Silvana De Mari: “Grazie a voi ci siamo riscoperti Italia”

manifestazioni piazze d'Italia

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Il virus e la sua distorta narrazione, UNA FOLLIA che stiamo vivendo da quasi due anni.
Paradossalmente per molti è stata però l’occasione di togliersi i paraocchi, informarsi andando oltre le notizie date dai media tradizionali, imparare a padroneggiare internet e i social, identificare con chiarezza cosa accettare e cosa rifiutare, capire come si vuole vivere davvero. È stata anche l’opportunità per ritrovarsi, in migliaia di sconosciuti, pieni di speranza e coraggio, a condividere valori umani da difendere.
Le persone avrebbero dovuto essere morte di paura e disperse. Invece le immagini e i video che giungono ogni fine settimana dalle piazze di tutta Italia (lo scorso weekend Milano, Trento, la Spezia, Assisi per citarne alcune), stanno mostrando gente sempre più determinata, PACIFICA, unita e intenzionata a camminare su altri sentieri di salute rispetto a quelli urlati da una visione unica che vuole imporre farmaci costosi di dubbia efficacia e sicurezza.

Tuttavia, al di là delle manifestazioni di protesta contro le misure in atto (limitate dal ministro Lamorgese con una recente direttiva) che sono sicuramente importanti per incontrarsi e conoscersi, ma che potrebbero non risolvere i problemi, anzi prestarsi a infiltrazioni mirate (come già è accaduto) a far sì che, attraverso atti violenti intenzionalmente provocati, si arrivi a restrizioni sempre maggiori, ciò che è davvero importante è agire quotidianamente mediante i comportamenti di ognuno.
Ad esempio ci sono già esperienze, come quelle di Parma e del Trentino, che mostrano che è possibile organizzarsi e concentrare le energie per creare qualcosa di alternativo piuttosto che focalizzarsi su ciò che non va. Cosa hanno fatto in pratica le persone? Hanno unito le idee per affrontare il momento difficile che ognuno sta passando e dato vita a: gruppi di acquisto solidale, laboratori di autoproduzione, orti sinergici, scuole parentali, locali per ritrovi e convivialità, banche del tempo etico, mercatini dell’usato, addirittura un fondo per sostenere le persone sospese dal lavoro. Inoltre piccoli gruppi di avvocati, sanitari e varie altre professionalità sono stati creati e messi a disposizione per chi avesse necessità.

In due parole autodeterminazione e solidarietà perché ci vuole la testa di tutti e il cuore di ognuno per dare vita a UNA NUOVA REALTA'.

Le cose hanno forza finché vengono nutrite e questa è una legge che vale sia sul piano materiale che su quelli più sottili. Forse allora è arrivato il momento di smettere di sottolineare (e indirettamente enfatizzare) ciò che è distruttivo e di iniziare a direzionare le energie verso possibili soluzioni positive. Soprattutto bisogna iniziare a trovarsi, rimboccarsi le maniche, fare rete e agire con tante piccole scelte/azioni quotidiane. Perché, terminate le manifestazioni, nessuno poi verrà a risolverci i problemi e ad appianare le difficoltà di ogni giorno se non lo facciamo noi stessi aiutandoci gli uni con gli altri.
Dobbiamo, quindi, essere e rimanere UNITI, aver chiaro che, nonostante le diversità, stiamo condividendo lo stesso obiettivo e gli stessi ideali.

Solo così le cose potranno cambiare. Parma e il Trentino l’hanno capito, ora sta ad altri territori replicare l'esperienza perché proprio in questo sta la chiave di volta.
Se realmente si facesse questo ulteriore passo in più, di fatto, al di là delle tetre aspettative di qualcuno, questa crisi sanitaria globale potrebbe velocemente far cadere un mondo e dare la possibilità di crearne uno nuovo.

Paradossalmente, allora, ci sarebbe da dire grazie proprio a chi ha saputo trasformare un coronavirus in una pandemia globale?
Sì, secondo la dottoressa Silvana De Mari. La consapevolezza che sempre più persone ormai hanno acquisito dà finalmente la possibilità di gettare le basi per creare migliori modelli di vita, basati sul rispetto, sulla fiducia, sulla solidarietà vera. Grazie a ciò che è accaduto e sta accadendo “abbiamo scoperto” e “ci siamo riscoperti”, afferma la De Mari.
È la prima, fondamentale, tappa per dare vita a un cambiamento concreto, mi verrebbe da aggiungere.

