Ucraina: la seconda guerra mondiale non è finita

La propaganda della Nato tenta di minimizzare il peso dei neonazisti in Ucraina, ponendolo sullo stesso piano dei gruppuscoli presenti nel resto dell’Occidente. La verità è molto diversa. Negli ultimi trent’anni, in Ucraina, i banderisti hanno gradualmente preso il potere, riscrivendo la storia, formando la gioventù e

Ucraina: la seconda guerra mondiale non è finita
Nel 1950, mentre lavorava per la CIA, il criminale contro l’umanità Stepan Bandera scriveva: «La linea generale della nostra politica di liberazione è basata sul fatto che la lotta per uno Stato ucraino indipendente è una lotta contro la Russia, non soltanto contro il bolscevismo, ma contro ogni imperialismo espansionista russo, connaturato al popolo russo. Se anche il bolscevismo fosse sostituito da un’altra forma d’imperialismo russo, esso dispiegherebbe comunque tutta la propria forza contro l’Ucraina indipendente per asservirla. Il popolo russo supporta questo imperialismo. Farà di tutto pur di mantenere l’Ucraina in schiavitù. Lo dimostrano il pensiero e i sentimenti politici della massa russa, di qualsiasi ambiente russo, sia comunista sia antibolscevico.»

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

In un precedente articolo ho dimostrato come e perché durante la guerra fredda l’MI6 e la CIA si allearono con i banderisti ucraini. Uomini e donne che avrebbero dovuto essere giudicati a Norimberga erano diventati soldati nell’ombra, al servizio dei vincitori per alimentare la propria ossessione contro la Russia.

A seguito delle reazioni di molti lettori, vorrei spiegare come i banderisti si siano impossessati dell’attuale Ucraina, per poi riprendere e proseguire per proprio conto la seconda guerra mondiale in diversi Paesi. Ma vorrei soprattutto mostrare come nel 2000 questi fanatici siano passati dallo status di suppletivi a quello di truppe d’assalto USA. Hanno stipulato un patto con gli straussiani contro la Russia. Questo patto ha portato all’odierna guerra.

Banderisti interni e all’estero
Quando l’Unione Sovietica vacillò, i dirigenti banderisti interni uscirono allo scoperto ed entrarono nella legalità. Alcuni erano sopravvissuti alla seconda guerra mondiale e ai disordini che ne seguirono (1945-1950). Nel 1954 furono graziati da Nikita Krusciov (sovietico ucraino) e furono recuperati dal sistema. Entrarono nell’amministrazione comunista, ma conservarono legami tra loro e con i banderisti all’estero, cioè quelli del Blocco Anti-bolscevico delle Nazioni (ABN) [1] e della Lega Anti-Comunista Mondiale (WACL) [2].

Mentre l’URSS vacillava, un gruppo di studenti, alcuni dei quali banderisti, a ottobre 1990 organizzò un movimento sulla piazza Maidan (allora Piazza della Rivoluzione d’Ottobre) per opporsi a ogni forma di sodalizio con la Russia. Il movimento fu chiamato “Rivoluzione di Granito”; un periodo di grande confusione intellettuale. In quel momento molti ucraini non credevano che i russi condividessero il loro desiderio di disfarsi del regime sovietico. Molti pensavano che l’URSS fosse una delle forme dell’imperialismo russo e che i russi avessero tentato di distruggere l’Ucraina.

Il 24 agosto 1991, quando l’Ucraina proclamò la propria indipendenza, i banderisti uscirono in generale allo scoperto. Non si presentarono certo come ex collaboratori dei nazisti che avevano commesso crimini contro l’umanità, ma come “nazionalisti” e militanti antisovietici. Occupando posti importanti riuscirono a far firmare ai giovani coscritti un documento in cui s’impegnavano a combattere la Russia in caso di conflitto. Nel 1992 organizzarono anche una manifestazione pubblica nelle strade della capitale, cui parteciparono settemila persone, per celebrare il 70° anniversario dell’esercito banderista; vi erano anche i banderisti rientrati in Ucraina dall’estero.

[caption id="attachment_142342" align="aligncenter" width="400"] Slava Stetsko, vedova dell’ex primo ministro imposto dai nazisti, Yaroslav Stetsko, apre la sessione della Verkhovna Rada. Conclude l’intervento al grido della loro parola d’ordine «Gloria all’Ucraina!». Fonte: ABN.[/caption]

La riorganizzazione dei banderisti (1990-1998)
I banderisti dell’interno (OUN-B) si ripartirono prima nel Partito Nazionalista Sociale d’Ucraina (SNPU), successivamente in Svoboda (Libertà), mentre i più agguerriti fondarono l’Assemblea Nazionale Ucraina e la Milizia di Autodifesa del Popolo Ucraino.

