UNA 'GIOVANNA D'ARCO' TRIONFANTE PROMETTE DI RITORNARE AL FRANCO

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DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

telegraph.co.uk

Marine Le Pen ha annunciato una crociata: Il leader del Fronte Nazionale francese giura che distruggerà l'ordine europeo esistente e che spingerà per una spaccatura dell'unione monetaria, se vincerà alle prossime elezioni.



Marine Le Pen ha detto che il suo primo ordine del giorno, appena metterà piede all'Eliseo sarà quello di indire un referendum sull'adesione all'UE, da tenersi entro un anno.

"Negozierò sui punti in cui non ci possono essere compromessi. Se il risultato sarà inadeguato, chiederò di uscire dall’euro".Non è più una prospettiva improbabile. "Non possiamo essere sedotti," ha detto fiduciosa dopo che il suo partito ha conseguito il 46% dei voti provocando un terremoto elettorale alle elezioni di una settimana fa, dove il suo candidato ha sconfitto i Socialisti che erano al governo nel suo bastione di Villeneuve-sur-Lot.


"L'euro cesserà di esistere nel momento in cui la Francia ne uscirà, è questa la nostra incredibile forza. Che ci potranno fare, manderanno i carrarmati?" ha detto al Daily Telegraph, nella sede del Fronte Nazionale, un edificio anonimo nascosto nel sobborgo parigino di Nanterre. Il suo ufficio è piccolo e ordinario, quasi austero.


"L'Europa è solo un grande bluff. Da una parte c'è l'immenso potere dei popoli sovrani, e dall'altra solo pochi tecnocrati,"
Per la prima volta, il Fronte Nazionale ha raggiunto il rango per poter parlare alla pari con i due partiti che sono stati al governo in Francia nel dopoguerra, Socialisti e Gaullisti. Tutti hanno pressappoco il 21% nei sondaggi nazionali, ma solo il Fronte ha il vento in poppa.


Infatti c'è un dettaglio nel voto di Villeneuve che ha sconvolto la classe politica. Il Fronte ha preso più voti nei seggi tradizionalmente socialisti, e questo è un segnale che la destra può uscire dal suo enclave per diventare il movimento di massa della classe operaia bianca.


I commentatori hanno cominciato a parlare di "Left-LePenism", per il suo modo di superare a sinistra i socialisti, attaccando le banche e il capitalismo transnazionale. Anna Rosso-Roig, candidata per il partito comunista alle elezioni del 2012, è appena passata tra le file di Le Pen.


I socialisti avevano pensato che l'astro nascente di Marine Le Pen li avrebbe agevolati, dividendo la destra. Ora hanno visto la minaccia mortale.

La scorsa settimana il Ministro dell'Industria Arnaud Montebourg si è scagliato contro Bruxelles perché continuando a calpestare le democrazie e spingendo sull'austerità ad oltranza, farebbe il gioco del Fronte Nazionale.


I quattro aspetti più problematici sono la moneta, il controllo delle frontiere, il primato del diritto francese, e quello che lei chiama il "patriottismo economico", intendendo cioè la capacità che deve mantenere la Francia nel perseguire un "protezionismo intelligente" e per salvaguardare il modello sociale. "Non riesco a immaginare nessuna politica economica che non abbia il pieno controllo del proprio denaro", ha detto Le Pen.


Alla domanda se avesse intenzione di ritirare immediatamente la Francia dall'euro, ha risposto: "Si, perché l’ euro blocca tutte le decisioni economiche e la Francia non è un paese che può accettare la tutela di Bruxelles.".


Si comincerà a preparare un progetto per la reintroduzione del franco e i leader dell'Eurozona dovranno fare una scelta difficile: o lavorare con la Francia per una "uscita concertata" o accettare la disintegrazione dell’ EMU e attendere il loro destino.


La signora Le Pen teme che altri Stati membri dell'UEM resisteranno ancora fino a che l’ "Armaggedon finanziario" faccia tutto il suo corso, ma è un rischio che si deve prendere.


Il suo piano è basato su uno studio degli economisti dell'Ecole des Hautes Etudes di Parigi condotto dal Professor Jacques Sapir, che dichiara che la Francia, l'Italia e la Spagna potrebbero tutti trarre grandi vantaggi dalla loro uscita dall'euro, recuperando immediatamente la competitività del lavoro, senza dover vivere anni di depressione.


