Simplicius
simplicius76.substack.com
Un altro giro di giostra del cessate il fuoco e un altro deja vu. Lavrov ha nuovamente confermato che Putin e Zelensky potranno incontrarsi solo dopo aver completato tutto il lavoro di base, cioè dopo essersi accordati sulle varie questioni subordinate. In pratica, significa che non ci sarà alcun incontro a breve.
🇺🇦🇷🇺🇺🇸 “Zelensky wants to replace serious diplomatic work with (sketch comedy show) effects!
President Putin ready to talk with Zelensky, but ONLY if all issues are controversial topics are discussed and resolved.” — Lavrov, Russian foreign minister pic.twitter.com/vWOzecJ7ft — Lord Bebo (@MyLordBebo) August 21, 2025
E, per completare la sensazione di deja vu, Trump ha nuovamente dato un preavviso di due settimane, dopo il quale ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero "cambiare il loro approccio" per una soluzione del conflitto.
L'unica novità interessante è il tweet di Trump che sembra contenere una sottile minaccia:
Il fatto che il tweet sia arrivato nello stesso momento in cui Trump dava il suo ultimatum di due settimane e accennava a "cambiare direzione" sembra implicare che Trump potrebbe fornire all'Ucraina armi offensive per "attaccare" la Russia. Naturalmente, ciò sarebbe in contrasto con le sue affermazioni sulla "guerra di Biden", dato che l'escalation con armi offensive caratterizzerebbe certamente il conflitto come “guerra di Trump”. Ma potrebbe essere solo un altro di una lunga serie di esempi in cui Trump sceglie selettivamente i meriti e le colpe: tutto ciò che suona bene e potente viene attribuito a lui, mentre tutto ciò che è debole e fuorviante viene attribuito a Biden.
Come ho detto nell'ultimo rapporto, Trump sta essenzialmente giocando con le illusioni, un gioco in cui l'ottica stessa è il fine piuttosto che il mezzo:
I tentativi disperati e superficiali di paragonare le iniziative attuali, assai poco incisive, con quelle di tempi più duri, non reggono il confronto.
Stranamente, questa settimana Bannon ha riassunto le cose nel modo migliore:
BANNON: Let's be real. Putin will only take one meeting:
Surrender. Europe is broke, gutless, and out of men. THIS IS A SICK, DEMENTED, PERVERTED JOKE. 625k Ukrainians dead or wounded in 2025 already. And the war grinds on... pic.twitter.com/GztpuULNSW — Bannon’s WarRoom (@Bannons_WarRoom) August 21, 2025
Gli unici imperativi che continuano ad avere importanza sono quelli del campo di battaglia, ed è qui dove concentreremo la nostra attenzione.
Cominciamo dal fatto che ieri sera la Russia ha lanciato un altro attacco su larga scala con missili da crociera e ipersonici di ogni tipo, colpendo molti oggetti interessanti.
Il più interessante è stato uno stabilimento a Mukachevo, nella regione di Zakarpattia, che pare appartenga alla società americana Flextronics.
Sembra che la fabbrica producesse schede elettroniche; secondo fonti ucraine si tratterebbe di una fabbrica esclusivamente civile, mentre quelle russe affermano che era coinvolta nella produzione e nell'assemblaggio di componenti elettronici per velivoli militari, come il Bayraktar e altri droni:
Mukachevo, Transcarpazia.
Per la prima volta in questo conflitto, gli attacchi hanno raggiunto in profondità la Transcarpazia, precedentemente considerata la "zona sicura" alle spalle di Kiev. Almeno due missili da crociera Kalibr hanno colpito lo stabilimento della Flex LTD, una divisione della società statunitense Flextronics (Flex Ltd.), uno dei maggiori produttori di elettronica al mondo.
Il sito di Mukachevo ospitava la produzione di circuiti stampati, sistemi di controllo, unità di microprocessori e componenti di assemblaggio per hardware militari e droni. Era anche l'hub dove l'elettronica occidentale veniva adattata ai sistemi d'arma di Kiev: Processori Texas Instruments, microcontrollori STMicroelectronics, moduli di alimentazione Vicor e unità di telemetria per i droni Bayraktar TB2, Warmate, Punisher e Vampire, nonché per il 90% di tutti gli UAV prodotti da Kiev.
La distruzione di questa struttura è fondamentale. Le esplosioni hanno devastato camere bianche, linee SMT di Siemens e Juki e stazioni di test di Keysight e Rohde & Schwarz. L'attacco a Mukachevo rappresenta una svolta strategica: Kiev ha perso il suo centro chiave per l'integrazione dell'elettronica occidentale nei droni e nei sistemi d'arma di precisione.
