Si Trump o No Trump?

Articolo 07-04-2025 Glauco Benigni

Di Glauco Benigni

Care Sorelle e Fratelli … per chi si fosse distratto, e non l’avesse capito, stiamo assistendo (sempre più impotenti) alla più spericolata operazione di Global Governance che mai sia stata effettuata. Anche perché mai in passato si erano date le condizioni di spazio, tempo e velocità affinché una operazione del genere fosse concepita e realizzata. Un’operazione che potrebbe condurre chissá dove.

C’è un Uomo di 78 anni, che è ridiventato Presidente degli USA dopo una serie di avventure e violenze perpetrate a suo carico dai suoi avversari, tra cui un tentativo di assassinio. Oddio non è che lui sia un Santo esente da gesti e frasi molto autoritari ma – che se ne sappia – non ha mai chiesto la soppressione fisica, per lo meno in patria, dei suoi antagonisti. Purtroppo, non possiamo dimeticarlo, su altri territori i suoi ordini provocano morti. Sta di fatto che, detto brutalmente, l’Uomo non ha quasi niente da perdere ormai. La sua vita l’ha trascorsa lascerà una bella eredità ai suoi figli e mogli e verrà comunque ricordato, da un pezzo d’America, come Eroe.

L’Uomo, dopo aver fatto fuori in allegria il generale Tim Haugh, direttore della National Security Agency (NSA) e del Cyber Command statunitense, in questa stagione vuole chiudere 3 partite: a suo dire “rifare l’america grande”, far fuori il deepstate che al dunque si incarna in parte nella FED, nei Mercati Azionari speculativi e pertanto nella Globalizzazione e salvare il dollaro dal default… ne consegue che, soprattutto per ottenere il secondo obiettivo, in attesa di perseguire il primo, che fa? Alza i dazi a manetta ben sapendo che ciò conduce al crollo dei Mercati azionari e dunque a evaporazioni dell’ordine dei trilioni di USD di quella stragrande massa di denaro virtuale che si è accumulata in decenni di finanza digitalizzata. OK! Chi ci sta rimettendo in queste ore sono i Grandi Mercanti del denaro, i quali manovrando quella massa di denaro virtuale soddisfano abitualmente i loro Azionisti già multimiliardari, ma fanno anche finta di soddisfare i sogni di centinaia di milioni di risparmiatori e di aziende aventi un surplus da investire perché in qualche anno fruttuoso hanno pagato interessi appetitosi. Quindi ci stanno rimettendo anche milioni di piccoli e medi investitori che erano stati attirati dalle Sirene del facile guadagno.

I Boss di questi Mercati hanno sigle note: sono Blackrock, Vanguard, State Street, Fidelity e a strascico un certo numero di Grandi Banche quali City Bank, J.P. Morgan, Morgan Stanley, etc…i quali tutti insieme gestiscono e controllano decine se non centinaia di trilioni di dollari mentre nel mondo la gente muore di fame e di malattie forse inventate dai loro amici. Questi Boss, con in testa Larry Fink CEO di Blackrock, sono la parte visibile di un intrigo di sigle che vede l’incrocio azionario più surreale di tutti i tempi. Ogni sigla è “incastrata” nell’altra, è posseduta e possiede il Conglomerate finanziario che dovrebbe essere il suo competitor e che invece di fatto è suo partner, tant’è che ciò consente a un manipolo di famiglie di accumulare fortune non più misurabili e fare il bello e cattivo tempo, soprattutto in Occidente, ma anche in Asia, Africa e SudAmerica perché la gran parte dei CEO di ogni multinazionale che si rispetti è nominato da loro. Forse questa Cupola incontra problemi nella Russia di Putin e questo potrebbe essere un motivo per cui assistiamo alla ormai inspiegabile vicenda Ucraina, ma nel resto del Pianeta orchestra ciò che vuole, probabilmente non disdegnando colpi di stato, false rivoluzioni, guerre piccole e grandi, epidemie e catastrofi ambientali. Così si legge sul web: vero o falso?

