SUL PERCHÉ PIAZZE E URNE NON POSSANO ESSERE POSTE IN ALTERNATIVA

Il fallimento epocale dei leader del dissenso e ciò che invece serve all'Italia
Continua la serie di articoli inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi, dove si dà spazio a tutte le opinioni, come è giusto e come CDC è abituato da sempre a fare. Nel rispetto reciproco di chi scrive, di chi legge e di chi commenta. Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi. Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione. Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce. Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web. La tesi del voto, così come del NON voto è stata e sarà ampiamente trattata ancora, come è giusto che sia. Basta andare QUI e si possono trovare tutti gli articoli, che rispecchiano ogni orientamento. Chiunque voglia contribuire puo’ scriverci a [email protected] La Redazione

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Di Riccardo Paccosi

Su stimolo dell’amico Raffaelle Varvara, pongo qualche conciso spunto di riflessione che funga da controcanto all’articolo da egli pubblicato recentemente su Comedonchisciotte e intitolato “Democrazia è diserzione dalle elezioni”.

Le organizzazioni politiche che hanno sostenuto il movimento di massa contro il green pass, sono complessivamente apparse - sia in occasioni delle elezioni politiche del 2022, sia e ancor più nelle fasi successive – come inadeguate sul piano dell’elaborazione strategica e teorica, sul piano della colleganza sociale, sul piano della gestione della democrazia interna e finanche sul piano della qualità meramente umana e della capacità interrelazionale dei loro portavoce. Chi scrive, è presidente di una di queste organizzazioni e, naturalmente, potrei elencare vari tratti che ritengo distinguano qualitativamente la mia dalle altre. Un mio chiamarmi fuori, però, non aiuterebbe affatto a mitigare la sensazione di sconforto generale che regna nell’area. Sarebbe bene, invece, che tutti gli esponenti dell’opposizione anti-sistema si facessero carico di tale sconforto, senza limitarsi a dire che sono solo “gli altri” a essere deficitari.

Le cause del quadro che si è venuto a creare sono molteplici e sarebbe troppo lungo elencarle qui, diciamo solo che il processo antropologico-culturale della società liquida - fatto di atomizzazione individuale, frattalizzazione delle visioni del mondo e autoreferenzialità digitale – non riguarda solo coloro che si sottomettono spontaneamente all’ideologia dominante: trattandosi ormai di un vero e proprio antropema, suddetto processo finisce per investire anche noi oppositori e dissidenti.

Malgrado la situazione fin qui descritta, però, l’astensionismo elettorale, quando assunto a paradigma generale, ritengo rappresenti un errore strategico di lettura della fase. E questo per due ordini di motivi.

  • Il primo motivo riguarda come l’astensione sia in crescita nei paesi occidentali, già da molto tempo. Se in Italia si tratta d’un fenomeno relativamente recente (almeno entro le attuali dimensioni), negli Stati Uniti e in Gran Bretagna si sono viste tornate elettorali con picchi di astensione al 60% lungo una linea di tendenza che parte fin dagli anni 90. Da allora, nel dibattito pubblico si è parlato ricorrentemente di crisi della rappresentanza ma, negli ultimi decenni, possiamo dire d’aver intravisto anche una crisi sistemica?

Possiamo dire d’averla intravista sì, ma in seguito alla crisi finanziaria del 2007-2008, non certo in relazione all’astensione. Anzi, il calo progressivo dei votanti ha consentito ai liberal-progressisti di arrivare a teorizzare la fine del suffragio universale: in seguito alla Brexit e alla vittoria di Trump, infatti, sono emerse posizioni - come quelle del politologo Jason Brennan in America o di Eugenio Scalfari in Italia - che hanno enunciato chiaro e tondo la necessità di un esame d’idoneità al voto per tutti i cittadini.

E qui, allora, sorge una domanda che rovescia il celebre aforisma da alcuni attribuito a Mark Twain, ovvero quello secondo cui se l’atto di votare facesse una qualche differenza non ci sarebbe permesso di praticarlo. La domanda rovesciante tale assunto, ebbene, è la seguente: se il voto è così tanto funzionale agli assetti di potere, perché allora i portavoce del medesimo ne teorizzano la limitazione? E ancora: se il sistema della rappresentanza parlamentare esprime solo interessi di casta, per quale motivo in Italia si susseguono da trent’anni riforme e tentativi di riforma – sia istituzionali che costituzionali – tutti finalizzati a sottrarre potere al Parlamento al fine d’aumentare quello dell’esecutivo?

Insomma, che il non-voto possa avere una funzione delegittimante il potere, ritengo sia tesi platealmente smentita dall’aumento dell’astensione e dal fatto che in contemporanea a suddetto aumento stia maturando, senza incontrare resistenze e ostacoli significativi, quella mutazione dei sistemi occidentali in senso tirannico-assolutista che vediamo ogni giorno materializzarsi sotto i nostri occhi.

