SETTANT'ANNI DOPO, HITLER VOLEVA DAVVERO LA GUERRA ?

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DI PATRICK J. BUCHANAN

vdare.com

Il primo settembre del 1939, settant'anni fa, l'esercito tedesco attraversava la frontiera polacca. Il 3 settembre, la Gran Bretagna dichiarava guerra.


Sei anni dopo erano morti 50 milioni di cristiani ed ebrei. La Gran Bretagna era a pezzi e in bancarotta, la Germania un cumulo di rovine fumanti. L'Europa era stata la scena del più brutale conflitto conosciuto all'uomo e i civili avevano subito orrori peggiori che i soldati.




Nel maggio 1945, le orde dell'Armata Rossa avevano già occupato tutte le maggiori capitali dell'Europa centrale: Vienna, Praga, Budapest, Berlino. Cento milioni di cristiani erano sotto il dominio della più barbara tirannia della storia: il regime bolscevico del più grande dei terroristi, Iosif Stalin.



Quale causa poteva giustificare tali sacrifici?


La guerra tra Germania e Polonia era scaturita da un alterco per una cittadina grande come Ocean City, MD, in estate. Danzica, tedesca per il 95%, era stata separata dalla Germania a Versailles in violazione del principio di autodeterminazione enunciato da Woodrow Wilson. Persino i leader britannici pensavano che la città dovesse essere restituita.




Perché Varsavia non negoziò con Berlino che stava lasciando intravedere l’offerta di un territorio, a mo’ di risarcimento, in Slovacchia? Il motivo è che i Polacchi avevano ricevuto garanzia da parte della Gran Bretagna che, se la Germania avesse attaccato, la Gran Bretagna e il suo impero sarebbero venuti in soccorso della Polonia.



Ma perché la Gran Bretagna avrebbe concesso una simile garanzia non richiesta ad una combriccola di colonnelli polacchi, dando loro il potere di trascinarla in una seconda guerra con la più potente nazione in Europa?




Danzica valeva una guerra? Diversamente dai sette milioni di abitanti di Hong Kong ceduti a Pechino dai Britannici contro il loro volere, gli abitanti di Danzica chiedevano a gran voce di riunirsi alla Germania.




Ecco la risposta: la garanzia non riguardava Danzica, e neanche la Polonia. Riguardava l’imperativo morale e strategico di “fermare Hitler!” dopo che questi aveva dimostrato, stracciando l’Accordo di Monaco e con esso la Cecoslovacchia, di essere alla conquista del mondo. E a questa bestia nazista non lo si poteva permettere.



Se vero, sarebbe un punto convincente. Gli Americani, dopo tutto, erano pronti ad usare le bombe atomiche per tenere l’Armata Rossa lontana dalla Manica. Ma dove sono le prove che Hitler – le cui vittime fino al marzo del 1939 ammontavano ad una piccola percentuale di quelle del generale Pinochet o di Fidel Castro – era alla conquista del mondo?



Dopo Monaco nel 1938, la Cecoslovacchia effettivamente si frantumò e separò. Eppure si consideri cosa è stato delle sue parti.



I Tedeschi dei Sudeti ritornarono sotto il governo tedesco come desideravano. La Polonia si annesse la piccola e contestata regione di Teschen, dove vivevano migliaia di Polacchi. Gli ancestrali territori ungheresi nel sud della Slovacchia furono restituiti all’Ungheria. La Germania garantiva piena indipendenza agli Slovacchi. Quanto ai Cechi, essi si rivolsero a Berlino per ottenere lo stesso trattamento degli Slovacchi, ma Hitler insistette affinché accettassero un protettorato.



Ora, si può certo disprezzare quanto fu fatto, ma in che modo la spartizione della Cecoslovacchia prova la spinta hitleriana verso la conquista del mondo?



Ecco la replica: se la Gran Bretagna non avesse concesso la garanzia e non fosse entrata in guerra, dopo la Cecoslovacchia sarebbe stato il turno della Polonia, poi della Russia, poi della Francia, poi della Gran Bretagna, poi degli Stati Uniti.




