Solo Pirandello ci può spiegare

Solo Pirandello ci può spiegare

Marcello Veneziani - Panorama, n.36 -

A nobilitare lo spettacolo della politica presente, a voler dare un riferimento alto, culturale, o addirittura un profilo letterario, diremo che siamo entrati nell’epoca pirandelliana della politica. A qualcuno scapperà subito da ridere per l’accostamento ardito tra cultura, letteratura, drammaturgia e la misera giostra politica del presente. Ma anche i periodi più bassi e confusi hanno una loro chiave di lettura, anche il caos e perfino la barbarie può avere letture colte. Il teatro di Pirandello è uscito dalle scene ed è entrato nella realtà politica corrente. A guardare la parabola di Di Maio e di Conte, le liste di Letta, col Pd oscillante fra Draghi, i grillini e Fratoianni, tra governi con la Lega e Berlusconi e poi crociate contro di loro; a vedere le prodigiose giravolte della Bonino e dei radicali, i miracolosi salti di Calenda, ora col suo odiato Renzi, la poligamia di Salvini, alleato coi grillini, coi dem, coi draghiani e con la Meloni, le giravolta delle madame berlusconiane Gelmini e Carfagna, l’ologramma di Berlusconi sulla scena tra maschera e cerone, il ballo delle candidature e le invettive degli esclusi, il ripescaggio grillino dei parenti degli esclusi, possiamo dire che siamo entrati nella fase pirandelliana della politica: il relativismo assoluto, la girandola delle identità, il gioco delle parti e delle combinazioni, la maschera e il volto intercambiabili (come la faccia e il deretano), il paradosso come criterio di scelta e di comprensione, il rovesciamento continuo dei ruoli e degli scopi. Tutti possono allearsi o guerreggiare con tutti e con nessuno, tutti recitano a soggetto, tutti mutano secondo convenienza e situazione, ciascuno a giorni alterni si accorda e si sottrae a ogni accordo, preferisce stare fuori, dentro, al lato, sopra o sotto le alleanze. Le variabili sono infinite e impazzite. E’ la babele allo stato puro, il caos prima della creazione.
Torna pure il detto di Longanesi, la democrazia si replica per assenza di dittatore… Perché il relativismo assoluto di solito evoca, e invoca, il suo contrario, un bel tiranno, o un dragone, che metta fine al chiacchiericcio e al caos, al ballo di san Vito delle alleanze, degli amici e dei nemici e ci riporti alla contabilità e ai suoi relativi incubi.
Solo Pirandello colse il prisma contemporaneo in tutte le sue sfaccettature, il gioco di luci e ombre, comparse e scomparse, recita e realtà, posizioni e fluttuazioni di quel grande palcoscenico che è la condizione umana moderna. Lui si rifugiò sotto le ali del fascismo, che non a caso il filosofo pirandelliano Adriano Tilgher, aveva definito l’assoluto relativismo trapiantato sul terreno della politica. Definizione gradita allo stesso Mussolini.
Ma da giorni il teatrino è esilarante, come il gas. E come il gas è letale. Saranno le esalazioni dall’immondizia e dello smog, sarà che non riusciamo a liberarci del negativo perché sono colme le discariche della politica, non c’è nessuna Malagrotta in cui scaricare i rifiuti accumulati. Ma c’è qualcosa di assurdo e malefico nell’aria che non riusciamo a decifrare. Solo Pirandello può spiegare.
A questo paesaggio pirandelliano corrisponde anche la veloce labilità dei consensi e dei dissensi, la giostra delle opinioni e delle intenzioni di voto. Cosa decide gli spostamenti d’opinione, i flussi e riflussi elettorali, i vasi e i travasi? Perché si passa da un momento all’altro da vincenti a perdenti, dal paradiso all’inferno e viceversa, senza una spiegazione ragionevole o una relazione di causa ed effetto? Pensate al trionfo di Renzi, oggi ridotto a un selfie permanente o l’apoteosi di Conte oggi considerato un penoso azzeccagarbugli. E la veloce parabola di tanti leader e leaderini. Non c’erano meriti speciali, legittimazioni conquistate sul campo, eccezionali curricula, risultati straordinari nelle tappe precedenti. C’era solo un friccichio, una Chiacchiera, un clima in tv che si fece passaparola. Consenso virale ma transitorio, senza un vero perché.
Poi, senza un vero perché comincia la caduta libera. Esagerato il successo, esagerata la caduta. Nessuno aveva meritato il ruolo di Miracolo Vivente; magari, nemmeno di diventare poi Vituperio della Genti. E’ solo questione di Fuffa, che Pirandello non contemplò nei destini dei suoi personaggi. Partiti e governi fondati da cabarettisti, carriere folgoranti fondate sull’abilità di giocolieri, maghi e maghette sulla scena che tirano conigli dal cilindro, numeri da circo. Classi dirigenti sorteggiate con criteri meno seri del gratta e vinci o dei pacchi; capriole acrobatiche, entrano escono, mutano…
Liderini che sono tra i massimi inesperti di ogni settore, e s’improvvisano statisti cambiandosi semplicemente d’abito… Chi affiderebbe al primo passante i suoi risparmi e la sua salute? Noi, popolo pirandelliano. Ha tanti proseliti il voto del “famolo strano”. Le trame, i personaggi e i testi di Pirandello sono una versione ancora prudente rispetto al pirandellismo autogestito dagli attori politici in corso. Un giorno bibitari, un altro statisti, un giorno rivoluzionari coi gilet gialli, un giorno euro-occidentali e draghiani, un giorno abolitori della povertà, un giorno democristiani, un altro pidini, grillini, destrorsi, sinistrorsi (Di Maio è un bozzetto di Pirandello che l’autore scartò perché troppo inverosimile).
L’Italia è mobile qual piuma al vento. E dire che da noi il voto era statico, c’era il voto ereditario e d’appartenenza; ora siamo al voto-farfalla. L’Italia cambia opinione ogni stagione. Vedremo come sarà la collezione autunno-inferno.

