Sorpresona: Maduro arriva in tribunale e cambiano le accuse

Sorpresona: Maduro arriva in tribunale e cambiano le accuse

Simplicius
simplicius76.substack.com

Ma guarda un po'! Oggi in tribunale il Dipartimento di Giustizia ha ufficialmente ritirato la falsa accusa secondo cui Maduro sarebbe stato il capo del fittizio "Cartel de los Soles", che non è mai esistito. Ora che è stato catturato, non c'è più bisogno di recitare, capite? Comodo, no?

[caption id="attachment_234976" align="aligncenter" width="1578"] Fonte[/caption]

Il Dipartimento di Giustizia ha ritirato la dubbia accusa contro il presidente Nicolás Maduro che l'amministrazione Trump aveva usato lo scorso anno per gettare le basi per la sua rimozione dal potere in Venezuela: quella di guidare un cartello della droga chiamato Cartel de los Soles.

Avrebbero potuto questa amministrazione e il Dipartimento di Giustizia in particolare cadere più in basso? Dopo i loro "giochi di prestigio" con i documenti su Epstein, era difficile credere che potessero o volessero farlo.

Tutto questo senza contare il fatto che lo stesso atto d'accusa ora appare leggermente diverso rispetto alle accuse rivolte a Maduro prima della sua cattura, che erano state utilizzate per dipingerlo come il più grande boss criminale del mondo:

[caption id="attachment_234977" align="aligncenter" width="749"] Fonte[/caption]

The Onion l'ha detta giusta:

Ma ormai poco importa, dato che l'amministrazione Trump ha abbandonato ogni pretesa di rispettare leggi, restrizioni o codici morali: ha semplicemente dichiarato il diritto degli Stati Uniti di prendersi tutto ciò che vogliono in virtù del loro status di superpotenza.

Rubio ha persino piagnucolato che "non gli interessa cosa pensa l'ONU", mentre l'ambasciatore statunitense presso l'ONU ha spiegato senza mezzi termini che il motivo per cui è stato attuato il cambio di regime in Venezuela è che gli Stati Uniti "non possono permettere che i loro avversari controllino le più grandi riserve di petrolio del mondo":

US Ambassador to the UN - Mike Waltz: "This is the Western Hemisphere, this is where we live. And we do not intend to allow the Western Hemisphere to serve as a base of operations for adversaries and competitors of the US. You cannot continue to hold the world's largest energy… pic.twitter.com/TPJaRkMdZw

— Chaya’s Clan (@ChayasClan) January 5, 2026

Superb delivery by Marco Rubio 💯

🔴 The US does NOT need Venezuelan oil. 🔴There is no reason China or Russia should benefit from it. 🔴Removing the dictatorship cuts off hostile foreign influence in the region.pic.twitter.com/MRBEzog4v4 — 𝔸η𝐓 (@AntSpeaks) January 4, 2026

Based Rubio: “I don’t care what the UN says.” 👏🏻 @SecRubio @marcorubio pic.twitter.com/E2JEbncld8

— Anna Paulina Luna (@realannapaulina) January 5, 2026

Ditelo alla Cina, i cui avversari controllano il più grande produttore mondiale di chip per computer, TSMC. Anche la Russia non può permettere che i suoi avversari controllino il più grande granaio del mondo e i giacimenti minerari del Donbass. È questo che la Russia avrebbe dovuto dire all'ONU per ottenere la sua approvazione prima di invadere l'Ucraina?

È semplicemente straordinario come gli Stati Uniti abbiano smantellato la facciata fiabesca creata in anni di contorsioni mentali neoconservatrici in stile PNAC e malcelate giustificazioni per le varie guerre di espansione imperiale e le infinite campagne di bombardamenti, e siano passati all'azione: basta con le scuse o le razionalizzazioni fasulle: stiamo semplicemente prendendo il petrolio perché lo vogliamo e ne abbiamo diritto, è così semplice! Se solo Dick Cheney e Donald Rumsfeld fossero qui per testimoniare la bellezza di tanta semplicità!