Ciò premesso c’è da chiarire che comunque i Padroni del Denaro Planetario per quanto grandi siano, non sono eletti dal Popolo, mentre i Presidenti degli States , nel bene e nel male , lo sono . Ne consegue che uno come Big Donald, che come dicevamo “non ha niente da perdere”, si senta investito di un ruolo, di una energia e di una facoltà, tipo San Michele che pesta la testa del Demonio . Banalmente si dice e si scrive: “Trump vuole ripristinare il primato della Politica sull’Economia e sulla Finanza”. Torno a dire, nel gioco incessante delle Caste planetarie: i Bramini ovvero Trump (e non solo, anche Putin e Xi Ji Ping), vogliono che i Mercanti oltre a “fare il prezzo“ di tutto e a goderne i vantaggi, stiano alle norme e si sottomettano, questo è il verbo giusto, al Potere riconosciuto dal Popolo Elettore. Ovviamente queste affermazioni esaltano ogni “cuore puro” e sono il sale del Sovranismo. Quindi al grido di “morte al mercante predatore” e per qualcuno anche satanista, nei milioni di salotti dove le tv del mondo narrano le gesta di Trump-San Michele, una certa porzione di popolo esulta perché spera di aver trovato il Giustiziere.

Resta ben stretto però un grosso nodo: San Michele-Trump questa operazione la fa per ottenere il primo obiettivo, cioè “rifare grande l’America” e questa scelta suppone che il resto del mondo rischia di crollare insieme ai Mercati . Infatti è pur vero che in pochi giorni sono evaporate somme astronomiche che figuravano negli annual reports dei cattivi, ma tali somme, sottratte anche alla capitalizzazione delle aziende, unitamente ai dazi che rendono impossibili le esportazioni verso gli USA, stanno mettendo molto rapidamente in brachette di tela enormi porzioni di popolazioni, in primis in Occidente e poi dovunque. E allora queste popolazioni, magari le stesse che una settimana fa erano contente della lezione che Trump stava per dare ai cattivi, quando guardano la tv ora che pensano? Tanto più se – ed è così – i media dipingono Trump come un gianburrasca bilioso, un elefante in una cristalleria, uno che sta buttando all’aria l’idea di cooperazione mondiale e la sta sostituendo con il il caos.

E arriviamo al terzo obiettivo di Trump, che è più in ombra degli altri: riconfermare il dollaro quale moneta di riserva mondiale e continuare a giustificare un debito pubblico monstre che mette a rischio il ruolo dell’ Impero USA .

Con mossa quasi più ardita della precedente Trump strappa il timone di questa avventura valutaria dalle mani della FED, che come abbiamo accennato non è proprio disponibile a eseguire velocemente i suoi ordini, e lo mette nelle mani del gruppo di esperti in criptovalute digitali dell’ambiente di Elon Musk e Peter Thiel. Qualcuno li chiama la Mafia di PayPal.

Costoro, tra blochchain e AI, parlano molto di Plasma, progettata per trasferimenti di stablecoin globali veloci ed efficienti: una catena laterale Bitcoin con piena compatibilità con la Ethereum Virtual Machine (EVM). La blockchain di Plasma è costruita appositamente per il tether la maggiore stablecoin in dollari Usa del mondo (60% del mercato globale). Il patron del progetto sarebbe Peter Thiel, già partner di Musk in PayPal, primo investitore in Facebook, presidente dell’hedge fund Clarium Capital, oggi CEO di Palantir Technologies, la maggiore società che elabora dati per conto delle Intelligence Agencies USA e Nato. Fra l’altro anche mentore del vicepresidente J.D.Vance.

Per contrappasso invece la Blackrock sostiene i Bitcoin aprendo dunque un ulteriore campo di battaglia da fantascienza. Ragazzi… non stiamo messi bene, io personalmente tra la visione del mondo futuro di Larry Fink e quella di Peter Thiel non so proprio cosa scegliere, ambedue mi fanno molta paura. Sarà che ormai ho superato i 70 anni. Ma voi che siete ancora giovani datevi da fare e sorvegliate perché “del doman non v’è certezza”.

Di Glauco Benigni

07.04.2025

Commenti (37)

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    1. sbregaverse 8 aprile 2025

      Don Aldo più che a Mono^poli sta giocando a:
      Mona^poli.

