Trump ha svenduto la sua base elettorale per 95 miliardi di dollari di finanziamenti all’Ucraina e a Israele

Trump ha svenduto la sua base elettorale per 95 miliardi di dollari di finanziamenti all’Ucraina e a Israele

Mike Whitney
unz.com

L'America per ultima. L'America per ultima. È tutto qui. L'America ultima, ogni singolo giorno. - Rappresentante Marjorie Taylor Greene

Il maggior responsabile dell'elargizione di 95 miliardi di dollari all'Ucraina e a Israele è lo stesso che finge di opporsi alle "dispendiose" guerre estere dell'America. Donald Trump. È stato Trump a consultarsi con il presidente della Camera Mike Johnson sul contenuto del pacchetto di aiuti all'Ucraina, così come è stato Trump a concepire l'idea di emettere prestiti invece di distribuire la classica elemosina assistenziale. È stato anche Trump a dire:

"Sono al fianco dello Speaker” (Mike Johnson), dopo di che ha aggiunto: “Johnson sta facendo ‘un ottimo lavoro’".

Un "ottimo lavoro"?

Quindi, collaborare segretamente con la leadership democratica per far passare un disegno di legge che "riautorizza il Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) a spiare il popolo americano senza un mandato, (vieta Tik Tok) finanzia totalmente il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden che ha incriminato 91 volte il presidente Trump e dà all’FBI, la gestapo politica di Biden, un edificio nuovo di zecca più grande del Pentagono", mentre non fornisce un centesimo per proteggere il confine meridionale dalle torme di persone che entrano illegalmente nel Paese, è fare un "ottimo lavoro"?

La domanda che tutti dovremmo porci è: perché Trump ha deciso di partecipare a questa truffa? Continua a dire che, se fosse presidente, porrebbe fine alla guerra in Ucraina in un giorno. Se è sincero su questo punto, allora perché ha collaborato a una legge che trascinerà la guerra per un altro anno o due? Questo è un post su Twitter dell'analista politico Michael Tracey:

Missione compiuta. È fatta: Donald Trump e il GOP della Camera hanno appena portato a termine uno dei più epici imbrogli della storia politica, con Trump personalmente responsabile della più grande distribuzione di fondi per l'Ucraina attraverso il suo emissario, "MAGA Mike Johnson" (come Trump lo chiama affettuosamente). I 61 miliardi di dollari approvati questo pomeriggio sono probabilmente sufficienti a sostenere la brutale e inutile guerra di trincea per almeno un altro anno o due. Questo dopo che i media avevano strillato che Trump e i repubblicani MAGA avevano subito il lavaggio del cervello da Putin e non avrebbero mai finanziato l'Ucraina. Questa colossale bufala continua - solo che questa volta l’ha fatta Trump.... Michael Tracey, Twitter

E la risposta di Luca Cabrilo:

Michael hai ragione al 100%. Trump avrebbe potuto far naufragare questa mostruosa legge in qualsiasi momento, se avesse voluto, ma non l'ha fatto. Ha persino permesso a MAGA Mike di andare in TV e dire che lui e Trump sono "d'accordo al 100%" sul finanziamento dell'Ucraina. Trump ha fregato la sua base su questo, non c'è altro modo per dirlo.

Ancora Michael Tracey: Non si è limitato a "non farla naufragare", ma ne ha personalmente facilitato l'approvazione.

Ecco altri retroscena svelati da Tracey:

Il disegno di legge, concepito dopo consultazioni tra Mike Johnson e Trump, dà misteriosamente al Presidente la possibilità di condonare il presunto "prestito" all'Ucraina - subito dopo le elezioni di novembre...

E se questo non è abbastanza sfacciato per voi, ecco la fregatura: i fondi ammissibili per il "condono del prestito" sono gli apporti diretti di bilancio all'Ucraina - vale a dire i soldi che pagano gli stipendi dei lavoratori del governo ucraino e così via - NON gli "aiuti" militari, che comprendono la stragrande maggioranza del pacchetto. Quindi, solo 8 miliardi di dollari dei 61 miliardi stanziati per l'Ucraina sono *ammissibili* per la "remissione del prestito" secondo i termini di questa legge gargantuesca. E anche questo è un "prestito" fasullo, tanto per cominciare: non dovrà mai essere restituito! Ecco quindi l'ultimo inganno di Trump/Johnson, mentre il GOP della Camera si prepara a far passare la più grande infusione di dollari americani all'Ucraina dall'inizio della guerra. Il tutto con la benedizione di Trump, come Johnson ha inequivocabilmente chiarito. Per sottolineare la sua stretta collaborazione con Trump, Johnson ha trascorso gli ultimi giorni a fare il giro di vari media conservatori, pubblicizzando l'inclusione del "concetto di prestito" di Trump nella legge. Michael Tracey

È tutto un grande gioco di prestigio e Trump sta giocando per migliorare le sue prospettive politiche. In quale altro modo si spiegherebbe la sua performance in questa squallida farsa?

