“SEGNALATE I COMPLOTTISTI”: L’INIZIATIVA TEDESCA CHE RICORDA ORWELL

art 1.03.2025 segnalate i complottisti

C’era un precedente per questo, i lockdown erano una preparazione. I disobbedienti dovevano essere denunciati dai buoni e obbedienti. I social media hanno divulgato il clima per anni, e ora tocca ai “cittadini” intervenire dopo che Zuckerberg ha licenziato i fact-checkers incaricati di denunciare la disinformazione. Gli algoritmi faranno il resto. Quello che sta accadendo in Germania è l’apice: il governo annuncia un numero di emergenza governativo per aiutare parenti e conoscenti dei “cospiratori”, in modo da “salvaguardarli”.

Ha preso il via, in Germania, un progetto che sembra uscito direttamente dalle pagine di 1984 di George Orwell: la Beratungskompass Verschwörungsdenken, una linea di assistenza nazionale dedicata a chi è “colpito” o “preoccupato” dal cosiddetto “pensiero cospirazionista”. Presentata come una soluzione per combattere disinformazione ed estremismo, questa iniziativa, finanziata dal ministero della Famiglia (BMFSFJ) e dal ministero dell’Interno (BMI), solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il “sostegno alla democrazia” e dove inizi il controllo del pensiero. Il ministero della Verità, per l’appunto.

Il progetto tedesco che ricorda Orwell

Il progetto, attivo nell’ambito del programma federale “Demokratie leben!” dal marzo 2024, è gestito da enti come il Violence Prevention Network, dalla Fondazione Amadeu Antonio e dal modus – Zentrum für angewandte Deradikalisierungsforschung. Chiunque potrà contattare questo centro telefonicamente oppure online per ricevere una consulenza anonima. L’obiettivo dichiarato? Orientare chi cerca aiuto verso “offerte di consulenza adeguate” e, se necessario, indirizzarlo a strutture locali per un supporto più approfondito. Ma dietro la facciata di assistenza si cela un dispositivo che potrebbe facilmente trasformarsi in uno strumento di sorveglianza e di potenziale censura.

La ministra dell’Interno Nancy Faeser non usa mezzi termini: “Le narrazioni cospirazioniste sono accompagnate da menzogne e disinformazione”, afferma, sottolineando come queste “vengano diffuse intenzionalmente per dividere la società e minare la fiducia nella scienza indipendente, nei media liberi e nelle istituzioni democratiche”. Secondo Faeser, tali idee possono condurre a “ideologie estremiste” e persino a “reati violenti”, con un particolare accento sulle narrazioni antisemite. La ministra della Famiglia Lisa Paus rincara la dose: “Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti”. La soluzione? Una rete capillare di consulenza per “prevenire” e “proteggere” la società da questi pericoli.

“Segnalate i vostri familiari”

Il problema è noto. Chi decide cosa sia una “narrazione cospirazionista”? Il progetto definisce tali narrazioni come l’idea che “persone o gruppi potenti” influenzino segretamente eventi mondiali, tenendo la popolazione all’oscuro. Un concetto decisamente vago e pericoloso, che potrebbe includere non solo teorie strampalate e assurde, ma anche critiche legittime al potere o dubbi su versioni ufficiali. La storia ci insegna che non tutte le “cospirazioni” sono fantasie: basti pensare agli scandali reali emersi nel tempo, dallo spionaggio di massa della Nsa al Watergate. Eppure, il “Beratungskompass” sembra voler tracciare una linea netta tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è, mettendo potenzialmente a rischio la libertà di pensiero e di critica sancita dalle costituzioni occidentali.

Ma l’elemento più preoccupante di tale iniziativa è il fatto che si rivolge soprattutto a chi nota “segnali preoccupanti” nella propria cerchia di familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere “narrazioni pericolose“. In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i “delatori” nei confronti dei propri familiari: un’idea, quella di incoraggiare i cittadini a monitorare e segnalare il comportamento altrui, che evoca un’atmosfera di sospetto reciproco degna di un regime autoritario. Proprio come in 1984, dove il Partito, guidato dal Grande Fratello, controllava ogni aspetto della vita dei cittadini, non solo attraverso tecnologie di sorveglianza come teleschermi e microfoni nascosti, ma anche sfruttando la paura e la diffidenza tra le persone.