Adesso parleremmo tutti tedesco.



Ma se Hitler era alla conquista del mondo – Gran Bretagna, Africa, Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, Sud America, India, Asia, Australia – perché dedicò tre anni alla costosissima costruzione del Siegfried Stellung per proteggere la Germania dalla Francia? Perché iniziò la guerra senza navi di superficie, né trasporti per le truppe e con solo ventinove sommergibili oceanici? Come si conquista il mondo con una marina militare che non è in grado di uscire dal Mar Baltico?



Se voleva il mondo, perché Hitler non fece costruire bombardieri strategici, anziché bimotori Dornier e Heinkel che dalla Germania non potevano raggiungere neppure la Gran Bretagna?



Perché permise che l’esercito britannico lasciasse Dunkerque?



Perché offrì la pace ai Britannici, due volte dopo la caduta della Polonia, e di nuovo dopo la caduta della Francia?



Perché, quando cadde Parigi, Hitler non pretese la flotta francese, come gli Alleati pretesero ed ottennero la flotta del Kaiser? Perché non pretese le basi nella Siria controllata dalla Francia per attaccare Suez? Perché implorò Benito Mussolini di non attaccare la Grecia?



Il motivo è che Hitler voleva terminare la guerra nel 1940, quasi due anni prima di quando i treni cominciarono i loro viaggi verso i campi.



Con la Polonia Hitler non aveva mai voluto la guerra, ma un’alleanza come quelle che aveva con la Spagna di Francisco Franco, l’Italia di Mussolini, l’Ungheria di Miklos Horthy e la Slovacchia di padre Jozef Tiso.



Di fatto, perché volere la guerra quando nel 1939, con l’eccezione della Francia, era circondato da vicini alleati, amici o neutrali? E aveva messo una croce sopra l’Alsazia, perché riconquistarla significava entrare in guerra contro la Francia e ciò avrebbe significato la guerra contro la Gran Bretagna, il cui impero egli ammirava e che aveva sempre cercato come alleato.



Nel marzo 1939, Hitler non aveva confini con la Russia. Come poteva allora invadere la Russia?



Winston Churchill aveva ragione quando la chiamò "La guerra inutile", la guerra che potrebbe dimostrarsi il colpo mortale alla nostra civiltà.


Patrick J. Buchanan (non necessita di presentazioni)

Fonte: www.vdare.com

http://www.vdare.com/buchanan/090831_hitler.htm

31.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ORIANA BONAN

Commenti (42)

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    1. francescafederici 8 settembre 2009

      quest'articolo a mio giudizio è un chiaro tentativo di quel "revisionismo alquanto pericoloso e molto in auge in questo momento storico.Nel tentativo di assoggettare Stalin gli alleati hanno lasciato fare fino a quando L'Unione Sovietica ha iniziato ad avanzare respingendo i tedeschi,allora si sono intervenuti, troppa paura che Stalin potesse assorbire fette enormi di paesi invasi dalla Germania,sino ad allora niente aveva convinto gli alleati,nè le informazioni in loro possesso sui campi di concentramento,nè le atrocità commesse dai nazisti nei paesi occupati.
      Credo che si stia perdendo come diceva Gherardo Colombo "il vizio della memoria",saluti a tutti

    1. MespE 8 settembre 2009

      Eh sì Dio benedica il pio Giugascvìli!

    1. MespE 8 settembre 2009

      Eh sì Dio benedica il pio Giùgascvili!

    1. Tonguessy 8 settembre 2009

      Forse il mio italiano non è dei migliori, ma ho già detto che non condivido in nessun modo l'operato di Stalin. Se vuoi continuare a chiedermi se l'ex-URSS di quei tempi fosse un paradiso fai pure. Ma secondo te le anguille sono scivolose?