    2. Nonso 9 aprile 2025

      Sbregaverse non sta facendo un c*z*o, invece.

    1. mago 8 aprile 2025

      Non si poteva avere alternative con I vari Obama Clinton Biden hanno ridotto gli USA ad un parco di dinosauri il settore industriale americano,anni di capitalismo selvaggio esigono il conto.Se vogliono salvarsi salvo magari suicidarsi volendo scontrarsi con la Cina 🇨🇳 qualcosa Trump doveva inventarsi.

    2. Arian Van Heisen 8 aprile 2025

      Gli USA quando arriva il momento di cambiare non guardano in faccia a nessuno , in questo senso sono l' unica vera democrazia al Mondo , per questo oltre alla loro economia e forza militare la loro moneta è riconosciuta da tutti come la moneta di riserva mondiale

    3. Pfefferminz 8 aprile 2025

      "Gli USA quando arriva il momento di cambiare..."

      Ma sei sicuro che sia arrivato il "momento di cambiare" ? O si tratta di un cambiare tutto per non cambiare niente? Intanto le minacce di Trump contro l'Iran rivelano la continuità del programma statunitense. Come i suoi predecessori, segue le linee guida dei think tank Heritage Foundation, Rand Corporation e Brookings.
      Inquietante è il suo annuncio di voler investire nella tecnologia a mRNA, quando sappiamo che essa è dannosa alla salute.

    4. mago 8 aprile 2025

      La parola democrazia oggi oltre che ad essere abusata e anche stuprata e dire che gli usa sono l’unica vera democrazia è un azzardo,anche loro sono,gli americani veri in balia di una guerra fra bande che fanno eleggere il capobanda a camionate di milioni di dollari come del resto hanno sempre fatto per far eleggere le democrazie altrui.

    5. mago 8 aprile 2025

      Per economia e forza militare vedo la Cina in corsia di sorpasso e quando perderanno i loro protetti arabi vedremo il dollaro che fine farà,oggi lo vedo male si sta svalutando come la Liretta dei bei tempi.

    6. Martin 8 aprile 2025

      Gli USA hanno creato e gestito dal 1994 il sistema del commercio globalizzato che ha fatto la fortuna delle loro multinazionali, con l'UE al seguito, e ora hanno la faccia tosta di venirci a dire che "il resto del mondo li ha sfruttati". Veramente esilarante, visto che il sistema della delocalizzazione produttiva l'hanno creato e gestito loro, una arroganza pari a quella di Nixon che cancellò la convertibilità del dollaro in oro, ossia la mamma di tutti i defaults.

    7. ric 8 aprile 2025

      ed hanno infestato il mondo con il WTO a loro uso e consumo , a pretendere il libero mercato al punto di non sottostare alle regole sindacali negli stati altrui...A cominciare da Amazon ..Uber... MD...Poi quando ne perdono la supremazia si incazzano e disfano le regole...
      Ma la piu' grande stupidita' la fa il mondo intero che non reagisce con la stessa moneta .. a cominciare dai lecchini itaglioti al governo

    8. Achille 9 aprile 2025

      Infatti, è proprio questo “riconoscimento” che produce gli enormi deficit commerciali che Trump vorrebbe riequilibrare….

    9. Achille 9 aprile 2025

      Quello che è certo…. è ache i dazi non servono a cambiare… o almeno a riequilibrare i deficit commerciali come dichiarato da Trump

    10. Achille 9 aprile 2025

      Semmai e’ con la moneta convertibile ovvero in un sistema di cambi fissi che i governi sono sottoposti al default…. cambia la visuale…. o giri il foglio o ti metti a testa in giù -:))

    1. Arian Van Heisen 8 aprile 2025

      Ottimo articolo di Benigni, che centra tutti gli obbiettivi di Big Donald il Giustiziere..!

    2. Achille 9 aprile 2025

      Sì, certo…. soprattutto quello di riportare il dollaro ad essere la valuta di riserva globale…..ahahahaha

    1. ailavioni 8 aprile 2025

      Mai puntare solo su azioni, diversificare comperando metalli preziosi. L oro è quasi raddoppiato in sette/ otto anni, per esempio.
      Inoltre niente paura per i dazi. Passata la tempesta si raggiungeranno nuovi equilibri e non è il momento di vendere azioni di buone società

    1. Martin 8 aprile 2025

      Sono diversi i profili che sfuggono all'autore.

