"SCIENZAH" E SPIRITISMO

Agostino Gemelli contro il Positivismo di Marco Ezechia Lombroso

"SCIENZAH" E SPIRITISMO
Agostino Gemelli

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org

Padre Agostino Gemelli: Psicologo italiano (Milano 1878 - ivi 1959). Francescano; fondatore (1921) e rettore dell'Università cattolica del Sacro Cuore (Milano); presidente dal 1936 della Pontificia accademia delle scienze [...] i suoi studi più importanti riguardano la psicologia sperimentale (né fondò e diresse il laboratorio presso l'Università Cattolica). Nei suoi studi scientifici nel campo della psicologia sperimentale approfondì i problemi relativi alla percezione e alla personalità. (1)

Il libro Le dottrine moderne della delinquenza: Con questo titolo, edito a Firenze per Libreria Editrice Fiorentina, nel 1908 uscì l’opera del padre Agostino Gemelli. Nel primo capitolo padre Gemelli chiarì l'errore fondamentale degli “alienisti” dell'epoca, secondo cui lo studio della patologia fu usato [per fini politici] al di fuori degli stretti ambiti clinici. L’autore cita Enrico Morselli (antropologo, alienista lombrosiano, oggi diremmo "psichiatra"): “La dottrina della degenerazione saltellò temerariamente fuori dai cancelli della clinica e portata nel giornalismo quotidiano, nella critica letteraria, nelle aule della giustizia divenne, purtroppo un mezzo di divulgazione della dottrina antropologica della delinquenza fra le persone profane della scienza...”. Afferma Gemelli che le conseguenze non potevano non essere gravi e l'uso distorto del vocabolo “degenerazione”, usato e abusato da Lombroso, creava arbitrio e preconcetti a servizio di teorie dubbie e paradossali.

Sugli errori di metodo delle teorie di Lombroso, padre Gemelli è perentorio, e sempre citando Morselli, è ancora più negativo:

La cosa è giunta a tal punto che... tutti noi alienisti... peccammo durante un certo numero di anni per esagerata confidenza nella dottrina della “degenerazione”, tanto che finimmo per porre questo fattore interno... a fondamento e a criterio quasi esclusivo delle nostre classificazioni e definizioni delle malattie ed anomalie mentali. E il male andò tant'oltre che la dottrina della degenerazione divenne il perno di altre dottrine non meno famose e non meno accarezzate dal pubblico grossolano”.

Secondo padre Gemelli, le teorie dubbie e paradossali trovano facile via nella ignoranza del pubblico grossolano fino al punto che la “degenerazione” viene infiltrata nell'insegnamento (cita Marchesini, scolaro di Ardigò):

“la cosiddetta pedagogia scientifica prescinde dai fondamenti etici della scienza dell'educazione”.

Il punto di vista scientifico di Gemelli sull'antropologia criminale:

Cesare Lombroso [Marco Ezechia Lombroso], attorno al quale si strinsero numerosi italiani, fu il padre di questa nuova scienza. Ben presto però fra i numerosi scolari dello psichiatra torinese (nato a Verona da famiglia sefardita), si notò uno spirito d'insurrezione e la teoria del «Maestro», dilagando per i piani d'Italia, si divise in ruscelli, in torrenti e in fiumi che intesero assumere fisionomia propria e autonomia di mezzi d'indagine. Gemelli indicò i protagonisti della scissione in Garofalo, Ferri, Morselli, Sergi, Brugia, i metodi lacunosi e approssimativi di Lombroso furono considerati subito privi di valenza scientifica. Lombroso, nella introduzione della quarta edizione de L'uomo delinquente, e delle sue teorie, annotava l'insieme di 55 studiosi della materia, che secondo lui, additò e spesso colmò le troppe lacune del mio primo disegno e ne fissava le pratiche applicazioni giuridiche. Ma la più grave delle lacune, oltre la reale mancanza di scientificità è proprio l'assenza di un organico collegamento con la fisiologia della cui lacuna era consapevole, da cui la sua esigenza di completarne lo studio anatomico, ed iniziarne il fisiologico. A riprova dell'incoerenza di ragionamenti Lombroso trovava paradossale rigoglìo di salute in individui malati spesso fino dalla nascita”.