  • Il secondo elemento di confutazione della tesi enunciata dall’amico Varvara, riguarda invece la pars costruens del suo ragionamento, ovvero il concetto insito nella sua affermazione secondo cui l’alternativa al voto “non può che essere l’azione organizzata di cittadini consapevoli fuori dalle istituzioni per concorrere a indirizzare le scelte politiche”.

Avendo una pluridecennale biografia vissuta nelle piazze, vorrei gettare uno spunto di riflessione storiografica per il prossimo futuro, giacché non può essere questione esauribile in un breve intervento.

La riflessione in questione, ritengo possa articolarsi tramite una batteria di domande quali, ad esempio…

La dicotomia tra autorganizzazione sociale e rappresentanza istituzionale, ha un fondamento storico concreto? Ovvero: si sono mai visti cambiamenti sociali generati da uno solo di questi fattori?

Volendo utilizzare la terminologia del secolo scorso, la domanda può essere altresì riformulata nel seguente modo: nei paesi occidentali, prassi riformista e istanza rivoluzionaria sono mai stati davvero autosufficienti? O piuttosto esse, laddove siano riuscite a conseguire risultati a livello di diritti sociali, hanno operato sempre in sinergia, pur guardandosi in cagnesco?

Orbene, se le colpe del riformismo le conosciamo bene e possiamo farne risalire già agli anni settanta la deriva ideologica in senso neoliberale, meno chiara e meno nota è la responsabilità delle istanze antagoniste, extraparlamentari e anti-sistema nella storia recente. Se prendiamo il contesto italiano, infatti, vediamo che l’attacco “da sinistra” al parlamentarismo e alla Costituzione (accusata d’imbrigliare le forze affluenti della società, anche se non veniva mai specificato attraverso quale Articolo ciò avvenisse), ha contribuito a svuotare lo spazio politico facendo sì che i poteri economico-finanziari assumessero sempre più il controllo di quest’ultimo.

Se prima la democrazia si sostanziava di una forte sfera pubblica statale e di un’altrettanto forte sfera pubblica non-statale fatta di movimenti, associazionismo e civismo, l’aver messo in alternativa reciproca tali aspetti ha portato alla dissoluzione di entrambi. In altre parole l’attacco al parlamentarismo avviato dalla seconda metà dei ’70 e da allora mai interrottosi, non ha affatto generato il Paradiso della democrazia diretta, bensì ci ha gettati tutti quanti nell’Inferno della società privatizzata.

In sintesi, non dobbiamo porre antinomie laddove dovrebbero esserci, invece, delle complementarietà: se non si può fare a meno delle piazze e dell’autorganizzazione sociale, parimenti non si può fare a meno del fatto che la società esprima rappresentanza istituzionale.

Tutto questo, naturalmente, nulla toglie alla constatazione della situazione disastrosa che qualifica oggi l’opposizione anti-sistema. Il punto è se sia necessario o meno auspicare la possibilità che essa sappia, un giorno, declinarsi anche a livello elettorale.

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Riccardo Paccosi è attore, regista teatrale e scrittore.

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Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi.

Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione.

Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce.

Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web.

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Commenti (68)

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Mostra commenti 68 caricati
    1. XaMAS 1 giugno 2024

      che tristezza vedere ancora che dibattete di dx e sx come negli anni 70 (forse perche allora eravate giovani e credete ancora di esserlo), quando lo scontro non e' orizzontale, ma verticale, noi contro loro, ed il 2020 dimostra chi siano loro e chi siamo noi.

    1. Cleon XIII 31 maggio 2024

      “Rizzo pelato, servo della NATO”.
      Questo lo slogan apparso sui muri di Torino nel lontano 1999. Marco Rizzo era uno dei principali dirigenti (coordinatore della segreteria nazionale) del cosiddetto Partito dei Comunisti Italiani e nel 1998, era stato anche uno dei principali organizzatori della scissione del Partito della Rifondazione Comunista. Scissione di DESTRA.
      Quando Bertinotti era stato costretto a rompere col centrosinistra sfiduciando Prodi, i cossuttiani avevano rotto con lui per continuare a sostenere il governo; governo che in realtà fu sostituito da quello di D’Alema, in cui Rizzo era entrato a pieno titolo.
      Fu questo il governo che nel 1999 partecipò alla guerra della NATO contro la Jugoslavia, bombardando Belgrado con aerei italiani, mentre tutti gli aerei NATO partivano dalla base italiana di Aviano. Il buon Rizzo non mosse un dito contro l’appoggio del suo partito al governo di guerra.

      Remember?
      E' passato un sacco di tempo: "Chi ha dato ha dato, scurdammoce o passato".
      Siete d'accordo?
      Io NO, ho una memoria di ferro.

    1. emilyever 31 maggio 2024

      Sarò pedante a fare la maestrina della penna rossa, ma se chi scrive si definisce scrittore, scusate, ma "da egli" non si può vedere al posto di da lui

    1. ignorans 31 maggio 2024

      Gli occidentali pensano di aver fatto grande progresso sociale ad aver implementato la cosiddetta democrazia, ma come al solito gli orientali hanno fatto di meglio, hanno creato le caste che, senza dubbio hanno il merito di indicare al singolo qual è il suo posto all'interno della società. La "democrazia" sembra una bella idea ma in realtà è carente da ogni punto di vista, è abbandonare il singolo, è non occuparsi di nulla.

