Siamo sull'orlo di un abisso nucleare

Siamo sull'orlo di un abisso nucleare

Edward Curtin
off-guardian.org

Due giorni dopo che la Russia aveva attaccato l'Ucraina e il giorno prima che Vladimir Putin mettesse la Russia in allarme nucleare, avevo scritto un piccolo articolo che iniziava così:

“Non vorrei sembrare iperbolico, ma comincio a pensare che i pazzi nucleari che mandano avanti questa nuova guerra fredda USA/NATO, da loro stessi iniziata decenni fa, non vedono l'ora di scatenare una guerra atomica con la Russia."

Era un'intuizione basata sulla mia conoscenza dei rapporti tra Stati Uniti e Russia, compreso il colpo di Stato in Ucraina nel 2014, e su una lettura degli eventi attuali. La definisco un'intuizione, eppure si basa sullo studio e sull'insegnamento della sociologia politica e sullo scrivere contro la guerra.

Non sono uno studioso della Russia, sono semplicemente uno scrittore con un'immaginazione sociologica, storica ed artistica, anche se il mio primo studio accademico, alla fine degli anni '60, era stato una tesi sulle armi nucleari e sul perché, un giorno, avrebbero potuto essere usate di nuovo.

Non mi sembra più un'esagerazione il fatto che, nell'impero statunitense in declino, dei pazzi possano ricorrere, come topi in una nave che affonda, all'uso delle armi nucleari come prima istanza, che è poi la politica ufficiale degli Stati Uniti.

Il mio stomaco si torce al pensiero [di un conflitto atomico], anche e la maggior parte degli esperti afferma che le possibilità di una guerra nucleare sono minime. E nonostante altri dicano che la guerra in Ucraina è un diversivo intenzionale della propaganda Covid e del Grande Reset (anche se sono d'accordo che serve allo scopo).

Il mio istinto mi dice di no; [questa possibilità] è assolutamente reale, sui generis, e ora molto, molto pericolosa.

L'eminente studioso Michel Chossudovsky di Global Research concorda sul fatto che siamo molto vicini all'impensabile.

In una recente analisi storica sulle relazioni USA-Russia e sulle armi nucleari, scrive quanto segue, prima di citare la recente dichiarazione di Vladimir Putin sull'argomento. "La dichiarazione di Vladimir Putin del 21 febbraio 2022 è stata una risposta alle minacce degli Stati Uniti di usare armi nucleari in via preventiva contro la Russia, nonostante la "rassicurazione" di Joe Biden che gli Stati Uniti non avrebbero mai fatto ricorso ad un “primo attacco” nucleare contro un nemico dell'America."

Ecco cos'ha detto Putin:

“Lasciatemi spiegare che i documenti di pianificazione strategica degli Stati Uniti contengono la possibilità di un cosiddetto attacco preventivo contro i sistemi missilistici nemici. E chi è il nemico principale per gli Stati Uniti e la NATO? Sappiamo anche questo. È la Russia. Nei documenti della NATO, il nostro Paese è dichiarato ufficialmente e direttamente la principale minaccia alla sicurezza del Nord Atlantico. E l'Ucraina servirà come trampolino di lancio per l'attacco." (Discorso di Putin, 21 febbraio 2022)

Putin ha assolutamente ragione. È il motivo per cui ha messo le forze nucleari della Russia in piena allerta. Solo gli ignoranti della storia, che purtroppo include la maggior parte degli Americani, non lo sanno.

Credo che oggi ci troviamo di fronte al più grande pericolo di una guerra nucleare dalla crisi dei missili di Cuba dell'ottobre 1962, di cui ho un vivo ricordo da adolescente. Gli stessi sentimenti ritornano. Terrore. Ansia. Difficoltà di respirazione.

Non credo che questi sentimenti siano fuori luogo né che siano semplicemente una risposta emotiva. Cerco di continuare a scrivere su altri progetti che avevo iniziato, ma mi sento in difficoltà. La possibilità di una guerra nucleare, intenzionale o accidentale, mi ossessiona.

Per cercare di inquadrare questa terrificante possibilità nel contesto ucraino, dobbiamo mettere da parte tutti i discorsi su moralità, diritti, legislazione internazionale, e pensare in termini di politica delle grandi potenze, come John Mearsheimer aveva articolato in modo così chiaro. Secondo lui, quando una grande potenza sente che la propria esistenza è minacciata, la forza è l'unica legge.

