Single e famiglia tradizionale, considerazioni psicoanalitiche a sorpasso avvenuto

Secondo il rapporto ISTAT 2022, in Italia il numero dei single ha superato quello delle coppie con figli. Ci congediamo così da una cultura millenaria, che vedeva in coppia e famiglia le strutture psicosociali fondanti della comunità

Single e famiglia tradizionale, considerazioni psicoanalitiche a sorpasso avvenuto

Di Alessia Vignali per ComeDonChisciotte.org

I dati sono complessi e fotografano una società in tumultuoso mutamento: secondo il Rapporto Istat 2022 pubblicato il primo luglio, nel centro-nord le coppie con figli non rappresentano più il modello prevalente mentre sono aumentate le coppie non coniugate, le famiglie ricostituite (altrimenti definite “allargate”), i single (non vedovi) e i monogenitori (non vedovi). Tramonta la famiglia classica con figli del dopoguerra, che costituisce il 31,2% delle famiglie, superata dal numero dei single, che costituiscono il 33,2 per cento degli italiani.

Il modello del “single” è anche il più diffuso nel contesto europeo, in cui le famiglie unipersonali sono una su tre.

Il Bel Paese si allinea dunque alle statistiche europee in quelle grandi scelte che sarebbe riduttivo, benché assai contemporaneo e segno dei tempi, definire “stile di vita”… con buona pace di tutta quella cultura che, tra nostalgico stereotipo e profonda verità, la connotava sinora nel mondo.

Addio dunque alle struggenti antonomasie che vedevano nel “Padrino” di Francis Ford Coppola l’epitome dell’emigrante italiano che in terra straniera fonda una stirpe, sospinto da un’eroica “fede ignorante” nella “Famiglia”, grazie alla quale infilarsi darwinianamente tra le pieghe della storia per far valere i geni del più forte e lanciarli a suon di prepotenza nell’eternità. E addio al modello cattolico che vedeva nel Figlio la speranza di una palingenesi e salvezza, nella Madre un modello esemplare di femminile devoto nella cura e nell’amore e nel Padre un Dio che, dall’alto dei suoi cieli, è sempre lì a guidarci e a rimettere i nostri peccati. Bei tempi, quelli in cui c’era “Qualcuno”, all’epoca casualmente maschio per via della cultura vigente, ma grande e onnipotente come i genitori lo sono per il bambino, a liberarci da ogni male.

Bei tempi, oppure no: ma sempre, quando si è prossimi al superamento di un modello, occorre interrogarsi lungamente sull’esatta natura di ciò che ci si lascia alle spalle, al fine di non liberarsi di parecchi bambini assieme all’acqua sporca.

Tra gli “apocalittici”, che vedono nel cambiamento un segno nefasto di sfaldamento dei valori etico-morali su cui si fondava la civiltà, e gli “integrati”, che in esso vedono una tappa necessaria della sempre più completa emancipazione del soggetto da ogni catena al grido “Fuck patriarcato” (slogan che suona, qui da noi, quantomeno paradossale), ci interessa forse una posizione più sincera nella ricerca della verità, capace di sospingersi oltre le superficiali compulsioni di un “pensiero unico” che impone quel che “s’ha de pensare”, i cui “maitres à penser sono ora Chiara Ferragni, ora i Maneskin, ora Klaus Schwab.

In fondo gli uomini, le donne, i padri, i figli vorrebbero pensarla di più e meglio, la loro convivenza amorosa, cercando qualcosa di vicino il più possibile a una pienezza del sentire, del comunicare, dell’amarsi. Questo richiede che lo spazio degli affetti e la loro organizzazione non vengano lasciati al chiacchiericcio vuoto, “che riveste di banalità tutto quanto affronta”, ammonì la psicoanalista Silvia Vegetti Finzi nel saggio “Il romanzo della famiglia”, composto nel lontano 1992 ma ora più attuale che mai. Essi non debbono nemmeno essere lasciati alle narrazioni collettive potentemente capaci di plasmare l’immaginario: gli spot pubblicitari, le serie televisive, i cartoon delle grandi major. Occorre dar spessore alla famiglia e alla dimensione privata non liquidandole per mezzo di “assenze” o “agiti” da cui il pensiero è bandito, espulso per far vigere al suo posto un’abitudine invalsa su cui non si discute, perché trattasi di un “conosciuto non pensato” (definizione dello psicoanalista Christopher Bollas) entratoci nella carne, ma non nel pensiero.

Dovremmo abituarci a sospettare che gli spazi lasciati vuoti dal pensiero, dal sentimento o dalla teorizzazione siano di fatto regalati a un potere che ha invece idee chiarissime su come amministrare le vite delle persone. Come sempre e quasi per magia, il pensiero dominante è infatti quello delle classi dominanti.

Un esempio su tutti: l’era del narcisismo di massa, che pone l’ideale del singolo “ab soluto” rispetto a ogni legame collettivo e ne idealizza la più completa indipendenza, è di fatto l’epoca delle dipendenze: dai social, dalle droghe, dai legami virtuali. Voler negare la naturale interdipendenza tra umani avrà come unico risultato, segnala la psicoanalisi, quello di un “ritorno del rimosso” che sposti la dipendenza più in là, verso forme ben più subdole e dannose di quelle in passato scelte magari dolorosamente, magari con amore, ma almeno alla luce della coscienza.

Tornando al “sorpasso” tra single e strutture “nuove” di famiglia rispetto alla nucleare, dobbiamo accorgerci che il cambiamento è epocale: ci congediamo da una struttura profonda non solo storico-sociale, ma anche interiore, che con le sue imperfezioni e le sue gravi mancanze ha t funzionato per millenni da guida invisibile, da culla e matrice per i nuovi nati. Il mio discorso deve qui tuffarsi nello spazio della psicoanalisi, essendo questo l’ambito di cui m’interesso.

Nel nostro inconscio il maschile e il femminile archetipici, la coppia generativa e il figlio hanno un ruolo imprescindibile; siamo ancora sospinti a trovare “il nostro posto” nella catena lunghissima delle generazioni per via dell’impulso atavico a “trascenderci per non morire”.

Non farlo è una cesura forte, piuttosto innaturale. Un tempo si entrava in questo speciale tipo di perennità attraverso il patto del matrimonio: un legame che suggellava l’amore di fronte alla collettività e comportava l’assunzione completa di responsabilità su quell’Altro con cui iniziare a scrivere storia nuova.

Essa comportava la rinuncia alla totale disposizione di sé. Com’ebbe ad affermare Sigmund Freud, il “flirt americano” è ben insipida esperienza, al confronto con questo “patto per l’eternità” che, nella sua (necessaria) follia, sanciva l’intersezione della dimensione del sacro nella prosaica vita d’ogni giorno, il levarsi della volontà del singolo oltre ogni considerazione concreta d’opportunità e rischio (“non sai mai con chi ti metti!”) per realizzare un ideale, quello sì, capace di collocarti con un tuo posto nell’ordine prima divino, poi più laicamente cosmico e naturale delle cose.

