Turismofobia, immigrazionismo e dissonanza cognitiva

Turismofobia, immigrazionismo e dissonanza cognitiva

Di Saura Plesio, Nessie

Tempo d'estate, tempo di spostamenti di massa. Tra le tante cronache di luglio non vi saranno sfuggite le manifestazioni spagnole contro il turismo di massa detto Overturism. Con cartelli assai sgradevoli dalle scritte TOURIST GO HOME e qualche sgallettata con la pistola ad acqua che durante i cortei, bagna i turisti in procinto di sorseggiare bibite o consumare gelati seduti al bar. I conti non mi tornano. Come mai improvvisamente questo sistema di pogrom anti-turistico parte da Barcellona a Malaga passando per le Canarie in un paese che, come il nostro, di turismo ci ha sempre vissuto dal dopoguerra a oggi? e tutto sincronizzato all'unisono come ai tempi dei canti sul balconi durante i confinamenti della falsa pandemia? Ma la cosa più disdicevole è che ora rimbalza pure in Italia, e a Venezia, qualcuno ha proposto di replicare lo stesso grottesco copione. Come se non ci fossero già abbastanza limitazioni col ticket di ingresso a pagamento.

Tutti sappiamo che l'eccesso di turismo guasta e droga il mercato immobiliare, il mercato degli alloggi e delle pensioni, crea la comparsa di Bed &Breakfast come funghi, c'è chiasso a tutte le ore con valige trolley che si trascinano per i vicoli e le stradine secondarie. Poi, i cestini della nettezza urbana sempre pieni di cartacce alimentari. Ma ecco il punto: certi manifestanti da che mondo è mondo, se ne accorgono solo ora? E quelli che manifestano, restano sempre fissi nelle loro località di residenza senza mai spostarsi a loro volta? Sono esseri perennemente stanziali come lo erano le nostre nonne dedite solo ai loro orti e ai pollai con le galline? Una vacanza-viaggio in località turistica non la fanno mai?

Turismofobia, immigrazionismo e dissonanza cognitiva

Inoltre va fatta un'altra osservazione. Mi piacerebbe sapere perché la stessa veemenza non viene caricata sul fenomeno migratorio a rischio invasione e sostituzione etnica, nei paesi della Ue. Sono certa che se ci fossero cortei di questo genere, i caricatori di pistole ad acqua sarebbero i primi a tacciare di razzismo e xenofobia chi contesta per la propria sopravvivenza di nazione. Lo afferma perfino mons.Viganò che quasi tutti i capoluoghi italiani si sono trasformati in suk di derelitti, drogati, criminali, zone franche di degrado e sporcizia grazie anche al lucroso business dell'accoglienza delle Ong e del Vaticano. Capoluoghi dove ogni giorno ci sono rapine, borseggi, pusher agli angoli delle strade nonché risse notturne con accoltellatori. Porti con navi delle Ong che rovesciano dai loro boccaporti schiere di invasori che andranno ad accrescere le fila del crimine, l'esercito di riserva degli sfruttati nei campi (quando va bene) e che non troveranno mai quelle opportunità lavorative che non esistono nemmeno per noi. Gli sgallettati dei cortei con le pistole ad acqua lo hanno mai visto quel video di Ceuta e Melilla dove schiere di poveri disgraziati del continente nero, si arrampicavano al confine per entrare nella Penisola Iberica (cioè in Europa) manco fosse stata l'invasione biblica delle locuste? E lo sanno che negli hotspot i nuovi "ospiti" vengono pagati 40 euro al giorno, grazie a questa Ue? Almeno il turista, nonostante le varie controindicazioni testé citate, paga, consuma, fa guadagnare e accresce il PIL. Inoltre il turismo è sempre stato il nostro punto di forza anche quando il resto dell'industria è in crisi.

Siamo in presenza della solita dissonanza cognitiva della quale si nutre la falsa coscienza occidentale. Ma soprattutto, di una buona dose di vigliaccheria e codardia. Non ci vuole molta fantasia per capire che questi movimenti anti-turismo detto "non sostenibile" hanno una ben precisa cabina di regia all'insegna della decrescita. La quale per sua stessa natura non può mai essere "felice".
Sant'Anna e Gioacchino
26.07.2024

Commenti (59)

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    1. maghi 30 luglio 2024

      mah, sinceramente io vedo i turisti come dei mezzi rincoglioniti, che obbediscono supinamente agli ordini di palazzo. Per fortuna io ho potuto smettere di dormire fuori dal mio letto oltre 20 anni fa dopo che l'ultima figlia ha cominciato a farsi le vacanze da sola, per cui posso dire che quando le ho fatte, non è certo stato per ordini di palazzo, ma solo per seguire il gentil sesso prima e poi per ordine del pediatra di portare le figlie a respirare l'aria di mare, sennò non sarebbero cresciute sane e normali, perchè, quando non si andava in vacanza, 100 o 150 anni fa, le persone erano tutte tarate. Io ho conosciuto tante persone, che nella loro vita non avevano mai visto il mare e mi sembravano perfettamente normali e molto più sane di mente delle attuali. Tutti discorsi per alimentare il consumismo. Intanto qui fuori non gira nessuno dal gran caldo, mentre quando ero ragazzo le strade erano piene di persone e di bambini che giocavano. Continuiamo pure con questo capitalismo, così tra poco spariremo tutti veramente.

    1. Liberto 30 luglio 2024

      A me sembra una chiacchiera da Bar, quando si discute su un argomento e si divaga su un altro: "eeeeh ma ci sono tanti altri problemi". Ma che significa?

      Il turismo deve essere sostenibile, il patrimonio culturale, materiale ed immateriale deve essere preservato, ed è bene che se ne parli.