Con il suo consenso pubblichiamo questo video, seguito dalla trascrizione integrale.

* * *

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È quando tutto sembra perso che la grazia finalmente irrompe sulla scena.

Noi vi ringraziamo.

Noi vi ringraziamo per aver curato talmente male una brutta polmonite interstiziale – che però con le cure giuste avrebbe la mortalità non superiore a una normale influenza – e di averla trasformata in una catastrofe sanitaria globale.

Noi vi ringraziamo, voi giornalisti di regime, che avete ripetuto sempre tutto quello che vi dicevano di ripetere, anche quando era completamente in contrasto con quello che avevate detto il giorno prima.

Noi vi ringraziamo virologi televisivi per aver terrorizzato la Nazione dopo aver raccontato di essere un popolo di immunodepressi, privi di sistema immunitario.

Noi vi ringraziamo di averci chiusi in casa, di averci tolto anche il diritto di andare ai giardinetti a portare il bambino, di averci tolto il lavoro.

Noi vi ringraziamo perché è grazie a voi – e la parola deriva dalla parola “grazia” – che noi ci siamo svegliati.

È grazie a voi che noi ci siamo scoperti gli uni con gli altri.

È grazie a voi che abbiamo ricominciato a lavorare 14 ore al giorno, che abbiamo imparato a usare i social e abbiamo imparato a cercare informazioni.

È grazie a voi che abbiamo imparato che la televisione deve essere spenta, non bisogna lasciarle nessuna possibilità.

È grazie a voi, che ci avete chiuso in casa, che abbiamo imparato ad andare per strada.

È grazie a voi che abbiamo imparato a cantare “la gente come noi non molla mai”.

È grazie a voi che siamo usciti dalle nostre case dove stavano comodi in un mondo che era pieno di disfunzionalità di cui ci rendevamo conto, ma che, forse, non intendevamo combattere, mentre voi ci avete messo con le spalle al muro.

E noi abbiamo riscoperto il coraggio sotto i vostri idranti. E noi abbiamo riscoperto l'onore.

E noi abbiamo riscoperto che non abbiamo più paura di niente.

E noi abbiamo scoperto che non vogliamo più vivere mascherati.

E noi abbiamo scoperto che non vogliamo più vivere col senso di colpa se abbracciamo le persone che amiamo. Forse abbiamo trasmesso una malattia mortale? Se anche fosse vero, pazienza, la morte esiste, come esiste la vita.

È grazie a voi che abbiamo scoperto che non abbiamo più paura della morte perché non abbiamo più paura della vita, non abbiamo più paura di ammalarci. Se ci ammaleremo moriremo, come sono morti i nostri antenati, con a fianco un sacerdote che ci dà l’estrema unzione, qualcuno che ci vuole bene e ci tiene la mano.

Non verremo a intasare i vostri ospedali. Vi giuro su quanto ho più sacro al mondo che preferirei un braccio amputato a colpi d'ascia che farmi curare da gente come Bassetti. Non verremo nei vostri ospedali, state tranquilli.

Grazie a voi abbiamo riscoperto la nostra arma più antica e più potente. Grazie a voi abbiamo smesso di chiederci se Dio era con noi e abbiamo cominciato a chiederci se noi siamo con Dio.

Grazie a voi non abbiamo paura più di niente.

Grazie Speranza. Grazie Conte. Grazie Draghi.

Sapete? Avevate ragione: alla fine andrà tutto bene e niente sarà più come prima.

Dott.ssa Silvana De Mari

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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. Bertozzi 14 novembre 2021

      Avreste qualche contatto del gruppo di Parma citato nell'articolo? Cliccando sulla pagina citata si arriva a un articolo che parla del progetto però privo di riferimenti (mail tel gruppi telegram o altro). Grazie, anche in privato.

