TORINO, SI FA LUCE NEL REPARTO DEGLI ORRORI: INTERDETTI 24 TRA MEDICI E INFERMIERI (STRANIERI)

Mentre in Lombardia sono in arrivo 200 infermieri dall'Uzbekistan

TORINO, SI FA LUCE NEL REPARTO DEGLI ORRORI: INTERDETTI 24 TRA MEDICI E INFERMIERI (STRANIERI)

Di Raffaele Varvara per ComeDonChisciotte.org

L'inchiesta della procura di Ivrea sta aprendo il vaso di Pandora sugli orrori in un ospedale in provincia di Torino. Il reparto è quello di lungodegenza dell'ospedale di Settimo torinese. A riprendere le scene le videocamere di sorveglianza installate tra le corsie; pazienti legati ai letti, abbandonati a loro stessi coi pannoloni sporchi, senza venire cambiati. E ancora malati sedati con farmaci ad alto impatto ansiolitico «per tenerli calmi» e messi in sedia a rotelle «solo se vengono i parenti». Una donna soffocata mentre l'infermiere la imboccava e un collega diceva fosse «normale». Come nel caso in cui ad una paziente sono stati somministrati calmanti, come racconta un infermiere poi ad un altro dicendo: «L’ho bombata bene ed è crollata».

Sono i comportamenti tenuti da 24 indagati, tra medici e infermieri per i quali il pm Valentina Bossi ha chiesto la misura cautelare dell’interdizione dalle professioni per un anno. Il focus è sull’Ospedale civico di Settimo, all’epoca — fra 2022 e 2024. Si tratta del secondo filone dell’inchiesta sulla sanità Canavesana, dopo quella su Chivasso, condotta dalla Procura di Ivrea. Sono indagati Riccardo Greco, primario del reparto di Lungodegenza, cinque medici dipendenti della società mista pubblico/privata Saapa (oggi in liquidazione) e diciotto infermieri, molti dei quali con partita Iva e di nazionalità straniera (1).

Il ricorso a personale straniero da misura eccezionale e straordinaria, sta diventando sempre più sistematica e abituale per far fronte alle voragini nell'organico del personale sanitario. Non solo in Piemonte, anche in Lombardia, dopo l'assunzione di personale sanitario proveniente dal sudamerica, adesso è la volta di infermieri provenienti dall'Uzbekistan. Ne sono stati assunti 10 e si prevede l'assunzione di altre 200 unità entro il 2026.

La via della seta in salsa sanitaria, è sbandierata dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso come "un modello di cooperazione internazionale che unisce formazione, competenze e solidarietà. L’obiettivo è creare scambi stabili con l’Uzbekistan per formare professionisti capaci di rispondere ai bisogni della nostra sanità" (2). Una dichiarazione da far impallidire la Boldrini dei tempi migliori, contraria rispetto ai principi politici cardine su cui si è imperniata la seconda amministrazione Fontana (Lega) che doveva difendere l’interesse regionale/nazionale.

In realtà, svuotare il nostro SSN delle eccellenze italiane, in termini di competenze stratificate in decenni di esperienza clinica, e riempire i buchi d’organico con manodopera a basso costo proveniente dall’estero, equivale a favorire la deriva disumana della nostra sanità pubblica, dove gli orrori di Settimo torinese, rappresentano soltanto, purtroppo, la punta di un enorme iceberg: in epoca "pandemica" fioccavano denunce di pazienti covid legati ai letti.

Dopo decenni di tagli, con l’introduzione delle logiche competitive tra i professionisti sanitari italiani e stranieri, si sta consumando la soluzione finale del nostro SSN; le violenze nei luoghi di cura sono il riflesso della violenza insita in ogni scelta di questa classe politica bellicista, feroce, sanguinaria ma ormai, evidentemente, terminale.

Di Raffaele Varvara per ComeDonChisciotte.org

NOTE

  1. https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/25_novembre_08/torino-pazienti-sporchi-e-legati-ai-letti-maltrattamenti-e-abbandono-nel-reparto-degli-orrori-di-settimo-84b782f5-38f9-47a0-a9ec-72d4bcfc1xlk.shtml?refresh_ce
  2. https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_ottobre_06/infermieri-dall-uzbekistan-alla-lombardia-la-regione-prova-a-tamponare-l-emergenza-personale-c207b96b-4210-4c2d-ac4b-361cb15a4xlk.shtml?refresh_ce

Commenti (2)

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    1. uomospeciale 13 novembre 2025

      Con la dissoluzione delle famiglie e il crollo delle nascite c'è da rabbrividire al pensiero di come ci toccherà morire quando le forze ci abbandoneranno e non saremo più autosufficienti.
      E non che l'avere dei figli sia poi una garanzia di 'sti tempi... Quanti anziani dopo essere stati spremuti e avere dato tutto quello che avevano da dare, vengono parcheggiati nelle RSA fino alla morte senza mai vedere un parente per mesi o per anni?
      Viene in mente "come una regina" Alberto sordi..
      Cercatelo su YouTube.

    1. maghi 12 novembre 2025

      che il pubblico è nemico del cittadino, è per me lapalissiano dal'68. Poi mica tutti sono dei farabutti, solo la stragrande maggioranza.

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