UN ALTRO SIONISTA SI UNISCE ALLA SQUADRA DI BIDEN

UN ALTRO SIONISTA SI UNISCE ALLA SQUADRA DI BIDEN

Neuberger renderà il nostro cyber sicuro?

Philip Giraldi - The UNZ Review - 9 febbraio 2021

Non ci vuole una spiccata perspicacia per notare che l’amministrazione del presidente Biden è piena di sionisti che non solo credono nella propria visione della Grande Israele, ma in alcuni casi hanno forti e permanenti legami con il governo israeliano. Il nuovo segretario di stato Tony Blinken proviene da una famiglia ebrea americana che mantiene solidi rapporti con Israele. Il nonno paterno di Blinken fu uno dei fondatori di una organizzazione che, con il passare del tempo, si è evoluta nel [famigerato] American Israel Public Affairs Committee (AIPAC). Durante la sua udienza di conferma al senato, Blinken ha dichiarato che la nuova amministrazione vorrebbe “consultarsi con Israele” prima di un possibile ritorno all’accordo nucleare del 2015 e, inoltre, ha chiarito che ci saranno “condizioni aggiuntive per l’Iran”; una posizione strana da prendere dato che sono stati gli Stati Uniti a ritirarsi dall’accordo e ad introdurre un duro regime di sanzioni, nonostante l’Iran si fosse conformato ai termini dell’accordo. Più recentemente, Blinken ha affermato che l’Iran è a poche settimane dall’avere l’uranio arricchito necessario per fabbricare un’arma nucleare. Abbastanza stranamente, o forse no, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva fatto la stessa dichiarazione negli anni ’80.

Lo stesso Joe Biden si è orgogliosamente proclamato sionista e il vicepresidente Kamala Harris è intervenuta alle riunioni dell’AIPAC dicendo che avrebbe promesso il suo sostegno incondizionato allo stato ebraico. Il leader della maggioranza in senato, Chuck Schumer, si è proclamato “shomer” o protettore di Israele in Senato, mentre la presidente della camera Nancy Pelosi ha affermato che “se questo Campidoglio crollasse al suolo, l’unica cosa che rimarrebbe sarebbe il nostro impegno a mantenere il nostro aiuto, non posso neppure a chiamarlo aiuto, la nostra cooperazione con Israele. Ciò è fondamentale per quello che siamo”. Il leader della maggioranza della Camera, il secondo democratico in classifica Steny Hoyer, ha condotto orgogliosamente numerose delegazioni del Congresso in Israele.

Qualcuno potrebbe sospettare che molti componenti del Congresso o della Casa Bianca amici di Israele, siano degli opportunisti, consci del fatto che il sionismo fa fare carriera e ancor più consci del fatto che mettersi dalla parte sbagliata della “Lobby” non è altro che un desiderio di morte politica. Molti funzionari superiori politicamente astuti, nel frattempo, finiscono di proposito in posizioni rilevanti nel Dipartimento di Stato come la CIA o il Consiglio di Sicurezza Nazionale dove potranno pilotare le scelte di politica estera a favore dello stato ebraico. Quando George W. Bush era presidente, alcune persone come Paul Wolfowitz, Richard Perle, Doug Feith e Scooter Libby lavorarono sodo per infiltrarsi nel Pentagono e nella Casa Bianca e, avendolo fatto con successo, il risultato è stato la disastrosa guerra in Iraq.

Qualcun altro potrebbe anche ricordare la concomitante epurazione dei cosiddetti “Arabisti” nel Dipartimento di Stato negli anni ’50, che portò al predominio degli ebrei americani nelle posizioni più importanti della sicurezza interna ed estera in materia di Medio Oriente. In realtà, il cambiamento delle priorità del Dipartimento di Stato è stato drammatico, con Foggy Bottom (la sede del Dipartimento di Stato, N.d.T.) che ora ospita un ufficio dell’Inviato Speciale per monitorare e combattere l’antisemitismo, presumibilmente perché l’antisemitismo sta crescendo in tutto il mondo e che, apparentemente, non ha nulla a che fare con il comportamento di Israele e dei suoi sostenitori. Il titolare, Elan Carr, è stato recentemente promosso al rango di Ambasciatore generale e la sua squadra, così come l’amministrazione Biden, ora insiste sul fatto che la critica a Israele è ipso facto antisemitismo. Così, giusto per la libertà di parola nel nuovo ordine mondiale.