Trump ovviamente sa che il suo ritorno alla Casa Bianca richiederà un compromesso significativo con i falchi della sicurezza nazionale e i Sionisti che dirigono il governo. Quindi, non dovremmo essere troppo sorpresi dal fatto che ora stia cercando di accattivarsi il loro favore. Ma, per tutti quelli che pensavano che Trump fosse un uomo di parola, questa deve essere una vera e propria rivelazione. Pensavano che ci si potesse fidare di lui, ma ora è evidente che è solo un altro truffatore della Beltway che cerca di ingraziarsi l'élite di Washington per poter infilare il suo misero culo nello Studio Ovale. Ecco altre informazioni da Tracey:

Mi spiace fare il "disco rotto", ma l'"elefante nella stanza" qui è proprio Donald J. Trump. .... Trump ha persino avvertito direttamente la deputata Marjorie Taylor Greene di non estromettere Johnson, durante la loro conferenza stampa congiunta a Mar-a-Lago lo scorso venerdì 12 aprile - poco prima che Johnson svelasse la sua strategia di finanziamento della guerra, per la quale dichiara con orgoglio di essersi assicurato l'approvazione di Trump. Il disegno di legge contiene persino la ripetuta richiesta di Trump di strutturare il finanziamento dell'Ucraina come un cosiddetto "prestito"! Johnson proclama che lui e Trump sono "uniti al cento per cento" su tutto questo (citazione diretta)...

Trump ha usato il suo enorme capitale politico di tre volte candidato repubblicano alla presidenza e ha fatto in modo che il sistema politico americano si mobilitasse in perfetta armonia per spendere 100 miliardi di dollari in una guerra infinita. Michael Tracey

Se Trump è disposto a svolgere un ruolo così doppio nell'assicurare i finanziamenti per le guerre perpetue del MIC, allora perché mai i veri conservatori dovrebbero votare per lui?

Una delle poche persone che ha agito con onore in questo fiasco è la deputata Marjorie Taylor Greene, che è chiaramente uno dei pochi membri del Congresso a cui importa veramente del popolo americano. Ieri, dopo il voto sul pacchetto di aiuti all'Ucraina, la Greene ha pronunciato un'epica arringa in aula. Naturalmente, la sua accorata presentazione non è apparsa da nessuna parte sui media venduti, quindi ho trascritto la maggior parte delle sue parole. Vale la pena di dedicarci un po' di tempo:

.... I contribuenti statunitensi hanno già inviato 113 miliardi di dollari all'Ucraina, e gran parte di quel denaro è già sparito. Questo è un esempio di un modello di business malato che il governo statunitense vuole continuare..... Il Congresso vota per finanziare guerre all'estero che il popolo americano non sostiene..... Il popolo americano non sostiene un modello di business basato su sangue, omicidi e guerre in Paesi stranieri, mentre il governo non fa nulla per proteggere i nostri confini.

Il popolo americano ha un debito di oltre 34.000 miliardi di dollari e il debito aumenta di 40 miliardi di dollari ogni notte, mentre tutti dormiamo. Ma non si fa nulla per mettere in sicurezza il nostro confine o per ridurre il nostro debito. L'inflazione continua a salire ogni giorno e gli americani possono a malapena permettersi di pagare la spesa, di mettere la benzina nell'auto e di pagare l'affitto. Inoltre, le rate medie dei mutui superano i 3000 dollari, mentre tre anni fa erano solo 1700. I giovani americani non pensano che saranno mai in grado di comprare una casa, eppure oggi questo Congresso pensa che la cosa più importante da fare sia inviare altri 61 miliardi di dollari alla guerra in Ucraina, una guerra che il popolo americano - per il 70% - non sostiene!

... Ma oggi, la cosa più importante da fare, secondo il Congresso, non è ridurre la spesa, o far scendere l'inflazione, o mettere in sicurezza il nostro confine che viene invaso ogni singolo giorno da persone provenienti da oltre 160 Paesi diversi... Abbiamo più di 1,8 milioni di "clandestini" e non sappiamo chi siano queste persone... eppure abbiamo persone in questo stesso Congresso che "fanno i duri" e dicono: "Dobbiamo sconfiggere la Russia. Oh, dobbiamo proteggere l'Ucraina", eppure tutti voi non siete disposti a proteggere i cittadini americani che pagano il vostro stipendio, pagano per tenere accese le luci e pagano per far funzionare il governo federale. E per cosa?

Per niente! L'Ucraina non è nemmeno un membro della NATO, ma tutto ciò che si sente dire a Washington DC è: "Oh, dobbiamo continuare a tassare i sudati guadagni degli americani affinchè gli ucraini continuino ad essere uccisi e un'intera generazione di giovani uomini venga spazzata via, così ci saranno (migliaia di) vedove e orfani senza padre e non abbastanza uomini per lavorare nelle loro industrie". Oh, ma voi sostenete davvero l'Ucraina. (sarcasmo) Che tipo di sostegno è? È ripugnante!

Vergogna al governo americano! Vergogna al governo americano! Se vogliamo sostenere le nostre forze armate, allora sosteniamo le nostre forze armate. Dovremmo costruire le nostre armi e le nostre munizioni, non mandarle in Paesi stranieri per uccidere degli starnieri.

E se questo organismo fosse quello che pretende di essere, ognuno di noi chiederebbe la pace in Ucraina, la pace per queste persone, in modo che non debbano più morire. Ma non si sente mai nessuno chiedere la pace. No, no, no. La pace è l'ultima cosa che Washington vuole, perché non si adatta al modello di business. Un modello di business che, a detta loro, costruisce l'economia americana e protegge i posti di lavoro americani. Che modello di business disgustoso. Dovremmo avere un modello di business che serva a costruire le aziende americane e i posti di lavoro americani per servire gli interessi americani e le nostre forze armate, e il nostro governo dovrebbero preoccuparsi di proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America e degli americani che pagano con le loro sudate tasse per finanziare tutto questo.

L'America per ultima. L'America per ultima. È tutto qui. L'America ultima, ogni singolo giorno. Rappresentante Marjorie Taylor Greene

Brava, Marjorie Taylor Greene. Lei parla a nome di molti di noi.