La sconclusionata incostanza del ragionamento continua: “E così ho potuto dimostrare che in essi, la infermità si associava all'atavismo, compiendo quella fusione fra i due concetti del delinquente nato e del pazzo morale... ma che non potevasi ammettere con sicurezza”. Di fronte ad un vuoto di conoscenza Lombroso associa l'infermità, non provata da nessuna indagine clinica, all'atavismo e al pazzo morale. Gemelli profondo assertore del metodo scientifico mise in risalto la assoluta nullità delle teorie lombrosiane “poiché nelle varie opere dell'alienista torinese è molto facile cogliere una mutazione continua tale che, confrontando le conclusioni poste successivamente, riesce quasi impossibile identificare le prime con le ultime; anzi le ultime sono di frequente la negazione delle prime”.

La devianza della scuola di Lombroso e l'errore metodologico: Nella prefazione, Gemelli nota due errori fondamentali. “Il primo è l'autoreferenzialità che la scuola in tutte le forme che essa ha, mano a mano assunto si vorrebbe fosse l'unica fonte di conoscenza, perchè il “metodo positivo” è il solo che deve guidare alla spiegazione dei fatti”.

Il secondo, fondamentale per capire la deriva intrapresa, è il giudizio definitivo di Gemelli: “La Scuola si è messa allo studio del delinquente nelle sue manifestazioni. Infatti mentre la vecchia criminologia si era limitata a studiare il delitto lasciando nell'ombra l'uomo delinquente, l'antropologia criminale invece, seguendo l'esempio luminoso che le avevano dato tutte le scienze biologiche, mediche e fisiche, introdusse in questo studio i metodi sperimentali, si valse ampiamente dei progressi che queste scienze avevano compiuto per questa via e, avanti di studiare il delitto, studiò l'uomo che il delitto ha commesso. Con questa mira l'antropologia criminale si è messa alla ricerca dei caratteri anatomici, fisiologici e psichici del delinquente. Ma, in questo studio, che potrebbe essere fecondo di importanti risultati, essa ha smarrita la via. Anche qui si è commesso il grossolano errore di confondere lo studio delle condizioni della delinquenza con lo studio delle cause”.

In questo punto fondamentale Gemelli coglie l'aberrazione delle teorie di Lombroso che aveva inventato l'inesistente rapporto tra fossetta occipitale e comportamento delinquente, associando la diversità della forma cranica ai comportamenti di pericolosità sociale e inferiorità del tipo mediterraneo. Una falsa invenzione voluta, reiterata, veicolata dal regime liberale unitario che proiettò sul “nemico” politico, gli insorgenti al nuovo ordine sabaudo, i cosiddetti “briganti”, le inesistenti qualità delinquenziali. Gli insorgenti, organizzati in vere e proprie brigate, che condussero una guerriglia armata contro l’esercito invasore, vennero “degradati” a briganti, delinquenti comuni.

Per gli ex abitanti del Regno delle due Sicilie, la propaganda - di giornali e libri - per perseguitare gli oppositori politici ed annientarli con l'ausilio ideologico della discriminante razziale, usò il termine “distruggere il brigantaggio”.

"SCIENZAH" E SPIRITISMO

Padre Gemelli criticò le dottrine criminali positiviste e le derive devianti con lo spostare l'indagine dai delitti “all'uomo delinquente”, il soggetto che compie il delitto. Grossolani errori di metodo, di impostazione scientifica, gretta concezione fuori dai fondamenti etici, questa fu la sostanziosa critica di padre Gemelli alle idee dubbie e paradossali di Lombroso ed alla mancanza di fondamenti etici nel modo di procedere, oggi universalmente riconosciuta come pseudoscienza o falsa scienza.