Si afferma che gli squilibri Nord-Sud della zona euro siano già andati oltre il punto di non ritorno. I tentativi di invertire il trend della deflazione e dei tagli ai salari possono portare solo alla disoccupazione di massa e alla scomparsa del cuore industriale dei paesi.
L'attuale strategia di svalutazione interna è, in ogni caso, controproducente dal momento che la recessione fa salire più velocemente il rapporto percentuale del debito pubblico.


Il Prof. Sapir ha detto che i guadagni potranno aumentare se si coordinerà un processo di rottura controllando i capitali, con interventi della banca centrale fatti per orientare il posizionamento delle nuove divise. Il modello presentato indica che il D-Mark e il Fiorino dovrebbero essere rivalutati del 15% verso il vecchio euro, mentre il franco dovrebbe svalutare del 20%.


I guadagni sarebbero molto inferiori se l'UEM collassasse in acrimonia e le valute impazzissero infliggendo una violenta scossa deflazionistica alla Germania, ma provocando forti effetti positivi per tutto il blocco latino.


"Un sacco di politici sono venuti da me, sia gaullisti che socialisti, sono tutti d'accordo, ma non vogliono uscire pubblicamente, vogliono che qualcun altro prenda l'iniziativa. Se Marine Le Pen vuole usare il mio lavoro, io non ho nessun problema", ha detto il Prof. Sapir.


Marine Le Pen è una madre single di 44 anni, molto serena sui diritti dei gay e sull'aborto, più vicina, in qualche modo, al Leader olandese populista, assassinato, Pim Fortuyn che al suo irascibile padre, Jean-Marie Le Pen, che si è dimesso da leader del partito due anni fa.
Le Pen, a sua volta deplora il modernismo eclettico della figlia definendolo come una serie di punti di vista "piccolo borghesi" raccolti nelle scuole di Parigi.


La Le Pen ha fatto una pacata purga del Fronte, spingendo ai margini i più noti antisemiti e la nostalgia per Vichy. Mentre il padre chiamava l'Olocausto un "dettaglio storico", lei, invece, lo definisce come l’ "apice della barbarie umana" e corteggia il favore degli ebrei, sparando contro gli jihadisti. “I partiti politici sono come le persone. C'è l'adolescenza, quando si fanno cose folli, e poi la maturità. Ora noi siamo pronti per il potere" ha detto.


Questa campagna di "de-diabolizzazione" o di “disintossicazione dell’immagine” sembra aver funzionato. Solo una minoranza degli elettori pensa ancora che il fronte sia una "minaccia per la democrazia". La signora Le Pen sta raccoglendo voti a frotte tra le donne bianche della classe operaia. Il Fronte non è più il partito del maschio bianco arrabbiato. Per lei la definizione più tenera è quella del Ministro delle Finanze Pierre Moscovici che la descrive come "più pericolosa di suo padre".


E' la sua difesa del modello sociale francese e la sua critica del capitalismo, che le dà un tocco di sinistra -qualcuno lo ha chiamato il socialismo nazionale del 1930 – come l’ UKIP (partito politico euroscettico e conservatore) della Gran Bretagna. Parla come gli attivisti di Occupy nei suoi attacchi contro l'alta finanza e contro il modo in cui le aziende che aumentano i loro profitti con il costo del lavoro, facendo diminuire i salari in Occidente per contrastare la manodopera a basso costo in Asia. "E' la legge della giungla", ha detto Marine Le Pen.


Lei non fa come l’UKIP, che spara bordate contro Washington e contro la Nato, ma vuole che la Francia riprenda il suo posto come paese "non allineato" in un mondo multipolare. E’ un patriottismo anti-atlantista.


Sostiene di essere il vero erede del generale Charles de Gaulle, e accusa il partito gaullista UMP di essersi venduto l’anima per l'Europa e per l'ordine anglosassone. "C'è stato un de Gaulle di sinistra, e un de Gaulle di destra. C'erano due de Gaulle e noi li rappresentiamo entrambi".


La signora Le Pen ha detto anche che i socialisti si stanno disgregando, vittime della propria sottomissione alle dottrine economiche dell'Unione europea, mentre continuano ad attaccare Angela Merkel, manifestando una sindrome da dipendenza. "Si lamentano per la Merkel e per il suo malvagio modo di imporre le punizioni, ma la Merkel sta solo difendendo gli interessi della Germania, che non sono la stessa cosa dei nostri."