Mike Whitney
Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/trump-sold-out-his-base-to-shovel-95-billion-to-ukraine-and-israel/
21.04.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. adestil 28 aprile 2024

      pochi sanno che dei 60mld destinati all- ucraina sono 15 andranno realmente all-Ucraina il resto servira' per ripianare i magazzini USA delle difese strategiche che si sono dissanguate per armare l-Ucraina...Per questo i repubblicani non hanno potuto dire di no..venduti come armi all-Ucraina dai media per danneggiare Trump e fargli perdere voti in realta' sono armi per gli USA..ed ovviamente anche la lobbie delle armi si e' fatta sentire visto che produrranno quelle armi loro ma per la maggior parte andranno a ripianare i magazzini della difesa USA

    1. Gino 24 aprile 2024

      La politica di Trump è MAGA (Make America Great Again). La continuazione della guerra in Ucraina, fino all'ultimo ucraino, è MAGA. Serve infatti a fare distaccare irreversibilmente e definitivamente l'Europa dalla Russia, a scaricare i costi della guerra sull'Europa, a fare in modo che industrie e capitali europei debbano poi venire inevitabilmente trasferiti negli Make America Great Again.
      Il sequestro degli spiccioli russi depositati negli USA è MAGA: servirà a convincere la UE a DOVER fare altrettanto, costi quel che costi, con il vero e sostanziale malloppone russo nel tempo accumulato a Bruxelles a seguito delle importazioni del gas russo, fino al 2022, mediante i gasdotti russi, dagli USA sempre detestati, indifferentemente che al governo vi fossero democratici o repubblicani. Discreditandola, ciò inevitabilmente contribuirà a fare indebolire ulteriormente la già traballante piazza finanziaria della UE. Oltretutto il malloppone verrà poi trasferito, nominalmente agli ucraini, affinché questi possano poi però ripianare gli enormi debiti da essi contratti con gli USA. Insomma, un vero e proprio capolavoro MAGA: una triangolazione che servirà a costringere la UE a rubare 280 miliardi di $ ai russi affinché poi il malloppone finisca integralmente nelle capienti ma bucate tasche della Make America Great Again (a spese degli ultimi oramai rimasti irrimediabilmente fessi - quelli italiani uscendone perfino poi felici, poiché prevedibilmente potranno infine constare che ai tedeschi sarà comunque andata molto peggio)

    2. absitiniuriaverbis 24 aprile 2024

      ... accoppiata ad una dose affatto indifferente di pragmatismo.
      Noi, per bilanciare, parliamo ancora di destra, sinistra centro, campi più o meno larghi dove gli unici chiamati a zappare, e non lo sono mentre dovrebbero, sono i cosiddetti politici.
      Ora, non è che il modello USAUK&C sia da copiare a tutti i costi. Sembra che i BRICS+ offrano sulla carta una prospettiva decente per chi vorrà (costi quel che costi) aderire.
      Io sono un cauto per natura ma non necessariamente prevenuto e tanto meno in principio diffidente.

    3. Martin 24 aprile 2024

      Tanto la guerra in Ucraina NON è MAGA che Trump, oltre ad averla congelata per 4 anni, si e' sempre opposto e mira alla sospensione totale degli aiuti. Infatti i guerrafondai europei, guidati dalla Commissione UE, che si sono sempre nascosti dietro gli USA, sono già usciti allo scoperto in previsione della vittoria di Trump.

    4. Gino 25 aprile 2024

      Pascali è un trumpiano. La sua narrazione è normalmente piacevole e interessante. Oggi lo è stata particolarmente:
      https://www.youtube.com/watch?v=fI_D2om7IE0

      (l'unica sua pecca di oggi è di non avere accennato a come Blinken sia stato accolto all'aeroporto, dai 'comunisti' cinesi, con uno sberleffo)

    5. Martin 25 aprile 2024

      Non so chi sia Pascali, qui in Italia la comprensione di chi e' e chi rappresenta Donald Trump e' bassissima ed errata

    6. Gino 25 aprile 2024

      vive a Washington

    7. Martin 25 aprile 2024

      Gli do' una occhiata, anche se diffido. I corrispondenti a Washington della stampa italiana sono tutti politicizzati sul fronte neoglobal. Zucconi per nominarne uno e' stato il peggiore, raccontava un' America che non esisteva, per il conforto della sinistra europea. Per non parlare di Furio Colombo. L'ultimo della serie e' Rampini.

    8. Cleon XIII 27 aprile 2024

      Trump vuole intestarsi la pace con la Russia, che siglerà non appena eletto. Sugli aiuti rischiava di andare in minoranza e a lui serve aere il GOP il più possibile compatto a suo sostegno. Inoltre sa bene che i soldi non basteranno.

    1. BrunoWald 23 aprile 2024

      "Pensavano che ci si potesse fidare di lui, ma ora è evidente che è solo un altro truffatore della Beltway che cerca di ingraziarsi l’élite di Washington per poter infilare il suo misero culo nello Studio Ovale."

      Nulla di nuovo sul fronte occidentale.

      Siamo messi male, se bisogna ancora stare a discutere su queste cose.

    1. mago 23 aprile 2024

      Con un genero Ebreo che pensavate facesse ? lo hanno messo semplicemente in riga.