I paramilitari di Andriy Biletsky (il “führer bianco”) si separarono amministrativamente da Svoboda e fondarono una propria organizzazione. Ma Svoboda non cambiò. La piattaforma del partito continuò ad affermare di voler «liquidare fisicamente senza processo tutta l’intellighenzia russofona e abbattere rapidamente tutti gli ucrainofobi». Il partito cominciò a schedare filo-russi, filo-rumeni, filo-ungheresi, filo-tatari, perché «queste mandrie dovrebbero essere ridotte di cinque, sei milioni di individui».

La milizia di Autodifesa del Popolo ucraino era presieduta da un banderista all’estero, Yuriy Shkhevych, figlio di un criminale contro l’umanità tristemente famoso. Il gruppo s’impegnò con la CIA nelle guerre contro i russi, spesso a fianco degli islamisti. La loro presenza accanto ai georgiani in Abkhazia (1998) è contestata, ma dimostrata accanto ai rumeni in Transnistria (1992), con la legione araba di Osama bin Laden in Jugoslavia (1992-95), con gli azeri nel Nagorno-Karabakh (fino al 1994), ma soprattutto accanto agli islamisti durante la prima guerra di Cecenia.

Diversi combattenti sono stati identificati dalla procura russa; fra loro Igor Mazur, Valeriy Bobrovich, Dmytro Korhynsky, Andriy Tyahni-bok (fratello di Oleh Tyahnibok’s), Dmytro Yarosh, Vladimir Ma-malyga e Olexandr Muzychko, che si sono distinti sia per il valore come soldati sia per la crudeltà. L’Emirato islamico Ichkeria (Cecenia) ha innalzato Olexandr Muzychko a rango di “eroe nazionale” per aver «rotto le dita degli ufficiali [russi], strappato loro gli occhi dalle orbite, le unghie e i denti, e per averne uccisi tanti altri». Muzychko è diventato capo della guardia personale dell’emiro Kjokhar Doudaïev.

[caption id="attachment_142343" align="aligncenter" width="220"] Il 6 maggio 1995, pochi mesi dopo la sua elezione, Leonid Kuchma, secondo presidente della nuova Ucraina, si recò a Monaco per incontrare Slava Stetsko e il gruppo degli esponenti dell’ABN. Poté così beneficiare del sostegno discreto degli Stati Uniti per la liberalizzazione del Paese. Fonte: ABN.[/caption]

Il Blocco Antisovietico delle Nazioni (ABN), la cui sede è rimasta a Monaco, nei locali della CIA, ha aperto degli uffici a Kiev.
Nel 1994 la presidente dell’ABN, Slava Stetsko, nonché vedova del primo ministro nazista Yaroslav Stetsko, si presentò alle elezioni legislative. Venne eletta, benché non avesse la cittadinanza ucraina, indi rieletta nel 1998 e nel 2002.
Come decana presiedette le sedute di apertura della Verkhovna Rada del 19 marzo 1998 e del 14 maggio 2002. Per l’occasione, applaudita dai suoi pari (ad eccezione dei deputati comunisti, che lasciarono l’aula), pronunciò discorsi di elogio di Stepan Bandera e di Yaroslav Stetsko, concludendo al grido della loro parola d’ordine: «Gloria all’Ucraina!». Morì a 82 anni, il 12 marzo 2003 a Monaco.