    1. Phantom 31 maggio 2024

      Ti sei candidato?Perchè parli come un politico,ma per me sei solo un infiltrato del potere,che con arzigogoli vari difende solo il fatto delle inutili proteste di piazza.Ricordati che il nemico è sempre alla tua testa,in questo caso sei tu.

    1. BrunoWald 31 maggio 2024

      La foto che accompagna l'articolo è estremamente azzeccata, nel senso che rappresenta benissimo una certa mentalità, che è stata accuratamente coltivata nei popoli occidentali nel secondo dopoguerra.

      Mi riferisco alla mentalità per cui si ritiene che una folla di brave persone riunite in piazza, che sventolano le loro bandierine e applaudono l'oratore di turno, magari anche famiglie con bambini, suonatori di fischietti e tamburi, possieda la sia pur minima capacità di incidere sulle sorti del proprio paese, della politica con la "P" maiuscola (ormai da equiparare al crimine organizzato, senza offesa per i criminali...).

      È stato bello da credere, dava un senso di calore, come la "festa elettorale", l'inviato dal Viminale che informa sul numero di schede scrutinate, e i caroselli festanti dei vincitori... Un sogno un pò infantile, sul quale non mi sento di infierire, ma prima o poi bisogna pur svegliarsi.

      Tamburelli e matite non servono, solo due cose hanno il potere di cambiare il mondo: le idee e i fucili. E noi non abbiamo ne le une né gli altri. Mi sembra che dovremmo partire da qui.

    2. Jimbo 31 maggio 2024

      Noi no ma gli Altri potrebbero avere sia le idee che i fucili.

    3. absitiniuriaverbis 31 maggio 2024

      Dovremmo trovare un esperto della teoria del caos per unire i puntini.

    1. absitiniuriaverbis 31 maggio 2024

      Tra le tante domande e controdomande, ne mancano almeno due che non mettono in discussione le cause ma gli effetti:
      * nella colonia occupata Italia, chiunque vada al potere, avrà la possibilità di rifiutare ordini?
      * nella colonia occupata Italia, chiunque vada al potere, servirà se stesso o i sudditi?

      "Un nemico assetato di potere raderà al suolo la sua stessa nazione per governare sulle ceneri." Sun Tzu

    1. danone 30 maggio 2024

      Chi crede che andare a votare sia utile, commette un errore di base, che non vede perchè è il baco di pensiero che determina la loro scelta, ovvero il credere che il loro voto cambi qualcosa.
      Sostengono più o meno le stesse motivazioni per ritenere inutile o addirittura controproducente l'astenersi, ma non sanno portare nessuna valida ragione per dimostrare che il loro voto sia oggettivamente utile.
      Credono che si possa ancora votare per brave persone e che questo possa fare la differenza e credono che un'alta affluenza sia un ottima cosa, senza rendersi conto che ci hanno già dimostrato più volte lor signori che con i brogli possono far eleggere chi vogliono, al di là dei voti reali, ma soprattutto, non vogliono rendersi conto del fatto oggettivo che più è alta l'affluenza, più è facile manipolare i risultati elettorali.

    2. Darkman 30 maggio 2024

      Non solo, insistono che il loro modo di procedere farlocco sia l'unica via possibile: disobbedienza civile, sciopero fiscale, la formazione di organizzazioni extraparlamentari di mutuo sostegno, ecc... non vengono neanche prese in considerazione. Sembra esistere solo il votatoio nella loro testa; sono talmente succubi del sistema che continuano a percularsi da soli di poterlo cambiare dall'interno. E gente così si crede ribelle o alternativa. Siamo oltre il ridicolo.

    1. Bertozzi 30 maggio 2024

      Gonadi frattalizzate.

    1. ws 30 maggio 2024

      Il NON-voto politicamente non esiste perchè non esprime niente di politico..
      Se invece potesse esprimere qualcosa di politico gli converrebbe sempre esprimersi politicamente con tutti i mezzi resi disponibili , dalla "piazza" , allo "sciopero" fino alle "elezioni" , purché non "truccate a priori" con , "voti postali, elettronici , "all' estero" ect.
      In questo caso le "elezioni" sono progressivamente inutili nella misura con cui vengono "truccate", ma ancora il NON-voto non vi pesa nulla perché può essere truccato anchesso ( vedi referendum di annessione al regno di italia)

    1. Hospiton 30 maggio 2024

      "parimenti non si può fare a meno del fatto che la società esprima rappresentanza istituzionale", la società "sceglie" solo all'interno di una rosa di candidati selezionati dal Sistema, tolto qualche insignificante volto minore che rappresenta il classico contentino. Tutti i principali politici dell'Occidente fanno parte di think tank operanti al servizio di interessi privati, perché questo fondamentale aspetto viene omesso sistematicamente dai vari opinionisti che si esprimono sulla questione voto/politica/democrazia? Ignoranza o si sorvola in modo scientifico? La democrazia, sempre che sia mai esistita nelle forme che immaginiamo, è stata accantonata da poteri che controllano a piacimento partiti e Parlamenti, finora nessuno è stato in grado di smentire tale dato di fatto...tutto il resto sono chiacchiere, continuiamo pure a raccontarci favole ma la realtà non si modifica con retorica e bolsi discorsi in politichese, e la realtà attuale è dominata da oligarchi, banchieri, tecnocrati, magnati, gente che con il voto non si sposta di un millimetro.

