SIAMO SOLO MERCE DI SCAMBIO

Non è geopolitica, è un piano industriale: chi progetta le bombe, chi distrugge le città e chi incassa i dividendi della ricostruzione.

SIAMO SOLO MERCE DI SCAMBIO

Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

Sun Tzu, il celebre generale e stratega cinese vissuto nel V secolo a.C. a cui si attribuisce il celebre trattato "L'arte della guerra", scriveva che: "I confini delle montagne sono la cosa più difficile da cambiare; la natura degli uomini è la cosa più facile da corrompere". Sun Tzu riteneva che la guerra fosse l'extrema ratio, uno strumento da usare con estrema cautela per ristabilire l'armonia, mai un fine in sé.

Oggi, guardando al mondo contemporaneo, dobbiamo aggiornare e stravolgere il suo concetto: le montagne si possono anche spianare, basta avere il budget giusto, e la corruzione dell'animo umano non avviene più nell'ombra dei vicoli, ma nelle luci al neon dei grattacieli di Wall Street e della Silicon Valley. La forza del guadagno non si limita più a prevaricare l'amore per il prossimo, ma ha trovato il modo di monetizzare la sua stessa distruzione. Benvenuti nella Guerra 4.0, dove l'Intelligenza Artificiale e la finanza hanno trasformato le tragedie umane in azioni quotate in borsa, dimenticando che siamo esseri mortali e che il nostro passaggio su questa terra dovrebbe essere meraviglioso e pieno di rispetto per ogni essere vivente.

1. La Guerra Algoritmica: L'illusione della borsa e il mostro quotato

La guerra non si fa più nel fango delle trincee, ma nei server climatizzati. Quando, nel 1961, Dwight D. Eisenhower – generale a cinque stelle, eroe della Seconda Guerra Mondiale e 34° Presidente degli Stati Uniti pronunciò il suo discorso di addio alla nazione, lanciò un allarme disperato, quell'uomo d'armi, che conosceva la guerra meglio di chiunque altro, avvertì l'umanità del pericolo incombente del "Complesso Militare-Industriale", temendo che la fusione tra l'esercito e le industrie belliche potesse acquisire un'influenza ingiustificata e sottrarre la democrazia ai cittadini.

Eisenhower non poteva immaginare che la sua profezia si sarebbe non solo avverata, ma evoluta in un mostro finanziario senza precedenti. Oggi le "Big Five" dell'armamento (Lockheed Martin, RTX (ex Raytheon), Northrop Grumman, Boeing e General Dynamics) non sono più semplici fabbriche di proiettili, Sono conglomerati finanziari intrecciati con i grandi fondi di investimento globale come BlackRock, Vanguard e State Street. Quando scoppia un conflitto, da Kiev al Medio Oriente, non vediamo solo il dramma umano, ma un'immediata euforia nei mercati azionari. Le azioni di queste aziende volano in borsa perché la distruzione di stock militari obbliga i governi a firmare nuovi, enormi contratti per "ricostituire gli arsenali".

Questo meccanismo è garantito dalla revolving door: generali in pensione, politici "falchi" e alti burocrati del Pentagono, appena lasciato il loro incarico pubblico, varcano la porta girevole per entrare nei consigli di amministrazione di queste aziende, portando con sé le chiavi d'accesso ai contratti miliardari. La guerra non è più un dramma geopolitico, è un piano industriale a medio-lungo termine. I numeri confermano questa dittatura del profitto: Lockheed Martin ha chiuso l'esercizio 2025 con vendite nette record per 75,1 miliardi di dollari, ma la vera mutazione genetica è l'ingresso della tech nel campo di battaglia. Palantir Technologies, con ricavi 2025 volati a 4,4 miliardi di dollari, ha trasformato il conflitto in un software, attraverso sistemi come il Maven Smart System, la parola "target" perde consistenza fisica e diventa un freddo pixel su uno schermo. La scelta di vita o di morte è delegata a un’IA che processa dati satellitari in tempo reale. Qui la corruzione diventa asettica: il soldato non preme più un grilletto, ma convalida un calcolo. Se l'algoritmo sbaglia e uccide civili, il collateral damage non è un crimine, è un "bug" del sistema. Abbiamo esternalizzato la coscienza alla macchina.