Questo fatto non è sfuggito all'ambasciatore russo presso l'ONU, che ha giustamente protestato:

"Siamo particolarmente sconcertati dal cinismo senza pari con cui Washington non ha nemmeno tentato di nascondere i veri obiettivi della sua operazione criminale".

pic.twitter.com/cWrC89KmWq

[email protected] (@bilosta19570645) January 6, 2026

Trump ha persino ammesso di aver informato in anticipo "le compagnie petrolifere" dell'operazione segreta, il che sembra implicare che abbiano partecipato alla pianificazione dell'intera vicenda fin dall'inizio o, forse, che ne siano state addirittura le principali promotrici, come potremmo anche supporre:

"Ha parlato con (le compagnie petrolifere) prima che l'operazione avesse luogo?"

Trump: "Sì. Prima e dopo. Vogliono intervenire e faranno un ottimo lavoro".

E, a proposito di intrighi, i rapporti continuano a suggerire che la caduta di Maduro sia stata opera di un tradimento dietro le quinte, come avevamo sospettato:

[caption id="attachment_234980" align="aligncenter" width="835"] Fonte[/caption]

Il WSJ in un rapporto "recentemente classificato" ritiene la CIA responsabile di aver convinto Trump che Delcy Rodriguez fosse la persona giusta, al posto del presunto burattino Machado:

[caption id="attachment_234981" align="aligncenter" width="628"] Fonte[/caption]

C'è chi sostiene, tuttavia, che le descrizioni dell'attuale presidente Delcy Rodriguez come una marionetta della CIA siano completamente false e che lei sia invece una rivoluzionaria autentica, con pedigree e credenziali che la rendono una nemica giurata degli Stati Uniti. Per ora, lascio a voi il compito di decidere.

Come indizio, stasera a Caracas si è udita una raffica di colpi di arma da fuoco, secondo quanto riferito, nei pressi del palazzo presidenziale e sono corse voci che fosse in corso un colpo di Stato da parte degli estremisti guidati dal ministro dell'Interno Diosdado Cabello contro Delcy Rodriguez:

Tuttavia, poco dopo la notizia è cambiata: sarebbe stato avvistato un drone e questo avrebbe scatenato una raffica di fuoco contraereo, il che ha tutte le caratteristiche di una copertura fasulla, ma chi può dirlo?

È interessante, tuttavia, che sia stato possibile attivare improvvisamente un imponente fuoco antiaereo contro l'incursione di un piccolo drone, mentre, quando solo due notti fa un massiccio stormo di elicotteri aveva sorvolato lo stesso palazzo Miraflores, non si era sentito alcun rumore né è stato sparato alcun colpo.

Hegseth ha persino rivelato i dettagli su come Maduro avesse avuto solo tre minuti per scappare dopo che sua moglie lo aveva informato di aver sentito il rumore di un aereo in avvicinamento. Questo indica chiaramente un tradimento di Maduro da parte del suo apparato militare, dato che non aveva ricevuto alcun preavviso dalla catena di comando, che avrebbe dovuto rilevare da tempo l'avvicinarsi di aerei da combattimento, o almeno le esplosioni che erano già state provocate dai vari attacchi che la task force americana stava sferrando in tutto il Paese. Se fosse vero, il fatto che Maduro abbia dovuto fare affidamento sulle orecchie di sua moglie ci dice tutto ciò che dobbiamo sapere sul suo isolamento pianificato e sul blackout informativo:

ESPECTACULAR?

🇻🇪🇺🇲🚨Hegseth: "Maduro No supo que venían hasta tres minutos antes de que llegaran. De hecho, su esposa dijo: «Creo que oigo aviones afuera». No lo sabían" pic.twitter.com/JzjMR8ap0z — YO SOY 🇻🇪🇺🇸✈️ (@ElGanadorHenry) January 5, 2026

Al di là della "nebbia di guerra" della propaganda, il Venezuela sembra continuare la sua resistenza, mentre l'amministrazione Trump sta semplicemente bluffando sul fatto di "controllare la situazione": resta da vedere quanto tempo potrà durare.