    2. ws 30 maggio 2024

      Si vabbè, capisco benissimo chi "controlla" un macron ( per altro pure votato e rivotato dalla "gauche") , Ma chi controlla un Orban o un Erdogan ?
      Non credo siano gli stessi "controller" di macron.

    3. Hospiton 30 maggio 2024

      Io mi sto riferendo all'Italia e all'Europa occidentale, zoccolo duro UE. Non so che margine di manovra abbiano Ungheria e Turchia, so qual è quello italiano: nullo, chiunque ha osato sfidare o intralciare determinati interessi è stato eliminato, in un modo o nell'altro.

    4. ws 30 maggio 2024

      Beh, da noi "la mamma dei traditori è sempre incinta".
      Non voglio fare nomi , ma il "caso moro" è istruttivo di ciò che da noi è SEMPRE successo.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_delle_Bande_Nere

    1. Ummon 30 maggio 2024

      Proviamo a prendere il discorso dalla prospettiva opposta e vediamo se si arriva a qualche conclusione.

      La prima domanda da porre a un candidato o un partito dovrebbe essere: "chi sei disposto a SCONTENTARE?"

      È ingenuo credere a chi promette un qualunque cambiamento ma si rifiuta di dire chiaramente chi secondo lui dovrà pagarne il prezzo.

      Volete cambiare il mondo del lavoro? Dell'energia? La vita quotidiana di milioni di persone normali?
      Ok, allora diteci chi siete disposti a colpire: le rendite immobiliari? Confindustria? I pensionati?

      Chi vi promette di liberarvi dal carcere, ha il dovere di indicare chiaramente quale muro vuole abbattere, quale mattone, e se con un grattare di cazzuola o un'esplosione di dinamite.

    2. me-stesso 31 maggio 2024

      I primi che scontenterebbero sarebbero proprio senza remore i propri elettori...

    1. carla 30 maggio 2024

      Purtroppo devo ammettere che a questo punto ha ragione Orban: «Le elezioni europee sono una scelta tra guerra e pace»Anche perchè Putin ora dice che:
      «Negli accordi di Istanbul noi chiedevamo la Crimea e la neutralità.
      Anche oggi siamo per accordi di pace ma oggi non chiediamo solo la Crimea e la neutralità ma anche il Donbass,Herson e Zaporozhe.
      Si sono fatti convincere che ci avrebbero sconfitti,ecco i risultati»

    1. Martin 30 maggio 2024

      L'attacco al parlamentarismo e' principalmente conseguenza del fatto che le maggiori decisioni su tutte le questioni piu' importanti vengono assunte a Bruxelles. I dibattiti nei vari Parlamenti nazionali sono assolutamente secondari.

      Negli anni 80, per esempio sullo schieramento dei cd Euromissili, decidevano i Parlamenti nazionali, e con grandi dibattiti che attraversavano le società nazionali.

      Oggi i Parlamenti nazionali si adeguano alle decisioni del Consiglio Europeo e della Commissione UE, praticamente quasi senza dibattito.

      Francamente, c'e' da mettere in dubbio la buona fede di chiunque non veda o nasconda questo cambiamento negativo esponenziale causato dall'UE.

      Il potere della Commissione UE e' chiaramente di natura imperiale. E in un Impero non ci sono cittadini ma sudditi.

    2. Arthur 30 maggio 2024

      Quello che accade e si decide a Bruxelles è in parte determinato dalla maggioranza politica che si ha in Parlamento.
      Sarebbe interessante vedere se, con un Europa guidata da una maggioranza priva di sinistra e verdi, le cose cambierebbero o meno.
      Magari non cambierebbe tutto, ma qualcosa almeno di sicuro.
      È una curiosità che ho: vedere cosa potrebbe succedere in Europa se si cacciano a calci nel fondoschiena piddini, verdi et similia.
      L'ideale sarebbe far sloggiare pure i liberali.

    3. Rama 30 maggio 2024

      Ti stai sbagliando di grosso! Il cosiddetto PE non conta nulla, e solo una facciata di legalità!

    1. Arthur 30 maggio 2024

      Non è assolutamente vero che votando non cambia nulla perché sono tutti uguali.
      Ad esempio, se in Italia oggi non vi fosse al governo la destra, ma il PD con il suo ministro della sanità (quello dell'era covid), in Italia il green pass sarebbe rimasto e sarebbero continuate una infinità di angherie e cretinate.
      Quindi votare la differenza la fa eccome.
      Infatti io voto.
      Poi ognuno è libero di credere a quello che gli pare.
      Se si riesce a cacciare il PD e i verdi dalla maggioranza del Parlamento Europeo, brindo alla grande.
      La faccia dei piddini e dei sinistri ambientalisti che perdono le elezioni (e la loro spocchia odiosa) è impagabile.