Per Gemelli il tipo criminale non esiste, perciò già anni prima, Lombroso fu abbandonato dalla comunità scientifica alle sue sedute spiritiche con la famosa medium Esapia Palladino.

Dopo soli trent’anni dalla disunità italica, la piccola borghesia aveva invaso tutti gli apparati della nuova monarchia sabauda dalla Savoia francese, causando disastri inenarrabili razziando le casse con ruberie degli stati preunitari, furti, malaffare, crisi economiche e sociali.

Solo per fare due esempi, la crisi spaventosa del 1882 con anche un focolaio di colera mostrò una brillante incursione nell'Italia minoritaria e anticonformista di fine Ottocento: repubblicana, massonica, laica, positivista, percorsa da imbalsamatori, da fautori della cremazione e da costruttori di mausolei. La pseudo scienza “positivista” di Marco Ezechia Lombroso naufragò nelle sedute spiritiche: “In un altro articolo parlerò dei fenomeni prodotti dai medium e molto in particolare di Eusapia Paladino, che era la medium di cui Lombroso si serviva per le sue esperienze, che ho avuto l'onore di frequentare a Napoli”.(1)

[caption id="attachment_178706" align="aligncenter" width="287"]"SCIENZAH" E SPIRITISMO Eusapia Palladino di Minervino Murge, raffigurata con la stella a cinque punte rovesciata di casa Savoia[/caption]

Il prof. E. Chiaia attestò che Manuel Otero Acevedo, un ricercatore internazionale di fenomeni spiritualisti di fine ‘800, invitò Lombroso ad un confronto sul campo, ma Lombroso si sottrasse e Acevedo reagì così:

Data l'impossibilità per me e lui di incontrarci, partii per questo Napoli la settimana successiva, e l'unico rammarico che riportai dall'Italia fu che un'eminenza come il professor Lombroso non avrebbe avuto il coraggio e l'indipendenza di carattere necessari per studiare materie importanti come queste e stare di fronte ad accademici che le rifiutano senza conoscerle” (2).

La crisi economica del 1882 portò ad un profondo impoverimento sociale, le conseguenze non tardarono ad arrivare sotto forma di morbo asiatico. Durante l'epidemia del 1884-87, le province italiane che vennero colpite furono 44, solo in tre di queste si trattò di un'epidemia: Cuneo con 1.655 morti, Genova con 1.438 morti e Napoli che invece ne contò 7.994 pagando l’ennesimo contributo di vite umane frutto della disunità nazionale mano militari; fucilazioni, baionettate ed impoverimento conseguente di quello che era stato l’ex Regno delle due Sicilie con la creazione della sub colonia al sud.

La fine della pseudoscienza lombrosiana fu sancita da Paolo Mantegazza che, dopo il 1880, cancellò e radiò Lombroso da quello che in quel tempo era l’elenco ufficiale degli antropologi italici.

Tuttavia, persiste ancora oggi nella società italica l’ideologia lombrosiana disseminata in diversi ambienti, non ultimo nella formazione delle forze di polizia, in alcuni ambienti della letteratura gialla, ma soprattutto nelle fiction televisive dove il morboso, il torbido, l’orrido, il sanguinario trovano i vasti campi coltivati dello spiritismo e dell’occulto.

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org

Loreto Giovannone. Studioso di storia alla ricerca dell’identità culturale e geografica delle origini. Studioso dei documenti amministrativi e ufficiali dell’Unità d’Italia conservati negli Archivi di Stato. Scopritore della prima deportazione di Stato di civili del Sud Italia nei lager del centro nord. La prima deportazione in Europa attuata dallo Stato italiano dal 1863, circa settanta anni prima del nazismo. Scrittore, articolista di argomenti storici con la predilezione della multidisciplinarietà di scuola francese. Convinto assertore che la Storia è la politica del passato.