    1. Phantom 30 luglio 2024

      Mons.Viganò,Appartiene a una delle massime associazioni a delinquere della storia,chiamata chiesa cattolica apostolica romana.Grandi doppiogiochisti,e sempre nella parte giusta della storia,e anche in questo caso con due piedi in una scarpa.Se vincono gli occidentali,tutto continua come prima e paga il vecchio monsignore,viceversa se vincono i paesi non allineati,con mons.Viganò hanno l'opportunità di salvarsi e scaricare qualche personaggio decrepito.E la storia continua.

    1. natascia 30 luglio 2024

      Evidenti tracce delle attività della lupa dantesca in corso.Mai sazia, mai sopita, essa ormai domina l’Occidente intero.

    2. sbregaverse 30 luglio 2024

      Nata con^scia.

    1. mingo 29 luglio 2024

      Mah sarà, sinceramente non saprei dire se vi è una cabina di regia o no , una cosa è certa il tropo turismo che spesso è low cost (alimentato da Rainer o Bed and Breakfast vari ) sta diventando ingestibile e pure dannoso , forse come a Venezia si vuol filtrare e spalmare i turisti su tutto l'anno rendendo tali città ancora vivibili per gli autoctoni tutto qua .

    1. Stefanovic 29 luglio 2024

      Davvero incomprensibile chi si lamenta di vivere in una zona turistica. Io monetizzerei subito se fossi uno di questi spagnoli e col ricavato vivrei di rendita in una casetta sui Pirenei. Proprio vero che chi ha il pane non ha i denti

    2. davec.dj 30 luglio 2024

      Mi mandi il contatto del tuo pusher?

    3. Stefanovic 30 luglio 2024

      Sicuramente il tuo ti vende roba già molto potente, addirittura non approfitteresti della situazione per monetizzare, segno di scarsa lucidità o eventualmente di masochismo.

      Ammesso che tu abbia compreso cosa hai letto (non è difficile, ma solitamente chi risponde come te non dimostra grande comprensione del testo)

    1. Stefanovic 29 luglio 2024

      La Spagna produce poco, meno dell'Italia (ha aziende più scadenti delle nostre). Ha un comparto turistico sviluppato perché è un Paese molto bello (secondo solo all'Italia) e molto più agevole da girare del nostro (si ha una sensazione indescrivibile di libertà a viaggiare nelle desolate e gratuite autovias, soprattutto in Andalusia). Se rinunciano al turismo possono chiudere la baracca, ma l'autolesionismo non è un vizio solo italico (peraltro in Spagna non esistono casistiche come quella di Venezia, oggettivamente problematiche).

      Questa volta la redazione del forum è stata ineccepibile e gli strali degli utenti immigrazionisti ne sono una conferma.

    1. Sony 29 luglio 2024

      Il turismo di massa è nato praticamente negli anni 60, adesso ci si accorge che è deleterio o si poteva fare qualcosa prima per arginarlo ed evitare tutti i danni che ne conseguono? Politici assenti, turismo più che presente.

    1. Sony 29 luglio 2024

      Christian banalità sta storia dei turisti che danno fastidio. Se i turisti sono fuori controllo, compresi gli alloggi che nascono come funghi tutto dipende dai politici che sempre non sanno mai risolvere i problemi. Mi fa davvero ridere tutto ciò. Nelle città invece, in particolare Venezia, non ci vedo nulla di male nel cercare di limitare le presenze giornaliere, anzi io inasprire gli accessi ad oggi è giusto così. Poi tutto il resto, gli spagnoli dimostrano di essere ebeti come noi italiani e tutto il resto d'Europa. Un po come le proteste con la vernice rossa, cogl.... che dovrebbero andare a zappare la terra.

    1. danone 29 luglio 2024

      Il turismo di massa in queste ultime decadi ha contribuito e non poco a diffondere quella mentalità dozzinale di massa, che rende l'uomo un babbano di prima qualità.
      Quella mentalità legata ai bassi istinti totalmente egoica ed arrogante, quella responsabile del fatto che, anche se durante l'anno il suo reddito non glielo permette a casa, però almeno in quelle due settimane di vacanza anche lui se lo può permettere, come il tipico milanese che lavorando e guadagnando, sul luogo di villeggiatura paga e pretende, stop.
      Il turismo di massa ha devastato paesaggi e luoghi naturali bellissimi insieme alle menti delle plebi che con arroganza smodata e maleducazione endemica vogliono il diritto e privilegio di fare quel cazzo che gli pare ovunque vanno, senza rispettare luoghi ed abitanti locali.
      Per me che non vado in vacanza dal 34 a.C. il turismo di massa può sparire domani, con buona pace di tutti gli italioti a cui sta bene essere una nazione di camerieri, bagnini e pizzaioli.
      Però il cartello turist go home non va bene, meglio turisti fuori dal cazzo..
      per due motivi di fondo, il primo è che siamo in Italia e quindi basta inglesismi, il secondo perchè a me frega un cazzo che il turista si torni a casa sua, l'importante è che si levi dai coglioni.

