Un recente studio scopre la possibilità di ‘spegnere’ l’mRNA dei vaccini COVID

Anche per la COVID-19 sono stati segnalati sintomi da "long vax", e questo perché l’mRNA del vaccino continua a produrre nell'organismo proteine spike indesiderate, senza interruzione.

Un recente studio scopre la possibilità di ‘spegnere’ l’mRNA dei vaccini COVID

Dr. Joseph Mercola
takecontrol.substack.com

LA STORIA IN SINTESI

* Uno studio preprint condotto dal Dr. Peter McCullough suggerisce l'uso di siRNA e RIBOTAC per colpire e degradare l'mRNA residuo dei vaccini COVID-19, riducendo potenzialmente i rischi per la salute a lungo termine associati alla produzione continua di proteine spike.

* I vaccini a base di mRNA COVID-19 hanno mostrato una distribuzione più ampia nell'organismo di quanto inizialmente dichiarato, sollevando preoccupazioni circa gli effetti indesiderati e la necessità di un "interruttore di spegnimento" per interrompere la produzione di proteine spike.

* Lo studio propone l'uso di siRNA e RIBOTAC come possibili metodi per legarsi all'mRNA del vaccino e degradarlo all’interno delle cellule, offrendo un approccio mirato per prevenire gli eventi avversi delle terapie a base di mRNA.

* Dopo la vaccinazione sono stati segnalati sintomi di "long vax", simili a quelli della long COVID, tra cui affaticamento, offuscamento cognitivo, intorpidimento e problemi cardiovascolari, che evidenziano la necessità di trattamenti efficaci per le persone colpite.

* Un altro studio, sempre condotto da McCullough, ha riscontrato un aumento significativo del rischio di tromboembolismo cerebrale associato ai vaccini COVID-19 rispetto ad altri vaccini, sottolineando la necessità di una moratoria sul loro utilizzo.

Uno studio preprint ha scoperto la possibilità di eliminare l'mRNA indotto dai vaccini COVID-19. La ricerca, guidata dal cardiologo, internista ed epidemiologo Dr. Peter McCullough, offre una speranza a coloro che soffrono di danni alla salute causati dai vaccini COVID-19.

"Mentre il mondo si sta rendendo conto che quasi due terzi delle possibili malattie e disabilità future sono causate dall'mRNA a lunga durata che codifica per la pericolosa proteina Wuhan spike, si cerca il modo di impedire a questo mostro molecolare di fare altri danni", scrive McCullough [1].

La tecnica prevede l'uso di small interfering RNA (siRNA) e di chimere a bersaglio ribonucleasico (RIBOTAC) per "indirizzare, inattivare e degradare l'mRNA residuo e persistente del vaccino" e, in tal modo, aiutare a prevenire la produzione incontrollata di proteina spike, riducendone la tossicità [2].

Una tecnica che può aiutare a mitigare i danni provocati dalla somministrazione dell’mRNA dei vaccini COVID

Gli studi di Pfizer-BioNTech e Moderna dimostrano che l'mRNA dei vaccini COVID-19, trasportato da minuscole particelle chiamate nanolipidi, non rimane solo nel muscolo della spalla o nei linfonodi vicini, come inizialmente sostenuto. Al contrario, l'mRNA può essere trovato in vari tessuti del corpo, e questo solleva problemi di sicurezza.

Si teme che l'mRNA possa integrarsi nel DNA dell'organismo o causare una produzione involontaria di proteine spike, che potrebbe essere dannosa. Per rispondere a queste preoccupazioni, gli scienziati stanno studiando un modo per eliminare questo mRNA residuo e bloccare la produzione della proteina spike indotta dall'mRNA dei vaccini COVID-19.

"Senza un modo per spegnere l'RNA messaggero, pensiamo che anche una singola iniezione di RNA messaggero, proprio perchè si tratta di mRNA sintetico e resistente alla degradazione umana, farà ammalare progressivamente le persone", afferma McCullough. "Dobbiamo trovare un modo per eliminare questo RNA messaggero dall’organismo... Abbiamo bisogno di un interruttore per spegnerlo" [3].

Lo studio di McCullough sottolinea "le preoccupazioni emergenti riguardo all'ampia biodistribuzione sistemica di questi vaccini a base di mRNA, che porta a risposte infiammatorie prolungate e ad altri problemi di sicurezza" [4]. Secondo gli scienziati, "la stabilità dei vaccini a base di mRNA, la loro distribuzione pervasiva e la longevità dell'mRNA incapsulato, insieme alla produzione illimitata della proteina Spike (S), dannosa e potenzialmente letale, richiedono strategie per mitigarne i potenziali effetti negativi" [5].

