Senegal: l'ambasciatore israeliano costretto alla fuga sotto le grida di "Palestina libera!!!"

E' successo all'Università di Dakar: l'Africa torna a dare lezioni di comportamento all'Occidente.

Senegal: l'ambasciatore israeliano costretto alla fuga sotto le grida di "Palestina libera!!!"

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

In Senegal, in occasione di una conferenza presso l'Università di Dakar (UCAD) dove era stato chiamato a intervenire, l'ambasciatore israeliano per il Senegal è stato costretto "fuggire" sotto le grida di "Palestina libera" e "Israele è un criminale di guerra", scandite da alcuni studenti.

Ci sono due cose che dovrebbero interessarci, oltre la notizia in se stessa.

La prima è che, come si vede dal filmato, nonostante il servizio di sicurezza l’ambasciatore è perfettamente a "portata di tiro" degli studenti, con le bandiere palestinesi che sventolavano avrebbero potuto facilmente colpirlo fisicamente. Teniamo presente che, un ambasciatore, è la massima carica diplomatica di un paese presso un altro paese.

La seconda, correlata alla prima, è quello che sarebbe successo qui nel democratico e libero Occidente. Tra l'ambasciatore israeliano ed i manifestanti ci sarebbe stato un cordone di protezione in assetto antisommossa e, molto probabilmente, anche l'accesso all'aula della conferenza sarebbe stato sotto controllo.

Nel libero occidente chi ha potere ha i suoi guardaspalle per mezzo dei quali impone la sua volontà mascherandola con l'abito della rispettabilità. Nell'arretrata e selvaggia Africa chi ha potere deve aver paura, ed è per questo che la terra è spesso color sangue.

C'è un ultimo elemento: l'abito della rispettabilità è possibile vestirlo perchè c'è un apparato mediatico che indottrina e manipola - il mainstream appunto - mentre in Africa solo un terzo della popolazione ha accesso a internet e ai social, chi ha potere ha più difficoltà a farsi vedere diversamente da quello che in realtà è, con i problemi e le conseguenze che questo comporta.

Prendiamo ispirazione da questi esempi africani e studiamo la nostra storia per imparare che siamo stati altro. Mi riferisco ai vent'anni del dopo seconda guerra mondiale, prima che i potenti, per mezzo dei loro guardaspalle, inondassero l'Occidente di droga e consumismo.

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

30.05.2025

NOTE

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_senegal_lambasciatore_israeliano_cacciato_dal_campus_dai_manifestanti_filopalestinesi/82_61064/

https://www.nigrizia.it/notizia/divario-digitale-in-africa-offline-il-67-della-popolazione

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. mago 31 maggio 2025

      Quando pensi che è tutto finito e sei alla frutta leggi questo e vedo quel Vigile del Fuoco che sventola la bandiera Palestinese 🇵🇸 a Torino e a cui va il mio applauso allora dico che vale ancora la pena di combattere che non la vinceranno tanto facilmente..

    2. lazarovici 31 maggio 2025

      pare che vogliano licenziarlo. Qui comanda Netanyau, la straccivendola meloniana è solo la serva sciocca dei naziebrei

    3. mago 31 maggio 2025

      Vorrei avere il suo nome e indirizzo per ringraziarlo di persona,se fanno una colletta partecipo volentieri. Grazie

    4. mago 31 maggio 2025

      Lo farei ministro della Protezione Civile nel prossimo governo..

    1. nicolcass 31 maggio 2025

      la Storia a scuola è sempre stata materia negletta, l'americanismo di oggi presuppone una popolazione di apolidi...

    2. ric 31 maggio 2025

      infatti le nazioni ( altrui ) sono ostacoli ai mercati....lo diceva gia' quel balordo di Mazzini....

    1. BrunoWald 31 maggio 2025

      "...e studiamo la nostra storia per imparare che siamo stati altro."

      È quello che modestamente dico sempre anch'io: chi non fa i conti con la propria storia (nonché con le storielle edificanti tanto care ai più) non avrà mai un futuro. E infatti:

      "Mi riferisco ai vent’anni del dopo seconda guerra mondiale, prima che i potenti, per mezzo dei loro guardaspalle, inondassero l’Occidente di droga e consumismo."

      Vi piacerebbe poterci credere, non è vero?

      Nei primi vent'anni del secondo dopo guerra eravamo già servi (di nuovo) di padroni stranieri, e mica uno solo, diversi, come il re Carletto III d'Inghilterra è venuto a ricordarci di recente.

      Purtroppo per voi, il solo periodo in cui l'Italia moderna ha provato a darsi un suo progetto nazionale sono stati gli anni, all'incirca, tra il 1928 e il 1943, e gli stranieri ce lo hanno fatto pagare a caro prezzo, anche con l'aiuto, sia pur marginale, dei loro servi locali.

    2. Nonso 31 maggio 2025

      Ti piace rigirare il coltello?

    3. BrunoWald 1 giugno 2025

      Mi diverto a smascherare le balle che ci raccontiamo da quasi un secolo.

    4. Nonso 1 giugno 2025

      Le balle si conoscono, ma posso capire e rispettare il timore di fidarsi del proprio intuito di coloro che si raccontano le storielle. Non l'ho mai condiviso, ma non siamo tutti uguali. Tanto più se si vive nel senso di colpa costante, stile santa romana chiesa, si fatica a vivere. Spero sempre di poter suggerire alternative, ma sempre fallisco, lo ammetto.

      Detto ciò, per me è doloroso realizzare che i miei figli sarebbero esposti a questo genere di bilancia che tiene tutti ultraprudenti fino alle estreme conseguenze di castrazione, è già abbastanza essere in mezzo a questo gioco al ribasso in prima persona. Loro no.
      Finisce qui la pulizia compulsiva del pulito.

    5. BrunoWald 2 giugno 2025

      Tocchi un punto fondamentale: instillare sensi di colpa è una tattica di guerra psicologica tipica dei figli di putt*ana al potere. Sono specialisti nell'intimidire, nel farti dubitare di te stesso, della tua intelligenza, delle tue ragioni...

      Per questo bisogna imparare a ridere loro in faccia, senza compromessi, senza concessioni, senza cedere di un millimetro in base al principio: "a pendejo, pendejo y medio!" (Qualcosa come "rivolgere le loro armi contro di loro").

      Personalmente non mi sento colpevole di nulla, e il mio intuito non mi ha mai tradito.

    6. Nonso 2 giugno 2025

      E ridaje sto coltello. Fai male.
      Lo so che ho toccato il punto fondamentale, purtroppo certi individui sono talmente orgogliosi da preferire il perseverare piuttosto che ammettere di avere avuto torto. Non ti lasciano manco parlare. Vabbè, una buona giornata, io metto un punto.

    1. ric 30 maggio 2025

      ma perche' non l' hanno accoppato ?

    2. Nonso 30 maggio 2025

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/29/il-signor-giancarlo-e-la-risposta-sulle-amazzoni-alla-ruota-della-fortuna-rifarei-tutto-continuo-a-credere-che-figa-fosse-la-parola-giusta/5485476/amp/ il signor Giancarlo Pelosini si è dunque sbagliato anche sulle amazzoni?

    3. mago 31 maggio 2025

      ogni tanto ci danno lezione di umanità..

    1. maghi 30 maggio 2025

      il retaggio del colonialismo , che è quello che fa Israele, colpisce tutti i paesi, che lo fanno. E' ovvio. Macchè lezioni di comportamento. E' solo un fatto normale.

    1. Vocenellanotte 30 maggio 2025

      Sagge considerazioni

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