Un think tank sionista pubblica il progetto per il genocidio dei palestinesi

Mentre il bombardamento a tappeto di Gaza da parte di Israele è entrato nella terza settimana, con oltre 5.000 morti e almeno un milione di sfollati, un think tank con sede a Tel Aviv ha pubblicato un progetto di soluzione finale studiato dall'autoproclamato Stato ebraico.

Un think tank sionista pubblica il progetto per il genocidio dei palestinesi

Kit Klarenberg
thegrayzone.com

In un libro bianco pubblicato più di una settimana dopo l'attacco a sorpresa di Hamas contro le basi militari e i kibbutz israeliani, l'Istituto per la Sicurezza Nazionale e la Strategia Sionista ha delineato "un piano per il reinsediamento e la ricollocazione finale in Egitto dell'intera popolazione di Gaza", basato sulla "opportunità unica e rara di poter evacuare l'intera Striscia di Gaza" offerta dall'ultimo assalto di Israele all'enclave costiera assediata.

Pubblicato in ebraico sul sito web dell'organizzazione, il documento è stato redatto da Amir Weitman, "gestore di investimenti e ricercatore ospite" dell'Istituto, che guida anche l’ala libertaria del partito Likud al governo in Israele. Il documento inizia facendo notare che, nel vicino Egitto, ci sono 10 milioni di unità abitative vacanti che potrebbero essere "immediatamente" occupate dai palestinesi. Weitman assicura poi i lettori che questo "piano sostenibile... è bene in linea con gli interessi economici e geopolitici dello Stato di Israele, dell'Egitto, degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita".

La proposta di pulizia etnica di Weitman riecheggia i piani di trasferimento forzato avanzati nei giorni scorsi da ex funzionari israeliani, che avevano capitalizzato l'ordine di evacuazione impartito dall'esercito israeliano all'intera popolazione civile del nord di Gaza.

https://twitter.com/Samehahabeeb/status/1712766573474103613?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1712766573474103613%7Ctwgr%5Ec90f28ad6d3baf651d26edd86095e2d5c692a818%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fthegrayzone.com%2F2023%2F10%2F24%2Fzionist-think-tank-palestinian-genocide%2F

Il sinistro progetto di Weitman prevede che Israele acquisti queste proprietà al costo di 5-8 miliardi di dollari, un prezzo enorme pari al 1-1,5% del PIL israeliano.

"Questa somma di denaro [necessaria per ripulire Gaza] in relazione all'economia israeliana è minima", sostiene Weitman. "Investire qualche miliardo di dollari per risolvere questo difficile problema è una soluzione innovativa, economica e sostenibile".

Weitman riconosce che il suo piano equivale virtualmente a "comprare la Striscia di Gaza", sostenendo che la mossa sarebbe "un investimento molto utile" per i Sionisti perché "ne incrementerebbe di molto il valore nel tempo". Afferma che le "condizioni del terreno" nell'area fornirebbero a "molti" coloni israeliani un elevato standard di vita, consentendo così l'espansione degli insediamenti a Gush Dan, vicino al confine egiziano, dando "un enorme impulso agli insediamenti nel Negev".

Nel dicembre 2021, Tel Aviv aveva approvato i piani per la creazione di quattro insediamenti nel Negev per ospitare 3.000 famiglie di coloni.

Una guerra genocida per porre fine a tutte le guerre

Sebbene l'Egitto abbia finora respinto le pressioni israeliane per un esodo di massa dei residenti di Gaza attraverso il valico meridionale di Rafah, Weitman sostiene che il Cairo considererà l'esodo di massa dei rifugiati palestinesi come "uno stimolo immediato" che "fornirà un enorme e immediato beneficio al regime di al-Sisi".

Weitman sostiene anche che i principali creditori del Cairo - tra cui Francia, Germania e Arabia Saudita - probabilmente accoglierebbero con favore un'economia egiziana rivitalizzata, per gentile concessione degli "investimenti israeliani" nella rimozione permanente dei palestinesi. Ipotizza che l'Europa occidentale accoglierebbe con favore "il trasferimento dell'intera popolazione di Gaza in Egitto", perché ciò ridurrebbe significativamente "il rischio di un’immigrazione illegale...[e questo sarebbe] un enorme vantaggio". Nel frattempo, si aspetta che Riyadh accolga la mossa perché "l'evacuazione della Striscia di Gaza significa l'eliminazione di un significativo alleato dell'Iran".