    1. carla 29 luglio 2024

      La chiamano "dissonanza cognitiva", sarà dal secolo scorso che i sinistri europeisti quando gli si parlava di delinquenza organizzata che importa disgraziati by ong vendute ci redarguivano dicendo che avevamo una percezione distorta della realtà=sei pazzo.
      Madamagistratur4 faceva da avanposto perchè se un tabaccaio in piena notte sparava, con arma regolarmente detenuta, a 4 rom in casa sua doveva pagare 150.000 euro di danni alla famiglia del ferito o della vittima, quasi fosse l'INAIL che deve dopo adeguati controlli e visite risarcire chi ha subito incidenti sul lavoro, epoi farsi annidi carcere.
      Praticamente fallire in carcere - becco e bastonà, se non è percezione distorta della realtà questa?
      Al confronto il film di Penn "La caccia" con Marlon Brando è un cartone animato disney

    1. trapuscel24 29 luglio 2024

      Mi sembra che tutti questi fenomeni massicci di persone in movimento, turisti o immigranti che siano, sono ineludibili per definizione. Non serve molto prendersela e se degli estranei vi danno proprio fastidio non mancano i mezzi per farlo capire. Inoltre si potrebbero anche chiarire alcuni concetti di base direttamente con le persone che ci lucrano ovvero gli avvoltoi di casa nostra.
      Questa è la fottuta globalizzazione con la quale ci ritroviamo tutti a convivere ma non per molto: qualche anno e le frontiere ritorneranno a chiudersi. Manu militari intendo e per ragioni belliche divenute inderogabili. Poi cosa succederà alle moltitudini in movimento lascio a voi immaginarlo.

    1. carla 29 luglio 2024

      Pensate già il primo giorno delle olimpiadi frocesi, quando le gare ancora non erano inziate, erano già finite le scorte di carne, uova, formaggio,frutta e verdura delle mense per gli atleti.
      Organizzatori, sempre quelli frocesi, si sono giustificati dicendo che non credevano che in piena estate tutti gli atleti avrebbero scartato i menù vegani prediligendo quelli a base di carne,uova ecc.
      Stiamo sprofondando sempre più nel rincoglionitico, quanto ha fatto bene Sinner!

    1. carla 29 luglio 2024

      Sarano i cugini di quelli che sporcano i monumenti e si incollano sull'asfalto fermando anche le ambulanze.
      Derelitti, non possono essere tutti solo figli di papà, che campano vendendosi/prostituendosi.
      La prostituzione può essere di vario genere e oggi va di moda quella ideologizzata alle caxxate.

    1. carla 29 luglio 2024

      Dimostrazioni contro il turismo di massa?
      e chi le organizza?
      chi vi partecipa?
      I windsor, i grimaldi e chi altro?
      Perchè devono essere in parecchi, probabilmente affittano cavie

    1. ailavioni 29 luglio 2024

      I turisti vanno bene a chi li può spremere come limoni.
      I turisti invece danno fastidio ai residenti che non hanno la possibilità di spennarli, esattamente fino al momento in cui loro stessi andranno in ferie e saranno turisti.
      Altro discorso è l' immigrazione selvaggia.

    1. sim 29 luglio 2024

      Se qualche miliardario (sulle orme di Bill Gates) fosse interessato a comprarsi a prezzo ridotto qualche prestigioso hotel sull'orlo del fallimento o a costruire qualche mega-resort di lusso sulle ceneri della concorrenza avrebbe tutto l'interesse a vedere degradato (nel breve termine) il settore turistico nelle zone prese di mira.
      Una simile strategia la stanno portando avanti pure con l'introduzione di 'gare' per le concessioni balneari, dove chi scuce di più si accaparra il business...
      È la 'mano invisibile' del mercato tanto osannata da Adam Smith, quella che magicamente svuota le tasche e sottrae le proprietà a chi non fa parte dell'esclusivo club predatorio dell'agenda 2030. L'obiettivo è quello di creare mega monopoli privati in mano a una manciata di oligarchi già straricchi, ma dall'appetito insaziabile...
      E allora ci sta di scucire qualche spicciolo per suscitare l'indignazione dei cittadini locali finanziando manifestazioni che metteranno in fuga i turisti per il tempo necessario. Cui prodest?

    1. Cleon XIII 29 luglio 2024

      L'articolo solleva questioni interessanti. Ogni comportamento sociale, se messo in atto da un numero sufficiente di persone, ha effetti sull'economia, che possono essere sia positivi che negativi. Ma il nocciolo della questione è chi ci fa sopra dell'ideologia e perchè

    2. uomospeciale 29 luglio 2024

      Infatti votiamo ogni giorno con le nostre scelte semplicemente facendo la spesa.

      Anche perchè ormai è il mercato che premia, decide, o punisce... In pratica, COMANDA.

      I politici non contano un ç@zz0..

    3. Sony 29 luglio 2024

      Verissimo, ci gestiscono più i supermercati, che si sono divisi il territorio come i mafiosi, che i politici

    1. uomospeciale 29 luglio 2024

      Beh, certo capisco che il turismo fatto di gente strafatta che si accalca scalpitando in coda nelle occasioni mondane, in fila per un concerto o per un autografo.. Possa anche non piacere, sopratutto per via dell'aumento dei prezzi..
      Come pure la calata in massa di decine di migliaia di suini stesi sulle spiagge, che dopo aver fatto ore di coda e centinaia chilometri in macchina..
      Possono finalmente cuocersi come salsicce alla griglia tra pance strabordanti, tette penzolanti e puzza di olio solare fritto*

      Vale veramente la pena di sopportare tutto questo ogni anno,per poter dire un domani:

      " io c'ero! "

      Ma sopratutto per l'ebrezza di sorseggiare acqua minerale sgasata tiepida e venduta a 5 euro a bottiglia

      *E pensare che la gente paga, per tutto questo..😄

    1. Heidrek 29 luglio 2024

      La dissonanza cognitiva qui ce l'ha l'autore (o autrice) dell'articolo, mettere insieme turismo di massa e immigrazione è una cosa totalmente fuori da ogni logica.

      se ne accorgono solo ora?

