Sono farmaci e non vaccini. Lo studio che lo prova

Quelli che tutti chiamano "Vaccini anti-Covid" in realtà sono farmaci (cosa che ha implicazioni farmacologiche, cliniche, giuridiche e regolatorie ben precise). Intervista a Marco Cosentino, medico e professore di Farmacologia all'Università degli Studi dell'Insubria e direttore del Centro di Ricerca in Farmacologia Me

Sono farmaci e non vaccini. Lo studio che lo prova

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Correva la fine dell’anno 2020 quando i farmaci prodotti contro il temuto SARS-CoV-2, indicato come responsabile della dichiarata pandemia da Covid-19, furono velocemente immessi in commercio da varie aziende farmaceutiche sulla base di autorizzazioni emergenziali e condizionate e presentati da media e istituzioni come salvifici vaccini. L’articolo 4 del Decreto-Legge 44-2021 li ha anche imposti ad alcune categorie di lavoratori – obbligo che pare esser stato ritenuto “non irragionevole e sproporzionato” dalla recente sentenza della Corte Costituzionale del 1 dicembre scorso – tuttavia, c'è un interessante studio italiano, finora trascurato dai più forse per i suoi “tecnicismi” malgrado la straordinaria attenzione che sta sollevando a livello internazionale, che evidenzia in modo molto chiaro un aspetto fondamentale: i cosiddetti trattamenti anti-Covid non sono affatto dei vaccini come normalmente presentati, ma in realtà farmaci che, in assenza dei dovuti studi relativi alla farmacodinamica, farmacocinetica e tossicologia, sono “di fatto impiegati in maniera cieca e inconsapevole così da produrre conseguenze imprevedibili seppure apparentemente non riconducibili agli inoculi in plurime e ravvicinate dosi”.
Così scrivono gli avvocati Roberto De Petro e Giuseppe Mantia, facendo riferimento al sopracitato studio (che è stato condotto da Marco Cosentino, medico e professore di farmacologia all'Università degli studi dell'Insubria e dalla collega professoressa Franca Marino del Centro di Ricerca in Farmacologia Medica della stessa Università), sulla base del quale i due legali giungono a definire questi prodotti come “medicinali falsificati”. Inoltre, gli avvocati sottolineano come la distinzione tra vaccino e medicinale di terapia genica non sia puramente nominalistica ma sostanziale, in quanto le domande di autorizzazione in commercio formulate dalle case farmaceutiche devono possedere dei requisiti ed essere corredate da documentazione variabile proprio in funzione della classificazione del farmaco oggetto della domanda a pena di rifiuto della stessa.
In pratica le delibere di autorizzazione all'immissione in commercio di questi farmaci, a quanto pare sbrigativamente classificati come vaccini, avrebbero violato vari regolamenti europei, nonché la direttiva CE 83-2001. Di conseguenza, scrivono i legali, “non possono e non potevano ab origine essere prodotti, confezionati e quindi distribuiti in Italia” e sarebbe da mettere in discussione anche lo stesso articolo 4 del DL 44-2021 in quanto “una norma interna non può obbligare i cittadini di uno Stato membro a subire l'inoculo di 'medicinali falsificati' ai sensi dell'articolo 1 n. 33 della direttiva Ce 83-2001, autorizzati in palese violazione del diritto eurounitario”.
Insomma, nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale, la questione non è affatto chiusa: esiste una parte del mondo del diritto che non è assolutamente concorde con le decisioni che sono state prese finora e c'è ancora molto da capire in relazione a questi prodotti.
È di conseguenza NELL'INTERESSE DI TUTTI continuare ad approfondire il più possibile, informarsi e informare, a propria volta, altre persone. Grazie, dunque, al professor Marco Cosentino per aver accettato questa intervista. Spero possa contribuire a far crescere consapevolezza chiarendo la questione, non semplice ma di importanza fondamentale per la verifica della sicurezza e l’identificazione degli effetti avversi di questi prodotti.

* * *

Prof Cosentino questi prodotti sono stati presentati fin dall’inizio come sicuri poiché si riteneva che, analogamente ai vaccini convenzionali, dopo l’iniezione intramuscolare la maggior parte della dose sarebbe rimasta nel muscolo e il resto sarebbe stato drenato attraverso il sistema linfatico nel giro di poche ore. In realtà è stato visto che la proteina spike può entrare nel flusso sanguigno e nei tessuti, incontrare i recettori ACE2 e indurre danni agli organi. Nel vostro studio riassumete e discutete le prove disponibili che indicano questa distribuzione sistemica della proteina spike indotta dal vaccino. Quali sono in sintesi queste prove?

“Sì, questo è il nostro punto di partenza. Che la piattaforma biotecnologica impiegata per mettere a punto questi prodotti avesse tra le sue caratteristiche una biodistribuzione sistemica era cosa nota dalla precedente letteratura. Il prodotto giunge virtualmente in ogni organo e tessuto a partire da quelli che ricevono più sangue (cuore, ghiandole, visceri, muscolo scheletrico, fegato) e che più facilmente assorbono materiale lipidico (ancora una volta fegato, ghiandole endocrine quali surreni, pancreas, tiroide, gonadi, sistema nervoso centrale e periferico). Purtroppo nessuno studio è stato svolto dai produttori come parte del programma di sviluppo sperimentale e clinico, negando pure gli indizi derivanti dagli studi condotti nei roditori, asseritamente per studiare la distribuzione degli eccipienti lipidici.
A parte le nostre considerazioni, pubblicate ai tempi in rivista in forma di ipotesi pur documentate nell’aprile 2021, poche settimane dopo per paradosso il primo studio che le confermava fu un lavoro di ricerca realizzato in 13 soggetti che ricevettero Moderna per poi documentare la spike vaccinale nella circolazione sistemica in 11 di essi per alcune settimane. Lo studio era finanziato tra gli altri da Fondazione Gavi, e quando contattai gli autori tutti si dissero convinti che in tal modo avevano documentato l’irrilevanza della spike che compariva “in tracce” per andarsene rapidamente. Le interpretazioni possono essere in realtà anche opposte: il dato che la spike c’è e circola ovunque richiede la verifica dei suoi possibili effetti. Inoltre, dal momento che essa non entra dall’esterno ma è prodotta da qualche parte (dove? Non si sa…) nei tessuti del vaccinato, ci si può aspettare che in questi tessuti le concentrazioni siano molto elevate, al punto da essere potenzialmente pericolose.
Giunge poco dopo un grande studio rigoroso e ben condotto, che tra i tanti dati presentati documentava pure spike e RNA vaccinali nei linfonodi ascellari ben due mesi dopo i vaccini. Due mesi è un intervallo lunghissimo e ci si chiede come sia possibile che un RNA sia ancora presente quando avrebbe dovuto degradarsi da tempo. Forse si era integrato? In ogni caso la spike vaccinale dopo due mesi richiede, ad esempio, l’ampliamento della “plausibile finestra temporale” che secondo le regole WHO si applica alla valutazione delle reazioni avverse da vaccino: al momento, dopo due-quattro settimane - accada quel che accada – il vaccino viene sistematicamente assolto. Ovvio che non è così.
Infine, ricordo il caso della donna canadese con una grave trombocitopenia autoimmune dopo Moderna e livelli oltre 100 volte elevati di spike nel sangue. E le recenti evidenze di RNA e spike nel latte materno in corso di allattamento.
Ce n’è abbastanza per sentirsi in dovere di procedere con prudenza e nel frattempo di indagare con cura i meccanismi di tossicità possibilmente legati alla spike.”