Link: http://www.marcelloveneziani.com/articoli/solo-pirandello-ci-puo-spiegare/

Segnalato dalla lettrice Carla cui va il nostro ringraziamento.

Commenti (32)

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    1. lilithdea 4 settembre 2022

      Oltre il 30% favorevole a un Draghi bis,secondo un recente sondaggio: dobbiamo chiedere a Pirandello, o ci dobbiamo accontentare di Veneziani e delle sue frasi fatte?

      FdI primo partito, cresce il terzo polo.Nello stesso sondaggio anche il quesito su quale governo sia più idoneo a fronteggiare l'emergenza "nel caso di un peggioramento del quadro economico mondiale" dettato dalle tensioni internazionali e dall'aumento del prezzo dell'energia. La maggior parte degli intervistati invoca "un governo con la partecipazione di tutti i partiti e guidato di Mario Draghi", seguito da un esecutivo tecnico "guidato da una personalità super partes" (25,9%), mentre solo come terza ipotesi è considerato adatto "un governo politico di centrodestra e guidato da Giorgia Meloni nel caso in cui il centrodestra vincesse le elezioni" 18,5% .Ve lo meritate il rettile italioti tri-cacchinati, ed anche i politici su tik tok..meno male che qualche giovane Anima li manda a fanculo sul loro stesso terreno, perché se aspettiamo quelli, seppur in buona fede, con la rigida convinzione "io no sui social mai, ed i giovani sono tutti lobotomizzati e non hanno fatto abbastanza" come se molti giovani avessero spesso una scelta, molto facile emettere giudizi lapidari categorizzando. In questa guerra tra poveri ed emarginati, riavremo questa politica delle eterne agende rettilian-finanziare. Compresi i vitalizi presi da questi papponi, ma il problema nel paese degli sprechi è abolire il R.d.c.

    1. Martin 2 settembre 2022

      Pirandello non spiega proprio nulla, e la variopinta e anche divertente descrizione sarcastico letteraria dello scenario politico italiano alla fine mi irrita parecchio- e basta.

      Veneziani e' uno dei pochi intellettuali di destra che ha un qualche riconoscimento mediatico in Italia. Dato che l'OFFERTA MEDIATICA del Paese e' limitata ad una serie patetica di pseudo intellettuali di sinistra DA STRAPAZZO, i cui RAGLI AL VENTO sono totalmente ignorati anche all'estero, OVVIO che bisognerebbe avere prudenza nell'attaccarlo.
      Ma a tutto c'e' un limite.