      Punto primo, i vari Blackrock, Vanguard etc non crollano perche' il mercato è sceso. I colpiti sono milioni di piccoli e medi risparmiatori che vi detengono i loro capitali e che rischiano di vendere sotto il panico, assumendosi perdite che nel giro di qualche anno molto probabilmente verranno ripianate, come puntualmente accaduto post crolli del 2008-9 e del 2020. Non c'e' proprio nulla di cui gioire.

      Punto secondo, ovvio che Blackrock,Vanguard etc hanno oggi un potere enorme, perche' detengono milioni di azioni dei risparmiatori e siedono nei cda di molte grandi imprese. Ma bisogna ricordarsi di qual'era la situazione per i piccoli risparmiatori negli anni 80 e 90, quando in Italia per bot al 5% ti caricavano commissioni anche del 4%, e quando per comprare azioni anche negli USA versavi commissioni di almeno il 3%.
      Blackrock e Vanguard hanno abbattuto le commissioni ed è per questo che oggi sono dei giganti. Spiacente, ma si chiama progresso, ed è venuto dagli USA, non dall' Europa.

      Punto terzo, gli USA continuano a cambiare le regole della competizione internazionale a loro vantaggio unilaterale.

      Il sistema di Bretton Woods del 1944 (convertibilità dollaro- oro) e' stato fatto saltare per aria da Nixon nel 1971 e da quel momento gli USA stampano tutti i dollari che vogliono scaricando l'inflazione sul resto del mondo: è una chiara forma di sfruttamento.
      Nel 1982 con i tassi d'interesse alla stelle, Reagan e Volcker hanno trasformato gli USA da esportatori di capitali a importatori di capitali - per chi afferra cosa significa: il mondo che finanzia l'economia più ricca del pianeta!
      Nel 1994 Clinton (Nafta e trattati di Marrakesh) ha fatto nascere la globalizzazione, con la libertà di produrre ovunque ed esportare ovunque, delocalizzando la produzione in Messico, Cina e Asia, con l'UE ovviamente al seguito, che ha fatto lo stesso nell' Est Europa.
      Nel 2020 e seguenti gli USA hanno immesso liquidità in sussidi anti Covid ed altri quasi pari al loro intero Pil annuale, mentre noi Europei no, creando inflazione puntualmente scaricata sul resto del mondo.La Lagarde con i tassi gli ha retto il gioco.
      Ora siamo nel 2025, e gli USA di nuovo stanno nuovamente sfasciando le regole del gioco, imponendo nuove regole antiglobalizzazione assolutamente arbitrarie.

      Siamo noi Europei che non siamo minimamente in grado di reagire. L'UE ha passivamente seguito gli USA nella globalizzazione ed ora si trova con il cerino in mano. Se in Europa siamo in mano a degli imbecilli guerrafondai che pensano di espandere l'impero UE in Russia, è solo colpa nostra.

    2. Pfefferminz 8 aprile 2025

      "I colpiti sono milioni di piccoli e medi risparmiatori che vi detengono i loro capitali e che rischiano di vendere sotto il panico, assumendosi perdite che nel giro di qualche anno molto probabilmente verranno ripianate,..."

      Questi "crolli" di borsa mi sembrano più occasioni per chi ha risparmi o capitali da investire per accaparrarsi le azioni di fiorenti aziende a prezzi ridotti. Non si sa cosa accadrà prossimamente, ma i corsi di molte azioni hanno cominciato a risalire il giorno dopo. Nessun azionista dovrebbe "vendere sotto il panico", se osserva cosa è accaduto nelle crisi precedenti.

    3. Achille 8 aprile 2025

      I dazi sono tasse e le tasse hanno effetto di shock sui costi. Per vedere l'ultima volta, che gli shock sui costi generalizzati hanno coordinato gli aumenti dei prezzi e innescato l'inflazione dei venditori, non occorre andare molto lontano..... era 3 anni fa quando il conflitto in Ucraina ha dato fiato alla speculazione su gas e petrolio, sostenuta dall'inerzia del nostro governo.