Non si può capire la politica mondiale senza pensare a questo livello. Farlo non significa giustificare l'uso della forza; è un mezzo per chiarire le cause delle guerre, che iniziano molto prima che vengano sparati i primi colpi.

Nell'attuale crisi ucraina, la Russia si sente chiaramente minacciata esistenzialmente dalle mosse militari USA/NATO in Ucraina e nell'Europa orientale, dove l'Alleanza ha schierato missili che possono essere convertiti molto rapidamente in nucleari e che sono a pochi minuti di volo dalla Russia. (E, naturalmente, ci sono missili nucleari USA/NATO in tutta l'Europa occidentale e meridionale).

Vladimir Putin ne parla da molti anni e ha ragione. Ha ribadito che questo è inaccettabile per la Russia e deve finire. Ha cercato di negoziare per porre fine a questa situazione.

Gli Stati Uniti, nonostante la propria Dottrina Monroe, che proibisce ad un'altra grande potenza di dislocare armi o forze militari vicino ai propri confini, si sono tappati le orecchie e hanno continuato ad alzare la posta, aumentando i timori della Russia. Questo fatto non è in discussione, ma gli Stati Uniti/NATO se ne fregano e lo considerano poco importante.

Un tale atteggiamento è pura provocazione, come sa chiunque abbia un briciolo di consapevolezza storica.

Nell'ottobre di sessant'anni fa il mondo era stato molto fortunato, quando JFK e Nikita Khrushchev avevano negoziato la fine della crisi dei missili cubani prima che il mondo fosse incenerito. Kennedy, naturalmente, era stato sottoposto a forti pressioni da parte dei militari e della CIA affinchè bombardasse Cuba, ma aveva resistito.

Aveva rifiutato anche l'insano desiderio dei militari di bombardare l'Unione Sovietica, definendo pazzo chi auspicava una cosa del genere; in una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, il 12 settembre 1963, quando i Capi di Stato Maggiore gli avevano presentato un rapporto su un primo attacco nucleare contro l'Unione Sovietica previsto per quell'autunno, aveva detto: "L'azione preventiva per noi non è possibile."

Il suo modo di governare, insieme al trattato sul divieto dei test nucleari che aveva negoziato con l'URSS nello stesso mese, (trattato che, tra l'altro, è stato abrogato dal governo statunitense), aveva fatto sì che fosse assassinato dalla CIA. Oggi, gli Stati Uniti sono guidati da uomini illusi che hanno sposato la politica del primo attacco nucleare, il che dice tutto quello che c'è da sapere sul pericolo che corre il mondo. È da molto tempo che gli Stati Uniti nutrono un odio mortale verso la Russia.

Dopo il terrore della crisi dei missili cubani, sempre più persone avevano preso sul serio la minaccia di una guerra nucleare. Oggi sono in pochi a rendersene conto. L'idea è diventata "inimmaginabile." Nel 1962, tuttavia, come scrive James W. Douglass in JFK and the Unspeakable:

“Kennedy si era reso conto che, almeno al di fuori di Washington, la gente viveva con una profonda consapevolezza della scelta finale che si trovava di fronte. Le armi nucleari erano reali. Così come la prospettiva della pace. Sconvolta dalla crisi dei missili di Cuba e costretta a fare una scelta reale, la gente aveva preferito la pace all'annientamento.”

Oggi la realtà dell'annientamento nucleare si è ritirata nell'inconsapevolezza. Questo nonostante le recenti dichiarazioni dei generali statunitensi e del burattino ucraino Zelensky sulle armi nucleari e sul loro uso, dichiarazioni che avevano esacerbato i timori della Russia, e che erano chiaramente intenzionali. Il gioco era quello di avere alcuni funzionari che lo dicono e poi lo negano, mentre portano avanti una politica che contraddice il loro diniego.Continuare a superare i limiti è la politica degli Stati Uniti.

Obama-Biden avevano organizzato il colpo di stato americano del 2014 in Ucraina, nel 2017 Trump aveva aumentato le vendite di armi all'Ucraina e Biden ha raccolto il testimone dal suo partner (non il suo nemico) in questo gioco sempre più mortale. Si tratta di una Guerra Fredda 2 bi-partisan, che sta diventando molto calda. Ed è la ragione per cui la Russia, con le spalle al muro, ha attaccato l'Ucraina.