      Veneziani esprime l' italica vena della critica cultural-letteraria, sempre scettica su tutto, alla Enzo Biagi, per fare un esempio recente.
      Si spara su tutto e tutti con il sorrisetto arguto, confortati della superiorita' cultural-letteraria italiana ed europea.
      L'atteggiamento che giustamente Karl Marx (che ogni tanto ci beccava) descriveva come tipico della borghesia medio alta, serena e con la pancia piena: "Ma in fondo a me che me ne frega?"
      Ma cosi' non si va al fondo dei problemi, specie in un Paese cosi' bello come l'Italia, che ti spinge a pensarlo anche se non hai la pancia esattamente piena.

      Stiamo vivendo da circa 25 anni la rivoluzione tecnologica di Internet e telecomunicazioni, e non e' finita neanche un po'. Veneziani, come molti altri, se ne e' accorto o lo capira' solo leggendo i libri di storia del 2050? Eppure viene ormai comparata alla rivoluzione industriale che cambio' la vita dell'Occidente prima e del pianeta dopo.
      Stiamo passando sotto il "dominio globale ed incontrollato della tecnologia".

      E qui viene il punto. Il primo a prevedere tale sviluppo fu un filosofo europeo, gia' dagli anni 20 dello scorso secolo (!!!!!!), quando tale sviluppo NON era visibile quasi a nessuno, neanche un po': Martin Heidegger (tralaltro simpatizzante nazista e culturalmente antisemita).

      Ecco quindi servita un altra sugosa occasione per ribadire la superiorita' del pensiero europeo!!! L'abbiamo prevista noi Europei per primi!!!!! Anche Veneziani gioira' sicuramente: la superiorita' europea e' confermata!!!

      PECCATO che si tratti praticamente della prima rivoluzione economica mondiale in qualche millennio che NON ha il suo centro in Europa!!
      Non ci siamo proprio! TUTTO e' creato e esportato da USA in primis e poi Cina, con qualche compartecipazione di Corea, Taiwan e Giappone.

      Apple, Amazon, Sony, Tencent, Baidu, Baba', Google, Microsoft, Qualcomm, Visa, Mastercard, Intuitive Surgical (la microchirurgia via sonda), Netflix, Tesla, etc hanno cambiato la vita a tutti. PER CASO NOTATE QUALCHE NOME EUROPEO o ITALIANO?

      NO! Noi qui in Europa negli ultimi 30 anni ci siamo dedicati a creare un nuovo Governo europeo, come se i nazionali non fossero sufficienti: la Commissione UE, che drena una quantita' di tempo e risorse umane assolutamente enorme.
      Non sara' forse questa la MACRO RAGIONE della totale assenza europea? Secondo me SI - punto e a capo. La spiegazione alternativa sarebbe che dopo qualche millennio all'avanguardia, qui in Europa ci siamo improvvisamente RINCOGLIONITI. Possibile, ma meno probabile. Ma perche' gli USA invece no?

      Andando avanti, com'e' possibile pensare che la rivoluzione tecnologica, segnata dalla ONNIPRESENZA USA e dall'ASSENZA EUROPEA, non sposti ANCHE gli equilibri politici?
      Ma i nostri cari marxisti e neomarxisti, che OGNI TANTO ci prendevano, NON CI ARRIVANO O FANNO FINTA DI NON ARRIVARCI? Secondo me fanno finta, cosi' stupidi non sono mai stati.

      Quando ANCHE i nuovi media (Google, Facebook, Tweeter, Whatsup, Telegram, etc) sono USA, ma come puo' saltare in testa che un "recupero del ruolo europeo" sia facile?
      Ed infatti anche la Commissione UE - quella che avrebbe dovuto garantire una maggiore autonomia dagli USA - e' caduta nelle loro mani e questo autunno-inverno per fare un dispetto alla Russia, su ordine categorico dei Dem USA, rischieremo addirittura il parziale blocco industriale e milioni di disoccupati. NON CI SIAMO PROPRIO PIU'!