Lo studio esamina una strategia che coinvolge siRNA e RIBOTAC. "Può sembrare impensabile che i medici iniettino altro RNA per disattivare l'mRNA sintetico di Pfizer e Moderna che si è accumulato nell'organismo dopo molteplici iniezioni", afferma McCullough. "Tuttavia, il siRNA utilizzato oggi nella mia pratica (Patisiran, Inclisiran) sembra essere sicuro e ben tollerato, con l'unica eccezione delle reazioni nel sito di iniezione" [6].

I siRNA e i RIBOTAC possono fungere da interruttore per ‘spegnere’ l’mRNA dei vaccini COVID

Il siRNA è un tipo di molecola di RNA in grado di legarsi specificamente all'RNA messaggero (mRNA) delle cellule e di degradarlo. Questo processo impedisce all'mRNA di essere utilizzato per produrre proteine. Il siRNA agisce entrando nella cellula e diventando parte di un complesso chiamato RNA-induced silencing complex (RISC).

All'interno del RISC, il siRNA si accoppia con la sequenza di mRNA corrispondente e induce il complesso a tagliare e distruggere l'mRNA bersaglio, bloccando la produzione di proteine. Il siRNA viene utilizzato nella ricerca e nelle applicazioni terapeutiche per silenziare geni specifici, così da poter studiare la funzione dei geni e trattare le malattie causate da geni iperattivi o dannosi.

I RIBOTAC, invece, sono molecole sintetiche progettate per legarsi a specifiche molecole di RNA e reclutare enzimi cellulari naturali, chiamati ribonucleasi, per degradare l'RNA bersaglio. I RIBOTAC entrano nella cellula e si legano sia all'RNA bersaglio sia all'enzima ribonucleasi. Questo legame porta l'enzima in prossimità dell'RNA bersaglio, consentendo all'enzima di tagliare e degradare l'RNA.

I RIBOTAC sono utilizzati per colpire e distruggere in modo specifico le molecole di RNA coinvolte nei processi patologici, offrendo un modo preciso per ridurre i livelli di proteine dannose prodotte da questi RNA. Secondo lo studio, "la natura mirata dei siRNA e dei RIBOTAC consente un intervento mirato, offrendo un percorso per prevenire e mitigare gli eventi avversi delle terapie a base di mRNA" [7].

Lo studio ha descritto due metodi per colpire e degradare l'mRNA residuo e persistente dei vaccini COVID-19, tra cui la terapia con siRNA (A) e la neutralizzazione con RIBOTAC (B) [8]:

"A: il siRNA mirato contro l'mRNA del vaccino COVID-19 entra nella cellula vaccinata attraverso le LNP [nanoparticelle lipidiche], dove si incorpora nel RISC. Il siRNA nel RISC si lega alla sequenza complementare dell'mRNA del vaccino bersaglio e lo taglia, sopprimendo così la produzione della proteina spike.

B: I RIBOTAC mirati contro l'mRNA del vaccino COVID-19 entrano nella cellula vaccinata attraverso gli LNP, dove si legano sia all'mRNA del vaccino bersaglio che alla RNasi endogena. Ciò determina la degradazione dell'mRNA del vaccino mediata dalla RNasi e la soppressione della produzione di proteine spike".

"Utilizziamo questi piccoli RNA interferenti già nella pratica", ha detto McCullough. "Uno si chiama Patisiran e l'altro Inclisiran. Li uso nella mia pratica. Nell’organismo rimangono solo pochi giorni. Si legano all'RNA messaggero per inattivarlo... Speriamo che alcune aziende di tecnologia molecolare possano prendere in considerazione questa possibilità" [9].

I vaccini COVID-19 provocano eventi avversi debilitanti e "long vax"

Un efficace "interruttore di spegnimento" potrebbe fornire un'ancora di salvezza a coloro che subiscono effetti debilitanti. Eventi avversi gravi e significativi si sono verificati tra coloro che hanno ricevuto somministrazioni di mRNA COVID-19, che hanno anche un "rapporto danno/ricompensa inaccettabilmente alto" [10].