È stata dichiarata la mobilitazione generale in Venezuela - Wall Street Journal

Le forze armate sono state messe in stato di massima allerta ed è stato introdotto un "regime militare" per i lavoratori dell'industria petrolifera e di una serie di altri settori chiave.

"Si ordina la mobilitazione immediata delle forze armate nazionali in tutto il Paese e l'uso di ogni possibile mezzo disponibile per respingere l'aggressione straniera... La militarizzazione delle infrastrutture statali, dell'industria petrolifera e di altre importanti industrie statali. Il personale di tali imprese sarà temporaneamente sottoposto al regime militare", si legge nel documento.

Il decreto ordina anche il rafforzamento delle pattuglie e della sicurezza ai confini terrestri, aerei e marittimi del Paese.

Ora si tratta di un gioco al massacro per vedere chi farà per primo un passo indietro. Sappiamo che la forza Trump si basa sulla diplomazia delle cannoniere, ma dobbiamo ancora vedere ciò che le forze armate statunitensi sarebbero realmente in grado di fare quando si arriverà al dunque e la parte "teatrale" della farsa sarà giunta al termine.

Nel frattempo, ci sono cose che non ci convincono ancora del tutto, visto che siamo dei complottisti.

Vale anche la pena menzionare il brillante piano di Donroe Donnie per la grande operazione di estrazione della "ricchezza" in Venezuela. Vedete, come al solito, sono i contribuenti a dover pagare il conto, mentre le compagnie petrolifere se ne vanno allegramente ad incassare in banca, ridendo di gusto:

[caption id="attachment_234988" align="aligncenter" width="680"] Fonte[/caption]

Sembra che le compagnie petrolifere non siano esattamente entusiaste di tornare su quel mercato perché gli attuali prezzi globali del petrolio non rendono redditizia l'estrazione e la raffinazione del difficile tipo di petrolio venezuelano, per usare un eufemismo. Ma non preoccupatevi, Donnie pagherà il conto, o meglio, lo pagherete voi: cosa pensavate che intendesse con "l'enorme quantità di denaro" che dovrà essere "rimborsata da noi"? Avete dimenticato il credo del capitalismo di Stato americano? Socializzare le perdite, privatizzare i profitti.

Diamine, se gli americani non trarranno alcun profitto, allora chi guadagna da tutta questa guerra e da questo terrore economico? Il generale Jack Keane ha avuto un grave lapsus freudiano su Fox News mentre discuteva del Venezuela. "Le implicazioni qui sono davvero grandi per il popolo israeliano... venezuelano":

⚡️🇺🇸JUST IN: General Jack Keane, former vice chairman of the U.S. Joint Chiefs of Staff: “The implications here are really great for the Israel…Venezuelan people.” Freudian slip? pic.twitter.com/OpjBcsM2Dm

— Suppressed News. (@SuppressedNws1) January 4, 2026

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/big-surprise-legal-story-changes
06.01.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (10)

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Mostra commenti 10 caricati
    1. Arthur 7 gennaio 2026

      Consiglio a tutti di non credere a tutto quello che viene raccontato.
      Ormai mi pare evidente che ci troviamo dinanzi a sceneggiate organizzate ad arte.
      Mi riferisco non solo al prelievo di Maduro, ma anche ad altre faccende: Groenlandia, Ucraina, Iran, Israele, etc.
      Oggi gli Yankees si sono persino impossessati, a quanto pare, di due petroliere, di cui una russa. Comunque le petroliere erano vuote, cioè senza petrolio...
      Beh, mi pare che c'è qualcosa che non torna.
      Per me ci stanno prendendo in giro.
      A questo punto mi sento in diritto di pensare che la maggior parte di tutto quello che si racconta è fuffa.
      Castelli di menzogne.
      Questa commedia non è roba di oggi, non è iniziata da poco, ma dal 1776-1789: sono 250 anni che prendono tutti per i fondelli, grazie a orde di utili idioti che si sono prestati ai giochi sporchi di chi ha preso il potere negli ultimi due secoli e mezzo.