C’era un tempo in cui era considerato poco saggio nominare alti funzionari che avessero legami personali con altri paesi per non creare un conflitto di interessi che, alla fine, non sarebbe stato vantaggioso per nessuna delle due nazioni. Nel suo spesso menzionato discorso d’addio del 1796, George Washington avvertì chiaramente che “le permanenti e consolidate antipatie contro particolari nazioni e gli attaccamenti passionali per altre dovrebbero essere esclusi; al loro posto dovrebbero essere coltivati dei sentimenti giusti e amichevoli verso tutti. La nazione che riversa in un’altra nazione odio o affetto abituale è, in qualche modo, schiava. É schiava della sua animosità o del suo affetto e una delle due forze è sufficiente per distoglierla dal suo dovere e dal suo interesse.“

Se George Washington potesse vedere come la politica estera è stata rovinata dal governo federale israelo-centrico che ha prevalso dai tempi di Ronald Regan, sicuramente non riuscirebbe a capire come si è arrivati a questo punto. Donald Trump ha persino intensificato questa antipatia facendo regali agli israeliani che, in realtà, non avevano chiesto e sembra che Joe Biden ne farà di più. Quando si tratta di Israele, nessuna concessione o regalo è mai abbastanza.

In passato l’FBI ha regolarmente negato le autorizzazioni di sicurezza a funzionari designati che avevano legami stretti e duraturi con altri paesi che non facevano parte della NATO. Con Donald Trump qualcuno ha riferito che a Jared Kushnern, suo genero, era stato negato il nulla osta di primo livello in parte a causa dello stretto legame personale della sua famiglia con Israele, incluso il primo ministro Benjamin Netanyahu, che viene considerato come amico di famiglia. Donald Trump ha ignorato la raccomandazione e ha usato la propria autorità per concedere comunque a Kushner l’autorizzazione.

L’ultimo amico di Israele a raggiungere la vetta, mentre Biden completa le sue nomine, è Anne Neuberger, recentemente nominata direttore senior per le politiche informatiche del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Neuberger ha trascorso dli ultimi dieci anni presso l’Agenzia di Sicurezza nazionale americana, il braccio destro dello spionaggio informatico del Pentagono, dove è stata nominata capo della sicurezza informatica. Suo marito Yehuda, invece, è il presidente del consiglio esecutivo dell’AIPAC di Baltimora. Secondo quanto riferito, sarebbe stato lui a fare pressioni sul fervente senatore sionista Ben Cardin per far sì che si opponesse all’accordo sul nucleare iraniano del 2015 negoziato dalla presidenza di Obama. Cardin ha votato a sfavore, nonostante l’accordo fosse sostenuto dal leader del suo partito, il presidente Barack Obama.

Non sorprende che ci sia un ulteriore retroscena di questa storia. Funziona più o meno così: il notiziario della NBC ha pubblicato il 27 gennaio un articolo che sostiene che una fondazione familiare collegata a Neuberger ha donato 500.000 dollari all’AIPAC, la più grande delle centinaia di fondazioni volte alla promozione degli interessi israeliani negli Stati Uniti. L’AIPAC, nel 2019, aveva un budget annuale di 133 milioni di dollari, un patrimonio di 157 milioni di dollari e 476 dipendenti. L’AIPAC fa talmente tanta pressione sul Congresso che arriva addirittura a scrivere le leggi a favore dello stato ebraico.

L’articolo della NBC dichiarava che: “La figlia dell’investitore miliardario George Karfunkel, Anne Neuberger è un funzionario di una fondazione sua e di suo marito, la Yehuda and Neuberger Foundation. La fondazione è nata 12 anni fa per ‘svolgere attività benefiche e religiose della Associated Jewish Community Federation di Baltimora’…, secondo i documenti fiscali disponibili, la fondazione dal 2012 al 2018 ha donato 559.000 dollari all’AIPAC, un vero e proprio record fiscale. In una sezione separata dei moduli la fondazione dichiara di spendere quel preciso importo sotto la voce di spese “per influenzare un organo legislativo” o “l’opinione pubblica”.