    2. alessandroparenti 30 maggio 2024

      Il greenpass non c'è non perchè c'è la Meloni, ma perchè questa fola è finita in tutto il mondo. Diversamente la Meloni lo avrebbe riproposto, e quindi, imposto. Non è difficile da intuire, prova a pensarci.

    3. carla 30 maggio 2024

      BALLE. E' COMODO DIRE oggi CHE I PDIOTI AVREBBERO FATTO COME O MEGLIO DI CHI GOVERNA ORA.
      Non ci saranno grandi differenze, però ultimamente solo chi non ha occhi per vedere può continuare a credere alle fregnacce degli elefanti che volano.

    4. Arthur 30 maggio 2024

      Non è vero.
      Tra il modo di governare del PD e la destra la differenza c'è ed è netta, anzi abissale.
      La vede chiunque, o quasi.

      Forse il green pass alla fine sarebbe stato tolto comunque, ma molte altre cose non sarebbero state le stesse.
      Non oso pensare poi ai protocolli della sanità.

      Per rendersene conto è sufficiente sentire cosa dicono i politici piddini e verdi su covid, vaccini, green pass, clima, CO2, politiche green, famiglia, sessualità fluida, idiozie woke, introduzione dello schwa, diritti lgbtq, eutanasia, droga, immigrazione, ius soli, esercito europeo, patriarcato, farina d'insetti, carne sintetica, etc.

      E tra sinistra e destra non ci sarebbe differenza?
      Sicuro?
      Io conosco una marea di gente di sinistra, molti proprio del PD.
      E hanno sempre sulla bocca queste cretinate. Diciamo che più o meno il 99% di loro ci sguazza.
      Una cosa allucinante.
      Ma conosco anche gente di destra o comunque non di sinistra e a nessuno di loro ho mai sentito dire le cretinate elencate sopra. Mai.

      Come si spiega?
      E non ci sarebbe differenza?
      Consiglio di aguazzare vista e orecchie e riflettere bene.

    5. Bertozzi 30 maggio 2024

      Quella del green pass col PD è una colossale panzana, prendine atto. Credere che le restrizioni siano state "di sinistra" è un'ingenuità disarmante da parte tua. Erano tutti schierati pure la tua Meloni. E poi definire Conte e Draghi gente di sinistra è surreale. In ultimo pensare che i politici, i maggiordomi dei banchieri, prendano decisioni e abbiano libertà di indire green pass e lock down di loro iniziativa non ti fa onore, mettitela via, in amicizia. Proprio tu che non fai che parlare di utili idioti. E poi caschi così

    6. Bertozzi 30 maggio 2024

      Come differenza aggiungi pure che prima qualcuno poteva campare con un minimo reddito di cittadinanza, misura assolutamente dignitosa, adesso non più. E io ne conosco diversi, e mi dispiace un bel po'.

    7. Hospiton 30 maggio 2024

      Vero, ricordo bene un video della Meloni in cui si diceva favorevole al green pass, credo sia ancora reperibile in rete. Nessuna forza politica italiana ha mancato di recitare la sua parte nella maxi operazione covid, ennesima conferma del nostro completo stato di sudditanza.

    8. Hospiton 30 maggio 2024

      Eccolo qui https://www.editorialedomani.it/video/il-video-della-polemica-quando-giorgia-meloni-era-favorevole-al-green-pass-uhvzkzct

    9. Bertozzi 30 maggio 2024

      Bravo, ma come non si riesca ad avere memoria di un periodo così unico e indimenticabile che è giusto dietro l'angolo, ma si faccia di tutto per ridipingerlo in base ai propri bias di conferma e le proprie idee politiche fino a farlo diventare opera di questo o quel partito rimane per me un mistero assoluto.

      Mi viene da pensare a come possiamo permetterci di parlare di storia di 100 o 1000 anni fa quando non riusciamo a riconoscere nemmeno quello che è successo ieri e per di più propagandato e vissuto 24 ore su 24 urbi et orbi a reti unificate; niente, dimenticato.

    10. Hospiton 30 maggio 2024

      Idem. Del resto questi stessi articoli sul voto mi paiono ormai incomprensibili, soprattutto perché non tengono mai conto di dati di fatto lampanti da anni, ovvero una politica completamente fagocitata dai grandi interessi privati. Come si può parlare di voto e democrazia in un contesto chiaramente e sfacciatamente oligarchico, autoritario? Per me è follia, o mancata accettazione di una realtà troppo dura da digerire.

    11. Bertozzi 30 maggio 2024

      Non sono oligarchi, oligarchi sono solo i russi, i nostri sono filantropi.

