Tra propaganda e pressioni internazionali, non c’è democrazia diretta che regga!

Tra propaganda e pressioni internazionali, non c’è democrazia diretta che regga!

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

Con l’arrivo del bel tempo e dell’estate, in Svizzera non si respira soltanto l’aria delle ferie ma anche quella peculiare aria di sentita partecipazione politica. Giugno porta infatti con sé una delle 3 sessioni annuali dedicate alle votazioni popolari, nelle quali i cittadini sono chiamati alle urne per decidere l’attuazione (o meno) di proposte di legge provenienti tanto dal consiglio federale quanto da iniziative popolari. A dispetto dei referendum abrogativi italiani, i referendum svizzeri sono vincolanti senza necessità di raggiungere alcun quorum minimo di partecipazione.

Grandi sono le aspettative per il prossimo mese, che vede in programma dei temi molto “caldi” che potrebbero mettere di nuovo a rischio la rinomata compostezza e neutralità svizzera. Dopo le forti tensioni verificatesi un anno fa a causa del referendum sui certificati COVID [1], il 18 giugno 2023 verrà chiesto ai cittadini di accordare alle misure previste dalla legge COVID-19 un anno in più di proroga, nonostante sia ormai stata messa da tempo una pietra sopra alla crisi pandemica.

L’altra tematica calda (in tutti i sensi) è quella sulla legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, con la quale ci si propone di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 senza però un’adeguata pianificazione e senza tener conto dei rischiosi rincari dei prezzi associati a tali obiettivi. [2]

Questi sono sicuramente argomenti importanti su cui qualsiasi cittadino europeo vorrebbe poter esprimere direttamente la propria opinione e tutti attendiamo con interesse di sentire i risultati di queste votazioni. Allo stesso tempo però, non è il caso di coltivare false speranze.

Lungi dal denigrare questo importantissimo strumento di democrazia diretta, non va comunque dimenticato che anch’esso è vittima delle stesse limitazioni che attualmente corrodono il corretto funzionamento di un sistema realmente democratico: l’influenza del grande capitale e l’impatto delle pressioni internazionali.

L’opinione pubblica viene infatti sistematicamente influenzata attraverso campagne “informative” mirate e propagandistiche, spesso e volentieri supportate e diffuse dai maggiori poteri economici e finanziari al fine di salvaguardare i loro interessi.

L’assenza di una legge sulla par condicio non permette infatti di controbilanciare l’enorme disparità di risorse di cui spesso soffrono i diversi schieramenti. È cosi che inconsapevolmente l’opinione pubblica si trova a salvaguardare gli interessi dei “potenti pochi”, invece di andare in profondità sui problemi o le tematiche proposte dal referendum.

Un esempio di questo fenomeno è stato visibile qualche settimana prima della votazione del 25 settembre 2022 sull’iniziativa popolare “No all’allevamento intensivo in Svizzera”, quando la maggior parte delle piazze, ferrovie e centri commerciali delle più popolari città svizzere sono state tappezzate di cartelloni pubblicitari contro l’iniziativa popolare. Senza troppe sorprese, il risultato delle votazioni ha portato alla bocciatura della proposta popolare con il 63% dei voti contrari a vantaggio dei proprietari di allevamenti intensivi tanto svizzeri quanto internazionali.[3]

Allo stesso tempo, non va dimenticata la forte pressione che le organizzazioni internazionali giocano nel determinare ciò che è accettabile o meno. Ne è un esempio calzante l'iniziativa del 2018 "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)" che è stata apertamente contrastata dall’ONU e respinta con il 66.3% dei voti contrari. [4]

L’ultimo caso che voglio portare all’attenzione è stata un’altra iniziativa popolare «Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)» votatasi il 10 giugno del 2018. Tale iniziativa, chiaramente intenzionata a ridurre lo strapotere delle banche private e a disinnescare il meccanismo del «too big to fail», è sorprendentemente fallita con il 75% della popolazione contraria. [5] Chissà se il recente crollo finanziario della Credit Suisse aiuterà i cittadini elvetici a considerare meglio le proprie posizioni future..

Detto questo, quali pensate possano essere gli esiti delle votazioni popolari del prossimo giugno?

Sono aperte le scommesse!