L’articolo osserva anche che Israele opera nel proprio interesse e spia costantemente l’America utilizzando sistemi informatici avanzati. L’articolo cita anche una “sezione trasversale di ex funzionari e funzionari attuali dell’intelligence ed esperti di politica estera (nessuno dei quali è nominato) i quali ritengono che le donazioni abbiano creato dei problemi di apparenza. Costoro hanno notato che Israele, le cui aziende costruiscono e vendono attrezzature di spionaggio ai regimi all’estero e le cui agenzie di intelligence violano i governi stranieri in tutto il mondo, ha un grande interesse nei confronti della politica informatica statunitense.”

La fondazione Neuberger elargisce contributi anche alla Fondazione per la Difesa delle Democrazie (FDD), capeggiata dai neoconservatori che, come l’AIPAC, sono in diretta collusione con l’ambasciata israeliana a Washington. La FDD dovrebbe essere registrata come una fondazione straniera, ma nessuna entità connessa a Israele è stata mai obbligata a conformarsi. Per certo, il coinvolgimento della [fondazione] Neuberger con la FDD e la sua partecipazione alle spese dell’AIPAC avrebbero dovuto essere un elemento di sicurezza nel processo di approvazione, ma quel processo potrebbe essere stato modificato per motivi politici o l’informazione potrebbe non essere stata resa pubblica. Il rapporto della NBC fa notare che “una portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha rifiutato di rispondere a domande dettagliate in merito alla questione sopra citata dicendo che la signora Neuberger, in qualità di funzionario senior della NSC, si conformerà all’ordine esecutivo sugli obblighi etici del personale esecutivo. Non è chiaro se alla Neuberger sia stato chiesto di rivelare i contributi della sua fondazione; conseguentemente non si sa se il team Biden abbia controllato le donazioni. Sebbene le donazioni siano state elencate nei documenti fiscali pubblici disponibili sulla rete, ci vuole una certa abilità per trovarli.

I sostenitori della Neuberger si sbagliano, perché i contributi versati a suo nome all’AIPAC, che molti a Washington considerano una copertura per il governo israeliano, sono stati sicuramente importanti per il suo processo di approvazione. Secondo le regole normali, questo non la qualificherebbe per un'autorizzazione di alto livello, ma, come va notato, abbiamo a che fare con Israele. La nomina della Neuberger a capo della sicurezza informatica degli Stati Uniti, dopo aver donato centinaia di migliaia [di dollari] allo strumento di pressione di un governo straniero che di recente ha accolto con grande entusiasmo, come un eroe, un proprio compatriota, Jonathan Pollard, che ha spiato gli Stati Uniti, è inaccettabile. Si potrebbe anche aggiungere che Israele è considerato il governo "amico" più attivo per quanto riguarda lo spionaggio degli Stati Uniti, spesso usando ebrei americani sayanim come loro "agenti", e la sua storia ben documentata di furto di alta tecnologia degli Stati Uniti è estesa. Ha anche capacità informatiche altamente sviluppate che ha recentemente usato contro obiettivi governativi americani, inclusa la Casa Bianca.

Il colpo di scena finale della storia di Neuberger si è avuto con le lamentele di gruppi e singoli ebrei che hanno cominciato a riversarsi sulla NBC dopo la pubblicazione di questa storia, perché alcuni di loro erano preoccupati che una meravigliosa fondazione come l’AIPAC venisse messa in cattiva luce. L'AIPAC ha denunciato direttamente il pezzo, sostenendo che le sue "accuse di doppia lealtà sono antisemite e insultano milioni di americani ebrei e non ebrei che stanno dalla parte del nostro alleato Israele". La rete di notizie si è arresa, ritirando e archiviando la storia dopo aver affermato che non aveva soddisfatto i suoi standard abituali a causa dell'uso di fonti anonime e del non aver dato a Neuberger un tempo adeguato per rispondere. La NBC non ha contestato l'affermazione dell'AIPAC che Israele è un vero e proprio alleato americano, che è essa stessa una bugia, né le prove convincenti che alcuni ebrei americani dimostrano certamente una fedeltà doppia o particolare che favorisce Israele.

Ma il mio contributo preferito a sostegno di Neuberger viene dall'ambasciatore del presidente Barack Obama in Israele Dan Shapiro, che sembra essere in linea per una importante nomina alla politica estera da parte di Biden. Egli ha twittato: "Non conosco Anne Neuberger, ma l'accusa contro di lei - che non è adatta al lavoro di sicurezza nazionale perché la sua fondazione di famiglia ha finanziato l’attività politica che è pienamente protetta dalla Costituzione - è offensiva e smentita dalla sua carriera stellare. Sono contento che lei occupi questa posizione".