Ha detto che la crisi l'UEM è strutturale. Nord e Sud hanno bisogno di diversi tassi di cambio. "Il D-Mark varrebbe molto di più, se non fosse per l'euro, e questo significa che la Germania ha una moneta cronicamente sottovalutata. L'euro è troppo forte per la Francia, e si sta mangiando tutta la nostra competitività”.


E 'difficile sapere se i francesi voteranno mai in massa contro l'Europa in uno scontro a tutto campo, ci sarà però da vedere dove arriverà il messianismo di questa nuova
Giovanna d'Arco. Comunque più tempo durerà questa crisi, maggiore sarà il rischio per Bruxelles e per Berlino, che scatterà la pazienza francese, scatenando una di quelle eruzioni che hanno costellato la storia francese attraverso i secoli.


Un recente sondaggio della Pew Foundation dice che l’appoggio dei francesi al Progetto UE è crollato dal 60% al 40% nel corso dell'ultimo anno, e il 77% pensa che l'integrazione economica sia stata dannosa.


Il Presidente Francois Hollande dice che la crisi dell’Euro è "finita" e che siamo quasi “fuori dal tunnel”, anche se non è chiaro quale cosa riuscirà a rompere il circolo vizioso, se il PIL della Francia si contrarrà dell’ 1.8% quest'anno e se si stanno facendo i tagli più pesanti dell’ultimo mezzo secolo. La politica monetaria resta in contrazione per la maggior parte dell'Europa latina.


"Se il governo cercasse davvero di portare il disavanzo al 3% del PIL, l'economia si contrarrà di nuovo il prossimo anno dallo 0.5% allo 0.8%" ha detto il prof Sapir. "La disoccupazione continuerà a crescere di 30.000 a 40.000 unità ogni mese e ci saranno altre 600.000 persone senza lavoro entro la fine del 2014."


La Francia subì la stessa lenta tortura nel 1930, poco prima della sospensione del Gold Standard, quando stoicamente furono accettati i "500 decreti della deflazione" del premier Pierre Laval. La diga crollò poi nel 1936 dopo l'elezione degli outsider del Fronte della sinistra Populaire che vinsero le elezioni con l’appoggio comunista.


L'emergere di Marine Le Pen, come candidata ad orientare il potere centrale in Europa potrebbe rivelarsi la scarica elettrica necessaria per spingere ad un cambiamento radicale nella strategia di gestione della crisi dell'UEM, o almeno per il Partito socialista francese che si decida a rompere l’asse con la Germania e a lottare per un programma di rilancio completo, se non altro per evitare la propria rovina.


"Ci siamo piegati ad uno spirito di schiavitù in Francia. Abbiamo dimenticato come si governa, e la nostra voce non si sente più," ha detto Marine Le Pen.

Adesso si sentirà di più.


Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: http://www.telegraph.co.uk


Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/10151286/Frances-triumphant-Joan-of-Arc-vows-to-bring-back-franc-and-destroy-euro.html

30.06.2013



Traduzione per ComeDonChisciotte a cura di Bosque Primario

Commenti (76)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Giaurro 11 luglio 2013

      "queste persone [...] non vogliono integrarsi, anzi, sono infastidite dalle nostre tradizioni"

      Non credo che, né tu né io, si abbia gli elementi per affermare cose simili. Per ora, di certo, c'è il fastidio razzistico per la sola presenza del diverso da parte dei codardi lepenno-leghisti. Ma, pure che fosse? Le tradizioni non sono materia di cui lo Stato si occupi. Lo Stato si occupa della salvaguardia della libertà negativa dei cittadini.

      "quindi dobbiamo evitare tutti gli atteggiamenti che possono in qualche modo disturbarli, sì??

      Non esiste "disturbare loro" o "disturbare noi". Esiste, o dovrebbe esistere, invece, uno Stato che deve egualmente punire chiunque si permetta di negare la libertà a qualsiasi cittadino presente sotto la sua circoscrizione territoriale, senza distinzioni di sesso, razza o religione.

      "o si adattano e si integrano senza rompere oppure possono tornare a casa loro"

      Ciò che senza dubbio avrebbero consigliato di fare anche al tuo trisavolo, se fosse appartenuto alla generazione di italiani migrati negli States decenni fa. Tu avresti replicato che il semplice sussistere come presenza, in accordo a tutte le leggi, non può essere considerato "rompere". Loro ti avrebbero risposto reiterando l'invito. E certo, perché discutere con un razzista, si sa, da i suoi frutti.