L’assassinio di Georgiy Gongadze (2000)
Nel periodo in cui fu presidente [1994-2005] Leonid Kuchma privatizzò il più possibile. Le ricchezze si concentrarono nelle mani di 13 individui, gli oligarchi, raggruppati in tre clan (Donetsk, Dnipropetrovsk e Kiev), che ben presto divennero più potenti dei politici. Questo sistema, tuttora in essere, priva gli ucraini della sovranità e intorbida le acque.Nel 2000 il giornalista Georgiy Gongadze, che dapprima combatté in Georgia a fianco dei banderisti e che in seguito condusse inchieste sulla corruzione del presidente Kuchma e del suo entourage, scomparve. Il suo corpo fu ritrovato decapitato e cosparso di diossina per renderne difficile l’identificazione. Nell’occasione il presidente della Verkhovna Rada diffuse registrazioni di una conversazione del presidente Kuchma con il capo di gabinetto e il ministro degli Interni a proposito di come mettere a tacere Georgiy Gongadze. La fine della presidenza Kuchma fu patetica.A fine 2000 l’ambasciatore statunitense Lev E, Dobriansky (leader dei banderisti statunitensi) organizzò una conferenza bipartisan a Washington sulle relazioni bilaterali Usa-Ucraina: vennero pronunciati 70 discorsi e vi lavorarono 12 commissioni. La delegazione repubblicana era guidata dallo straussiano Paul Wolfowitz, quella democratica da Zbignew Brzezinski.
Wolfowitz parlò per primo. Dopo aver manifestato soddisfazione per la liquidazione da parte dell’Ucraina delle armi nucleari e la chiusura della centrale di Chernobyl, come anche per l’adesione al Partenariato per la Pace della Nato, annunciò lo sblocco di un prestito dell’FMI di 2,6 milioni di dollari e l’intenzione di Washington di fare pressione sull’Unione Europea per l’ingresso dell’Ucraina nella UE. Ma soprattutto sottolineò come la Russia continuasse a essere una potenza imperialista. Lo dimostrava la guerra in Cecenia in cui combattevano i banderisti, che perciò andavano sostenuti nella loro lotta contro la Russia.
Brzezinski invece mise a confronto l’Ucraina con la Russia per sottolinearne il carattere più democratico e meno corrotto. Perorò a lungo perché si cessasse di considerare l’Ucraina uno Stato post-sovietico, e la si considerasse invece un Paese europeo pronto per l’ingresso nel circolo chiuso dell’Unione Europea.
Fu pronunciato l’inevitabile: i banderisti, alleati durante la guerra fredda, erano riconosciuti alleati degli Stati Uniti nel mondo unipolare in formazione.

La Rivoluzione Arancione (2004)
La successione alla presidenza non avrebbe modificato l’equilibrio tra i clan. Kuchma (clan Dnipropetrovsk) finì col ripiegare sulla candidatura del suo primo ministro Viktor Janukovych (clan Donetsk). Quest’ultimo vinse le elezioni, che però furono oggetto di una vivace contestazione, alimentata dal clan di Kiev (sostenuto dalla National Endowment for Democracy - NED [3]). La consultazione fu annullata. Alla seconda votazione venne eletto Viktor Iushchenko. Fu la cosiddetta Rivoluzione Arancione.

Tuttavia la nuova formazione si fratturò rapidamente: da una parte i sostenitori di Viktor Iushchenko e dall’altra i sostenitori di Iulia Tymoshenko. I banderisti approfittarono della divisione interna all’oligarchia per spingere più avanti le proprie pedine nei due campi contrapposti.

[caption id="attachment_142345" align="aligncenter" width="400"] Bis repetita: nel 2002 Slava Stetsko apre di nuovo la sessione della Verkhovna Rada: «Gloria all’Ucraina!» Fonte: ABN[/caption]

L’8 maggio 2007, a Ternopil, su iniziativa della CIA i banderisti dell’Autodifesa del Popolo ucraino e gli islamisti crearono un “Fronte antimperialista” contro la Russia, sotto la presidenza congiunta di Dmytro Yarosh e dell’emiro d’Ishkeria, Dokka Umarov. Vi aderirono organizzazioni di Lituania, Polonia, Ucraina e Russia, fra cui i separatisti islamici di Crimea, Adighezia, Dagestan, Inguscia, Cabardino-Balcaria, Carachai-Chercessia, Ossezia, Cecenia. Non potendo presenziarvi a causa delle sanzioni internazionali, Dokka Umarov inviò un intervento scritto. Il ministero del Reich per i Territori occupati dell’Est di Alfred Rosenberg e l’ABN di Stepan Bandera ritornavano in vita sotto altre sembianze, protetti dallo Stato ucraino.

Nel 2010 la divisione del clan di Kiev favorì l’elezione di Viktor Janukovych. Costui sostituì al sistema dei clan la propria famiglia, che collocò nei posti strategici dello Stato. Era ormai più importante coltivare buoni rapporti con uno dei suoi familiari che rappresentare uno degli oligarchi. Poco alla volta l’intera vita politica ed economica fu sotto il controllo dal presidente Janukovych attraverso la sua formazione politica, il Partito delle Regioni. Cinque oligarchi esclusi dal sistema si allearono con gli Straussiani e i banderisti per riprendere il potere.