Che ruolo ha la proteina spike negli effetti avversi post vaccinali e perché, secondo lei, in alcuni casi dopo l'inoculazione si verificano reazioni, a volte anche gravi, mentre in altri no?

“La spike è una proteina tossica che il virus utilizza per aggredire le cellule che infetta e penetrarvi all’interno. Anche da sola, svincolata dalla struttura virale, la spike ha molteplici attività dovute alla capacità di legare con alta affinità recettori come gli ACE2 e i CD147, implicati nelle infiammazioni in particolar modo cardiache, vari TLR con ulteriore effetto proinfiammatorio, e addirittura i recettori per l’estradiolo, cosa che spiegherebbe alquanto bene i disturbi mestruali che si manifestano in donne in età fertile come pure i sanguinamenti in postmenopausa che si hanno dopo covid e soprattutto dopo i vaccini. E poi l’attività estrogenica pone ovviamente il tema dei tumori estrogeno-dipendenti, mammella e utero su tutti.
Una ipotesi più che plausibile legata al meccanismo della spike è che gli effetti avversi si abbiano in quei soggetti nei quali la produzione di spike finisce per essere inappropriata ed eccessiva per sede (ad esempio in quanto si localizza in un organo vulnerabile come il cuore, le gonadi, ecc.), per quantità e per durata. È verosimile che ci siano persone che dallo stesso RNA producono più proteina e altre che ne producono meno, così come ci sono indizi che fanno pensare che flaconi diversi del medesimo prodotto, magari da lotti diversi e per problemi di conservazione e manipolazione, possano contenere meno principio attivo, risultando così meno tossici, o possano contenere principio attivo degradato, potendo così indurre maggiore infiammazione e danno. Sono tanti i fattori fuori controllo: diciamo che chi si vaccina con questi prodotti e non ha effetti avversi è senza dubbio abbastanza fortunato. Il che non esime dall'indagare il meccanismo della tossicità e i fattori implicati in modo da comprenderla e prevenirla.”

Il lavoro scientifico che Lei ha condotto insieme alla professoressa Marino evidenzia chiaramente che questi prodotti sono farmaci e non vaccini. Quali sono le prove che lo attestano innegabilmente e quali sono le implicazioni di tipo sanitario conseguenti?

“Non è un problema definirli vaccini, se si fa riferimento alla loro capacità di indurre una risposta immunitaria più o meno efficace, ma poi non si deve per questo perdere di vista che questi prodotti non contengono semplicemente un antigene (ovvero un frammento inattivo di un microrganismo) bensì niente meno che le istruzioni per far produrre alle nostre cellule una proteina virale, del tutto estranea e per di più tossica, che se ne va in giro per l’organismo in quantità ignote e imprevedibili con la possibilità di far danno. E che di danni ne faccia lo indica la sua presenza, ad esempio, in biopsie endomiocardiche di danneggiati al cuore dopo vaccino, in lesioni cutanee erpetiche in persone con zoster post-vaccinale, nei monociti circolanti di persone con sindrome simil long covid post-vaccino, l’RNA in biopsie muscolari di tutti e quattro gli arti di una donna con grave infiammazione dei muscoli scheletrici dopo vaccino, ancora la spike nel miocardio e nell’encefalo di una persona con Parkinson deceduta per encefalite e miocardite post-vaccino. Tutti indizi frammentari, ma se tre indizi fanno una prova qui di prove ne abbiamo già un paio e ancora ne avanza …”

Immagino che anche le procedure per la segnalazione degli eventi avversi sospetti siano diverse a seconda che si parli di farmaci piuttosto che di vaccini, mi sbaglio? Ci sono stati molti decessi improvvisi, anche tra gli atleti, negli ultimi 22 mesi, e moltissime persone che godevano di buona salute stanno testimoniando varie problematiche, anche gravi, insorte all'improvviso in seguito all'inoculazione di questi farmaci. Si tratta, tuttavia, di casistiche che non vengono riconosciute dalle istituzioni sanitarie. Chiarire finalmente la vera natura di questi prodotti e i loro meccanismi di azione potrebbe servire a migliorare le condizioni di chi già è stato danneggiato o, almeno, a evitare ulteriori ‘fatalità’?

“Si tratta di uno degli aspetti più tragici e angoscianti e al tempo stesso kafkiani della vicenda. Per i farmaci (‘pharmaceutical drugs’) nella valutazione del nesso causale con gli eventi avversi riportati dalla farmacovigilanza si opera con mente molto aperta sulla base dei classici principi alla base anche della valutazione del nesso in medicina legale, e il nesso infine può essere classificato come certo, probabile, possibile, improbabile, indeterminato. A questo seguono di regola frequenti aggiornamenti della scheda tecnica del medicinale, in forma ad esempio di avvertenze, controindicazioni e notizie di interazioni.
I vaccini vengono invece valutati con regole ad hoc dell’OMS (WHO AEFI guidelines) fatte apposta per cercare tutti gli appigli per “assolvere” i vaccini. Della questione del “plausibile intervallo temporale” abbiamo detto. Qui aggiungiamo che uno studio statunitense che ha esteso l’intervallo a 38 settimane dopo Moderna o Pfizer ha rilevato quasi 1.500 eventi avversi gravi per 10.000 vaccinati negli anziani del programma di assistenza dedicato ai veterani. Confrontando Moderna e Pfizer, quest’ultimo risultava dare un eccesso di eventi gravi tra cui 11 ictus ischemici, 15 infarti del miocardio, 11 tromboembolie, 17 danni renali ogni 10.000 vaccinati, circa uno ogni 200.
Tra gli altri aspetti discutibili, l’esclusione della responsabilità del vaccino a fronte di altre possibili cause. Ad esempio, una miocardite post-vaccino in un soggetto guarito da covid è causata dal covid, e in un soggetto con precedente miocardite è una fatalità dovuta alla ripresentazione della malattia di base. Ma se invece si toglie questa assurda e illogica procedura, del tutto inadeguata ai vaccini covid, un’altra ricerca (anche questa come la precedente citata e discussa nella nostra recente pubblicazione) scopre che vaccinare un guarito aumenta di 4-6 volte il rischio di miocardite, e vaccinare una persona con pregressa miocardite aumenta il rischio di ben 140-160 volte.
Ovvio, dunque, che con la sorveglianza passiva per cui governi e agenzie regolatorie hanno optato, già di per sé gravata da enorme sottosegnalazione, cioè le segnalazioni non arrivano, non solo non abbiamo dati su cui lavorare, ma i pochi disponibili vengono in massima parte scartati al momento di transitare sotto le “forche caudine” dell’algoritmo di definizione del nesso causale. Così questi prodotti sono per definizione sicuri perché in realtà i dati sui danni anche gravi e sui decessi vengono molto probabilmente ignorati e sfuggono ai conteggi.”