2. La Shock Economy: Il mercato vergine e l'omicidio della memoria

La giornalista e saggista canadese Naomi Klein l'ha definita Shock Economy (o Dottrina dello Shock), non si tratta di un'opinione, ma di una dinamica storica che Klein ha già ampiamente documentato. Nei suoi studi ha dimostrato come la finanza internazionale e le lobby economiche si siano sistematicamente infiltrate nei momenti di trauma collettivo: dal colpo di stato in Cile appoggiato dai "Chicago Boys" negli anni '70, fino all'Iraq post-invasione del 2003 e a New Orleans dopo la devastazione dell'uragano Katrina nel 2005. Il meccanismo è sempre lo stesso: quando un territorio subisce un trauma devastante, come una guerra o una catastrofe, le sue difese sociali, le sue leggi, i suoi vincoli paesaggistici e le reti di solidarietà crollano. In quello stato di shock e disorientamento, diventa facilissimo imporre riforme e modelli di business che in tempo di pace la popolazione non accetterebbe mai, per le grandi menti del profitto, una città ridotta in macerie non è un cimitero, ma un mercato vergine. Le vecchie strade strette, i mercati storici, le architetture che raccontano secoli di tradizioni locali? Per un fondo d'investimento, sono solo "inefficienze urbanistiche", ostacoli alla standardizzazione e alla monocultura del consumo globale. Quando le città vengono rase al suolo, chi detiene i capitali per la ricostruzione (spesso gli stessi fondi che hanno investito nelle aziende che hanno prodotto le bombe, come nel caso del Ukraine Development Fund di BlackRock per i 486 miliardi di danni stimati dalla Banca Mondiale) non ricostruisce per restituire l'anima a un luogo, ma costruisce "Smart City", enclave fortificate, centri commerciali iper-sorvegliati, architetture d'importazione prive di radici. La storia di un popolo viene considerata un residuo scartabile, un danno collaterale del progresso capitalistico.

3. Il Caso Italia: L'integrazione totale tra Stato, Politica e Bellico

L'Italia non è spettatrice, ma ingranaggio perfetto di questo sistema, e il cuore di questo ingranaggio si chiama Leonardo S.p.A. Non stiamo parlando di una semplice azienda: è il colosso industriale italiano dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza, l'ottava azienda bellica al mondo per dimensioni. Produce i caccia bombardieri, gli elicotteri da combattimento, i droni e i sistemi radar che vengono esportati e utilizzati in tutti i principali teatri di guerra globali.

La vera anomalia italiana è che lo Stato possiede la maggioranza relativa delle azioni (circa il 30% tramite il Ministero dell'Economia). Eppure, chi siede ai vertici operativi di questa azienda di Stato rappresenta l'espressione pura del conflitto di interessi tra istituzioni, esercito e business privato, un passaggio sistematico tra incarichi pubblici e vertici aziendali che ha dell'incredibile:

Stefano Pontecorvo (Presidente): Al vertice dell'azienda c'è un Ammiraglio in congedo della Marina Militare. La transizione dal comando delle Forze Armate alla presidenza dell'ente che produce gli strumenti per quelle stesse Forze Armate è la prova provata di come la logica militare si sia fusa a filo doppio con quella del profitto.
Roberto Cingolani (Amministratore Delegato): Già Ministro della Transizione Ecologica nel governo Draghi, oggi guida l'intera macchina produttiva bellica, a dimostrazione di come le competenze politiche di alto livello siano diventate semplici merce di scambio per il profitto privato nel settore della sicurezza nazionale.
Guido Crosetto (Ministro della Difesa): L'attuale titolare del dicastero che assegna i contratti militari è stato per anni presidente dell'AIAD (la lobby della Confindustria delle aziende di difesa, di cui Leonardo è re) e consulente della stessa azienda prima di assumere l'incarico di governo.
Marco Minniti: Ex Ministro dell'Interno, presiede oggi la Fondazione Med-Or, il think tank emanazione di Leonardo focalizzato sulla proiezione geopolitica del gruppo nel Mediterraneo e nel Nord Africa.
Vertici militari: Recentemente, il Generale Luca Goretti (ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica) e il Generale Enrico Credendino (Marina) sono stati indicati per ruoli di vertice in società controllate o legate a Leonardo e Fincantieri.