Ricorda ancora Vegetti Finzi che alle soglie di Tebe, proprio quando è prossimo a sposare una regina, Edipo viene interpellato dalla mostruosa Sfinge: “qual è quell’animale che la mattina cammina su quattro zampe, a mezzogiorno su due, la sera su tre?” Si tratta dell’uomo, comprende il nostro, che la mattina cammina carponi gattonando, al colmo della vita si leva su due gambe e la sera deve poggiarsi su un bastone, dunque avere tre gambe.

L’enigma pone dunque Edipo e l’umanità tutta a confronto con la sua stessa caducità, con l’essenza della temporalità che si ottiene nel confronto con la verità della morte. Non a caso Edipo incontra questo limite prima del matrimonio: nel matrimonio si celebra assieme la finitudine della vita del singolo e una sua possibile eternità, in corpo e mente, uscendo dalla mera esistenza individuale, aprendosi all’altro nell’amore e dandosi una progenie.

Ma uscire alla propria pelle per aprirsi all’altro, sia esso un compagno o un figlio cui far dono di parte della propria libertà per raggiungere altre dimensioni di sé, è oggi quasi impensabile. Troppo grande è il solipsismo narcisistico della nostra era, che aborre il sacrificio e nega la dimensione e i significati dell’abisso del tempo, da cui proveniamo e cui siamo destinati.

Di Alessia Vignali per ComeDonChisciotte.org

ALESSIA VIGNALI è psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista all’Istituto di Psicoanalisi Neoufreudiana Erich Fromm di Bologna. E’ giornalista specializzata in psicoanalisi, moda e lifestyle.

05.08.2022

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (98)

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Mostra commenti 98 caricati
    1. Primadellesabbie 8 agosto 2022

      Non ho letto proprio tutti i commenti ma mi sembra che si manchi un punto: la dissoluzione della collaudata 'prigione famiglia' induce i controllori a ideare e imporre altre forme di supervisione e soggezione, individuali stavolta, a cominciare dalle note diavolerie digitali, reti di controllo per mezzo di dati biometrici, ecc.

      Mica penserete di svicolare con la scusa del single!

    1. natascia 8 agosto 2022

      La folla delle nubili e dei celibi è speculare all’esistenza delle famiglie tradizionali. Quando oggi queste si dissolvono completamente, l’individuo si rende conto,tardi,dell’importanza della coppia, fino a prima sottovalutata. L’amore è un miracolo, ma la coppia è un cuneo, uno strumento di crescita e di difesa e i figli sono espressione della sua forza e di quella delle famiglie di origine. Passaggi che al giorno d’oggi sono scomparsi, scollati dal tempo biologico della riproduzione, diluiti dalla società dei consumi, amplificati dall’allungamento della vita. Nelle generazioni precedenti non era prevista la scomparsa della famiglia di origine per comprenderne l’importanza. La tristezza di questo momento storico è così’ grave e palpabile che contrasta oltremodo con la vacanza perenne, o meglio fuga, dei protagonisti. Ci si trova tutti in un sipario vuoto che attende attori assorti altrove, attori scappati che non si tuffano nel rappresentazione della vita, la loro. Queste contemporanee generazioni occidentali hanno tralasciato la consapevolezza del tempo a disposizione per iniziare a crescere e a cambiare la società. Opportunità che saranno colte dalle generazioni successive con maggior vigore? Ci saranno generazioni occidentali successive?

    1. ignorans 7 agosto 2022

      È quasi paradossale che ha scrivere questo articolo sia una psicoterapeuta donna!
      Già questo dice tutto....

    1. Martin 7 agosto 2022

      Nonostante la presenza asfissiante del Vaticano, in Italia non c'e' supporto alla famiglia e alla natalita'. In Germania da decenni c'e la detrazione fiscale di Euro 650 MENSILI per coppia al primo figlio e di altri Euro 350 MENSILI al secondo. Niente istanze o moduli cavillosi, aumenta subito lo stipendio via detrazione del cuneo fiscale. In Ungheria, idem con altre misure. In Italia il Vaticano pensa solo a riempirci di immigrati.

    2. Pfefferminz 7 agosto 2022

      https://www.test.de/Kinderfreibetrag-und-Kindergeld-So-sparen-Eltern-Steuern-5246178-0/

      In Germania puoi scegliere fra detrazione fiscale (€ 8.388) e assegni familiari (219,-- € mensili per il primo figlio), a seconda di quello che è più conveniente.

    3. Martin 7 agosto 2022

      Appunto, Euro 8388 di detrazione fiscale annuale (quella che scelgono quasi tutti) fanno quasi 700 Euro al mese, per il primo figlio. Poi ci sono ulteriori detrazioni minori per il secondo ed il terzo figlio. In sintesi, un altro pianeta, e non hanno il Vaticano che predica a vanvera sui "valori" della famiglia.

    4. Pfefferminz 7 agosto 2022

      Per i redditi bassi è più conveniente percepire gli assegni familiari. La detrazione fiscale conviene a chi deve pagare più del 30% di imposta sul reddito, deve avere cioè un imponibile (dopo aver sottratto tutte le altre detrazioni) a partire da 58.000 € all'anno.

    5. Martin 7 agosto 2022

      Grazie per le precisazioni, non conoscevo i dettagli. Ma appunto, che differenza con l'Italia!

    6. Pfefferminz 7 agosto 2022

      In Italia gli assegni familiari si riducono a 50€ a partire da un reddito di 40.000 €, mentre in Germania risultano maggiormente agevolati i redditi alti grazie alla detrazione. Ma c'è un'altra particolarità in Germania: i coniugati e i partner che si fanno registrare come tali (gesetzlich eingetragene Lebenspartnerschaften) pagano molto meno imposte sul reddito rispetto ai single.

    1. oriundo2006 7 agosto 2022

      Rammento quello studio sui topi in gabbia: raggiunto il numero-limite dapprima si davano all’omosessualità poi si facevano guerra fra di loro ed infine si mangiavano allegramente. Noi umani il numero limite di 8 miliardi lo abbiamo raggiunto.

    2. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Acqua profonda.

      L'omosessualità furoreggiava in tempi storici, in società tradizionali, e con una minima frazione degli abitanti attuali.

      Nella più profonda antichità esplorata il Re, a conferma del suo potere, si accoppiava una volta, ritualmente, con tutte le specie animali di cui disponeva.

      (I fissati dell'Impero dovrebbero tenerne conto e farsene una ragione).

    3. buddyboy 7 agosto 2022

      Assai istruttivo al riguardo il capolavoro della Yourcenar.

    4. Martin 7 agosto 2022

      L'omosessualita' in natura esiste solo come comportamento alternativo, mai come esclusivo. E' una verita' che fa sempre puntualmente imbestialire gays e Lgbt militanti - ma pazienza.

    5. Martin 7 agosto 2022

      Buddyboy, devo dire che siamo proprio agli antipodi, e' perfino divertente. Yourcenair, come Proust e Sartre, per me sono pura FUFFA' tipicamente francese.

    6. Astronauta 7 agosto 2022

      Il problema degli umani è che non hanno una specie che l caccia,come la maggior parte degli animali.
      Quindi devono ",cacciarsi" fra di loro.
      Quindi guerre e guerriglie dappertutto per star sotto la quota limite in cui è assicurata la sopravvivenza.