Dunque, in sostanza, per ottenere facilmente l’autorizzazione all’ammissione in commercio, questi prodotti sono stati trattati e presentati come vaccini convenzionali e non come farmaci, quali in realtà sono. C’è stato un approccio disinvolto e pericolosamente grave da parte delle aziende produttrici e di chi aveva il dovere di vigilare e questo è un aspetto cruciale di tutta questa storia che finora non è stato adeguatamente messo in evidenza e, di conseguenza, neppure compreso dalla maggior parte della gente che, di fatto, non ha ricevuto da istituzioni e media informazioni corrette.
Lei ritiene che anche i giudici della Corte Costituzionale non siano stati adeguatamente informati e, quindi, siano arrivati ad emettere una sentenza – che nei giorni scorsi ha giustificato l’obbligo di vaccinazione Covid – sulla base di informazioni fuorvianti, quelle appunto a cui tutta la popolazione è stata finora esposta? O piuttosto ha pesato la politica, essendo per 2/3 la Consulta di nomina politica?

“Aver definito questi prodotti come vaccini, se da un lato ne rispecchia la capacità di stimolare il sistema immunitario, dall’altro ha consentito di ignorare il loro complesso meccanismo che comprende ben due principi attivi con proprietà farmacotossicologiche e farmacocinetiche tutte da chiarire: l’RNA e la proteina spike. Quest’ultima è una tossina attiva, come se nel vaccino antitetano o in quello antidifterite ci mettessimo le tossine tetanica e difterica attive e non inattivate e poi sperassimo che andasse tutto bene. Tutto questo viene ignorato di fronte alla qualifica di vaccini per i quali scatta solo la valutazione dell’immunogenicità e talora, ma non sempre, la valutazione della protezione clinica dalla malattia infettiva. Qui quest’ultima c’è stata solo per il primo ciclo, solo su poche persone (20.000 a fronte dell’intenzione di vaccinare miliardi), sul rischio di covid non grave (l’esito clinico forse di minor rilievo per l’uso di questi prodotti), nei soggetti adulti meno a rischio e solo per poche settimane, rispetto all’idea già ben precisa di proporre richiami ogni 6-12 mesi a tempo indeterminato. E i successivi richiami come pure le estensioni di autorizzazione ad alte fasce d’età, specie i bambini, e i vaccini aggiornati, bivalenti e compagnia, tutti autorizzati sulla base di livelli anticorpali o nemmeno di quelli a volte solo in quanto ‘se ha funzionato uno perché non dovrebbe funzionare quest’altro che è più o meno simile’. Siamo insomma in un battibaleno scivolati verso una inedita disinvoltura regolatoria, che consente di approvare a catena prodotti studiati poco e nulla, che ho definito un vero e proprio parkour autorizzativo.
Rispetto alla decisione della Consulta, attendo di leggere le motivazioni, ma trovo molto probabile che quasi nessun giudice oggi abbia un quadro preciso e aggiornato delle evidenze, immersi come siamo in propaganda e disinformazione istituzionale che ripete incessantemente ‘vaccinato buono / non vaccinato cattivo,’ un po’ come lo slogan delle quattro e delle due gambe di orwelliana memoria. Ora, non è certo questa l’atmosfera favorevole al confronto pacato e obiettivo sulle evidenze. E difatti par di capire che la Consulta sia caduta pure lei nel malinteso mai troppo denunciato del vaccino che proteggerebbe dal contagio e dalla sua trasmissione, aspetto ormai definitivamente derubricato sulla base della mole di evidenze che consente di escluderlo.
Rimane il dubbio sulla capacità dei vaccini covid di ridurre per alcuni mesi il rischio di covid grave e di decesso, un effetto che le sperimentazioni cliniche non hanno documentato ma che gli studi osservazionali, pur esposti a molteplici fonti di distorsione, sembrano suggerire. I tempi potrebbero essere maturi per nuovi studi clinici randomizzati e controllati per la verifica di questi importanti effetti protettivi, cosa su cui anche autorevoli esperti esteri come John Joannidis e Peter Doshi concordano. Potremmo così impiegare questi prodotti con maggiore consapevolezza, avendone approfondito con maggior cura anche i profili di sicurezza, certi in ogni caso che il loro migliore effetto rimane sul piano personale e non ha alcuna valenza collettiva e sociale, almeno sulla base delle migliori evidenze attuali.”

Anche nell’eventualità di riuscire a chiarire definitivamente il dubbio sulla capacità di questi prodotti di ridurre per alcuni mesi il rischio di covid grave e di decesso, rimane comunque un altro aspetto fondamentale da capire: se i vaccini, in teoria, sono pensati per immunizzare, è possibile fare un vaccino per un virus mutante?

“Qualsiasi cosa in linea di principio è possibile, e tuttavia inseguire le mutazioni con vaccini aggiornati è un obiettivo indubbiamente interessante per chi i vaccini li produce, ma chi ha responsabilità istituzionali di salute pubblica qualche domanda su realizzabilità, sostenibilità e verosimiglianza di una strategia del genere dovrebbe porsela.
Inoltre, uno studio recentemente pubblicato in preprint mostra come la proteina spike della variante Omicron abbia ad esempio molto maggiore capacità di agglutinare i globuli rossi, e quindi in linea di principio di aumentare i rischio tromboembolico rispetto all’originaria Wuhan. Da un lato, dunque, si aggiungono meccanismi di potenziale tossicità della proteina, che sia virale o vaccinale, e dall’altro lato si evidenza come non sia possibile liquidare l’aggiornamento dei vaccini con un RNA codificante per la nuova spike con una scrollata di spalle. A meno che non li si intenda analoghi proprio in quanto non si è valutata la farmacotossicologia degli originari così come degli aggiornati e si intende proseguire sulla strada dell’equivoco della ‘assenza di evidenza’ come ‘evidenza di assenza’.”

Il mese scorso è stato pubblicato su Science uno studio che ha mostrato la significativa diminuzione del numero e della frequenza delle cellule staminali ematopoietiche nel sangue derivato da cordone ombelicale di neonati le cui madri avevano ricevuto il vaccino anti covid. Il concepimento, la gravidanza e la prima infanzia sono considerate da sempre condizioni delicate da proteggere e nelle quali utilizzare farmaci il meno possibile, solo in caso di stretta necessità e sotto responsabilità medica. Nell’era Covid, invece, anche questo basilare principio di cautela è saltato. Questo studio che riguarda i neonati mi pare particolarmente preoccupante: si possono escludere implicazioni per questi neonati quando raggiungeranno l’età adulta?

“Non si può escludere nulla. Evidenze del genere, insieme alle ancora mai risolte controversie sugli aborti dopo vaccinazione e al passaggio di RNA e spike nel latte materno devono indurre alla cautela e all’esercizio di un principio di prudenza che pare invece del tutto dimenticato. Il concepimento, la gravidanza, il parto e l’allattamento vanno difesi e tutelati al meglio anche attraverso l’astensione dalla somministrazione di qualsiasi farmaco dagli effetti incerti, tanto più se c’è la sicurezza documentata che il bimbo risulti esposto, potenzialmente in ogni momento. Trascurare questi aspetti è da irresponsabili.”

