Sancho special - Fulvio Grimaldi - Il sole di Napoli e le ombre del Grande Reset

Special estivo da guardare tutto d'un fiato

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Il team Sancho, riunitosi a Napoli per ribadire l'importanza della socialità e del contatto umano, ha colto l'occasione per offrire a tutti voi uno special estivo da guardare tutto d'un fiato, in una stupenda e insolita location - il parco Virgiliano, nel quartiere Posillipo di Napoli.

Partendo da alcuni ricordi di Fulvio Grimaldi, che come i nostri spettatori sapranno ha vissuto durante l'infanzia nella città partenopea, affronteremo insieme temi di attualità analizzando il punto di vista di tre generazioni a confronto. Graditissimo ospite della puntata, e ponte generazionale, è infatti Jacopo Brogi, colonna portante della redazione di Come Don Chisciotte.

I 2 ospiti ed il conduttore, lasciandosi trasportare dalle sensazioni e dalle emozioni scaturite dal bellissimo panorama naturale, si confronteranno in particolare su 3 argomenti:

- Napoli: ultimo baluardo contro il globalismo
- Gender e Covid: assalto all'infanzia
- Dove passa il Capitale non cresce più l'erba

*CI SCUSIAMO IN ANTICIPO SE DAL MIN. 18:09 A 32:54 L'AUDIO È STATO LEGGERMENTE COMPROMESSO DAL VENTO FORTE*

“Sancho. Settimanale d’attualità con Fulvio Grimaldi” da un’idea di Giuseppe Russo. Conduce Massimo Cascone. Ospite Jacopo Brogi. Videoproduzione Bagony Snikett e Ruggero Arenella.

Buona Visione!

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. Iskender 5 luglio 2021

      Le pattuglie miste.a.Vicenza sono dovute al fatto che i problemi di ordine pubblico sono causati dai militari della base.

    1. GioCo 2 luglio 2021

      Un saluto caro a Fulvio, Jacopo, Massimo, Ruggero e tutti quelli di CDC che si impegnano con tanta lena a combattere l'ingiustizia.
      Beati i giusti diceva qualcuno un tempo, oggi quelli che pretendono di lottare per la giustizia, sono demoni, quindi ancora più beati sono coloro che si sono fatti carico da soli della responsabilità, tutta la resposabilità del Mondo e la portano avanti, nonostante tutto.

      Questo per dire che il mio appunto non significa che non ho gradito, anzi. Il problema se mai sono io, che a furia di stare attento a ciò che manca, non posso fare a meno di notarlo. Quando avete parlato di gender, vi siete focalizzati sull'uso strumentale delle parole per manopolare la percezione pubblica di cos'è la sessualità "normale" o peggio "naturale", in un mondo in cui l'inquinamento genetico sarà un problema crescente e con esso parole come queste saranno sempre più attaccabili e deprivate del loro significato originale, perché nemiche dell'agenda dei padroni del discorso, fino a quando dovremo pervertirle o abbandonarle anche per mera sopravvivenza, dato il mondo che ci attende. Come tante altre parole che stiamo per perdere perché evolvono si adattano alla situazione (ovviamente) ed è per ciò il loro significato ad essere sotto attacco pesante adesso.
      Quindi vi invito caldamente a rovesciare il ragionamento. Il problema non è il gender ma l'etero. E' l'eterosessualità e la fertilità su cui è necessario focalizzare l'attenzione, lasciando proprio fuori (allenandoci a escludere) il gender che non è mai stato il problema vero ma un mezzo, una maschera, la copertura per muovere guerra contro l'eterosessualità di cui ci si deve (oggi) vergognare per volontà dei padroni del discorso (non di chi appartiene alla categoria gender ma di utili idioti sfruttati all'uopo). Questo è il punto: essere etichettati come anti-gender se solo si fa cenno al problema etero, perché in quel gruppo lbgtq puoi aggiungere la lettera che vuoi TRANNE SPECIFICATAMENTE l'etero ed è questo che non bisogna accettare! Di poter essere anche etero se lo voglio senza dover subire alcuna pressione, non solo "un tipo di gender" quello che vuoi tu a scelta basta che non sia l'etero se no sei "ostracizzato". Questo è importante soprattutto per le nuove generazioni che su piattaforme come tik-tok discutono di gender escludendo implicitamente che potrebbero anche essere etero e non c'è nulla di male.

    1. Primadellesabbie 2 luglio 2021

      Frances Yates è un'autorità indiscussa nello studio dei fenomeni culturali che stanno alla base del Rinascimento.

      Questo passaggio, da una sua opera, mi sembra abbia attinenza con quanto espresso nella scampagnata culturale dai nostri impeccabili amici e praticato dalla città che li ospita:

      "Per lo gnostico pessimista (o dualista) il mondo della materia, profondamente penetrato dall’ influenza fatale delle stelle, è essenzialmente il male; se ne deve fuggire mediante una condotta di vita ascetica che eviti, nei limiti del possibile, ogni contatto con la materia, finché l’anima illuminata non possa innalzarsi, attraverso le sfere dei pianeti, spogliandosi nell’ascesa del loro influsso maligno, alla sua vera dimora, nel divino regno immateriale.

      Per lo gnostico ottimista, al contrario, la materia è impregnata di divino, la terra vive, si muove, per una vita divina, le stelle sono viventi animali divini, il sole brucia di una forza divina, tutte le parti della natura sono buone, perché sono tutte parti di Dio."

    2. LuxIgnis 2 luglio 2021

      Gnostico ottimista, presente!
      Ma devo dire che a volte una parte di me fa una capatina anche nel filone pessimista.
      :)

    3. Hospiton 2 luglio 2021

      E forse non fu un caso se proprio a Napoli potè operare (nel contesto di un'Italia settecentesca) uno dei più celebri esoteristi italiani, Raimondo di Sangro, ingegno paragonabile a quello degli "Uomini universali" del Rinascimento.
      Di seguito un articolo sul Principe di Sansevero, un'esistenza affascinante profondamente legata a questa splendida città
      https://www.mysteriumtours.com/it/raimondo-di-sangro-un-principe-massone-e-il-suo-tempio/

    4. Primadellesabbie 2 luglio 2021

      Ecco una faccenda difficile da liquidare per gli scettici!

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