      Innanzitutto meglio tardi che mai, e comunque no, non se ne sono accorti solo ora ma sono anni che gli attuali modelli del turismo di massa vengono ferocemente criticati, e a ragione. Oggi finalmente i nodi sono venuti al pettine e le proteste sono scoppiate in fuoco di fila, come accade per ogni protesta dal '68 a oggi: è l'era dell'informazione baby.

      L'indignazione che questo articolo vorrebbe trasmettere è del tutto ipocrita e gratuita: pare di sentire il vegliardo all'osteria che si lamenta di quelli che si lamentano.

      E sorvolo su tutta la parte riguardante l'immigrazione/invasione/sostituzione perché piena di luoghi comuni e sciocchezze già sconfessate da tempo, a partire dai "40€ al giorno pagati agli ospiti degli hotspot" come fosse uno stipendio.

    2. CaptainWildBillKelso 29 luglio 2024

      Forse sarebbe più saggio aspettare un poco e vedere come si evolvono queste proteste. Finora quasi tutti gli esperimenti di manipolazione di massa (rivoluzioni colorate, pandemia, russofobia) hanno avuto alcune caratteristiche in comune, ad esempio martellamento mediatico, repressione del dissenso, uso di un vocabolario trasversale a paesi e continenti. Sono d'accordo con te sul fatto che l'autrice dell'articolo sia stata forse un po' troppo affrettata nelle sue conclusioni. Ma converrai che con tutto quello che succede da due decenni a questa parte a livello di manipolazione delle masse, qualche dubbio e un atteggiamento vigile non sembrano esagerati.

    3. Heidrek 29 luglio 2024

      In tutt onestà non vedo a chi possa giovare la protesta contro il turismo di massa: sicuramente non gioverà alle elite neoliberiste che l'hanno finora foraggiato e incoraggiato con ogni mezzo.
      Anzi, posso dire con un ragionevole margine di sicurezza che i residenti di quelle città, nonché i (pochi) viaggiatori educati e consapevoli, ne trarranno grande beneficio.

    4. Cleon XIII 29 luglio 2024

      Hai ragione. l'indignazione in se non è una bella cosa. Non serve a niente ed è la componente essenziale del divanismo, cioè del dissenso che non riesce ad esprimersi se non nelle chiacchiere. Il popolo dell'indignazione è uno dei pilastri della base elettorale del PD. Ai tempi di Berlusconi si indignavano un giorno sì e l'altro pure.

    5. uomospeciale 29 luglio 2024

      Oltre che del divano, la colpa è anche dell'aria condizionata, di Steam, di internet, dello Streaming audio e video, dei gelati e del caldo.
      In queste condizioni come si fa ad andare fuori con 38 gradi a protestare?
      Almeno si potesse mandare qualcun altro al posto nostro..

    6. Bertozzi 29 luglio 2024

      Molto ironico Cipriani, famoso in tutto il mondo per il fatto di non pagare o sottopagare i suoi dipendenti, solo dopo infinite vertenze sindacali e numerosi scioperi - che l' avevano costretto a servire di persona i clienti - hanno raggiunto un accordo. Bel personaggio davvero. Quando penso allo sfacelo italico mi vengono in mente persone del genere, dei veri cavalieri col lavoro degli altri.

    7. Cleon XIII 29 luglio 2024

      Ottima idea: dei robot.

      prova a togliere il divano e vedi quant'è bello lo streaming.. :-)

    8. ric 29 luglio 2024

      santa-decche' DOCET

    9. Giacomo 29 luglio 2024

      A mio parere, se uno mi spruzza con la pistola ad acqua mentre bevo una cosa al bar è un cretino... se dovesse succedere riceverebbe la giusta reazione.
      Quanto alla sostituzione etnica, lei forse la ritiene una bufala, certo è che accogliamo decine di migliaia di forti giovani a fare il lavoro nei campi, se va bene, a rinfoltire le schiere di spacciatori se va male.

    10. Heidrek 29 luglio 2024

      L'immigrazione è un problema complesso con infinite variabili, quella della sostituzione etnica è una teoria strampalata che vorrebbe ridurre tutta questa complessità a un megacomplotto senza arte né parte. Idee semplici per menti semplici.

    11. serizzo 29 luglio 2024

      teoria strampalata si è tutta un'annuncite per nn toccare il vero motivo del business immigrazioine

    12. alessandroparenti 29 luglio 2024

      Hai proprio ragione:mettere insieme turismo di massa e immigrazione(di massa e senza regole, aggiungo io) non ha senso. Il primo porta soldi da paesi esteri, che altrimenti non arriverebbero. La seconda porta via i soldi dei contribuenti per mantenere questa gente arrogante e pretenziosa. Ma in cambio ci dà sporcizia, criminalità e insicurezza. Vuoi mettere coi tremendi Tedeschi, Scandinavi e Giapponesi? Si vede bene che lo hai girato poco, il mondo. Ma probabilmente anche l'Italia. Vieni a visitare Reggio Emilia, ma se vieni in treno usa l'alta velocità, perchè se arrivi alla stazione centrale non scendi perchè credi di essere a Nairobi, se è di giorno. Di notte sembra il Bronx e rischi una coltellata. Magari anche no, visto che da una settimana hanno richiesto l'esercito. Ti andrebbe anche di qulo.

    13. Cangrande1965 29 luglio 2024

      E fa bene il sopravvalutatissimo Cipriani a prendere per i fondelli quelle trote che ci cascano !
      Quelle trappole vanno boicottate.

      Tagliolini (del discount) olio e prezzemolo (ripeto: olio e prezzemolo !!!) a € 40.