      E noi qui a divertirci argutamente con il teatrino italiano! Pulcinella, Arlecchino, etc etc. Con la pancia piena - d'altronde cosa batte una mozzarella di bufala fresca, magari "degustata" sulla Costiera Amalfitana? Effettivamente, poche cose!!!!

      Ma intanto l'Europa e l'Italia stanno sprofondando, Veneziani! E non ci trovo proprio NULLA di divertente.
      PIRANDELLO alla fine e' il rovescio della medaglia di BADOGLIO, o viceversa - tanto e' lo stesso. E 77 anni dopo la WW2, come i Tedeschi siamo ancora OCCUPATI militarmente.
      E siccome, mentre Mussolini e' stato demonizzato, Badoglio invece no, anche oggi siamo infestati da "badoglini". Sono effettivamente ovunque, altro che "i fascisti"!!!!

      Siamo tagliati fuori dalla rivoluzione tecnologica, Veneziani, che importiamo dall'estero, proprio come i Paesi in via di Sviluppo!!!! Ma abbiamo il "nuovo Papato", la Commissione UE (agli ordini degli USA)!!!!! Oh, che consolazione!!!

      Ed intanto, siamo anche diventati una IMBELLE COLONIA DI POPOLAMENTO dall'Africa. I nostri giovani, in Italia e anche negli USA, sembra che non afferrino NEANCHE che LORO, non noi sopra i 50, passeranno la vita a mantenerli!!!!

      Stiamo per andare a votare qui in Italia.
      OVVIO che non passeremo dall' Inferno al Paradiso!!! Ma la smettiamo di ragionare da cattolici (il Paradiso) o da marxisti (il Socialismo)?
      Ma una chance di cambiare ALMENO QUALCOSA c'e'', visto che a trascinarci all'attuale sfascio e' stata IN PRIMIS la sinistra neoglobal del PD.
      E sparare sul mucchio con sorrisetto arguto NASCONDE questa chance, Veneziani! Anche io ho la "pancia piena", ma sono comunque NAUSEATO.

    1. danone 2 settembre 2022

      A me Veneziani sta un pò sulle balle, più che un professionista della comunicazione, mi è sembrato negli anni anche lui più un tronista della comunicazione, uno che come altri non disdegnava di andare in giro per talk-show a fare presenza mediatica.
      Detto questo Veneziani è superficiale anche in questa analisi, perchè scrive che saremmo entrati oggi nell'epoca pirandelliana della politica, quando da sempre la politica, in Italia per lo meno, è pirandelliana, con tanti personaggetti in cerca di autore.
      Veneziani, oggi siamo in piena epoca faustiana della politica, epoca in cui si mente sistematicamente a tutti, per ottenere ciò che un tempo si otteneva con l'impegno, il confronto serio, lo studio e la ricerca.
      Oggi non solo per primeggiare, ma addirttura per esistere dentro al sistema, devi mentire intenzionalmente, sapendo di fare del male al prossimo, come prassi abituale.
      Se non è già l'inferno questo, quale condizione pensate che lo sia?

    2. Ricciardo 2 settembre 2022

      grandissimo paraculo dalla penna forbita e dalle idee trasposte in brillanti ed equilibrate parole, il cui editore, buon per lui, continua a pagare un tanto al chilo.
      preferisco questa: veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini magnagatti, veronesi tutti matti.

    3. IlContadino 2 settembre 2022

      Faentini senza confini;-)

    4. absitiniuriaverbis 2 settembre 2022

      L'inferno non è questo... aspetta che finisca l'intervallo!

    5. sbregaverse 2 settembre 2022

      Aussi les Fa(e)ntine senza confine.

    6. sbregaverse 2 settembre 2022

      Dannn uan Veneziani, tantumque faccia il veneziano, è uno dei pochi nostrali, dai ,non si guardi il pelo dell'uovo(inguinale)!

    1. sbregaverse 2 settembre 2022

      AVANTI AVANTI signore&signori ( in attesa di nuovo genderredneg) TUTTI F.U.O.R.I.(appunto) dalla CAVERNA.
      ATTENZIONE ATTENZIONE l'aria frizzantina, dopo quella micidiale mucida, potrebbe dare alla testa.
      Eschilo Eschilo che qui si Sofloche occhio alle scale che sono Euripide c'è il rischio di Tucidide!