NOTE

https://www.elpasajero.com/ventolera/vallelombrosopaladino.html

(*) = http://www.treccani.it/enciclopedia/agostino-gemelli/

1 = (Valle-Inclán, «Psiquismo», Obras Completas , II, 2002: 1429).

2 = (Otero Acevedo, «Los Fantasmas» IX, Heraldo de Madrid , 16-VIII-1891: 1)

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Articolo del 17.12. 2015 rivisto e modificato in aprile 2023

Commenti (44)

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    1. Ciaparat 29 maggio 2023

      Consiglio a nandoricciardi di non andare "al di là delle Alpi" e dire che sono francesi... in Savoia potrebbero reagire male. E consiglio di non andare in Piemonte a dire che parlano in dialetto quando parlano in piemontese. Idem come sopra.

    1. Cleon XIII 28 maggio 2023

      Chissà che direbbe Lombroso visitando la Schlein...

    2. Cangrande1965 29 maggio 2023

      E Draghi ? E Salvini ? E Monti ?

      Qualche base di verità, la sua teoria, ce la doveva avere.

    3. Cleon XIII 29 maggio 2023

      Le loro facce sono come le etichette dei prodotti del supermercato, i loro lineamenti sono come la pubblicità ingannevole dei pomodori in scatola: freschissimi, appena raccolti...
      Ma guardiamoli con maggior distacco, come se li vedessimo per la prima volta. Ecco tre spregevoli malfattori, tre compari di furti e borseggi. Il primo, Draghi, ha le occhiaie di chi si sveglia prima dell'alba, il momento migliore della giornata per rubare, Salvini è l'ebete che regge il sacco, mentre Monti è lo scassinatore che strizza gli occhietti miopi piegato sugli ingranaggi della cassaforte.

    4. LuxIgnis 29 maggio 2023

      Eh ma non fatevi ingannare non sono le facce che producono quello che dici, ma è quello che è dietro le facce che mette la sua impronta sulla faccia. E per quanto lo puoi nascondere con le luci, il trucco e altro qualcosa esce sempre fuori.

    5. oriundo2006 16 giugno 2023

      Manca la Schlein…Messalina, Lilith, Lou Salomè sono figure di riferimento per femmine così, ma la Schlein nonostante il suo impegno non ci riesce. Dopo tutto il PD cerca una musa che elevi il greve dibattito interno, non una segretaria con armocromista al seguito.
      Troppo ‘leggera’ e troppo presuntuosa nel proporsi come soluzione di annosi e mai risolti problemi postedipici dei dirigenti PD.
      Eliminato infatti il 'Grande Padre' Stalin è rimasto loro solo il 'Grande Fratello’ format in TV per colmare quell’ orribile senso di colpa che nei salotti-bene viene esorcizzato con tartine al caviale: il senso di colpa ne viene distrutto alla radice ma rimane ancora quel ’non-so-che’ da annegare con lo champagne…basterà ?
      Dissonanze cognitive della sx indice di personalità immature da formattare opportunamente con tecniche cabalistiche raffinate: Lombroso, ebreo, come anche Freud, ebreo, avrebbero ancora qualcosa da dire ? Dopotutto erano solo dei principianti.

    1. Jimbo 28 maggio 2023

      Non so se sia allo stadio terminale, di sicuro sembra in declino e per risollevarsi pensa che il metodo migliore sia quello di trovare nuovi fronti dove sventrare giovani ipnotizzati o semplicemente obbligati al campo di battaglia.
      É tempo di trarre le conclusioni sull'era della societá liberal-capitalistica, non prendendo gli ultimi 3 anni, ma dal dopoguerra.
      Cosa ne pensi Vincenzo per la tua esperienza?
      E come pensi che gli italiani la vedano?