    2. Valentina Bennati 14 novembre 2021

      Ecco il link della chat di Parma, dove si può chiedere info agli amministratori su come hanno iniziato e messo in piedi questo progetto: https://t.me/LiberaSceltaParma

    3. Bertozzi 14 novembre 2021

      Grazie mille!

    1. Astronauta 14 novembre 2021

      Non dono restrizioni.E' un colpo di stato.
      Ma non vogliamo che sia vero.

    1. LuxIgnis 13 novembre 2021

      Nonostante i divieti piazze ancora piene, questo è confortante.
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-da_napoli_a_milano_litalia_dice_no_al_green_pass_e_al_governo_draghi/39130_43875/

    2. Armin 13 novembre 2021

      Oceano anche a Torino! OTTIMO! A Milano si nota in un filmato la polizia in difficoltà che aveva preso uno dei manifestanti ..... è stata circondata e glielo hanno strappato. Le "forze dell'ordine" sono poche.

    3. DrCaligari 13 novembre 2021

      L'ho visto anche io, quello era un agente della digos con il quale volevano che partisse il tafferuglio per manganellare per bene e ridurre il tutto a un discorso di follia da invasati. Classico sistema. Dato che non è successo lo hanno lasciato andare per mantenere l'infiltrato. Hanno fatto benissimo i manifestanti a non cascare nel tranello, l'unica cosa è che ci vorrebbe un po' più di voce: cantarle chiare con megafoni e cori. Lo hanno fatto ma non abbastanza.

    4. Balabiott 13 novembre 2021

      Resistere

    1. Armin 13 novembre 2021

      A Milano il Popolo esaltato sfonda le barriere e dilaga.
      E' l'Apocalisse? Penso di sì.
      A Napoli ASSEDIO alla prefettura. Non c'è più religione. Non si rispettano
      più gli immondi indemoniati.

    2. Bertozzi 14 novembre 2021

      Già finita l'apocalisse?

    1. Spartan 13 novembre 2021

      fino a che non si sarà trasferiti in un lager. Mi pare che dopo da lì si esca, pacificamente, dal camino

    1. DrCaligari 13 novembre 2021

      Ho un grande rispetto per le opinioni e le scelte di tutti, però lego commenti che criticano chi ha accettato l'idea di dover presentare un green pass per andare a lavorare. A mio parere la linea di demarcazione è una: vaccinati e non vaccinati. Perché seguendo l'ortodossia allora gia al lock down ci si doveva ribellare, anche all'imposizione della mascherina. Si può essere contro il vaccino, contro il green pass e contro tutta questa psico-pandemia pure tenendo il proprio posto di lavoro: non tutti sono pronti a rinunciare da un giorno all'altro a un lavoro che hanno tenuto per molti anni e al quale tengono molto, inoltre nessuno ama la deriva conflittuale perché tutti hanno da perderci il quel caso, quindi si cerca di fare di tutto per scongiurare l'eventualità estrema. Ormai giunti a questo punto appare inevitabile che si arriverà a un obbligo mascherato, e allora sarà altrettanto inevitabile dover fare delle scelte nette. Ma avremo tutti fa perderci, speriamo che questo non avvenga. Restare uniti è una delle pochissime risorse che ci restano, non rinunciamoci.

    2. Rnamessaggero 13 novembre 2021

      Paragonare il coprifuoco al nazipass è un po azzardato, il secondo lo si può ottenere solo mettendo in pericolo la propria vita, il primo a me non ha dato alcun fastidio, mi hanno pagato comunque e non ho fatto fatica alcuna, se poi aggiungi che mi piace leggere, dovrei pagarli io per avermi costretto ad un periodo di letture intense. Nel lavoro, il nazipass, è una presa per i fondelli, penserai mica che tutti quelli che lavorano abbiano il nazipass. In una intervista ai gestori di locali a Napoli, alla domanda "ma lei chiede il nazipass ?", tutti hanno detto che, conoscendo i napoletani, non era il caso di andare a farsi i fatti loro. Questa è Italia, diversa dalla Germania.

