SUPREMATISMO OCCIDENTALE PER TUTTI I GUSTI

SUPREMATISMO OCCIDENTALE PER TUTTI I GUSTI

Di Comidad

Mai sottovalutare la futilità; perciò può valere la pena di occuparsi persino di uno come Vannacci, se occuparsene serve a demistificare un po’ l’ambiente. C’è chi sostiene che il generale sia l’ennesima esca lanciata dall’establishment per manipolare e fuorviare le istanze di opposizione. Certamente le cose stanno anche così, ma non è l’unico aspetto del problema, che si presenta più complicato. Gran parte dell’elettorato ha sicuramente metabolizzato la fintocrazia e ne ha interiorizzato i rituali, perciò in personaggi come Vannacci l’elettore non scorge tanto una alternativa politica concreta, bensì cerca un personaggio con il quale identificarsi; si tratta di un voto del tutto simile a quello che gli spettatori esprimono per i reality show come il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi. La “sinistra” mainstream si identifica con una serie di tabù: magistratolatria, eurolatria e vaccinolatria; perciò molti cittadini la percepiscono come quella che li vuole colpevolizzare, quella che cerca di farli sentire brutti e cattivi se non si fanno piacere i migranti, i gay e le tasse ecologiche.

In questo contesto di frustrazione e di colpevolizzazione, si può facilmente vendere agli elettori una figura di spregiudicato istrione in guerra contro la tirannia del politicamente corretto. Anche il Buffone di Arcore e l’attuale cialtrone della Casa Bianca si sono venduti all’elettorato come liberi e selvaggi iconoclasti nei confronti dei tabù del politicamente corretto. Insomma, l’elettore fintocratico non cerca soluzioni ai suoi problemi materiali, bensì psicodrammi che lo aiutino a liberarsi dall’oppressione della polizia del pensiero. Il guaio è che l’esca più avvelenata sta proprio nello psicodramma del falso anticonformismo di destra, che i sensi di colpa te li fa venire più e peggio di prima.

Il generale infatti si è presentato a Napoli a parlare contro il reddito di cittadinanza e a dire che lui sta con chi rifiuta le elemosine di Stato. Intanto Vannacci dovrebbe spiegare la scelta razzista di venire proprio a Napoli a parlare contro le elemosine di Stato. A proposito di elemosine, Vannacci poteva prendersela con i sussidi pubblici che vanno agli imprenditori privati del nord. Se Vannacci è davvero contro l’assistenzialismo, cominci a togliere l’assistenzialismo a favore dei ricchi.

La fiaba ufficiale secondo cui i soldi che i governi elargiscono alle imprese diventano investimenti e posti di lavoro, non ha mai trovato alcun riscontro, eppure i “furbetti” sono solo quelli del reddito di cittadinanza. Secondo la vulgata sarebbe la “sinistra” ad idolatrare le organizzazioni sovranazionali, mentre la destra sarebbe scettica e diffidente nei confronti di tutto ciò che limita la sovranità nazionale.

Ovviamente sono chiacchiere e diversivi, che non sfiorano la questione dell’immunità penale della Commissione Europea, la quale può permettersi di manipolare impunemente i mercati finanziari imponendo a discrezione vincoli, scadenze e procedure d’infrazione. Chiamare tutto questo “globalismo” e poi contrapporgli un fantomatico “sovranismo”, è un escamotage per non dire che si tratta di associazioni a delinquere. La realtà è che il vocabolario lo controlla il Fondo Monetario Internazionale e non glielo contesta nessuno. In base al lessico FMI, imposto fin dagli anni ’40, l’assistenzialismo per ricchi si chiama “pragmatismo”, mentre l’assistenzialismo per poveri si becca l’appellativo sprezzante di “populismo”.

Ogni sistema di dominio cerca di trasformare le gerarchie sociali in gerarchie morali e gerarchie antropologiche, cioè di far credere ai poveri di essere cattivi e inferiori. Sul tema del reddito di cittadinanza risulta in tutta la sua incongruenza la posizione di Vannacci sui migranti. L’odio dell’establishment contro il reddito di cittadinanza si spiega col fatto che i sussidi ai disoccupati impediscono la caduta dei salari, perché rendono i lavoratori meno ricattabili, e quindi li proteggono dalla concorrenza al ribasso da parte dei migranti. In altre parole, il reddito di cittadinanza aiuta il lavoratore molto di più di quanto protegga lo sfaticato. Il senso dello psicodramma di Vannacci è dire ai poveri che sono antropologicamente e moralmente inferiori ai ricchi, perciò sono i poveri a dover dimostrare di non essere fannulloni e parassiti; in compenso i poveri possono concedersi il lusso e la licenza di odiare i negri.