È ovvio che questo è esattamente ciò che gli Stati Uniti volevano, altrimenti avrebbero agito in modo molto diverso nel periodo precedente a questa tragedia. Tutto il nervosismo attuale è pura ipocrisia, è il nichilismo di una potenza nucleare mai minacciata per un solo momento ma i cui disegni erano calcolati per minacciare la Russia proprio davanti ai suoi confini.

La propaganda mediatica contro la Russia e Putin è la più estrema e totale che io abbia mai visto. Patrick Lawrence ne ha parlato in un recente saggio, dove scrive che lo stesso vale per lui:

“Negli ultimi giorni, molte persone di diverse età hanno osservato che non riescono a ricordare nella loro vita un bombardamento propagandistico più pervasivo e soffocante di quello che ci ha inghiottito nei mesi che hanno preceduto l'intervento della Russia. Nel mio caso, è arrivato a superare il peggio di ciò che ricordo dai decenni della Guerra Fredda.”

Inghiottito è un termine appropriato. Lawrence identifica giustamente questa propaganda come una guerra cognitiva nei confronti della popolazione statunitense (e del resto del mondo) e nota la sua connessione con la bozza finale del gennaio 2021 di un "diabolico" studio della NATO chiamato "Cognitive Warfare." Ne parla così:

“Il cervello sarà il campo di battaglia del 21° secolo [...] Gli esseri umani sono il dominio conteso. L'obiettivo della guerra cognitiva è rendere tutti un'arma."

Questa guerra cognitiva, tuttavia, ha una lunga storia nella scienza d'avanguardia. A partire dagli anni '90, dopo una dichiarazione del presidente (ed ex-direttore della CIA) George H. W. Bush che gli anni '90 sarebbero stati il decennio della ricerca sul cervello, i presidenti [che gli erano succeduti] avevano annunciato ulteriori progetti decennali riguardanti la ricerca sul cervello: il 2000-2010 era stato il decennio del progetto sul comportamento, seguito dalla mappatura del cervello, dall'intelligenza artificiale, ecc., tutti organizzati e finanziati attraverso l'Ufficio del Progetto Scienza e Tecnologia (OSTP) e la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA).

Questa ricerca medica, militare e scientifica faceva parte di un piano a lungo termine per estendere il controllo mentale MK-Ultra a tutta la popolazione spacciandolo per intervento sanitario, ed era allo stesso tempo collegata allo sviluppo e al finanziamento della ricerca delle industrie farmaceutiche e allo sviluppo di nuovi farmaci psicotropi.

RFK, Jr. nel suo libro, Il vero Anthony Fauci: Bill Gates, Big Pharma, e la guerra globale alla democrazia e alla salute pubblica ha documentato le numerose connessioni della CIA con la ricerca sui germi e sulla mente. È il motivo per cui il suo libro è bandito dai media mainstream, che fanno il lavoro grosso della guerra cognitiva per conto del governo. Per dirlo chiaramente: questi media sono la CIA.

E la ricerca e lo sviluppo delle armi biologiche degli Stati Uniti è uno dei problemi principali, anche in Ucraina.

In altre parole, la guerra cognitiva a cui siamo sottoposti è molto di più dell'odierna fanatica propaganda anti-russa sull'Ucraina. Tutte le guerre di aggressione degli Stati Uniti sono state promosse sotto la sua egida, così come le bugie sugli attacchi dell'11 settembre 2001, la guerra economica delle élite, la crisi COVID, ecc. È tutto collegato.

Prendete, per esempio, un testo del 2010 di David Ray Griffin, un rinomato teologo che ha scritto più di una dozzina di libri sull'11 settembre. Il titolo è Cognitive Infiltration: An Obama Appointee’s Plan to Undermine the 9/11 Conspiracy Theory. È una critica al professore di diritto Cass Sunstein, nominato da Obama come amministratore dell'Ufficio per le informazioni e gli affari regolamentari.

Sunstein aveva scritto un articolo su un progetto governativo per prevenire la diffusione delle "teorie della cospirazione," in cui promuoveva l'uso di agenti anonimi che avrebbero dovuto operare una "infiltrazione cognitiva" segreta di questi gruppi al fine di disgregarli, usando le piattaforme mediatiche per screditare le loro argomentazioni. Si riferiva in particolare a coloro che mettevano in discussione la narrativa ufficiale dell'11 settembre, ma l'intenzione, ovviamente, andava molto oltre. Stava lavorando nella tradizione dei grandi propagandisti.