    1. nigel 8 luglio 2013

      Concordo 100%, non credo che la visione così esaustivamente esposta concordi con le "grandi visioni" di mazzam (e, in effetti, si tratta pur sempre di visioni)

    1. Kevin 5 luglio 2013

      GOMBLODDO

    1. castigo 4 luglio 2013

      Giaurro:

      Il velo, il Burqa, la preghiera sulla via pubblica, sono enumerati da Le Pen come altrettanti simboli di aggressione operata dall'alterità islamica all'"essenza" della vita pubblica francese.

      ed ha ragione.

      queste persone sono solo un corpo estraneo, non vogliono integrarsi, anzi, sono infastidite dalle nostre tradizioni.

      quindi dobbiamo evitare tutti gli atteggiamenti che possono in qualche modo disturbarli, sì??

      come il belgio che recentemente ha persino abolito il natale, sì??

      beh, a me che ci siano o meno non cambia nulla, per cui o si adattano e si integrano senza rompere oppure possono tornare a casa loro, più veloci della luce......

    1. Mattanza 4 luglio 2013

      Il patrimonio politico culturale anarchico puo' affrirti altre soluzioni.
      Per farti un'idea cerca parecon,parpolity.
      Nel piccolo e locale (solo un piccolo passo pero' concreto) in senso gradualista rivoluzionario (Cosimo Scarinzi) le esperienze di Grottammare.

    1. Georgejefferson 3 luglio 2013

      Quel bellissimo sentimento e' strumentalizzato da oligarchi vestiti bene con la maschera retorica.E' un inganno, sono loro a detenere le leve mediatiche

    1. Georgejefferson 3 luglio 2013

      Grillo parlava di "altro"ben prima degli sfasci dei computer.

    1. Georgejefferson 3 luglio 2013

      Piu preciso.Finta destra e finta sinistra

    1. Arazzi 3 luglio 2013

      Ti ho già fatto parecchie domande sull'altra news a riguardo, sei tu che non hai risposto.

    1. Quantum 3 luglio 2013

      A noi non ce ne frega nulla di quanto sia razzista la Le Pen in casa sua. A noi italiani interessa che spezzi l'euro, faccia uscire la Francia e quindi cadranno anche gli altri Stati che torneranno alle loro monete sovrane.

      Quando riavremo la Lira, e utilizzata usando la MMT o ME-MMT, non avrà importanza nessun'altro problema, il sistema tornerà ad una forma di equilibrio simile a quello che aveva negli anni '80 e '90 che hanno reso l'Italia quarta ed in un periodo anche prima al mondo per risparmio privato. E sesta al mondo per produzione industriale.

      È fisiologico, se c'è denaro circolante senza vincoli come quelli del debito sull'Euro si riattivano PMI e domanda aggregata...

    1. Quantum 3 luglio 2013

      Il Project Venus non è perfetto, ma introduce cose interessanti al suo interno.

      Parla di epigenetica e società più giuste dove si deve regolare l'uguaglianza, e non ci deve essere una così grande disparità di reddito nella società, per una questione di ingegneria sociale. Si basa su statistiche di molte università che mostrano come malattie e criminalità sono più diffuse in società con alti livelli di disuguaglianza.

      Introduce la teoria dei sistemi complessi applicata alla gestione delle risorse del pianeta. Ed introduce la società cibernetica con il calcolo delle risorse rinnovabili fatto tramite computer grid con codice a sorgente aperto.
      Togliendo di fatto all'uomo o a gruppi di uomini questa possibilità, sia perché sarebbero corruttibili, sia perché non ne sarebbero in grado.

      Introduce la fine del lavoro nelle costituzioni, ossia l'uomo deve incrementare il livello tecnologico introducendo sempre più le macchine nel fare ogni tipo di lavoro ripetitivo e logorante, lasciando la gente sempre più libera di dedicarsi ad attività ricreative, creative, culturali e spirituali.

      Elimina la politica. Non c'è bisogno di decisioni politiche nella società, ma solo di opportunità. Se serve una infrastruttura una volta deciso se opportuna e in armonia con l'ambiente, si fa con la migliore tecnologia disponibile in quel momento. Senza decisioni politiche se farla in un modo o nell'altro o da un'azienda piuttosto che un'altra. Anche perché il denaro in questo tipo di società inizia a perdere di significato.

