Se Teheran verrà trasformata in un parcheggio Israele non tarderà a seguirla

Se Teheran verrà trasformata in un parcheggio Israele non tarderà a seguirla

Mike Whitney
unz.com

Israele ha ora la più grande opportunità degli ultimi 50 anni per cambiare il volto del Medio Oriente. Dobbiamo agire ora per distruggere il programma nucleare iraniano, le sue strutture energetiche centrali e paralizzare una volta per tutte questo regime terroristico. Abbiamo la giustificazione. Abbiamo gli strumenti. Ora che Hezbollah e Hamas sono paralizzati, l'Iran è esposto. Naftali Bennett, ex primo ministro israeliano.

Per realizzare le proprie ambizioni regionali, Israele deve attirare gli Stati Uniti in una guerra con l'Iran. Per riuscirci, Israele deve colpire l'Iran con una forza tale da provocare una ritorsione violenta e distruttiva. Non appena sembrerà che Israele sia nei guai, gli Stati Uniti accorreranno in suo soccorso con le "armi spianate". Ma prima Israele deve impegnarsi in una provocazione abbastanza grande da garantire il risultato che cerca. In breve, il vero obiettivo di Israele sono gli Stati Uniti, perché sono gli Stati Uniti che devono essere raggirati e indotti a combattere la guerra di Israele. Purtroppo, ingannare l'America è ciò che Israele sa fare meglio.

Gli americani si illudono che gli Stati Uniti prevarranno in una guerra con l'Iran. Ma non è vero. L'Iran si sta preparando a una guerra con gli Stati Uniti da oltre due decenni ed è pronto. Ha sviluppato una tecnologia missilistica che supera di gran lunga qualsiasi cosa attualmente disponibile nell'arsenale del Pentagono ed è pienamente preparato a condurre una guerra asimmetrica prolungata che provocherà un crollo violento delle più importanti catene di approvvigionamento, seguito da una fragorosa caduta dei mercati globali. In conclusione: se gli Stati Uniti attaccheranno l'Iran, Washington subirà un duro colpo che metterà fine al suo dominio nella regione e, forse, nel mondo.

I vertici del Pentagono questo lo sanno, così come lo sanno molti membri della comunità dei servizi segreti. Sanno che una guerra con l'Iran è una missione impossibile e una corsia preferenziale verso la pattumiera della storia. Ecco perché Israele ha ritardato così a lungo il suo attacco di rappresaglia contro l'Iran, perché Tel Aviv e il Pentagono non sono sulla stessa lunghezza d'onda. Nonostante ciò, Netanyahu sta andando avanti supponendo - giustamente - che gli Stati Uniti salveranno Israele se la sua sopravvivenza fosse seriamente minacciata da un attacco missilistico iraniano. Ma, non fraintendetemi, i generali e i leader militari statunitensi non vogliono questa guerra, ed è per questo che l'attacco di Israele all'Iran è stato ritardato. Non si tratta solo di scegliere gli obiettivi appropriati (come i media vorrebbero far credere), si tratta di capire se gli Stati Uniti sono pronti ad entrare in guerra con l'Iran e (potenzialmente) con i suoi alleati, Russia e Cina. (Vale la pena notare che il Primo Ministro russo Mikhail Mishustin aveva visitato Teheran solo due giorni prima dell’attacco missilistico iraniano contro Israele. Ciò suggerisce che l'Iran aveva avuto il via libera da Mosca per intraprendere un'azione che soddisfa la definizione legale di "autodifesa").