Griffin aveva preso di petto questo appello alla guerra cognitiva e, naturalmente, ne era stato anche vittima. Sunstein da allora ha lavorato per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulle risposte psicologiche alla COVID e in altri comitati COVID. È tutto collegato.

La moglie di Sunstein è Samantha Power, ambasciatrice di Obama alle Nazioni Unite e incredibile guerrafondaia. Aveva glorificato la distruzione della Libia da parte degli Stati Uniti definendola "responsabilità di proteggere," una copertura "umana" per l'imperialismo. Ora è l'amministratrice di Biden dell'Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID), un braccio della CIA nel mondo. È tutto collegato.

La giostra gira e rigira.

Sono andato leggermente fuori tema per sottolineare quanto siano vasti e interconnessi i giocatori e i gruppi del Team Cognitive Warfare. Sono stati in testa alla classifica per un bel po' di tempo e sperano che il loro schema di gioco contro il Team Russia li mantenga al vertice. Finora stanno vincendo, come dice Patrick Lawrence:

“Guardate cosa siamo diventati. La maggior parte degli Americani sembra approvare queste cose, o almeno non è stimolata ad obiettare. Abbiamo perso ogni senso di decenza, di moralità, di proporzione. Qualcuno può ascoltare il frastuono delle ultime due settimane senza chiedersi se abbiamo fatto di noi stessi una nazione di esseri grotteschi?

È comune osservare che in guerra il nemico è sempre disumanizzato. Ora ci troviamo di fronte ad un'altra realtà: chi disumanizza gli altri si disumanizza più profondamente.”

Forse la gente è troppo ignorante per vedere attraverso la propaganda. Avere qualche gruppo da odiare è sempre "edificante." Ma siamo tutti responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, anche quando queste azioni sono solo credere alla propaganda e odiare chi ci viene detto di odiare. È molto difficile accettare che i leader del proprio Paese commettano e contemplino indicibili azioni malvagie e che vogliano controllare la tua mente. Immaginare poi che possano ancora una volta usare armi nucleari è indicibile, ma necessario se vogliamo evitarlo.

Spero che le mie paure siano infondate. Sono d'accordo con Gilbert Doctorow che la guerra Ucraina-Russia separa le pecore dalle capre e che non ci sono vie di mezzo. Questo non significa celebrare la guerra e la morte di persone innocenti, ma esige che la colpa vada esattamente dove deve andare e che non si cerchi di avere entrambe le cose.

Persone come lui, John Mearsheimer, il compianto Stephen Cohen, Ray McGovern, Oliver Stone (vedi il suo film del 2016 Ukraine on Fire), Scott Ritter, Pepe Escobar, Patrick Lawrence, Jack Matlock, Ted Postol, et al. stanno tutti andando oltre la propaganda e dicono la verità, opponendosi a tutte le bugie.

Tuttavia, non calcano la mano sulla paura della guerra nucleare, come se la cosa fosse in qualche modo possibile ma altamente improbabile, come se i loro pensieri più profondi fossero indicibili, perché pronunciarli sarebbe un atto di sconforto.

Il consenso degli esperti tende ad essere che gli Stati Uniti vogliono trascinare i Russi in una guerriglia lunga e prolungata, come era stato segretamente fatto con i Mujaheddin in Afghanistan nel 1979 e negli anni successivi. Ci sono prove che una cosa del genere sta già accadendo.

Ma penso che gli strateghi statunitensi sappiano che i Russi sono troppo intelligenti per questo, che hanno imparato la lezione e che si ritireranno quando sentiranno di aver raggiunto i loro obiettivi.

Quindi, dal punto di vista degli Stati Uniti e della NATO, il tempo è ragionevolmente breve e devono agire rapidamente, magari con un'operazione false flag che giustifichi una risposta drastica o escalando in qualche altro modo che sembri giustificare l'uso delle armi nucleari, magari all'inizio solo tattiche.