In questo periodo tuttavia la propaganda martellante abituò gli ucraini ai banderisti, ora finanziati dall’oligarca ebreo Ihor Kolomoyskyi. Nel 2011 riuscirono a far approvare una legge che vietava la commemorazione della fine della seconda guerra mondiale perché vinta dai sovietici e persa dai banderisti. Ma il presidente Viktor Janukovych si rifiutò di promulgarla. Furiosi, i banderisti attaccarono il corteo degli ex combattenti dell’Armata Rossa, massacrando di botte dei vecchi inermi. Due anni dopo, le città di Leopoli e d’Ivano Francisk abolirono le cerimonie della Vittoria e vietarono qualsiasi manifestazione di esultanza. Alla fine del mandato, il presidente Janukovych proclamò Stepan Bandera “eroe nazionale”.

Quando il Partito comunista si meravigliò che un ebreo, Kolomoyskyi, finanziasse dei neonazisti, il Comitato degli ebrei d’Ucraina gli rispose che aderiva a una nuova versione dell’affermazione antisemita secondo cui sono stati gli ebrei ad aver portato i bolscevichi al potere e che sono stati sempre gli ebrei ad aver scatenato la seconda guerra mondiale.

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Durante la Rivoluzione della Dignità (2014), il misterioso capo del Settore Destro (Pravy Sector), Dmytryo Yarosh, è presentato alla folla in piazza Maidan, a Kiev. Come si può vedere, gli ucraini lo accolgono bene e riprendono i suoi slogan. La sequenza si conclude al grido della parola d’ordine dei banderisti: «Gloria all’Ucraina!» («Slava Ukraina!»).

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Mentre la Rivoluzione della Dignità non è ancora terminata, i banderisti organizzano a Kiev una fiaccolata in onore del criminale contro l’umanità Stepan Bandera: non sono più un gruppuscolo.

La Rivoluzione della Dignità, cosiddetta Euromaidan (2014)
Nel 2014 la straussiana Victoria Nuland, aiutata da banderisti addestrati sui campi di battaglia, organizzò la Rivoluzione della Dignità. Si tratta di avvenimenti a tutti noti, quindi non li riprendo. Questa volta diventò presidente un oligarca, Petro Poroshenko. I posti ufficiali furono abusivamente occupati dai banderisti. Un terzo dei ministri provenivano da Svoboda o dalla milizia di Autodifesa del Popolo Ucraino. Andrij Parubiy divenne segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa mentre Dmytro Yarosh ne divenne il vice. Il nuovo regime vietò immediatamente la lingua russa, sebbene parlata in famiglia da oltre il 40% della popolazione.

Rifiutando questo capovolgimento della storia, la Crimea votò per la propria indipendenza e aderì alla Federazione di Russia; gli oblast del Donbass, di Donetsk e di Lugansk si dichiararono invece autonomi.

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Il presidente ucraino Petro Porochenko non intende mettere in atto gli Accordi di Minsk. Vuole privare i concittadini del Donbass dell’accesso ai servizi pubblici, fino a quando gli terranno testa.

A marzo 2014 l’Assemblea Nazionale Ucraina e la milizia di Autodifesa del Popolo Ucraino cambiarono nome e divennero il Settore Destro, guidato da Dmytro Yarosh e Andriy Biletskiy.

Ad aprile 2015 la Verkhovna Rada dichiarò i membri dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) «Combattenti per l’indipendenza». La legge fu promulgata a dicembre 2018 dal presidente Poroshenko. Gli ex Waffen SS ebbero diritto retroattivamente alla pensione e a ogni genere di beneficio.

I programmi scolastici furono modificati per fare imparare ai bambini una nuova storia: la seconda guerra mondiale non è finita, terminerà presto con la disfatta della Russia e il trionfo dell’Ucraina.

I banderisti imposero un po’ ovunque la loro legge, come le Sezioni di Assalto (SA) naziste degli anni Trenta. Entrarono nei tribunali per minacciare i giudici, nelle amministrazioni per costringere sindaci e governatori. La loro angheria più nota fu l’incendio della Casa dei Sindacati di Odessa [4].

Nessuno mostrò molta preoccupazione nemmeno quando Irina Farion, deputata di Svoboda, dichiarò «Abbiamo una sola strada: distruggere Mosca. È per questo che viviamo, per questo siamo venuti al mondo: per distruggere Mosca. Per distruggere non soltanto i moscoviti sulle nostre terre, ma è l’intero buco nero che minaccia la sicurezza europea che deve essere cancellato dalla terra.»

