Si scatenerà l'inferno? L'IRGC promette una devastazione storica dopo la conferma dell'uccisione di Khamenei negli attacchi israeliani e statunitensi

Si scatenerà l'inferno? L'IRGC promette una devastazione storica dopo la conferma dell'uccisione di Khamenei negli attacchi israeliani e statunitensi

Simplicius
simplicius76.substack.com

L'Ayatollah Ali Khamenei, che governava l'Iran dal 1989, è stato ucciso dai raid israeliani e statunitensi contro la sua residenza a Teheran, come annunciato dalla televisione iraniana (minuto 1:23 del video qui sotto):

pic.twitter.com/kHlGRjmu1E

[email protected] (@bilosta19570645) March 1, 2026

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato quella che è stata definita "la più grande operazione militare mai condotta da Israele" contro l'Iran:

L'esercito israeliano ha pubblicato informazioni relative all'attacco congiunto di oggi, affermando che l'operazione ha visto oltre 200 caccia colpire 500 obiettivi nel più grande attacco nella storia dell'aviazione israeliana.

Il motivo principale di questo "insolito" attacco diurno sarebbe da ricercarsi nella rara opportunità offerta dalla riunione dei leader iraniani che si stava svolgendo in quel momento:

È anche risaputo che gli attacchi erano iniziati proprio mentre l'Iran era sembrato sul punto di fare importanti concessioni durante i colloqui con gli Stati Uniti, con annunci di un potenziale accordo giunti solo poche ore prima. Ciò ha portato alla logica conclusione che l'attacco sia stato lanciato per affossare un accordo ormai prossimo alla conclusione.

Un'altra spiegazione molto più inconsistente è quella secondo cui l'Iran fosse sul punto di mettere a segno attacchi preventivi contro gli Stati Uniti, attacchi che gli Stati Uniti avrebbero semplicemente "anticipato":

"Avevamo indicazioni che intendevano usarlo potenzialmente, in modo preventivo, ma se non fosse stato così, se non fosse stato simultaneo, contro qualsiasi azione contro di loro, immediatamente contro di noi", ha aggiunto l'alto funzionario dell'amministrazione.

Tuttavia, una fonte vicina ai servizi segreti ha contraddetto questa affermazione, affermando alla CNN che non c'erano indicazioni che gli iraniani avessero intenzione di colpire per primi le forze o le risorse statunitensi, a meno che non fossero stati attaccati da Israele o dagli Stati Uniti.

Rubio avrebbe persino usato la scusa che Israele avrebbe attaccato comunque e che quindi gli Stati Uniti avrebbero fatto meglio a partecipare prima piuttosto dopo:

ULTIME NOTIZIE: Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto martedì ai legislatori che Israele avrebbe attaccato l'Iran "con o senza" gli Stati Uniti, quindi la questione era quando, non se, gli Stati Uniti sarebbero stati coinvolti.

Potete decidere voi quale di queste spiegazioni sia la più probabile.

Trump ha annunciato la morte della Guida Suprema iraniana con il suo solito "tocco caratteristico":

Gli attacchi sarebbero stati delegati come segue:

Sempre da fonti israeliane:

C'è una chiara divisione dei compiti tra Stati Uniti e Israele:

Gli Stati Uniti prendono di mira le infrastrutture nucleari e militari.

Israele prende di mira i vertici del regime e i missili.

Questa è la divisione attuale. Domani potrebbe esserci una strategia diversa.

David Sanger del NYT fa un'osservazione interessante: la "guerra per scelta" all’Iran sarebbe stata stata intrapresa da Trump non perché l'Iran stesse diventando "pericolosamente" forte, ma piuttosto per la ragione opposta: l'Iran era al suo punto di debolezza storica dal punto di vista politico ed era considerato abbastanza vulnerabile da poter essere "finito", una sorta di crimine legato all’opportunità.

Gli stessi Stati Uniti hanno affermato di aver lanciato 900 attacchi solo nelle prime 12 ore, il che corrisponde all'incirca all'iniziale "shock and awe" della guerra in Iraq, che pare avesse comportato circa 1.000 attacchi nel primo giorno. Secondo affermazioni non verificate, anche l'Iran avrebbe risposto con la sua più grande salva di missili fino ad ora:

Tuttavia, ora la BBC e altri media riportano una dichiarazione ufficiale dell'IRGC che promette il più grande attacco contro gli Stati Uniti e Israele nella storia dell'Iran, che "inizierà a breve":

[caption id="attachment_236771" align="aligncenter" width="698"] Fonte[/caption]

In breve, potrebbe scatenarsi l’inferno.