Questi dati mostrano che non stiamo parlando di teorie del complotto, ma di un modello operativo integrato dove la politica scrive le leggi, i generali scelgono le tecnologie e i fondi finanziari incassano i dividendi da ogni fase del ciclo: dalla progettazione alla distruzione. A suggellare questa simbiosi totale con il capitale globale, nel maggio 2026 il governo ha confermato la posizione di BlackRock come azionista rilevante in Leonardo (oltre il 3%) [6]. Il capitale globale ora possiede le armi, detta l'agenda della politica nazionale e finanzia la ricostruzione post-bellica. I rappresentanti del popolo, corrotti dalla brama di potere, guardano ai cittadini non più come il popolo della loro stessa Nazione, ma come un numero di un'azione da quotare in borsa.

SIAMO SOLO MERCE DI SCAMBIO.

4. Il Collasso del Diritto: Il 2026, i Robot Killer e la Menzogna della Sicurezza

Questa concentrazione di potere sta letteralmente riscrivendo le regole del diritto internazionale nel corso del 2026, assicurandosi che i trattati non ostacolino mai il ciclo del profitto. L'ipocrisia ha toccato il suo zenith tra aprile e maggio 2026, quando a New York si è tenuta l'XI Conferenza di Revisione del TNP (Trattato di Non Proliferazione Nucleare). Nato nel 1968 con il lofty scopo ufficiale di impedire la diffusione delle armi nucleari e favorire il disarmo globale, il vertice si è trasformato in una farsa grottesca: mentre i diplomatici nei palazzi dell'ONU pronunciavano discorsi sulla pace e rilanciavano inviti formali alla distensione, fuori da quelle sale i governi e i colossi della difesa siglavano accordi segreti e ufficiali per quadruplicare la produzione di sistemi missilistici. Il disarmo è stato definitivamente svuotato, ridotto a puro dibattito accademico per giustificare agli occhi dell'opinione pubblica il riarmo selvaggio.

A febbraio 2026 è invece scaduto il trattato New START tra USA e Russia, l'ultimo grande accordo di controllo degli armamenti rimasto in piedi. Questo trattato, che per anni aveva imposto limiti rigidi e verificabili al numero esatto di testate nucleari strategiche e ai vettori (i missili intercontinentali in grado di raggiungere l'altra parte del mondo in pochi minuti) che le due superpotenze potevano schierare, è stato fatto semplicemente decadere, per la prima volta dopo decenni, le due principali potenze nucleari operano senza alcun freno legislativo. Questo vuoto normativo non è un incidente diplomatico, ma un'enorme opportunità di mercato per aziende come Northrop Grumman, pronte a ingoiare miliardi di dollari di nuove commesse per la "modernizzazione" degli arsenali, portando il numero totale di testate globali a quota 9.745.

Ma il punto di non ritorno formale è stato toccato al vertice REAIM 2026 di A Coruña ( Responsible Artificial Intelligence in the Military Domain). Questo incontro, nato ufficialmente per discutere dell'uso "etico e responsabile" dell'Intelligenza Artificiale nei conflitti, si è rivelato essere il luogo in cui i governi occidentali e i giganti della tecnologia si sono seduti allo stesso tavolo per legittimare l'assurdo. Su 85 nazioni partecipanti, solo 35 hanno sottoscritto una bozza di moratoria per fermare i "robot killer" (sistemi d'arma letali autonomi). Le grandi potenze, spinte dai colossi tech come Palantir che considerano l'IA un asset strategico da monetizzare, hanno fatto muro: la macchina ha ottenuto il permesso legale di decidere della vita e della morte umana senza supervisione umana diretta.

Per giustificare questa corsa agli armamenti e l'aggressione perpetua, il sistema usa una narrativa perversa e duplice: Il primo pretesto è la solita guerra al "terrorismo", il secondo è l'etichetta di "Stato canaglia", che viene appiccicata con disprezzo a qualsiasi nazione non allineata ai diktat dei finanzieri della morte. Paesi come Russia, Cina, Iran, Corea del Nord o le nazioni del Sud del Mondo che tentano di commerciare fuori dal controllo del dollaro e di BlackRock, vengono immediatamente isolati e demonizzati. Non sono minacce alla sicurezza globale; sono la minaccia alla sicurezza dei rendimenti del capitale.