Se i poveri diventano razzisti, poi non sapranno ribellarsi al razzismo dell’establishment verso i poveri. La riprova ulteriore della subdola contraddittorietà di Vannacci sul tema migratorio sta nel suo avallo alle pulizie etniche che Israele sta operando in Palestina, Libano e Siria. Una volta che tutti questi arabi saranno stati sloggiati da casa loro, dove potranno andare?

Tra il 2015 e il 2016 la Germania si è presa quasi un milione di siriani, mentre l’Italia poco più di seimila. Attualmente l’Unione Europea è costretta a pagare la Turchia per tenersi circa tre milioni di siriani. Se Israele riuscirà a “ripulire” per intero il sud del Libano e della Siria, si può stimare, in base alla demografia dei territori, che in Europa arriveranno almeno dieci o quindici milioni di profughi. Secondo Vannacci le pulizie etniche in Palestina, Siria e Libano sarebbero “diritto di Israele a difendersi”, mentre quello che fa Hamas sarebbe terrorismo. Ma non potrebbero essere entrambi diritto a difendersi, o entrambi terrorismo? Quale sarebbe il discrimine oggettivo, se non il solito razzismo?

Su queste mistificazioni Vannacci ed altri hanno vita facile poiché non incontrano vere smentite; anzi, trovano chi gli fa da sponda. Il suprematismo occidentale infatti si declina in molti modi, anche di “sinistra”. Lo abbiamo visto in epoca Covid con il colonialismo vaccinale, quando ci è stato raccontato che le masse povere del mondo aspettavano ansiosamente i vaccini occidentali per salvarsi la vita. All’epoca venivamo colpevolizzati perché, come il ricco epulone della parabola del vangelo di Luca, ci potevamo permettere tre, quattro, cinque dosi di vaccino (ma guai a non farsele), mentre al povero mendicante Lazzaro del sud globale non se ne mandavano a sufficienza.

Ma se le cose stavano davvero così, non sarebbe stato più semplice annullare da subito i brevetti dei vaccini? No, i sensi di colpa devono farseli venire solo le classi inferiori, non i CEO delle multinazionali. Ogni dubbio su questa narrazione salvifica sul vaccino redentore, è stato etichettato come “complottismo”.

Abbiamo quindi visto persone che si dichiarano comuniste dimenticarsi del minimo sindacale della critica marxista, in base al quale è scontato che ogni sistema di interessi e di affari esprima una falsa coscienza, una percezione mitizzata di sé; perciò la mistificazione è una relazione sociale che non ha affatto necessità di essere pianificata o “cospirata”.

Di Comidad

04.06.2026

Fonte: https://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1331

Commenti (13)

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    1. Spartan 7 giugno 2026

      Vannacci non va da nessuna parte. Per i prossimi 10 anni, le elezioni saranno vinte dal PD.

    2. ric 7 giugno 2026

      vero..ma sia il PD che il CD , hanno un solco comune da percorrere. Sono entrambi fedelissimi al sistema , come camminare ,,avanti il piede destro , poi il sinistro, ma la direzione e' scelta altrove...

    1. GioCo 6 giugno 2026

      C'è anche da dire che l'età ti può facilmente trasmutare in leccaculo: certo, non scusa ma almeno non cancella il pregresso. Più avanzi più ti rendi conto che la tua "Leonina" pretesa di fare arte, era più un graffio sulla mano del padrone piuttsoto che Verità che tutti hanno scambiato per coraggio, quando era solo incoscienza giovanile e così il Padrone l'ha intesa. Non mangi stando all'addiaccio. Nel tifo da stadio sugli spalti del popolino, la richiesta è che in Arena i gladiatori si scannino a vicenda, se no cosa paghi a fare "il biglietto", per annoiarti ? Motivare la bontà dei nostri pensieri è la preoccupazione dei Caligola cripto-gesuiti (brizolati) nostrani. Ma sarebbe carino iniziare a distaccarsi da tale presunzione. In sintesi, non mi soprende Sorrentino, ma chi guarda la sua pagliuzza.

