Trump avvia una nuova fase di escalation in Venezuela... ma è solo uno stratagemma?

Trump avvia una nuova fase di escalation in Venezuela... ma è solo uno stratagemma?

Simplicius
simplicius76.substack.com

Nel clamore mediatico della guerra in Ucraina, l'amministrazione Trump ha silenziosamente stretto il cappio intorno al Venezuela.

Come da prassi per il Partito Unico dei Neoconservatori, ciò avviene solo una o due settimane dopo che la DNI [Director of National Intelligence] Tulsi Gabbard si era vantata in modo alquanto surreale che questa amministrazione aveva dato l'addio alle operazioni di "cambio di regime":

Quanto possono diventare assurde le crescenti ipocrisie di un impero folle e moribondo prima di arrivare al collasso?

Bloomberg riferisce che alcune "petroliere russe" sono state costrette dalle navi da guerra americane a "fermarsi" vicino alle acque venezuelane.

Il 13 novembre, la nave russa Seahorse era in rotta verso il Venezuela dove avrebbe dovuto consegnare un carico di carburante, quando un cacciatorpediniere statunitense, lo USS Stockdale, si era posizionato sulla sua rotta. La nave russa aveva cambiato rotta, dirigendosi verso Cuba, mentre la nave da guerra si era diretta verso Porto Rico rimanendo vicino alle acque territoriali venezuelane. Da allora, la Seahorse ha tentato due volte di avvicinarsi al Venezuela, ma entrambe le volte ha fatto marcia indietro e rimane nei Caraibi.

Altri operatori OSINT [Open-Source Intelligence] sono andati oltre e ritengono che sia in atto un blocco navale totale del corridoio economico venezuelano:

Nessuno lo sta riportando, ma i dati AIS [Sistema di Identificazione Automatico] mostrano senza alcun dubbio che le petroliere di origine cinese o russa sono state fermate o non sono transitate in acque venezuelane nelle ultime 24 ore.

Questo, naturalmente, avviene solo pochi giorni dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale del Venezuela di una proroga di 15 anni a PDVSA (l’azienda petrolifera statale venezuelana) e a Roszarubezhneft (azienda russa) per la gestione di due giacimenti petroliferi situati nella zona meridionale del paese.

[caption id="attachment_233534" align="aligncenter" width="909"] Fonte[/caption]

Approfondendo ulteriormente la questione, tuttavia, si scopre che le azioni degli Stati Uniti potrebbero non essere così severe come suggeriscono le voci sul blocco di cui sopra, anche se è chiaro che si stanno mettendo in atto le premesse per un notevole inasprimento:

Stanno ancora operando come al solito, la Seahorse non è stata intercettata, ma è stata avvertita dalla terraferma e fermata, ma ora è tornata in rotta.

Questo account su X traccia i movimenti nella zona e riferisce che le navi russe sono riuscite a scaricare il loro petrolio e sono tornate in Russia.

Come affermato, sono iniziate le prime fasi della pressione economica sul Venezuela, in particolare con la notizia che, due giorni fa, un importante impianto petrolifero nel Paese è improvvisamente andato in fiamme, proprio mentre le navi da guerra statunitensi iniziavano ad intimidire le petroliere russe e cinesi in arrivo – nell’immagine qui sotto in contrapposizione con l'annuncio, ovviamente "casuale", di Trump solo un paio di settimane prima:

Nonostante gli evidenti legami con la CIA, un membro del Congresso statunitense ha assurdamente cercato di attribuire la responsabilità dell'esplosione dell'impianto allo stesso Maduro, nell'ambito di una palese campagna informativa volta a destabilizzare il Venezuela sabotando il mandato pubblico del presidente:

Il piano generale è chiaro. Trump intende ricorrere alla "ambiguità strategica" per esercitare una forte pressione psicologica sull'amministrazione Maduro, indebolendo il sostegno pubblico attraverso un clima di incertezza sul futuro economico, la prosperità generale e la stabilità del Paese.

Il motivo è che, come indicato dalle "voci" della scorsa settimana, Trump è incerto sul successo di una qualsiasi azione militare di rilievo contro il Venezuela; in breve, Trump teme di commettere un errore madornale e di subire un'umiliazione per mano di una delle più grandi forze militari del Sud America.

Ciò significa che Trump potrebbe semplicemente essere propenso ad utilizzare il grande dispiegamento navale americano in combinazione con vari strumenti di terrore economico come leva per abbattere Maduro; questi, ovviamente, sarebbero utilizzati anche in combinazione con la CIA e con potenziali operazioni segrete delle forze speciali per "innescare" determinati eventi nel Paese in momenti opportuni, in particolare quando la campagna di terrore economico avrà raggiunto il necessario punto culminante.

Un caso emblematico:

Secondo Reuters, diverse compagnie aeree hanno cancellato i loro voli verso il Venezuela dopo che la FAA ha segnalato una "situazione potenzialmente pericolosa" durante il sorvolo del Paese.

Secondo DW, sei compagnie aeree hanno cancellato i loro voli.