Ricordiamo però che il motivo di tali attacchi è spesso quello di pacificare la popolazione e sollevare il morale. Sulla scia dell'assassinio della Guida Suprema, l'Iran potrebbe tentare una grande attacco per dimostrare la propria forza al popolo, in modo che il martirio di Khamenei "non sia stato vano". In realtà, entrambe le parti potrebbero iniziare a cercare vie d'uscita da quello che probabilmente è uno scambio insostenibile per entrambe:

CNN: Un alto funzionario statunitense afferma che Washington ha pianificato una serie crescente di attacchi con vie di fuga integrate. Ogni round durerebbe da uno a due giorni, seguito da pause per valutare i danni e ricalibrare. Questo piano è fallito completamente. L'Iran ha compreso la spirale di morte e ha cambiato strategia.

In precedenza, un generale dell'IRGC iraniano aveva già promesso una resistenza a lungo termine:

L'Iran svelerà presto armi "mai viste prima" - Generale Ebrahim Jabbari dell'IRGC

pic.twitter.com/vUiLysnmUR

[email protected] (@bilosta19570645) March 1, 2026

Al momento della stesura di questo articolo, lo stesso Trump aveva appena segnalato una potenziale via d'uscita in linea con quanto avevo scritto l'ultima volta, ovvero che, se avesse eliminato Khamenei, avrebbe potuto immediatamente piantare la bandiera della vittoria e cercare una distensione:

Il presidente Donald J. Trump ha dichiarato alla CBS News che ritiene che gli attacchi odierni di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, che hanno provocato la morte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, siano stati efficaci e possano aprire la strada alla diplomazia, affermando che i negoziati potrebbero essere "molto più facili ora rispetto a un giorno fa, ovviamente, perché [gli iraniani] stanno subendo una dura sconfitta".

Ma, ovviamente, il grosso elefante nella stanza è il fatto che l'Ayatollah era una figura di facciata e aveva già ceduto il controllo delle questioni militari al Consiglio Supremo dell'IRGC sulla scia degli attacchi statunitensi dell'estate scorsa. Inoltre, si dice che l'Iran stia preparando un sostituto, che potrebbe dimostrarsi un sostenitore della linea dura molto più di Khamenei.

Ciò significa che la sua morte potrebbe avere un'importanza minima nel quadro generale e che tutte le celebrazioni dei neoconservatori sui social media sono premature. La morte del presidente iraniano Raisi, avvenuta due anni fa, non aveva portato al collasso del Paese, né ad alcun tipo di tumulto. Finora gli attacchi hanno avuto un effetto minimo sull'indebolimento delle capacità iraniane e un leader può essere sostituito rapidamente, cosa che probabilmente accadrà: la possibilità di una resistenza prolungata rimane ancora sul tavolo. Ma è nell'interesse di entrambe le parti allentare la tensione e cercare una via d'uscita il prima possibile, che presenti prospettive favorevoli.

Bloomberg sta già scrivendo dell'esaurimento delle scorte di missili intercettori statunitensi:

[caption id="attachment_236773" align="aligncenter" width="744"] Fonte[/caption]

E i missili rimasti non sono stati molto efficaci nell'intercettare la prima salva lanciata dall'Iran. Un video mostra tre distinti intercettori Patriot che non riescono ad abbattere un missile balistico iraniano sopra la base americana di Al-Udayd in Qatar:

pic.twitter.com/1nhFVnV5UJ

[email protected] (@bilosta19570645) March 1, 2026

Inoltre, si noti come nel bel mezzo di una guerra reale – non di un finto “scambio” inscenato – le “invisibili” armi segrete americane B-2 non si siano viste da nessuna parte. La scorsa estate avevano sorvolato “senza alcuno sforzo” lo spazio aereo di Teheran, bombardando impunemente tutto ciò che ritenevano opportuno. Negli attacchi di oggi erano assenti ingiustificati e, di fatto, nessun mezzo con equipaggio israeliano o americano è entrato all’interno dei confini iraniani, come confermato dal consueto rinvenimento di involucri di missili israeliani (Blue Sparrow, ecc.) nell'Iraq orientale, da dove erano stati lanciati. Certo, secondo quanto riferito alcuni droni senza equipaggio sono entrati in Iran, ma sono stati abbattuti, come sembra mostrare almeno un'immagine non verificata di un drone israeliano Hermes abbattuto.