Tra i suoi lavori, Professore, c’è anche uno studio pubblicato lo scorso ottobre sul Journal of Clinical Medicine che descrive l’esperienza di cura precoce domiciliare del Covid-19 da parte dei medici volontari dell’Associazione IppocrateOrg. Non è l’unico studio che evidenzia l’efficacia di cure precoci e personalizzate, eppure le terapie domiciliari sono state a lungo ignorate e contrastate e si è preferito puntare tutto sugli hub vaccinali, penalizzando fortemente la libertà dei medici che volevano agire in scienza e coscienza. Le pressioni politiche, economiche e finanziarie dei mesi scorsi, però, non sembrano terminate, anzi nuove difficoltà si profilano all’orizzonte per chi desidera esercitare con coscienza l’arte medica. Mi riferisco al Presidente della Fnomceo, Anelli, che ha annunciato la preparazione di un nuovo codice di deontologia medica nel quale “saranno sicuramente introdotti degli articoli relativi ai vaccini e alle vaccinazioni in base ai quali il medico non potrà sconsigliarne l’utilizzo”. Davvero si potrà obbligare un medico a un comportamento clinico predeterminato e annullare definitivamente il valore della libertà nella scelta terapeutica?

“L’ottusità a volte anche malevola con cui da un certo punto in poi sono state ostacolate le cure del covid rimane a oggi del tutto incomprensibile e senza una spiegazione logica che voglia presupporre buona fede. Convengo sull’assenza di evidenze solide a favore di determinati farmaci, peraltro tutti ben noti con eccellente profilo di sicurezza e a basso costo tali, dunque, da poter essere impiegati senza rischi da medici adeguatamente esperti. Soprattutto, se l’alternativa doveva essere la ‘vigile attesa’ pare ovvio che il ‘minimo sindacale’ di rispetto del codice deontologico richiedesse e tuttora richieda di fare il possibile. E da quando – grazie alle autopsie realizzate tra l’altro anche in Italia – è risultato chiaro un razionale di impiego di farmaci di uso comune, quali antiinfiammatori steroidei e non, anticoagulanti, antiaggreganti e antibiotici, l’astensione è divenuta come minimo una violazione dell’impegno nei confronti del paziente.
Poi, l’inconciliabilità cure-vaccini è stata del tutto incomprensibile e artata. Qualsiasi sistema sanitario si fonda su prevenzione e cura armonicamente integrate. Come i medici vaccinatori sono stati compensati economicamente nell’emergenza, così avrebbero potuto e dovuto esserlo coloro che curavano i pazienti. C’è uno studio dell’ASL di Milano che mostra come nei tempi peggiori bastò un contatto telefonico e qualche indicazione per migliorare enormemente gli esiti del Covid. Ovvio come evidenze del genere certifichino il drammatico errore di aver paralizzato la sanità territoriale e trasformato gli ospedali in strutture di isolamento. Per tacere della gestione delle RSA specie nei primi tempi.
Infine, riguardo alle ipotesi di riforma del codice deontologico, mi paiono discorsi ancora dettati da una scarsa lucidità post-emergenziale: come già ho avuto modo di scrivere in altra sede, la potestà prescrittiva del medico non può essere limitata a condizione che essa sia esercitata ‘in scienza e coscienza’ nel migliore interesse del paziente. D'altra parte, se – per assurdo – esistesse mai un giorno un medicinale che facesse solo bene, senza se e senza ma, non si vede per quale motivo lo dovrebbe prescrivere il medico: ovvio che in quel caso lo distribuirebbero agli angoli delle strade e tutti faremmo la fila per la nostra dose. Fino a che questo non avverrà, fino a che i medicinali avranno indicazioni, controindicazioni, benefici e effetti avversi, sarà utile e spesso indispensabile il giudizio del medico. Che motivatamente potrà essere favorevole o contrario, sempre e comunque a beneficio del paziente, il quale a sua volta ha tutto il diritto sacrosanto e inviolabile di comprendere le ragioni del medico e di aderire alla sua proposta solo ove queste ragioni gli paiano sensate e condivisibili. Tutto il resto sono chiacchiere. E le chiacchiere le porta via il vento (e le biciclette i livornesi).”

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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (71)

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    1. triny 15 dicembre 2022

      ne parla qualcuno a livelli di informazione al grande pubblico ? a livello politico ? mi son perso qualcosa ?

      siamo nell'era della guerra è pace, 1984, in una matrix in cui la realtà è piegata a comando e a guadagno di chi vuole che le cose vadano in un certo modo ... quello che fa comodo a loro cje decidono per tutti

    1. Senna 14 dicembre 2022

      Sono merda e nient'altro, chiamarli farmaci è fantascienza!

    1. Maia 9 dicembre 2022

      La parola è un arma.!

    2. luciolandi 21 dicembre 2022

      ... per chi ha paura delle armi.

    1. marcello 91 8 dicembre 2022

      Farmaci CMA.
      Pare sempre più incredibile come gli avvocati si ostinino nell'addentrarsi in campo sanitario quando poi giudici e anche corte costituzionale non sono in grado di comprendere ma solo di seguire la propaganda governativa.

      Infatti:
      I cosiddetti vaccini covid sono farmaci CMA quindi necessitano di prescrizione RRL. Nessun medico vaccinatore negli hub avrebbe potuto vaccinare, nemmeno acquisire il consenso informato. Infatti i farmaci CMA richiedono precise condizioni per essere utilizzati, vedi dgls 219/06 ( art dal 88 al 94). L'autorizzazione al commercio di questi farmaci quindi è limitata all'utilizzo in trials in strutture autorizzate o da un medico specialista che lo richiede per un suo determinato paziente. Il tutto sempre sotto prescrizione RRL.
      Non è quindi possibile distribuire il farmaco ( indipendentemente dall'essere definito un vaccino o meno) sul territorio nazionale in maniera indiscriminata come fosse un farmaco da banco.
      Questo si dimostra comodamente utilizzando leggi e regolamenti ( europei e italiani) esclusivamente di tipo giuridico senza scomodare l'aspetto sanitario che come evidenziato anche nell'intervista è chiaro essere un terreno minato.
      Per finire, se qualcuno volesse denunciare un evento avverso, non serve nemmeno aver ricevuto un danno fisico, basta il fatto che il medico vaccinatore non poteva nemmeno acquisire il consenso informato !!

    2. sarah 8 dicembre 2022

      Molto puntuale e interessante, grazie del suo contributo. Questi sono i veri elementi che contano.