Per ogni milione di iniezioni, si stima che possano verificarsi da 1.010 a 1.510 reazioni avverse gravi, come morte, condizioni pericolose per la vita, ricovero in ospedale o disabilità significativa [11]. Rispetto al vaccino antinfluenzale, i dati dell'European Medicines Agency Eurovigilance Database mostrano che i vaccini COVID-19 causano più [12, 13]:

* Reazioni allergiche

* Aritmia

* Eventi cardiovascolari generali

* Coagulazione

* Emorragie

* Reazioni gastrointestinali, oculari e degli organi sessuali

* Trombosi

Nel frattempo, il termine "long vax", che descrive una serie di sintomi causati dai vaccini COVID-19, sta finalmente ottenendo il meritato riconoscimento.

Come riportato dalla rivista Science nel 2022, "in rari casi, i vaccini contro il coronavirus possono causare sintomi simili a quelli del long COVID" [14] , che possono includere (ma non solo) offuscamento della coscienza, problemi di memoria, mal di testa, annebbiamento della vista, perdita dell'olfatto, dolore ai nervi, fluttuazioni del battito cardiaco, forti sbalzi di pressione e debolezza muscolare. È stata anche riferita la sensazione di "scosse elettriche interne".

Sempre nel 2022, uno studio preprint del National Institutes of Health degli Stati Uniti ha riportato nuovi sintomi neuropatici in 23 adulti entro un mese dalla vacinazione COVID-19 [15]. Tutti i pazienti hanno avvertito forti formicolii o intorpidimenti al viso o agli arti, e il 61% ha accusato anche vertigini al momento di alzarsi, intolleranza al calore e palpitazioni cardiache.

Uno studio condotto da scienziati di Yale ha fatto luce anche sulla long vax, definita sindrome cronica post-vaccinazione (PVS) [16]. In uno studio condotto su 241 persone che avevano riportato una PVS dopo un'iniezione di mRNA COVID-19, il tempo mediano trascorso dalla vaccinazione alla comparsa dei sintomi era stato di tre giorni, con sintomi che erano continuati per 595 giorni. I cinque sintomi più comuni erano stati [17]:

* Intolleranza all'esercizio fisico (71%)

* Stanchezza eccessiva (69%)

* Intorpidimento (63%)

* Offuscamento della coscienza (63%)

* Neuropatia (63%)

Nella settimana precedente al completamento dell'indagine, i pazienti avevano riferito una serie di sintomi aggiuntivi che evidenziavano il tributo mentale che la patologia comporta. I sintomi avevano richiesto una media di 20 interventi per il trattamento e comprendevano [18]:

* Sensazione di disagio (93%)

* Paura (82%)

* Preoccupazioni eccessive (81%)

* Sentimento di impotenza (80%)

* Ansia (76%)

* Depressione (76%)

* Mancanza di speranza (72%)

* Sensazione di inutilità (49%)

I vaccini mRNA per la COVID-19 sono collegati ad un aumento del 111.795% dei coaguli cerebrali

Ad accrescere l'urgenza di scoprire una strategia per aiutare coloro a cui sono stati somministrati i vaccini COVID, un altro studio guidato da McCullough ha rivelato che questi sono collegati ad un aumento del 111.795% dei coaguli cerebrali, noti come tromboembolismo cerebrale [19].

La tromboembolia cerebrale, un effetto collaterale noto dei vaccini COVID-19, è una condizione medica in cui un coagulo di sangue (trombo) si forma in un vaso sanguigno, viaggia attraverso il flusso sanguigno e si blocca in un'arteria che fornisce sangue al cervello. Questo blocco impedisce l'afflusso di sangue a parti del cervello, con la possibilità di provocare un ictus.

Per lo studio, i ricercatori hanno utilizzato i dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e del Sistema di segnalazione degli eventi avversi ai vaccini (VAERS) della Food and Drug Administration (FDA), relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 1990 e il 31 dicembre 2023. I ricercatori hanno confrontato i casi di tromboembolismo cerebrale segnalati dopo vaccinazione per la COVID-19 con quelli segnalati dopo vaccinazione per l’influenza e con altri vaccini.

Lo studio ha rilevato che il rischio di tromboembolia cerebrale per i vaccini COVID-19 è significativamente più alto rispetto ai vaccini antinfluenzali e a tutti gli altri vaccini [20]. Mentre ci sono state 52 segnalazioni di tromboembolia cerebrale associate ai vaccini antinfluenzali, ci sono stati 5.137 casi legati ai vaccini COVID-19 [21].