Questo non fa che confermare ulteriormente la frode degli attacchi dell'estate scorsa, perché i B-2 erano stati creati proprio per "sfondare la porta" in questi attaccchi iniziali. Solo ora stiamo sentendo alcune notizie non confermate secondo cui gli Stati Uniti "potrebbero usare i B-2 domani" dopo aver logorato la difesa aerea iraniana, ma non ci conterei troppo. Nella migliore delle ipotesi potrebbero essere utilizzati solo per lanciare munizioni a distanza (JASSM, ecc.) da ben al di fuori dello spazio aereo iraniano, perché in una vera guerra gli Stati Uniti sembrano essere consci di essere facili bersagli per la difesa aerea iraniana.

In ogni caso, questa volta c'è qualcosa di diverso: una sorta di esitazione da entrambe le parti. Anche mentre scriviamo, non ci sono attacchi in corso e gli Stati Uniti sembrano "aspettare il proprio turno". Nonostante entrambe le parti sostengano che siano stati i "più grandi bombardamenti mai effettuati", sembra piuttosto che ciascuna delle parti stia agendo in modo più intenzionale e limitato nella propria aggressività, come se stesse giocando specificatamente per trovare una via d'uscita. Nel caso degli Stati Uniti: eliminare il maggior numero possibile di leader nella speranza di una rapida via d'uscita e di una "dichiarazione di vittoria". Nel caso dell'Iran, colpire una serie di Stati del Golfo nella speranza che il danno economico li porti al panico e facciano pressione sugli Stati Uniti affinché interrompano l'operazione. Alcuni ritengono che questo sia il motivo per cui l'Iran ha limitato i suoi attacchi contro Israele e si è concentrato altrove nella sua salva iniziale, il che contribuisce alla sensazione di un "tono diverso" rispetto all'attuale scambio rispetto a quello dell'operazione "True Promise 2.0" di oltre un anno fa.

Ma tutto questo potrebbe cambiare, ovviamente, se la promessa dell'IRGC di un attacco di ritorsione "il più grande di sempre" dovesse effettivamente concretizzarsi, e in modo "devastante" come affermato. C'è sempre la possibilità di un altro "accordo verbale", anche se in questo caso è meno probabile, dato che la morte di Khamenei rappresenta un duro colpo. Ricordiamo che in passato Trump aveva spesso offerto un contentino all'Iran dopo aver ucciso un leader importante, come nel caso di Soleimani.

Naturalmente, ora la posta in gioco è diversa. Entrambe le parti stanno giocando per vincere, ma, allo stesso tempo, le realtà logistiche le costringono a considerare le prospettive a lungo termine. In altre parole, questa volta Trump potrebbe "volere" una vittoria decisiva, ma, se l'Iran dovesse raddoppiare la resistenza e non mostrare segni di cedimento, saprà che ci sono pochissime prospettive di vittoria a lungo termine prima che gli Stati Uniti esauriscano le munizioni.

Ricordiamo che Israele considera questa come la sua ultima possibilità prima che Trump venga definitivamente messo a tacere dal probabile massacro elettorale alle elezioni di medio termine, soprattutto ora che i democratici stanno già preparando il terreno con minacce di una possibile "guerra civile", visto che Trump [secondo loro] potrebbe cercare di "rubare le elezioni" e diventare "dittatore" assumendo il controllo del processo elettorale tramite un ordine esecutivo; vale a dire che le cose potrebbero mettersi male.

Pertanto, questa è una sfida decisiva e l'Iran sembra stare aspettando il momento giusto, giocando in modo più intelligente, come dimostrano le recenti dichiarazioni di Trump sulla sua "sorpresa" per il fatto che gli attacchi dell'Iran siano stati finora "limitati". Da un lato, ciò potrebbe essere spiegato dalla teoria precedente secondo cui l'Iran starebbe cercando una via d'uscita, ma, allo stesso tempo, l'Iran potrebbe semplicemente stare preparandosi per un lungo periodo e non vuole esaurire le sue risorse troppo presto; queste due ipotesi non si escludono a vicenda.