    2. ric 6 giugno 2026

      quante verita'....

    1. omega 6 giugno 2026

      Vannacci politico non mi ispira fiducia, anche se come uomo e militare è molto meglio di TUTTI gli altri politici; in altri campi la meritocrazia lo premia.
      Potrebbe benissimo fare il ministro della difesa o comunque far parte della futura classe dirigente del Paese per le sue competenze e per il suo alto profilo.

    2. ric 6 giugno 2026

      benche' io lo preferisca al Crosetto , aspetto a giudicarlo .

    1. PietroGE 6 giugno 2026

      Articolo assurdo e strampalato come pochi. Lo sanno tutti che il reddito di cittadinanza è un secondo salario (assistenziale) peché il primo è per il lavoro in nero. E chi decide a chi deve andare il 'reddito' è in molti casi la criminalità organizzata. Fate la correlazione geografica per regioni tra lavoro nero, reddito di cittadinanza e evasione fiscale. Dire che questo reddito serve a proteggere i lavoratori dalla concorrenza degli immigrati è ancora più assurdo. Se si vuole proteggere i lavoratori italiani dalla concorrenza , si deve chiudere l'immigrazione, specie quella illegale, non distribuire reddito a pioggia. Vannacci fa benissimo a parlare di remigrazione e gli ideologi di sinistra, accecati dall'antirazzismo, ma in realtà razzisti anti italiani, farebbero bene a non sottovalutare il crescente malcontento dell'opinione pubblica italiana nei confronti di questa società multietnica e muilticulturale, mai votata con un referendum da nessuno, prima che scaturisca in una vera propria confrontazione tra le etnie. Fatto di cronoca emblematico : la mafia pakistana brucia vivi quattro braccianti afghani. Noi il Paese dove la criminalità organizzata controlla un quarto del territorio, importiamo mafia dwall'estero. La notizia è già scomparsa dai media, pensate cosa sarebbe successo se a bruciare quella gente fossero stati i fascisti.

    2. Dario Lampa 6 giugno 2026

      Cito: "Lo sanno tutti che il reddito di cittadinanza è un secondo salario (assistenziale) perché il primo è per il lavoro in nero...".
      A me sembra che chi si oppone a "far emergere" il lavoro nero sia proprio questo governo con la sua scellerata politica assistenziale per padroni e padroncini i soli ai quali conviene l'immigrazione irregolare (che fa abbassare i salari).
      Perché non si introduce il salario minimo già a regime in molte nazioni, europee e no?
      A chi fa piacere lavorare per 5/600 euri al mese?
      L'Italia è il paese europeo che ha subito la più forte perdita di potere d'acquisto salariale.

    3. PietroGE 6 giugno 2026

      Se uno non vuole la concorrenza dell'immigrazione dovrebbe per prima cosa fermarla oppure limitarla ai soli immigrati qualificati che possano dare un contributo all'economia. Allo stesso tempo favorire gli investimenti in macchine, specie in macchine agricole perché noi non possiamo continuare ad usare gli schiavi immigrati nelle campagne.

    4. omega 6 giugno 2026

      Purtoppo il sussidio di disoccupazione italico, in sè giusta misura sociale, serve prevalentemente a foraggiare il sottoproletariato parassitario, a parte i notevoli imbrogli che genera.
      Oltretutto i bassi salari sono l'unico strumento per rendere competitivo un sistema economico inefficiente, gravato da tributi e balzelli vari e fortemente indebitato.
      Ciò però alla lunga non è sostenibile, perchè contribuisce ad impoverire il ceto medio.

    5. omega 6 giugno 2026

      Vedi la replica che ho scritto più sopra.
      Quanto all'immigrazione clandestina e non, appare paradossale sostenere che proprio codesto governo la favorisca, sebbene non faccia quasi nulla per contrastarla.

    6. ric 6 giugno 2026

      non direi... il lavoro in "nero" ha nulla di assistenziale . Il lavoro in nero esiste poiche' il "padrone bastardo ,. generalmente itagliota lo utilizza abbondantemente poiche' il bastardo vende in nero la merce prodotta e non ha nessun bisogno di scaricare il costo del lavoro.

    7. ric 6 giugno 2026

      balle ! di macchine agricole ce n'e' a bizzeffe. Il problema e' creato dai grossi produttori che hanno come unico cliente la grande distribuzione...vanno eliminati in ogni senso .

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