    3. R66 13 novembre 2021

      La linea di demarcazione è matrix o non matrix.
      Il vaccino, il greenpass e compagnia bella sono soltanto alcuni dei tanti strumenti, ne verranno altri e altri ancora fino all'adunanza di tutte le pillole blu.
      La richiesta al restare uniti, mentre letteralmente si tratta il prossimo peggio di un cane (non mi riferisco a te nello specifico), mi appare una grande offesa verso l'intelligenza prima ancora che verso gli interessati, feriali o festivi poco importa.
      Comunque, se l'unione fosse davvero la priorità, prego... da questa parte, dove i cani non hanno rango più elevato, c'è posto e tanto.
      Si sappia però, che se di là un "tengo qualcosa" per l'evenienza si rimedia sempre, di qua c'è una forte carestia.

    4. DrCaligari 13 novembre 2021

      Il green pass lo si può ottenere anche solo con il tampone, per adesso almeno. Se invece intendi l'obbligo vaccinale (cioè giustamente mettere in pericolo la propria vita) allora come dicevo sono d'accordo che il discorso cambia. Mi fai un esempio ben circoscritto, i locali a Napoli, ok sono contento che ci siano degli ambiti in cui ancora si può rifiutare questo orrendo lasciapassare e ben venga che ci siano, però ritengo che anche a Napoli se si lavora in una grande azienda nel settore privato o pubblico il lasciapassare sia necessario. Quello che intendevo, poi ogni opinione è valida e rispettabile, è che non credo si sia dei traditori se si cerca di tenere un lavoro quando magari si ha una famiglia da mantenere e un'età in cui sarebbe difficile trovarne un altro. La coerenza sta nel rifiutare comunque un vaccino anche subendo pressioni di ogni genere oltre a un assurdo inutile ulteriore costo. Che l'Italia sa diversa dalla Germania me lo auguro anche io con tutto il cuore, temo però che le cose purtroppo non stiano più cosi.

    5. Rnamessaggero 13 novembre 2021

      Chi si vaccina per mantenere la propria famiglia non è un traditore, lo stesso vale per chi non ha scelta. Il tampone, almeno nella mia zona e non faccio nomi, è andato di moda per un po, poi ognuno per se e dio per tutti, anche i datori di lavoro ne hanno ben donde di siffatti ciufoli. Oggi, sotto questo articolo, mi pare sia emerso che va bene si adattarsi ma c'è un limite, non possiamo assumerci la responsabilità di aver permesso e taciuto. Per quanto riguarda il posto fisso nel settore pubblico non ho idea di come gestiscano la cosa, non mi stupirei se anche in quegli ambienti la via intrapresa fosse quella del tacere e fare finta. Se poi in futuro dovesse partire un rastrellamento con conseguente segregazione dei non vaccinati e neppure tamponati, posso solo prevedere il peggio, dopo la rivoluzione francese, sappiamo che il popolo è una ghigliottina la cui corda è tenuta in mano da chi governa, non gli conviene tirare troppo la corda, la lama è sulla loro testa.

    1. Armin 13 novembre 2021

      In questo momento, a Milano c'è una FOLLA OCEANICA! C'è anche Robert Kennedy con il nostro Popolo! Governicchio, TIE'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Nestor Halak 13 novembre 2021

      Francamente non condivido questo punto di vista. Ascolto con piacere la dottoressa De Mari quando parla di medicina, ma non altrettanto quando parla di metafisica. Non ho alcun motivo di ringraziare Draghi, Conte, i virologi televisivi né tanto meno i giornalisti, tutta gente che detesto, anzi, penso che il mondo sarebbe un luogo migliore senza di loro e spero che possano pagare di persona e salatamente le loro colpe qui su questa terra: se poi ci sarà anche un giudizio ultraterreno, tanto meglio, ma personalmente non do alcun credito alle promesse di premi o punizioni da ritirarsi post mortem, già così poco affidabili sono le promesse da eseguire in vita. Non ho alcun desiderio di essere sottoposto ad una prova e meno che mai al martirio, né di far parte di una setta di puri di cuore o di diventare una sorta di Amisch o di Davidiano, né credo che la sofferenza riscatti. E continuo ad aver paura delle malattie, della repressione e della morte. Credo anche che la battaglia sia da combattere nella società così com'è, non in piccole comunità parallele che possano essere distrutte in un soffio se necessario. E per non disperderci in mille rivoli, mi pare necessario essere organizzati e combattere per chiari obbiettivi comuni, cioè contro la dittatura sanitaria e la presa del potere da parte dell'oligarchia che la sostiene, con tutta la sua ideologia e con tutte le organizzazioni nazionali e internazionali che la sostengono. Con questo, nulla di male se certi hanno obbiettivi che vanno oltre questi punti, ma credo che diventino divisivi se portati nelle rivendicazioni politiche comuni.