Si tenga presente che sono passati 9 giorni da quando l'Iran ha attaccato Israele infliggendo gravi danni ad alcune basi militari e a una piattaforma per l'estrazione di gas al largo della costa di Gaza. La maggior parte degli analisti si aspettava che Israele rispondesse immediatamente, come avevano promesso molti leader israeliani (compreso Netanyahu). Ma ad oggi, a più di una settimana di distanza, non è successo nulla e il motivo per cui non è successo nulla è che c'è una spaccatura tra i fanatici pro Israele al Dipartimento di Stato e alla Casa Bianca e i realisti dalla mente sobria al Pentagono. (Il Pentagono non vuole una guerra con l'Iran). E, sebbene la questione non sia ancora stata risolta, sembra che Bibi stia per premere il grilletto con o senza una dichiarazione formale di sostegno da parte degli Stati Uniti. Ancora una volta, Netanyahu parte dal presupposto che se Israele dovesse trovarsi nei guai - come sicuramente accadrà - lo zio Sam si butterà nella mischia.

Il problema, ovviamente, è che gli Stati Uniti non possono vincere una guerra convenzionale con l'Iran e, se ci provassero, vedrebbero le loro basi militari, i loro campi d'aviazione e un numero considerevole di soldati scomparire in una colonna di fumo nero. Date un'occhiata a questo articolo di Scott Ritter che spiega cosa ci aspetta:

Ricordiamo che, quando Trump era presidente, gli iraniani avevano abbattuto un drone Global Hawk del valore di oltre 100 milioni di dollari. .... cosa che aveva fatto infuriare Trump. E aveva detto che dovevamo colpire i siti di difesa aerea che avevano abbattuto il Global Hawk. Il Pentagono aveva risposto che "se lo facciamo si metterà in moto un ciclo di escalation e il risultato sarà che l'Iran distruggerà ogni nostra base (militare nella regione) e non potremo fare nulla per fermarlo. ...oltre a chiudere lo Stretto di Hormuz e interrompere le forniture globali di petrolio, cosa che innescherà un collasso dell'economia globale. E voi ci ordinate di invadere l'Iran. Ma adesso non possiamo farlo. Ci vorrebbero mesi o anni per mettere insieme le forze necessarie per intraprendere un’azione del genere e, anche in quel caso, non c'è garanzia di vittoria. È sicuro di volerlo fare, signor Presidente"? E Trump aveva risposto "No".

Lo stesso problema esiste oggi. Joe Biden e Kamala Harris sono stati informati di questa realtà. Donald Trump la conosce già. Non possiamo sconfiggere l'Iran in una lotta convenzionale. Ed ecco la svolta: L'IRGC ha rilasciato un comunicato stampa in cui si legge.... "La fede islamica permette che le cose cambino nel tempo se emerge una minaccia contro la Repubblica Islamica. E, se questa minaccia si manifesta, l'Iran riconsidererà la sua posizione sulle armi nucleari". All'Iran mancano letteralmente pochi giorni per essere in grado di produrre un'arma nucleare. Se gli Stati Uniti o Israele vogliono giocare al nucleare, l'Iran è pronto a farlo. Questo cambia tutto, perché Israele non può più dire: "Noi possiamo colpire voi, ma voi non potete colpire noi". L'Iran ha messo insieme tutti i pezzi e sarà questione di giorni prima che abbia un dispositivo nucleare funzionante in grado di essere montato su un missile che non può essere abbattuto e che sarà lanciato contro Israele o contro obiettivi americani nella regione.

Si tratta di una svolta epocale. I giorni in cui gli Stati Uniti potevano intimidire l'Iran sono finiti, passati, sono solo un ricordo. E lo stesso vale per Israele. Israele può essere spazzato via domani. L'Iran è pronto a lanciare 2.000 missili contro Israele nel giro di poche ore. Questi missili distruggerebbero l'intera infrastruttura di Israele, comprese tutte le centrali elettriche, tutti gli impianti di depurazione dell'acqua, tutto ciò che ha a che fare con la moderna società civile sarà eliminato perché non può essere difeso e perché Israele non ha un posto dove ritirarsi. Verrebbe letteralmente bombardato fino all'età della pietra, e questo senza usare armi nucleari. Tre o cinque armi nucleari cancellerebbero Israele dalla faccia della terra. Non ci sarebbe più Israele. Questa è la realtà che Israele deve affrontare oggi. Questa è la fragilità che Benjamin Netanyahu ha portato allo Stato e al popolo israeliano. Scott Ritter and Judge Napolitano: The Middle East One year after October 7th 2023, You Tube; 10:15 min.