    7. buddyboy 7 agosto 2022

      "Le memorie di Adriano" è un capolavoro assoluto, dove il tema dell' omosessualità è centrale, pur non essendo la tematica di riferimento, proprio perché, il rapporto omosessuale fa parte della quotidianità del racconto, incentrato appunto sulla vita dello stesso Adriano; nonostante il "lesbicismo" della stessa Marguerite, nessun detrattore ha mai messo in dubbio la veridicità storica del suo scritto...Io non giudico gli uomini e le donne di "pensiero", imparo e mi arricchisco, se ci riesco..., e se alcune tematiche mi provocano o disturbano, metto in dubbio la mia apertura mentale e "provincialismo", prima di giudicare il loro costrutto ideologico...

    8. buddyboy 7 agosto 2022

      Tutto fa imbestialire i sedicenti rappresentanti lgbtq e genders changer vari, perché sono farlocchi spacciatori di propaganda, stanno alle reali e genuine istanze degli omosessuali come il PD a quelle della vera sinistra...

    9. Martin 7 agosto 2022

      Non e' l'omosessualita', ma proprio la forma mentale della Yourcenair che mi irrita, idem per Proust e Sartre

    10. buddyboy 7 agosto 2022

      L'ho compreso.., ma perché limitarti nella possibilità di comprendere, approfondire il loro pensiero e tutto ciò che hanno da "offrire"..??

    11. Primadellesabbie 8 agosto 2022

      Chi si interessi di antropologia non ne è poi così sicuro di questa 'verità'.

    12. Martin 8 agosto 2022

      Perche' i Francesi, salve rare eccezioni, sono maestri della fuffa, anzi della fuffa'. Prendono e copiano le idee di altri, nell'ultimo secolo a grande maggioranza tedeschi, e poi le diramano in formato letterario, giornalistico e inutilmente variopinto, privo della profondita' del pensiero originale. Vedasi ad esempio il pseudoesistenzialismo di quel fessacchiotto di Sartre rispetto a Heidegger, o tutti i postmarxisti francesi rispetto agli Ebrei tedeschi della "scuola" di Francoforte (Marcuse, Adorno, Horkheimer e Fromme - tutti scappati dalla Germania nazista) che peraltro sono i veri responsabili del declino integrale delle societa' occidentali a partire dagli anni 70. L'ultimo pagliaccio francese e' Bernard Henry Levy.

    13. Fantine 8 agosto 2022

      Sottoscrivo. Da incorniciare, Buddy.

    14. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Oggi sono in vena, come diceva l'ago:

      Dal diario di un padre 'ho messo mio figlio a capo di un esperimento lungo una settimana : deve indossare un cappellino con stampato W il PD e riportare le reazioni della gente.
      Ha preso insulti, botte, sfotto', maledizioni. Ed è solo il primo giorno. Non oso immaginare domani, quando uscirà da casa.'

      Quella sopra è una barzelletta, si può sostituire al PD quello che si preferisce.

      Questa invece è vera: il PD chiede i voti per governare promettendo di intervenire ed eliminare tutti i disagi che affliggono la popolazione.
      E si dimentica di dire che è il PD che li ha causati!
      La realtà è molto meglio di qualsiasi barza.

      Le persone sono strane. Sono pronte a togliere la parola e il saluto a qualche collega di lavoro o qualche amico perche' non e' stata persona di parola ma poi vota quelli che stanno in politica da 40 anni e ad ogni elezione fanno le stesse promesse di sempre.

    15. Martin 8 agosto 2022

      Il punto e' la biologia dei mammiferi, non l' antropologia

    16. buddyboy 8 agosto 2022

      "Le persone sono strane...", condivido e penso che abbia a che fare col senso civico, scrivevo in un post qualche giorno fa che le persone si illudono ogni volta che il voto possa cambiare le cose, ma sono intimamente convinte e disposte ad accettare che il bene collettivo sia sempre sacrificabile per la più misera delle opportunità personali, l'amico che tradisce la parola data è imperdonabile perche ha offeso la tua persona, mentre quelli del PD, come tanti altri, che ormai solo presentandosi offendono la collettività intera, non sono ( da molti) intesi come un fatto personale....Schifo comune mezzo gaudio...

    17. Primadellesabbie 8 agosto 2022

      Le leggi della biologia non impediscono alle belve di giocare con le vittime anziché divorarle avidamente.

      Ripeto, tra gli umani ci sono esempi in cui l'omosessualità è centrale, rispetto all'atto riproduttivo che viene compiuto come necessità e, per così dire, di malavoglia di tanto in tanto in comunità in cui i due sessi vivono vite separate in strutture separate, casa degli uomini e casa delle donne.

      E ciononostante hanno traversato i millenni ed esistono tuttora.

      Non tenere conto della relatività della nostra cultura porta a fare affermazioni azzardate, e magari a crederci.

    1. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Nella ricerca delle cause dei cambiamenti in atto, esplorerei il diffuso (secondo me) presentimento della sopraggiunta impossibilità di tenere fede alle proprie responsabilità (per molte e svariate cause) nel ruolo di componente la famiglia, nel contesto tradizionale.

    1. nandoricciardi 7 agosto 2022

      Francamente mi riesce difficile disquisire dei costumi della società post-moderna e post-industriale. Vivo nel profondo Sud, terre dell'osso, appennino irpino, villaggio che in meno di 100 anni ha visto la popolazione residente ridursi della metà, servizi zero. Nessun lavoro stabile, nel migliore dei casi occupazioni precarie e stagionali con retribuzioni da indigenza, tutto in nero, nessuna certezza sulla quale fare affidamento per mettere su famiglia e procreare. Infatti non vedo giovani che si sposano e molto raramente m'imbatto in una donna incinta. Intraprendere la strada dell'emigrazione? In tal caso saranno in due a doversi cercare un lavoro, possibilmente non a 200 km di distanza l'uno dall'altro. Perché sposarsi?

    2. Martin 7 agosto 2022

      L'unica misura che funzionerebbe per rilanciare velocemente certe aree e' la DRASTICA ed automatica detassazione di investimenti medi o grossi in loco, sia italiani che esteri. Con una Governo di centrodestra e con il PD SBATTUTO all'opposizione per almeno 5 anni, ci sono ampie speranze che ci si arrivi.

    1. JHON 7 agosto 2022

      Mi intenerisce il cuore a volte leggere nei quotidiani di provincia, la pagina dedicata agli annunci di nozze, nascite, lauree ecc... Leggo di persone che festeggiano le nozze d'argento, di oro, di platino e mi domando: riuscirò anch'io a festeggiare il traguardo più ambito, quello di Diamante? Sarebbe un bel risultato raggiungerlo nel mondo attuale a noi conosciuto, dove la presenza di tentazioni e del male è costante e demolitrice di valori e tradizioni. Tempo fa ero in trattoria per una cena fra conoscenti, in un tavolo accanto era seduta una coppia, una normale, come tante, parlavano ridevano, non potendo sviare la vista in quanto dirimpettaio, osservavo i loro volti sorridenti. Poi ad un certo punto entra un signore, si guarda intorno e vede la coppia di cui sopra, va loro incontro e con un certo imbarazzo lei dice: è il mio compagno e rivolta al nuovo entrato: è il mio ex marito. I due si guardano con un mezzo sorriso, si stringono la mano e sempre lei dice all'ex: ti siedi con noi? Questo si siede, scherzano mangiano, felici e contenti. La morale non si fa al giorno d'oggi, ma riportando il fatto ai tempi di mio padre se si fosse trovato nei panni dell'imbarazzante ex marito, il conto della trattoria avrebbe compreso anche qualche tavolo e suppellettili vari. Mah,così sta andando il mondo!