    1. emilyever 8 dicembre 2022

      Purtroppo non è così, e questo per me rimarrà uno dei misteri dolorosi della vita: non guarda la tv, legge libri e non frequenta i social ed era, fino a tre anni fa, un punto di riferimento culturale...poi il lockdown, e il buio della mente

    1. sarah 7 dicembre 2022

      Mah... Anche questa intervista mi sembra piuttosto tiepida, il professore espone ottime ragioni in senso generale ma sono cose dette e ridette che non aggiungono granché. Sulla definizione vaccino/ farmaco è egli stesso a fornire motivazioni alla controparte: riconosce, in qualche misura, che questi prodotti possono ridurre la gravità dei sintomi e determinare una qualche risposta immunitaria. Dunque, pur riconoscendo la coerenza del suo ragionamento, è abbastanza ovvio che questo materiale non avrebbe alcun potere "di prova" utile in sede giuridica, specie di questi tempi. E poi non è vero che i giudici costituzionali non avevano abbastanza elementi per decidere, non raccontiamoci "balle". La sentenza è pienamente coerente con l'indirizzo politico che al momento non può e non deve essere smentito né messo in discussione, punto. Anche perché la corte è stata chiamata ad esprimersi ( in modo improvvido, direi ) principalmente sulla costituzionalità dei metodi coercitivi e discriminatori per i quali il "vaccino" era quasi un mezzo e non un fine. Qualcuno tra noi lettori si è scagliato con estrema durezza e senza mezzi termini contro le persone che hanno ceduto a questo osceno ricatto. Non posso nemmeno dargli torto pur essendo io stessa, ahimé, uno di quei lavoratori obbligati che ha vissuto una situazione di estrema complessità non solo riducibile a quattro insulti. Evidentemente però, e ci tengo a dire questo, anche questi soggetti accademici/ universitari giocano bene la loro partita, non sono certo disposti a mettere a repentaglio la propria posizione ed esprimono così opinioni timide e senza coraggio, oltretutto con un enorme ritardo sulla "tabella di marcia".

    1. inyourarms 7 dicembre 2022

      Sono stati chiamati "vaccini" per venderli meglio alla casalinga e al normalone con le dita a V, sono pericolose terapie geniche che producono la spike tossica (Robert Malone). Totalmente inutili su soggetti sani, giovani, e sopratutto non in grado di creare memoria cellulare. Non dimenticate che l'infezione virale viene filtrata dall'apparato respiratorio ed è molto, molto difficile che la spike possa arrivare in grandi quantità nel circolo sanguigno.
      Spaventoso che dopo così tanto tempo non si sappia ancora per quanto l'RNA nei linfonodi/sangue/organi continui a produrre spike.
      Spaventoso che non si sappia ancora dove e in quale punto venga "creata la spike".
      Spaventoso che non si sappia ancora per quanto la spike rimanga nel circolo sanguigno e sopratutto in quali termini e numeri
      Spaventoso che non si sappia ancora la concentrazione e il numero (milioni) di spike create nel sangue.
      Spaventoso che si effettuino "vaccinazioni" (qualsiasi tipo) senza aspirazione della siringa.
      Spaventoso sapere che le concentrazioni di mRNA possono variare da lotto a lotto. Un'enorme roulette russa.
      Spaventoso che i vostri vicini di casa, amici, parenti, sconosciuti che vedete in strada, siano all'oscuro di tutto.

      Lo scrissi tempo fa, non mi do pace che tutto ciò sia successo.

    2. luciolandi 7 dicembre 2022

      Spaventosa è la metodologia: greggi in fila ai forni con bambini alla mano e la fretta del governo come quando il pusher ti vende la dose fake per strada.

      Questo è spaventoso, non serve sapere null'altro.
      Solo la bestia si mette in fila con il figlio alla mano perchè gliel'ha detto la TV.

      Non ti dai pace?
      Allora non sei cosciente di essere circondato da bestie, italiani codardi, come la storia ci insegna.
      Posseduti da egoismo che invece poi li fotte.
      Sai quante bestie sono corse a farsi la dose di siero per egoismo?!

    3. inyourarms 8 dicembre 2022

      bel paragone. Esattamente come lo spacciatore che ti vende la dose fake in qualche quartiere senza luci: veloce, veloce!

    4. germana 12 dicembre 2022

      Mi dicevano per la libertà: a molti, entrare in un bar, seduti al tavolo, mentre agli altri non era permesso, è sembrata una libertà: hanno svenduto la propria salute in cambio di una libertà di fare viaggi o recarsi nei ristoranti. Davanti scuola dei miei nipoti, ho ascoltato discorsi diabolici: bambini innocenti, vaccinati per proteggerli, dicevano, mostrando orgogliosi i certificati di avvenuta vaccinazioni, con centinaia di like sui social, con i gesti di approvazione di tutti i contatti che leggevano il post.

    5. luciolandi 21 dicembre 2022

      Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà, ma chi la perderà, la preserverà.
      Luca 17,22-37

    1. nicolass 7 dicembre 2022

      Non ci vuole certo molta immaginazione per capire il motivo per il quale nel prossimo futuro le case farmaceutiche punteranno sempre di più sui "cosiddetti" vaccini e sempre meno sui farmaci tradizionali... sempre che il giochino messo in piedi col Covid gli riesca alla grande come pare. Per le case farmaceutiche produrre farmaci è antieconomico, frustrante e rischioso in termine di impresa. Intanto la domanda dei farmaci è legata alla malattia ergo occorre aspettare che qualcuno si ammali di un certo morbo e sperare che i numeri di potenziali malati siano tali da giustificare l'investimento economico in ricerca e sicurezza del farmaco in questione. Poi c'è la questione regolatoria lunga e perigliosa per arrivare all'approvazione degli enti preposti. Infine la questione dei brevetti che dopo un tot di anni scadono per cui acutizzano il rischio d'impresa. Con i vaccini invece è una pacchia... intanto non c'è rischio d'impresa perché l'appaltatore unico è direttamente lo Stato.. poi sull'onda emergenziale l'iter burocratico autorizzativo è molto più snello e anche la ricerca è ridotta all'osso. Inoltre mentre i farmaci sono tarati sul numero esiguo di malati di una determinata malattia la platea dei vaccinabili è infinitamente più grande in quanto ricomprende anche i sani quindi il potenziale ritorno economico è stratosferico.. Queste in buona sostanza le motivazioni per cui sempre più spesso le case farmaceutiche promuovano vaccini potenzialmente miracolosi per ogni malattia piuttosto che l'equivalente farmacologico... E' la nuova frontiera del business farmaceutico e guai a chi la tocca

    2. ducadiGrumello 7 dicembre 2022

      commento perfetto, e raggelante nel suo mettere in chiaro i meccanismi che sottostanno alla gestione della salute

    3. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      Il giochino però si potrebbe rompere alla svelta nel momento in cui si sparge la voce che i vaccini in genere causano dei danni. La tendenza a voler vaccinare a oltranza porta al rigetto. Io ho notato che molti medici critici nei confronti dei vaccini anti-Covid hanno cominciato a sviluppare un sano scetticismo anche verso vaccini di cui prima facevano ampio uso. Il Prof. Bhakdi ha addirittura dichiarato che il capitolo sui vaccini di un suo libro uscito anni fa, è tutto da riscrivere. Un'altra cosa positiva che ho notato e che va di pari passo con il rifiuto di un'industria farmaceutica impazzita è la riscoperta di sostanze facilmente reperibili e a basso costo, utili per curare diversi disturbi. Ci sono anche diete alimentari che vengono rivalutate, tra l'altro utili ai danneggiati da vaccino.