Mentre Ritter chiarisce in modo eccellente le possibili insidie insite in una conflagrazione con l'Iran, altri analisti si sono concentrati sulla geografia di base del campo di battaglia e su come questa potrebbe influire sull'esito della guerra. Ecco un estratto di un articolo che mostra quanto siano realmente vulnerabili le basi statunitensi nella regione.

Molti militari statunitensi in Medio Oriente sono di stanza nelle basi lungo il Golfo Persico in Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti (EAU) e nella parte orientale dell'Arabia Saudita. Ne sono un esempio la base aerea di Al Udeid in Qatar, la Naval Support Activity in Bahrain e Camp Arifjan in Kuwait.

Mantenere una presenza militare avanzata nel Golfo Persico è vitale per garantire gli interessi americani, ma queste basi si trovano nel raggio d'azione del sempre più formidabile arsenale iraniano di missili balistici, missili da crociera e droni. A peggiorare le cose, negli ultimi anni l'Iran e i suoi proxy hanno ripetutamente dimostrato di essere in grado e disposti ad usare tutti e tre questi tipi di sistemi d'arma per colpire le forze statunitensi e dei loro partner nella regione.

L'Iran possiede il più grande arsenale di missili balistici della regione, con almeno otto tipi di missili balistici a corto raggio (SRBM), tutti in grado di colpire le basi statunitensi lungo il Golfo Persico dal territorio iraniano. I missili balistici sono particolarmente pericolosi, poiché la loro elevata velocità li rende più difficili da intercettare rispetto ai missili da crociera o ai droni (una volta individuati). La maggior parte degli SRBM iraniani impiega propellenti solidi, il che significa che richiedono meno tempo per la preparazione al lancio e possono essere riforniti di carburante e conservati per periodi di tempo più lunghi....

Ma questo non basta. Il Congresso dovrebbe anche spingere il Pentagono a replicare altrove le capacità militari vitali che attualmente risiedono esclusivamente o principalmente in grandi e vulnerabili basi nel Golfo Persico vicino all'Iran, in particolare ad Al Udeid. Le alternative dovrebbero includere una serie di basi più piccole nella regione, al di là della portata di alcune capacità iraniane. Don’t over-concentrate US forces in the Middle East, FDD

Non sembra che gli autori stiano consigliando ai vertici statunitensi di "andarsene subito via da Dodge City" per evitare una catastrofe senza precedenti? Non sembra che le basi e il personale degli Stati Uniti siano sovraesposti e possano essere distrutti dai missili balistici di ultima generazione dell'Iran? Non sembra che la vendicativa rappresaglia di Bibi potrebbe costare vite americane e compromettere gli interessi americani?

Nel nostro ultimo articolo, c’eravamo concentrati su molti degli stessi punti che sottolineiamo qui. A rischio di essere ripetitivi, includiamo un breve spezzone di un precedente articolo che illustra i rischi per le basi americane nella regione:

"Questi aerei (statunitensi) sono in gran parte dislocati in località lungo la costa meridionale del Golfo Arabico... un artefatto della pianificazione contro [possibili] incursioni russe negli anni '70 e le campagne in Iraq e Afghanistan dei primi decenni di questo secolo. Sono vicini all'Iran, il che significa che devono compire solo un breve tragitto per arrivare in zona operativa... ma questa è anche la loro grande vulnerabilità. Sono così vicine all'Iran che i missili lanciati dall'Iran impiegherebbero cinque minuti o meno per raggiungere le loro basi"...