09.06.2023

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://www.theguardian.com/world/2021/nov/28/tensions-swiss-vote-covid-vaccine-certificate-law
[2] https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20230618.html
[3] https://www.blv.admin.ch/blv/it/home/das-blv/rechts-und-vollzugsgrundlagen-blv/abstimmungen/massen-tierhaltungs-initiative.html
[4] https://www.bj.admin.ch/bj/it/home/staat/gesetzgebung/archiv/selbstbestimmungsinitiative.html
[5] https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20180610/Iniziativa-Moneta-intera.html

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. me-stesso 9 giugno 2023

      Cosa posso dire? Venti e passa anni fa sono stato fidanzato con una ragazza svizzera di Bellinzona. Poi lei mi ha lasciato e io piangevo, ma sostanzialmente ha fatto bene.
      Ciò detto, gli svizzeri stanno ancora parecchio bene e secondo me sono assopiti a causa di questo maggiore benessere. Secondo me si faranno infinocchiare e non finirà bene, mia tesi.

    1. TorreNera 9 giugno 2023

      Articolo interessante. Non va dimenticato che la Svizzera è un paese dove le lobby sono molto potenti, se si aggiunge a questo un sistema politico di milizia si ha il quadro completo di molte decisioni e votazioni che vengono proposte. Vi è comunque da sottolineare che il tutto avviene alla luce del sole.

    1. carla 9 giugno 2023

      Leggendo la notizia drammatica dei bimbi di 3 anni accoltellati in Francia ho pensato che con il covid avevano sospeso anche gli attentati.
      Dite che anche gli attentatori avevano paura di morire di covid e fregarsi così la faccenda delle 72 vergini?

    1. Pfefferminz 9 giugno 2023

      Sì, sono meno boccaloni...

      Infatti:

      gli Svizzeri hanno manifestato a Ginevra contro l'OMS e il trattato sulle pandemie.

    1. ignorans 9 giugno 2023

      Democrazia, referendum, voto, suffragio universale... sono tutte scuse per mascherare l'incapacità di trovare uno stile di governo adatto.
      Gli uomini non sono tutti uguali. C'è il conformista, c'è l'anti conformista, c'è l'intellettuale e c'è il contadino. C'è chi ha paura e chi ha coraggio. C'è chi è timoroso e chi è intraprendente.
      Bisogna trovare il modo di operare una selezione, altrimenti non ne usciamo

    1. DrCaligari 9 giugno 2023

      Allora io dico un 30 per cento al lago, 40 per cento in montagna, un 10 per cento nella casa di campagna e il restante 20 di extraparlamentari microfrazionati tra rafting, bunjee jumping, gare di go kart, bocciofile, circoli degli scacchi.... A quanto me la banchi?

    1. carla 9 giugno 2023

      "Sto davvero implorando la gente e tutti i popoli del mondo. Per l'amor di Dio: smettete di dare ai vostri "governi democraticamente eletti", il beneficio del dubbio. Non se lo meritano, per nulla! Smettete di razionalizzare qualunque cosa il vostro Governo stia facendo Smettete di razionalizzare e di attribuirgli buone intenzioni! Non hanno buone intenzioni, mai!
      Come ho gia detto, in tutta la storia dell'umanità, non c'è mai stata un'elite politica che si sia preoccupata del benessere dei normali cittadini.
      E oggi non è diverso, perché dovrebbe? Smettete di concedere loro il beneficio del dubbio. E vi dirò di più: non si può uscire da una tirannia, conformandosi alle regole, è impossibile!
      Provandoci, non farete altro che nutrire un gigantesco alligatore sperando di essere divorati per ultimi; ma indovinate un po'?
      Arriverà il vostro turno e sarete voi quelli inghiottiti.
      Devo anche chiedere alla gente: ponete fine al vostro silenzio, parlate! Per l'amor di Dio, smetti di conformarti, iniziate a ribellarvi! Sono pronti a prendervi se non resisterete!
      Vi esorto anche a smettere di votare per coloro che vi infliggono questi abusi psicologici, che si fanno beffa di voi per un loro tornaconto. Per affrontare questo mondo non libero, per sfidare questo mondo non libero, ho deciso di diventare così assolutmente libera, che la mia stessa esistenza è un atto di ribellione! Ed è quello che dobbiamo fare tutti"

      Christine Anderson - Europarlamentare

    1. Jimbo 9 giugno 2023

      Una serie di aspetti concorrono al fatto che la democrazia diretta non regga, e quelli descritti hanno un'importanza capitale.
      Ma l'aspetto determinante a mio avviso è che in uccidente siamo conservatori, abbiamo fiducia di chi detiene il potere, fiducia di chi è grosso, nella NATO, nell'UE, nell'Euro, nell'OMS, nell'ONU, nelle multinazionali.
      Abbiamo fiducia in chi ha potere, nei superricchi. Dell'ordine precostituito.
      E siamo conservatori perchè abbiamo la pancia piena, e non abbiamo solo il pane, abbiamo il primo, il secondo, il semifreddo. Ma anche l'antipasto.
      "Ma avevano solo quello freddo di antipasto, io volevo quello caldo".