L'affermazione di Shapiro che il sostegno di un alto funzionario della sicurezza nazionale a una lobby che esiste per ottenere favori per un paese straniero sia una questione di "libertà di parola", è curiosa. Ci si interroga anche sulla lealtà di Shapiro, ricordando come abbia lasciato il suo posto di ambasciatore per vivere in Israele, dove presumibilmente ora ha la doppia cittadinanza. In seguito, ha detto a un pubblico ebreo americano che Israele è "questo miracolo, questo dono, questo gioiello" e ha lavorato come alto funzionario in un think tank israeliano sulla sicurezza nazionale, rappresentandolo nelle testimonianze davanti al Congresso, che avrebbe dovuto richiedergli di registrarsi come agente straniero. Ma non l'ha fatto e l'ha fatta franca perché si trattava di Israele, ovviamente. E ora sta dando consigli su una questione critica della sicurezza nazionale degli Stati Uniti in cui ha torto marcio. Questo è il problema fondamentale. A noi americani, a nostro rischio e pericolo, non è mai permesso mettere in discussione la misura della devozione di qualcuno a un paese straniero, se quel paese è Israele.

Fonte: https://www.unz.com/pgiraldi/another-zionist-joins-the-biden-team/

Scelto e tradotto da Francesco Paparella per ComeDonChisciotte

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. merolone 11 febbraio 2021

      Gli ebrei sono solo il 2% della popolazione USA, 4 o 5 milioni su 330, inoltre oltre il 60% di loro ha un coniuge o un partner non ebreo, hanno un'età media più elevata del resto della popolazione, e solo l'elevata natalità degli ebrei ortodossi ne impedisce la scomparsa della confessione religiosa.
      Ciononostante hanno la metà dei miliardari in dollari degli USA e un quarto degli iscritti alle università più esclusive.
      La situazione demografica interna degli USA è in mutazione, gli ebrei si concentrano in poche grandi comunità, oltre un milione a New York, 700000 a Los Angeles, mezzo milione a Miami e a Philadelphia, in un quadro che vede a loro volta i bianchi non ispanici lasciare ad esempio la California per il Nevada, il Texas, l'Oregon, mentre vi aumenta la percentuale ispanica vicina alla metà del totale.
      Tra qualche anno in California ci potrebbe essere una popolazione in maggioranza ispanica ed asiatica governata da oltre un milione di ricchi ed anziani ebrei, situazione curiosa.

    2. CanarisW 12 febbraio 2021

      Curiosa ed esplosiva... e... ho detto tutto.

    1. lady Dodi 11 febbraio 2021

      Per me ormai è Israele che abbandonerà gli Usa. Non le servono più.
      Vediamo se frega quelli con gli occhi a mandorla.

    2. Dante Bertello 11 febbraio 2021

      I cinesi non vanno a fare guerra all'Iran, o a qualunque altro paese, per gli interessi israeliani.
      Per ancora un bel po' di tempo li USAranno, per i loro comodi.

    3. CanarisW 12 febbraio 2021

      Ai cinesi potrai dire tutto tranne che sono fessi, hanno 5000 e passa anni di storia, non 200... quelli ti tolgono la sedia da sotto il sedere anche se te la sei incollata con l'adesivo acrilico.... Gli americani in confronto sono allocchi di professione... e ho detto tutto.

    1. CanarisW 11 febbraio 2021

      Poveri americani... ciechi e miopi, peggio delle talpe... E' come se uno avesse un piccione sulla testa che mangia e scagazza tutto il giorno e non si accorgesse di nulla. Forse il giorno in cui se ne accorgeranno ci sarà una nuova Shoà, ma stavolta sarà una Shoà per pesci grossi... e ho detto tutto.

    2. Annibal61 12 febbraio 2021

      Forse...

    1. Scrillo 11 febbraio 2021

      La Harris fa parte in realtà anche lei della tribù per tramite del marito. Anche se sembra impossibile avere una amministrazione più filo tribù dei Trump (lui stesso imparentato e sua figlia ivanka convertita), la nuova amministrazione promette anche di fare meglio. In realtà tutte le amministrazioni americane, dopo il colpo di stato che ha fatto fuori kennedy, sono sempre state abbastanza conformi in questo (sia che fossero dem o rep), anche se ormai la cosa è molto più palesata.