      La maggior parte della gente il Project Venus non lo ha studiato a fondo, ma solo per sentito parlare, così come per la MMT chi la critica se poi gli fai qualche domanda specifica sul perché la critichi, non sa risponderti e alla fine scopri che non l'ha letta, e figuriamoci se avrebbe potuto capirla.

    1. Shivadas 3 luglio 2013

      Carissimi Clack e stafanodandrea lo spirito del CLN è corretto. Ho più scritto che oggi bisogna unirsi ed essere di bocca buona e mi spiego all'epoca della II guerra mondiale se volevi opporti non ti chiedevi chi stava al tuo fianco (comunista, anarchico, cattolico, azionista, pazzo o savio). Prima dobbiamo unirci contro il grande crimine e poi se sarà il caso ci divideremo. Concordo però al 100% con quanto dice stefanoandrea, non può trattarsi di unire i singoli occorre che prima si formino gruppi minimamente strutturati e solo dopo potrà esserci un coordinamento tipo CLN. Premesso che ora sono e siamo in tanti a dire le stesse cose e a pensare di organizzarsi in qualche modo, a livello terrioriale concordo con quanto scritto, però esistono aggregazioni nate attorno a un giornalista, un economista, oppure a un blog tra i 100 esempi si va da Barnard a Ida Magli, da Fini a Blondet, dalla MMT a Bagnai, da Pizzuti a Marco della Luna, dalla Benini a Pamio, e chi più ne ha ne metta, occorerebbe perlomeno che questi personaggi in qualche modo cominciassero a parlarsi ed evitare di battibeccare (vedi Giulietto Chiesa, Barnard, Bagnai). Su questo nutro poca speranza per il caarattere di noi italiani. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

    1. mazzam 3 luglio 2013

      Credo a pochissimo. Dico solo che un'Europa unita, non americanizzata, socialmente utile, organizzata secondo un pensiero comune potrebbe dare, unica al mondo con la sua storia e civiltà, orgoglio d'appartenenza a tutti noi e nel contempo chiarire la strada da seguire per il mondo intero in questo tempo nero. Credo che rinunciare a tutto questo sia una grande responsabilità che appartiene alle generazioni che in questo momento hanno l'onere di decidere.

    1. AlbertoConti 3 luglio 2013

      E' non fare nulla, accettando passivamente gli eventi eterodiretti. E' il non-governo dell'inciucio, dei camerieri dei banchieri. E' la menzogna sistematica dell'informazione/formazione pubblica. E' il rifiuto di ragionare anche sugli scandali palesi, dichiarati, come se nulla fosse accaduto e come se nulla potessimo farci per reagire. Quanto all'euro per me rappresenta la sintesi del crimine finanziario globale, con complicanze "regionali" di non poco conto, come l'aver desertificato il tessuto produttivo italiano, uno dei migliori al mondo fino a trent'anni fa. I "macellati sociali", esodati, suicidati, rovinati, impoveriti, depressi, incazzati, sono la testimonianza del sonno della ragione, la conseguenza diretta, e la rovina morale e materiale delle nuove generazioni è ancor peggio, è il futuro che tale sonno produce e produrrà, fino a che un brusco risveglio non cambierà le cose.

    1. Allarmerosso 3 luglio 2013

      basta copiare il linkl ed incollarlo nella barra degli indirizzi del browser ee magicamente appare il video di cui vedrai Titolo e contenuti.

    1. Arazzi 3 luglio 2013

      Vero. Tu però devi stare attento a quello che ti bevi come antisistema, perchè il project venus è un altro bel bidone acchiappafessi.

    1. Giaurro 3 luglio 2013

      No, certo che non l'ho letta. Infatti sono qui a parlare dicose che non ho letto. Di seguito alcuni passi che non ho letto, corredati di commento:

      « les prières de rue [dei musulmani sono una forma (ndr)] d’occupation. [...] Certes, y’a pas de blindés, y’a pas de soldats, mais c’est une occupation tout de même et elle pèse sur les habitants »