[caption id="attachment_142347" align="aligncenter" width="220"] Il 24 ottobre 2016 il presidente Poroshenko cambiò lo stemma dei servizi segreti: ora vi è raffigurata una civetta che tiene una spada puntata contro la Russia e inciso il motto «Il saggio regnerà sulle stelle».[/caption]

L’elezione di Volodymyr Zelensky (2019)
L’oligarca ebreo e sponsor dei banderisti, Ihor Kolomoyski, lancia il comico Volodymyr Zelensky in politica. Diffonde la serie televisiva Servitore del Popolo interpretato da Zelensky, poi gli organizza un partito politico e infine lo presenta alle elezioni presidenziali. Durante una lezione di comunicazione politica, Alexej Arystowitsch, consigliere per la comunicazione strategica del presidente Zelenski, chiede: «Come barare? Chi sa definirne i principi?». Non ricevendo risposta afferma: «Bisogna dire esattamente il contrario. Se siete forti, dimostrate di essere deboli. Se siete vicini, dimostrate di essere lontani. Se siete lontani, dimostrate di essere vicini. Bisogna fare il contrario della situazione reale. Si noti che non è una domanda banale. Come barare bene? Che direzione occorre prendere per barare bene e con successo? Per dirla in termini scientifici: ingannare». Il programma di Zelensky si riassume in sei punti:
  • Decentramento del potere conformemente alle norme europee.
  • Trasformazione delle amministrazioni pubbliche in prefetture di tipo europeo. Innalzamento del livello di vita degli ucraini sopra la media europea.
  • Adozione delle leggi necessarie per un accordo di associazione tra l’Ucraina e la UE.
  • Sviluppo della cooperazione con la UE e la Nato.
  • Riforma delle forze armate conformemente alle regole Nato.
Gli ucraini apprezzano la crociata di questo giovane attore contro la corruzione, sedotti dal suo sogno europeo senza capire il reale significato della sua ammirazione per la Nato. Così il 21 aprile 2019 lo eleggono con il 73% dei voti. A marzo 2021 la città di Ternopol, poi l’oblast di Leopoli danno un nuovo nome ai loro stadi, in onore del generale Roman Shukheyych (padre del fondatore della Milizia di Autodifesa del Popolo ucraino) e di Stepan Bandera. Il 1° luglio 2021 il presidente Volodymyr Zelenski promulga la legge sui popoli autoctoni di Ucraina. Salvo disposizione contraria, i cittadini di origine russa non possono più invocare i diritti umani davanti ai tribunali. Il 2 novembre 2021 Dmitryo Yarosh è nominato consigliere del comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Valerii Zaluzhnyi. Tutte le organizzazioni paramilitari banderiste, ossia 102 mila uomini, sono incorporate nelle forze armate ucraine. Viene elaborato un piano d’attacco alla Crimea e al Donbass. La Nato, che ha già istruttori militari sul posto, invia armi. Il 24 febbraio 2022 il presidente russo Vladimir Putin attacca l’Ucraina per «denazificare il Paese». Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

Questo articolo è il seguito di:
1. «La Russia vuole costringere gli USA a rispettare la Carta delle Nazioni Unite», 4 gennaio 2022.
2. «In Kazakistan Washington porta avanti il piano della RAND, poi toccherà alla Transnistria», 11 gennaio 2022.
3. «Washington rifiuta di ascoltare Russia e Cina», 18 gennaio 2022.
4. «Washington e Londra colpite da sordità», 1° febbraio 2022.
5. “Washington e Londra tentano di preservare il dominio sull’Europa”, 8 febbraio 2022.
6. “Due interpretazioni della vicenda ucraina”, 15 febbraio 2022.
7. “Washington suona la tromba di guerra, ma gli alleati desistono”, 23 febbraio 2022.
8. “È agli Straussiani che la Russia ha dichiarato guerra”, 7 marzo 2022.
9. «Una banda di drogati e neonazisti», 7 marzo 2022.
10. “Israele sbalordito dai neonazisti ucraini”, 8 marzo 2022.
11. «Ucraina: la grande manipolazione», 22 marzo 2022.
12. «Con il pretesto della guerra si prepara il Nuovo Ordine Mondiale», 29 marzo 2022
13. «La propaganda di guerra cambia forma», 5 aprile 2022.
14. «L’alleanza di CIA, MI6 e banderisti», 12 aprile 2022.
15. «La fine del dominio occidentale», 19 aprile 2022.

