Sarebbe “una spinta al movimento no-vax”.
SUMMIT News - Paul Joseph Watson
Un noto virologo mette ha dichiarato che “rendere il vaccino obbligatorio sarebbe una pessima idea”perché “porterebbe acqua al mulino dei movimenti no-Vax”.
In mattinata era stato comunicato che il vaccino realizzato dalla Pfitzer-BioNTech sarebbe efficace al 95% per prevenire l’infezione da coronavirus e che a breve sarà presentata la richiesta di autorizzazione all’uso d’emergenza, il che significa che potrebbe essere pronto già il prossimo mese.
I governi di tutto il mondo stanno valutando come fare per convincere le popolazioni a vaccinarsi e come regolarsi con milioni di persone che si rifiuteranno di farlo.
Secondo il virologo Marc Van Rast, rendere obbligatoria la vaccinazione, da parte delle autorità sarebbe una pessima idea.
“La cosa peggiore che si possa fare è rendere obbligatorie le vaccinazioni” ha dichiarato Van Rast all’emittente radiotelevisiva fiamminga VRT News.
“È acqua al mulino dei movimenti anti-vaccino, ed è ciò da cui mettono in guardia da anni; sarebbe un pessimo segnale.” ha aggiunto.
Il virologo fa notare che, in una maggioranza di popolazione vaccinata, una percentuale di circa il 17% di non vaccinati “non costituisce un problema.”
Come abbiamo segnalato ieri, un membro del parlamento britannico ha richiesto che il vaccino sia reso obbligatorio per chiunque debba tornare a lavoro ed un sondaggio nel Regno Unito ha evidenziato come la maggior parte dei cittadini sostiene che questo approccio.
In ogni caso, anche se il vaccino non venisse reso obbligatorio, attività private come bar, ristoranti e stadi ecc. potrebbero rifiutare l’ingresso a tutti coloro sprovvisti di certificato vaccinale.
Sia Ticketmaster che varie compagnie aeree stanno prendendo in considerazione un sistema che renderebbe praticamente impossibile socializzare, viaggiare e commerciare anche se i governi non imponessero il vaccino per legge.
Tradotto da Francesco Paparella per ComeDonChisciotte
Dante Bertello 23 novembre 2020
Da un articolo sul sito di Maurizio Blondet:
“Rapporto: Israele si procura e trasferisce milioni di vaccini COVID-19 ai palestinesi
… Israele ha acconsentito a mettere da parte una certa percentuale del trattamento che procura dalle ditte farmaceutiche ai palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
Israele ha già tenuto colloqui con le principali aziende farmaceutiche mondiali per lo sviluppo di un vaccino COVID-19 tra cui Pfizer, Moderna e AstraZeneca, riservandosi circa sei milioni di dosi di vaccino.
L’Autorità Palestinese ha affermato che riceverà anche cure vaccinali contro il coronavirus dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni umanitarie internazionali.”