      Le preghiere dei musulmani, effettuate per strada, sarebbero una sorta d'occupazione che pesa sugli abitanti, ancorché non preveda carri armati e soldati. Non si vede come questa analogia possa reggere. Ma presso la coscienza della Le Pen regge. Come mai? Un'occupazione armata di un territorio straniero significa una relazione nella quale un corpo estraneo informa delle propria presenza il corpo proprio, nell'intento di assorbirlo annullandone ogni componente difforme. E' un rapporto di reciproca esclusione: o l'occupante o l'occupato, e non entrambi. D'altra parte, una preghiera collettiva effettuata per strada non pone minimamente in discussione l'identità di ogni altro cittadino astante, nella misura in cui ne rispetti la libertà negativa garantita dalla legge. Non c'è alcun rapporto di disgiunzione esclusiva: fedeli e cittadini possono coesistere (e coesistono) benissimo. Ora, tornando alla domanda, come mai Le Pen si sente presa entro un rapporto che sul piano simbolico considera del tutto assimilabile ad un'occupazione militare? In altre parole: come mai Le Pen crede che possano esservi "o i fedeli o i cittadini e non emtrambi", laddove invece la situazione di fatto consegna un evidente "i fedeli e i cittadini"? Io una risposta ce l'ho: Le Pen è razzista (o differenzialista-culturale, che è la stessa cosa). Le Pen crede che, già la semplice presenza dell'alterità etnico-culturale sia un'opera di assalto armato all'identità francese. Questo perché, come ogni razzista, ha una visione "essenzialista" delle differenze: tratta le differenze come "cose", come fatti naturali indipendenti e reciprocamente escludentisi "per essenza", laddove invece sono unicamente prodotti sociali e storici (e dunque, in quanto tali, contingenti). In questo senso si spiega perché Le Pen interpreta la convinvenza, per le strade, della fede e della cittadinanza (che fattualmente si verifica senza alcun danno, laddove sia conforme alle leggi) come un rapporto agonistico di esclusione assoluta.

      « Il y a quinze ans on a eu le voile, il y a avait de plus en plus de voiles. Puis il y a eu la burqa, il y a eu de plus en plus de burqa. Et puis il y a eu des prières sur la voie publique (…) maintenant il y a dix ou quinze endroits où de manière régulière, un certain nombre de personnes viennent pour accaparer les territoires »

      Queste affermazioni fanno ovviamente il paio con quelle precedentemente esposte. Il velo, il Burqa, la preghiera sulla via pubblica, sono enumerati da Le Pen come altrettanti simboli di aggressione operata dall'alterità islamica all'"essenza" della vita pubblica francese. Un'aggressione il cui fine, specifica Le Pen, è l'"accaparramento del territorio" temuta quale cancellazione dell'identità nazionale. Le analogie simboliche che lo stesso linguaggio lepennista evoca tra il rapporto occupante-occupate e quello fedele-cittadino tornano a sprecarsi. Ma questa analogia regge unicamente se valutata secondo una prospettiva razzista-differenzialista. Ed infatti, laddove si riportino le differenze identitarie a quello che sono (divergenze storico-sociali, dunque non "naturali"), l'incanto svanisce ed il terrore dell'occupazione armata cessa di profilarsi.

    1. Earth 3 luglio 2013

      Si, insieme alle dichiarazioni razziste. Il punto non e' tanto questo con il vedere lo schema complessivo, dal fatto che ci sono altri esponenti europei che remano contro l'euro, di cui anche grillo, che hanno cambiato nel tempo anche il pensiero dei francesi. Lei finalmente puo' cavalcarne l' onda.

    1. Quantum 3 luglio 2013

      Si chiamano Astroturfer. Sono pagati apposta per dare contro persone come Barnard, la MMT, oppure altri signori che sono contro il sistema attuale.

      Bazzicano i forum dei siti più seguiti per istigare, per mandare in vacca le discussioni, per scrivere commenti pro-sistema.

      Mentono, ed sono pagati per questo.

    1. castigo 3 luglio 2013

      se per caso ti scappasse di informarti scopriresti che tornando alla lira avremmo moltissimi vantaggi.

      ma sono parole inutili dato che tu e il terrorismo pro euro siete una cosa sola....

      nel frattempo ti posto un paio di grafici così capisci come l'abbiamo preso bene in culo con l'euro, e chi ci abbia davvero guadagnato.



      in più aggiungiamo che con il miracolo dell'euro è stata distrutto il tessuto industriale italiano.

      sono tutti fatti sui quali non potrai far altro che convenire.

      a questo punto mi auguro solo che ti paghino per scrivere certe stupidaggini, perché se lo fai pure gratis......

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