      Il Bellini in mini-bicchieri sbeccati, fatti col succo di pesca in cartone e prosecco che anche un immigrato ubriaco si rifiuterebbe di bere sul marciapiedi, a € 22 (ho visto di persona i rifiuti raccolti dai netturbini).

      Tipico esempio di cosa NON fare nel turismo e uno dei (tanti) motivi per i quali Venezia è stata devastata.

      Altro che sovra-turismo (odio gli anglicismi...).

    14. Bertozzi 29 luglio 2024

      D'accordo su tutto ma il Bellini lo fa nel frullatore con le pesche bianche, almeno quando ci sono andato lo faceva così, ci ho guardato bene, ero lì davanti. Essendo nato lì, più di tanto non possono barare. E io parlavo dei dipendenti comunque, non dei clienti, che faccia bene ad approfittarsene mi sembra esagerato, e pure chiamarli "trote che ci cascano", è solo gente che vuol lavorare, per il resto altro che boicottaggio per me può affondare domani

    15. BrunoWald 29 luglio 2024

      Non credo che esista nessun fenomeno storico che non sia intrinsecamente complesso, e non si presti a diversi livelli di lettura. Ognuno ha però un suo significato specifico, "primario", che permette di comprenderne la natura essenziale.

      Ciò vale anche per l'esodo delle masse terzomondiali, fenomeno artificiale voluto e favorito dall'elite globalista, che presenta anch'esso diverse chiavi di lettura ma che, in essenza, è un atto di guerra contro i popoli bianchi.*

      Non il solo, peraltro. È infatti parte di un vasto insieme di misure volte a distruggere la civiltà, così come l'abbiamo conosciuta, per pervenire a un umanaio indifferenziato di straccioni e disperati senza radici che si contenderanno le briciole, mentre l'elite dell'1% regnerà sovrana.

      Detto in breve, e "in soldoni".

      *Ciò non significa che il nemico siano i popoli non bianchi, ovviamente, ma bensì la mafia apolide che è nemica dell'umanità in quanto tale.

    16. Cangrande1965 29 luglio 2024

      Forse le pesche le hanno frullate davanti a te, perché ti conoscono. Ma confermo quanto ho scritto.
      Se vuoi svagarti, guarda le recensioni su Google, facendo la tara ai boccaloni che credono di essere in un posto di vero lusso.
      P.s.: non ho nulla contro quell' "imprenditore", può fare quello che vuole e mettere i prezzi che vuole, padronissimo, ma è solo il paradigma di uno dei tanti che blatera di turismo e che contribuisce ad affossarlo.

    17. Bertozzi 30 luglio 2024

      Si si ma concordo

    18. Heidrek 30 luglio 2024

      Veramente ho girato parecchio il mondo e anche l'Italia e sono del tutto consapevole del fatto -come del resto ho scritto sopra- che l'immigrazione sia un problema e che sia un problema gestito in modo pessimo. Ma che esista un disegno di sostituzione etnica è una fesseria che cozza contro la realtà dei fatti.

    19. Heidrek 30 luglio 2024

      Premesso che -come ho detto sopra- considero i movimenti migratori verso l'Europa come un problema, ed un problema affrontato nel modo peggiore che si possa immaginare, vorrei sottoporvi una riflessione.

      La migrazione verso l'Europa dall'Africa subsahariana è fattualmente impedita dal fatto che i consolati europei in quei paesi non concedono visti d'ingresso di nessun tipo, visti che consentirebbero a quella gente di prendere un aereo per Roma, Parigi, Berlino, al costo di poche centinaia di dollari anziché sborsarne 10-15.000 per pagare il viaggio ai trafficanti; e non è solo impedita ma anche ostacolata con ogni mezzo consentito dalle leggi nazionali e internazionali e dal comune senso dell'etica, spesso in modo estremamente contorto e masochista, vedasi gli hotspot realizzati in Albania al costo di miliardi di euro.

      In che modo tutto questo risulterebbe funzionale ad un piano per sostituire la popolazione bianca europea con quella nera africana è un dettaglio oscuro: se veramente quello fosse l'obiettivo sarebbe più logico permettere a quella gente di venire in Europa legamente e in sicurezza. Magari pagandogli perfino il viaggio! Anzi no, così sarebbe troppo palese: bene, gli si potrebbe consentire di venire eludendo i controlli, oppure con i visti turistici, come facevano prima delle leggi restrittive degli anni 2000 (Bossi-Fini etc.).
      Ma nemmeno questo va bene: si vuol fare la sostituzione etnica rendendo un reato l'immigrazione e spendendo miliardi di euro per tentare di respingere chi arriva ed altri miliardi per mantenere fermi in attesa di asilo quelli che riescono comunque ad arrivare. Ecco, ad ogni buon conto, vorrei sottolineare che questa non è solo la politica migratoria italiana, ma quella di tutta Europa. Ripeto: in tutta Europa non c'è un singolo paese, e nemmeno le elite UE, che si muova attivamente per promuovere o incentivare le migrazioni dall'Africa.
      Siamo realisti: la sostituzione etnica, semplicemente, non esiste. Come dicevo sopra, è la risposta semplice a un problema complesso, e non funziona mai così.

    20. XaMAS 30 luglio 2024

      oh ma che bel post da immigrazionista (piddino? probabile)

      e certo, l'africano va all'ambasciata in Italia a richiedere il visto, glielo danno per cosa? lo sa che per avere un visto, che non sia turistico, bisogna avere un lavoro?
      e quelli mica vengono qui per lavorare, o se lavorano non sono propriamente lavori che vanno a braccetto con la legge.
      eh si, se non fosse per i consolati non avremmo le citta' piene di negri, dai, mi ha reso la giornata piu allegra.