La cosa più dannosa è che

"queste basi sono tutte difese da Patriot e da altri sistemi difensivi. Purtroppo, a distanza così ravvicinata dall'Iran, la capacità dell'attaccante di saturare e sopraffare la difesa è molto reale".…

Dopo aver elencato tutte le prospettive di una vittoria di Teheran, McKenzie lamenta amaramente che "è difficile sfuggire alla conclusione che la nostra attuale struttura di basi è scarsamente preparata per quello che sarà il più probabile scontro del futuro". L'Impero "non sarà in grado di mantenere queste basi in un conflitto aperto, perché saranno rese inutilizzabili da un attacco iraniano prolungato". La prevaricazione imperiale in Asia occidentale è ora vittima della "semplice tirannia della geografia". ....

"Gli iraniani vedono questo problema con la stessa chiarezza con cui lo vediamo noi, e questo è uno dei motivi per cui hanno creato la loro grande e altamente capace forza missilistica e di droni".

La questione che rimane aperta è se, alla luce del 1° ottobre, la supremazia sul campo di battaglia della Resistenza in Asia occidentale sarà finalmente compresa dai suoi avversari. Come aveva osservato una volta lo stratega militare russo Igor Korotchenko, "questa razza anglosassone non capisce altro che la forza". Collapsing Empire: Iran Throws Down Gauntlet, Kit Klarenberg, Global Delinquents

La squadra di Biden deve riflettere a lungo sulla mossa che sta per fare. Quando un esperto vi dice che "la nostra attuale struttura di basi è mal preparata per la battaglia che si prospetta", significa che le vostre basi, i vostri uomini e i vostri sistemi d'arma non possono essere protetti e sono quindi condannati. E quando lo stesso esperto vi dice che "non sarete in grado di mantenere queste basi in un... conflitto, perché saranno rese inutilizzabili da un attacco iraniano prolungato", significa che il vostro nemico farà saltare in aria l'intera operazione.

Non sarebbe più saggio riflettere su queste questioni invece di dare incautamente un altro assegno in bianco a un folle genocida che sta semplicemente usando gli Stati Uniti per portare avanti la sua agenda etno-lunatica?

Naturalmente, qualcuno obietterà che, se si dovesse arrivare al dunque, gli Stati Uniti potrebbero sempre attingere al loro arsenale nucleare e trasformare Teheran in un parcheggio. Questo è vero, ma è anche vero che l'Iran ha piazzato i suoi missili balistici ipersonici in tutto il Paese, il che significa che - se l'Iran è destinato a diventare un parcheggio - anche Israele andrà incontro allo stesso identico destino.

In effetti, qualcuno la chiamerebbe "giustizia poetica".

NOTIZIA DELL’ULTIMA ORA: Il parlamento iraniano starebbe elaborando un disegno di legge per creare un'alleanza militare ufficiale tra tutti i componenti dell'Asse della Resistenza, che comprende Iran, Siria, Yemen, Iraq, Hezbollah e Hamas. Il disegno di legge menziona la creazione di una sala operativa congiunta e di una infrastruttura militare unificata, nonché esercitazioni militari congiunte e l'obbligo di inviare aiuti militari e umanitari in caso di qualsiasi atto di aggressione da parte degli Stati Uniti o di Israele contro una delle parti -Tasnim.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/if-tehran-is-turned-into-a-parking-lot-israel-will-be-soon-to-follow/
09.10.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. BrunoWald 12 ottobre 2024

      "Purtroppo, ingannare l’America è ciò che Israele sa fare meglio."

      È una variante della tesi che circola con discreta fortuna tra gli utenti della controinformazione: noi che cazzeggiamo in rete sappiamo bene come stanno le cose, mentre le elite occidentali sono cieche e stupide, e si scavano la fossa da sole.

      Pertanto, Whitney ha capito che Israele vuole ingannare il governo USA, mentre quest'ultimo non lo sa mica cosa sta succedendo... Brancola nel buio, e si lascia ingannare come una massa di allocchi!

      Farsi venire il dubbio che forse le cose non sono come viene fatto sembrare a noi, no eh? Che, forse, tanto Israele che gli USA sono strumenti nelle mani di qualcun altro che li controlla entrambi, vi sembra troppo complottista come ipotesi?