    1. gianB 2 settembre 2022

      Mi trovo certamente d'accordo con Veneziani nel disegnare la parodia pirandelliana della nostra classe politica, su cui è incentrato il suo articolo. Devo dire però che preferisco Brecht a Pirandello e non mi faccio ammaliare dai "virtuosismi" troppo facili di un certamente bravo professionista giornalista.
      In altre parole non concedo credito artistico alla professionalità.
      Peraltro, al termine della sua "composizione", Veneziano fa un'incoerente cambio di soggetto di indagine.
      Fino a prima dell'"L’Italia è mobile qual piuma al vento", parla della classe politica, mentre successivamente afferma "E dire che da noi il voto era statico, c’era il voto ereditario e d’appartenenza; ora siamo al voto-farfalla. L’Italia cambia opinione ogni stagione.", traslando quindi dai politici al popolo italico.
      Di per se l'operazione non è per niente corretta, ma quello che non ci si sofferma a valutare dopo questa "splendida" performance professionale è che il chiedersi se il problema in Italia sia veramente al "voto-farfalla", se "L’Italia cambia opinione ogni stagione" e non sia invece proprio il "voto statico" il voto dello "zoccolo duro", il voto della "fede di partito" o di appartenenza quello che storicamente ed ancora oggi annebbia la capacitá critica degli italiani.
      Se la "collezione autunno-inverno" fosse effetto di un cambio di opinione a me non dispiacerebbe per niente.
      Capite come si mandano i messaggi subliminali (nei settimanali di diffusione popolare)?

      P.s.: A quanto pare tale messaggio ha avuto buona presa anche su CDC (sempre su con le antenne ragazzi!)

    1. sbregaverse 2 settembre 2022

      L' ottimo veneziano Pirandello piramidale chi
      oserei col latinorum:
      INCERTUM CERTIUS.
      ( NON per l'inclita e l'inclito: l'incerto è la cosa più certa)

    1. natascia 2 settembre 2022

      Citando Mina:”Sono come tu mi vuoi”. Stessa logica tra chi decide e chi subisce. La differenza è il risveglio della dignità e la forza di dire no. l’illusione della possibilità del cambio delle parti è il collante della farsa elettorale, mediatica. Nessun cambio può avvenire se non si fa un punto zero.

    1. WarezSan 2 settembre 2022

      Grandissimo pezzo di Veneziani, ora si attende quel feccioso metrosessuale, rutto della società, peto metifico della ragione di D'Agostino, e con lui tutta la carovana di debosciati che pubblicheranno infamità su quella latrina di dagospia.
      Lui e tutti quei dementi pagati a pezzo che qualche tempo fa reclutava, aprendo posizioni, che non scrivono ma copiano testi, la cui unica fatica è inventare titoli per spargere letame nel ventilatore da soffitto.

      Prima o poi lui e tutti i suoi datori di "lavoro" so troveranno nudi, con i membri flaccidi.

    1. jeints 1 settembre 2022

      Fanno parte del circo anche i nuovi che anche quasi tutti i lettori di questo blog vogliono votare, altrimenti «si lascia decidere agli altri?». Solo chiedo...

    2. Arian Van Heisen 2 settembre 2022

      Quando ti fermi al gioco delle tre carte cosa decidi se non di essere truffato a tua insaputa come tutti gli altri che pensano di essere più fyrbi di te .

    3. IlContadino 2 settembre 2022

      Altra persona di poca fiducia.
      Scusami tanto, ma se uno è un bravo youtuber dev'essere per forza di cose anche un abile politico, e che diamine! Del resto una volta lo si pensava di atleti, cantanti, attori (porno), conduttori televisivi...ma i tempi cambiano, bisogna saper tenere il passo, questo insegnerò ai miei figli. Immagino che da grandi voteranno il candidato con l'avatar più gagliardo, ma per ora accontentiamoci degli youtuber, e se anche fossero circensi che ci vuoi fare?! Oramai tra un like e una crocetta non si nota più la differenza

    4. sbregaverse 2 settembre 2022

      Quel rospo, ANCHE IN CDC,non lo deglutisco.Villico , prince ops king of like, re del piacere, perchè non ti adonti?