La pulizia etnica di Gaza significherebbe la fine degli "incessanti e ripetuti combattimenti, che infiammano il fuoco dell'odio contro Israele". Inoltre, "la chiusura della questione di Gaza garantirà all'Egitto una stabile e maggiore fornitura, compresa la liquefazione, del gas israeliano", proveniente dalle vaste riserve sequestrate da Israele vicino alle coste di Gaza.

I palestinesi, a loro volta, dovrebbero cogliere al volo l'opportunità di essere espropriati con la forza dalle loro case piuttosto che "vivere in povertà sotto il dominio di Hamas". È quindi necessario che Israele "crei le giuste condizioni" per farli "emigrare" da Gaza al Cairo. Weitman continua facendo osservare che i due milioni di abitanti di Gaza "costituiscono meno del 2% della popolazione totale egiziana, che oggi comprende già 9 milioni di rifugiati. Una goccia nell'oceano".

Il documento conclude minacciosamente: "Non c'è dubbio che per far sì che questo piano si realizzi, devono presentarsi molte condizioni tutte allo stesso tempo. Attualmente, queste condizioni esistono e non è chiaro quando si presenterà di nuovo una simile opportunità, se mai si presenterà. Questo è il momento di agire. Ora".

"Se vogliamo rimanere vivi, dovremo uccidere, uccidere e uccidere"

Per quanto barbare possano sembrare queste proposte, esse riflettono ciò che molti funzionari israeliani sembrano mormorare in privato, e ciò che almeno un ex responsabile del governo ha apertamente proposto come soluzione altruistica al "problema" palestinese.

"C'è un'enorme distesa, uno spazio quasi infinito nel deserto del Sinai, proprio dall'altra parte di Gaza", ha detto l'ex viceministro degli Esteri israeliano, Danny Ayalon, in un'intervista a Marc Lamont Hill di Al Jazeera, riecheggiando la logica sionista genocida della proposta di Weitman. "L'idea - e non è la prima volta che lo si fa – è che [i palestinesi] vengano trasferiti in aree aperte dove noi e la comunità internazionale prepareremo le infrastrutture - 10 città con cibo e acqua - proprio come per i rifugiati della Siria".

https://twitter.com/Lowkey0nline/status/1713130977000591589?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1713130977000591589%7Ctwgr%5Ec90f28ad6d3baf651d26edd86095e2d5c692a818%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fthegrayzone.com%2F2023%2F10%2F24%2Fzionist-think-tank-palestinian-genocide%2F

Nel 2004, il demografo sionista Arnon Sofer dell'Università di Haifa aveva presentato direttamente al governo di Ariel Sharon un piano dettagliato per l'isolamento di Gaza. Questo comportava il ritiro totale delle forze israeliane dall'area e la costruzione di un rigoroso sistema di sorveglianza e di sicurezza per garantire che niente e nessuno entrasse o uscisse senza la supervisione sionista. Prevedeva un perpetuo bagno di sangue:

"Quando 2,5 milioni di persone vivranno in una Gaza chiusa, sarà una catastrofe umana. Quelle persone diventeranno ancora più animali di quanto sono oggi... La pressione al confine sarà terribile. Sarà una guerra terribile. Quindi, se vorremo rimanere in vita, dovremo uccidere e uccidere e uccidere. Tutto il giorno, tutti i giorni... L'unica cosa che mi preoccupa è come garantire che i ragazzi e gli uomini a cui sarà dato il compito di uccidere siano in grado di tornare a casa dalle loro famiglie e rimanere normali esseri umani".

L'Istituto di Weitman ha fatto una proposta semplice e pulita per raggiungere lo stesso obiettivo proposto da Sofer. Perché abbia successo, tutto ciò che i palestinesi dovranno fare è deporre le armi e dirigersi verso il deserto, in un esilio permanente.

https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/1711620969884725643?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1711620969884725643%7Ctwgr%5Ec90f28ad6d3baf651d26edd86095e2d5c692a818%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fthegrayzone.com%2F2023%2F10%2F24%2Fzionist-think-tank-palestinian-genocide%2F

Kit Klarenberg

Fonte: thegrayzone.com
Link: https://thegrayzone.com/2023/10/24/zionist-think-tank-palestinian-genocide/
24.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Kit Klarenberg è un giornalista investigativo che esplora il ruolo dei servizi di intelligence nel plasmare la politica e l’opinione pubblica.

Commenti (26)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 26 caricati
    1. Pegaso 27 ottobre 2023

      ATTENZIONE:

      "... [i palestinesi] vengano trasferiti in aree aperte dove noi e la comunità internazionale prepareremo le infrastrutture – 10 città con cibo e acqua – proprio come per i rifugiati della Siria”.