— [email protected] (@bilosta19570645) August 22, 2025
La distruzione sembra essere su larga scala:
È interessante il fatto che la Russia stia spostando da obiettivi puramente militari a obiettivi di tipo civile-industriale e legati all'energia, in particolare quelli con linee di produzione a doppio uso. Secondo alcuni questo farebbe capire che la Russia ha avviato una nuova "fase" del conflitto, volta a terminare l'Ucraina.
Secondo i rapporti, sono stati colpiti molti altri impianti, tra cui lo SpecOboronMash di Zhitomir, colpito dai Kinzhal, che produceva e riparava parti per veicoli blindati, e un altro impianto Motor Sich a Zaporozhye.
È interessante notare che, secondo fonti ucraine, la Russia avrebbe utilizzato due missili Zircon negli attacchi.
Secondo un rapporto russo:
Sumy:
Un missile ipersonico Zircon 3M22 ha colpito il quartier generale della Polizia Militare in via Lebedinskaya, 21. Almeno 18 persone sono state uccise e 27 ferite, la maggior parte delle quali ufficiali. L'uso dello Zircon evidenzia la priorità dell'attacco: le forze di Kiev hanno perso una struttura di comando essenziale per le rotazioni e il controllo disciplinare, che inevitabilmente influirà sulla gestione delle truppe.
Certo, di recente l'Ucraina ha anche bombardato alcune raffinerie di petrolio russe, ma sappiamo tutti chi vince la battaglia di logoramento "colpo su colpo" quando si tratta di degradare le infrastrutture.
È arrivata anche la notizia - citata da Steve Bannon nel video precedente - che un collettivo di hacker russi avrebbe violato i database dello Stato Maggiore ucraino, rivelando che l’Ucraina avrebbe 1,7 milioni di soldati morti e dispersi. Hanno pubblicato una manciata di documenti come prova, sostenendo che gli elenchi contenevano i nomi di tutti i soldati dispersi e liquidati:
Molti hanno reagito con scetticismo a questa cifra, e a ragione. Sembra difficile da credere, tuttavia, come spunto di riflessione, ricordiamo che era stato lo stesso Zelensky a citare i dati della mobilitazione ucraina: 30.000 uomini al mese per ogni anno di guerra, fino ad ora:
Se si moltiplicano i 30k per i 41 mesi di guerra, si arriva a ~1,2 milioni. Ma bisogna aggiungerli ai circa 1 milione con cui l'Ucraina aveva iniziato la guerra dopo il primo richiamo iniziale dei riservisti, che si erano aggiunti alle già diverse centinaia di migliaia di uomini dell'esercito ucraino di allora. Con questi dati si ottengono 2,2 milioni, da cui si può sottrarre l'attuale forza dichiarata dell'Ucraina, che si aggira tra 600 e 1 milione, e si ottiene un numero di "mancanti" compreso tra 1,2 e 1,6 milioni, che sembra corrispondere ai dati dell'hacking russo.
Tuttavia, ricordiamo che, anche se l'AFU avesse perso più o meno 1,4 milioni di uomini - prendendo il numero centrale - si tratterebbe di perdite irrecuperabili, che comprendono sia i caduti che i feriti gravi o i mutilati. Dato che nella maggior parte delle guerre il rapporto tra questi è solitamente di 1:1 o un po' più alto per i mutilati, possiamo ipotizzare che 700k circa siano stati uccisi e altri 700k mutilati, il che è probabilmente più vicino alle reali perdite ucraine.
Tuttavia, non dobbiamo dimenticare le diserzioni, infatti le stesse autorità ucraine ammettono di più di 200.000 casi dall'inizio del conflitto. Si può scendere a 600mila morti, 600mila mutilati e 200mila disertori. Tuttavia, si tenga presente che i dati sulla diserzione contano semplicemente le diserzioni iniziali, ma non includono il fatto che molti, se non la maggior parte, di questi disertori finiscono per tornare, sia con la forza che per loro scelta. È un fenomeno noto nell'AFU che molti disertori si assentano per "prendersi una pausa" e poi ritornano da soli dopo diverse settimane o più.
Questa notizia arriva a pochi giorni da un altro scambio di corpi, in cui la Russia ha restituito 1.000 soldati dell'AFU deceduti e l'Ucraina ha restituito 19 soldati russi. Fate di questo quello che volete.