Ciò significa che festeggiare prematuramente la fine dell'Iran sulla base della morte di Khamenei potrebbe rivelarsi un gesto futile, poiché questa vicenda potrebbe essere solo all'inizio. Certamente uno sconvolgimento politico o il rovesciamento del "regime iraniano" attraverso una sorta di "rivolta popolare" (leggi: rivoluzione colorata) non sembrano prospettive realistiche. Come ha appena affermato un leader dell'IRGC alla televisione iraniana: l'Imam Ali Khamenei ha vissuto tutta la sua vita per il martirio e, di fatto, ha portato a termine la sua missione, non c'è nulla di sorprendente in questo. Ora tutto dipende da chi prenderà il suo posto, con voci che già indicano il figlio, Mojtaba Khamenei, presente in una breve lista di candidati.

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/all-hell-set-to-break-loose-irgc
01.03.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (22)

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Mostra commenti 22 caricati
    1. Arian Van Heisen 1 marzo 2026

      Non si comprende come sia possibile colpire indisturbati il centro di Teheran e andarsene senza la minima reazione della difesa antiaerea
      ma non hanno gli aerei da caccia in Iran..?
      come è possibile percorrere migliaia di Km all'interno dell' iran senza essere intercettati ? la salma del Supremo chi la vista ?
      qualcosa non torna come la volta precedente.

    2. maghi 2 marzo 2026

      gli aerei non entrano nello spazio aereo iraniano. Si limitano a sgangiare i missili a debita distanza dal confine e poi invertire la rotta a tutta birra per non restare nel raggio degli s-300 o s-400, che hanno una gittata di 300 e 400 km rispettivamente. Pare che solo i B-2 Stealth siano entrati, se ne hanno avuto il coraggio.

    3. clausneghe 2 marzo 2026

      Non vorrei che la coalizione Epstein disponga davvero dell'arma "disattivante" forse se non è fantasia, già usata in Venezuela.

    1. mago 1 marzo 2026

      Propendo che sia ancora una partita a scacchi,anche nella precedente guerra lampo gli Iraniani carburarono piutardi,quando vedremo, se vedremo in azione i decantati missili antinave e altre forniture Cinesi e Russe allora la situazione saradegenerata.
      Posto che sarebbe una ghiotta occasione per testare le armi in vista di un ipotetico conflitto con Formosa,nel caso rassegnamoci a Trumo e ai Sionisti per un bel po, e poi saranno problemi per la Turchia e allora vedremo che dire.

    2. oriundo2006 1 marzo 2026

      Se questi sviluppi dipendono da quanto abbiamo visto finora in azione, allora Cina e Russia sono assolutamente impossibilitati ad opporsi ad un bel NIENTE.
      Domani Putin o XI al buon momento vengono esfiltrati e messi in una gabbia esposta al pubblico, come nel medioevo.
      Non è un bel momento per il multipolarismo.
      Gli USA hanno dimostrato drammaticamente la loro immensa superiorità militare, strategica ed anche politica: sì anche politica. Hanno fatto secchi tutti i loro nemici. Una politica da saloon ma molto efficace, mentre gli altri, i campioni del multilateralismo si vedono sottrarre due bastioni decisivi: prima il Venezuela e poi adesso l' Iran che, a meno di rivolgimenti impensabili, può davvero poco a livello militare se non offrirsi come martire per un'eventuale 'nuke'.
      Poco decisivo per le ragioni multilaterali.
      Da notare che per la prima volta l'attacco è congiuto USA e sion. Prima esisteva la foglia di fico dell' 'aiuto' a scopo di 'difesa'.
      Oggi è chiaramente un sistema unitario, cementato dall'essere entrambi due stati criminali senza alcuno scrupolo: attaccano e vincono contro 'nemici' fragilissimi sostenuti da armamenti stile Temu.
      Si potranno un domani individuare le ragioni di una simile debacle da parte dei nostri campioni 'multi'.
      A mio avviso, lasciare la Siria in mano ai criminali tagliagole ed anzi accogliere in pompa magna il criptogiudeo Al Sharaa al Kremlino in cena di gala, è stato l'elemento che ha fragilizzato il mondo 'resistente' in modo irrimediabile.
      Se a questo unite Gaza, il disastro è servito.
      Personalmente mi fanno ridere Putin o la dirigenza cinese quando esprimono 'preoccupazione' per il 'vulnus' al diritto internazionale.
      In che mondo vivono mai ?
      Il diritto è morto e sepolto da tempo.
      Che si preoccupino invece di casa loro al più presto.
      Nè gli USA e nè sion si fermeranno.
      Hanno praticamente a portata loro l'egemonia globale servita su di un piatto d'argento.
      Tipo la testa di Oloferne.