Voli cancellati, rotte marittime e linee di approvvigionamento economico alterate, pressioni psicologiche e politiche generalizzate, ecc. In sostanza, una lenta campagna di strangolamento in combinazione con il sabotaggio dei nodi chiave delle infrastrutture energetiche in tutto il Paese. Per non parlare degli attacchi contro quelli che vengono definiti i battelli dei narcotrafficanti, attacchi che persino gli avvocati del JAG (Judge Advocate General's Corps - Corpo della magistratura militare) statunitense ritengono illegali:

L'intera campagna è saldamente incentrata sul messaggio "tematico" dei legami chiaramente pretestuosi di Maduro con quello che sembrerebbe essere un "cartello della droga" del tutto fittizio. Diversi giornalisti hanno ormai affermato che il "Cartel de los Soles", che Rubio sostiene in modo ridicolo essere guidato dallo stesso Maduro, in realtà non esisterebbe nemmeno:

Ampliamento di quanto sopra tratto da CNN e The Guardian:

Quindi, abbiamo un cartello fittizio con Maduro come "grande leader mafioso" e, in base a questo, il Paese deve subire un sabotaggio economico: uno scenario piuttosto banale, utilizzato diverse volte in passato dal "Rules Based Order", vedi Libia.

Ora, proprio mentre scriviamo, Reuters riferisce che gli Stati Uniti sono pronti ad intensificare notevolmente la loro campagna di terrore contro il Venezuela, entrando in una "nuova fase" "nei prossimi giorni":

[caption id="attachment_233541" align="aligncenter" width="833"] Fonte[/caption]

WASHINGTON, 22 novembre (Reuters) - Gli Stati Uniti sono pronti a lanciare una nuova fase di operazioni relative al Venezuela nei prossimi giorni, hanno riferito quattro funzionari statunitensi a Reuters, mentre l'amministrazione Trump intensifica la pressione sul governo del presidente Nicolas Maduro.

Le "opzioni" prese in considerazione dagli Stati Uniti, secondo "funzionari anonimi" che hanno parlato con Reuters, includono naturalmente il rovesciamento diretto di Nicolas Maduro:

Due funzionari statunitensi hanno riferito a Reuters che tra le opzioni prese in considerazione c'è anche il tentativo di rovesciare Maduro.

Allo stesso tempo, il Washington Post riferisce che Trump intende lanciare volantini propagandistici sulla stessa Caracas:

[caption id="attachment_233542" align="aligncenter" width="621"] Fonte[/caption]

Secondo fonti vicine al progetto, l'amministrazione Trump avrebbe proposto un'operazione psicologica per demoralizzare il leader venezuelano e incoraggiarlo a fuggire dal Paese.

I volantini avrebbero lo scopo di fomentare il disordine tra la popolazione, nella speranza che sia questa a fare il lavoro sporco per Trump estromettendo Maduro, prima che gli Stati Uniti siano costretti a usare la "mano pesante".

Secondo il Washington Post:

I volantini dovrebbero contenere informazioni su una ricompensa di 50 milioni di dollari per chiunque contribuisca ad arrestare e condannare Maduro, hanno detto i funzionari, parlando in condizione di anonimato per discutere la delicata pianificazione di una potenziale operazione. Ad agosto, i funzionari statunitensi avevano aumentato la taglia da 25 a 50 milioni di dollari, citando la sua incriminazione del 2020 per corruzione, narcoterrorismo e traffico di droga.

Il 63° compleanno di Maduro è domenica 23, quindi questo piano, se deciso, potrebbe essere lanciato letteralmente nel giro di poche ore.

Ma, come sempre, con Trump sembra che ci siano dei motivi nascosti dietro il machismo della dottrina Monroe e la falsa spavalderia americana. Sembra che l'astuto Trump stia cercando di stringere un accordo definitivo con Maduro, poiché diverse fonti indicano che il rafforzamento del blocco navale avrebbe il solo scopo di ottenere un vantaggio in tal senso:

Maduro, per evitare uno scontro militare, avrebbe privatamente offerto agli Stati Uniti l'accesso ad una quota consistente delle enormi riserve petrolifere del Venezuela, circa 300 miliardi di barili.

Trump aveva inizialmente rifiutato l'accordo, ma un alto funzionario ha affermato che i colloqui potrebbero essere ancora in corso e che il dispiegamento della portaerei è in parte finalizzato ad esercitare una pressione su Maduro per ottenere un maggiore vantaggio negoziale.

Fonte: NYT

#BREAKING Trump ha dichiarato che presto parlerà con Nicolás Maduro e che ha "qualcosa di molto specifico da dire".

Nel frattempo, Maduro riassume accuratamente al suo popolo proprio il piano delineato in precedenza in questo articolo:

pic.twitter.com/z1NPqnOAer

[email protected] (@bilosta19570645) November 23, 2025

Simplicius

Link. https://simplicius76.substack.com/p/trump-begins-new-phase-of-venezuela

23.11.2025

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (2)

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Mostra commenti 2 caricati
    1. mago 24 novembre 2025

      Quando i presidenti americani vanno male nei sondaggi si inventano una guerra da qualche parte del mondo,solo che il mondo oggi è diventato piccolo e i margini di fare casini a buon mercato si sono ristretti.
      Per quanto anche la Siria sembrava un bastione Russo da quelle parti ma è stato sacrificato....inutile fare previsioni.

    1. nicolcass 24 novembre 2025

      Si, davvero una nuova fase americana per l'america latina, dalla Scuola di Panama direttamente alle ripetizioni venezuelane.
      "Ricorda Monroe dobbiamo un gallo ad Asklepio"

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