Lo sconcertante aumento ha portato i ricercatori a chiedere "un'immediata moratoria globale sull'uso dei vaccini COVID-19", in particolare nelle donne in età riproduttiva. McCullough ha scritto [22]:

"Questo lavoro non ha colto il livello di devastazione neurologica permanente e di disabilità sofferto da questi pazienti. Posso dire che i tassi devono essere molto alti, data la natura estesa dei coaguli di sangue riportati. Questi dati, tra gli altri, supportano fortemente la rimozione dal mercato di tutti i vaccini COVID-19 e dei richiami. Nessuno dovrebbe essere esposto al rischio di un grave ictus con qualsiasi vaccino".

Un aiuto per chi è stato danneggiato da un vaccino COVID a base di mRNA

È importante diffidare di tutti i nuovi prodotti a base di mRNA che vengono immessi sul mercato e valutare attentamente se i rischi superano i benefici segnalati prima di sottoporsi ad un'iniezione. Tuttavia, se si è già stati sottoposti a una o più vaccinazioni COVID-19, si possono adottare misure per mitigare i danni al proprio organismo.

Più iniezioni di mRNA si fanno, maggiore è il danno al sistema immunitario. Quindi, il primo passo è evitare di sottoporsi ad altre somministrazioni di mRNA. Inoltre, se avete sviluppato sintomi insoliti, rivolgetevi ad un esperto. La Front Line COVID-19 Critical Care Alliance (FLCCC) ha un protocollo di trattamento per le lesioni post-vaccinazione. Si chiama I-RECOVER e può essere scaricato dal sito covid19criticalcare.com [23].

Il dottor Pierre Kory, cofondatore della FLCCC, è passato a curare più o meno esclusivamente i danneggiati da vaccino. Per ulteriori informazioni, visitare il sito DrPierreKory.com. McCullough sta anche studiando ulteriori trattamenti post-vaccinazione, che potete trovare su PeterMcCulloughMD.com. Infine, se soffrite da tempo di long vax, potete rivedere le mie strategie per potenziare la salute mitocondriale e permettere al vostro corpo di guarire.

Dr. Joseph Mercola

Riferimenti:

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Fonte: takecontrol.substack.com
Link: https://takecontrol.substack.com/p/off-switch-covid-mrna-shots
01.07.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Il Dr. Joseph Mercola è un medico osteopata americano convinto sostenitore delle medicine alternative, ha scritto due libri elencati nel New York Times Bestseller List. Nel suo “La grande bufala dell’aviaria,” del 2006, sosteneva con forza la tesi che tale malattia serviva in realtà soltanto al governo per accumulare denaro e potere. Vive in Florida con la moglie Elizabeth e dirige un’azienda di prodotti per la salute e integratori vitaminici.

Commenti (12)

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    1. nicola 4 luglio 2024

      Quando leggo "Un recente studio..." passo subito ad altro.

    1. Gear of destiny 4 luglio 2024

      erbe spaccapietra

    1. Pfefferminz 4 luglio 2024

      Inizio di una svolta? In USA, una donna che era stata licenziata perché aveva rifiutato di vaccinarsi, vince la causa in tribunale e ottiene quasi 700.000 dollari di risarcimento.
      Fonte (in tedesco): https://tkp.at/2024/07/03/usa-impfverweigerer-bekommt-fast-700-000-dollar-zugesprochen/

    1. carla 3 luglio 2024

      Per esperienza familiare affermo che anche tutti i vax antinfluenzali precedenti al covis non erano altro che veleno iniettato ai pensionati per sanare il bilancio INPS.
      Basta starne lontano e curare il raffreddore/influenza quando capita, come del resto era curabilissimo il famoso vairus.

    2. danone 3 luglio 2024

      Tutti i vaccini sono veleni tossici, inutile fidarsi ormai di chi sostiene il contrario, soprattutto se medico virologo, essendo il suo stipendio pagato da bigpharma.
      Se ti ammali ti curi con molecole naturali, e come prevenzione basta una decente alimentazione, nu poco di moto, aria e sole.

    3. Pfefferminz 4 luglio 2024

      Come prevenzione aggiungerei anche una vita sociale appagante (secrezione dell'ormone ossitocina).

    4. carla 4 luglio 2024

      Certo e qualche buona vacanza/viaggio!

