Siamo di fronte ad una svolta storica

Siamo di fronte ad una svolta storica
Immagine rielaborata sul bombardamento iraniano su Tel Aviv del 3 marzo 2026

Di Stefano Vespo per ComeDonChisciotte.org

Il dado è lanciato. Giulio Cesare, varcando il Rubicone, comprese perfettamente di stare tentando la sorte: le possibilità di qualunque sviluppo erano state aperte da quel gesto.

L' attacco di Israele al regime iraniano lancia i dadi dei possibili scenari critici che questo attacco produrrà, scenari che coinvolgono l'intero pianeta . Esso accelera enormemente i processi dello sviluppo storico.

Occorre intanto definire che i reali antagonisti sono Israele e Iran e che la motivazione principale del conflitto non è affatto economica ma politica; o meglio, è quel misto di millenarismo apocalittico e imperialismo che è la dottrina del Grande Israele.

Israele vede nell' Iran il più grande ostacolo al completamento dello sterminio dei Palestinesi e alla sua supremazia nel Medio Oriente.

Che tipo di guerra, quindi, sta per coinvolgerli? Essi sentono minacciata reciprocamente la propria sopravvivenza: si tratta quindi di un conflitto senza possibilità di soluzione che non sia la sconfitta o preferibilmente l' eliminazione di uno dei due avversari.

La strategia di Israele si affida totalmente alla forza bellica e alla efficienza dell' intelligence, oltre che alla strettissima collaborazione, quasi sudditanza, degli USA.

Quali strategie potrebbe adottare invece l' Iran? L' Iran ha in mano la possibilità di destabilizzare per lungo tempo il traffico di petrolio nello stretto di Hormuz, un passaggio attraverso cui passa un terzo del petrolio mondiale. Un blocco di lungo periodo porterebbe ad un aumento del greggio e quindi a un collasso globale dell' economia.

A quel punto gli USA potrebbero ritirarsi, anche, perché il loro intervento è unicamente dettato dalle relazioni con Israele e non dalla volontà del popolo americano. Gli USA non hanno nessun interesse, tranne il probabile debito di Trump nei confronti delle lobbies ebraiche americane. Lo prova il tentativo di soluzione della tensione avviato poco prima dell' attacco. Lo provano anche le confuse e contraddittorie dichiarazioni di Trump dopo la risposta iraniana all' attacco del 28 febbraio.

Inoltre, sabotare gli interessi economici di Cina e Russia, principali fruitori del petrolio iraniano, li esporrebbe ad un conflitto che l' imperialismo americano non potrebbe sostenere.

Gli attacchi dell' Iran ai paesi arabi filoamericani potrebbe inoltre indurre questi ultimi a chiedere un ritiro degli USA.

Ma questa ipotesi lascerebbe Israele in una situazione molto critica, con una guerra fallita e una tensione bellica ormai intollerabile per la popolazione e per lo stesso arsenale israeliano.

Tuttavia, se il ritiro degli USA non fosse più possibile, essi dovrebbero intensificare gli attacchi, per concludere il conflitto in breve tempo: si scatenerebbe allora una guerra di vaste proporzioni, che coinvolgerebbe gli alleati dell' Iran, ovvero Russia e Cina, e metterebbe a ferro e fuoco tutto il medio oriente.

Una occupazione dell' Iran, o una sua destabilizzazione permanente, infatti, lederebbe gravemente gli interessi di Cina e Russia, in particolare Pechino alimenta le proprie industrie proprio con il petrolio iraniano.

Un ultimo elemento aumenta il ventaglio delle possibilità.

La morte di Ali Khamenei ha scatenato la reazione della propaganda occidentale: ha oscurato la strage delle 168 bambine allieve di una scuola femminile di Minab, popolosa città dell'Hormozgan, nell'entroterra dello Stretto di Hormuz, colpita dall' attacco aereo israeliano e statunitense, ed ha giustificato tale intervento come la solita guerra in nome della democrazia.

Ma assassinare il capo di un regime non elimina il regime stesso: la morte di Khamenei potrà spingere l'Iran verso una politica più offensiva contro Israele, piuttosto che provocare una instabilità; potrà favorire quei gruppi politici più giovani inclini ad una reazione decisa e meno diplomatica, rispetto a quella adottata finora dall' Iran.

Una reazione decisa e orientata al conflitto aperto. Una reazione probabilmente desiderata proprio da Israele, che mira ad alzare la tensione dello scontro.

Siamo di fronte ad una svolta storica, per spiegare la quale non bastano, o non servono affatto, i criteri economici: nessuno trae vantaggio da una guerra in quell' area.

Il solo movente, ripeto, è una dottrina venata di estremismo religioso e attese messianiche, propria di una singola fazione dell' ebraismo.

Che la dottrina di una setta religiosa minoritaria possa cambiare il mondo intero, questo è il fatto storico sconcertante.