E se il dialogo “su un piano di parità” fallisce – come lamenta Faeser – ecco che interviene lo Stato con i suoi esperti per “deradicalizzare” e “orientare”. La consulenza è anonima e confidenziale, certo, ma chi garantisce che i dati raccolti non vengano usati per altri scopi?

FONTE https://it.insideover.com/media-e-potere/segnalate-i-complottisti-liniziativa-tedesca-che-ricorda-orwell.html

DA ANNI DANNO ARRIVANO I CONSIGLI: Cosa dire alle persone che credono nelle teorie della complotto?

Di Roberto Vivaldelli, NoGeoingegneria

28.02.2025

FONTE: https://www.nogeoingegneria.com/news/segnalate-i-complottisti-liniziativa-tedesca-che-ricorda-orwell/

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. ws 4 marzo 2025

      Non capisco il senso di simili iniziative, le AI scannerizzando tutte le mail e tutti i social possono fare benissimo questo"sporco lavoro".

      Evidentemente lo scopo è unaltro ed è di "guerra psicologica" in cui "l' obiettivo" non è certo "il complottista" ( contro cui possono funzionare solo i metodi di costrizione "classici" ) ma "l' idiota sistemico" che deve vivere in una "bolla psicologica " tale da precludergli ogni pur accidentale " pensiero indipendente"

    2. emilyever 4 marzo 2025

      Credo che quest'iniziativa sia figlia della "rimozione" che a livello generale si voglia fare del periodo covid, ed è giusto invece che almeno qui continuiamo a ricordare e ad aggiornarci: hanno bisogno dell'odio, e della divisione fra i cittadini, hanno bisogno che le famiglie si dividano, e così gli amici, i vicini. Hanno bisogno che restiamo soli, o che ci uniamo solo con quelli che odiano il pensiero critico. E quando si è in guerra nell'anima, la vera guerra è alle porte. E quando marci per la guerra, diceva Brecht (almeno mi sembra sia lui), stai ben attento che il nemico non sia alla testa della tua marcia.

    3. Stefanovic 4 marzo 2025

      Hai perfettamente centrato il punto

    1. maghi 4 marzo 2025

      ad un mio amico nacque a Stoccarda una nipotina, dalla figlia lì immigrata col marito, che lavorava al check point della base americana. Quella notte all'ospedale nacquero 8 bambini: la sua nipotina e 7 figli di turchi. I tempi della ghestapo sono finiti da un pezzo, ma questi tedeschi, pingui e viziati, non se ne rendono conto. Intanto un altro suv ha fatto strage a Mannheim. Pare che la politica della difesa europea la stia dettando Zelensky. Ora vuole i Taurus e alla svelta. Speriamo che la Meloni riesca a salvarci dalla follia nordeuropea.

    1. clausneghe 3 marzo 2025

      Niente di nuovo riguardo al comportamento di questi Krucconi legnosi nel cervello primitivo, basta vedere la Von dei Lader che gesticolando con le zampette grida "pace attraverso la forza" in perfetto stile Orwelliano, senza ironia.
      Ste Tedesconi non capiscono e non imparano dalla loro Storia, peggio per loro, saranno di nuovo bastonati.
      Altro che regole..

    1. BrunoWald 3 marzo 2025

      La buona notizia è che, a quanto pare, non siamo poi così insignificanti come si potrebbe credere: il "pensiero cospirazionista", ossia libero e critico, li inquieta e viene considerato una potenziale minaccia per la loro propaganda.

      La cattiva notizia è che l'invito alla delazione dei familiari caratterizzava ad esempio il regime dei Khmer Rossi in Cambogia, primo passo verso la riduzione in schiavitù e colpo alla nuca. Questo ci dice che un'evoluzione del genere è possibile anche da noi, specie se le cose dovessero mettersi male per questi cialtroni.

      "...e, se necessario, indirizzarlo a strutture locali per un supporto più approfondito."

      Un bel TSO?

      Trovo comunque ineffabile che il pensiero dissidente venga paragonato a un disturbo psichiatrico, come avveniva nell'URSS: le "istituzioni democratiche" sono bravissime a sputtanarsi da sole.

    2. ws 4 marzo 2025

      il pensiero dissidente .... paragonato a un disturbo psichiatrico, come avveniva nell’URSS:

      E non è che poi questo gli abbia tanto funzionato...😀

      Passare dal " controllo delle menti " al "randello" sembra più che altro un atto di disperazione,

    1. Marco Fontana 3 marzo 2025

      Quante belle novità dalla Germania...

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