      Per la seconda storia occorre fare dei distinguo. Nessuno nega ad uno storico made in USA di esperimere le proprie opinioni (nè per simmetria lo si può negare ad un politologo made in Russia), ma quando si leggono certe castronerie mi sembra giusto controbattere. Ho le mie riserve nei confronti di ciò che scrive di Panarin e le ho contro Buchanan. Nei confronti di quest'ultimo ho argomentato che è facile scrivere frasi ad effetto tipo "Cento milioni di cristiani erano sotto il dominio della più barbara tirannia della storia: il regime bolscevico" dimenticandosi della PROPRIA tirannia storica e dei danni da essa causati (e sui quali non hai espresso la minima opinione, devo notare...). Questo è, di nuovo, debunking. Ovvero suscitare un polverone per sviare l'attenzione dall'armadio pieno di scheletri che si ha in casa, manipolando dati e informazioni a uso propagandistico. Quindi ripeto, a costo di sembrare noioso: prima di parlare di ingiustizie in casa altrui sarebbe ONOREVOLE ricordarsi di quelle in casa propria. E poi tirare delle conclusioni EQUANIMI. Ma anche la politica nostrana ci insegna che questa non è la prassi seguita: molto più elettoralmente efficaci sono i colpi bassi e le tattiche propagandistiche zeppe di frasi ad effetto.


      Qui però siamo su CDC, e la speranza è che almeno in questa sede certe fesserie vengano smascherate.

    1. castigo 8 settembre 2009

      Tonguessy:

      Questa è pura disinformazione o debunking.

      perchè??

      forse l'unione sovietica era un paradiso??

      a sentire chi ci ha vissuto verrebbe quasi da dubitarne.....

      Nessuno nega che Stalin abbia usato la popolazione russa per i suoi scopi e con metodi che non condivido nemmeno in minima parte. Ma da questo a difendere lo stato dell'unione come il migliore del mondo e fanculo gli altri ce ne corre. L'errore grossolano è mettersi su un piedistallo quando questo è stato costruito sullo schiavismo, sulla deportazione e sul premeditato sterminio della popolazione autoctona. Non esite una minima superiorità etica che un americano possa vantare nei confronti di chicchessia, nemmeno di Pol Pot. E scusa la franchezza.

      quindi solo un appartenente ad una cultura/popolazione che non si è mai macchiata, nell'arco della storia dell'umanità, di alcun crimine, è autorizzato ad esprimere giudizi/opinioni su fatti storici, seppure incontrovertibili, pena l'automatica inconsistenza del giudizio/opinione??

      allora stiamo freschi......

    1. mat612000 8 settembre 2009

      Morirono anche tanti atei ed agnostici...

    1. Tonguessy 8 settembre 2009

      Posto questo commento relativamente all'idea che un qualsiasi capoccia americano possa vantare delle supremazie etiche rispetto ai nazisti. Non hanno a cuore i loro stessi figli, figuriamoci quelli degli altri. E la differenza con i nazisti, quindi, dove sarebbe?


      Non furono gli
      americani del D-Day a sconfiggere i nazisti. Nel d-day semplicemente
      buttarono allo sbaraglio migliaia di ventenni senza alcuna esperienza
      per potere andare a Yalta con dei numeri validi per pretendere spazi
      geopolitici nella devastata europa postbellica.
      L'articolo da cui ho preso lo spunto è il seguente, scritto da Eric
      Margolis, istruttore di storia militare

      http://www.ericmargolis.com/political_commentaries/getting-to-the-tru...



      "La Wehrmacht e la Luftwaffe erano già a pezzi molto prima del D-Day
      (...) la seconda guerra mondiale non fu vinta con lo sbarco in
      Normandia come il mito racconta. L'esercito e l'aviazione nazista
      erano già stati fatti a pezzi dalle battaglie titaniche del fronte
      orientale (cioè dai Russi ndt)



      I numeri parlano da soli: i Russi distrussero il 75-80% di tutte le
      divisioni tedesche- 4 milioni di soldati- e la maggior parte della
      Luftwaffe. L'Armata Rossa perse 14 milioni di soldati ed un numero
      simile di civili. L'Armata Rossa distrusse 507 divisioni dell'Asse.
      Sul fronte occidentale dopo il D-Day gli alleati distrussero 176
      divisioni tedesche ormai sfinite.