    4. emilyever 7 dicembre 2022

      Pfeffer, scusa, sai qualcosa sulla notizia udita ora da sky di arresti in Germania con l'accusa di aver organizzato un colpo di stato al Bundestag, che dimostrerebbe la saldatura fra l'estrema tedesca e i novax? naturalmente la giornalista ha evocato che già da tempo gli inquirenti avevano colto questa commistione fra gli "estremisti sovversivi"

    5. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      Conosco solo le notizie ufficiali. Sui canali alternativi non è ancora uscito niente. Mi ricordo però che più di un anno fa Michael Ballweg e altri Querdenker avevano partecipato ad un incontro con i Reichsbürger, fatto che fu molto criticato.

    6. emilyever 8 dicembre 2022

      E' possibile sia stata tutta una montatura per nascondere le vere proteste contro la Nato e la guerra in Ucraina?
      https://www.maurizioblondet.it/lo-sventato-golpe-nazista-tedesco-che-puzza-di-falso-lontano-un-miglio/

    7. Pfefferminz 8 dicembre 2022

      Le proteste contro la Nato e la guerra in Ucraina sono presenti, ma limitate. Le irruzioni di ieri vengono viste come un tentativo di framing nei confronti di tutta l'opposizione, anche e soprattutto di AfD. La cosa strana è che molti giornalisti erano stati informati due settimane prima e ieri erano già sul posto.

    1. danone 7 dicembre 2022

      Chiarire finalmente la vera natura di questi prodotti e i loro meccanismi di azione potrebbe servire a migliorare le condizioni di chi già è stato danneggiato o, almeno, a evitare ulteriori ‘fatalità’?

      E' lampante il motivo per cui i big-strunz di big-pharma preferiscono chiamarli vaccini e distribuirli a tutti, invece di considerarli farmaci e fornirli solamente ai malati.
      Intanto i guadagni stratosferici, poi se un farmaco funziona o no, si vede bene, il malato migliora, il farmaco funziona, il malato staziona o peggiora, il farmaco non funziona e la responsabilità è facilmente individuabile.
      Col vaccino invece, o coi pseudo-vaccini di oggi, che si danno anche ai sani, la situazione è questa..
      se il vaccinato rimane in salute, si potrà dire che il vaccino ha protetto, quindi funziona, quando in realtà questa deduzione a-scientifica è una stronzata totalmente arbitraria.
      Se il vaccino danneggia, si potrà sempre dire che il soggetto era sano e si è ammalato, e perchè attribuire per forza al vaccino la causa, quando in giro ci sono milioni di cause che trasformano i sani in malati?
      E hai voglia poi a dimostrarne la responsabilità.
      Servita la frode mortale, onore agli assassini, questo è quanto.

    2. inyourarms 7 dicembre 2022

      sono terapie geniche. Malone lo dice dalla metà del 2021.

    3. luciolandi 7 dicembre 2022

      Non serve sapere cosa sono.

      Serve solo sapere o intuire che il governo non ti vuole ricco, intelligente informato e sano.

      E serve solo capire, od essere capaci di rabbrividire al metodo degli hub, i nuovi forni con le file chilometriche, bambini alla mano.

      Tutto il resto viene da se.

    4. germana 12 dicembre 2022

      Il tuo ragionamento è corretto e non sbaglia di una virgola; purtroppo ai vertici, non seguono nessun sentiero logico, siamo noi che ci dobbiamo proteggere con gli strumenti che abbiamo, anche se sono pochi e devianti; se andiamo a leggere i danni causati alle donne in stato di gravidanza, dalla casa farmaceutica più famosa, dovremmo, in massa, "protestare" per farla chiudere: ha fatto danni ingenti, nel passato, ha pagato cifre mostruose per i danni causati eppure, continua a crescere come un cancro: si nutre di corruzione ed è l'unico organismo prolifico in un mondo quasi sterile. Ho inviato vari articoli ai miei conoscenti, con sentenze reali e non propagandistiche, ma non ho avuto nessun risultato sulle loro decisioni. E' in atto un'ipnosi di massa, che conduce miliardi di persone all'estinzione: mai vista una cosa del genere, soprattutto in persone di cultura o razionali di cui avevo stima prima di questa faccenda.

    1. Maryland 7 dicembre 2022

      Diciamo che gli studi scientifici arrivano sempre un po’ in ritardo. Se uno aspettasse la scienza, sarebbe finito, magari danneggiato o morto grazie al vaccino. Idem, per le questioni giuridiche: se si aspettano le pronunce buona notte. E poi in dittatura non ci si può aspettare corti favorevoli.
      Se andiamo a vedere, la lotta V_V le cose le ha dette prima e non certo perché lì ci sono veggenti. Hanno analizzato cosa stava avvenendo, avendo le competenze per farlo, e hanno tratto le conclusioni.
      Quando e se scienza e diritto arrivano a decidere sul vaccino, poi, il sistema è già avanti sugli altri piani: digitalizzazione, povertà…

    2. LuxIgnis 7 dicembre 2022

      Ma la scienza vera è sempre lenta. Deve esserlo altrimenti non è scienza è quel qualcos'altro che ne ha usurpato il nome in questi anni, ma che non è per niente scienza. Feccia sarebbe un nome più adatto. Ma anche altri andrebbero bene.

    3. Maryland 7 dicembre 2022

      Ci si dovrebbe però affidare ad un principio di prevenzione e al proprio intuito, onde evitare di rovinarsi, giusto? ;)

    1. absitiniuriaverbis 7 dicembre 2022

      Riflessioni per allegerire:
      1. Leggo che avvertono oggi che distinguere l'influenza dal cosiddetto covid è piuttosto difficile. Ok, capito.
      Però, se è difficile ora era anche difficile prima... ma l'influenza è scomparsa per due anni.
      2. Non ti vaccini ti ammali e muori. Ok, capito.
      Leggo che vogliono multare chi non si è vaccinato.
      Allora... a chi la inviano la multa, ai morti?

      Mi fermo qui. Credo che basti.

    2. luciolandi 7 dicembre 2022

      Che i ladri criminali inviino tutte le multe che vogliono.
      La si prenda come una assicurazione alla vita.

    3. emilyever 8 dicembre 2022

      ce le hanno sospese fino al 30 giugno, l'hanno inserito nel decreto antirave...spiegatemi il nesso, ma va bene così
      https://tg24.sky.it/cronaca/2022/12/07/multe-no-vax-covid-sospensione

    4. germana 12 dicembre 2022

      Verissimo, infatti non ci penso proprio a pagarla; alla fine, quanto costerà allo stato amministrare, anno dopo anno, milioni di multe non pagate? Se non erro, sembra che, le cartelle esattoriali fino a 1000 euro e fino al 2015 saranno condonate; prima che abbiano certezza che, molti erano guariti ( ma il sistema non li aggiornati), morti, trasferiti, già vaccinati ecc: sospenderanno questa barzelletta:oppure si trascineranno queste 100 euro, raddoppiate, moltiplicate, per decenni. Quelli più avanti negli anni, ricorderanno la famosa tassa sul medico di 85mila lire del 1992 del governo amato; la pagarono in pochissimi, troppo esosa per le giovani famiglie: allora, molte giovani coppie, non la pagarono per impossibilità economiche: i figli erano più numerosi di oggi, almeno 2 a famiglia e, non era facile trovare 340 mila lire, da regalare allo stato. Così i giovani non pagarono per un motivo e i vecchi per ideologia, con il risultato che furono in pochissimi a chinare il capo e convinti a farsi alleggerire; successivamente questi ultimi chiesero il rimborso, dapprima promesso ( durante le elezioni si promette di tutto), mai dato seguito al rimborso, ad elezioni finite. Oggi ci risiamo: ci chiedono di pagare per non trasmettere malattie? Fra poco ci chiederanno di pagare per ogni anno di età oltre i 50 anni, sostituendosi a un loro creatore personalizzato.