    2. Rnamessaggero 13 novembre 2021

      Hai esteso un punto nodale. Stanno iniettando veleni derivati da feti umani abortiti, con tutti 'sti grazie dimostrano solo di voler prendere la via dell' ignavo di comodo: "Con questo, nulla di male se certi hanno obbiettivi che vanno oltre questi punti, ma credo che diventino divisivi se portati nelle rivendicazioni politiche comuni."

    3. Pfefferminz 13 novembre 2021

      "Credo anche che la battaglia sia da combattere nella società così com’è, non in piccole comunità parallele che possano essere distrutte in un soffio se necessario."

      Secondo me, le "piccole comunità parallele" sono l'inizio o l'abbozzo di quello che dovrebbe essere la società del futuro, non un isolarsi fine a se stesso. La parola d'ordine è "regionalizzazione", ovvero riportare l'infrastruttura della sussistenza vicino alle persone, colpendo indirettamente le multinazionali. Ad esempio, anche la democrazia diretta dovrebbe funzionare meglio in comunità numericamente limitate. L'organizzarsi a livello locale inoltre non esclude la lotta politica in un contesto più ampio. Il punto centrale è riportare la sovranità all'individuo, ovvero il sorgere della nuova consapevolezza che ognuno deve assumersi delle responsabilità, per evitare di delegare a qualcuno e vedersi poi traditi per l'ennesima volta. Le comunità parallele hanno anche un altro obiettivo fondamentale, quello di contrastare la comprensibile depressione psichica che comincia ad attanagliare le persone dopo i quasi due anni di falsa pandemia e di essere di aiuto anche concretamente a chi ha perso quasi tutto.

    4. BrunoWald 15 novembre 2021

      Penso che abbiate ragione entrambi. Le comunità parallele sono fondamentali adesso, per creare reti di solidarietà e appoggio che permettano di superare l'emergenza, e potrebbero diventare un modello cui ispirarsi nel ripensare i rapporti sociali del futuro, ma non possiamo abbandonare la società al nemico: se riescono a imporre il loro progetto siamo spacciati comunque. Non crederemo mica che questi pazzi ossessionati dal controllo intendano instaurare una tirannide hitech per poi lasciare in pace le piccole comunità indipendenti? Prima o poi ci verrebbero a cercare anche nella giungla: se non noi, i nostri figli.
      Se la situazione precipita, lo scontro sarà inevitabile. La tragedia è che non sembrano esistere le condizioni minime per affrontarlo, figuriamoci per vincere!

    1. Pfefferminz 13 novembre 2021

      "... è arrivato il momento... di iniziare a direzionare le energie verso possibili soluzioni positive."

      Bravissima Valentina! Perfettamente d'accordo!

      Vorrei segnalare a proposito un'iniziativa presentata ieri dal Comitato Corona degli avvocati Füllmich e Fischer.

      Un gruppo di attivisti critici delle restrizioni anti-Covid, che fa capo all'avvocato Wilfried Schmitz e all'insegnante Eleonore Fischer, ha creato una piattaforma internet per permettere ai dissidenti non-vaccinati e a coloro che sono contrari alle discriminazioni, di incontrarsi e conoscersi.