    1. mensa andrea 1 settembre 2022

      Bravo Veneziani, sei riuscito a descrivere il "nulla", il contenitore senza contenuto nel quale 60 milioni di frastornati cerca una stella polare convinti di essere determinanti col voto. Un'unica cosa che sicuramente otterranno è il legittimarli a dire "ci avete voluti voi". E' la frode delle scelte predeterminate ... preferisci darmi 1000 o 2000 euro? col criterio del "meno peggio" ovviamente 1000! Ma nessuno si chiede :"ma perchè dovrei darvi qualcosa?" ... non c'è scelta ... l'unica vera scelta quando si scopre che il gioco è truccato è :"NON GIOCARE!".

    2. Bertozzi 2 settembre 2022

      Giusto, anche perché il refrain continuo è "se tutti votassero Toscano, se tutti votassero Paragone, se tutti invece si astenessero..." e ogni ragionamento fatto anche dai più avveduti parte sempre da questo assunto iniziale "se tutti ecc...". Data la chiara fallacia logica del ragionamento basato su questo assunto io propongo allora il "se tutti non andassero a lavorare per anche solo una settimana, dieci giorni o qualche mese " - il tuo sacrosanto"Non giocare " -stroncheremmo il sistema e i suoi guitti in pochissimo tempo senza nessun bisogno di elezioni. Ma giusto, dimenticavo, il finto borghese moderno sta a casa solo se lo mettono in lock down, se deve farlo pro domo sua stai fresco, si batte come un rottweiler per poter inforcare il suo SUV e andare in ufficio. Per cui "se tutti facessero" e "se tutti votassero x o y " magari anche basta eh, che ne dite? La smettiamo con questa fantascienza da illusi? Torniamo sulla terra, "Tutti che fanno qualcosa" semplicemente non può esistere, esiste nel momento in cui nessuno ha più niente e tutti sono schiavi - vedi Sri Lanka - allora forse si vedranno le persone unite e allora, di nuovo, non servirà nessuna elezioni, basteranno i bastoni. Ma finché ci sarà gente che ha e ha tanto - torniamo al punto cruciale dimenticato dai più - non ci sarà nessuna istanza (di voto o di astensione) cui "tutti" o "la stragrande maggioranza" aderirà. Per cui basta con lo sci-fi pre elettorale, di tutte queste chiacchiere non rimarrà nulla, quanta energia sprecata!

    3. danone 2 settembre 2022

      Anche se tutti gli esseri umani del mondo andassero in bagno nello stesso identico momento in tutto il mondo, finirebbe la società civile per come l'abbiamo conosciuta..dentro un mare di merda :-))

    4. Bertozzi 2 settembre 2022

      E se tutti si mettessero la mascherina per due anni di fila intaseremmo i mari e la natura con quelle pezze malefiche.. Ehi, ma questo è successo davvero... doh!

    5. IlContadino 2 settembre 2022

      Io la chiamo "la malattia del vegano". Per questo i vegani tendono ad essere antipatici, è per via della loro malattia. Al vegano non basta essere vegano, no, lo devi essere anche tu! Ah, se tutti fossero vegani...
      Se il mondo va di merda è per colpa di chi non è vegano.
      Idem con le elezioni, se il mondo va di merda è per colpa di chi non ha compreso l'importanza di votare questo o quel candidato, o di astenersi.
      Ti ripeto, a me piace questo periodo, così come mi è piaciuto (piace tutt'ora) il covid-affaire, mette in luce certi aspetti delle persone che altrimenti non avresti mai conosciuto.
      Parola di vegano;-))

    1. jos 1 settembre 2022

      "abbiamo i governi che ci meritiamo"..."il popolo vota con la pancia e non con la testa"..."La democrazia é la forma di dittatura peggiore"..."i politici sono quello che siamo noi stessi"...etc...il bravo Veneziani rende nobile anche lo squallore della realtá, una realtá che, piú semplicemente, si puó intravedere in tutti bar italiani.
      C'é anche un pó di Platone nelle chiacchiere tra un caffé e l'altro.
      Alla fine, una bella dittatura gestita da un "nobile Principe" di "nobili sentimenti" é l'unica via di uscita.Bisogna aspettare che torni di moda Macchiavelli...