Si usano le armi di distruzione di massa come pretesto per colpire queste nazioni, facendo finta di ignorare che le vere potenze che dettano le regole – a partire da Stati Uniti e Israele – sono provviste di arsenali nucleari immensi e mai sottoposti a vere ispezioni internazionali. Dimenticano opportunamente, o impongono di dimenticare, che l'unica nazione nella storia dell'umanità ad aver fatto uso dell'arma atomica per sterminare le popolazioni inermi di Hiroshima e Nagasaki sono proprio gli Stati Uniti. Fu il presidente Harry S. Truman a dare quell'ordine, un atto che la propaganda occidentale continua a giustificare come "necessità tattica", ma che sancì il più grande, inaccettabile atto di terrorismo di Stato della storia. Se il disarmo avesse un senso morale, dovrebbe essere universale: il disarmo selettivo non è pace, è solo un altro strumento di dominazione imperialista.

Ma la follia del capitale, nella sua ricerca della massima resa, ha già perfezionato un nuovo modello di business. La fabbrica dello sterminio ha superato il boato dell'atomo per tuffarsi nel silenzio invisibile delle guerre batteriologiche.

La pandemia di Covid-19 è stata, di fatto, la prova generale di questo disegno, ha dimostrato che non serve più un esercito per paralizzare il mondo e assoggettarlo: è bastato un patogeno – le cui origini nei laboratori di virologia militare sono state coperte da un muro di gomma istituzionale – per innescare il più grande trasferimento di ricchezza della storia verso i colossi dell'industria farmaceutica (Big Pharma). Tutto questo avvenendo mentre la Shock Economy dei lockdown distruggeva sistematicamente le piccole e medie imprese, eliminando la concorrenza del "piccolo" a vantaggio della monocultura del gigante corporativo.

E se il nucleare distrugge le infrastrutture materiali (costringendo poi i fondi a spendere per le "Smart City"), le armi biologiche rappresentano il sogno definitivo del capitale predatore. Virus ingegnerizzati per indebolire o sterminare le popolazioni, lasciando intatte le risorse naturali e le strutture, quando queste sono utilizzate per i loro scopi. È l'eliminazione definitiva dell'"inefficienza" umana: cancellare interi popoli o bloccare intere economie senza dover sprecare un solo dollaro nel ricostruire. La morte e la malattia diventano semplici parametri di ottimizzazione dei costi.

Un disegno che non è pura fantascienza, ma che ha già una applicazione cruda e diretta sotto i nostri occhi. È ciò che stiamo vedendo a Gaza: una popolazione considerata un "danno collaterale" o un ostacolo urbano da rimuovere con la forza, per spianare il terreno e realizzare progetti speculativi faraonici. Dalla distruzione di case e ospedali emerge la volontà di cancellare la storia di un popolo per fare spazio al piano di Donald Trump di un enorme villaggio turistico denominato “Gaza Riviera” per ricchi sulla costa mediterranea. La vita umana viene sacrificata sull'altare della rendita immobiliare e del dominio geopolitico.

5. L'Impunità dei Vampiri: "È facile decidere chi deve morire quando sono gli altri a morire"

Tutta questa architettura di morte, questa Guerra 4.0 fatta di algoritmi, droni e batteri, si regge su un'unica, innegabile verità: l'assenza di rischio per chi la ordina. È terribilmente facile, per un funzionario seduto a Palo Alto o per un burocrate a Wall Street, decidere chi deve morire quando sono sempre e solo gli altri a morire, i veri protagonisti di questa tragedia – le vecchie e nuove dinastie finanziarie, i Rockefeller di turno, i vertici di BlackRock e le élite che muovono le pedine – sono intoccabili, sono al sicuro nei loro bunker, nei loro yacht, nelle loro enclave fortificate, hanno tutto, e per questo hanno un bisogno viscerale di togliere tutto agli altri. Non sono solo padroni del capitale, sono entità parassite che assorbono l'energia vitale dal dolore e dalla morte, come veri e propri vampiri, hanno un bisogno costante di sangue per nutrire i loro bilanci, per far salire i loro grafici, per mantenere intatto il loro potere, ma, a differenza dei vampiri delle leggende, non si sporcano mai le mani, mandano i figli degli altri a farsi tagliare a pezzi, bombardano i bambini degli altri con i loro droni asettici, sterminano le famiglie degli altri con le loro guerre biologiche. Se c'è una logica in questa follia, è questa: la guerra è l'unico business in cui chi lo comanda non paga mai il prezzo del biglietto. Se queste élite credono così fermamente nelle guerre di "acquisizione" e nei "robot killer", allora dovrebbero essere i veri responsabili a combatterle, ma questo non accadrà mai, perché la loro natura è fatta di pura codardia travestita da strategia, il loro unico scopo è alimentare la macchina, mentre a noi, popoli della terra, non resta che una sola, legittima richiesta: lasciateci in pace.