    1. Astronauta 7 agosto 2022

      """Come sempre e quasi per magia, il pensiero dominante è infatti quello delle classi dominanti"""

      Che di solito non dominano nulla.
      Il pensiero non.lo domina nessuno.

    2. BrunoWald 7 agosto 2022

      Il pensiero no. Dominano invece la maggioranza non pensante, e in modo molto efficace, come abbiamo potuto constatare negli ultimi mesi.

    1. Cleon XIII 7 agosto 2022

      (commento cancellato per iniziativa dell'autore)

    1. Nestor Halak 7 agosto 2022

      Mi pare che l'adattamento del singolo alla società sia sempre avvenuto sul modello del "conosciuto non pensato".
      In fondo la messa in discussione conscia e pensata del modello sociale è cosa piuttosto rara nella storia e, mi sembra, molto caratteristica di ciò che chiamiamo la cultura occidentale, anche se, anche qui, è una prassi che è sempre stata appannaggio di pochi.
      I più fanno semplicemente "ciò che è nell'aria", la cosa verso la quale il contesto ci spinge.
      L'unica cosa che può dare davvero la possibilità di una scelta, mi pare in realtà la presenza di più modelli ai quali conformarsi.

    2. BrunoWald 7 agosto 2022

      Secondo me, l'unica cosa che può dare l'opportunità di una scelta è un passabile livello di consapevolezza, che a sua volta è qualcosa di assai misterioso e piuttosto raro in natura.

    3. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Mi ricordi quella del:
      -hey, come stai? Hai trovato la donna ideale?
      + ciao, bene. Si si, l'ho trovata.
      - ed il matrimonio come procede, bene?
      + non ci siamo sposati.
      - oh, e come mai?
      + lei cercava l'uomo ideale.

      Amor che a nullo amato amar perdona...

    1. Bertozzi 7 agosto 2022

      Ah la famiglia, che concetto vintage, anni '80 proprio, un po' come la spider, il lavoro ben retribuito, la casetta al mare, i pacchi sulla macchina per andare in vacanza, la benzina quasi gratis, i mutui regalati, la pensione, ecc ecc... Tutte robe che sono esistite per pochi fortunati, a tutti gli altri spetta questo fantastico mondo descritto nell'articolo. Oh, ma, tranquilli eh, colpa di nessuno, nessuno ha visto niente, non ci sono voluti 40 anni è successo tutto dall'oggi al domani, e se proprio dobbiamo incolpare qualcuno c'è questo nuova accozzaglia di vocali e consonanti su cui noi complottisti possiamo sfogarci, Schwab, colpa sua, del cattivone, mica di chi si è goduto quegl'anni e lasciato il deserto a tutti gli altri, no, loro tutti esempi di virtù, è stato Schwab, tizio sconosciuto fino a ieri, domani sarà tgasfg o wujhd, colpa loro! Anzi no, come dice un utente, è stato il femminismo, e certo come no!

    1. magliette.fun 7 agosto 2022

      La psicologa (ormai in tre anni lo diventano tutti) si limita a fotografare la situazione ma, essendo donna, si guarda bene dallindividuare le cause di questo cambiamento nelle donne e nella facilità con cui è stata manipolata la loro indole .

      La natura ha affidato solo ed esclusivamente alla donna la capacità di procreare. Non solo, ha affidato alla donna la capacità di SCEGLIERE quali sarebbero stati gli individui meritevoli di riprodursi e perpetrare la razza umana FILTRANDO gli elementi meno attraenti e meno possenti. Grazie a questo meccanismo è permessa l'evoluzione della specie.
      Nel momento in cui in occidente le donne hanno rinunciato a questo loro privilegio che, aloro dire, le rendeva vacche da riproduzione, hanno preferito lavorare come somari ed essere strumenti di piacere . E per essere efficaci strumenti di piacere si sottopongono a diete mostruose, allenamenti faticosi, operazioni chirurgiche, cerette medioevali, parrucchiere, estetista, profumiere, vestiti e scarpe.......

      La chiamano emancipazione in realtà le Madonne sono diventate maiale.....come Peppa pig subdolamente propone

    2. Arian Van Heisen 7 agosto 2022

      le Madonne sono diventate maiale…..come Peppa pig subdolamente propone..

      E manco se ne accorgono tranne qualche raro caso, basta passeggiare nei parchi nelle vie cittadine di sera , li le trovi tutte giovani ed anziane, con i loro cagnolini a raccogliere popò
      in tutti i Telegiornali nei Talk show, in Politica, alla guida di governi Figlia di due Mamme come la finlandese, il Porno è diventato un Must fanno a gara per chi è più Kitch e Trash, sono dappertutto ormai meno dove la natura gli ha riservato il suo posto.
      Naturalmente è sotto gli occhi di tutti come va bene il mondo ..!

    3. buddyboy 7 agosto 2022

      Non dimenticarti però delle responsabilità degli uomini, la donna è madre e figlia, l'uomo padre e figlio, se l'uomo rinuncia al suo ruolo di "padre", la donna subentra nel ruolo di madre anche per lo stesso marito o compagno...

    4. Arian Van Heisen 7 agosto 2022

      Ma cosa dovrebbe fare l' Uomo se le leggi lo umiliano alla stregua di un pollo da spennare, se non paga gli alimenti perchè magari non ce la fà lo sbattono pure dentro o sul marciapiedi , quando ti sposi ti sei messo un cappio al collo che prima o poi la Femmina te lo stringerà attraverso la Magistratura.

    5. buddyboy 7 agosto 2022

      Innanzi tutto non sposarsi, se nella futura compagna cerca qualcuno che lo accudisca in sostituzione della madre...

    6. BrunoWald 7 agosto 2022

      Ben detto! Se il vittimismo nelle donne è insopportabile, negli uomini è vergognoso. Formare una famiglia con qualcuno implica una serie di responsabilità, la prima delle quali è saper scegliere il partner. Tanto più in Italia, dove la legge è fatta apposta per distruggere la società.

    7. buddyboy 7 agosto 2022

      Condivido Bruno hai fatto una corretta sintesi tra quanto ho espresso e quanto ha giustamente evidenziato Arian.

    8. Fantine 7 agosto 2022

      Non voglio entrare nel discorso della contrapposizione tra uomo e donna (la cui differenza è naturale, ma non discriminante), poiché non mi appartiene. Ho scoperto "il maschilismo" fuori dalla mia casa. Ho avuto un padre e una madre meravigliosi.
      (Mia madre è ancora con noi, mio padre anche, sebbene sia "morto").
      Con gli uomini della mia vita sono stata "fortunata".
      Un padre immenso.
      Immenso l'uomo che ho accanto.
      Vorrei condividere con voi questo pezzo della poesia di Neruda che prediligo in modo particolare:

      "Così ti amo perché non so amare altrimenti
      che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
      così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
      così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno".