    1. Arian Van Heisen 1 settembre 2022

      " Tutti possono allearsi o guerreggiare con tutti e con nessuno, tutti recitano a soggetto, tutti mutano secondo convenienza e situazione, ciascuno a giorni alterni si accorda e si sottrae a ogni accordo, preferisce stare fuori, dentro, al lato, sopra o sotto le alleanze. Le variabili sono infinite e impazzite. E’ la babele allo stato puro, il caos prima della creazione.
      Torna pure il detto di Longanesi, la democrazia si replica per assenza di dittatore… Perché il relativismo assoluto di solito evoca, e invoca, il suo contrario, un bel tiranno, o un dragone, "

      In attesa del Dittatore tutti a votare per partecipare al Teatrino stile gratta e vinci ...!
      gran bel pezzo da una penna sopraffina.

    2. IlContadino 2 settembre 2022

      Uomo di poca fiducia!
      Questa volta saranno presenti gli Anti Sistema, mai era accaduto prima, finalmente sono arrivati. Solo loro ci possono salvare, in loro riponiamo le nostre speranze, loro ci doneranno libertà e benessere.
      Gli Anti Sistema, rendiamo grazie agli Anti Sistema, uniamo le nostre forze, permettiamo loro di entrare nel Sistema.
      Quando un Anti Sistema entra nel Sistema sembra anch'egli far parte del Sistema, ma lui è Anti, oh, vuoi mettere?!

    1. ducadiGrumello 1 settembre 2022

      Noi abbiamo di bello che non ci stupiamo più di nulla, un po' per cinismo connaturato un po' per quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Nel paese di calenda, renzi, di maio, di giulianone "all you can eat" ferrara europarlamentare e ministro cosa ti può sorprendere?

    2. sbregaverse 2 settembre 2022

      E la cicciolina NESSUNO più se LA ricorda?
      Io a malopene .......malapena.

    3. lurker 2 settembre 2022

      Mi hai fatto venire in mente che, qualche anno fa, avevo sentito parlare in televisione Alessia Mosca (PD). A un collega, che non la conosceva, l'ho descritta cosi':

      "Somiglia un po' a Cicciolina, ma senza il suo spessore intellettuale"

      (guardando la sua pagina su Wikipedia, forse sono stato un po' troppo duro, ma me ne faro' una ragione).

    4. JHON 2 settembre 2022

      Malelingue dicono che lavorava "sotto" copertura, o sotto i "banchi", non ricordo bene.

    5. sbregaverse 2 settembre 2022

      VENIVA, asasasrsharsssssss ashhhh aaaaaahh, invitata nelle chiese dove si esibiva nella messa in pompa magna e anche nelle pompe funebri.

    1. PietroGE 1 settembre 2022

      Grande Veneziani. Il carpe diem e l'individualismo è stato assorbito in pieno dal circo equestre che va sotto il nome di politica italiana. Basta vedere il numero dei cambi di casacca, la rissa per le candidature e l'ipocrisia di chi va in tv a parlare dei problemi del Paese mentre poi in ultima analisi quello che conta per loro è la poltrona e lo stipendio. E non è solo la politica che si fa nella capitale, fuori è ancora peggio. A livello locale si fa politica per bande mafiose e non solo al Sud. Di fronte c'è un elettorato smarrito e labile, che non sa a quale santo votarsi : ai 5S nel 2018, alla Lega alle europee, oggi a FdI, domani chissà. La gente 'consuma' leader politici come il gelato e a intervalli di tempo sempre più brevi. Veneziani dice : Di Maio è un bozzetto di Pirandello che l’autore scartò perché troppo inverosimile. Io aggiungerei : non è il solo.

    1. Ultor 1 settembre 2022

      In questa buffonesca commedia dell'arte la parte dei protagonisti la recitano Draghi e Mattarella mentre la regia ha sede tra Londra e Bruxelles

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