      Preparatevi per la prossima ondata di inflazione!
      E con l'inflazione chi ci rimette sono sempre i salariati non chi investe in borsa

    1. Dario Lampa 8 aprile 2025

      Ciro: "...L’Uomo, in questa stagione vuole chiudere 3 partite: a suo dire “rifare l’america grande”, far fuori il deepstate che al dunque si incarna in parte nella FED, nei Mercati Azionari speculativi e pertanto nella Globalizzazione e salvare il dollaro dal default…"
      Temo che l'uomo in questione voglia rifare l'America, e il resto del mondo, sempre e comunque a misura di "denaro" e non a misura d' Uomo (e qui ci sta bene la U maiuscola). Trump rappresenta una delle due facce di uno stesso lnfausto sistema, a parte qualche differenza (l'altra faccia sono i Dem) che sembra metterle in contrasto tra di loro.
      Ciro ancora: "...Ragazzi… non stiamo messi bene, io personalmente tra la visione del mondo futuro di Larry Fink e quella di Peter Thiel non so proprio cosa scegliere, ambedue mi fanno molta paura. Sarà che ormai ho superato i 70 anni. Ma voi che siete ancora giovani datevi da fare e sorvegliate perché “del doman non v’è certezza...”.
      Esatto! Se i giovani non si danno da fare, "del doman" vi è solo la certezza della guerra e/o di un mondo reso invivibile dal degrado ambientale del quale il Tycoon scelleratamente se ne frega. Il mondo si trova ora nell' identica situazione politica che portò alla prima guerra mondiale, a parte il degrado ambientale che era molto meno marcato rispetto ad ora. Una guerra mondiale che in effetti non è mai finita: è continuata fino ad ora intervallata da due periodi di tregua più o meno lunghi che hanno definito pace. Di fatto la pace nel sistema liberal-capitalista è solo una "tregua" più o meno lunga tra una guerra e un'altra.

    2. ric 8 aprile 2025

      Voglio la Groenlandia , Panama sara' nostra , il Canada ci serve.....

      mentre il mondo si gira dall'altra parte
      cercare le differenze.....

      https://media-assets.wired.it/photos/672d3be8b9454e172d9c280e/16:9/w_2560%2Cc_limit/686836194

    3. Dario Lampa 8 aprile 2025

      Già. Ma il governo dei "fuori di melone" sembra voler seguire il "pifferaio" nel baratro. Come fece l'altro duce d'antan".

    4. Martin 8 aprile 2025

      La WW1 fu voluta da tutti i Paesi che vi hanno partecipato. Oggi chi principalmente vuole la guerra sembra l'UE alla Russia, e Trump/Israele all' Iran

    1. Achille 8 aprile 2025

      L'autore a distanza di pochi giorni continua con le sue analisi intrise di cospirazione che fa sempre appeal davanti a un pubblico che in mancanza di pane si accontenta di cibarsi appunto della "cospirazione". Ma finito l'appeal, il problema per la gente rimane.
      Che il mondo sia una lotta di classe e che i pochi ricchi comandano sulla massa dei poveri.... non è certo un qualcosa nato nei nostri tempi.
      Detto questo, le sue analisi contrastano sempre con quella che è la realtà della dottrina economica, molto più di quello che pensiamo guidata da scienze perfette.
      Se, come spera l'autore, le intenzioni di Trump fossero realmente quelle di riportare la produzione dentro il paese e riportare l'economia reale ad un livello superiore rispetto a quella finanziaria...... la prima cosa da fare sarebbe quella (al contrario di quello che sostiene l'autore dell'articolo), di togliere immediatamente al dollaro il ruolo di valuta di riserva mondiale. E' proprio perché il mondo compra dollari che gli Usa importano più di quello che esportano. E' proprio perché il mondo accetta dollari in cambio di merci e prodotti che gli Stati Uniti non hanno necessità di produrre, perché per loro è conveniente a livello di cambio importare quello che gli altri forniscono loro lavorando.
      Il debito estero Usa, conseguente al fatto che il mondo tiene dollari sui loro conti, non è un debito reale ne preoccupante, perché, ricordo all'articolista, che la moneta non è convertibile in oro. Finché, chi scrive certi articoli di analisi geopolitica, continua a ragionare in moneta-oro, ogni loro analisi sarà sempre fallace.... proprio per questa ragione.