    21. davec.dj 30 luglio 2024

      >

      Vorrei vedere te... Vieni, vieni. Dacci un'occhiata di persona e poi (se sopravvivi) ne riparliamo!

    22. Heidrek 30 luglio 2024

      Quando non si sa assolutamente nulla dell'argomento in discussione sarebbe buona educazione tacere, ma chi sono io per impedirti di fare la figura dell'ignorante.

    23. davec.dj 30 luglio 2024

      Signori, per s/fortuna non c'è solo l'Harry's a Venezia. Abbiamo ben più numerose e qualificate fabbriche di merda...

    24. sbregaverse 30 luglio 2024

      Come mai non sono citato, dal momento che ci misi i piedi per ben 3 volte , una delle quali , mi limitai ad entrare ed uscire subito , perchè riconosciuto ed ovviamente tampinato da fameliche dimentiche di belini altri e

    25. sbregaverse 30 luglio 2024

      .....capricciosi carpacci.

    26. Primadellesabbie 30 luglio 2024

      Esistono anche belini altri, senza pesche?

    27. alessandroparenti 30 luglio 2024

      Fatti, non pugnette! :)

    28. BrunoWald 30 luglio 2024

      I visti turistici si concedono a chi viene a fare turismo, ma questi non erano dei "disperati"? Sono disperati o sono turisti? E i visti di lavoro si concedono previa garanzia di chi offre un impiego.

      Tutto il resto è vagabondaggio, ingresso illegale, soggiorno clandestino, ossia dei reati che tuttavia non sono mai perseguiti seriamente: semmai viene perseguito chi si oppone, vedi legge Mancino, "reati di odio", media ostili, e tutto un sistema congegnato per impedire una resistenza organizzata.

      Del resto, uno che ha 10-15.000 euro da spendere perché dovrebbe darli agli scafisti, se con quella cifra puoi metter su un'attività economica che ti permette di vivere decentemente nei loro paesi?

      Invece vengono da noi a milioni - altro che "respinti" - perlopiù giovani maschi in età militare, che si fanno gli affari loro alla grande, convinti che siamo una massa di finocchi e di mignotte, ben sapendo che a differenza di un italiano, un francese, o un tedesco, possono permettersi di delinquere, e persino di aggredire la polizia, senza soffrire conseguenze apprezzabili.

      Questo perché l'invasione è attivamente favorita da diverse mafie - ONG di Soros, Chiesa cattolica, sinistra, mafie propriamente dette, ecc. Sarebbe il caso di chiedersi il perché.

    29. BrunoWald 30 luglio 2024

      Sono emigrato legalmente in Sudamerica dovendo sottopormi a una lunga trafila e soddisfare parecchi requisiti. Stranamente, alle orde di tagliagole e accattoni venezuelani nessuno esige nulla. Si sentono persino le stesse manfrine sulla solidarietà e l’accoglienza... Sarà un caso?

      Mancando dall’Europa non conosco bene la situazione, ma a giudicare dalle testimonianze e dai video, direi che sta sfuggendo al controllo. Interi quartieri in preda al degrado, in cui i nativi non vivono più o non entrano senza rischiare la pelle; zone in cui è in vigore la sharia o le norme di qualche tribù nigeriana; parchi in cui non puoi portare i figli perché si spaccia, si ruba o ci si accoltella in pieno giorno; donne che vengono stuprate quotidianamente; poliziotti a cui viene ordinato di non dichiarare alla stampa la nazionalità dei delinquenti; e così via.

      Esagero? È falso? Ditemelo voi. Perché in caso contrario, direi che l’immigrazione è qualcosa di più che un “problema”: la definirei una minaccia esistenziale. Specie in un continente invecchiato, in pieno crollo demografico e decadenza economica, morale e culturale. E questa gente, inassimilabile e violenta, percepisce chiaramente la nostra disunione, debolezza e mancanza di attributi. Come credete che andrà a finire?

    30. Heidrek 31 luglio 2024

      Ho conosciuto personalmente alcuni ragazzi ospiti di centri per richiedenti asilo (cambiano nome ogni 2-3 anni quindi vi risparmio tutto l'ambaradan burocratico) ed ho frequentato quel mondo per un paio d'anni, questo quello che ho imparato sulla faccenda da loro e dal personale che lavora nei centri:

      • Innanzitutto mettiamolo in chiaro: sì, il business delle ONG esiste ed è sotto la luce del sole (niente mafie et simili, è tutto legale o quasi), ci sono moltissime organizzazioni che lavorano nel settore dell'accoglienza, qualcuna con onestà e molte per mero profitto, una manciata -ma importante per numero di accolti- spingendosi ben oltre la legalità e lucrando spudoratamente sulle elargizioni pubbliche. Ogni tanto li beccano, quando la cosa può far comodo a qualche politico, ma più spesso confondono le acque, i richiedenti asilo cambiano status e se ne vanno, etc. etc... di certo c'è che senza gli ingressi irregolari migliaia di italiani che lavorano in questo settore, semplicemente, perderebbero il lavoro.
      • Ovviamente l'immagine del migrante disperato e in fuga dalle guerre è funzionale al sistema di cui sopra, ora, è vero: quando finalmente sbarcano sono dei disperati che possiedono solo i quattro stracci che hanno addosso e forse un vecchio telefono cellulare gsm. Ma quando partono si dividono in due categorie: chi effettivamente fugge da un conflitto (e in Africa di conflitti caldi ce ne sono circa 400, che fanno decine di migliaia di vittime l'anno) e i migranti economici, categoria sotto la quale vanno persone più o meno povere che scelgono di lasciare il paese per migliorare la loro condizione, esattamente come fanno molti italiani ed europei in genere che migrano all'estero (e non parlo di ingegneri o medici ma di ventenni squattrinati che partono per Berlino o Amsterdam per fare i camerieri).
      • Il rapporto fra profughi reali e migranti economici è di circa 1:3
      • I famosi 10.000-15.000€ per il viaggio sono a tutti gli effetti un investimento che le famiglie dei migranti economici fanno per permettere a uno dei loro di affrontare il viaggio e, a distanza di qualche anno, incominciare a spedire soldi a casa e recuperare così la spesa iniziale. Savasandir che "famiglia" in Africa significa molti genitori, molti nonni, molti fratelli e sorelle, molti zii, molti cugini etc. etc.. È complicato, è assurdo, ma è così che funziona. Ed è anche questa la ragione per cui sui barconi vediamo sempre giovani forti, muscolosi, in salute: si deve per forza scegliere qualcuno in grado di affrontare le avversità del viaggio ed essere poi in grado di lavorare, ed infine qualcuno di possibilmente sveglio...
      • Le poche donne che partono sono quasi sempre prede di racket di prostituzione, e infatti nella quasi totalità dei cpt italiani non ci sono donne: appena sbarcano vengono sempre prese in consegna dalle autorità e messe in strutture protette per sottrarle agli aguzzini.
      • La narrazione di città italiane in preda al caos per la presenza di migranti per le strade è terribilmente distorta. Giro parecchio e certe situazioni le vedo, ma sono sempre circoscritte a particolari aree o al massimo isolati, es. l'uscita di stazioni ferroviarie, parchi pubblici, vie degradate etc., quando ti ci trovi è brutto per carità, ma se certe cose da noi succedono e in Germania no direi che la colpa è di chi dovrebbe vigilare e non lo fa: e la Germania accoglia 4-5 volte più stranieri dell'Italia. La landespolizei sa il fatto suo, da noi la polfer è talmente pigra e sfaccendata che alcune settimane fa il MINT ha dovuto chiedere l'aiuto dell'esercito per pattugliare le stazioni... aggiungo che spesso si tratta anche di scelte amministrative a livello locale: nel paese in cui vivo c'è un piccolo centro di accoglienza e gli stranieri non hanno mai creato il minimo disturbo, in quello di fianco non ci sono rifugiati, ma siccome una ventina d'anni fa il comune appoggiò un piano di edilizia speculativa andato male oggi si ritrovano con centinaia e centinaia di stranieri di varie nazionalità che approfittano di affitti bassi in casamenti sovraffollati, insomma, il comune ha deliberatamente scelto il degrado: e tutte le notti i cocainomani (italiani) del mio comune vanno in quello di fianco a comprarsi la droga dagli spacciatori (stranieri)... com'è che si dice? Circolo virtuoso?
      • Qualcuno di quelli che escono dai CPT finisce a spacciare in strada, è vero, ma tutti quelli che ho conosciuto io hanno trovato un lavoro, com'era nei loro programmi. Qualcuno pur di lavorare si fa viaggi di centinaia di km per lavorare poche settimane ad Afragola, per poi risalire a Pinerolo, per poi spostarsi in Veneto... A riprova di ciò invito chiunque a farsi un giro nei reparti di produzione di qualsiasi attività metalmeccanica, tessile, di confezioni etc.: da un terzo a tre quarti del personale è di colore.
      • Gli stranieri non sono superiori alla legge come qualcuno racconta: vengono arrestati e tradotti in caserma/questura con molta più frequenza degli italiani. La loro maggior presenza nelle carceri si spiega molto facilmente. Uno dei più comuni reati contestati è l'immigrazione clandestina, seguono reati contro il patrimonio (es., bivacco) e spaccio. La differenza fra loro e gli italiani condannati per i medesimi reati è che i secondi hanno quasi sempre un domicilio a cui appoggiarsi (la casa di mammà) e siccome per le pene inferiori ai due anni di reclusione è sempre possibile chiedere i domiciliari nessun italiano finisce in carcere per questo genere di reati.
      • Il problema della ghettizzazione (quartieri in cui vige la sharia) è tipico di quelle grandiose società evolute del centro-nord europeo: Francia, Belgio etc... in Italia fortunatamente non abbiamo ghetti del genere, anche se a qualcuno piacerebbe, e infatti le città con antiche tradizioni di migrazioni (Napoli e Genova su tutte) ospitano sì molti stranieri, ma hanno situazioni di degrado incredibilmente sotto la media di capitali come Parigi e Bruxelles. A riprova di ciò vi è il fatto che i fenomeni di radicalizzazione in Italia vengono efficacemente tenuti sotto controllo e abbiamo superati indenni tutto quest'ultimo ventennio di stragi e attentati che hanno colpito quasi ogni paese dell'Europa Occidentale.
    31. absitiniuriaverbis 31 luglio 2024

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza diretta. Io vivo a Shanghai da 25 anni e quasi ogni anno rientro in Italia e regolarmente la situazione è peggiore di volta in volta. Parlo di aree limitrofe ad aeroporti e stazioni (Milano, Roma, Venezia, Genova) .
      Forse la tua esperienza relativa ai bivacchi ed aree degradare non è generalizzabile.

    32. Heidrek 31 luglio 2024

      Come ho detto è vero che ci sono aree di bivacco e degrado, ma è falso dire che intere città siano ostaggio di spacciatori e violenti di origine straniera. Pare d'esser fuori del porto di Tangeri ma spesso basta spostarsi di un isolato per ritrovarsi in Italia...
      Poi, naturalmente, capisco il disagio di chi per forza di cose in quelle zone ci deve passare, lavorare, perfino vivere, ovviamente nei programmi serali della tv spazzatura gli inviati intervistano sempre quegli italiani che vivono il disagio peggiore, e il problema finisce per sembrare molto più grande di quello che è.
      E di nuovo: insistere maggiormente con controlli e misure di contrasto può arginare e risolvere il problema, o addirittura con interventi tempestivi lo si può bloccare sul nascere: e perché allora non vengono fatti?