NOTE [1] L’alleanza di CIA, MI6 e banderisti [2] L’internazionale criminale: la Lega anticomunista mondiale [3] NED, vetrina legale della CIA [4] Il bagno di sangue di Odessa voluto dai golpisti di Kiev - Traduzione di Rachele Marmetti FONTE: https://www.voltairenet.org/article216624.html

Commenti (32)

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    1. cedric 7 maggio 2022

      Se serve Thierry Meyssan per dire che la seconda guerra mondiale non è mai finita siamo davvero messi male. Pazienza.
      Si spera che parecchi si ricordino del piano del regno unito e degli stati uniti di annientare la russia subito dopo la resa dei nazisti.

      Il documento del gen Groves (desecretato venti anni fa e reperibile on line) del settembre 1945 prevedeva di lanciare subito un pò di atomiche sulle sei principali città russe. Non se ne fece nulla perchè poi sarebbe stato necessario gestire (si fa per dire) il resto della popolazione russa. Servivano almeno altre 224 atomiche come quelle di hiroshima ma ce ne erano a disposizione solo nove. Meglio non rischiare, non si mai coi russi.

      Per fortuna adesso le atomiche le hanno tutti così nessuno cede alla tentazione di un first strike. Chiunque abbia una atomica in casa è un sicuro bersaglio, quindi si può dormire traquilli. Sempre che non ci sia un gen Ripper da qualche parte.
    1. oxalidaceae 5 maggio 2022

      Vivo sotto la traiettoria aerea di passaggio dei cargo Americani dalla caserma Camp Ederle diretti ad Aviano Air Base e credo forse anche in Polonia, boh non son sicura, non son del mestiere.
      Da sempre quando parte un comando dagli Usa qui il cielo ronza.
      Ma mai così. Mai. E' davvero inquietante.
      Sono settimane che di notte e di giorno (anche adesso ad esempio) il traffico è mostruoso.
      Anni fa era intenso ma occasionale il rumore dei caccia di Istrana, poi quelli son spariti di botto, ed è stato un sollievo.
      Ora sapermi tutto questo via-vai americano sopra la capoccia che produce questo rumore che sa già di guerra, credetemi che non è facile da digerire.
      C'è un rumore di fondo che certi giorni inquieta anche gli animali.
      Quel rumore mi riporta sempre qui: https://www.youtube.com/watch?v=2jy3JU-ORpo e ve lo dico, a me, con questa colonna sonora nell'aria, sale un'angoscia difficile da descrivere.

    2. Rnamessaggero 5 maggio 2022

      Tranquilla, segui proprio qui quelli che dicono che è tutto un teatrino e dormi sogni d' oro, sapendo che li puoi convertire in rubli. Nel video non ho visto il Satan 2, va aggiornato, la Cina non si muove e non può essere credibile una situazione dove Kim Jong-un non spannocchia almeno uno paio dei suoi, non si muove una goccia d' acqua, che fine ha fatto il Poseidon subaqueo russo ?
      Scherzi a parte, ricordo la guerra nella ex Jugoslavia e posso capire che effetto fa il rumore dei caccia quando sai che volano per portare morte.

    3. oxalidaceae 5 maggio 2022

      il video è del 2019 ma a me basta e avanza. Guardo quella simulazione sempre con occhi allucinati. Dx, sx, dx, sx chi attacca e chi risponde. Sembro un tacchino fortemente ritardato con la sindrome di Tourette. Se ci aggiungo anche Satanassi e altri veleni io non reggo eh. Evitameli ti prego.

      Riguardo al teatrino, quello che ho scritto era infatti una sorta di monito, prima per me e poi per alcuni altri a riflettere prima di scrivere. Qui i giochi mi sa che stan finendo.

      Ciao

    4. sbregaverse 5 maggio 2022

      Siamo sotto lo stesso cielo e sotto lo stesso corridoio aereo,ma tra un rumore di fondo e l'altro si potrà sempre trovare conforto in una colonna sonora fatta di lussuriosi, goduriosi nonchè compiaciuti voluttuosi mugolii?

    5. oxalidaceae 5 maggio 2022

      ah! la bronzsa cuerta! (te pò mainarte...)

    6. sbregaverse 6 maggio 2022

      HO capito è un sì.