    12. BrunoWald 30 maggio 2024

      Il destro Bolsonaro difendeva la libertà di scelta, mentre il sinistro Lula minacciava livorosamente i novax; d'altra parte, Bolsonaro è un sionista convinto mentre Lula si è scontrato con Israele.

      Milei si è scagliato contro i polcor e le femministe, però si è convertito al giudaismo, e inoltre sta svendendo l'argentina agli anglosionisti.

      Ognuno di questi figuri recita a turno il ruolo del poliziotto buono o di quello cattivo, ma qualunque sia la tua scelta, sei comunque costretto a mangiarti la tua bella razione di mer*a.
      Francamente, preferisco la cucina mediterranea, per cui mi tengo ben lontano da entrambe le opzioni.

      PS: se dipendesse da me, metterei piddini e sinistri vari davanti a una mitragliatrice, ma non bisogna lasciarsi accecare dai sentimenti.

    13. BrunoWald 31 maggio 2024

      Oligarchi e filantropi che poi, a nostra insaputa, si ritrovano nelle stesse ville o sugli stessi panfili, a bere lo stesso champagne da migliaia di euro la bottiglia, alla faccia dei mangiatori inutili.

    14. IlContadino 31 maggio 2024

      Io me lo sono fatto un giro in rete, è ancora tutto lì, nessuna censura si è portata via i discorsi dei presidenti pandemici. Basta conoscere un pizzico di inglese, in quella lingua trovi tutto.
      Presente il video di Mazzucco sui tg americani? È il video in cui mostra come i vari anchorman di tutto il Paese diano le stesse notizie usando le stesse parole, gli stessi toni, le stesse battute, tutto uguale insomma, come da copione.
      Ecco, ti guardi i discorsi dei vari presidenti pandemici in giro per il mondo (tutti!) e ascolti gli stessi discorsi, stesse frasi, stessi occhi preoccupati, stesse menzogne, tutti uguali l'uno all'altro, come da copione, è allucinante.
      Passa un quarto d'ora e ci si dimentica tutto. È un cazzo di incantesimo. Non me lo spiego altrimenti.

    15. IlContadino 31 maggio 2024

      Mi fai venire in mente quanto siano buffe le interviste di tutti quei personaggi che hanno avuto a che fare con Epstein. Tutti quei delinquenti stra ricchi: politici, imprenditori, trafficoni...lì a farsi intervistare per prendere le distanze dal mostro pedofilo, loro non immaginavano assolutamente che quel gentiluomo fosse una così perversa incarnazione del male; fanno quasi tenerezza per quanto sono fasulli.
      Poi cambi canale e trovi Trump il salvatore che risolverà i mali del mondo.. aah, speriamo che lo votino!!

    16. IlContadino 31 maggio 2024

      Questo è Bolsonaro sui vaccini, un minutino. Prego osservare gli occhi.

      https://youtu.be/x4JXtEGLbUc?si=DpTe3wbg7ipcCe9I

    17. BrunoWald 31 maggio 2024

      Grazie mille, "ripassi" di questo tipo sono sempre molto istruttivi!

      D'altra parte, considerando i due governanti africani morti dopo avere spernacchiato la psicopandemia, non mi sento di condannare più di tanto questi pagliacci.

      È proprio una simile unanimità di politici, giornalisti, ecc a livello globale a rendere evidente l'esistenza di un livello superiore, che emana le direttive e coordina nei dettagli l'operato dei subalterni. Possono esistere diverse teorie o speculazioni circa tale livello, ma che esista è fuori discussione.

      Ricordo che all'inizio della saga, dopo qualche giorno di imbecillità/sonno, a svegliarmi fu proprio l'osservazione dei media: era palese che seguivano procedure classiche di guerra psicologica. Poi sentii una dottoressa argentina definire la pandemia come una "esercitazione militare globale", e la luce si accese.

    18. alessandroparenti 31 maggio 2024

      Mi dispiace Carla. L'hai proprio fatta fuori dal vaso. Lungi da me pensare che i pidotii possano fare qualcosa di meglio degli altri,, a parte forse rubare. Mi dispiace solo vedere che dopo anni di cacca pidiota c'è qualche gonzo(troppi) che crede che ti porteranno del buono solo perchè è cambiato il cameriere.. il padrone del ristorante è lo stesso.

    19. alessandroparenti 31 maggio 2024

      O "visionari" come Musk.(termine che potrà venir buono per farlo passare per pazzo se dovesse rivelarsi troppo "indipendente".

    20. Giudice Holden 31 maggio 2024

      Ma davvero ci credi Arthur? Ma davvero credi (non dico pensi, dico credi perchè per me il tuo è un atto di fede) che questa pupazza al potere sia davvero diversa dai pupazzi che c'erano prima? Ti lasci ingannare così facilmente dalle maschere? Eppure te ne sta dando prova tutti i giorni, l'amoroso bacino deposto da Biden sul capino biondo non basta? Le armi agli ucraini non bastano? La sanità buttata nel cesso non basta? La linguoscopia che tutto il governo fa all'elite sionista non basta? E si potrebbe continuare.
      Il green pass è stato tolto perchè dell'influenza ormai non frega più nulla a nessuno. Addirittura i gran sacerdoti dell'OMS hanno detto che non c'è più da preoccuparsi. Lo avrebbe tolto pure la svizzera trinariciuta.