    2. oriundo2006 12 ottobre 2024

      In controluce si vedono le corna...!

    3. Giudice Holden 16 ottobre 2024

      C'è ancora chi è convinto che il vero potere sia nelle mani dei governi nazionali.

    1. carla 11 ottobre 2024

      L'olocausto si è rotto

    1. carla 11 ottobre 2024

      I programmi del WEF dagli anni 70 del secolo scorso:

      "Nel 2024 un evento globale cambierà il corso del futuro dell’umanità. Il mondo sarà testimone di UNA MASSICCIA INVASIONE ALIENA. Migliaia di astronavi olografiche aliene, copriranno il cielo, insieme a veri veicoli militari armati di laser, che creeranno panico e caos nelle popolazioni.
      Dopodiché, il governo mondiale sarà creato immediatamente, senza alcuna resistenza del popolo. SARANNO IL NUOVO ORDINE MONDIALE."
      Una volta che questo accadrà, noi come popolo, saremo solo schiavi.
      L’unico modo per la salvezza umana, è quella di acquisire, diffondere e mettere a conoscenza di queste attività e programmi.
      Ora capisco perchè molti scherzavano con l'imminente arrivo degli alieni quando finì ufficialmente la pandemenza, ed infatti qualche accenno c'era stato, poi virato sulla solita pandemia del virus della scimmia vecchia di un anno e pure scaduta.
      Chissà cosa ci aspetta fino al 4.11 e subito dopo con i disastri metereologici in corso e gli eventuali terremoti...

    2. nicolass 11 ottobre 2024

      si vabbè mancano solo gli alieni.. o erano uccellacci del malaugurio travestiti da extra terrestri

    3. carla 11 ottobre 2024

      12-18 mesi fa, forse ti è sfuggito, ma i media venduti, quelli del 20% di audience per Amadeus, davano notizie di UFO addirittura nei tiggì nazionali.
      Gli attentati a Trump dovevano ancora arrivare, ma per gli UFO la notizia era sempre in prima pagina.
      Dà l'impressione che le veline siano puntualissime

    1. patmar111 11 ottobre 2024

      I parcheggi a Gaza, ed il prossimo in Libano pare non siano sufficienti.

    1. luben 11 ottobre 2024

      I missili iraniani hanno appena dimostrato di poter bucare iron dome ed è verosimile che abbiano già qualche piccola atomica, quindi, in caso di aggressione, l'Iran può colpire e certamente colpirà le infrastrutture critiche d'Israele. Sei impianti di desalinazione dell'acqua, qualche stazione di pompaggio, una carica radioattiva nel Mar di Galilea e in una settimana la sete fa finire la guerra ed il regime di Bibi.

    1. Arthur 11 ottobre 2024

      "Ingannare l’America è ciò che Israele sa fare meglio."

      Questa frase è la chiave che fornisce il senso dell'articolo e di quello che sta accadendo.
      Ma è davvero come sembra?
      Beh, io, da buon bastian contrario quale orgogliosamente sono, dico di no.
      Quello che appare non è la verità, poiché chi manovra sullo scacchiere mondiale agisce chiaramente con secondi fini, anzi, terzi, quarti, quinti e forse anche sesti, settimi e oltre.