Molti continueranno a ripetere il cliché "la Russia sta avanzando, quindi sta raccogliendo più cadaveri", eppure, stranamente, ogni volta che l'Ucraina era avanzata in modo massiccio, come nelle offensive di Kursk e Zaporozhye, gli scambi di cadaveri non avevano mai favorito in modo sproporzionato l'Ucraina... chissa perché?
Beh, sembra che durante l'offensiva di Zaporozhye sia stato un po' così, ma poi qualcosa è cambiato drasticamente.
Ora gli aggiornamenti sul fronte.
Continuano a susseguirsi affermazioni sullo sfondamento a nord di Pokrovsk. I canali di Kiev sostengono che gli ucraini si starebbero spingendo in avanti, mentre quelli russi negano e affermano il contrario, cioè che le forze russe stanno in realtà nuovamente espandendo il controllo dopo che i rinforzi "d'élite" dell'AFU avevano avuto un certo successo iniziale.
Da una fonte ucraina:
Al momento, almeno secondo Suriyak, le forze russe hanno leggermente allargato la loro presa nei pressi dell'insediamento chiave di Kucheriv Yar, come mostrato di seguito, che include la cattura di Pankovka, cerchiata in rosso:
Come si può chiaramente vedere, questo sta lentamente creando un mini-calderone attorno a Shakhove e agli insediamenti adiacenti.
I contrattacchi ucraini hanno avuto un innegabile successo su diversi fronti, spingendo le forze russe "DRG" fuori dalla stessa città di Pokrovsk e altrove. Ciò è probabilmente dovuto ai rinforzi inviati, probabilmente riserve preparate per qualche altro "sfondamento a sorpresa" sul confine russo.
Ma è innegabile che abbiano rallentato un po' l'avanzata russa, anche se non l'hanno fermata del tutto. Una fonte russa sostiene addirittura che i russi abbiano ripreso gran parte delle aree a nord di Pokrovsk che gli ucraini avevano riconquistato, così come alcune zone di Vesele:
Direzione Druzhkovka
Nonostante le riserve dispiegate dalle forze di Kiev e i loro rapporti "vittoriosi", la situazione per loro rimane difficile e incerta.
Le riserve di Kiev sono riuscite a respingere le nostre unità nella zona di Zolotoy Kolodez - Rubezhnoye. Ma non hanno ottenuto alcun successo decisivo, nonostante le loro vanterie. Nella parte orientale di Zolotoy Kolodez, le forze russe hanno riconquistato e stanno mantenendo le loro posizioni, continuando a combattere per il villaggio. Inoltre, come riportato in precedenza, le unità russe hanno nuovamente messo in sicurezza la parte meridionale di Vesyoloye, avendo prima conquistato il burrone di Viklechnaya e avanzando lungo la linea Vesyoloye - Zolotoy Kolodez verso Petrovka.
A sud, le forze di Kiev stanno premendo intorno a Nikanorovka e Oktyabrskoye (Shakhovo), cercando di "tagliare" la penetrazione russa nelle loro linee difensive più a nord, lungo la linea Dorozhnoye - Nikanorovka - Mayak – Shakhovo. Tuttavia, le riserve russe portate in battaglia non hanno permesso di raggiungere questo obiettivo. Le unità russe hanno respinto i contrattacchi di Kiev e stanno gradualmente riconquistando le posizioni perse ed espandendo il corridoio.
Continuano i pesanti scontri con un crescente vantaggio russo. Le forze di Kiev, che hanno cercato di sfondare verso Mayak, sono state cacciate dalle loro posizioni e respinte a nord verso Oktyabrskoye (Shakhovo).
Sono in corso anche duri scontri nell'area di Volnoye - Roza Luxemburg (Novoye Shakhovo).
Come già riportato, le unità russe hanno espulso le forze di Kiev da Pankovka e stanno combattendo nella parte settentrionale di Vladimirovka.
Le unità russe vicine stanno attaccando e avanzando verso Oktyabrskoye (Shakhovo) e Artyomovka (Sofievka) da est e nord-est, creando una minaccia di fiancheggiamento per le forze di Kiev e costringendole a deviare le riserve che dovevano eliminare lo sfondamento russo vicino a Kucherov Yar e Vesyoloye.
A parte questo, ci sono state alcune piccole avanzate sul fronte di Velyka Novosilka che non valgono la pena di essere trattate finché non si saranno concretizzate in qualcosa di più grande.