    2. Jimbo 28 maggio 2023

      Che sia mancato qualcosa é certo ma qui siamo nel territorio della contrapposizione a un sistema distruttivo della nostra societá.
      Ma le mie due domande si riferivano all'opposto.
      Non ci poteva a mio parere essere una vera contrapposizione perché il sistema non era visto come distruttivo ma addirittura "il meglio del meglio".
      Non ti sembra che il sistema neoliberista ci permetteva di sguazzare, di guadagnare e tanto?
      Potevi criticare qualche cosa ma non vederlo come Nemico al quale contrapporti.
      Non capisco se abbiamo idee molto differenti, come sembrerebbe, sul periodo capitalista dal dopoguerra al Covid.

    1. Pierrot Lenolese 28 maggio 2023

      Ah, guarda un po', il maestro dell'arte della ripetizione è quanto mai attivo! Hai davvero un dono speciale Vincenzo per ripetere le stesse cose in ogni commento. Devo ammettere che la tua costanza è davvero impressionante. Potresti davvero considerare di partecipare a una gara mondiale di ripetizione! Sono sicuro che avresti grandi possibilità di vittoria.
      E sai, ogni volta che ripeti alcune frasi, sento come se un coro di angeli si mettesse a cantare nel mio orecchio. È come se il destino stesso volesse che io ascolti le tue parole una volta di più. Forse potremmo persino organizzare una serata di gala in onore del tuo monologo ripetitivo, con tanto di red carpet e flash dei paparazzi, mi divertirei come un matto!
      Scherzi a parte, voglio prendere le tue parole più seriamente oggi e dargli l'importanza che forse meritano.
      Facevo questo ragionamento dopo la lettura del tuo "originale" :-) commento:
      Stiamo speculando dentro l'essere umano in modo un poco posticcio ed esageratamente artefatto. E' sempre colpa nostra, sempre dentro di noi, e guarda all'anima, e analizza le tue emozioni, e guarda alla tua psiche, e alle scelte sbagliate etc... ma non è che il problema è di un sistema sociale completamente sbagliato? Non è che pensando sempre che il male alberga dentro di noi stiamo spianando la strada ai nostri carnefici? Ahivoglia a meditare, respirare, psicoanalizzarci come ci consigliano i vari guru che si moltiplicano simil conigli sul WEBBE, ma non è che così facendo stiamo facilitando il percorso a persone in carne e ossa che ci trattano come stracci? Vincenzo diccelo di nuovo, sii clemente.

    2. Pierrot Lenolese 28 maggio 2023

      Chiedo umilmente scusa. Hai ragione, ti vedrei molto meglio su degli antichissimi sanpietrini.

    1. maghi 28 maggio 2023

      la "degenerazione" della società è ancora e sempre attribuita a fattori interni alla società, ma guarda caso, come dopo il '68, serve al potere politico per dominare ancora meglio la società stessa. Non c'è bisogno di essere dei fondatori di Università per constatarlo. Gli esseri umani si manipolano molto più facilmente di quello che si pensi, come quando l'elitè dell'edilizia decise di far dividere più coppie per vendere gli appartamenti invenduti per mancanza di richiesta. Poi dissero che erano problemi interni alla coppia. Anche l'offensiva Covid fu vincente. Fu uno splendido esempio di "degenerazione" collettiva della società.

    1. gix 28 maggio 2023

      Il sogno, neanche tanto proibito, dei governanti attuali, nonchè degli pseudoscienziati che abbiamo visto pontificare dai media senza alcun limite, sarebbe stato trovare la fossetta occipitale, le deformazioni craniche, tipiche del comportamento e della propensione a delinquere, nei novax prima e magari nei putiniani poi. Chissà, da qualche parte le staranno ancora cercando...