    9. Martin 7 agosto 2022

      Giusto, ma va ricordato che grazie per moltissime donne la separazione piu' che una disgrazia e' letteralmente un business

    10. Arian Van Heisen 7 agosto 2022

      mica lo scopri prima, anzi mi si dice che è sempre il Maschio a cercare nella Femmina la propria mamma, poi non saprei ho poca esperienza.

    11. buddyboy 7 agosto 2022

      "Un uomo immenso" è una "faccenda" veramente notevole..., gioisco per la tua fortuna ed anche per quella dell'uomo che riceve una simile considerazione.

    12. Arian Van Heisen 7 agosto 2022

      tra uomo e donna (la cui differenza è naturale, ma non discriminante), poiché non mi appartiene.

      Infatti sono rare le donne che comprendono il loro ruolo naturale discriminando il Maschio scimmiottandolo, forse tu sei un Tesoro .

    13. buddyboy 7 agosto 2022

      No caro Arian, quello è il complesso di Edipo..., in una donna va' cercata la madre, ma dei nostri figli....

    14. sbregaverse 7 agosto 2022

      Ce l'hai messa tutta per farmi ingelosire ma non ci sei riuscita.
      Sono sbregaverse mica trottolino amoroso.

    15. buddyboy 7 agosto 2022

      Hai ragione, ma non va neanche dimenticato che viviamo in un paese dove fino agli anni settanta era riconosciuto il delitto d'onore..., ed ancora ad oggi vi sono un sacco di trogloditi, che sono stati educati "male" e non essendo in grado di comprendere e di adeguarsi alla sempre crescente volontà di emancipazione femminile, esprimono la loro "inadeguatezza" in modo finanche criminale

    16. BrunoWald 7 agosto 2022

      Mi spiace di essere ripetitivo, ma la maggior parte delle persone, uomini e donne, non ha alcuna "volontà": si limita a seguire le mode e le correnti (gli "spiriti dell'aria", come si diceva una volta) ed è perciò facile preda delle eggregore create da chi invece sa quello che fa.
      La sofferenza e l'infelicità che avvelenano la nostra società, compresa la guerra dei sessi, sono ampiamente volute, a mio parere; ossia, la "inadeguatezza" dei trogloditi vi ha un ruolo marginale.
      Il concetto di emancipazione è un'idea moderna (ossia un'idea falsa, direbbe Nietzsche...) basata su una serie di presupposti inesistenti fino alla rivoluzione industriale, e che potrebbero cessare nuovamente di esistere in un futuro non lontano, visto il disastro verso cui sembra dirigersi il mondo attuale.
      Se così fosse, agli eventuali sopravvissuti spetterà il compito di ricostruire forme di convivenza fondate su presupposti più autentici e stabili. Oppure tornare al cannibalismo, come suggeriscono alcuni...

    17. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Neruda è.
      Tuttavia 'non sono non sei' è un modo di intendere che riguarda il 'noi' e forse è questo l'aspetto che intendeva sottolineare Neruda.
      Sono più vicino a Gibran che scrive di 'tu, io e noi'. Il difficile ma necessario equilibrio.

      'Volevo dirti qualcosa, ma mi sono trattenuto perché poteva ferirti. Così ferisce me e mi allontana.' Non è di Gibran e non mi ricordo dove l'ho letta, ma la tengo ben presente.

      Congratulazioni a voi due, non ci sono eccellenti maestri senza eccellenti scolari.

    18. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Solamente quello? La madre dei figli?

    19. buddyboy 8 agosto 2022

      Senza nulla togliere agli interessanti spunti della tua riflessione, i "trogloditi", sono coloro che essendo più "deboli" ( come anche tu li hai definiti in altro commento) o meno attrezzati, si contestualizzerebbero nel tuo ragionamento come i più suggestionabili e manipolabili dalle forme pensiero indotte dal sistema; eggregore che evidentemente si diffondono dove vi sono le condizioni più idonee per attecchire, non a caso, parto nel mio commento dalla descrizione di una situazione socio culturale di patriarcato del nostro paese, fino a poco tempo fa sostenuta e "tutelata" persino dalle norme giuridiche.
      Prova a spostare le considerazioni sull'emancipazione femminile in un paese come la Svezia, dove la società è matriarcale, ebbene vi saranno anche lì "uomini che odiano le donne " (cit. Larsson ), ma converrai e lo avrai magari constatato personalmente, se hai avuto conoscenze e contatti con quel paese, che la stessa idea di "subordinazione" della donna, così come il contrasto di genere, che vede il maschio "inadeguato" ad adeguarsi al ruolo indipendente della donna non è neppure concepibile.

    20. buddyboy 8 agosto 2022

      Perchè me lo chiedi ? per te una moglie dovrebbe essere anche la madre del marito ?

    21. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Apprezzo la battuta!😜
      Il tuo commento mi è sembrato piuttosto drastico e limitativo e mi ha incuriosito. In fondo, sono sempre due 'entità' che entrano o cercano di entrare in simbiosi. Quindi, molto più che madre dei figli.

    22. buddyboy 8 agosto 2022

      Infatti Abs, io non ho scritto :" In una donna va cercata SOLO la madre dei nostri figli, ma ho scritto: "va cercata la madre dei nostri figli" , e l' ho scritto in risposta ad Arian, che commentava : "in una donna un uomo cerca la propria madre". Per quello mi riferisco in premessa al complesso edipico

    23. BrunoWald 8 agosto 2022

      Partiamo da premesse assai diverse: non c'è problema.
      Dal mio punto di vista, la Svezia non è una società matriarcale, ma bensì più avanzata nel processo degenerativo impresso dalle elite all'intero mondo occidentale; forse perché i paesi protestanti si prestano meglio.
      Il concetto di "patriarcato", così come viene veicolato dalla cultura dominante (espressione di quelle elites - tipo Davos per intenderci...) è piuttosto fazioso e ideologizzato; storicamente, il patriarcato si identifica con la nascita della civiltà, e dello stato (semplifico troppo per brevità, abbi pazienza...)
      È evidente che le trasformazioni tecniche, economiche e sociali degli ultimi due secoli dovevano riflettersi anche in una trasformazione delle relazioni familiari, che erano espressione di condizioni materiali oggettive e non del capriccio di qualcuno: ma tale trasformazione è stata "pilotata" in senso conflittuale, dissolvente, antiumano, dalla cabala criminale che tiene in pugno l'occidente, e che ha usato il femminismo come uno strumento tra gli altri.
      Tra i risultati: solitudine, egoismo, vuoto interiore, crollo di matrimoni e nascite (qualcuno dirà che ciò è un bene), diffidenza e incomprensione reciproca tra uomini e donne, tali da pregiudicare un'effettiva solidarietà familiare. Last but not least, mio nonno (muratore) manteneva col suo lavoro una moglie e tre figli: oggi, una coppia fatica a mantenere un solo figlio, se ce l'hanno... In pratica, hanno ottenuto due schiavi al costo di uno.
      Infatti, non credo che esista un "ruolo indipendente" della donna, o di chiunque altro: abbiamo tutti il ruolo sublterno di rotelline in un ingranaggio, come ha platealmente dimostrato la "pandemia"; a meno di accettare l'emarginazione e l'esclusione. Manager e dirigenti sono anche più schiavi degli altri.