    1. uparishutrachoal 11 febbraio 2021

      La colpa non è degli ebrei dominatori della finanza ..ma di chi l'ha consentito secoli fa indebitandosi per seguire le proprie velleità militari come gli europei perennemente in guerra e desiderosi di finanziamenti..
      Se i governanti del tempo fossero stati più pacifici..la finanza predatoria avrebbe trovato bocconi troppo duri.. e non avrebbe fagocitato l'Occidente.
      Se qualcuno si droga..la colpa non è dello spacciatore ma di chi la usa..
      E se al riguardo della gente comune si potrebbe avere compassione vista la sua debolezza..il discorso non funziona con i governanti e i Re..colpevoli di essersi legati mani e piedi verso i banchieri che li avrebbero poi annientati..
      In fin dei conti l'Europa e poi l'America sono stati conquistati dall'interno..non da un bellicoso esercito invasore..
      Hitler ha tentato di risolvere la questione..ma la cura é stata peggiore del danno..e ha rafforzato di più la situazione..
      Adesso l'unica strategia non è postulare guerre o rivoluzioni..ma quella di svuotare dall'interno il suo potere maligno volgendolo al bene..e il famoso reset potrebbe esserne l'involucro operativo per farlo..
      Basterebbe dare il legittimo significato ai suoi termini e concetti..così la conversione ecologica..sostenibile e naturista ..potrebbe riaffermare quel senso di realtà venuto meno con l'età moderna..e far volgere l'avidità
      dal potere dell'avere a quello qualitativo dell'Essere..
      Ci sarebbero ripercussioni benefiche su tutti i piani..e come gli Stati hanno servito i fini di conquista della finanza predatoria..aiutandola a globalizzare il potere..così..nel suo desiderio di fondarsi pseudo religiosamente ..sta spargendo a piene mani concetti di salute .. benessere e sostenibilità ..che la strozzeranno una volta che il loro vero significato si paleserà senza la falsificazione sanitaria o transumanista..
      Alla fine il reale trionfa sempre..e le sue vie spesso sono quelle che non ci aspettiamo..

    2. Bertozzi 11 febbraio 2021

      Tutto al contrario, difficile anche solo da pensare, peggio di un orologio rotto, che almeno due volte al giorno ci prende.

    3. Papaconscio 11 febbraio 2021

      Se si abolisse il tasso di interesse la tribù subirebbe un colpo notevole.

    4. Annibal61 11 febbraio 2021

      Tutto il mondo della moneta si regge sulla finzione. NON ESISTE VALORE INTRINSECO! Solo carta.

    5. Papaconscio 11 febbraio 2021

      Sei minuti di questo video sono sufficienti per capire cosa stanno facendo agli Usa (video youtube in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=qN2XMyxAs5o) - "Jewel Wasps"
      (esperimento con vespa gioiello parassitoide e scarafaggio americano).

    6. Guido Bulgarelli 11 febbraio 2021

      mi sa che la jewel wasp ha punto anche parecchi italiani...tutti i covidioti, per capirci...

    7. uparishutrachoal 11 febbraio 2021

      Quando un territorio viene conquistato lo si puntella per impedire che venga espugnato..
      Chiunque prospetti l'abolizione del tasso di interesse viene allontanato dalla politica..se gli va bene..altrimenti gli capita pure peggio..
      Il sistema è inattaccabile dall'esterno..in quanto domina i mezzi di informazione e quindi il consenso..idem la magistratura e i politici..
      Chiunque faccia discorsi minacciosi all'andazzo..viene colpito..tranne chi non è considerato una minaccia per il suo potere irrisorio..
      L'Occidente è sotto dittatura ..e l'unica possibilità di sopravvivere è infilarsi in qualche piega..che tutti i sistemi hanno punti deboli..

    8. oriundo2006 12 febbraio 2021

      Per questo parecchi comprano terre in localita' sperdute del mondo...

    1. AlbertoConti 11 febbraio 2021

      Sion e Saud (SS) sono i kapò prescelti dagli anglofoni per controllare il lager mediorientale. Per entrambi licenza di uccidere.

    2. Holodoc 11 febbraio 2021

      E la Germania invece controlla quello europeo... ma senza licenza di uccidere (quella, anche in Europa, è esclusiva dei Saud).