Apprezzo il contributo degli esperti sulla Russia che ho menzionato sopra. La loro competenza supera la mia, ma non sono d'accordo con loro. Forse sono un tipo eccitabile; forse sono come uno di quelli a cui si riferisce Patrick Lawrence, citando Carl Jung, troppo emotivo e quindi incapace di pensare chiaramente. (Lascerò la questione di questa lunga ma errata credenza filosofica occidentale nella divisione delle emozioni e dei pensieri per un altro giorno).

Forse non riesco a vedere l'ovvio, che una guerra nucleare non gioverebbe a nessuno e quindi non può accadere. Eppure Ted Postol, professore al MIT di tecnologia e sicurezza internazionale, pur essendo forse d'accordo che una guerra nucleare intenzionale è molto improbabile, da molti anni mette in guardia su una guerra accidentale. Su questo punto ha sicuramente ragione e vale la pena ascoltarlo.

Ma, in ogni caso, mi dispiace dirlo, forse perché la mia prospettiva è quella di un generalista, non di un esperto, e il mio pensiero è informato tanto dall'arte quanto dalle scienze sociali e dalla storia, le mie antenne captano un messaggio molto inquietante. Una voce mi dice che oggi il pericolo è molto, molto reale. Dice:

“Attenzione, siamo sull'orlo di un abisso nucleare.”

Edward Curtin

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2022/03/13/on-the-edge-of-a-nuclear-abyss/
13.03.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (29)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 29 caricati
    1. Luca VFR 15 marzo 2022

      Ah, sempre se sarà confermata, la notizia dell'ultima ora è che gli USA vorrebbero imporre un embargo totale alla Russia impendendo l'accesso delle navi russe alle acque internazionali. Una vera genialata. Si chiama dichiarazione di guerra senza se e senza ma.

    1. Luca VFR 14 marzo 2022

      Sarà sì una nuclear war ma non alla Hiroshima. Molto peggio. Utilizzerano le esplosioni ad alta quota per creare il famoso EMP, cosa che è assodata, con un modestissimo inquinamento ambientale. Dopo che si sarà letterelmente fritta la rete di distribuzione dell'energia e almeno il 90% circa di tutta l'elettronica, il resto verrà da sé. E non ci penserà l'atomica, ma noi esseri umani. Assolutamente impreparati a ritornare al 1670 circa.

    1. Arthur 14 marzo 2022

      Notizia importantissima dal sito di Blondet: 9 generali israeliani uccisi ad Erbil in un attacco proveniente dall'Iran.

      https://www.maurizioblondet.it/iran-9-generali-israeliani-uccisi-nell-attacco-a-erbil/

    2. Hospiton 14 marzo 2022

      Se iniziano a ballare anche Iran e Israele sono cacchi per tutti...

    1. Dante Bertello 14 marzo 2022

      La Russia è stata tirata per i capelli in questa guerra.

      Il momento esatto l’hanno stabilito coloro i quali hanno detto a Zelenzky, di annunciare alla conferenza di Monaco che aveva intenzione di costruirsi la bomba atomica, e dopo che i russi hanno saputo che a marzo gli ucraini avrebbero invaso il Donbass, vera o falsa che fosse la notizia.

      Non credo che Putin possa fare veramente tutto quello che vuole, ci sono i generali che lo “consigliano”, e questi ultimi non avrebbero mai permesso che la Russia, venisse nuovamente messa sotto il tacco dagli americani, come fecero negli anni ’90 con Gorbaciov e soprattutto con l’alcolista Eltsin.

      Anche i numerosi laboratori in Ucraina, finanziati dagli USA, sono sicuramente concausa dello scatenarsi del conflitto.

      La deliberata smania di vedere in guerra la Russia contro Europa, di quelli che è sbagliato chiamare americani, perché si tratta in realtà solo di una parte di loro, i neocon, è riuscita per adesso nell’intento di svegliare l’orso russo e di fomentare con la stampa occidentale, nelle loro mani, l’odio nei suoi confronti del popolino ignorante.

      In Italia si vedono e sentono generali dell’esercito, avere idee contrapposte riguardo alle cause e alle colpe da attribuire per l’inizio del conflitto.

    1. Nestor Halak 14 marzo 2022

      La propaganda mediatica contro la Russia e Putin è la più estrema e totale che io abbia mai visto.