    2. Martin 25 aprile 2024

      Genero ebreo della componente conservatrice e religiosa pro Israele, assolutamente minoritaria (15-20% max) ed in conflitto con la maggioranza neoglobal (80%-85%) USA.
      Siamo alle solite, non si afferra il conflitto in corso anche e soprattutto all'interno della cd comunità ebraica internazionale. Come evidente dal profondo solco ideologico e dall'odio tra Soros e Netanyahu.

    1. carla 23 aprile 2024

      Con una maggioranza di soli 5 voti se si fosse messo per traverso Trump avrebbe rischiato di rimanere impallinato. E subito avrebbero ricominciato ad accusarlo di essere un agente russo.
      I 61 mld. $ andranno di fatto all'apparato militare-industriale, quello contro il quale un politico americano non deve mai mettersi, come disse Eisenhower. J. F. Kennedy forse ci provò, ma incontrò una pallottola. Anche Trump lo sa.
      Una volta eletto probabilmente cercherà d'indirizzare gli appetiti dell'industria bellica sull'ammodernamento e l'ampliamento degli arsenali, negli USA e soprattutto in Europa, utilizzando la paura della Russia.
      Intanto Putin si sarà preso tutto il Donbass, (salvo un improbabile intervento diretto della NATO), perché i soldi non bastano.
      All'Ucraina occorrerebbero uomini, che non ha più, e armi, ma gli arsenali in Occidente sono quasi vuoti e la produzione bellica è inferiore a quella russa.

    1. Martin 23 aprile 2024

      Articolo patetico per mala fede.
      Trump non si e' allineato neanche un po' ed il terrore della lobby neoglobal che governa gli USA e l'Occidente e' comprovato dalla oscena persecuzione politico-giudiziaria in corso contro di lui.
      Ignorare la natura antidemocratica e eversiva di tale persecuzione rivela assoluta mala fede allo stato puro, oltre che assoluta ed irresponsabile indifferenza per le sorti della democrazia Usa. I neoglobals stanno cercando di sbattere in galere su accuse deliranti il candidato che secondo i polls ha il 53-55% del consenso USA.

      Se ci riusciranno, stiamo parlando della fine della democrazia americana, e gli effetti si vedranno anche in Europa.

    1. Martin 23 aprile 2024

      Che articolo ridicolo, Trump e' sotto una persecuzione giudiziaria degna dei processi di Stalin

    1. berlioz 23 aprile 2024

      Spiace per Marjorie, ma è acquisito che l'unico Yankee buono è quello morto... Chi poi addirittura spera in Trump è un vero pirla, per non dir peggio...

    2. Martin 23 aprile 2024

      I pirla integrali son quelli che non hanno ancora afferrato che Trump - lungi dall'essere l'Arcangelo Gabriele nel cui avvento i pirla integrali continuano a sperare - ha una linea di politica interna e internazionale opposta a quella di Biden, ossia isolazionista, non interventista e neo protezionista.
      I pirla integrali, sprofondati nel negativismo cosmico - salva la discesa dell' Arcangelo Gabriele - non sono in grado di afferrare le conseguenze di tale cambiamento. Proprio come i bambini, dicono che gli Americani "sono tutti brutti e cattivi".

    3. sarah 23 aprile 2024

      Giusto. Purché, penso io, l'isolazionismo e il protezionismo non siano già stati "barattati' come sembrano indicare i fatti. Voglio dire, con tutto il realismo del re, se Trump si deve "difendere" dalla macchina giudiziaria che lo minaccia e lo fa più o meno eseguendo ciò che vuole "la macchina", allora significa che la macchina è decisamente più forte e detta la cifra. Forse molte nefandezze del presente sarebbero state in qualche modo evitabili se solo fossero intervenute delle decisioni politiche più equilibrate al momento giusto. E la possibilità di farlo c'era eccome. Anche per il co.vid, iniziato in era Trump. Ora la scelta di finanziare la guerra in ucraina pare avere un significato preciso, dopo non si potrà rivendicare di aver avuto una posizione diversa. Sembra piuttosto che sia in atto una sorta di "addomesticamento" del candidato Trump in vista di un'inevitabile elezione. Tutto cambia perché nulla cambi.

    4. Martin 23 aprile 2024

      E' tutta una speculazione campata per aria. Bisogna aspettare se e quando verrà eletto per giudicare