    1. Martin 7 gennaio 2026

      OVVIO che cambiano le accuse, solo Tajani ha avuto il coraggio di invitare a confidare nelle prove che sarebbero emerse nel procedimento a carico di Maduro.
      Uno si domanda, ma il nostro Ministero degli Esteri e consorterie varie (Istituto Affari Internazionali, ISPI, etc), la presunta creme dell'analisi strategica della nostra politica estera, dove sono?
      Dico, chiunque abbia un minimo di conoscenza dell'area sa che negli ultimi decenni si sono verificati svariati e diversi casi di coinvolgimento delle gerarchie militari nel narcotraffico (Colombia, Ecuador, Messico e diversi Paesi centroamericani). Non si tratta di una novità venezuelana.
      Provare che Maduro era a capo di un cartello sarà estremamente difficile se non impossibile.

    1. XYZ 7 gennaio 2026

      SORPRESONA....Nicolas Maduro Nasce nel 1962 a Caracas, da madre colombiana e padre venezuelano di origini ebraiche sefardite .... volete aggiungere altro?

    1. BrunoWald 7 gennaio 2026

      "Questo fatto non è sfuggito all’ambasciatore russo presso l’ONU, che ha giustamente protestato:
      “Siamo particolarmente sconcertati dal cinismo senza pari con cui Washington non ha nemmeno tentato di nascondere i veri obiettivi della sua operazione criminale”."

      Si vede che sono più sveglio dell'ambasciatore russo presso l'ONU (e del suo capo), perché io non sono affatto sconcertato dal cinismo degli americani, di cui il palazzinaro mafioso rappresenta l'idealtipo.

      Sono come piazzisti che ti stringono la mano con un gran sorriso mentre cercano di fotterti, ma se opponi resistenza il sorriso svanisce e ti puntano una pistola in faccia. Finché possono e gli conviene, te la menano col "mondo sicuro per la democrazia" o la "guerra al terrore", ma in caso di complicazioni non hanno problemi a comportarsi come i gangsters che sono sempre stati.

      "“Le implicazioni qui sono davvero grandi per il popolo israeliano… venezuelano“"

      🤣 Ma tu guarda che sbadato!

    2. CptHook 8 gennaio 2026

      Si vede che sono più sveglio dell’ambasciatore russo presso l’ONU (e del suo capo), perché io non sono affatto sconcertato dal cinismo degli americani, di cui il palazzinaro mafioso rappresenta l’idealtipo.

      Bè, Bruno, un ambasciatore è obbligato a fare la verginella e chiamare "lillino" il coso di Siffredi...,

    3. BrunoWald 8 gennaio 2026

      Certo, ho solo voluto fare un pò di ironia.

      Ambasciatore a parte, resto convinto che i due giganti continuino ad essere complici sottobanco - e da circa un secolo - mentre recitano la parte dei nemici per il pubblico internazionale.

    1. Scalca 7 gennaio 2026

      Interessante la fiaba spacciata dall'affarista, palazzinaro e riciclatore: "Adesso vendiamo il petrolio venezuelano a buon prezzo e la metá dei profitti la daremo al Venezuela per il suo bene". Ok, grazie papá, manco Santa Klaus 😁

      È vero che l'olio Venezuelano è più costoso da tirar su, come quello da fratturazione nord americano era gravato da imponenti investimenti ... chissá chi pagherá questi sovrapprezzi? 🤔 vabbè casomai tamponiamo con il ribasso delle accise 😁

      Comunque l'importante e ridare fiato al biglietto verde, wathever it takes.

      A proposito, ma la nostra cenrrentola ENI che trattava in Venezuela, come va a posizionarsi?

    2. clausneghe 7 gennaio 2026

      Al "biglietto verde" va sempre peggio, infatti è stato superato come valuta di riserva mondiale dall'oro che è ora il maggiore salvadanaio degli Stati.

    3. oliver 7 gennaio 2026

      La be lo ni con ja tani e la mummia sa sanno tutto ..

    4. Spartan 7 gennaio 2026

      ENI verrà buttata fuori come è sempre stato con l'arrivo degli americani ( mica si sono dimenticati di Mattei) .

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