Epilogo: Inno alla Guerra e la Scure Inevitabile

Tutti i server della Silicon Valley, tutti i cloud del Pentagono, le armi batteriologiche e i bilanci da capogiro collassano di fronte a una verità elementare che i potenti si ostinano a ignorare: non è geopolitica, è un inno alla guerra intonato dai mercanti di morte. I signori della guerra non amano altro che il denaro materiale; un denaro freddo e sporco che si accumula, strato su strato, sui corpi di soldati, di bambini, di donne e di anziani sterminati dai loro strumenti infernali. E tutto questo, celebrandosi spavaldamente come i difensori di un mondo che viene progettato a loro immagine e misura. Ma dimenticano una cosa fondamentale: noi esseri umani siamo nati liberi. Dio ci ha donato il libero arbitrio, e avremmo dovuto usarlo con saggezza per far sì che il nostro passaggio su questa terra fosse meraviglioso, colmo di amore e di rispetto reciproco. Invece, questa minoranza di codardi lo ha usurpato per programmare la nostra stessa disumanità e generare profitto. I signori della morte, chiusi nelle loro stanze asettiche a progettare epidemie e scadenze di bilancio, si credono immortali. Ma la loro più grande, tragica illusione è dimenticare la propria natura, non sanno – o fanno finta di non sapere – che la legge più antica e ineludibile dell'universo aspetta anche loro. Per quanto possano accumulare ricchezze, per quanto possano far scadere i trattati internazionali e inventare nuovi modi per sterminare il prossimo, anche per loro la scure della morte cadrà, e in quel momento estremo, non ci sarà nessun algoritmo a tener loro la mano, nessun bunker a proteggerli, e nessun bilancio in attivo a pagare il loro pedaggio per l'aldilà.

Come scriveva Sun Tzu dal "Il Tao della guerra - I sei insegnamenti segreti": :.

"Il T’ai Kung disse: «Tutti sotto il Cielo non appartengono a un solo uomo. Tutti sotto il Cielo significano quello che sono: Tutti sotto il Cielo. Colui che dividerà il proprio profitto con tutto il popolo sotto il Cielo guadagnerà il mondo. Colui che monopolizzerà i profitti perderà il mondo. Il Cielo ha le proprie stagioni, la Terra le proprie risorse. Essere in grado di condividere ogni cosa con il popolo è vera umanità. Dovunque ci sarà vera umanità, Tutti sotto il Cielo garantiranno la loro obbedienza»."

Probabilmente, questi multimiliardari che monopolizzano il mondo non hanno mai letto una sola pagina scritta da un saggio. Si sono nutriti unicamente di quei testi che insegnano come estrarre profitto, come massimizzare lo sfruttamento e come distruggere il mondo. Essendo rimasti intrappolati nella loro stessa avidità, hanno dimenticato di guardarsi allo specchio e questa, per loro, è già una sconfitta totale.

Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

15.05.2026

FONTI

Dati fiscali e bilancio consolidato Lockheed Martin, esercizio 2025.
Rapporti sugli utili e sui ricavi di Palantir Technologies, fine anno fiscale 2025.
Specifiche tecniche e contratti del Maven Smart System (ex Project Maven) per il Department of Defense.
Stime della Banca Mondiale sui danni infrastrutturali e sociali in Ucraina (aggiornamento 2025/2026).
Relazione finanziaria annuale e risultati operativi di Leonardo S.p.A., chiusura 2025.
Curriculum vitae e dichiarazioni di interessi dei membri del governo italiano e dirigenti di settore (G. Crosetto, R. Cingolani, M. Minniti).