      E il mio sesto senso mi dice che il vero obiettivo potrebbe essere quello di ingannare Israele e indurlo a pestare i piedi all'Iran, in modo da suscitare la reazione di quest'ultimo.
      C'è un interrogativo che è d'obbligo: perché USA, UK e altri soggetti del mondo anglo-americano anni orsono fecero forti pressioni per consentire all'Iran lo sviluppo di energia nucleare con siti militari annessi?
      Inoltre l'Iran fornisce droni alla Russia, quindi gli Iraniani sono verosimilmente in possesso di una tecnologia militare molto più evoluta di quanto possa apparire.
      Cosa significa tutto questo?
      Significa, almeno secondo il sottoscritto, che i manovratori dello scacchiere vogliono mandare Israele e i sionisti allo sbaraglio.
      Resta solo da vedere se, insieme a Israele, anche i bulli (gli USA) fanno parte della cricca di sprovveduti da mandare allo sbaraglio o se, invece, gli USA sono tra quelli che danno le carte e che manovrano da dietro le quinte.
      A questo punto occorre solo attendere per capire.
      Aggiungo che non è da escludere che forse non accadrà nulla di catastrofico.
      Ad ogni modo si capiranno molte cose, per lo meno si spera, alle elezioni presidenziali americane.
      Con la Harris proseguirà l'attuale pantano in Ucraina, ma ci sarebbero dubbi su cosa farà Israele.
      Con Trump, invece, probabilmente vedremo la fine del teatrino in Ucraina, ma Israele e USA partiranno allo sbaraglio contro l'Iran.

      In sostanza, e concludo, la lobby neoglobal USA-UE che oggi comanda (comanda?) in Occidente, ossia la cricca di liberal-marxisti, massoni, lobby innominabile, più i vari annessi lgbtq, woke, green e affini, sta divorando il banchetto che le è stato messo dinanzi (una vera e propria polpetta avvelenata) e va verso la propria autodistruzione, indotta.
      Mi riferisco alla nota trappola.

      Chi è che tira i fili dei burattini?
      Una sola parola: WASP.

    2. Arian Van Heisen 11 ottobre 2024

      troppo generico WASP ..! cioè ?

    3. Arthur 11 ottobre 2024

      White Anglo Saxon Protestant, ossia l'establishment conservatore del mondo anglo-americano, un gruppo di potere che ha il controllo degli apparati militari negli USA e nel Regno Unito.
      Questo è il vero vertice della piramide.

    4. Arian Van Heisen 11 ottobre 2024

      l' acronimo lo conoscevo, ma è troppo generico..!
      è come dire Dio esiste, ma nessuno lo ha mai visto e dove stà ..!

    5. nicolcass 11 ottobre 2024

      AIPAC

    1. Kajros 11 ottobre 2024

      Hanno iniziato con l'Ucraina , poi ora Libano per arrivare all'Iran e fottersi tutti i giacimenti del M.O. perchè l'economia capitalista predatoria degli Usa è fallita

    1. sbregaverse 11 ottobre 2024

      Il Paradiso può attendere.
      L'Armageddon.........
      forse.

    1. oriundo2006 11 ottobre 2024

      Solo una modalità: i sommergibili dolphin. Forse stanno aspettando che compiano il periplo dell' Africa e si posizionino davanti alle coste iraniane. Sono armati atomicamente. E se per caso, dico per caso per quelle anime belle che credono alla versione ufficiale dell' 11/9, dovessero colpire per sbaglio, dico per sbaglio, una qualche istallazione, nave, pedalò USA allora il 'casus' è servito su di un piatto d'argento tipo la testa di Oloferne.
      L'attesa deve pur servire a qualcosa.

    2. PietroGE 11 ottobre 2024

      E non sarebbe la prima volta. Basta ricordare il caso della USS Liberty catalogato dai media, ma non dai marinai americani che subirono l'attacco, come 'incidente'. Per chi non conoscesse il fattaccio : https://en.wikipedia.org/wiki/USS_Liberty_incident
      La realtà è che gli israeliani non vogliono avere testimoni in grado di contraddire la loro versione dei fatti. Una cosa che appare evidente oggi dagli spari contro i caschi blu in Libano

    3. maghi 11 ottobre 2024

      una bella guerra atomica in medio oriente sarebbe la ciliegina sulla torta del programma agenda 2030. Non succederà. Il tempo del terrore è cominciato col covid e dovremo vivere nel terrore per ancora molti anni.

    4. Bertozzi 11 ottobre 2024

      Non si può vivere senza "casus", uno al giorno è il minimo, ma anche prima e dopo i pasti non guasta.