    7. cedric 7 maggio 2022

      fai bene a preoccuparti se vivi vicino ad una delle due basi aeree italiane che tengono in magazzino un centinaio di B61. Se non sai a cosa serva una B61 cercalo su wikipedia

    8. oxalidaceae 8 maggio 2022

      Ecco, grazie dell'informazione. E me lo dici adesso? 🙃
      Cercando protezione da questa società profondamente malata, io, e altri balenghi che mi somigliano, troveremo quindi invece i lupi alle spalle anziché una nuova speranza, poiché a brevissimo la mia dimora si sposterà in un est molto più lontano ed isolato, al confine con il nuovo inferno, dunque.
      Ma alla fine me ne fotto sai, il mio sogno è molto più grande, e se morirò con lui, morirò meglio che da medusa conformata.
      Ad ogni buon conto, ma sperèm di no, ritieniti come già salutato.
      Ciauz!🤘

    1. Astronauta 5 maggio 2022

      """Bisogna fare il contrario della situazione reale. Si noti che non è una domanda banale. Come barare bene? Che direzione occorre prendere per barare bene e con successo? Per dirla in termini scientifici: ingannare»."""

      infatti un comico non puo essere il presidente di una nazione,
      e'gia un inganno.

      Nessuno sano di mente puo dire che è in grado di portare alla vittoria l Ucraina,come stanno dicendo ora.
      si sono ingannati fra di loro.

    1. Cataldo 5 maggio 2022

      OT, ma non troppo, la sintesi di Meyssan fa luce su molti aspetti della situazione ucraina che aiutano a capire gli eventi
      Sulla intervista di Lavrov
      La lettura delle comunicazioni del ministro russo va fatta a vari livelli, vediamo cosa è rilevante davvero nella intervista a mediaset .

      1) Grande importanza dell'Italia per la Russia, l'intervista è inquadrata al top nel flusso di comunicazione sotto tutti i profili

      2) Avvertimento senza ambiguità, l'Italia è in prima linea contro la russia

      3) Assoluta insignificanza per la russia del ruolo di draghi, e, per estensione di mattarella, lo considerano privo di qualsiasi autonomia politica

      4) Grave sgarbo diplomatico, Lavrov usa l'intervista in Italia per aprire un fronte con israele ed il suo rapporto con la crisi ucraina, parlando di ebrei contro ebrei, riferendosi alle situazioni ben descritte in sintesi da Meyssan sul ruolo degli ebrei nella aleanza con i banderisti

    2. danone 5 maggio 2022

      L'unico errore imperdonabile di Lavrov è l'aver accettato di farsi intervistare da quel nulla cosmico di Giuseppe Brindisi su quella cloaca mediatica che è rete4, chissà cosa gli è passato per la testa.
      Per il resto nulla da dire, i diplomatici russi sono di un ordine evolutivo superiore ai velociraptor a sangue freddo, che hanno nidiato nel nostro parlamento da alcuni anni.

    3. oxalidaceae 5 maggio 2022

      E se lo avesse fatto apposta con abile e chirurgica mossa da gran scacchista?
      Mi vien difficile pensare che abbia scelto il brillante Brindisi per le doti luminose e la fulminea sagacia nel cogliere...
      Non ti viene il sospetto che lanciando quelle tre paroline su Adolfo abbia messo Israele nel sacco, spalle al muro, costringendoli a reagire e magari a mettere un piede in fallo?
      Che dici?

    4. danone 5 maggio 2022

      Vedrai che ha stato Putin che ha detto a Lavrov di farsi intervistare da una tv del Berlusca, come favore per un vecchio amico.
      E' l'unica motivazione che mi sorge, se no non capisco.

    5. oxalidaceae 5 maggio 2022

      Silvietto ha detto che al matrimonio con la sua badante non lo vuole più. Non lo vuole più vedere. Non sono più amichetti di merendine.
      Ma poi vattelasapè...

    6. danone 5 maggio 2022

      Sono dichiarazioni a favor di telecamera, il Berlusca è un uomo di affetti forti, non si scorda certo delle serate passate a cantare e ballare alla dacia del suo amico Putin.

    7. oxalidaceae 5 maggio 2022

      Certo, te li vedi a cantare Trolololololololo 😎

    8. danone 5 maggio 2022

      ah ah ma dove l'hai tirato fuori sta via di mezzo tra il mago Silvan e Mike Bongiorno, dimmi che non è vero :-))

    9. oxalidaceae 6 maggio 2022

      Ho strani idoli. E lui modestamente è la mia punta di diamante.

      Di lui Vladimiro ha detto:
      "His name is connected to an era in the history of Russian music. Eduard Khil was unique in his extraordinary charm and lyricism, and constant in his professionalism, vocal culture and creative taste. Many of the songs he performed became part of the golden fund of the Russian stage." (cfr. Wikipedia)...mentre Silvietto rosicava e si doveva accontentare di Apicella.