    24. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Grazie, chiuso il cerchio!

    25. Martin 8 agosto 2022

      Sicuro, ma sai quanti padri vengono letteralmente rovinati dalla separazione e finiscono costretti a tornare a vivere in una stanzetta dai propri genitori, a 40 anni ed oltre? Con magari anche problemi per vedere i figli?
      Le leggi attuali rendono la separazione un potenziale BUSINESS SOLO per le donne, e specie in presenza di figli minori. L'OVVIO risultato e' il calo dei matrimoni e della natalita'

    26. Martin 8 agosto 2022

      Nei Paesi scandinavi le donne non sono uguali all'uomo, ma molto semplicemente COMANDANO. La Svezia cmq e' un Paese letteralmente distrutto dall'immigrazione, a differenza della Danimarca che nell'ultimo decennio ha reagito alla grande. Per fare solo un esempio, da circa due anni in Danimarca un immigrato extraeuropeo non puo' andare a vivere in un quartiere ghetto e viene COSTRETTO ad risiedere in uno dei quartieri a maggioranza bianca danese, ove e' in minoranza. E' una disposizione obbligatoria imposta da un Governo socialdemocratico, che la nostra stampa di sinistra ovviamente si guarda bene dal riportare.

    27. Martin 8 agosto 2022

      Esatto, fino alla fine degli anni 60 si esigeva che uno stipendio di un operaio o un impiegato potesse mantenere la moglie a casa e due figli. Dopo nemmeno 15 anni di femminismo, per mantenere 2 figli ci vogliono 2 stipendi, e sperare che i nonni siano disponibili a far da baby sitters.

    28. Fantine 8 agosto 2022

      Caro Buddy, ti ringrazio
      Diciamo, allora, che siamo fortunati entrambi ;)
      Sto stemperando, Buddy ;)

    29. Fantine 8 agosto 2022

      Ti ringrazio, Arian.
      Credo, però, che il mio concetto di differenza naturale e non discriminante non coincida con la tua idea di "differenza" tra l'uomo e la donna 😉
      Tuttavia, da quello che ho capito, sei giovane (e forse non hai ancora conosciuto l'amore - e ora non sto parlando di quello vero e raro, ma di qualcosa che gli si avvicina, sebbene io ti auguri di "trovarlo"), perciò, confido e ti auguro di mettere in discussione le tue idee sulle donne (e, permettimi, anche sugli ebrei 😉) e di vivere così con maggiore serenità.
      Ricordo il tuo primo commento a quanto scrissi "sull'aborto", parlasti di "brividi", che sono molto umani.
      Perciò, confido nelle tue risorse ;)
      Se me lo permetti, un abbraccio.

    30. Fantine 8 agosto 2022

      Suvvia, Sbrega!
      Lo sai che ti adoro!!!

    31. Fantine 8 agosto 2022

      Caro Abs,
      Ti ringrazio.
      Io, però, partivo molto avvantaggiata ;)
      Mi riprometto di riprendere questo discorso con te, caro saggio Abs.

    32. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

      A Fantine permetto tutto ..!
      la mia idea sulle donne è molto semplice , hanno snaturato il ruolo che la natura gli ha dato rincorrendo ed equiparandosi al Maschio, l' amore che intendi tu lo capisco perchè lo vivo nella mia famiglia , purtroppo non esiste più ( solo in eccezioni) proprio per l' evoluzione compiuta dalla Femmina ( non vuole più il maschio come compagni di vita , ma solo accontentare il proprio ego sessuale e di carriera .
      Sugli Ebrei ho una concezione negativa perchè sono il male del Mondo da secoli ( dove vanno creano sempre problemi con gli Indigeni basta vedere ora in Palestina senza andare indietro nel tempo ) naturalmente non è un giudizio negativo indiscriminato ma alle famiglie che controllano il denaro e la Finanza.

    33. buddyboy 8 agosto 2022

      Direi che storicamente il patriarcato si identifica più con la nascita degli imperi, se la grandezza di Roma ha trovato linfa vitale nel Mos maiorum, dove il ruolo della potestas del pater familias era chiave di volta, civiltà come quella scandinava, in tempi successivi, hanno visto la donna protagonista di primo piano, anche in ruoli esclusivamente maschili, i più recenti studi archeologici in GB, evidenziano una presenza di donne diffusissima già nei primi contingenti di invasione Norreni del IX secolo, si modifica il modello solo a partire dal XIII secolo, con la cristianizzazione della Scandinavia.
      La strumentalizzazione e faziosità delle elites a riguardo del patriarcato, se sono ancora da mettere bene a fuoco nei tempi più recenti, seppure è evidente e condivido la tua impostazione ( toglierei solo il termine cabala che trovo fuori luogo, ma sarà oggetto magari di un futuro scambio a riguardo..), è invece nel passato un evidenza storica da almeno due millenni, ma in senso diametralmente opposto...Possiamo anche ritenete che duemila anni di patriarcato imposto gli diano una connotazione antropologica .Ora, vedrai bene che i paesi dove l'emancipazione femminile ha avuto un primo e maggiore sviluppo, sono proprio quelli dove il patriarcato è stato "imposto" in tempi relativamente più recenti ( scandinavia) e dove è stato meno accentuato ( GB ). Per quanto riguarda il ruolo del protestantesimo, ritengo che influisca marginalmente il portato ideologico delle riforme, quando invece è più verosimile conseguenza della spinta a liberarsi dalla "disciplina" imposta dalla chiesa di Roma, (sponsor fondamentale del patriarcato, non che Lutero o Calvino avessero ai tempi un idea molto differente..). Che le trasformazioni sociali siano pilotate, caro Bruno, è un evidenza storica , ma è davanti ai nostri occhi che tali trasformazioni devono anche trovare il terreno idoneo per attuarsi, certo che la generazione conflittuale tra i generi può essere anche indotta e provocata come scrivi, ma si colloca pur sempre nel solco della trasformazione della società che è sempre avvenuta, e semore avverrà, ciò che possiamo contestare e contrastare alle elites sono la direzione ma soprattutto l'intensità che vogliono imprimere..
      Possiamo contestare alla accozzaglia varia Lgbtq & C. la loro strumentale propaganda ed ipocrisia ( soprattutto intravedendone i mandanti e gli obiettivi) e tutto lo schifo che ne consegue, na non possiamo certo contestare il diritto di un omosessuale a sentirsi libero di vivere la sua sessualità senza essere discriminato....Possiamo contestare la faziosità e falsità di certi proclami femministi sulla parità di genere, spesso fuori dalla realtà, ma non possiamo non accettare la stessa parità di genere..., in altro caso, siamo appunto dei trogloditi.

    34. buddyboy 8 agosto 2022

      Non fare il furbacchione Martin, perché lo sai meglio di me..., nel '95 ( dopo l'uscita dallo Sme e sicuramente fuori crisi) un operaio guadagnava tranquillamente 1ml e 800k/ 2 Ml al mese e gli bastavano per campare figli e suocera..poi è arrivato l'euro, altro che il femminismo...

    35. Martin 8 agosto 2022

      Concordo al 100% ma una non esclude l'altra. Il trend verso i due stipendi per famiglia e' partito negli anni 70 in tutto l'Occidente e di fatto e' coinciso al 100% con il femminismo.