    5. oriundo2006 23 aprile 2024

      Sarò un gran 'pirla' ma considero entrambi i vecchiardi esponenti in politica di una 'filosofia' unica: sono gemelli nella senilità e nelle scelte politiche. Che parolone per gli americani...eh il termine 'filosofia' ?
      Ma qual'è ?
      E' il pragmatismo.
      Che significa ? Questo nel suo nucleo centrale: la verità è data dalla 'praxis', è solo una norma d’azione rivolta al futuro che convalida della bontà della scelta presa.
      Scelta, decisione ( che è argomento centrale della politica ) che viene presa con riferimento alla sua possibile 'effettività' pratica futura, la sua capacità di produrre un 'utile' al suo raggiungimento, la sua realizzazione attuale ( ah Gentile...! Che però la inseriva in un momento 'etico' ) proiettata nel futuro della 'frontiera' e non in considerazione alla sua altrettanto possibile 'moralità' o altro, termini evocati spesso nel dibattito politico di laggiù proprio perchè la mentalità politica, economica, financo 'spicciola' è opposta.
      Dunque una linea retta in direzione della effettività pratica 'domani' rappresenta l' utilità marginale da considerarsi 'oggi' per ricavare la soluzione tra le differenti ipotesi sul tavolo.
      Noi invece oscilliamo molto machiavellicamente tra i poli dell'azione, alla fine due o anche più, chiedendoci a priori quale scelta sia quella 'giusta' a prescindere dalle probabilità della sua realizzazione: poi agiamo...ma almeno ce lo chiediamo. Ci facciamo degli scrupoli. Teniamo conto di tutte le opinioni e spesso nel dibattito tra due persone emergono almeno ventidue tesi diverse meritevoli di attenzione...e non decidiamo mai. Ci facciamo 'decidere' da altri...
      Loro no. La spina dorsale degli USA è rappresentata da questa mentalità verso il 'futuro', la 'frontiera' sempre avanti nel futuro. E questa mentalità è di Trump come di Biden, è quella di Kennedy come di altri, e questa mentalità fa sì che ogni mezzo sia buono, lo divenga proprio attraverso la sua attualizzazione. Lo abbiamo visto per il Giappone anche in tempi recenti: nessuno negli USA si scuserà mai per lo sgancio delle atomiche proprio per questo.
      La 'durezza' che sperimentiamo nelle loro politiche è solo il portato di questo 'decisionismo' pratico che è instillato nel profondo come 'credenza' principale della 'grandezza' degli USA che giustifica tutto ed il contario di tutto perchè nazione 'superiore' a tutte le altre.
      In parte lo è: il '900 ha visto l'emergere ed il consolidarsi di questo gigante, assolutamente amorale nelle sue scelte e spietato nel suo procedere ma anche fondatore di una mentalità positiva che punta alla 'libertà' ( molto spregiudicata...) invece di un suo asservimento a presunte leggi immutabili della Storia ... o della razza.
      Ma può questo pragmatismo decisionista risolvere i problemi del mondo di oggi ed ancora di più di quello futuro ?
      Se domani bombardare una capitale qualsiasi di un Paese qualsiasi può permettere il definitivo trionfo dell'America, ebbene Biden come Trump o quant'altri lo faranno. Di sicuro, of course. Non avranno alcuno scrupolo a farlo, come a votare qualsiasi legge o provvedimento che faccia qualsiasi cosa.
      Di che vi stupite ?

    6. oriundo2006 23 aprile 2024

      Per chi volesse capirci di più ecco un articolo che fa il punto teorico:
      https://www.filosofico.net/pragmatismamericano.htm
      Le conseguenze pratiche noi italiani le sperimentiamo da settant'anni sul nostro gobbo.
      In altri termini, più semplicemente, i commentatori anche qui su CDC si chiedono se sia 'giusta' o no questa o quella decisione della politica americana.
      Non è questo il punto.
      Per l' americano medio è giusto se serve poi a raggiungere la meta.
      E la meta è da sempre il Potere: proprio, personale, o degli USA sul mondo.
      E' 'buono' tutto ciò che lo fa realizzare.
      Per il resto, per tutto il resto, ci sono i 'danni collaterali'.

    7. BrunoWald 23 aprile 2024

      Condivido tutto, meno la questione essenziale:

      "una mentalità positiva che punta alla ‘libertà’ (…) invece di un suo asservimento a presunte leggi immutabili della Storia … o della razza."

      E infatti i risultati si vedono: una società che è una giungla di cemento, nichilista e materialista fino al midollo, mossa unicamente dai flussi del denaro come i pezzi di cadavere del dott. Frankenstein erano mossi da scariche di corrente.

      Mettere insieme in uno stesso calderone la spazzatura del mondo, ricavandone una congerie di ghetti etnici mutuamente ostili, che condividono unicamente il culto del dollaro e del successo indviduale ottenuto con ogni mezzo sulla pelle dei "looser": non mi pare un gran risultato, per la presunta mentalità positiva che punta alla libertà.

      Forse restando fedeli al sangue e alla terra si otteneva qualcosa di meglio.

    8. oriundo2006 24 aprile 2024

      Propendo anch'io caro Bruno, alla tua indicazione 'passatista' ma bisogna rendersi conto del fattore 'esoterico'.
      Il 'daimon' punta all'asservimento pieno totale ed assoluto del genere umano come bestiame da cortile.
      Il momento 'liberistico' può costituire un contrappasso decisivo in tante situazioni in cui la 'scelta' è tra permettere o non permettere uno sviluppo coscienziale utile al riscatto umano.
      Vediamolo riferito qui, adesso ad internet: lo hanno permesso, e noi ce ne serviamo, nonostante tutto: la censura che vorrebbero non funziona. Devono accontentarsi della sorveglianza.
      E' un'arma questa che gentilmente ci hanno 'concesso' proprio in virtù di questa mentalità 'libertaria' positiva.
      Che poi ne abbiamo abusato come 'coperta' per tutto il resto lo sappiamo.
      Sappiamo però che sono stati copiati da tutti gli altri stati perchè indubbiamente il liberismo, spietato, a senso unico, maledetto, funziona nel permettere 'quanti' di libertà che altri sistemi negano o neppure prevedono.
      Tutto sommato se è utile allo sfruttamento, anzi indispensabile, è solo perchè il bestiame lavora di più ma anche però perchè si ritaglia spazi 'mentali' alternativi inesistenti altrove.
      Piuttosto, nella regressione attuale, proprio gli USA stanno diventando anti-liberistici, negando le basi stesse della loro nazione.
      L' inizio è stato con Guantanamo, cosa molto sottovalutata sotto l'aspetto 'valoriale': negando l' 'habeas corpus' hanno demolito stile 11/9 tutta l' impalcatura giuridica dei diritti umani sul loro stesso stato.
      Questo non è stato portato per ora alle estreme conseguenze ma lo sarà, con buona pace dei tanti che guardano la 'coperta' e non si avvedono di quello che succede sotto.