Di Stefano Vespo per ComeDonChisciotte.org

04.03.2026

Commenti (15)

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Mostra commenti 15 caricati
    1. natascia 6 marzo 2026

      La svolta storica dell’intero pianeta non può essere dettata dal ricatto e dalla violenza. Alla base della deriva totalitaria di tutto l’Occidente, dopo l’accettazione dell’usura vi è una volontà di ritorno a passati ormai sterili perché hanno prodotto giovani ricchezze smisurate basate sullo sfruttamento
      e sulla sopraffazione ormai palesi e svelati. I popoli nativi chiedono pace. Questa ultima messa in scena senza mezzi materiali a supporto e’ là pietra tombale sull’America dei padri Pellegrini dei galeotti e degli avventurieri suoi fondatori. Senza l’America a supporto e’ impensabile il grande Israele, come era impensabile il focolare imposto sempre dall’usura , prodromo iniziale, fuori dalla storia e dalla realtà, dell’attuale situazione. Inutile sottolineare come la pazienza, il metodo, il duro lavoro paghino sempre. Voglio ricordare comè l’Iran , pur con tutte le sue ombre, sia il paese al mondo con più laureati, in materie scientifiche: medicina, ingegneria, fisica, informatica. Potremmo usare il termine laureate.

    1. Spartan 5 marzo 2026

      L'Iran verrà spazzato via. Inutile girarci intorno. Quando la situazione sarà compromessa, i " vertici" iraniani , migreranno come le cicogne, in altri lidi. E l'Iran diventerà come la Libia.

    1. clausneghe 5 marzo 2026

      Non cambieranno un bel niente perchè saranno sconfitti ed espulsi dal consorzio umano una volta per sempre, questi maligni razzisti fanatici minoritari ignoranti superbi inumani ebrei. Sono il cancro del mondo e devono essere estirpati e messi in condizione di non più nuocere agli altri 7 miliardi e ottocento milioni di esseri umani che loro con disprezzo chiamano Goym, ovvero animali parlanti. Noi Gentili siamo settemila e più milioni, loro sono solo 14 milioni in tutto il mondo, eppure..Ma non può durare.
      Hanno stretto un patto con il loro Satanasso Yawè che come tutti i Diavoli insegna a fare le pentole ma non i coperchi. La Coalizione Epstein sarà sconfitta e Trump finirà sparato o impiccato. Amen

    1. ric 5 marzo 2026

      non e' una novita'.... Suez compreso...

      https://currentaffairs.adda247.com/wp-content/uploads/multisite/sites/5/2023/10/23103259/greater-Israel.jpg

    1. PietroGE 5 marzo 2026

      Una alleanza di fatto, anche se non formale, tra Russia, Iran e Cina è stata sempre vista da Washington come un pericolo assoluto per la supremazia americana perché l'unione tra riserve petrolifere immense, una manifattura che sta conquistando i mercati del mondo e (prima della guerra in Ucraina) una potenza militare globale significano la fine delle egemonia degli USA e in particolare la fine della supremazia del dollaro. Il Deep State americano, non Trump, è riuscito in questi anni a impantanare, con perdite notevoli in uomini materiali e soldi, la Russia in Ucraina, ora sta tentando di smembrare l'Iran e di trasformarlo in una nuova Libia e sta indebolendo la Cina privandola del necessario import energetico. Se qualcuno si faceva illusioni per una nuova Yalta e quindi una divisione del mondo a tre, ora dovrà ricredersi. Gli USA non hanno nessuna intenzione di dividere nulla. È vero che a spingere all'attacco all'Iran è stato Israele e la lobby ebraica, è anche vero però che 'togliere di mezzo' due dei tre stati che più si oppongono all'egemone è nell'interesse americano. Trump è una marionetta nella mani della lobby ebraica, con una visione immobiliarista del mondo e capace solo di far soldi per se e i suoi parenti, chi sta dietro di lui e decide la linea di azione però sa fare i calcoli di potere e li fa senza scrupoli. Bisognerà vedere se i conti torneranno o no. Questo lo deciderà la guerra.

    1. Dario Lampa 5 marzo 2026

      "...L’ attacco di Israele al regime iraniano lancia i dadi dei possibili scenari critici che questo attacco produrrà, scenari che coinvolgono l’intero pianeta . Esso accelera enormemente i processi dello sviluppo storico..."
      La Storia potrebbe anche finire qui e per incominciare a scriverne una nuova potrebbero passare millenni.
      La motivazione del conflitto sta tutta in una serie di situazioni che esulano dalla capacità umana di comprenderle e/o di controllarle data l'infinita stupidità che impazza tra gli uomini.