      Non intendono costruire dieci città ma alcune tendopoli!

      "we & the international community will prepare tent cities..."

      non ten cities ma tent cities: letteralmente città di tende ...

    1. Arthur 27 ottobre 2023

      Personalmente dissento.

      Si va verso la fine della lobby ebraico-sionista, o meglio, la fine delle due lobbies ebraiche.
      Prima sarà la volta di quella israeliana, cioè quella territorialista.
      Poi toccherà a quella globalista americana.

      Quella territorialista si sta suicidando da sola.
      Ha abboccato all'amo ed è caduta in trappola.
      Praticamente lo stesso dilettantismo di quella globalista americana, che pure è in trappola, insieme a davosiani, sinistra, parte dei liberali, e altre lobbies di vari sprovveduti (woke, lgbtq, green, transumanisti).

      Io ho l'impressione che alcuni vogliano liberarsene.

      Esiste tutta una letteratura antisemita o pseudo-antisemita che attribuisce agli ebrei chissà quali complotti che starebbero portando avanti in maniera grandiosa.
      Ma siamo sicuri?
      Per carità, tutto può essere.
      A me, in tutta onestà, sembrano degli sprovveduti dilettanti.
      Come i massoni e i sinistri.

    2. absitiniuriaverbis 27 ottobre 2023

      Sprovveduti e dilettanti, scrivi.
      Tutto è relativo, dipende dal termine di paragone.
      Un ipovedente (il vecchio discriminatorio quattr'occhi) è un super dotato in un gregge di ciechi.

    3. ric 27 ottobre 2023

      leggiti il talmud. pe poi vedi se ti sembrano dilettanti gli autori.

    1. Eugiorso 26 ottobre 2023

      Credo che i sionisti faranno una specie di Conferenza di Wannsee, fedeli alla lezione dei loro maestri nazisti, per risolvere il "problema palestinese", con particolare riguardo a Gaza.

      Si scontreranno due tesi, quella della migrazione forzata in Africa e quella del genocidio, l'eliminazione fisica, con bombardamenti a tappeto, interruzione dell'erogazione di energia elettrica e acqua, blocco delle forniture di viveri, questa seconda è la strada che hanno scelto ora e pare quella vincente, proprio perché la più sanguinosa e gli ebrei sono bestie assetate di sangue ...

      Inoltre, stanno ritardando l'operazione di terra, cioèl'invasione del nord della stricia, non certo per "umanità", ma perché aspettano che si completi il dispiegamento delle portaerei di attacco dei loro protettori usa, utile per minacciare e poi colpire l'Iran!

      Cari saluti

    2. ric 26 ottobre 2023

      stanno attendendo il benestare dei paesi occidentali.....

    3. Vincent1 26 ottobre 2023

      Su questo non c'è problema. Considerarlo come già avuto.

    1. berlioz 26 ottobre 2023

      lo scontro di inciviltà è solo al prologo
      spero davvero di non esserci più quando raggiungerà il suo climax

    1. gianB 26 ottobre 2023

      Ipotesi altamente percorribile dato il livello di ipocrisia. Purtroppo non risolverà nulla. Concentrerà semplicemente Israele sul fronte nord ed il fronte sud si sposterà sul confine egiziano.
      Tutto secondo i piani Sion: un passo alla volta. Se non c'è conflitto non c'è possibilità di espansione, quindi che il conflitto rimanga acceso. (D'altronde US e Sion non per niente hanno la stessa teoria geopolitica. L'uno ai fini di rendere sudditi l'altro ai fini di conquista territoriale)

    1. Jimbo 26 ottobre 2023

      E se dopo la batosta in Siria e l'indecorosa sconfitta in Afghanistan gli USA prendessero una ripassata anche in Ucraina ?
      E se gli arabi stavolta spezzassero le corna del demone israeliano e gli uccidentali perdessero anche il Medio Oriente?
      Un conto è disintegrare civili, un altro è vincere.

    2. ric 26 ottobre 2023

      forza IRAN !

    1. Kajros 26 ottobre 2023

      "Israele ha reagito con un bombardamento di massa di Gaza che ha ucciso almeno 6.546 palestinesi, secondo il ministero della Sanità palestinese. Oltre il 70% delle vittime sono bambini, donne e anziani."
      https://www.controinformazione.info/guerra-israele-palestina-israele-inondera-i-tunnel-di-hamas-con-gas-nervino-sotto-la-supervisione-della-marina-statunitense/...
      Quindi hanno perso in Ucraina e Israele aspettta gli Usa(to) per una Desert Storm 2 ...i crismi ci sono tutti : la propaganda , gli "hype" sullo scontro di civiltà , l'islamofobia etc..restiamo umani , no e? in "vigile attesa2 rimaniamo...come Ci avete insegnato...