    21. nicola 31 maggio 2024

      Giusto. Sarebbe infatti il caso d’iniziare a discutere seriamente sugli spazi di azione politica concessi a coloro che risultassero eletti, piuttosto che riproporre articoli del genere. Perché, alla fine, la diatriba tra le due fazioni (e molto spesso l’equivoco) voto/non voto, nasce proprio da qui.
      Se ci fosse una convergenza d’idee su cosa, realmente, gli eletti avrebbero il potere di fare, a prescindere dalle loro capacità, dalla loro statura morale, ecc., credo che certe posizioni di principio verrebbero ridimensionate.

    22. nicola 31 maggio 2024

      Credo che il Truman show non fosse un film, ma un documentario.

    23. me-stesso 31 maggio 2024

      Vedendo le persone battere le pentole dai balconi da proprio l'idea, come dici tu, di un incantesimo...
      Forse un auto-incantesimo...

    24. IlContadino 31 maggio 2024

      Mi fa piacere che tu l'abbia notato.
      Anche a me ha colpito quel gesto.
      Me li sono immaginati prendere mestolo e pentola appena finito di guardare il Presidente alla tv, uscire in fretta sul balcone...evviva, abbiamo vinto, arriva il vaccino!
      Tipo quando finisce la partita ed esci sul terrazzo con bandiera e trombetta: abbiamo vinto!

    25. Hospiton 31 maggio 2024

      Esatto, e invece il tema si evita accuratamente, preferendo proclami pro-voto colmi di paroloni che nel 2024 hanno ormai perso da tempo ogni sostanza. Il succo di questi articoli è "intanto andate a votare, poi vedremo, penseremo, valuteremo" ecc ecc...discorsi che potevano starci forse fino a 30 anni fa, oggi non c'è più nulla da valutare, e dopo che il votante sarà stato preso per i fondelli per l'ennesima volta che farà? Si lamenterà sul web con chi non ha votato, e alle prossime elezioni ripeterà le solite litanie pro voto. Il politico professionista odierno è un mero lobbista, sfido chiunque a dimostrare il contrario, mentre gli articoli proposti sembrano riferirsi a persone e partiti con qualche difetto ma tutto sommato indipendenti, autonomi...mi chiedo: chi scrive simili pezzi si è dato un'occhiata attorno? Ha una vaga idea di come i principali uomini politici occidentali vengano sfornati da precisi ambienti elitari, o comunque vengano cooptati da questi? Perché se non leggo neppure un cenno riguardo tali evidenze significa che non si è ancora compresa o accettata la situazione.

    26. nicola 31 maggio 2024

      Il problema sta proprio nella riduzione dell’agire politico, sempre più limitato da vincoli di varia natura. Tanto che ormai la “politica”, intendo quella che si spaccia per tale (partiti, candidati e via discorrendo), non è altro che amministrazione delle dinamiche tecno-finanziarie decise altrove. Mi spiego meglio: non è che la politica (senza virgolette) non esista più, esiste a un livello che non viene minimamente intaccato dalle tornate elettorali, il che rende gli eletti, come hai detto tu, dei miserabili lobbisti. Ma quest’ultimo aspetto, occorre ribadirlo, è l’effetto, non la causa del problema. La “politica” non fa schifo perché fanno schifo i “politici”. Sono questi ultimi che fanno schifo perché fa schifo la “politica”.

    27. Pfefferminz 31 maggio 2024

      Il Robert Koch Institut ha pubblicato dei protocolli della squadra di crisi togliendo i precedenti annerimenti... e sai a chi si erano rivolti per consultarsi sull'implementazione dei futuri lockdown? Alla Cina! Ma quelli del Robert Koch Institut non potevano consultarsi con la Svezia? 😉
      Bello vedere nero su bianco che avevamo ragione noi, fin dall'inizio: quando sono iniziati i confinamenti, loro sapevano che i famigerati coronavirus in circolazione erano rarissimi. La dimensione dell'inganno continua a stupirmi. Che presa in giro colossale!
      Fonte (in tedesco): https://tkp.at/2024/05/31/rki-files-nun-weitgehend-entschwaerzt-verfuegbar/
      "I RKI-files sono ora disponibili in gran parte decensurati"

    28. Arthur 31 maggio 2024

      Sul reddito di cittadinanza in passato ho detto chiaramente come la penso.
      È uno dei motivi per cui non mi qualifico di destra.

    29. Arthur 31 maggio 2024

      Ho già detto e ridetto perché voto.

      Se fossimo nel periodo 1993-2011 potrei anche non votare.
      In quel periodo o destra o sinistra non cambiava assolutamente nulla e le differenze erano risibili.

      Negli ultimi 10-15 anni le cose sono cambiate.
      Dopo il 2020 sono precipitate.
      In questo momento storico la sinistra è pericolosa. Troppo pericolosa.
      Se non lo capite è grave.