      Quando gli alleati sbarcarono in Normandia si confrontarono con forze
      di terra tedesche senza copertura aerea, sfiancate dalla mancanza di
      carburante e viveri e incapaci di muoversi durante il giorno."

      Stranamente, a dispetto dell'intelligence che riuscì a "convertire"
      le spie tedesche in agenti britannici e a scambiare la Normandia per
      una colossale operazione diversiva (lo stesso Hitler, che pure aveva
      indovinato il luogo effettivo dello sbarco, fu indotto a credere che
      il teatro delle operazioni fosse il Passo di Calais) la più agguerrita
      e preparata Divisione tedesca (la 352a) si ritrovò davanti alla
      perentoria inettitudine (o inesperienza, volendo essere clementi) dei
      comandi americani sulla spiaggia di Omaha. Si passa dai carri anfibi
      Sherman in gran parte persi prima di raggiungere la spiaggia causa
      onde ed errata valutazione del punto di approdo alle improbabili
      manovre in volo della '82a e la 101a aviotrasportata che finirono in
      gran parte in mare o luoghi non programmati.
      Ma fu nella spiaggia di Omaha che il mare si tinse di rosso. Forse
      inutilmente, visto che "al momento del D-Day, l'Armata Rossa stava
      avanzando risoluta verso la Germania e quattro quinti delle forze
      tedesche operavano sul Fronte Orientale."
      http://it.wikipedia.org/wiki/Sbarco_in_Normandia

      Bastava quindi aspettare, unirsi magari ai Russi e continuare l'opera
      di sfondamento da oriente. Ma così non ci sarebbero stati numeri
      importanti di perdite da portare a Yalta. Il massacro di migliaia di
      giovani invece avrebbe portato al successivo piano Marshall, alla Nato
      e alla pletora di attività USA in territorio europeo (Cermis e Dal
      Molin compresi).



      L'articolo conclude dicendo: " il crollo dell'Impero britannico, che
      Churchill aveva promesso di difendere a tutti i costi, aprì la strada
      per la decolonizzazione mondiale. Non dovremmo dimenticarcelo".



      Certo, non dimentichiamoci che l'impero britannico ormai ha l'aspetto
      incartapecorito delle Regina Madre. Ma occorre anche ricordare che, ad
      esempio, l'invasione dell'Iraq che tanti inutili lutti ha causato, è
      figlio legittimo di quel misto di cialtroneria militare e opportunismo
      politico espresso magnificamente nel D-Day.
      Il fatto che Obama renda onore a quei morti molto probabilmente
      evitabili da un punto di vista strategico, nel contempo aumenti le
      spese militari oltre i limiti fissati anche da Dubya (GW Bush) e stia
      pianificando un significativo aumento di soldati in Afganistan e Iraq
      la dice lunga.

      http://www.infowars.com/obamas-first-100-days-worse-than-even-we-pred...



      http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/487c7c05a98f62aa?hl=it#

    1. Tonguessy 8 settembre 2009

      Questa è pura disinformazione o debunking. Nessuno nega che Stalin abbia usato la popolazione russa per i suoi scopi e con metodi che non condivido nemmeno in minima parte. Ma da questo a difendere lo stato dell'unione come il migliore del mondo e fanculo gli altri ce ne corre. L'errore grossolano è mettersi su un piedistallo quando questo è stato costruito sullo schiavismo, sulla deportazione e sul premeditato sterminio della popolazione autoctona.
      Non esite una minima superiorità etica che un americano possa vantare nei confronti di chicchessia, nemmeno di Pol Pot. E scusa la franchezza.

    1. castigo 8 settembre 2009

      Tonguessy:

      Da un maccartista come Buchanan non ci si può aspettare che frasi del tipo "Cento milioni di cristiani erano sotto il dominio della più barbara tirannia della storia: il regime bolscevico del più grande dei terroristi, Iosif Stalin."

      sarà anche un "maccartista", ma trovo che l'unica cosa esagerata nella frase citata sia quel "la più barbara", perchè non mi pare ci siano ancora dubbi sul fatto che quella di nonno giuseppe fosse una tirannia.