    1. Maryland 7 dicembre 2022

      Obbligo surrettizio, ricatto, chiamalo come vuoi, il sistema non è giustificabile perché ha violato dei diritti, ha truffato la gente. C'è chi è caduto nella loro trappola criminale e chi non aveva altra scelta che vaccinarsi.

    2. luciolandi 7 dicembre 2022

      Il sistema fa il suo gioco.
      Tocca al singolo usare la testa e combattere.
      Altrimenti, bella scusa! Colpa del goBBerno ladro!

    1. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Capisco entrambe, occorre tenere presente che non tutti si sono potuti permettere di rinunciare alla paghetta mensile. Personalmente ho conosciuto genitori maschio e femmina, quelli canonici, dove uno dei due si è sacrificato per continuare a dare ai loro figli il necessario.

    2. Maryland 7 dicembre 2022

      Che tristezza.

    3. luciolandi 7 dicembre 2022

      Chi ha paura di morire non merita di vivere.

    4. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Bel discorso, la stessa cosa che dicono i vaccinati ai novax, se avete paura che il vaccino vi uccida non meritate di vivere.
      La più bella l'ha detta un fuoriclassse qui su CDC, ha detto che se deve morire causa vaccino, preferisce morire col botto portandosi dietro qualche responsabile.

    5. luciolandi 7 dicembre 2022

      Necessita spiegazione il povero uomo.

      Essere privati del lavoro, andare in mezzo alla strada, riconduce all'idea di morte.
      Quindi chi ha paura di questa idea (la morte) e non combatte, non merita di vivere.

      Più chiaro così elementare?

    6. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Adesso si. Però, proporre ai propri figli la stessa sorte, come dire, la vedo dura. Un genitore dovresti sapere che darebbe la propria vita per i figli. Quindi siamo allo stesso punto di partenza. Possiamo da ora in poi comunicare con i disegnini se vuoi, le parole hai visto anche tu che sono sempre poche e scarse come la capacità di capire per i poveri uomini.

    7. luciolandi 7 dicembre 2022

      Ed invece è proprio il contario.
      Dare l'esempio ai figli, per tirare su esseri umani e non dementi, che già la scuola è programmata per fare il suo sporco lavoro e renderli imbecilli.

      Sai perchè "tenete lontano i bambini dai vecchi?"...... immagina.

    8. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Si capisco sono della stessa scuola tua anch'io, "oggi" ho reagito come fai tu, i miei figli sono adulti, ma se avessi avuto bambini piccoli da crescere, non so dirti se me la sarei sentita di portarli in strada a protestare senza poi avere una casa dove tornare.

    9. luciolandi 7 dicembre 2022

      Li portavi a nascondersi allora.
      Qualsiasi cosa pur di piegarsi al criminale oppressore.

      Tenete lontani i vecchi! (e ammazziamoli velocemente)
      Quelli che hanno vissuto e resistito a cose che è meglio i bambini non sappiano, che potrebbero fare scuola di come si sopravvive.
      Non sia mai si sveglino.

    10. emilyever 7 dicembre 2022

      La più brutta credo rimanga sempre quella che mi disse un'amica per convincermi a vaccinarmi: Meglio morire di trombosi che di covid, e poi ti sacrificheresti per la scienza

    11. Brule 8 dicembre 2022

      Allucinante!
      Quando un mio amico mi rompeva, dicendo che era solo fifa, gli ho ricordato che il 60% degli operatori di Ft Bragg (US Army Special Forces) aveva declinato, così come il 40% dell'USMC.
      Un conto è schiattare in combattimento, un conto come un pollo per un vaccino sviluppato non si sa come per un virus con ifr 0.2%

      Giustamente si immaginavano: "e come è morto papà?"

      "in Afghanistan, caricando all'arma bianca quando ha finito i caricatori in una imboscata"

      o

      "ha emesso un verso strano, ed è stramazzato in un Walmart mentre comprava carta igienica, dopo essersi fatto il vaccino".

    12. Rnamessaggero 8 dicembre 2022

      Col termine nascondersi, e avresti dovuta capirla al volo, intendo che non mi sono sottoposto a tamponi per andare nei locali, tu stesso se non ti sei "vaccinato" o "tamponato" ti sei nascosto. Poi ovvio che non mi sono perso le manifestazioni, non occorreva altro che la volontà di farlo.

    1. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      Il Prof. Bhakdi ha messo sotto accusa la tecnologia mRNA in sè e per sè e non solo la tecnologia mRNA che fa produrre alle cellule la proteina Spike. Nell'intervista la sostanza tossica incriminata è la proteina Spike, probabilmente perché il suo ruolo è centrale all'interno dello studio scientifico svolto.

      Non bisogna però dimenticare che in futuro l'industria farmaceutica intende utilizzare la tecnologia mRNA per produrre anche tutti gli altri vaccini e per curare il cancro. È quindi necessario compiere indagini sulla tecnologia mRNA stessa.

      Il Prof. Bhakdi già nel 2020 ha fatto presente ciò che si trova scritto in ogni manuale di medicina, ma che tutti sembrano avere dimenticato: quando si fa produrre ad una cellula umana una proteina non-self, vengono a formarsi dei "frammenti" i quali vengono presentati all'esterno della cellula stessa. Questi frammenti vengono riconosciuti dal sistema immunitario che si affretta a distruggere la cellula.

      Se il vaccino o il farmaco mRNA fa produrre proteine non-self alle cellule del cervello o del cuore, la loro distruzione da parte del sistema immunitario è un danno irreparabile.

      Rimaniamo quindi scettici non solo nei confronti della proteina Spike, ma della tecnologia mRNA tout court.

    2. luciolandi 7 dicembre 2022

      La tecnologia mRNA è il futuro, ma siccome è dedicata al DNA umano non è più tempo di topi, servono cavie umane e siccome i volontari dementi sono pochi, serviva la grande scala occidentale.
      Ed hanno trovato un bacino di idiozia a loro disposizione con lo spauracchio del virus e la minaccia di non poter portare il piatto a tavola.
      Le vacche sono sempre pronte ed è cominciata la sperimentazione.
      Poveracci.

    3. Maryland 7 dicembre 2022

      In realtà, anche chi non si è vaccinato non è salvo per nulla perché hanno tanti assi nelle maniche: climatismo, crisi finte, id digitale...