    36. buddyboy 8 agosto 2022

      Certo caro, per un mimi metallurgico qualsiasi il rapporto di coppia in salsa Svedese, può essere considerato addirittura "contro natura"...
      Condivido invece quanto scrivi di seguito

    37. Fantine 8 agosto 2022

      Ti ringrazio dell'incipit, caro Arian.
      Ne riparleremo, se vorrai.
      Intanto, ti invito a considerare un aspetto di ciò che hai scritto.
      Se il tuo giudizio negativo è rivolto alle famiglie che controllano la finanza e non è un giudizio indiscriminato rivolto a tutti gli ebrei, allora rivolgilo in via esclusiva a quelle famiglie.
      Se in America molti loschi affari in alcuni ambienti erano e sono gestiti da "famiglie italiane mafiose", il giudizio negativo va rivolto a loro, senza estenderlo a tutti gli italiani ;)
      Sullo Stato di Israele sfondi una porta aperta. Indifendibile. Il punto è che sono in guerra e non rispettano i civili. Tuttavia, ne parlavo molti anni addietro con amici palestinesi ai tempi dell'università (i ccdd palestinesi del '48, quelli che hanno passaporto israeliano su cui c'è scritto di nazionalità araba) : anche dall'altra parte non scherzano.

    38. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

      Fantine scusami tanto ma metter sullo stesso piano :
      la Mafia Italiana , I Palestinesi con il Problema Sionista Ebraico significa aver compreso poco i Problemi del Mondo o conoscere poco la Storia economica Finanziaria di quel popolo, equivale a paragonare un cane Bassotto ad un PitBull o un Gatto ad una Tigre.

      • Detto questo gli Ebrei controllano il mondo Occidentale nei gangli chiave
    39. sbregaverse 8 agosto 2022

      .......come la salsa del pomodoro.....

    40. Fantine 8 agosto 2022

      Arian, il mio era un "esempio" relativo a quanto da te scritto.
      È un ragionamento logico: nello specifico, il sillogismo. Data una premessa, traggo una conseguenza.
      Non voglio convincerti di qualcosa. Solo invitarti a pensarci.
      Se hai detto che non è un giudizio indiscriminato (senza discrimine), io potrei essere ebrea, non avere a che fare con la finanza e, perciò, non dovresti "mettermi" nel giudizio negativo, che hai detto di limitare alle famiglie che hanno in mano la finanza.
      È solo "logica".
      Diversamente il tuo giudizio sarebbe indiscriminato e, per restare nel campo della logica (senza esprimere un giudizio di valore), riguarderebbe gli ebrei in quanto tali e, quindi, anche me, se io fossi ebrea.

    41. Fantine 8 agosto 2022

      Forse di più ;)

    42. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

      Le caratteristiche peculiari di quel popolo sono conosciute da tutti gli altri popoli non è un caso se da milenni sono stati perseguitati da tutti per la loro principale caratteristica: l' avidità usuraia e la loro fratellanza sanguinea che non permette a nessun altro di mescolarsi se non per schiavizzarlo.
      Essendo una decina di Milioni o poco più riescono a dominare e spargere guerre dapertutto per mantenere il loro potere di controllori del Denaro .
      Detto questo. se tu fossi Ebrea il mio giudizio negativo generale su quel popolo non cambierebbe e tu potresti essere l' eccezione che conferma la regola.
      un bacio Arian

    43. Fantine 8 agosto 2022

      Chissà... ;)
      Un bacio a te.

    44. sbregaverse 8 agosto 2022

      Così tra queste immensità s'annega il pensier mio,
      per me che sono nullità
      nell'immensità.

    45. Fantine 9 agosto 2022

      Tu no, Tu no, Tu no!
      Don Giacky.

    46. sbregaverse 9 agosto 2022

      Guarda che nullità e immensità sono attributi del Divino. Un mio vecchio maestro che preferiva usare il lemma Nulla invece di Tutto per indicare QUELLO , veniva da me preso in giro, con l'epiteto Vostra Nullità.

    47. sbregaverse 9 agosto 2022

      E poi mica facile Leopardare il Don : assemblando un paio d' IMMENSITÀ con senso compiuto.

    48. Fantine 9 agosto 2022

      Sbrega, tra Giacomo Leopardi e Don Backy, ti ho risposto con "Tu no" di Piero Ciampi ;)

      PS: Scusa, Sbrega, ho letto ora il tuo secondo commento!
      Verissimo!
      E il risultato è notevole!

      PPS: ti confido una cosa, Sbrega.
      Ho appena scritto “il risultato è notevole” e mi è balenato di aggiungere, “anche il prodotto” (notevole). E ti assicuro che mi trattengo!

    49. Fantine 9 agosto 2022

      Commento spostato nel post scriptum in calce al primo ;)

    50. sbregaverse 9 agosto 2022

      E vabbè in Ciampi ,l'ammetto, m' inCiampai.

    51. BrunoWald 9 agosto 2022

      Com'è ovvio, esistono molti ebrei che sono delle ottime persone, degne di rispetto. Senonché, la pressione della mente collettiva agisce su di loro né più né meno di come abbiamo sperimentato tutti nel corso della "pandemia". È arduo per chiunque sfidare il gruppo. E ancor più chi lo gestisce, utilizzando certi meccanismi.

    52. BrunoWald 9 agosto 2022

      Non conosco gli studi specifici cui ti riferisci, so però che archeologia e storiografia sono funzionali al potere, che detta l'agenda. Viviamo immersi in un mare di menzogne, e gli "studi accademici" non hanno in genere alcuna credibilità. Poi per la massa ci sono le serie di Netflix, in cui troviamo negri fra l'aristocrazia settecentesca, e donne guerriere tra i vichinghi...
      Ora, una donna avendo due braccia e due gambe può fare, se si allena, più o meno quello che fa un uomo. La domanda è: a che scopo?
      Il punto di vista del progressista, della femminista, ecc., è quello di un appartamento riscaldato, con il frigo pieno, in cui i capricci individuali sono al primo posto.
      In un passato non lontano, il punto di vista era quello della necessità, che stabiliva i compiti di ognuno: in primis evitare le carestie, e di farsi massacrare in guerra. Per questo a nessuno sarebbe venuto in mente di addestrare ragazze di 50 kg, insostituibili perché in età fertile, per mandarle allo sbaraglio contro guerrieri di 80 kg, con una struttura ossea e muscolare del tutto diversa.
      A questo servivano i maschi: anche perché, se dopo una battaglia ti sopravvive solo un pugno di giovanotti, puoi ancora farcela; se muoiono gran parte delle ragazze fertili, il gruppo è spacciato.
      Questo è solo un aspetto di una questione più vasta, ovviamente, ma mi sono già dilungato troppo.
      Come avrai intuito, respingo quasi tutte le premesse della cultura dominante, che ritengo il riflesso di una civiltà morente, la cui forza vitale si è ormai esaurita. Per questo, senza alcuna pretesa profetica, immagino che una volta crollato il marcio edificio, il futuro dell'Europa, e in primis di posti come la svezia, sarà la sharia.

    53. absitiniuriaverbis 9 agosto 2022

      A questo servivano i maschi. Aveva una sua logica.
      L'impertinenza domanda, per un amica: e,... a che servono oggi?