    2. ettorefieramosca 28 maggio 2023

      non hanno ancora trovato la fossetta occipitale, ma un sito che coagula novax-proputin-complottisti-antitamericani-antigiudei-plutocrati-massoni-antiomofobi-antitransizione-energetica si, la correlazione e', diciamo, affascinante. Con cordialita'

    3. buddyboy 28 maggio 2023

      Dici bene Ettorino, il "sito" che tu menzioni viene definito scientificamente massa cerebrale...Purtroppo, nonostante tutti gli esseri umani ne siano provvisti, non vi è spiegazione scientifica del perché non tutti riescono ad utilizzarla aldila delle funzioni basiche...😉

    4. ettorefieramosca 28 maggio 2023

      buddy, come gia detto prima che la censura calasse, non ce n'e' uno dico uno che abbia saputo difendere 2 numeri in fila, poi per restare in tema, se cervello per te significa spiritismo, sciamanismo e pastafarianesimo, mettetevi pure lo scolapasta in testa e chiamatela scienzah, vi leggo con divertimento

    5. WarezSan 29 maggio 2023

      Ti faccio un gran regalo, e come tutti i "gran regali" si fanno una sola volta e una volta sola, quindi apri bene le orecchie e veicola tutta la tua limitata attenzione verso quello che sto per dirti:
      Chiudere con la frase "con cordialità" non basterà a salvarti se continui su questa linea.

      Non mi aspetto tu capisca, e spero tu NON lo faccia, sempre per rimanere in tema Lombroso.

    6. buddyboy 29 maggio 2023

      Come al solito una risposta tranchant ed evasiva, che in questo caso evidenzia che non hai proprio letto l'articolo..Tanto più che l'accusa dell'autore è proprio rivolta agli pseudo scienziati post risorgimentali, nello specifico il Lombroso, con le sue teorie bislacche, che "naufragò" in sedute spiritiche, e superstizione, ma nel contempo le sue teorie, seppure prive di alcun valore scientifico e di etica, furono utilizzate a supporto di una ideologia fondata sulla discriminazione razziale, assai funzionale alla categorizzazione di ogni oppositore del nuovo ordine sabaudo ( la regal schiatta più sciatta d'Europa..) come "criminale per natura" e quindi "brigante". Come anche oggi accade, dove vengono utilizzate teorie bislacche e inconsistenti dal punto di vista scientifico, per supportare interessi di altro tipo e sempre particolari (di qualcuno), imponendo di volta in volta queste "verità", in nome appunto della scienzahh...Ma Ettorino ha lo scolapasta in testa e proprio non ci sente !!!

    7. ettorefieramosca 30 maggio 2023

      mbe mbe ciarle su come i cadaveri sottoterra trasmettano segnali bluetooth dalla tomba, sa un po di spiritismo.

      riguardo la delibarata selezione dei dati, ignorando quelli scomodi ovviamente, con bias giganteschi, e la formulazione "teorie bislacche e inconsistenti dal punto di vista scientifico" qui su cdc c'e un bestiario assai vasto, vuoi i link? sempre cordialmente

    1. sbregaverse 28 maggio 2023

      a me Marziale mi fa le pippe !

    1. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Anche stavolta Giovannone parte da considerazioni condivisibili sulle teorie strampalate del Lombroso, per finire, come sempre, ad accusare l’Unità D’Italia ed i Savoia dei problemi che il Meridione si porta dietro da sempre.

      “Dopo soli trent’anni dalla disunità italica la piccola borghesia che aveva invaso tutti gli apparati della nuova monarchia sabauda dalla Savoia francese, causando disastri inenarrabili razziando le casse con ruberie degli stati preunitari, furti, malaffare, crisi economiche e sociali.”