      È inutile negare l'evidenza e arrampicarsi sugli specchi cercando di far credere che siano la stessa cosa.

    30. carla 31 maggio 2024

      Il cameriere è sempre quello non illuderti, tranqui non è cambiato nemmeno il cameriere solo che puoi sederti dentro e non fuori e puoi anche stare senza mascherina e senza gp, tutto qua.

    31. carla 31 maggio 2024

      Piuttosto credi che avremmo votato contro il vangelo dell'OMS?
      Chiedo perchè faccio molta molta molta fatica credere anche a questo.

    32. alessandroparenti 2 giugno 2024

      Non capisco cosa dici. E comunque il cameriere è cambiato. Prima non era la Meloni a servirti la merda al tavolo.

    33. alessandroparenti 2 giugno 2024

      Non capisco cosa dici ma comunque il cameriere è cambiato. La merda al tavolo ora te la porta la Meloni, prima non c'era.

    34. alessandroparenti 2 giugno 2024

      Non capisco cosa dici. E comunque il cameriere è cambiato, visto che prima a servirti la cacca al tavolo non c'era la Meloni.

    35. carla 3 giugno 2024

      Bravo hai detto bene, in effetti ora si può lavorare e si può quindi pagare un cameriere al bar o al ristorante che ti serve all'interno e non solo all'esterno se fuori fa troppo freddo o caldo.

    1. berlioz 30 maggio 2024

      Anche di nuca si riconoscono marco rizzo e francesco toscano, in qull'attimo in cui questi due amici vengono fotografati c'è la risposta al dilemma voto-nonvoto
      Esserci è l'essenza della vita (che di per sè è breve e inservibile come un sospiro)

    1. ducadiGrumello 30 maggio 2024

      Non è vero che le elezioni sono inutili. Nei piccoli comuni come quello in cui abito io, nel periodo preelettorale il sindaco uscente (che in genere aspira ad essere rientrante, manco più il limite dei due mandati esiste) viene colto da frenesia operativa ed è tutto un fiorire di asfaltature, lavori sulla rete idrica ecc. Nei restanti 4 anni e 10 mesi non si muove foglia. Io farei le elezioni comunali ogni anno, tipo capoclasse alle elementari. Per le politiche nazionali trovo invece più pratico e cheap farsi mandare il nome del premier e la lista dei ministri direttamente dallo zio Sam

    2. IlContadino 30 maggio 2024

      Da me è dovuta passare una brancata di drogati in bicicletta perché si degnassero di riasfaltare la strada.
      Dieci anni di buche buchette dossi dislivelli, poi arrivano i drogati su due ruote e rifanno la strada, noi, tutti felici, come dei veri coglio.. bandierine in mano, viva il Giro!

    3. ducadiGrumello 30 maggio 2024

      eh, bisogna confidare in questi microeventi...oppure, su scala un po' più grande, funzionano molto bene passaggi di pontefici o olimpiadi (qui in valle nel 26, si comincia già a cantierare)

    4. Martin 30 maggio 2024

      E' in effetti incontestabile che il ciclismo, invece di essere uno sport virile e popolare, e' ormai diventato a maggioranza di drogati. I tempi atletici di recupero nei vari Giri tra una tappa e l'altra sono da tempo reputati "improbabili".
      Diversi medici si sono piu' volte espressi in materia.

    5. IlContadino 31 maggio 2024

      Assumere sostanze, nel ciclismo, è consuetudine. Si comincia in adolescenza, con sostanze più o meno lecite, si continua fino a fine carriera, sforando il lecito con certezza matematica.
      È un peccato, pedalare è un bello sport, lo hanno buttato nel cesso, a livello di competizione.

    6. ric 31 maggio 2024

      vero , ma le cause vanno cercate negli sponsor , i quali qualcuno ci fa credere che i bastardi imprenditori finanzino lo sport . In realta' investono negli sport .ed e' cosa ben diversa..

      E' ovvio che il ritorno economico viene pagato da tutto il popolo per la felicita' del bastardo .

      gli atleti sono " vittime " consapevoli di questo sistema " -

    7. ric 31 maggio 2024

      ma le cause vanno cercate altrove.

    8. IlContadino 31 maggio 2024

      Sì, forse è vero che gli atleti sono "vittime" consapevoli.
      Un amico si appassionó al ciclismo, fin da ragazzino, tirar due calci al pallone non era capace, si diede alla bici, lì faceva faville. Nota bene, ci vogliono una dedizione, una forza di volontà e uno spirito di sacrificio non indifferenti per emergere nel ciclismo, spesso e volentieri per due spicci di ricompensa.
      Il mio amico emerse, fece anche qualche Giro d'Italia, per due spicci appunto; come tutti gli altri fu una "vittima" consapevole: certi racconti!

    9. ric 31 maggio 2024

      vero . se poi sei un gregario allora fai quasi la fame.-- il piu' scadente dei giocatori del calcio anche in categorie ben lontane dalla serie A gudagnano 10 volte un gregario... questo sconosciuto .

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