La notizia più importante è che l'avanzata di Predtechyne, recentemente conquistata, verso la città di Konstantinovka vera e propria è stata confermata da Suriyak e altri, e alcuni mappatori hanno persino geolocalizzato le forze russe nei primi isolati interni della città stessa, anche se i resoconti ucraini hanno affermato che queste prime unità di esplorazione sarebbero state espulse:
Inoltre, è stata liberata una parte dell'area a sud di Konstantinovka e, come si può vedere, si è formato un calderone tra il nuovo saliente di Predtechyne e la linea di Oleksandro-Shultyne, appena sotto, che probabilmente verrà sfondata successivamente, portando l'intero fronte molto più vicino alla città principale:
Sul fronte di Krasny Lyman, le forze russe si sono incuneate più a fondo a Zarichne dopo aver recentemente conquistato la vicina Torske:
Una vista più ampia ci mostra la situazione attuale: le forze russe stanno facendo crollare l'area della foresta Serebriansky, designata dalla linea blu, dove le forze ucraine si stanno ritirando:
Nel frattempo Seversk continua ad essere lentamente accerchiata.
Un analista francese spiega perché il "regalo" di Trump del Donbass alla Russia sarebbe catastrofico per l'AFU. Si può vedere la sua mappa qui sotto, che mostra come la maggior parte dei principali sistemi di trincee e fortificazioni profonde dell'Ucraina passerebbero immediatamente nelle "retrovie" della Russia, permettendo un aggiramento incruento di questi sistemi:
Ecco perché cedere il Donbass non può essere un'opzione per l'Ucraina
Donald Trump chiederà a Zelensky di cedere il Donbass in cambio di un cessate il fuoco con la Russia. Ciò significherebbe cedere alla Russia senza combattere nove città e le principali fortificazioni.
Se le ostilità dovessero riprendere in seguito, la Russia non avrebbe altro che campagne libere da attraversare, a patto che non sia trascorso abbastanza tempo da permettere all'Ucraina di costruire nuove fortificazioni in loco.
Una prospettiva cupa è stata fornita da un comandante di una unità di droni ucraina in un post che ha fatto molto scalpore:
Versione tradotta:
Sulla ricognizione aerea
Nei prossimi mesi, la ricognizione aerea come tipo di attività sistemica potrebbe cessare di esistere.
Nel contorno ricognizione di profondità operativa-tattica, la parola chiave è proprio "ricognizione". Senza la conferma visiva di un obiettivo, quasi nessuno vola a colpirlo, e la ricerca di un obiettivo con un mezzo d'attacco viene praticata molto raramente.
Attualmente, quasi lungo l'intera linea del fronte, il nemico sta dispiegando una linea stratificata di intercettori FPV, creando le cosiddette "kill zone", che a volte si estendono per 15-20 km in profondità nel territorio nemico. Tutti i velivoli da ricognizione che tentano di volare lì durante il giorno rischiano di essere abbattuti. Per ora non vengono abbattuti sistematicamente di notte, ma è solo questione di tempo. Anche far salire i droni più in alto (a 4.000-5.000 metri) non produce alcun risultato; il nemico ha imparato ad abbatterli anche lì. Condurre una "ricognizione di settore" nella maggior parte delle direzioni è ormai impossibile.
Ci sono aree su alcuni assi dove, di giorno, nessuno prova più a mettere le ali in cielo, sapendo che saranno abbattute, e questo crea un vuoto per le manovre nemiche.
Questo è il risultato sistemico del lavoro del "Centro Rubikon per le tecnologie avanzate dei droni" russo e dei suoi gruppi di fuoco mobili.
La ricognizione del bordo anteriore, la linea di contatto, rimarrà; è quasi impossibile sopprimerla.
Ma la ricognizione a livello operativo-tattico sta gradualmente scomparendo e richiede una contro-soluzione rivoluzionaria. Se non si trova, con il crescente uso generalizzato del Rubikon nei settori e con il tempo autunnale di solito brutto, la ricognizione aerea cesserà di essere regolare.
Quali potrebbero essere queste soluzioni? Gli osservatori casuali parlano di "mini-EW" sui droni da ricognizione, di un "sistema di evasione" (quando, al rilevamento di un intercettore nemico, l'ala esegue bruscamente manovre che riducono la possibilità di essere colpiti), oppure voli ad alta quota.
Si tratta di palliativi, che saranno facilmente contrastati tecnologicamente.