      L'accesso alla piattaforma, che ha avuto da subito 200.000 visualizzazioni, è gratuito e ha messo in atto dei dispositivi per prevenire gli abusi.
      La piattaforma prevede le seguenti rubriche e da spazio sia al lato dell'offerta che della domanda:
      - Lavoro
      - Ricerca di un partner (solo per non-vaccinati)
      - Cibo (incontrarsi per cucinare insieme o per andare insieme in ristoranti che non discriminano)
      - Bambini (conoscere altri bambini con cui giocare e passare il tempo)
      - Shopping (per organizzarsi in caso di ulteriori limitazioni)
      - Abitazioni (per chi cerca o ha un alloggio da offrire)
      - Cultura (ad esempio incontrarsi per suonare insieme strumenti musicali, allestire una rappresentazione teatrale, ecc. )
      - Tempo libero (incontrarsi per passeggiare, fare escursioni nei boschi, ecc. )
      - Amicizie (per chi cerca nuovi amici, per stabilire rapporti duraturi, confidarsi, superare insieme momenti difficili, ecc.)

      Il sito, "Connecting_Life. org", per ora si rivolge agli utenti tedeschi, ma il promotore, l'avvocato Wilfried Schmitz, non esclude che, in un secondo tempo, si possa estendere il progetto ad altri paesi.

      https://youtu.be/ue78ush0rKQ
      (video in inglese, a partire dal minuto 4:31:38)

      Penso che sia un'ottima iniziativa e mi auguro che qualcuno in Italia la replichi.

    2. R66 13 novembre 2021

      Se non sbaglio in Germania sono un po' "indietro" rispetto a noi.
      Sono curioso di vedere se adotteranno soluzioni valide oppure, come in Italia, a fine manifestazione via di corsa in farmacia.
      Tienici aggiornati.

    3. casalvento 13 novembre 2021

      Conosci qualcosa di simile in Italia? Soprattutto assistenza in caso di malattia covid? Mi piacerebbe mandare un aiuto.

    4. Spartan 13 novembre 2021

      ippocrate.org https://www.terapiadomiciliarecovid19.org/

    5. Pfefferminz 13 novembre 2021

      "Se non sbaglio in Germania sono un po’ “indietro” rispetto a noi."

      Se si fa riferimento ad un'agenda prestabilita, è così.

      In Germania non c'è ancora nessuna categoria di lavoratori obbligata a vaccinarsi. Hanno introdotto il sistema 3 G (vaccinati, guariti, tamponati) e 2 G (vaccinati e guariti), ma solo per accedere a ristoranti, palestre, raduni, ecc., non per andare a lavorare. I tamponi però sono a pagamento dall'11 ottobre. Attualmente i "casi" e le ospedalizzazioni stanno aumentando in modo vertiginoso, alcuni ospedali non accetterebbero più pazienti e interventi chirurgici importanti vengono rimandati. Si sta diffondendo lo stato di allarme come a marzo 2020, anche se sappiamo che già allora le terapie intensive erano occupate solo in minima parte da malati Covid.
      Ora si sta parlando di pretendere il tampone anche dai vaccinati e guariti e di dare la possibilità di fare un tampone a testa gratis a settimana. I quotidiani pubblicano, a pagina intera, appelli per la terza dose di vaccino.

      Come si comporteranno i tedeschi col progredire dell'agenda? Vedremo. Per ora i sondaggi hanno rivelato che i non-vaccinati sono irriducibili, restano sulle loro posizioni.

      Al momento, la situazione in Austria è più grave. Serve il tampone per andare al lavoro. In Svizzera è imminente il referendum contro le restrizioni.

    6. Valentina Bennati 14 novembre 2021

      Anche questa degli avvocati Füllmich e Fischer mi pare decisamente una buona iniziativa. Grazie Pfefferminz per la segnalazione

    7. Pfefferminz 14 novembre 2021

      In Austria: da domani lockdown totale solo per i non-vaccinati fino al 24 novembre. Si potrà uscire di casa solo per le cose urgenti o indispensabili.

    1. Armin 13 novembre 2021

      C.V.D. Le "élite" du merde sono talmente idiote e scarse, che qualsiasi loro iniziativa o azione risulta sbagliate e controproducente. Fessacchiotte schifose.
      Devono morie!

    1. uparishutrachoal 13 novembre 2021

      Il bene e il male sono gli estremi di un pendolo perennemente in azione con alterne vicende..
      Più proseguiamo per un verso..e più ci carichiamo per affermare il verso opposto..
      Nondimeno, rendere il male legittimo non lo assolve ..soprattutto perché l'ampiezza dello spazio da percorrere dipende da noi..

