tu giustamente vorresti...si troverebbe accerchiato da un miliardo di pezzenti bastardi occidentali...tutti pronti a chinarsi davanti ai diktat yankees,, i quali senza alzarsi alzarsi dalla sedia arivverebbero alla fine con una vittoria ..ed un piano marshall ad hoc per i superstiti--

      Il Piano Marshall, ufficialmente chiamato Programma di Ripresa Europea (ERP), è stato un'iniziativa degli Stati Uniti d'America per aiutare la ricostruzione dell'Europa occidentale dopo la seconda guerra mondiale. Lanciato nel 1947, il piano prevedeva aiuti economici, finanziari e tecnici per un valore di circa 13 miliardi di dollari (equivalenti a centinaia di miliardi di oggi). L'obiettivo era quello di favorire la ripresa economica, stabilizzare le società europee e prevenire l'avanzata del comunismo. E condizionarli politicamente alla obbedienza
      eterna.

    5. ric 17 giugno 2025

      quello scemo di " bertuccia XIV" e' stato eletto a DAVOS,,,i cardinali ne hanno preso atto ad hanno obbedito..

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