    1. Dante Bertello 11 febbraio 2021

      Gli americani non ne usciranno più.

      Basta vedere quello che accadde l' 8 giugno 1967 alla la nave militare USA, USS Liberty.

      L' imbarcazione, che era armata solamente da quattro mitragliatrici, venne bombardata dalle forze israeliane, che provocarono 34 morti e più di 200 feriti, tra i marinai americani imbarcati.

      Il Governo USA, non fece nulla per stabilire le colpe di quell'atto, anzi, mise a tacere le testimonianze dei superstiti.

      Talvolta, ricordare i fatti di un evento, è molto più esplicativo di tanti scritti.

    2. Bertozzi 11 febbraio 2021

      E il motivo del bombardamento?

    3. Holodoc 11 febbraio 2021

      Chi ha il potere bisogno di motivi? Può togliersi ogni capriccio.

    4. Holodoc 11 febbraio 2021

      Chi ha il potere bisogno di motivi? Può togliersi ogni capriccio.

    5. Bertozzi 11 febbraio 2021

      Vabbè certo, la mia era curiosità storica, mi sembrava stessero dalla stessa parte...

    6. Holodoc 11 febbraio 2021

      Si vede si erano svegliati male quella mattina...

    7. Scrillo 11 febbraio 2021

      nel 63 col colpo di stato hanno fatto fuori il presidente; dopo quel fatto non si torna indietro.

    8. Scrillo 11 febbraio 2021

      questioni mediorientali

    9. Papaconscio 11 febbraio 2021

      Paul Craig Roberts ha dedicato diversi articoli all'argomento.

    10. Holodoc 11 febbraio 2021

      Al di là della sua figura, JFK è stato l'ultimo vero presidente degli USA, quelli venuti dopo sono stati tutti dei burattini.

    11. Dante Bertello 11 febbraio 2021

      C'è chi dice sia per delle registrazioni compromettenti , che li avrebbero messi in seria difficoltà (era una nave spia).

      Ma potrebbe anche essere perchè, se l'avessero affondata, e non vi fossero stati superstiti, avrebbero incolpato l'Egitto che sarebbe stato annientato dagli USA.
      Pare che un generale americano, fosse già pronto a buttare l' atomica su Il Cairo, ma fortunatamente venne fermato in tempo.

    12. Scrillo 11 febbraio 2021

      per forza, c'è stato il colpo di stato e le cose sono cambiate.

    13. Annibal61 11 febbraio 2021

      Il mozzo della Liberty aveva una storia con la nipote di un oligarca sionista di 90 anni ...scherzo naturalmente.

    1. giovanni 11 febbraio 2021

      ... "se questo Campidoglio crollasse al suolo, l’unica cosa che rimarrebbe sarebbe il nostro impegno a mantenere il nostro aiuto, non posso neppure a chiamarlo aiuto, la nostra cooperazione con Israele. ...".
      Siete sicuri che non sia il popolo americano a radere al suolo il loro, e non vostro, Campidoglio, stanco della esagerata sottomissione agli interessi di Israele, sempre a discapito degli interessi nazionali?

    1. Annibal61 11 febbraio 2021

      Quasi quasi mi faccio sionista anch' io, indipendente però. Da dove si comincia?

    2. Bertozzi 11 febbraio 2021

      Circonciditi!

    3. Annibal61 11 febbraio 2021

      Appunto...indipendente. Eccetto la circoncisione per esempio.

    4. Annibal61 11 febbraio 2021

      Appunto...indipendente. Eccetto la circoncisione per esempio.

    5. giovanni 11 febbraio 2021

      Magari così passa da islamico sunnita filo Saudita.....

    6. Holodoc 11 febbraio 2021

      Bastasse quello... devi avere il pedigree come i barboncini...

    7. Scrillo 11 febbraio 2021

      non puoi entrare nella tribù se non hai legami di sangue. Questo vincolo è fondamentale. Per questo la cittadinanza italiana francese americana
      e di molti altri stati occidentali (ma non tutti) non hanno alcun valore e chiunque può ottenerle facilmente. Di contro la cittadinanza svizzera non la ottieni facilmente e i legami di sangue sono molto importanti, tanto è vero che lì il luogo di nascita non è neppure riportato sul passaporto né sulla carta d'identità, ma si utilizza il luogo di origine, perché uno oggi può nascere ovunque nel mondo molto facilmente. (in italietta ad esempio è sufficiente che chiunque venga qui a ca...re sul suolo e dopo 18 anni quella m...da ottiene automaticamente la cittadinanza. MA il sangue è un'altra cosa.)