    2. Martin 8 aprile 2025

      E certo che bisognerebbe di corsa togliere al dollaro il ruolo di valuta di riserva mondiale, mille grazie. Era anche per questo potenziale obiettivo che era nato l'Euro. Oggi il dollaro fa circa il 63% delle riserve mondiali, e l'Euro circa il 23%, totale 86%. Tutti gli altri (remimbi cinese, yen, sterlina, franco svizzero, etc) fanno insieme non più del 14%.
      L'unica moneta che puo' alterare lo status quo e' l'Euro, ma specie a partire dalla Lagarde è diventata una moneta vassalla del dollaro, che fissa i tassi a ruota delle decisioni della Fed USA.
      Gli USA post Covid hanno immesso in pochi anni il loro intero Pil annuale in sussidi diretti- una somma assurda - ed ovviamente hanno fatto rinascere l'inflazione, ma qui in Europa gli abbiamo retto il gioco con i tassi d'interesse dell'Euro. Solo degli autentici imbecilli, francesi come sempre in testa, potevano piazzare a guida dell' Euro una come la Lagarde, che per 10 anni aveva risieduto a Washington e che continua ad essere agli ordini di Washington e New York

    3. Achille 8 aprile 2025

      L'autore dell'articolo però indica come obbiettivo di Trump il mantenimento del dollaro come moneta di riserva globale.... ed è proprio questo suo status, a far sì che gli Stati Uniti abbiamo importanti deficit commerciali ed un debito estero importante. Non che questo sia un problema per loro.. dal momento che la moneta è fiat.... ma la contraddittorietà nelle tesi esposte dall'autore dell'articolo, è più che evidente.
      Detto questo il fatto che l'86% del mondo usi dollari ed euro come mezzo di scambio nei commerci internazionali, non impedisce ai governi dei paesi del mondo di perseguire la piena occupazione e decidere il livello dei prezzi nei rispettivi paesi.

    4. Martin 8 aprile 2025

      Non e' esattamente così, quando gli USA stampando dollari scaricano l'inflazione da loro creata su tutto il mondo, e specie per i paesi deboli, i cui capitali in gran parte finiscono puntualmente a finanziare gli Usa (e le loro guerre). L'unica area e moneta del mondo in grado di contrastare tale fenomeno è l'UE e l'Euro, ma abbiamo rinunciato a svolgere tale ruolo. Alla nascita, l'Euro rappresentava oltre il 30% delle riserve mondiali, oggi solo il 23%. Gran parte degli investitori hanno rinunciato a diversificare in Euro, e giustamente visto che i tassi vengono decisi dalla Fed, con l'Euro che esegue gli ordini.

    5. Achille 8 aprile 2025

      Il livello dei prezzi in una valuta (l'inflazione), è determinato dal monopolista di quella valuta e quindi dai singoli governi che tassano e spendono nel paese. L'inflazione esogena è facilmente controllabile dai governi, proprio per quanto affermato sopra. Infatti, anche nell'ultimo fenomeno inflattivo in corso, ci sono governi che lo hanno gestito in maniera migliore rispetto ad altri.
      Se gli Usa non avessero speso in deficit, i paesi in surplus commerciale con loro, non avrebbero esportato e di conseguenza non sarebbero stati in surplus. Stiamo parlando di contabilità semplice, dare e avere.
      Ti ripeto, essere la moneta di riserva mondiale è ininfluente, eccetto che per il cambio..... ma è il cambio forte, che contribuisce ad allargare il deficit commerciale.....

    6. Martin 8 aprile 2025

      E' totalmente errato affermare che essere la moneta di riserva mondiale sia ininfluente, eccetto per il cambio. Sento odore di MMT

    7. Achille 8 aprile 2025

      Non basta dire e’ errato, senza essere capaci di argomentare. Che due paesi si scambino i loro prodotti in dollari o nelle loro valute e’ indifferente. Altrimenti, se non sei d’accordo, devi spiegare quali implicazioni avrebbero. Sono qua che aspetto….