    1. castigo 8 settembre 2009

      LOL.... hai proprio ragione!!

      in effetti al tempo si faceva la coda per andare a vivere nel "paradiso dei lavoratori"......

    1. nautilus55 8 settembre 2009

      Articolo di scarsissimo peso storico: più che da un politico, sembra scritto da un qualsiasi studente liceale. Il che, dovrebbe farci riflettere sulla reale levatura dei politici e degli storici statunitensi.

    1. materialeresistente 8 settembre 2009

      Nel maggio 1945, le orde dell'Armata Rossa avevano già occupato tutte le maggiori capitali dell'Europa centrale: Vienna, Praga, Budapest, Berlino. Cento milioni di cristiani erano sotto il dominio della più barbara tirannia della storia

      Direi che questa frase è sufficiente per:
      1- non continuare a leggere questa roba
      2- stampare l'articolo su carta morbida
      3- pulirmi il culo dopo aver defecato.

    1. Jarek 8 settembre 2009

      Spiegati meglio, per favore.

    1. maumau1 8 settembre 2009

      Danziza era stata sottratta alla Germania con la prima guerra mondiale..
      quindi legittimo che la Germania se la riprendesse,quindi legittimo che ove la Polonia non accettasse fosse invasa.

      ciao

    1. LucaV 8 settembre 2009

      Hitler voleva terminare la guerra nel 1940. Però non voleva la guerra! Ma quando scrivono gli articoli sono posseduti?
      Hitler non vuole la guerra...però invade la Polonia! Subito dopo vuole la pace...mah! Allora non ivadere la Polonia no?!
      Ok io non voglio la guerra col vicino di casa...però intanto gli caco nel giardino!

    1. Jarek 8 settembre 2009

      Se si racconta un' mucchio di stron... con massimo di buona volonta' si puo trovare qualcosa di verosimile... Questo pero' non cambia la sostanza.

    1. wonderland 8 settembre 2009

      alcune osservazioni di questo storico di destra possono, a mio avviso, non del tutto fuorvianti.
      Nel senso che se vediamo il mondo economico (e non solo quello) come una lobby di "famiglie" che hanno in mano il principali mercati (sopratutto quelli + fruttuosi) da almeno un centinaio di anni (vedi Rockfeller o come si scrive ...), beh allora Hitler magari e' stato attaccato da americani e inglesi, non tanto per i crimini che stava commettendo quanto perche' non rientrava nello schema economico di questi signori.

      Questa ovvio e' solo un ipotesiti complottista: nelle zone buie della storia la fantasia lavora meglio ma a volte a pensare male ci si azzecca.

      Forse Hitler stava cercando di ribellarsi a questa lobby per creare il suo "ordine" e essendo uscito dai binari e' stato castigato ... dico forse.

      Rimane il fatto che ha commesso crimini di cui l'uomo si dovrà vergognare per anni e che minano il concetto di "umanità"... questo non solo per gli atti criminali dei nazzi, ogni popolo ha il suo spettro nel cassetto.

    1. Jarek 8 settembre 2009

      "Patrick J. Buchanan (non necessita di presentazioni)" Non so veramente chi e' quel tizio, ma non mi interessa neanche.
      Alcuni precisazioni:
      1. ...La guerra tra Germania e Polonia era scaturita da un alterco per una cittadina grande come Ocean City, MD, in estate. Danzica"

      Danzica nel' 1939 aveva 250 000 abitanti ( Ocean City - 7 130 )

      2."Danzica, tedesca per il 95%, era stata separata dalla Germania a Versailles in violazione del principio di autodeterminazione enunciato da Woodrow Wilson. Persino i leader britannici pensavano che la città dovesse essere restituita. "

      Danzica non era mai esklusivamente la cita tedesca, tutt'altro (Nel XII secolo, la Polonia venne divisa in diverse province sotto la supremazia dell'Alto Duca di Cracovia. In realtà il Ducato di Pomerania stava riacquistando sempre più indipendenza. Danzica fu la capitale di un'intera dinastia di duchi, i più famosi dei quali furono Mestwin I (1207–1220) Swantipolk II il Grande (1215–1266) e Mestwin II (1271–1294)

      Nel 1235 circa, la città contava qualcosa come 2.000 abitanti e le venne garantito un capitolo (dal duca Swantipolk) che incorporava il Diritto di Lubecca. Sempre più mercanti dalle città di Lubecca e Brema, della Lega Anseatica, si insediarono nella città. Ufficialmente riconosciuta come città nel 1224 e battezzata Gdańsk, crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca, lungo la costa del Mar Baltico.