    9. Cleon XIII 27 aprile 2024

      L'entità degli aiuti all'Ucraina non è tale da modificare l'andamento della guerra ma appena sufficiente a proseguire la guerra di posizione per qualche mese. Trump lo sa e ha agito di conseguenza perché vuol essere lui il Presidente che deciderà la fine della guerra, indipendentemente da come finirà.

    1. Primadellesabbie 23 aprile 2024

      Qui una scenetta del periodo, prima di fare il candidato alla presidenza, in cui Trump frequentava l'ambiente del wrestling, di cui il suo amico Vince McMahon era il patron:

    1. Primadellesabbie 23 aprile 2024

      Alcuni passaggi da un articolo della CNN:

      ..........
      Martedì, Johnson si è seduto nel suo ufficio mentre i rappresentanti affluivano per esprimere le loro lamentele e avanzare le loro richieste. Di notte, stava lottando su come procedere. Sentendo il peso del suo futuro e sapendo che la storia lo osservava, Johnson, un devoto cristiano, si rivolse alla preghiera.

      “Era combattuto tra il tentativo di salvare il suo lavoro e il fare la cosa giusta”, ha detto alla CNN il presidente della Camera degli Affari Esteri Michael McCaul, uno dei principali sostenitori dell’Ucraina che era con Johnson la notte prima che la legislazione fosse emanata. "Ha pregato per questo."
      ....................
      In un momento particolarmente bizzarro, mentre si svolgeva l'intensa riunione, il deputato democratico Al Green del Texas si è fermato ai microfoni di fronte all'aula per un discorso e ha iniziato a citare il Giuramento di fedeltà. Secondo un membro del GOP che ha assistito al momento, Johnson e il gruppo di sostenitori della linea dura hanno interrotto la conversazione, si sono rivolti verso la bandiera americana davanti alla stanza, si sono messi le mani sul cuore e hanno recitato la promessa insieme a Green. Poi si sono voltati e hanno ripreso a litigare.

      Articolo per intero qui:
      https://edition.cnn.com/2024/04/21/politics/ukraine-aid-mike-johnson-house-speaker-israel-taiwan/index.html

    1. gianB 23 aprile 2024

      È evidente che Trump sta cominciando a trattare con " la macchina". E questo non da ora ma da quando Lindsey Graham ha cominciato a cambiare discorsi e passare dalla parte di Trump.
      Perché queste manovre? Semplice.
      Innanzitutto "la macchina" ha capito che è meglio aprire le trattative con Trump in quanto oramai l'Alzaimer di Bidon sta facendo progressi e Trump è sempre pericoloso come alternativa se lasciato libero.
      Trump ha accettato la trattativa per tre motivi:
      1- Si assicura di salvare la pelle;
      2- Si assicura le elezioni;
      3- Si assicura di chiudere le persecuzioni giudiziarie.
      Il problema dell'elettorato e delle "democratiche" elezioni è sempre stato un problema secondario negli US.
      Una volta eletto farà quello che la macchina gli lascerà fare, come da "programmazione" della "macchina".

    2. Martin 23 aprile 2024

      Non esiste alcuna trattativa, basta osservare la macchina della persecuzione giudiziaria messa su dalla Presidenza Biden

    3. gianB 23 aprile 2024

      Dai tempo al tempo.
      Per il momento è la Greene che è finita sul NYT in prima pagina come "agente russo".
      Martin rassegnati, l'esempio di chi sono gli US lo mette bene qui sotto Prima.. riportando dall'articolo della CNN.
      Il resto è "la macchina".

    4. Martin 23 aprile 2024

      Purtroppo per te e Prima..., io ho vissuto e lavorato per molti anni negli USA. E' molto diverso che non averci mai vissuto e farsene un idea dalle descrizioni della stampa post marxista europea, stile Zucconi di Repubblica, et similia. Voi parlate di un Paese e di un popolo che non conoscete - io si. Salutoni

    5. gianB 24 aprile 2024

      Certamente ... Salutoni

    1. ws 23 aprile 2024

      LORO lo tengono "giudiziariamente " per le p...e ( se non addirittura "peggio" ) esattamente come "mutatis mutandis" è successo a salvini.
      Daltronde sono "politici" mica "eroi".

    2. sbregaverse 23 aprile 2024

      《Politici》mica 《Eroi》: mi compiaccio per le letture
      hegeliane.

    3. ric 23 aprile 2024

      Salvini ? il suo posto d' onore e' proprio in mezzo a due palle...

    1. Shax 23 aprile 2024

      trump è pur sempre uno interno a certi meccanismi, meglio di biden sicuramente ma non dimentichiamo che voleva attaccare l'iran durante la sua presidenza e che gli fu impedito, nonchè è stato il committente dell'omicidio di Soleimani.
      In politica estera biden e trump sono piuttosto sovrapponibili in realtà, è in politica interna che divergono nettamente e non dubito che se fossi americano voterei per lui. Inoltre questa massa di fondi inonda la lobby delle armi, tanto cara ai repubblicani.
      La verità è che la guerra oggi è necessaria per giustificare il drammatico calo del tenore di vita, per giustificare l'aumento inflazionistico delle materie prima e dei beni di prima necessità, per giustificare un indebitamento fuori controllo, per giustificare la perdita di egemonia dell'occidente sul resto del mondo.
      Se la pandemia doveva essere il pretesto perfetto per modificare la società e correggerla dagli shock derivanti da tale collassio socio-economico occidentale, fallita quella rimaneva il conflitto perenne. Dunque nè biden nè trump possono farne a meno, soprattutto dal momento in cui è l'ue a pagarne il prezzo reale. Dunque va bene così, visto che sia gli americani che il blocco indo-sino-russo agiscono per i propri interessi mentre i politici europei invece lavorano attivamente per la distruzione della società e della classe media, arraffando quel che rimane...