      Sì, concordo. L'unico precedente paragonabile è recentissimo: la propaganda pandemica. Per me è il chiaro segno di un salto di qualità nei regimi occidentali.
      Forse la svolta doveva avvenire prima con l'elezione della Clinton. Quando, per errore, fu eletto Trump, ci fu una sorta di interruzione. Ricordo la mia sorpresa nel sentire criticare in un telegiornale RAI il presidente americano in carica: mai avvenuto prima! Segnale del cambio dei tempi.

      magari con un’operazione false flag che giustifichi una risposta drastica o escalando in qualche altro modo che sembri giustificare l’uso delle armi nucleari, magari all’inizio solo tattiche.

      Francamente non so quanto sia grande il pericolo di un conflitto nucleare, ma di sicuro esiste. Un attacco preventivo, comunque, dovrebbe essere il più improvviso, inaspettato e totale possibile, senza alcun evento anticipatore. Diverso il discorso di una guerra accidentale, ma i due eventi si escludono a vicenda-

    2. Primadellesabbie 14 marzo 2022

      Questa botta di propaganda sarebbe stata controproducente ancora solo qualche manciata di anni or sono: è stato preparato il terreno agendo sulla capacità di percezione (inducendo il timore di capire, anche per mezzo di prepotenze e persecuzioni mirate, manifestamente ingiuste e molto visibili) fino ad ottenere un compiacente rincoglionimento collettivo.

      E nessuno si è ribellato!

      PS - In Yugoslavia, e forse non solo lì, hanno apertamente usato materiale radioattivo.

    3. ducadiGrumello 14 marzo 2022

      molto ben detto e scritto. Credo che all'alterazione, forse ormai irreversibile in occidente, della capacità di percezione abbia contribuito in modo definitivo la diffusione capillare, che io ritengo mirata ed intenzionale, dell'approccio virtuale, mediato da ammennicoli tecnologici, alla realtà. Chiunque abbia un figlio di età compresa fra i 4 - 5 anni fino alla tarda adolescenza penso possa confermare

    4. Primadellesabbie 15 marzo 2022

      Credo che la disponibilità potenziale di una risorsa giochi un ruolo importante nel nostro comportamento e nel modo di intendere la vita.

      Internet, con le sue derivazioni, garantisce l'accesso diretto a pressoché tutto il sapere disponibile, inoltre fornisce la possibilità di contattare istantaneamente chiunque, o di cercare e trovare sostegno per i propri progetti e comprensione per le proprie magagne.

      Non è importante sfruttare queste circostanze, importa sapere, o credere, di poterlo fare con facilità in qualsiasi momento.

      Chi nella sua gioventù non ha sperimentato queste ebrezze, oggi ordinarie, e ha dovuto accontentarsi della mediocrità che lo circondava e adattarvisi, fatica ad immaginare cosa frulli nel cervello delle ultime generazioni.

    5. ducadiGrumello 15 marzo 2022

      di nuovo sintonia totale, sono anni che sostengo che se noi avessimo avuto a disposizione le risorse tecnologiche a cui hanno accesso oggi i ragazzi ci saremmo comportati nello stesso identico modo. Infatti non volevo criticare loro, semmai la manina che a mio parere ha pianificato lo stordimento digitale

    1. Rnamessaggero 14 marzo 2022

      Le volpi che pensano al dopo Ucraina sono come le volpi del prima Ucraina, lontani dalla realtà, è li che si sta bene, li capisco.

    1. IlContadino 14 marzo 2022

      È sera, un tizio cammina per la via, ad un tratto vede un grosso serpente a bordo strada, si spaventa, fa un urlo e salta di lato, inavvertitamente finisce in mezzo alla strada, viene investito, muore. Il tizio non si era accorto che il serpente era in realtà un logoro spezzone di corda, un gioco di luci ed ombre lo faceva sembrare un animale.
      Il virus killer è la corda, tutto ciò che consegue al fatto di scambiarlo per un serpente è realtà. Anche l'idea che il Potere sia in conflitto con se stesso è nient'altro che un logoro spezzone di corda. Occhio al giochetto di luci ed ombre.

    1. Primadellesabbie 14 marzo 2022

      Insediatosi alla presidenza, in una delle prime riunioni con i militari, si riporta che Trump abbia detto, senza riferirsi a scenari precisi: "Abbiamo le armi nucleari? E allora usiamole".

      Questo episodio mi fece pensare che quelle parole fossero servite a ingraziarsi una parte guerrafondaia, ma secondaria, dell'apparato militare.