      Nel 1282/1294 Mestwin II, l'ultimo duca della Pomerania Orientale, cedette tutte le sue terre, inclusa Danzica, al duca imperiale (in seguito re) Przemysl II di Polonia. Dopo il suo assassinio nel 1296, la città venne temporaneamente governata dai re di Boemia e Polonia, Venceslao II e suo figlio Venceslao III.)

      3. Se la spartizione della Polonia con tutte le conseqvenze era un atto dovuto e giustificato per mister Buchnan allora complimenti...

      4."Ma perché la Gran Bretagna avrebbe concesso una simile garanzia non richiesta ad una combriccola di colonnelli polacchi, dando loro il potere di trascinarla in una seconda guerra con la più potente nazione in Europa? "

      Adesso so finalmente chi ha scattenato la guerra - "una combriccola di colonnelli polacchi" .... Ma veramente complimenti...

      COMEDONCHISCIOTTE potrebbe scegliere meglio chi scrive sul portale.

    1. lucamartinelli 8 settembre 2009

      l'articolo lascia il tempo che trova. frutto della fantasia di un personaggio non molto distante dal nazismo. la benevolenza nei confronti di Hitler lascia stupefatti. ricostruisce la storia come meglio crede, pur di sostenere le sue tesi. schieratissimo, perdona tutto a una parte e si scaglia contro l'altra. se il nazismo è stato fermato lo dobbiamo soprattutto alla resistenza del popolo russo, che ha pagato col piu' alto numero di morti, mentre a ovest la guerra si fermava (41-43). come se Gran Bretagna e Stati Uniti stessero a guardare come andava a finire ad oriente. d'altra parte è notissimo l'anti-sovietismo viscerale di W. Churchill. Dopo Stalingrado l'mpegno degli alleati occidentali si risveglio'. Churchill non a caso affermava: "bisogna stringere la mano ai sovietici il piu' a est possibile". ovviamente le spiegazioni della politica anglo-americana sono piu' complesse e articolate, e trovano i loro fondamenti nell'economia e negli equilibri mondiali. l'Armata Rossa viene definita "orda" mentre Hitler quasi un chierichetto. mi fermo qui, non volendo annoiare nessuno. comunque, a mio avviso, l'articolo è insignificante dal punto di vista storico. saluti a tutti

    1. Tonguessy 8 settembre 2009

      Da un maccartista come Buchanan non ci si può aspettare che frasi del tipo "Cento milioni di cristiani erano sotto il dominio della più barbara tirannia della storia: il regime bolscevico del più grande dei terroristi, Iosif Stalin."


      La più barbara tirannia della storia è quella che ha determinato la morte di almeno un centinaio di milioni di indigeni solo nelle americhe (ed un numero mai calcolato negli altri continenti) ed è la tirannia dell'imperialismo, succursale del Mercato. E' una tirannia che non lascia scampo a chi si trova in mezzo, fossero anche i lavoratori che hanno fino a ieri cooperato (sotto ricatto monetario) per la realizzazione del medesimo.

      Tralascio volentieri di commentare il resto delle deliranti affermazioni di pseudostoria o fantastoria del cronista tipo "Con la Polonia Hitler non aveva mai voluto la guerra".


      Oh, certo che no. Prima si annesse la Cecoslovacchia per possedere gli importanti impianti dell'industria pesante (necessaria alla guerra, casomai vi fosse sfuggito) e poi invase la Polonia ma mai avrebbe voluto uccidere anche un solo uomo, quella santa persona. La sfiga alle volte.....

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