    4. luciolandi 7 dicembre 2022

      Vero.
      Ma dal male calato dall'alto, al male preso volontariamente nelle file ai nuovi forni con i bambini alla mano; c'è una bella differenza.

    5. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Cercherei solo di distinguere i volontari convinti da quelli obbligati per ragioni di forza maggiore. Quando il numero dei dementi da combattere è sovrabbondante e viene usato il TSO come arma, col compiacimento della massa, non c'è modo di combattere, occorre aspettare le evidenze stando nascosti e salvare almeno se stessi.
      Non potevo andare al cinema o al ristorante ecc., sai quanto me ne frega.

    6. luciolandi 7 dicembre 2022

      Non ci sono scuse. Nessuna.
      Ci si nasconde, si combatte, si fa quel che si vuole ma non ci si piega, fino alla morte se necessario.

      Le file notte e giorno ai nuovi forni senza pistole alla nuca le fanno le vacche.

    7. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Quindi quanti siamo, noi due e ?

    8. luciolandi 7 dicembre 2022

      Hai bisogno del gruppo, del gregge che ti da la forza, anche tu?
      Allora non hai capito.

      I non imbelli sono più di quelli che immagini.
      Certo la me#rdosa televisione dice che siete in pochi, pochissimi... forse anche pazzi!

    9. inyourarms 7 dicembre 2022

      l'ho vista anch'io quell'intervista a Bhakdi, tremenda. Una miocardite provoca squilibrio elettrico, battiti irregolari e sopratutto CICATRICI o tessuto morto sul cuore.

    10. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      E soprattutto si hanno le prove su reperti autoptici del nesso di causalità fra vaccini e decessi, avendo trovato le proteine Spike vaccinali nei tessuti.

    11. emilyever 7 dicembre 2022

      Prima che venissero distribuiti i vaccini, a dicembre 2020, era stata depositata presso la corte penale di Parigi una richiesta di ritirarli a nome di medici e di giuristi, e ricordo che nella vasta documentazione che avevano portato c'erano anche i casi in cui inoculazioni a mRNA erano state fatte da immunologi su giovani malati di cancro (anche se il meccanismo è un po' diverso ovviamente), ma comunque c'erano state reazioni autoimmuni che avevano portato alla morte.

    12. Rnamessaggero 8 dicembre 2022

      Se ti sembro uno da gregge potrei scambiarlo per un complimento. El pueblo unido jamas sera vencido, senza unione e massa però, al massimo te la puoi giocare alla Gaetano Bresci. Ho rinunciato ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato, prendo per i fondelli tutti quelli con cui mi capita di avere a che fare nella vita sul tema pandemenzia, frequento ambienti, tipo questo ( e altri ), dove volenterosi raggruppano notizie e sviluppi ecc. Tu cosa consigli di fare ?

    13. germana 12 dicembre 2022

      Chi ha potuto, ha evitato anche i tamponi, per non entrare nel "sistema"; in famiglia, quasi tutti hanno evitato tamponi di riconoscimento; altri, hanno scelto il male minore, con tamponi bisettimanali:una mia conoscente insegnante, è riuscita a evitare la puntura, con continui tamponi; era pronta all'aspettativa, quando, si contagiò: da li, ebbe la strada in discesa, e, come lei, molti altri insegnanti fecero la stessa cosa.

    1. davec.dj 7 dicembre 2022

      Che quei bastardi che ci hanno obbligato a "vaccinarci" possano morire tutti tra le più atroci sofferenze!

    2. emilyever 7 dicembre 2022

      La scelta ultima però, anche per le categorie che per professione o per età, sono state obbligate a vaccinarsi, è della singola persona.

    1. emilyever 7 dicembre 2022

      il prof Didier Raoult la racconta in un altro modo: per lui si deve chiamare vaccino qualunque farmaco che produca anticorpi, ma siccome le case farmaceutiche hanno mentito sull'effettiva efficacia sulla protezione dal contagio e anche dalla malattia, mentre dati reali dimostrano che sono di gran lunga inferiori al 50 % (quando invece si sbandierava un 95%), quindi per legge,un vaccino che ha un'efficacia sotto il 50 per cento non può essere chiamato tale, anzi va ritirato dal mercato.Diverso per lui è invece il caso del vaccino cinese, che è già dichiarato con un effetto intorno al 60 per cento, e che corrisponde infatti ai dati reali. E' la stessa percentuale con cui vengono immessi sul mercato ogni anno i vaccini antiinfluenzali, quindi per chi proprio vuole vaccinarsi, secondo raoult, lo faccia con quelli cinesi, con il virus inattivato e tradizionali.

    2. Maryland 7 dicembre 2022

      Mi pare che avessero cambiato la definizione di vaccino per poterlo chiamare tale.

    3. emilyever 7 dicembre 2022

      Sì, negli States, come qualcosa che impedisce lo sviluppo della malattia, non il contagio. Non so se in Europa sia anche così, ma ricordo che il mio figlioccio,a 2 anni, vaccinato per la varicella, prende comunque la malattia in forma seria tanto che consigliano alla mamma il ricovero, e in ospedale i medici davanti allo stupore della mamma le dissero che meno male che aveva fatto il vaccino, chissà cosa sarebbe successo. Al che mi sono venuti dubbi su tutti i vaccini, ma questa è forse un'altra storia

    4. inyourarms 7 dicembre 2022

      quel "95%" era basato su un trial di persone ed era riferito all'efficacia RELATIVA.. Ovvero, nel trial erano morte 8 persone nel gruppo di controllo e nel gruppo "vaccinato" 4.
      Ovviamente furono dati completamente manipolati, il gruppo di controllo fu smantellato subito e l'efficacia assoluta (nella popolazione vera) si attesta tra lo 0,5% e il 1%. Tutta da dimostrare.

    5. Maryland 7 dicembre 2022

      Sì, negli States, come qualcosa che impedisce lo sviluppo della malattia, non il contagio

      Sì, in effetti la solfa iniziale era cambiata!

      le dissero che meno male che aveva fatto il vaccino, chissà cosa sarebbe successo.

      Fonti? Propaganda colta (si fa per dire)!! :D

      Al che mi sono venuti dubbi su tutti i vaccini, ma questa è forse un’altra storia

      Rinascessi, non ne vorrei uno!!

      L'OMS, anni addietro, cambiò anche la definizione di pandemia, pare...
      https://www.youtube.com/watch?v=IKsO_LxFrfE

    6. emilyever 7 dicembre 2022

      Infatti, era proprio questo di cui parlava Raoult, che diceva fondarsi sui dati israeliani che per primi avevano dimostrato il fallimento di questi sieri

    7. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      Cambiarono anche la definizione di "immunità di gregge".

    8. luciolandi 7 dicembre 2022

      Possono cambiare ciò che vogliono.
      Sta al singolo credere.

    9. Pfefferminz 7 dicembre 2022

      Cambiano quello che fa comodo a loro, ovviamente.

    10. Maryland 8 dicembre 2022

      Ma è ironico o sei serio? ;)

    11. Maryland 8 dicembre 2022

      ma certo, siamo d'accordo.

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