    8. Guido Bulgarelli 11 febbraio 2021

      Comincia col rendere indipendente il glande!

    9. Annibal61 11 febbraio 2021

      Evvabbè...subito a pensare ai dolori voi inferiori, vi voglio vedere dopo quando sarò ricco e importante...dovrò imparare a pattinare dal muco che troverò in giro...

    1. PietroGE 11 febbraio 2021

      Giraldi si limita alla fotografia del presente e del passato, un passato, secondo me iniziato con la fondazione, da parte di banchieri ebrei, della Federal Reserve, ci sarebbe poi da fare un discorso sulla identità dei cittadini americani e sul perché questa società è stata indirizzata verso l'individualismo e la multiculturalità. La gente che si riconosce come popolo, indipendentemente dal posto in cui vive o dalla lingua che parla non può integrarsi in nessun Paese se non quello che definisce come suo, cioè quello di appartenenza etnica culturale. Il prof. Kevin McDonald ha studiato a lungo la sociologia del popolo ebraico con particolare riguardo agli ebrei americani e ha sempre messo in risalto come la solidarietà etnica ebraica, risulta sempre vincente in una società individualistica come quella americana e come gli ebrei americani ( e quelli europei) da sempre favoriscano l'immigrazione incontrollata in modo da trasformare le società in un 'melting pot' senza un popolo di riferimento. Su Wikipedia si è guadagnato il titolo seguente per i suoi studi : is an American anti-semitic conspiracy theorist, white supremacist, neo-Nazi, and a retired professor of psychology at California State University (anti semita teorico della cospirazione, suprematista bianco, neo nazista e prof in pensione alla Universita di stato della California). D'altra parte una società senza identità culturali è facilmente controllabile una volta che si controllano i media e le finanze perché allora si può controllare la politica interna ed estera. Non esiste un altro esempio di Paese soggiogato da una lobby e costretto a pagare il tributo (miliardi ogni anno dal 1972) ad un altro Paese come gli USA nei confronti di Israele.
      La cosa da notare è che uno può fare favori a volontà ad Israele o agli ebrei in generale e non ricevere il minimo segno segno di gratitudine. Vedere ad esempio quello che ha fatto Trump per Israele e come è stato trattato dalla lobby ebraica.

    2. Bertozzi 11 febbraio 2021

      Anzi, ti schifano ancor di più se li aiuti.

    3. Annibal61 11 febbraio 2021

      A ragione.

    4. Holodoc 11 febbraio 2021

      A Trump ha fatto comodo per restare dov'era. Ora che non è più in sella, avanti il prossimo...

    5. lady Dodi 11 febbraio 2021

      Trump è alto e da giovane era biondo e, come se non bastasse, di origine tedesca. Poteva fare quel che voleva ma non avrebbe mai convinto una lobby ebraica. 😊

    6. Papaconscio 11 febbraio 2021

      Inoltre Wikipedia, in un rigurgito semita, dichiara che il signor Giraldi, per 18 anni operativo Cia, abbia detto (gne, gne): quegli ebrei americani che non hanno alcun brandello di integrità (sionisti) quando appaiono in televisione dovrebbero essere etichettati come l'avvertimento su una bottiglia di veleno per topi. Questo cattivone del signor Giraldi deve avere le spalle al sicuro, se da anni si scaglia contro la Tribù senza che gli succeda nulla (azz...gli faccio tanti auguri).

    1. Violetta 11 febbraio 2021

      Ma tutti i sionisti di Trump?

    2. Holodoc 11 febbraio 2021

      Sono gli stessi di Biden, Obama, Clinton, Bush, etc etc

    3. Scrillo 11 febbraio 2021

      tutto cambia, per non cambiare nulla.

    4. lady Dodi 11 febbraio 2021

      I Presidenti passano ma loro restano. Quel che dicono gli impiegati comunali quando si installa un nuovo sindaco.
      "Lui è di passaggio, noi no'

    5. Scrillo 11 febbraio 2021

      ma il sindaco ha in realtà molto più potere sui suoi impiegati, rispetto al presidente americano sulle sue istituzioni.

    6. lady Dodi 11 febbraio 2021

      Già 😊

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