      Se esiste, siamo sicuri che questa componente sia ancora secondaria?

      Altro discorso è il martellante e ininterrotto lavorio psicologico cui siamo sottoposti, usando ogni pretesto in un calcolato crescendo da 4 decenni (politici e giornalisti pare non sappiano fare altro), per ridurci nelle condizioni che possiamo constatare.

    2. Hospiton 14 marzo 2022

      Considerando tutto ciò che è successo dopo il famoso discorso di Eisenhower (omicidio Kennedy, Vietnam, Piano Condor, Bush I, Bush II con il macello in Iraq) parrebbe che la componente guerrafondaia, che sia diventata secondaria o no, abbia sempre a disposizione risorse immense...a questo ci uniamo la loro prontezza nel menar le mani ed ecco lo scenario alla "Dottor Stranamore" (del resto i militari fanatici rappresentati nel film erano ispirati a un personaggio reale, il generale LeMay)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Curtis_LeMay

      non so se tra le forze USA si aggirino ancora uomini del genere, di certo ciò che abbiam visto in Iraq e Afghanistan negli ultimi 20 anni non è rassicurante.

    3. Arthur 14 marzo 2022

      Hai perfettamente ragione.

      Nonostante la penosa realtà americana, non dobbiamo dimenticare che anni fa in Siria la situazione non andò come gli USA (a guida Obama) volevano, poiché generali e militari americani ad un certo punto si rifiutarono di andare avanti.
      La motivazione ufficiale, che a suo tempo riuscì a malapena a trapelare sulla stampa internazionale, fu che i militari USA si sarebbero accorti che stavano spalleggiando organizzazioni terroristiche islamiche.

      Personalmente credo che ci sia stato dell'altro nel parziale ammutinamento di generali e militari americani in Siria.
      Quindi non disperiamo.
      Per quanto gli USA siano quello che sono, non è da escludere, in futuro, una reazione almeno parzialmente ostile di ambienti militari.
      So che può sembrare inverosimile, ma in Siria è accaduto ed è stata una delle cause della disfatta che ha portato al fallimento, in quell'area, degli obiettivi di chi manovrava Obama.

    4. Hospiton 14 marzo 2022

      Bè se in Siria andò così, confidiamo sul fatto che i "falchi" siano tuttora in minoranza nei vertici militari USA. Al di là di ciò che ci propinano stampa e tv, dobbiamo augurarci che negli opposti schieramenti ci sia chi sta lavorando per risolvere diplomaticamente la questione...se prevarranno gli architetti della crisi (che sembrano costantemente un passo avanti, da quel che posso notare) per l'Europa non ci sono chances di ripresa nel breve periodo, mentre negli USA la situazione è molto più fluida e incerta.

    1. R66 14 marzo 2022

      Da non dimenticare il pensiero a "palla di cristallo", il famoso: "se non si fosse fatto...".
      Cosa è stato possibile fare in nome di questa astrazione negli ultimi due anni?
      Cosa si potrebbe fare con la stessa logica in un contesto dove il "non fare", nella mente dei popoli, renderebbe possibile l'irreparabile?

      Ti si mangiano vivo nel contraddire un'influenza, non oso immaginare la reazione nel farlo con la salvezza.

      Starei più attento a questo che al resto, non perché la famosa bomba non sia pericolosa, comunque verso di essa non potremmo fare nulla, invece verso la sua percezione e verso la conseguente soluzione, qualcosa potremmo fare.

      Diciamo che se "se la sentono calla", potrebbero farci annusare l'aria con qualche danno circoscritto (non totale), con un incidente, con la NATO in stato di guerra, con "ecco ci siamo, è finita!".
      Tutti giurano che nel 1962 ci siamo andati vicino, credo che a saperlo con certezza siano davvero in pochi.
      Cosa è stato possibile fare all'epoca con il "se non si fosse fatto..."?
      Ciò non si può carpire oggi dalle letture, servirebbero testimonianze dirette e lucide.