    5. XYZ 11 ottobre 2024

      si troveranno i sottomarini russi pronti fargli il festino.... gli anglo sionisti sono già stati presi di brutto a calci nelle palle dagli Huthi....la mitica portaerei Eisenhower ha levato se ne è tornata bella incerottata dal mar rosso.... le talassocrazie, impestate di debiti oltre ogni possibile immaginazione, stanno cernado la predazione finale...quelli dall'altra parte sono almeno 15 anni che si stanno preparando militarmente, economicamente e politicamente... tutte guerre di attrito dove loro possono aspettare noi no! Le guerre frontali sono giochi a somma zero che nessuno può permettersi.... noi abbiamo perso

    6. pieros 12 ottobre 2024

      È ritornata incerottata nei suoi sogni.un po' come l'f35 israeliano con bomba atomica abbattuto dai russi in Siria e diretto in iran.va bene sperare che un danno riconduca a più miti consigli gli usa e Israele. Ma spacciare per acclarate semplici illazioni non serve a niente.
      Sono solo bias di conferma delle proprie speranze che nulla hanno a vedere con la realtà. E la realtà è che le stanno prendendo. Al momento.

    7. oriundo2006 12 ottobre 2024

      'Noi' chi ?

    1. Gino 11 ottobre 2024

      Sarebbe da rileggere tra un mese quest'ennesimo articolo di uno dei tanti che circa un futuro che ancora non esiste illudendosi credono di essere dotati di preternaturali capacità di preveggenza.

      In esso, comunque, l'ortodossia più scontatamente ridicola è che sarebbe Israele come la coda che scodinzola l'intero corpo del cane a cui essa stessa appartiene:

      Per realizzare le proprie ambizioni regionali, Israele deve attirare gli Stati Uniti in una guerra con l’Iran.

      Ovvero, più o meno, lo stesso che molti altri fessi continuano a credere anche al riguardo dell'Ucraina...

      Per conto mio, pur ammettendo di non essere dotato di capacità alcuna di preveggenza, ciònonostante su questa pre visione, e allegramente, ci scommetterei contro:

      Non appena sembrerà che Israele sia nei guai, gli Stati Uniti accorreranno in suo soccorso con le “armi spianate”.

      Non fosse per l'apparenza che russi e cinesi si sarebbero messi assai di traverso, una mia personale scommessa sarebbe stata peraltro tutta a favore dell'eventualità di un'escalation del proxi israeliano finalizzata a fare dell'Iran il primo a dover patire la devastazione di almeno un ulteriore fulgido fungo.

      Non è detto che ciònonostante Israele abbia comunque a dover continuare nella sua traiettoria prestabilita, in una missione suicida che, a dir il vero, pare che ai più dovrebbe anche sembrare essergli assai congeniale:

      "muoia Sansone con tutti i Filistei"...

      (un Paese comunque e in ogni caso già fallito, essendosi cacciato da oltre un anno in un vicolo cieco)

      ma io, ovviamente, a differenza di Whitney né mi ritengo dotato di preveggenza né mi ritengo un profeta, anche e soprattutto poiché nessuno di noi, poveretti e tapini (Whitney compreso), ne sa più del 10%

    1. Shax 11 ottobre 2024

      La Russia ha anticipato a prima del vertice di Kazan di fine ottobre la firma del partenariato strategico militare con l'Iran, ossia i russi stanno blindando Teheran e ogni attacco sul suolo iraniano verrà opportunamente considerato dai partner russi in risposta.
      Questo è l'ultimo tassello che la strategia di Putin ha adottato e che sta mandando letteralmente ai pazzi gli anglosionisti. E ormai nemmeno è più un segreto che l'attacco iraniano in israele abbia utilizzato dati satellitari ed intelligence russa. Come non è un mistero che abbiano fornito a Teheran sistemi di difesa S-400 e forse anche sistemi di attacco.
      Da rimarcare anche che, cosa passata quasi totalmente sotto silenzio, due giorni fa fonti russe hanno evidenziato che l'Iran ha completato con successo lo sviluppo della sua prima arma atomica. Il monito è chiaro: se voi colpite, sarete distrutti.
      Inoltre la Russia ha rifornito di droni Hezbollah e sta progettando di fornire di missili antinave gli Houti.

