UCRAINA: MAIDAN 2.0 MENTRE IL FRONTE VACILLA

UCRAINA: MAIDAN 2.0 MENTRE IL FRONTE VACILLA

Di Nilo Vlas, Nilo Vlas - Blog

Zelenskij a Kiev sta avendo grossi problemi con una folla di ucraini incazzati e accampati proprio fuori dal suo ufficio.

Gli ucraini in generale sono un popolo meraviglioso: gli menano e rapiscono sotto casa figli, padri e mariti: niente. Ma non appena un qualche uccellino da ovest lancia il segnale, ecco che come telecomandati si riversano nelle piazze.

Il problema è iniziato quando Zelenskij ha forzato in parlamento una nuova legge che sottomette all'ufficio del presidente alcuni organismi dell'anticorruzione, i quali guarda caso proprio ora stavano conducendo delle inchieste su Zelenskij stesso e la sua stretta cerchia di collaboratori.
Ora, non bisogna pensare che in Ucraina esistano delle strutture funzionanti per controllare la corruzione: in realtà sono corrotte da cima a fondo pure loro. Tuttavia si prestano a giochini di potere tra i vari clan sia dentro che fuori Kiev: in soldoni, si tratta di strumenti di controllo degli sponsor occidentali sul regime di Kiev, sponsor che ovviamente vogliono sapere dove vanno a finire i loro investimenti.

Si da il caso che questi organi abbiano adesso pestato la coda alla cricca di Zelenskij, che da tre anni ormai saccheggia indisturbata il paese attingendo spudoratamente al flusso degli ingenti aiuti euro-americani. Zelenskij, che in pieno delirio di onnipotenza ormai pensava di poter tagliare i fili che lo legano ai burattinai, ha dunque cercato di sottomettere quelli che stavano indagando su di lui. Volodymyr ha insomma azzannato la mano che gli dava da mangiare, e la risposta non ha tardato ad arrivare.

Non significa che adesso questa folla rovescerà Zelenskij, e anche se fosse il caso vedremmo ben pochi cambiamenti in Ucraina (una marionetta vale l'altra). Significa però che l'Occidente, che dopo diversi mesi di bisticci ritrova qui la sua concordia, vuole riprendere i comandi manuali sull'Ucraina: la giunta del narcoführer è ormai troppo inefficiente per sostenere lo sforzo bellico.

Tutto ciò avviene infatti proprio mentre il fronte ucraino mostra segni di cedimento, specialmente attorno all'importante nodo logistico di Pokrovsk, nel Donbass. Non è ancora una catastrofe: anche nella scorsa estate il fronte ucraino pareva sul punto di cedere, ma poi l'esercito di Kiev è riuscito a riportare tutto allo scontro posizionale nell'autunno-inverno.
I campanelli d'allarme tuttavia sono tanti e sempre più insistenti.

In quest'ottica, una possibile destituzione di Zelenskij sarebbe tutt'altro che una buona notizia per la Russia. Praticamente chiunque al posto suo si dimostrerebbe più competente.

Di Nilo Vlas, Nilo Vlas - Blog

25.07.2025

Fonte: https://t.me/nilovlasblog/941

Commenti (1)

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Mostra commenti 1 caricati
    1. Shax 28 luglio 2025

      La questione ucraina sta giungendo al suo epilogo, già evidente fin dall'inizio, di una sconfitta catastrofica per kiev e l'occidente.
      Ma l'occidente ha altre carte da giocare, come la moldavia, l'armenia e la Georgia.
      Mi pare evidente che la guerra a tutto campo contro la Russia sia l'unica strategia accettata dalle menti malate in Ue e negli usa.
      La storia non gli ha insegnato nulla evidentemente.

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