    2. Primadellesabbie 13 novembre 2021

      Non mi riesce di cogliere alcuna assoluzione, piuttosto la constatazione di una separazione di ruoli definita e resa inappellabile con l'assunzione del proprio.

    3. lazarovici 14 novembre 2021

      il bene e il male sono avvinghiati in ciascun umano come la vita e la morte

    4. Astronauta 14 novembre 2021

      Il problema è che non li sappiamo districare anzi a volte confondiamo l uno con l altro.

    1. Rnamessaggero 13 novembre 2021

      "Perché la guerra è bella anche se male" cit. De Gregori, ho sempre pensato e ne sono sempre più convinto che occorra essere perversi per dire che la guerra è bella. Solo i masochisti ringraziano i carnefici, due entità tra le quali, essendo entrambe perverse, non si capisce chiaramente chi ammazzare per prima, l' una direbbe grazie perché mi ammazzi, l' altra grazie perché l' hai ammazzata. Il principio del terzo non escluso, il resto è tutta robba da fanculandia.

      Vecchioni, un esempio terzo:

    1. Primadellesabbie 13 novembre 2021

      È evidente che la dott.essa De Mari coglie nel segno, per molti nulla sarà più come prima, tenendo conto che ci saranno delle conseguenze, anche imprevedibili.

      (E che la riscoperta della solitudine creerà dei problemi, non da poco, ai controllori).

      Grazie Valentina.

    2. Hospiton 13 novembre 2021

      A proposito di riscoperta della solitudine, una riflessione di Faber in merito
      https://www.youtube.com/watch?v=S-RiRuCmZlQ

    3. Primadellesabbie 13 novembre 2021

      Quanto era efficace!

    1. Eugiorso 13 novembre 2021

      Personalmente credo che senza un minimo di organizzazione e "struttura" (ivi comprese anche un po' di risorse finanziarie) neinte sia possibile, se non riots incendiari, ma limitati e estinguibili, mossi dalla pura rabbia e della disperazione.
      Credo che nelle adunate e nelle manifestazioni delle settimane precedenti ci possano essere elementi organizzativi facenti capo non a un'entità sola, ma a una pluralità di entità, che però potrebbero risultare difficilmente riducibili a un minimo comune denominatore, come dovrebbe accadere per essere più forti e compatti.
      Inoltre, è chiaro che partendo dal no ai vaccini e arrivando al non al certificato verde imposto (quanto i vaccini) si tende ad andare oltre, acquisendo un po' più di consapevolezza di quale sia il vero nemico e finalmente individuando il nemico principale (occidente, demmokrazzia, miliardari demokratici, eccetera) ...
      Spero che questo sia il percorso appena agli inizi e spero che, se ci sono "forze" politico-sociali che prima erano dormienti alla grossa, risvegliate almeno in parte dal sonno profondo dall'uso delle armi biologiche covid e vaccino occidentaloide, si arrivi non solo ad innalzare il livello dello scontro, ma anche ad andare oltre al semplice certificato vaccinale imposto, estendendo la lotta fino ad arrvare (almeno) al governo-troika del criminale e ai partiti sub-politici di plastica filo-occidentalodi in parlamento, che sostengono il governo o che fanno falsa opposizione.
      Lo spero ma, in fondo, nutro scarsa fiducia, perché finora le pacifiche manifestazioni - che non possono, comunque, non avere qualche organizzazione ed essere completamente spontanee - non hanno sortito alcun effetto, condotte in modo sostanzialmente demokrattikko e pacifico, se non qualche porta e qualche vecchio computer rotti nel covo cgil di Roma, evento marginale e buono soltanto per rinfocolare la propaganda antifascista e mettere dentro qualcuno ...

      Cari saluti

      P.S.: spero che non mi dica "tu cosa proponi", perché non vai alle manifestazioni?, eccetera eccetera ... Non credo che con "metodi demokratici" si riuscirà a cavare ragno dal buco, perché, come diceva il filosofo Costanzo Preve, non si va in guerra con le cartine e le mappe fornite dal nemico, chiara la metafora?

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