Comunicazioni Consob e aggiornamenti dell'azionariato di Leonardo S.p.A., maggio 2026, relative alla partecipazione di BlackRoc

Ministro Crosetto: https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/guido-crosetto-ministro-della-difesa-giorgia-meloni-armi-industria-leonardo-f5nau23f

Gen. Luca Goretti e Gen. Enrico Credendino:https://difesanews.com/goretti-in-leonardo-usa-e-credendino-in-orizzonte-sistemi-navali-autorevolezza-che-fa-la-differenza/

Ex ministro Minniti: https://irpimedia.irpi.eu/sorveglianze-med-or-leonardo/

REAIM 2026 di A Coruña:https://www.exteriores.gob.es/en/REAIM2026/Paginas/Cumbre26.aspx

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. Spartan 16 maggio 2026

      Io non rimprovero questa accolita di membri ( o cazzoni) del potere. Ce l'avrei un attimino con gli idioti che eseguono gli ordini impartiti da questi cazzoni. Continuo a dire che aspetto che mi diano un arma per " sbagliare " tradotta per andare a cercare il cazzone che mi ha portato in guerra. Se gli imbecilli che " eseguono" la guerra mandassero, prima, a fare in c... , i cazzoni che la hanno provocata, magari, un attimo meglio, in questo mondo, si potrebbe stare.

    2. ric 16 maggio 2026

      qualcuno nel passato ci e' riuscito : Il piu' grande PATRIOTA di tutti i tempi della storia itagliota : GAETANO BRESCI ... che l' ha fatta pagare a quel pezzo di m er..d.a di umberto 1°

      https://i0.wp.com/italianosemplicemente.com/wp-content/uploads/2025/07/eclatante7838088650321048973.jpg?resize=700%2C467&ssl=1

      Il 29 luglio 1900, l'anarchico Gaetano Bresci uccise il re d'Italia Umberto I di Savoia a Monza, sparando tre o quattro colpi di pistola durante una cerimonia pubblica. Tornato dagli Stati Uniti, Bresci compì il regicidio per vendicare la brutale repressione dei moti milanesi del 1898.

    3. ric 16 maggio 2026

      un vero patriota ...

      https://i0.wp.com/italianosemplicemente.com/wp-content/uploads/2025/07/eclatante7838088650321048973.jpg?resize=700%2C467&ssl=1

    1. omega 16 maggio 2026

      Il transumanesimo ci ammonisce sul fatto che le attuali elites occidentaliste hanno la velleità di divenire immortali.
      La morte dovrà riguardare solo gli altri.

    2. ric 17 maggio 2026

      sembra proprio cosi !

    1. Dario Lampa 16 maggio 2026

      Fra poco tutto questo finirà. Non è una predizione escatologica ma una verità che scaturisce dalla logica scientifica legata agli eventi che si sono innescati, verità che le masse popolari non possono realizzare. Non possono realizzarlo le masse e nemmeno chi le manovra stando al potere in preda alla 'sindrome d'onnipotenza", una " lucida pazzia" che nonostante tutto li costringe a continuare nei loro criminali, diabolici e deliranti "desideri infantili".
      Ma c'è forse una categoria di persone, presumibilmente colte e sagge, che dovrebbe conoscere la "Verità" ed è la cosiddetta "élite intellettuale" composta da scrittori, giornalisti, professori, scienziati, tecnici ecc ecc i quali dovrebbero mettere leoro conoscenze al servizio della Verità e del Bene Supremo ovvero il Bene Comune.
      Purtroppo tra questa categoria è molto diffusa la " prostituzione intellettuale" che " costringe" i disonesti a vendersi al miglior offerente tra quei criminali paranoici che purtroppo detengono il potere economico in occidente.
      E così le masse popolari rimangono nell'ignoranza mentre la follia, il caos e il nulla avanzano imperterriti sulla Terra.

    2. ric 16 maggio 2026

      toglitelo dalla testa ....scrittori e giornalisti , professori scienziati e tecnici , appartengono tutti ugualmente alla feccia umana .

      a differenza del leone , che una volta mangiata la preda , si accovaccia sazio e tranquillo a riposare lascia che le altre bruchino l'erba , l' uomo cercherebbe di cacciarle tutte per impedire ad altri di possederne anche solo una piccola parte per poi vendergliele .

    1. AlbertoConti 16 maggio 2026

      Bella descrizione della realtà storica attuale, per quanto riguarda la guerra guerreggiata, che non è quella intuita da Eraclito: "la vita è guerra".
      Tuttavia l'individuazione dei responsabili in carna e ossa, peraltro doverosa, non ci esime dal dover individuare la responsabilità diffusa, ma non per questo meno personale, del male nel mondo.
      Vittime e carnefici sono entità ben separate, ma unite da una stessa "logica" condivisa, malvagia, dalla quale si può rifuggire come scelta morale. Ma occorre riconoscere l'universo che è in noi e produce anche mostri, non solo santi, navigatori e poeti. La responsabilità è sempre personale, e pure condivisa nella vita sociale. Occorre farsene una ragione e convivere con la nostra e l'altrui natura.