Finora non esiste una soluzione. E trovare questa soluzione è il compito numero uno per le aziende manifatturiere e per molti centri di ricerca e sviluppo militari. Se non si trova una soluzione, nella prossima campagna di primavera sarà molto difficile per noi.
Il tempo dei velivoli da ricognizione giganteschi e costosi è inequivocabilmente finito. La profondità sarà coperta da "photowing", Leleka M2, Hory, Vettori, Domakhas e Shark-D.
Vorrei ricordare che siamo stati proprio noi i primi a proporre l'uso massiccio di intercettori FPV contro le ali da ricognizione, di fronte all'enorme afflusso di ali nemiche e alla mancanza di sistemi SAM sufficienti per abbatterle.
Dovremo trovare delle contromisure anche per questo. Perché non ci saranno abbastanza droni per tutti.
-Serafym Hordiienko, comandante dell'equipaggio di droni del 14° Reggimento separato -.
In primo luogo, conferma un aspetto su cui insisto da tempo: questa grande minaccia "FPV" di cui tutti parlano si basa quasi interamente su droni lenti e di grandi dimensioni, che possono essere eliminati con relativa facilità.
Ne esistono due tipi principali: il drone da ricognizione e l'estensore di segnale. Gli FPV non possono funzionare senza questi ultimi. Primo: perché gli FPV volano molto bassi e perdono rapidamente il segnale dopo che la linea di vista con l'unità di controllo è stata interrotta. Per questo motivo devono avere un drone amplificatore di segnale da qualche parte molto in alto che possa "triangolare" il segnale verso di loro.
In secondo luogo, gli FPV non hanno una grande autonomia e di solito non vengono utilizzati in modalità "caccia libera" perché sono ottimizzati per trasportare una testata il più grande possibile e una batteria più piccola possibile, al fine di massimizzare la letalità. Lasciarli vagare in giro a "caccia libera" di bersagli ne prosciugherebbe rapidamente la batteria, per cui vengono utilizzati quasi esclusivamente dopo che un drone da ricognizione ha individuato alcuni bersagli o un'area generale ricca di bersagli da sfruttare. (L'eccezione è rappresentata dai droni a fibra ottica, ma non sono in numero sufficientemente elevato da poter incidere su questo aspetto, e soffrono comunque dello stesso problema di batteria, poiché la fibra trasporta solo il segnale ottico, non l’energia elettrica).
Questi droni da triangolazione e ricognizione sono generalmente dei Mavic più grandi e più lenti che possono essere disturbati, eliminati, ecc. La Russia ha ora dato priorità al loro rilevamento con vari sistemi radar piccoli e portatili, oltre che con altri metodi, e questo è ciò che l'articolo di cui sopra denuncia.
L'autore ritiene che, se la Russia continuerà ad aumentare la distruzione sistematica degli UAV secondari ucraini, essenziali per la funzione FPV, presto potrà annullare le capacità FPV e di ricognizione dei droni ucraini su tutto il fronte. Ciò consentirebbe alle forze d'assalto russe di avanzare liberamente senza temere di essere individuate o braccate, il che farebbe pendere il conflitto a favore della Russia ancor più di quanto non accada attualmente.
Per controbilanciare questo aspetto, ho visto rapporti recenti simili da parte di alcune unità russe su alcuni fronti che lamentano lo stesso lavoro sistematico da parte ucraina, dove sempre più unità ucraine utilizzano radar israeliani portatili per eliminare i droni da ricognizione russi, complicando notevolmente gli sforzi russi su quei fronti. Sono sicuro che l'impegno esiste ed è serio, ma è probabile che quello russo sia più rapido a causa delle ben note realtà logistiche.
A questo proposito, un'altra nuova immagine di un percorso di rifornimento ucraino nei pressi di Kramatorsk che viene adornato con gli ormai onnipresenti e obbligatori tunnel di rete anti-drone:
— [email protected] (@bilosta19570645) August 22, 2025
Alcune fonti russe lamentano il fatto che l'Ucraina stia utilizzando questi tunnel di rete in misura maggiore rispetto alla Russia, ricoprendo praticamente tutte le strade. Probabilmente è perché l'Ucraina ne ha molto più bisogno.
Simplicius
Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/sitrep-82225-peace-talks-unravel
22.08.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org


















ric 23 agosto 2025
PUTIN invadi tutta l' europa , liberaci da questi cessi che ci governano!
------------------------
Anche Draghi ammette il fallimento dell’UE… pensate dove siamo arrivati. Viva la SOVRANITÀ! - YouTube