    3. mago 1 marzo 2026

      Si sono pure giocati Modi e forse il Pakistan,dei Brics non rimane piu`nulla sembrerebbe,rimane solo il debito Usa che la Cina detiene e una crisi stile 29 di Wall Street innescata dalla IA come arma non convenzionale, per il resto le carte che hanno se non sia tutto un bluff diretto dalla Cupola Mondiale come qualche amico che scrive su CDC sostiene sono in questo preciso momento poche.

    4. oriundo2006 1 marzo 2026

      Mago, salve, qui le cose buttano assai male.Se l' Iran resiste, e resisterà, la posta in gioco crescerà esponenzialmente. Per tutti, a partire dagli Stretti di Hormudz.
      Se Teheran vuole 'trattare', significa resa incondizionata ed il fantoccio Pahlevi sul trono insieme ai tantissimi parassiti jewish esiliatisi a Los Angeles. Dunque guerra civile. E attentati ovunque.
      Non vedo nulla di buono.
      Qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_regime_di_epstein_sta_massacrando_bambine_iraniane_la_denuncia_del_prof_marandi/45289_65570/
      in poche parole la drammatica verità: USA e sion uniti nel crimine di sangue 'sacrificale'.
      Rimane vera la domanda: 'chi' davvero comanda nel mondo ?
      Ridicoli e velleitari i due stati che dovevano difendere l' Iran con armamenti straordinari, di cui non si è finora visto traccia: due tromboni che tuonano di lesioni del diritto internazionale come se questo feticcio servisse a proteggere le ragioni vere dei popoli e come se loro del diritto internazionale non avessero fatto ai loro tempi carta straccia.
      Sai che paura..sai invece che risate a Washington e Gerusalemme.
      Ridicoli, velleitari e financo assurdi. Due imbelli comparse che recitano fuori tempo stanche litanie cerimoniali.
      Sarebbe bastata una presa di posizione comune prima, un alt chiaro e preciso insieme a qualche foto di un centinaio di bombardieri pronti al decollo.
      Macchè. Parole in libertà e basta.Tanti bei millitari con le loro livree ben stirate e tante medaglie. E zero azione. Zero difesa di uno stato che non ha attaccato nessuno. Che non ha fatto assolutamente NIENTE. Che anzi nel pieno delle trattative, già pressochè concordate, si vede la sua dirigenza annientata. Così tanto per gradire e far capire che gli 'eccezionalisti' se ne fregano di tutto e tutti.
      Al Kremlino dormono, dopo suntuosi pranzi di gala. A Pekino pure, anzi ronfano sonoramente tra un involtino e l'altro.
      Il futuro è nelle mani del Signore...come sempre. Perchè le mani e le teste umane mi paiono veramente di caratura minima.

    5. clausneghe 2 marzo 2026

      Ho coniato un termine per etichettare questi dannati satanisti che sembrano invincibili.
      D'ora innanzi li chiamerò "Coalizione Epstein" che c'è dentro tutto e si capisce subito..

    6. mago 2 marzo 2026

      Le tue paure sono le mie,per noi uomini di buona volontacapire certe dinamiche non e facile e comprensibile,sono stati tutti compatti durante il Covid ad isolarci ai domiciliari vuoi che non lo siano per altri scopi,proprio stamane pensavo di togliere dalle pareti i ritratti di Padre Pio e della Madonna di Fatima regalo dei miei devotissimi nonni...non vedo futuro ne tantomeno il Signore..e bello condividere le nostre idee fino a che lo permetteranno.

    1. nicolcass 1 marzo 2026

      Come disse l'ambasciatore francese Bernard;" le petit pays de merde" prima o poi farà il passo più lungo della gamba

    1. filcon 1 marzo 2026

      E i tutto questo can can nessuno si è accorto che la Russia si è arresa in Ucraina: "Kyiv says Russia accepted US plan for Ukraine security guarantees" ("Kiev afferma che la Russia ha accettato il piano degli Stati Uniti per le garanzie di sicurezza dell'Ucraina") Qui sotto il link (articolo in inglese) https://www.investing.com/news/world-news/kyiv-says-russia-accepted-us-plan-for-ukraine-security-guarantees-4533440

      Ma quanto sono CRETINI i russi? O quanto è VENDUTO il governo russo?

