... ci sarebbe un posto dove non vorrebbero arrivare quei fanatici dell'ISIS, a meno che non stiano cercando un passaggio veloce per raggiungere l'aldilà e tutte le vergini che gli hanno promesso.
Wow! @TheEconomist ammette che preferirebbe che l' ISIS si trasferisse in Siria - facendo peggiorare la situazione del paese - piuttosto che vederli (definitivamente) sconfitti in Iraq.
Lezione di Geografia
Il problema è che l'editto di The Economist è una m***accia. Per due motivi. In primo luogo, perché se si lascia all' ISIS "una via di uscita, verso est", questo passaggio non li porterebbe in Siria, ma li porterebbe in Iran, passando per Erbil, che è la capitale del Kurdistan iracheno. Ora, visto che tipo di ossi duri sono i curdi e quanto siano ben in grado di mantenere le proprie posizioni, quello sarebbe esattamente il posto dove non vorrebbero arrivare quei fanatici dell'ISIS, a meno che non stiano cercando un passaggio veloce per raggiungere l'aldilà e tutte le vergini che gli hanno promesso.
E' uno scivolone dei social media di The Economist che, quando scrivono westward , intendevano sicuramente indicare la Siria. Perché andando in quella direzione, l'ISIS può essere utile e aiutare a realizzare il sogno anglo-americano di un cambio di regime a Damasco. E poi nel giro di pochi anni, dopo che si sarà compreso che anche la nuova ciurma si metterà sotto il comando, molto probabilmente, dello stesso genere di islamici, i due paesi potranno impegnarsi ancora una volta per "combattere il terrorismo" e per ungere ancora una volta le ruote della tanto cara industria delle armi. Dopo tutto, questo sarebbe un bel risultato in campo economico, non vi pare?
Una Lezione di Tattica
Per quanto riguarda il settimanale, quindi sta (certamente) cercando di convincere i suoi followers che lasciare all'ISIS una qualsiasi via di uscita sia "la strategia più saggia." Si, però questa è una stupidaggine, perché il miglior piano militare sarebbe circondare Mosul e prendere la città con la forza. In effetti, questa è sempre stata la miglior strategia militare e lo sappiamo solo perché questo sta scritto in tutti i trattati di strategia militare.
Quindi, delle due l'una: o l'opinionista-adolescente-responsabile di The Economist e del suo Twitter ne sa molto di più di gente del calibro di Carl von Clausewitz e di Sun Tzu, oppure il vero obiettivo di questo settimanale è solo il rovesciamento di Assad.
Anche se questo significa risparmiare l' ISIS.
Quale potrebbe essere lo scenario più plausibile? Ci metto un biglietto da cinque, sulla seconda che ho detto.
Dichiarazioni, opinioni e pareri espressi in questo articolo sono esclusivamente quelle dell'autore e non rappresentano necessariamente le linee di RT.
Fonte : https://www.rt.com 25 ott. 2016
Link : https://www.rt.com/op-edge/364020-economist-isis-unholy-alliance/
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario


Persicus Magus 6 novembre 2016
Il fatto che gli USA vogliano spingere l'esercito di ISIS in rotta Mosul contro la Siria di Assad la ha detta anche Hassan Nasrallah in un video.
E' interessante che siano due fonti così diverse a dirlo.