    1. oldhunter 26 ottobre 2023

      (Schulchan Anuch, Choszen Hamiszpat 348) “Tutti i beni delle altre nazioni appartengono alla nazione ebraica, che, di conseguenza, ha il diritto di impadronirsene senza alcuno scrupolo. Un ebreo ortodosso non è tenuto ad osservare principi di moralità nei confronti di persone di altre tribù. Può agire contro la moralità, se vantaggioso per sé stesso o per gli ebrei in generale”…

      (Sanhedrin 59a) “L’omicidio di Goyim è come l’uccisione di animali selvatici”.

      (Hilkkoth Akum X1) “Non mostrare pietà verso i Goyim”.

      (Tosefta, Aboda 8,5.) “Se un goy uccide un goy o un ebreo ne è responsabile; ma se un ebreo uccide un goy (non-ebreo) non è responsabile”.

      (Sanhedrin 59a) “L’omicidio di Goyim è come l’uccisione di animali selvatici”.

    2. absitiniuriaverbis 27 ottobre 2023

      Manuale delle giovani marmotte.

    1. logos 26 ottobre 2023

      Come sono umani. Vogliono favorire gli interessi di tutti. Perché noi limitati imbecilli non riusciamo a comprendere una questione tanto semplice? Loro vogliono proteggere i palestinesi in primis, se stessi in maniera solo collaterale e fare un favore economico-strategico all'Egitto. Non capisco perché mai, qualcuna delle parti, o la comunità internazionale dovrebbe opporsi ad un progetto tanto puro, equo, nonché vantaggioso per tutti? Non riesco proprio a capire. Hanno ragione. Sono superiori e padroni per diritto di nascita, gli altri poveri "animali umani" (testuali e verificabili parole loro) dovrebbero solo ringraziare che costoro esistano e benedire ogni loro respiro e parola. Grazie Sionisti. Senza di voi i popoli non avrebbero "alcuna certezza". l.

    2. Redazione CDC 27 ottobre 2023

      Salve, per cortesia quando possibile, potrebbe contattare la redazione a [email protected] ?
      Grazie mille in anticipo.

    3. logos 27 ottobre 2023

      Certamente. l.

    1. Shax 26 ottobre 2023

      Criminali da mettere al gabbio assieme a netanyau e tutto il governo sionista.

    1. sbregaverse 26 ottobre 2023

      E' quello che proponeva TAMERLANO o aprite le porte della città e vi arrendete tutti o tutti sarete uccisi.

    1. nicolass 26 ottobre 2023

      Sono convinto che nessuno degli ostaggi in mano ad Hamas verrà liberato vivo dall'esercito israeliano.... per giustificare il genocidio dei palestinesi Israele non si farà scrupolo a sacrificare gli ostaggi addossando la responsabilità della loro morte ai terroristi di Hamas... si tornerà a parlare di bambini israeliani decapitati nei tunnel, di donne violentale e vecchi impalati. Il rischio che gli ostaggi emergano vivi dalle catacombe di Gaza e dichiarino al mondo di essere stati trattati con umanità dai terroristi di Hamas è troppo grande e troppo stridente con l'imperante narrativa del terrore.

    2. Vincent1 26 ottobre 2023

      Questa è una certezza.... purtroppo.

    3. absitiniuriaverbis 27 ottobre 2023

      Mi ricorda di un predicatore, che si diceva figlio del capo, che bussa alla porta:
      + Apri! Sono qui per proteggerti.
      - Proteggermi da cosa?
      + Da quello che ti farò se non apri.

    1. Kajros 26 ottobre 2023

      Ho letto. Strane rimembranze. lI think thank "Un nuovo secolo americano"..e poi fu subito 11/9...bombe su bombe ...venti anni di distruzioni e bugie...cohencidenze , avversi eventi. nessuna correlazione. absidis iniuria verbis...

    2. absitiniuriaverbis 27 ottobre 2023

      ... non sono stato io...

    3. Kajros 27 ottobre 2023

      certo ha stato mio cugggino col Rdc

    1. TorreNera 26 ottobre 2023

      Chi è sto Damir Weitman?

Visualizzati 26 di 26 commenti approvati.