    54. BrunoWald 9 agosto 2022

      Suppongo che la risposta alla tua domanda si presenterà da sola, quando la realtà tornerà a bussare alle nostre porte.

    55. buddyboy 10 agosto 2022

      Le donne guerriere non sono un invenzione, improvvisata da coloro che propalano idiozie storiche al fine di rendere compliants, i loro scadenti prodotti mediatici, allo scadente pensiero dominante. Gli aedi norreni già prima del mille, narravano le gesta delle skjaldmær, e non è solo folclore, bensì testimonianza storica, riportata dai locali osservatori dell'epoca ( seppure si intreccino con tradizione e folclore) e soprattutto da parte di commentatori bizantini, i quali essendosi confrontati per decenni con i Variaghi, ci riportano descrizioni di campi di battaglia disseminati di corpi di donne guerriere cadute .
      Non scrivo questo, tanto per insistere sullo specifico argomento ( forse l'influsso del tuo banner...) , ma come esempio finalizzato a "ribaltare" la questione, perché non è da oggi che la cultura dominante si fa' interprete, ed impone il suo racconto storico come supporto nell' indirizzo sociale politico ed economico. Ad esempio, solo dire che C.Colombo ha scoperto l'America è un assurdità storica, eppure nonostante questa evidenza, non viene completamente divulgata la verità storica, forse perché minerebbe gli enormi compromessi della storiografia e della "propaganda"di secoli basata su di essa ?? Bruno, io sono assolutamente d'accordo con te che eterodirezione e e manipolazione, da parte dei padroni del "fuoco", tanto più in questo momento storico, abbiano raggiunto livelli di evidenza inconfutabili, ma voglio evidenziare un altro aspetto, che può essere esclusivamente inteso proprio da chi ha compreso la manipolazione pervasiva, insita ed agita delle stesse illusioni e menzogne stratificatesi nella mente collettiva, dobbiamo sempre stare in guardia ed attenti a non gettare il bambino con l'acqua sporca. E passando ad altra metafora, se la fuori è pieno di imbecilli e di buffoni, utili idioti, san fedisti ed insopportabili addomesticatori di scimmie, non è possibile pensare di dissociarsi "rifugiandoci nella caverna.. ", perché quello spazio è territorio elettivo dei trogloditi ( e torno a loro ). Perdonerai la logorrea, ma comprenderai che sto" giocando fuori casa".., infatti per potere evidenziare gli aspetti a mio avviso controversi, debbo un po' fare l'avvocato del diavolo...

    1. LuxIgnis 7 agosto 2022

      Perché mai questi articoli non parlano mai dell'acqua sporca dell'istituzione della famiglia patriarcale, eppure ce ne sarebbe e anche molta.
      Ma non sarà che si va da un eccesso a un altro per il motivo che quella erano vere e proprie storture a cui in un modo o nell'altro ci si ribella?
      Se non consideriamo mai i lati peggiori del concetto tradizionale di famiglia non andremo mai da nessuna parte. Una reazione che genera un'altra reazione.

      il patto del matrimonio: un legame che suggellava l’amore di fronte alla collettività

      Questa è una falsità. A parte sporadici casi il matrimonio non ha mai suggellato l'amore, ma ha una funzione prettamente sociale che con l'amore non aveva niente a che fare. Ricordo che fino a non molti decenni fa, il matrimonio era concordato dalle famiglie, altro che amore!

    2. Lestaat 7 agosto 2022

      Fosse l'unica cosa storta dell'articolo!!
      Parla di una cultura millenaria che millenaria non è, parla di una visione cattolica che cattolica non è e tira fuori esempi tipo quello di Edipo totalmente a sproposito.
      La laurea la danno veramente a chiunque ormai.
      Non meraviglia la fine che sta facendo la società occidentale.
      Era ora comunque, non se ne poteva più, speriamo di recuperare quelle poche cose positive e voltare pagina perchè è diventata veramente imbarazzante.

    3. BrunoWald 7 agosto 2022

      Sui "lati peggiori del concetto tradizionale di famiglia" si è insistito per decenni, nel modo più unilaterale, dimenticando che erano propri di un mondo in cui non si trattava di scegliere il ristorante, o il colore del divano: la maggioranza non era sicura di sopravvivere al prossimo inverno, o alla prossima guerra, e bisognava ammazzarsi di fatica (maschi e femmine, cambiava solo il tipo di incombenze) per evitare di soccombere.
      Poi c'era una minoranza ricca e potente, i cui matrimoni erano regolati dalla ragion di stato, o da considerazioni economiche: in tutti i casi, la volontà del singolo non contava niente.
      A ciò si aggiunga l'assenza di validi metodi contraccettivi, e l'influenza funesta di molte religioni.
      Su una cosa hai senz'altro ragione: alla società non importa un fico se Pino e Gina si amano. L'istituzione matrimoniale è sempre stata finalizzata alla riproduzione, garantendo condizioni accettabili in cui allevare i nuovi nati, per assicurare l'ordine sociale e il futuro del gruppo. Un fatto che, tra l'altro, spiazza completamente le pretese della lobby omosessuale: "l'amore" è una condizione soggettiva, che riguarda solo i diretti interessati. I figli sono un altro discorso.

    1. magliette.fun 7 agosto 2022

      Non si può ignorare che questo andamento sia andato di pari passo alla presunta emancipazione femminile incentrata sulla priorità al.lavoro ed ai consumi rispetto alla procreazione.
      Tutti i paesi NON occidentali la cui mentalità sociale non è influenzata da Hollywood NON soffrono di questo problema.

      Per 1 film (o notizie) che parla di quanto sia bello avere figli, ce ne sono 1000 che parlano di quanto sia odioso e dei problemi che creano.

      Un lavaggio del cervello messo in atto fin dalla tenera età i cui risultati si vedono a distanza di decenni.
      Vi siete mai chiesti perché nei fumetti di topolino non esistono i padri e le madri ma solo zii e nipoti? Forse non ci avete fatto caso o forse pensate che " non è per quello che la gente non figli" abbassando così le difese e permettendo ad un esercito di micro stimoli provenienti da ogni direzione, (musica, libri, medicina, arte, scuola, ......) di abbattere ogni convincimento ed ogni evoluzione basata su esperienze millenarie tramandate per generazioni.

      Ma.voi non sarete mica così stupidi da farvi manipolare da Walt Disney e dalla TV? Certamente no........

    2. MarioG 7 agosto 2022

      Vi siete mai chiesti perché...?
      Lo trovo uno spunto interessante, perchè in realtà me lo sono sempre chiesto perchè a Paperopoli ci fossero solo zii e nipoti. Non l'avevo mai collegato a una campagna culturale antitradizionale, ma ora non mi sembra per niente improbabile (anche alla luce dei 'messaggi' camuffati nei film di Disney).

    3. Arian Van Heisen 7 agosto 2022

      Oggi per noi millenium ci pensano i Simpson che prima del 2000 facevano vedere l' attacco alle due torri del trade Center.
      Per fortuna a controbilanciare è arrivato Akira Toriyama con la saga di Dragn Ball ed ha spostato gli equilibri ad Oriente verso i sani principi dei Valori .

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