      Qui una sorpresa al minuto 1:31
      https://www.youtube.com/watch?v=JWyOcvH5Vak

    10. oxalidaceae 6 maggio 2022

      Perdonami se ritorno sopra a questo discorso, ma mi ci è voluto tempo per ritrovare un articolo del 2015 che ricordavo di aver letto, e così capisci cosa intendevo con quel "mettere un piede in fallo", così chiudo il cerchio e non ne parliamo più (per ora).
      Ciao.
      https://it.euronews.com/2015/10/21/al-convegno-sionista-mondiale-premier-netanhyahu-afferma-hitler-non-voleva

    11. Bertozzi 6 maggio 2022

      Geniale.

    1. Rnamessaggero 5 maggio 2022

      Che strano, leggendo mi è sembrato di vedere atlantismo, la corrente di tutti i nostri ex di destra surclassati dagli ex sinistri taliani. E qualcuno crede che la politica sia finita. Se la vecchia politica era spaghetti, quella attuale, lungi dal non esserci, è poltiglia di insetti: magna che te fa bbono, sta comandando il tuo patrono il santo a cui appellato per non esser dai comunisti giudicato.
      La tragedia sta nel vedere i comunisti nella posizione di poter giudicare, per far si che, la contro parte deve fare schifo forte.

    2. Arian Van Heisen 5 maggio 2022

      La tragedia sta nel vedere che si vuol identificare un nemico che non c'è più e non può parlare, mentre il nemico è sempre lo stesso lì..!
      come un diavolo trasformista o il pifferaio magico.

      https://youtu.be/esqoisiXa6A
      vogliono cambiarmi ma sono nato per questo..!
      lei dice che sono bello è perfetto..!
      ma con i soldi non ci compri rispetto
      no..io non cambierò
      come un re ritornerò i miei sogni rincorrerò
      la vendetta è come un piatto va servito freddo ..!
      no... io non cambierò..!.
      lo giurato no.. ti prego non farmi il lavaggio del cervello .
      No non cambierò sono nato per Questo.
      Arian.

    3. Rnamessaggero 5 maggio 2022

      Abbello, stai cieco come 'na talpa, non ti sei accorto che il nemico può parlare eccome, sta vivo ed opera come quello che adesso non parla più.
      Leggete l' articolo sopra di Thierry Meyssan si nun me credi, poi mettiti in fila coi bigotti moralisti che quando ho tempo ve ce manno tutt' asseme.

    4. Arian Van Heisen 5 maggio 2022

      Sono strabello si..!

      Ik begrijp uw taal niet
      Arian

    5. Rnamessaggero 5 maggio 2022

      ЭТО ИТАЛЬЯНСКИЙ КИНЕМАТОГРАФИЧЕСКИЙ ЯЗЫК PAR EXCELLENCE, ПРОСТИТЕ, МЫ В ИТАЛИИ

    1. clausneghe 5 maggio 2022

      Dopo questa interminabile disamina mi viene ancora più voglia di premere il bottone nucleare e spazzare via i rutta lardo..Ma poi mi accorgo che non ho nessun bottone nucleare, mi stavo toccando la patta nel sonno e sognavo..

    2. danone 5 maggio 2022

      Scommetto che sognavi di avere fra le gambe una bella testata di cazzo.
      Toccati poco Claus, non vorrei partisse qualcosa per errore, vista la forte astinenza di bersagli mobili tattici degli ultimi tempi :-))

    1. absitiniuriaverbis 5 maggio 2022

      Che dire... il caso?
      Mi spiego, se ci riesco:
      Maidan (la piazza dove tutto è nato) è la pronuncia dei caratteri cinesi 买单 e significa : portami il conto, che pago.

      Ecco, sembra arrivato il momento.

    1. IlContadino 5 maggio 2022

      -"Ho un piano infallibile. Li infinocchiamo con un finto virus mortale, in un paio d'anni li portiamo al rincoglionimento più completo, li ogiemmiziamo e li codifichiamo tutti. A seguire una bella guerra, rispolveriamo i nazisti e lo spauracchio atomico, rincoglioniti come saranno abboccheranno di certo, nel mentre ci infiliamo anche una simpatica crisi energetica. Vedrete che li portiamo dove vogliamo".
      -"Mi sembra un tantino audace, un approccio all-in, ma a giudicare da come si sono ridotti coi social direi che potrebbe funzionare. Proviamo dai, alla peggio ci giochiamo la carta dell'invasione aliena, il super jolly".

    2. absitiniuriaverbis 5 maggio 2022

      Bella satira!
      Se anagrammi satira, ottieni risata.

    3. BrunoWald 5 maggio 2022

      Ottima sintesi!

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