    2. Spartan 1 marzo 2026

      Dal sito della Reuters questa dichiarazione è stata fatta dagli ucraini non dai russi
      https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/kyiv-says-russia-accepted-us-plan-ukraine-security-guarantees-2026-02-28/?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=sc

    1. Dario Lampa 1 marzo 2026

      Purtroppo , se non mi sfugge qualcosa, mi duole costatare che Russia e Cina per ora si sono limitati a solo dei laconici e sterili comunicati di condanna per il crimine commesso dagli anglo-giudaico-americano e solidarietà (a parole) per il popolo iraniano. Non si rendono conto, o non vogliono farlo, che i folli criminali al potere in USA e in Israele e i loro complici vassalli stanno facendo il vuoto intorno a loro? Oppure si sono già spartite, Russia, Cina e USA, le loro aree di influenza senza rischiare di annichilirsi a vicenda?
      Ad ogni (buon) modo, un "appuntamento" per chi sente crescere l’indignazione, per chi si oppone alla guerra e alle aggressioni imperialiste, per chi intende dire un NO chiaro e tondo ai servili complici italiani dei guerrafondai (ovvero il "governo dei meloni", il governo più complice e servile di Usa e Israele degli ultimi trenta anni e, complice "bipartisan" , parte della pseudo opposizione) si terrà martedi 3 marzo alle ore 18.00 all’ambasciata USA in via Bissolati. Alla stessa ora una manifestazione analoga si svolgerà anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. E questo come preludio ad un nuovo sciopero generale come quello organizzato contro il genocidio dei palestinesi poco tempo fa.
      Serve una valida e sostenibile alternativa " popolare" , a livello globale e subito!

    1. ric 1 marzo 2026

      Forza IRAN !

    1. clausneghe 1 marzo 2026

      Ultime notizie affidabili danno per colpite ben 27 basi americane in diverse nazioni Arabe alleate, con perdite umane e gravissimi danni.
      Quindi abbiamo sul piatto della bilancia, come prima pesata, un vecchio 86enne Ayatollah equiparabile al nostro Papa deceduto malamente sotto le bombe UsaSion contro 27 basi Usa distrutte e incessanti bombardamenti sia in Israele che in almeno altri 6 Stati loro amici.
      Poi abbiamo lo stretto di Hormuz chiuso e vedremo il petrolio ma non solo, schizzare con i prezzi alle stelle.
      Bella vittoria ha ottenuto il Trumpone malefico assieme al nipote Diabolico, non conosce la Storia, da rozzo ignorante qual'è, altrimenti saprebbe che vuol dire la vittoria di Pirro.

    1. Scalca 1 marzo 2026

      Lo stretto di Hormuz è ancora agibile? Stanno passando le petroliere? Gli oleodotti funzionano?

      Intanto il bel barbecue di un centinaio di bambine è un bel fiore all'occhielo dei Buoni Occidentali.

      Sacrifici umani informali.

    2. Balabiott 1 marzo 2026

      Überfemministe ovviamente mute...

    1. nicolass 1 marzo 2026

      ai vertici iraniani piace evidentemente farsi sterminare quando sono tutti bellamente in riunione nel gabinetto di guerra .. fare un meeting via zoom o skype no ehe?

    2. Dario Lampa 1 marzo 2026

      Secondo me c'è una sola spiegazione: qualcuno ha seguito e segnalato con precisione evtempismo agli "aggressori" i movimenti della "guida" iraniana: come facevano a sapere che in un dato momento si trovava in quel palazzo?
      A meno che, come si vocifera, la guida suprema non abbia voluto farsi "martirizzare"..

    3. ws 1 marzo 2026

      Anche in Iran c'è del marcio , soprattutto nella " testa".
      Chiediamoci ad esempio: perché i "moderati" preti azeri , i "trattatori compulsivi" che guidano il governo non vengono mai colpiti ?

    4. ric 1 marzo 2026

      a noi la raccontano cosi...

    5. mago 1 marzo 2026

      Doveva morire prima o poi non era piu`un giovanotto e come detto una fine con badanti e pannoloni al pari del povero Jimmy Carter nocciolina non le sarebbe stata consona,una fine da uomo che si e fatto trovare al suo ultimo appuntamento con la morte.

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