    33. absitiniuriaverbis 31 luglio 2024

      Non saprei rispondere alla tua domanda.
      L'impressione è che la politica sia semicemente una caccia ai voti e strapiena di fiumi di parole su 'destra e sinistra' come se questa differenza di parole fosse ancora significativa per identificare governo ed opposizione su temi di base.
      L'impressione è che la 'macchina statale' sia in panne e non da pochi anni. E con essa anche i presidi sul territorio.

    34. BrunoWald 31 luglio 2024

      Ti ringrazio per la tua lunga e articolata risposta, che ho trovato realmente interessante.

      Come premesso non vivo in Europa, perciò non ho più una conoscenza diretta del fenomeno; nondimeno, ho la sensazione che tu stia sottostimando il fenomeno e il suo impatto anche in prospettiva futura, ma anziché discutere sui dettagli vorrei concentrarmi sugli aspetti essenziali - ossia politici - della questione.

      1) Anzitutto, le ondate migratorie sono soggette a una narrazione ufficiale che le presenta come un fenomeno "spontaneo" e "ineluttabile", che "bisogna gestire" (= accettare), facendo leva sui sentimenti - solidarietà, empatia, colpevolizzazione ("ma allora sei razzista!!!") - e provocando la polarizzazione sociale fino alla spaccatura (divide et impera), ossia manipolando la sfera irrazionale o pre-razionale del pubblico.

      2) Ciò perché la narrazione ufficiale è sostanzialmente falsa: le migrazioni sono state volute, provocate ed imposte dall'elite globale, attraverso i loro camerieri politici e mediatici, mentre avrebbero tranquillamente potuto essere prevenute o limitate, almeno in ampia misura, qualora vi fosse stata la volontà politica. È evidente che siamo di fronte a una colossale ingegneria sociale: basti vedere la sistematica promozione mediatica del multiculturale/multietnico, fino ai falsi grotteschi di Netflix, la dittatura woke e gender negli ambienti accademici, ecc.

      3) Qual'è il fine ultimo di tutto ciò? Se si immette una popolazione giovane, fortemente prolifica, che magari ha famiglie numerose nel suo paese, tra popolazioni invecchiate, demoralizzate, e con prospettive economiche e lavorative sempre più precarie per cui non fanno quasi più figli, il risultato è facilmente prevedibile, nell'arco di poche generazioni.

      La fine delle identità culturali, etniche, nazionali, la rottura dei legami organici di solidarietà - generazionali, familiari, territoriali - sono tutte precondizioni del governo mondiale, e l'immigrazione è una delle armi usate a questo fine.

      Almeno, questa è la mia percezione, prettamente politica, della questione.

    35. Heidrek 1 agosto 2024

      Ti rispondo brevemente, io non credo sia assolutamente possibile controllare i flussi migratori in questa fase e tantomeno credo sia possibile fermarli, perché negli ultimi 13 anni vari governi -nonché la stessa UE- ci hanno provato più volte con scopi e mezzi differenti e sempre senza risultati apprezzabili, da Mare Nostrum a Frontex passando per i decreti sicurezza, gli accordi con la guardia costiera libica, tentativi di respingimenti, ora gli ostacoli alle ONG e gli inutili e costosi hotspot in Albania: non è mai cambiato nulla, hanno continuato a venire.

      Inoltre lo stesso fenomeno migratorio a cui assistiamo a partire dal 2011 (anche se le vere e proprie ondate ininterrotte le abbiamo viste a partire dal 2014) è talmente complesso e variegato che ritengo fattualmente impossibile "dirigerlo" in qualsivoglia modo.
      Basti dire che i migranti entrati in Italia nel 2023 attraverso il Mediterraneo sono poco più di 100-110.000, ebbene, nello stesso periodo si stima che all'interno del continente africano si siano mosse qualcosa come 30-40 milioni di persone, un fatto che sorprende chi lo apprende per la prima volta: gli africani migrano soprattutto verso altri paesi africani. È un fenomeno relativamente nuovo nella storia del continente le cui cause non sono del tutto chiare ma sono probabilmente legate al raggiungimento di un certo grado di sviluppo economico in alcuni paesi dell'Africa orientale e meridionale. Quelli che vengono qui, per quanto numerosi ci possano sembrare, sono solo una frazione, un effetto collaterale di un fenomeno molto più complesso e che -se la situazione si manterrà così- potrebbe mutare gli equilibri mondiali in un futuro più o meno remoto.

      E attenzione: solo una parte minoritaria degli ingressi in Italia/UE avviene via mare, il grosso arriva ancora via terra attraverso i Balcani proveniendo da paesi con situazioni ancora diverse.

      Certo il futuro sconcerta e forse anche sconforta: può darsi che stia arrivando il momento dell'Africa, dell'India, della Cina, del Sudamerica, e che noialtri ci si debba rintanare nella soffitta della storia, sarebbe un cambiamento epocale e di sicuro non indolore ma penso che non ci si possa fare niente; e che non esista forza in terra o in cielo in grado di impedirlo, controllarlo, dirigerlo. Che fare non lo so, personalmente finora ho cercato di capire quello che sta succedendo e, dove possibile, adattarmi.. perché fino a prova contraria non è il più forte a sopravvivere, ma chi si adatta al cambiamento.

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