    2. Brule 9 giugno 2023

      In massa critica, cioè per costruire una opinione/sensazione condivisa sì.
      Poi siamo poco fieri, chi si impoverisce tende a nascondersi e sparisce dai radar.

    3. maghi 9 giugno 2023

      ieri sera in pizzeria alle 23 ancora aspettavano che si liberassero i tavoli. C'è chi non può e chi può, ma chi non può sta aumentando, lentamente, ma inesorabilmente. Il tempo è dalla parte di Davos, non nostra. E poi mangiare troppo fa male.

    4. LuxIgnis 9 giugno 2023

      Sempre meglio avercela comunque la democrazia diretta.

    5. Jimbo 9 giugno 2023

      Non c'è bisogno che tutti li abbiano, è sufficiente una metá, con che so .. un 30% che abbia solo primo e secondo e che la differenza non faccia la fame, ma letteralmente.
      Senza la fame vera non tendiamo al cambiamento soprattutto se comporta sacrifici.
      Forse altri popoli hanno una maggiore propensione ma bisognerebbe analizzare nel dettaglio.
      I francesi non sono affamati ma sono meno colonia, altri fanno la fame, altri no ma se la ricordano, altri ancora hanno subito violenze per 30 anni.
      Noi no. E siamo mosci. Conservatori mosci.

    6. Bertozzi 10 giugno 2023

      “Maledetti gli Austriaci che ci hanno insegnato a mangiare tre volte al giorno!” esclamò un giorno un veneziano, in seguito all’abbandono degli Asburgo che portarono 'ricchezza e progresso' in quelle terre.

    1. fiurdesoca 9 giugno 2023

      si, e gli asini volano...

    2. ric 9 giugno 2023

      attento a non precipitare !

    3. fiurdesoca 9 giugno 2023

      mi riferivo agli elvetici che sono meno boccaloni degli italiani.

    4. ric 9 giugno 2023

      Ok ,tutto chiarito !

    5. Pfefferminz 9 giugno 2023

      Intanto da loro, in Svizzera, il "vaccino" anti-Covid non viene più consigliato e, se lo vuoi, lo paghi. Se ti sembra poco...

    6. ducadiGrumello 9 giugno 2023

      Abitando a pochi chilometri dal confine, io non posso dimenticare che mentre qui si mettevano obblighi a destra e a manca e c'erano riunioni del Consiglio dei Ministri da cui i nostri politici uscivano come cagnetti scodinzolanti per aver eseguito gli ordini dei Padroni, in Svizzera si facevano il tampone salivare senza stuprare le narici, il tutto, udite udite, a spese del datore di lavoro

    7. mago 9 giugno 2023

      OOOPS io conoscevo gli elvetici o svizzeri che hano diligentemente votato per laumento della benzina il doppio tubo del Gottardo la legge Covid
      l
      acquisto dei nuovi F35 votato contro la cassa malati unica... a favore tassa CO2 e tante sciocchezze...

    8. mago 9 giugno 2023

      No Duca alla fine paga sempre il cittadino, Cantone Ticino 2 anni quasi 20% aumento costi sanità pro capite....tanti vaccini scaduti...anche in Svizzera di caxxate ne hanno fatte e tante.

    9. ducadiGrumello 9 giugno 2023

      caro Mago, non so come sia la situazione in generale, io mi riferivo specificamente a quanto avvenuto durante il covid, e mi pare che ci sia stata una bella differenza fra qui e là

    10. JHON 9 giugno 2023

      Non saprei classificare gli Svizzeri, ora pro, dopo contro, ma di essergli grato per avere permesso a mio figlio di lavorare in quel 2022 senza obblighi di nessun tipo, neanche con tamponi. Poi se parliamo d' altro, dobbiamo cambiare discorso.

    11. mago 9 giugno 2023

      beh a Berna e Zurigo qualche mazzolata è girata dai no vax...per il resto li attendiamo al varco a queste votazioni...se passa ancora la legge covid allora siamo morti..

    12. mago 9 giugno 2023

      Non fanno nulla per nulla anche loro..comunque...

    13. JHON 9 giugno 2023

      D' accordo, però anche il nuovo sindaco di Como assomiglia per un certo verso ai suoi colleghi Svizzeri, ma di là del confine accettano le imposizioni, sapendo che se sgarri paghi. Da noi si inc....no quando gli fai rispettare le regole. E' tutta questione di educazione di un popolo. Dopo ognuno difende il suo, però a volte è proprio difficile. Ciau amis.

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