    2. oriundo2006 23 aprile 2024

      Aggiungerei una questione di 'mentalità' e di anagrafe.
      Entrambi sono anziani, Biden in modo drammatico ed entrambi sono vincolati a idee defunte nella vita americana di oggi, possono far presa solo sul rimpianto di quello che loro hanno vissuto e che oggi moltissimi giovani guardano come ad un miraggio.
      Rimpianto, miraggio, volgarità piene di pregiudizi, parole a vanvera, senilità insieme ad esibizioni muscolari, frasi roboanti senza che si indichi un 'come' realizzarle: è sempre e solo il 'sogno' americano riproposto, oggi l' idealizzazione di una realtà drammaticamente in controfase.
      Stacco colossale dai problemi del quotidiano, la politica come gioco furbastro di prestigio di un 'mago' ( che strizza sempre l' occhiolino ai jewish ), le solite idee alla Reagan ( anche lui ai suoi tempi sopravvalutato ed anziano ) però quarant'anni dopo, zero su zero progetto credibile per l'economia che non sia un salto all'indietro sempre di quarant'anni, eccetera eccetera, senza dire della politica internazionale, preda di deliri 'eccezionalisti' sempre e comunque.
      Chi aveva creduto in Trump si ricreda.
      Se quello che è successo è solo per evitare la non-rielezione, per farsi credere brave guy che difende le guerre yankee e sion...ebbene in realtà è proprio così.
      Un ciarlatano imbonitore senza uno straccio di idea coerente sopratutto in politica estera, vista l' entità dei problemi che abbiamo di fronte, cosa veramente drammatica.
      ( Trump nello slang UK significa 'fart': quelli che bidon emette fragorosamente con gran gioia degli astanti. Sonorità parallele di una america che gira a vuoto senza idee ... ).

    3. Shax 23 aprile 2024

      Il punto che è trump, credo, rimanga il meno peggio.
      Le nuove leve sono cresciute a pane e woke, abbattono monumenti storici e hanno come mission l'ideologia green e del politically correct...insomma il peggio del peggio.

    4. Martin 23 aprile 2024

      L'asassinio di Soleimani resta una delle poche porcate fatte da Trump, sempre incomparabili rispetto a quelle fatte da Bush, Obama/Clinton e Biden.
      Tanto premesso, su quali basi straparli che "voleva attaccare l’Iran durante la sua presidenza e che gli fu impedito"?
      Dove sarebbero le prove che "voleva" attaccare l'Iran?
      E soprattutto - facci ridere un po' - chi l'avrebbe impedito?

    5. oriundo2006 23 aprile 2024

      Difficile capire i rapporti Iran-Usa.
      Meyssan ci prova qui ( https://www.voltairenet.org/article220765.html ) indicando che da sempre esistono due anime a Teheran, l' una 'rivoluzionaria' e l'altra 'conservatrice', ovvero la prima contraria agli USA e la seconda ben addentro al Dipartimento di Stato sino a collaborare attivamente ed insieme per l' assassinio di Soleimani.
      L'omicidio in definitiva parrebbe risultato di un 'accordo' per depotenziare sul nascere una alternativa 'populista' simile a quella tentata ai suoi tempi da Ahamadinejad, ai domiciliari a vita per quanto se ne sa.
      Oggi nulla vieta di escludere che esista ancora questo 'accordo' sulla falsariga del famoso affaire 'Iran-Contras'. Piuttosto sarebbe da segnalare quanto già osservai tempo addietro, che il regime sionista pare veramente escluso dalla diplomazia 'sotterranea' di fonte americana. Questo darebbe adito a certe teorie molto 'malevoli' per sion sul seguito del conflitto palestinese. Nulla è veramente da escludere oggi in questo periodo prelettorale USA.

    6. Martin 23 aprile 2024

      Che negli ambienti religiosi, politici e governativi in Iran ci siano linee diverse e' naturale e noto, ma inventare di sana pianta una fazione non semplicemente moderata, ma addirittura alleata degli USA, e' semplicemente ridicolo.
      Evidentemente Meyssan ha esaurito gli introiti derivanti dalla mega bufala del 911 autoinferto dagli USA, e ne sta cercando un' altra su cui fare soldi.
      Per far soldi devi essere il primo a fare la sparata, modello arte contemporanea post anni 60: il primo che ha tirato merda su una tela e' un genio, tutti quelli che lo fanno dopo, solo dei poveri stronzi - LOL

    7. Moderatore 24 aprile 2024

      Il commento era finito in moderazione per il filtro sulla parola m**da.
      Invitiamo ad evitare.
      Grazie della collaborazione.

    8. oriundo2006 24 aprile 2024

      Io non lo escluderi. Quinte colonne ce ne sono dappertutto proprio perchè la situazione politica non è ancora completamente polarizzata. Lo sarà a breve.