      A tal proposito, consiglio i seguenti saggi, scritti da professori universitari, avvocati, storici e giornalisti, dove vengono demolite le accuse di razzie e furti, che così serenamente vengono scagliate:

      La Grande Bugia Borbonica” dell’ avvocato Tanio Romano

      Il Fantastico Regno delle Due Sicilie” – ed. Laterza – del giornalista Pino Ippolito Armino

      Perché il Sud è Rimasto Indietro” – ed. il Mulino – del professore Emanuele Felice

      Pontelandolfo 1861 Tutta un’altra storia” – ed. Rubettino – Giancristiano Desiderio

      Cinque Ragioni per Stare alla Larga da Pino Aprile – ed. PellegriniPino Ippolito Armino

      Quando il Sud Divenne Arretrato” – Ed. Guida – Pino Ippolito Armino

      I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle” – ed. Laterza – Alessandro Barbero

      Le Catene dei Savoia“– ed. Piemonte in Bancarella – J. Bossuto – L. Costanzo

      Italiani per Forza” – ed. Solferino – Dino Messina

      “…invaso tutti gli apparati della nuova monarchia sabauda dalla Savoia francese…”

      Bisognerebbe avvertire Giovannone che la Savoia (assieme a Nizza), divenne francese solo nel 1860, in cambio dell’aiuto che la Francia diede per la riconquista della Lombardia.

      Prima di allora la Savoia apparteneva al Regno di Sardegna, un errore davvero grossolano per chi scrive con l’ ambizione di essere considerato uno storico.

    2. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Certo che ad accusare i Savoia di essere francesi (quando non è vero), mentre la casata dei Borbone, che proviene sì dalla Spagna, ma ha origine in Francia (il trisnonno di Francesco I era Luigi XIV, il RE SOLE), ci vuole un gran bel coraggio, o tanta trascuratezza nell’informarsi, ma sicuramente poco rispetto per coloro i quali leggeranno quegli scritti, sicuri di stare apprendendo delle verità.

      Le teorie Lombrosiane sono deplorevoli, però, vedendo ancora oggi certi quaquaraquà nostrani farsi leoni da tastiera, nascondere il proprio nome con uno pseudonimo, ed insultare senza avere il coraggio di indirizzare quelle ingiurie direttamente, la domanda viene spontanea: “ma costoro che sono così miseri a livello umano, lo sono per deficienze congenite o per altra causa?

    3. ric 28 maggio 2023

      innanzi tutto il regno dei savoia si annesse la sardegna e non viceversa.

      Quando la Sardegna passa ai Savoia?
      In ottemperanza al trattato di Londra, viene sottoscritto l'Accordo dell'Aja dell'8 agosto 1720, che sancisce il passaggio della Sardegna che viene assegnata ai Savoia.

      poi che I Savoia ., di origine Franco-sassone non fossero francesi e' tutto da dimostrare , dal momento che di italiano avevano un bel nulla , in quanto l 'italia non esisteva. ( e non esiste neanche adesso )

      

    4. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Adesso non ho tempo per risponderti al meglio (lo farò in seguito), però quello dei Savoia non è MAI stato un Regno, ma bensì un Ducato. Divenne Regno di Sicilia nel 1713, e nel 1720 lo scambiarono con quello di Sardegna (non ho mai scritto che fu la Sardegna ad annettersi il Ducato).

      Anche tu, se devi scrivere, vedi di non fare errori così.

    5. ric 28 maggio 2023

      non vedo nessuna differenza fra REGNO E DUCATO IN QUESTO CASO.

      Anche tu, se devi scrivere, vedi di non fare errori così.

    6. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Sei tu a non conoscere la differenza tra Regno e Ducato e dici che sono io a sbagliare...

      Quando si parla di queste cose non si può usare il pressapochismo.

      Comunque, non sono qui per passare il tempo e, vista la tua risposta, sarebbe solo tempo perso, addio ric.

    7. ric 28 maggio 2023

      curati.

    8. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Leggi libri e studia, prima di avventurarti in discussioni non alla tua portata.

    9. ric 28 maggio 2023

      curati.

    10. Dante Bertello 28 maggio 2023

      No, Luigi XIV era il trisavolo di Ferdinando I di Borbone ( che in realtà si chiamava Ferdinando IV, ma venne chiamato Primo quando divenne Re delle Due Sicilie).