    2. Dario Lampa 5 marzo 2026

      P.S: Secondo me l'Iran ha tutto l'incontrovertibile diritto di bombardare le basi dei vicini da dove partono i blitz o da dove danno supporto: se un vicino di casa tua ospitasse un terrorista e questi si mettesse a sparare sulla tua casa cosa faresti?
      Per questo il governo dei meloni non dovrebbe mandare aiuti ai paesi che ospitano basi da dove partono gli attacchi contro l'Iran ne concedere le nostre basi militari come ha fatto la Spagna dove il premier ha veramente le "palle" e non è una donnicciola che sta al governo: saremmo inevitabilmente coinvolti nella guerra che presto si estenderà a tutto il mondo. E' inevitabile se il "dado è stato tratto".
      E' inevitabile perché questa criminale aggressione che viola tutti i diritti internazionali e le regole morali è rivolta principalmente contro la Cina per impedire che quest'ultima si rafforzi ancora di più sul piano commerciale nonché su quello militare: è l'unica nazione in grado di varare una nave da guerra al mese e addirittura una portaerei all'anno. Quindi una guerra è inevitabile per colpa di questi criminali assassini e presto potremmo trovarci decine di missili che colpiranno le basi americane sul nostro territorio con tutti gli "effetti collaterali" del caso.
      Questa è una guerra da parte del criminale Egemone per il controllo del Pianeta e se accadesse sarebbe un disastro peggiore di una guerra nucleare.
      Ad ogni modo la sciagurata leadership americana si sente sicura perché la guerra non si è ancora spostata sul suo territorio. Ma penso che questo stato di cose non durerà molto.

    3. AlbertoConti 5 marzo 2026

      "... presto potremmo trovarci decine di missili che colpiranno le basi americane sul nostro territorio con tutti gli “effetti collaterali” del caso."
      Tra gli "effetti collaterali" potrebbe esserci la liberazione dell'Italia dalla dominazione USA che è durata anche troppo (in combinazione con la vittoria de facto dell'asse Russia-Cina-Iran).
      E da qui altri possibili "effetti collaterali" positivi, tipo ad es. il ritorno alle urne degli astensionisti. Cioè si ritorna a vivere da persone libere e normali.

    4. Dario Lampa 5 marzo 2026

      Amen

    1. Marco Fontana 5 marzo 2026

      Giusta riflessione e giusta pubblicazione, almeno fino a quando sarà possibile farlo.
      Eh si, perché nell'indifferenza generale sta passando la legge che prevede l'equiparazione di anti-sionismo con anti-semitismo.
      Una setta assassina e pericolosa, i sionisti, sta mettendo in scacco il dissenso grazie all'ignavia di una classe politica degna di Epstein.
      Intanto il sipario è aperto: godiamoci l'espressione diversamente intelligente di Gasparri e la mimica petroliniana della "Presidente"...

    2. mago 5 marzo 2026

      Il 5 settembre 1938, a San Rossore, re Vittorio Emanuele III firmò la prima legge. Il 17 novembre 1938 fu approvato il regio decreto-legge N. 1728, "Provvedimenti per la difesa della razza italiana".

      Ne sono passati di anni ma lìmbecillità degli uomini rimane si sbaglio allora si sbaglia oggi.

    3. clausneghe 5 marzo 2026

      Sai dove possono ficcarsi le loro leggi, vero?
      Vogliono farsi amare per legge, questi disgraziati repellenti nasuti.

    4. clausneghe 5 marzo 2026

      Pensa che a Desenzano d Garda c'era l'ufficio dei repubblichini addetto a smistare sui treni i prigionieri Ebrei che finivano a Dacau o simili.
      Ma nessuno ama ricordarlo, tantomeno gli eredi del fascismo che ora governa in Italia.

    5. oriundo2006 5 marzo 2026

      Oggi è una legge 'razziale' alla rovescia: si proclama implicitamente sopra ogni critica o giudizio il mondo giudeo qualsiasi cosa faccia. Qualsiasi.

      Tipo l' infallibilità papale.

      Teniamo conto che questo viene fatto a proposito di una ipotesi politica di fine ottocento, il 'sionismo', che è una teoria elitista contrastante tutti i principi dell' ONU, oltretutto sostenuta ed applicata con una ferocia ed una disumanità folle da uno stato che NON ha una 'costituzione' che definisca cosa sia 'sionismo'.

      Come se noi dichiarassimo incriticabile a pena della galera il risorgimento. Per il fascismo lasciamo stare...

      Insomma siamo davvero tornati ancora una volta lì. Stavolta all' inverso. La Storia umana come cammino dei gamberi.

      Ma questi cretini di estensori e di votanti, a scuola hanno studiato o no ?

      Qualcosina, tipo la libertà di pensiero e di parola. Che non sono un'opinione ma una realtà propria alla natura umana.

      Tipo camminare, bere, amare...ed il senso di giustizia e di giusta misura nelle cose che ne deriva.

      Sono la nostra vita.

    6. mago 6 marzo 2026

      Il problema è quando dai una delega in bianco a certi personaggi vedi che succede.

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