    5. oriundo2006 5 luglio 2024

      Direi cara Pfeff che è troppo chiedere oggi.
      Ma ci pensano dal cielo a garantirci il necessario per vivere felici e contenti:
      https://x.com/Uni91070952/status/1809073686260912362/photo/1
      Ossido di grafene in nanoparticelle spillato in aereosol sulle nostre teste: brevettato è molto efficace: per essere automi telecomandabili a distanza col 5G: la felicità od il suo contrario sempre con poca fatica ( loro ).
      Questo aereosol si 'lega' facilmente ai ricettori DNA attraverso i nostri polmoni, mentre gli inventori sono due cinesi di Abu Dhabi.
      Quando si dice 'mondializzazione' ... del crimine. A fin di bene, chiaro: come in precedenza.
      Io credo che la lotta che andiamo facendo sia senza speranza. Ceteris paribus, ovviamente: il meteorite è sempre in vigile attesa.
      Chiaramente per resistere a tutto ciò occorre avere una qualità detestabile: la passività masochistica, mentre gli attori si giovano di un sadismo infinito e sempre rinnovato attraverso opportuni 'sacrifici umani' chiamati guerre ed altre amenità: assolutamente impuniti gioiscono della stupidità coatta e sempre rinnovata col dolore, colla paura, col terrore, con la follia mediatizzata del 'genere' 'ad libitum' sin negli infanti.
      E poi vi stupite dell' esplosione dell' omosessualità, fondata su di un complesso 'anale' dilagante, scandito ed applicato per ogni dove ?
      Impossibile sfuggire alle maligne polarità anche se la scelta rimane 'liberamente' nostra: capirlo è già tanto, tantissimo, significa depistare tanta parte della nostra vita obbligata.

    6. Giudice Holden 11 luglio 2024

      Alcuni li salverei, vedi l'antitetanica. Ma certamente gli antinfluenzali sono da evitare.

    1. Pfefferminz 3 luglio 2024

      La terapia di "spegnimento" dell'attività dell'mRNA descritta dal Dr. Joseph Mercola fa sorgere molte perplessità. Intanto è anch'essa, come la "vaccinazione" anti-Covid a mRNA, una terapia genica, in quanto l'agente attivo, il siRNA, deve entrare nella cellula. E come fa ad entrare nella cellula? Il siRNA riesce ad entrare nella cellula perché è avvolto nei nanolipidi (involucri di grasso), come il "vaccino" anti-Covid. Ma i nanolipidi non erano dannosi per la salute e causa essi stessi di eventi avversi? La domanda principale però è la seguente.
      Sappiamo che subito dopo l'inoculazione una parte del siero (miliardi di mRNA incapsulati) si riversa nel sangue e può raggiungere qualsiasi parte del corpo. Il luogo dove il siero andrà a depositarsi è del tutto casuale. È questo il motivo per cui gli effetti avversi sono così disparati. Gli effetti avversi ormai non si contano, riempono pagine e pagine, dalla perdita dell'udito all' irregolarità del ciclo mestruale, dall'Alzheimer all'aritmia cardiaca, a seconda della zona "colpita" dal siero.
      A questo punto mi chiedo come fanno il siRNA (e il RIBOTAC) di Mercola ad arrivare proprio nelle cellule in cui si è depositato l'mRNA impazzito del siero (impazzito perché continua a stimolare la produzione di proteine Spike). Possibile che il meccanismo di "spegnimento" (o funzione di interruttore) sia valido in teoria o in vitro, ma come viene raggiunto il tessuto o l'organo bersaglio? Non mi sembra che Mercola lo dica. Inoltre si tratta di un terreno inesplorato: può essere che si riesca a "spegnere" l'mRNA impazzito, ma a quale prezzo, con quali conseguenze? E non finisce qui. C'è un altro meccanismo, non citato nell'articolo, che mantiene attiva l'ulteriore produzione di proteine Spike: le contaminazioni di DNA plasmidico (da una comunicazione della biologa Prof. Kämmerer).
      Conclusione: non si dovrebbe esorcizzare il diavolo con il Belzebù (una terapia genica con un'altra terapia genica).
      Le energie degli scienziati consapevoli dovrebbero essere indirizzate ad una moratoria per togliere finalmente dal mercato tutti i "vaccini" su base mRNA.

    2. benji 3 luglio 2024

      Parole sacrosante!

    1. DrCaligari 3 luglio 2024

      Leggendo gli effetti collaterali mi è tornata subito alla mente quella bellissima canzone di Mina e Beppe Grillo che si intitolava "Dottore". Profetica peraltro, dato che a un certo punto diceva ...sto bene, bene.. non ho neanche spaccato la faccia a mia nonna stamattina....

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