    11. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Ferdinando I era il padre di Francesco I (Franceschiello).
      Francesco I era padre di Ferdinando II.

      Luigi XIV era trisnonno di Ferdinando I e quadrisnonno di Francesco I, e non so se si dica quintisnonno (che brutto) di Ferdinando II.

      Comunque il Re Sole era l'avo della casa regnante delle Due Sicilie.

    12. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Se "Franceschiello" è l'ultimo Re delle Due Sicilie, Ferdinando II era suo padre, Francesco I suo nonno, Ferdinando I (ex IV) suo bisnonno, e suo bis-bis-bis-bis nonno era Luigi XIV.

      Semmai Francesco I apparteneva alla dinastia dei Valois estintasi nel 1589 con Enrico III, mentre Luigi XIV era un Borbone discendente di Enrico IV famoso per la frase:” Parigi val bene una messa”.

      No, Francesco I era discendente diretto di Luigi XIV.
      Vai su Wikipedia e ti vedi la discendenza.

    13. nandoricciardi 28 maggio 2023

      Perché questo elenco di libri? Chiunque abbia raggiunto il livello minimo dell'alfabetizzazione se li trova da solo consultato la bibliografia in appendice a una delle migliaia di pubblicazioni di accademici, giornalisti, sedicenti studiosi (alcuni francamente imbarazzanti) accomunati dalla fede unitarista, che dominano da 160 anni l'industria culturale di regime.

    14. nandoricciardi 28 maggio 2023

      La Savoia si trova al di là delle Alpi. Cavour e Vittorio Emanuele II parlavano di preferenza il francese, anche se il secondo si trovava più a suo agio col dialetto. L'unità d'Italia fu proclamata in francese. Intanto, ricorda ai tuoi amici del Museo lombrosiano di Torino che in Calabria i discendenti di Giuseppe Villella reclamano la testa del loro antenato esposta per mostrare ai gonzi la forma del cranio dei criminali, come sono stati qualificati dalla scienzah i briganti, vale a dire i contadini meridionali resistenti a un'aggressione militare straniera. Pudore, ci vuole.

    15. nandoricciardi 28 maggio 2023

      Ti avventuri in campi che non conosci. L'appellativo dispregiativo "Franceschiello" fu attribuito dai vincitori a Francesco II, non a Francesco I, che dell'altro era il nonno.

    16. nandoricciardi 28 maggio 2023

      La presunzione di impartire lezioni di Storia copiando, e male, da Wikipedia. Siamo messi male.

    17. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Ecco che arriva il meglio.
      E io cosa ho scritto?

    18. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Dove sarebbe l'errore?

    19. ric 28 maggio 2023

      nella tua presunzione..

    20. ric 28 maggio 2023

      cavolate.. tante cavolate.

    21. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Perché questo elenco di libri?

      Perchè i libri vanno letti.
      E' nei libri che si è tramandato il sapere, nei secoli.

      sedicenti studiosi (alcuni francamente imbarazzanti)

      E su questo sono d'accordo con te.

      Personalmente non sono un fervente appassionato dell'Unità d'Italia, lo sono per la Verità.

    22. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Quando si sa di avere ragione si può anche dare fastidio, e questo è il mio caso.

    23. Dante Bertello 28 maggio 2023

      Dimostralo confutando le mie asserzioni con prove, ti limiti a scrivere qualche parola, ma ti mancano gli argomenti.

      Sei solo un 'po più educato di sbregaverse, ma non tanto.

      Addio ric, nando ricciardi o come ti chiami, non mi interessa avere scambi di idee con te, tantopiù che da parte tua di idee non se ne vedono.

    24. ric 28 maggio 2023

      altre cavolate.. sei solo un presuntuoso

    25. ric 28 maggio 2023

      ma tu non dai assolutamente fastidio...sei solo insignificante e presuntuoso .

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