    9. Martin 24 aprile 2024

      Come no, il business delle invenzioni scandalistiche

    1. clausneghe 23 aprile 2024

      Trump non è il "Salvatore" che metterà tutto a posto ma è bensì un assassino che ha ordinato l'uccisione a freddo di Soilemani e di otto suoi collaboratori che avevano solo la colpa di trovarsi lì.
      Inoltre sua figlia è moglie di un estremista sionista molto influente.
      Se volete avere un'idea di come finirà il "sogno Americano" recatevi al cinema dove danno, è appena uscito, "Civil War" secondo me un ottimo film predittivo sfornato da Holliwood, quindi dalla Cia, quindi si preparino, i vaccari, a fare la fine che ha loro predetto Medwev.

    1. PietroGE 23 aprile 2024

      L'articolo dimentica un paio di cose : in politica estera i due partiti americani hanno quasi sempre trovato una linea comune, lo si vede dopo che Biden ha continuato la politica di Trump dei dazi sui prodotti cinesi e ha continuato a costruire il muro (non riuscendo però a contenere l'ondata dei migranti) ai confini con il Messico, e ha fatto la stessa politica di sostegno a Israele e di affossamento dell'Europa. Quindi che Trump prima o poi si allineasse non deve meravigliare. Per l'Ucraina, a parte le sparate sulla sua capacità di far finire la guerra in 24 ore, Trump è stato costretto a considerare lo scenario più ampio, cioè il contesto dello scontro con la Cina. Gli USA hanno un assoluto bisogno di avere alleati anti cinesi in Asia perché non possono garantire da soli il contenimento della Cina e soprattutto non possono vincere senza alleati, a 5000 Km di distanza dalle loro coste, una guerra per Taiwan. Evidentemente qualcuno ha sussurrato all'orecchio di Trump che, se gli alleati asiatici vedevano l'America abbandonare al loro destino gli ucraini, l'alleanza non aveva più senso perché avrebbero fatto loro la stessa fine degli ucraini.

    2. ric 23 aprile 2024

      lo stesso vale per l' itaglia.

    1. Giudice Holden 23 aprile 2024

      Ma veramente c'era ancora qualcuno che confidava nelle parole di quel pagliaccio di Trump? Stiamo parlando di quello che ha fatto ammazzare Soleimani, stracciato gli accordi con gli iraniani, spostato l'ambasciata a Gerusalemme, bombardato Siria e Yemen. Si dirà, sempre meglio di Biden. E perchè mai sarebbe meglio di Biden? Qualunque presidente americano dopo JFK è stato solo un pupazzo, anche se i media continuano a dipingerli come "l'uomo più potente del mondo". Certo, anche il leone è il più potente del circo... poi quando arriva il domatore scatta allo schioccare della frusta. Anche se il paragone è ingeneroso per qualunque bestia in gabbia, che mantiene una dignità decisamente superiore a qualunque politico occidentale.

    2. Martin 23 aprile 2024

      Che grasse e sguaiate risate - stile balera di porto - mi faccio alla menzione di JFK, vedasi la Baia dei Porci a Cuba e l'avvio della guerra in Vietnam. Per caso aspetti che arrivi l' Arcangelo Gabriele a candidarsi alla Presidenza USA? Secondo i polls, il 55% degli americani confida in Trump, cosa vuoi che sia... Trump e' sotto una persecuzione giudiziaria oscena che ridicolizza la democrazia USA e che attesta il terrore dei guerrafondai neoglobalisti. Bisogna solo sperare che vinca

    3. maghi 23 aprile 2024

      e l'agenda 2030 va e nessuno la fermerà.

    4. Giudice Holden 23 aprile 2024

      Evidentemente a forza di ridere non capisci cosa leggi. I presidenti fino a JFK conservavano ancora una certa capacità decisionale (a prescindere della bontà o meno delle loro decisioni) rispetto al deep state. Chi è venuto dopo sempre meno. Oggi sono di fatto azzerate. Non era difficile da capire come concetto. Ora continua pure a ridacchiare ed a tifare per il tuo paraculo repubblicano... il 55%per cento degli americani confida in Trump? Ah beh si beh... son rassicurato, sai com'è.

    5. Martin 23 aprile 2024

      Sei quindi in possesso della data di nascita del "deep state" e/o del complesso militare industriale - LOL? Calcola che Eisenhower l'aveva già denunciato nel 1961, prima della Presidenza Kennedy.

      Pensi per caso che ai tempi del guerrafondaio Roosevelt, il "deep State" non esistesse?

      E di Presidenti che hanno impattato eccome personalmente, ce ne sono stati parecchi dopo Kennedy: Johnson, Nixon, Reagan, Bush padre, Clinton, Obama e Trump sicuramente, anche se in gradi diversi - ossia quasi tutti.
      Se nel 2016 avesse vinto la Clinton, la guerra russo ucraina sarebbe scoppiata molto prima...ma non fa differenza, vero? Cosa vuoi che siano 4 anni di sostanziale pace.....

    6. Giudice Holden 23 aprile 2024

      Hai evidenti lacune nella comprensione dei testi. Non ho scritto che ai tempi di Roosevelt il deep state non esistesse, ho scritto semmai che in passato i presidenti americani possedevano una capacità decisionale decisamente più elevata rispetto ad esso.Di quelli che citi salvo solo Nixon (non entro nel merito delle sue scelte ma solo come capacità decisionale), gli altri erano solo burattini ben addestrati coi fili sempre nelle mani degli stessi pupari, solo il vestitino era diverso.

    7. Martin 24 aprile 2024

      Concordo sul fatto che la capacita' decisionale si e' ristretta, ma assolutamente non fino al punto da rendere un Presidente Usa poco piu' di un passacarte. La persona del Presidente continua a contare parecchio, perche' moltissimi poteri e facolta' presidenziali restano personali.

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