    2. Hospiton 14 marzo 2022

      In effetti, se ci pensiamo, sono innumerevoli le volte che han giocato così sporco, agitando spauracchi di ogni tipo e provocando reazioni isteriche, persecuzioni, eccidi, cacce alle streghe, stragi di presunti nemici della patria (un tempo erano i pacifisti, oggi la sceneggiatura prevede altro) ecc. Questa sarebbe una in più, il pretesto è atomico, ma che sia questo o un altro per noi che cambia? L'uomo libero dovrà difendersi ancora una volta dai fanatici eterodiretti dal Potere, come capitato a milioni di persone nel corso della tribolata vicenda umana...qualcuno ce l'ha fatta, molti (la maggior parte?) no, a meno che qualcosa non inceppi il meccanismo (non vedo cosa, nella derelitta Europa) meglio preparare soluzioni su piccola scala come quelle di cui discutevamo: forse avranno poche chances di successo, ma quelle su larga scala oggi sembrano del tutto inattuabili, perciò la scelta pare obbligata.
      L'Europa è in un fase delicatissima, vedremo fin dove si spingeranno per imporre il loro disegno.

    3. cruzaros 14 marzo 2022

      l'europa è comunque fottuta

    4. Hospiton 14 marzo 2022

      Eh, lo penso anch'io, abbiamo lasciato troppo spazio all'immonda classe dirigente che si è affermata negli ultimi 40 anni.

    1. Arthur 13 marzo 2022

      Io non credo alla catastrofe nucleare.
      È solo terrorismo finalizzato a generare paura.
      Dopo il covid, adesso siamo alla guerra e agli attacchi nucleari.
      Chissà che cacchio si inventeranno dopo...
      Gli ufo?

      PS.
      Al limite potrebbero usare armi termobariche su obiettivi militari o, forse, politici...

    2. Arthur 14 marzo 2022

      E poiché non useranno armi nucleari, questo si intuisce benissimo, potrebbero optare per lavorare sui cervelli già largamente fottuti.
      Ad esempio, innescare paure nella massa di boccaloni e indurli a prendere pillole di vario genere contro ipotetiche radiazioni o per proteggerdi da armi elettromagnetiche o altre idiozie varie.

      Non dimentichiamo che almeno la metà della gente ha il cervello completamente partito.

      Se la tv iniziasse a dire bischerate come quella di non mangiare o mangiare pochissimo perché troppo cibo renderebbe le persone vulnerabili a radiazioni nucleari e poi dovesse arrivare la notizia che c'è stato un incidente in alcune centrali nucleari, beh, vi assicuro che milioni di persone si farebbero letteralmente morire di fame.

    3. Fedeledellacroce 14 marzo 2022

      A me sembra che é il tuo di cervello ad essere partito.
      Ma quante idiozie in cosí poche righe.
      Mi neghi il piacere di leggere i commenti, che tempo addietro erano interessanti.

    4. Nestor Halak 14 marzo 2022

      occorre tener conto del fatto che i vaccini Pfizer sono un'ottima cura anche contro le radiazioni, solo, però. dopo il completamento del ciclo di dosi che di volta in volta verrà specificato.

    5. Arthur 14 marzo 2022

      Invece di offendere andando sul personale, faresti bene ad informarti meglio.
      Le farmacie d'Italia sono prese d'assalto da imbecilli che vanno a comprare pillole di iodio (ioduro di potassio) per proteggersi da radiazioni in caso di pericolo radioattivo.
      Semmai dovesse succedere che la tv inizi a dire che in qualche centrale nucleare c'è un pericolo di fuga radioattiva, questi si ingozzano di pillole.
      Se viene immesso un farmaco e la tv dice che protegge dalle radiazioni o che i vaccini proteggono dalle radiazioni, questi imbecilli ci credono.
      Forse non hai ben compreso il livello dell'italiano medio.

    6. Giovanni01 14 marzo 2022

      Punterei al 239, che se ben ricordo è la m.a. del plutonio...

    1. JA 13 marzo 2022

      “Siamo sull’orlo di un abisso nucleare”
      Specie da quando la demenza senile è nelle mani di guerrafondai sionisti.

    2. Rnamessaggero 14 marzo 2022

      Ci siamo sempre stati, anni fa aerei carichi di atomiche sorvolavano l' europa 24/24 in attesa del comando per sganciare. Adesso i missili fanno risparmiare kerosene ma abbiamo la first strike nelle ambizioni.

    3. JA 14 marzo 2022

      Speriamo colpiscano i bersagli giusti a cominciare da Israhell.

Visualizzati 29 di 29 commenti approvati.