    8. Martin 8 aprile 2025

      E' inutile che tu aspetti perche' - come sai perfettamente - la risposta investe i fondamenti dell'economia e della politica economica, ossia prenderebbe almeno 3-4 pagine. Quando non si concorda nemmeno sul concetto di moneta, è inutile discutere, ed infatti si arriva all'assurdo di negare il privilegio di chi batte e fornisce la moneta dominante dell'intero pianeta, privilegio unico che inizia proprio con il potere di stampare enormi quantitativi di dollari e di scaricare l'inflazione su tutto il pianeta. Se si disputa e non si afferra neanche questo, cosa vuoi che mi metto a discutere? Da dove partiamo, dall'invenzione della ruota?

    9. Achille 8 aprile 2025

      Senza andare troppo lontano, dal 2008 fino allo scoppio del conflitto in Ucraina, gli Usa stampavano dollari a manetta..... ma l'inflazione in Ue non si vedeva. Basterebbe questo a confutare la tua fantasia. Perché di una fantasia si tratta dal momento che nessun libro di economia la cita.
      Ti ripeto ancora, il livello dei prezzi in una determinata valuta, lo determina il monopolista di quella valuta sul suo territorio. E anche qui non occorre andare molto lontano per capire con i fatti che è così.... basta prendere sempre l'ultimo fenomeno inflattivo in corso. Il fenomeno non ha avuto gli stessi livelli di percentuale in tutti i paesi. Addirittura ha avuto livelli diversi anche tra i paesi della Ue che usano la stessa moneta. Questo perché la Ue non è una unione fiscale. E questo dimostra, quello di cui si è ricreduto anche il premio Nobel Friedman, ovvero che l'inflazione non è un fenomeno monetario ma fiscale.
      Invece che pensare a come è stata creata la ruota, torna sui libri di economia... perché ti vedo abbastanza arrugginito.

    10. Martin 9 aprile 2025

      Inutile perdere tempo con chi come te segue la MMT

    11. Nonso 9 aprile 2025

      Martin, tu sei schiavo della narrazione matrigna. La moneta dovrebbe solo agevolare il sistema economico e non essere uno strumento per indebitarlo.
      La finanza dovrebbe essere la serva dell'economia, non il contrario.

    12. Achille 9 aprile 2025

      Infatti non ti conviene perdere tempo a trovare argomenti che non hai. Finiresti solo per dimostrare ancor di più quanto sei arrugginito in materia economica. Quello che affermi è contraddetto in modo palese dalla realtà dei fatti, oltre che dalla dottrina seria….. e tu non sei in grado di dimostrare il contrario…. quindi comprendo e apprezzo l’intelligenza da parte tua di trovare una comoda via d’uscita… con la solita battuta da bar -:))

    13. Achille 9 aprile 2025

      Lui ragiona in moneta-oro, non ci puoi fare niente….lo hanno abituato così!!! lui crede che con un estratto conto in dollari di potersi presentare alla Fed e chiedere in cambio oro. E addirittura crede che la politica fiscale del governo USA possa determinare il livello dei prezzi in Italia. Basterebbe citare la benzina per far vedere quanto è fallace il suo pensiero….. ma che ci vuoi fare….. ormai, è immerso nel suo autolesionismo autoreferenziale che pur di non riflettere sulla realtà…. preferirebbe schiantarsi contro un iceberg

    14. Moderatore 16 aprile 2025

      La invitiamo a non offendere il suo interlocutore e a mantenere toni consoni.
      La ringraziamo della collaborazione.

    15. Achille 16 aprile 2025

      Indicatemi quale sarebbe la frase offensiva nei confronti del mio interlocutore, grazie….. altrimenti state violando le regole di condotta a cui si deve attenere un moderatore. Perché dovreste saperlo che anche il moderatore ha delle regole di comportamento da rispettare. Grazie…. attendo che documentiate in modo puntuale il Vostro appunto nei miei confronti.

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