      Nel frattempo ieri abbiamo assistito al risveglio delle anime belle: non sono bastati i 120.000 morti di Gaza (e probabilmente il numero è molto sottostimato) e i migliaia di morti in Libano per far ridestare dal sonno nel quale erano sprofondati i nostri prodi governanti di fronte alle atrocità e ai crimini del sanguinario regime israeliano ma sono bastati due spari sui militari italiani però per farli strepitare. Frasi che mai avremmo pensato:
      israele che compie crimini di guerra;
      israele che deliberatamente compie atti contro il diritto internazionale;
      israele che vuole prendere possesso di una zona sotto il controllo onu.
      E improvvisamente tutti, e dico tutti, i politici italiani hanno usato parole di fuoco contro israele.
      Davvero per due spari?
      E se avessero visto i video di bambini dilaniati di Gaza, cosa avrebbero detto?
      C'è una schifosa ipocrisia dei nostri governanti: ai militari non si può torcere un capello, se trucidano donne e bambini tutti zitti. Vergognoso.

    2. clausneghe 11 ottobre 2024

      Vero. Sono ipocriti falsi e vigliacchi, leccano i militari perchè li difendano dal popolo, nel caso.

    3. Nonso 11 ottobre 2024

      Forse è la prima volta che il tuo dire mi risuona dentro come una legge divina. Cazz oh

    4. sbregaverse 11 ottobre 2024

      Commento oscurato per decisione del Comitato di Redazione per violazione delle Regole sui commenti.

    5. ric 11 ottobre 2024

      gli itaglioti sono la esclusivamente per difendere israele. Mai visto itaglioti o caschi blu a difendere GAZA.
      spero che crepino tutti .

    6. Nonso 11 ottobre 2024

      Spero ti sia piaciuto

    1. Nonso 11 ottobre 2024

      Il parcheggio che hanno fatto a Gaza invece non sortisce gli stessi effetti. Gaza deve avere le tette piccole

    2. Nonso 11 ottobre 2024

      Articolo miope, titolo peggio ancora.

    3. Metis 11 ottobre 2024

      Tra poco penso diventerà un parcheggio anche il Libano. C'è solo da sperare che i nazisionisti psicopatici non sentano in futuro la voce del loro "dio" che gli indichi come terra promessa l' Italia, c'è pure il concreto rischio che un presidente del consiglio selezionato da loro li aiuti a sterminarci.

    4. Nonso 11 ottobre 2024

      Io mi sto vedendo con una tipa dopo un sacco di tempo che nessuna mi si filava... Chiedo di essere sterminato solo dopo averla portata a letto. Grazie per la comprensione

    5. ric 11 ottobre 2024

      guarda che sta nei loro progetti , il grande israele.
      Rubare tutte le terre altrui , le risorse del sottosuolo e venderle nel mondo intero.

    6. Metis 11 ottobre 2024

      Un progetto che prevedo si realizzerà presto, anche senza possedere la sfera di cristallo degli indovini. Adesso poi con "l' alleanza militare" dell' Iran con Yemen, Iraq, e Siria, guarda che coincidenza proprio i paesi che erano compresi nel progetto della grande israele, l' idf avrà il pretesto per bombardare e uccidere civili anche lì. Prevedo che i leader politici e militari di Hezbollah saranno fatti fuori anche in questi paesi, magari con altre cose che esplodono, i nazisionisti in versione Giovanni Brusca colpiranno ancora.

    7. nicolcass 11 ottobre 2024

      sii fluido e pro gender...smanetta sostenibile e green

    1. nicolass 11 ottobre 2024

      vedo uccellacci del malaugurio librarsi alti nel cielo... mala tempora currunt

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