    1. uomospeciale 15 maggio 2026

      Ottimamente scritto Patrizia, complimenti.
      Purtroppo niente e nessuno ci salverà da noi stessi fermando la corsa verso il baratro.
      Viviamo in un mondo dove il 98% di tutte le forme di vita presenti e passate si sono già estinte attraverso vari cataclismi, oppure semplicemente perché non erano adatte.
      Noi saremo solo una delle tante specie finite in un vicolo cieco evolutivo, evidentemente l'intelligenza non è un requisito essenziale alla sopravvivenza di una specie.
      Dopotutto persino i lombrichi esistono da ben prima di noi, sono ben più numerosi utili e integrati nell'ambiente di noi, e saranno ancora qui quando di noi non resterà più né il ricordo né la polvere delle nostre ossa.
      Amen.

    2. maghi 16 maggio 2026

      purtroppo devo darti tagione. Nel mio piccolo mi rendo conto che devo continuamente fare azioni materiali e di convincimento per smontare i moti dell'anima deleteri e distruttivi che emergono nella mia famiglia. Finchè ci sarò, lo farò, ma il giorno che non ci fossi più, non oso pensare a cosa succederà. Gli attacchi dell'illogicità, della cupidigia e dell'invidia sono costanti, sia all'interno che all'esterno, e richiedono nervi saldi e una buona comprensione della realtà alla luce del discernimento intellettuale e anche spirituale. Per averlo sono necessarie una conoscenza e una maturità non comuni. I principi del rispetto e del buon vicinato fanno alla svelta ad andare a a farsi benedire in situazioni di stress, paura e forti pressioni emotive, spesso immotivate. Bisognerebbe che il buon senso prevalesse sempre, ma la natura umana è più predisposta all'azione violenta e prepotente che alla comprensione logica della situazione contingente per trovare una soluzione pacifica. Quindi tante volte è preferibile di fronte all'impossibilità di dialogo, fare un passo indietro per non incorrere in anni di liti sterili e senza possibilità di uscirne decentemente, cioè con guadagni, che superano le perdite. Che Dio ce la mandi sempre buona e senza vento, è impossibile. Tante volte è necessario un pò di impegno per non incorrere in danni irrisolvibili e una costante prudenza è sempre necessaria. Prudentia auriga virtorum.

    3. uomospeciale 16 maggio 2026

      Anch'io ho dovuto rendermi conto più volte nella vita che il buon senso e il pensiero logico razionale sono molto rari nel mondo non solo tra gli estranei, ma pure tra i miei più stretti parenti, malgrado ogni tentativo di fargli vedere la realtà della vita da prospettive diverse, che non siano sempre e solo le mode, il gossip, il consumismo e l'accumulo compulsivo di oggetti inutili.
      La cosa ridicola è che parecchi danneggiano sé stessi e gli altri senza manco ricavarne un vantaggio concreto per loro, lo fanno così...... Per il puro gusto di fare dei danni.
      Immagino che Per il potere manovrare e dirigere questa mandria bovina ignorante, superficiale, schiava di passioni irrazionali e sempre in preda a squilibri ormonali ed emotivi, sia una vera pacchia..
      Purtroppo questo è l'uomo, spesso è preferibile dare ragione anche agli idioti, evitando polemiche e conflitti.
      Peccato perché io ci credevo davvero nell'uomo....Ero un fervente umanista da giovane, prima di comprendere e capire come siamo fatti davvero.
      Come dici tu, che Dio ce la mandi buona...
      ( se vuole farlo, ovviamente)

    4. ric 17 maggio 2026

      secondo me Dio ce l' ha mandata buona. Siamo noi umanoidi che non abbiamo voluto capirla.

      Se l' uomo all eta' della ragione si convincesse che in una frazione di millesimo di secondo rispetto all' eternita' inizia e si si conclude la sua irrepetibile esistenza , agirebbe ben diversamente ..

    5. ric 21 maggio 2026

      messaggio da incorniciare !

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