Riceviamo e pubblichiamo:
In tanti, in questi ultimi anni, si sono impegnati a spiegare le ragioni per le quali sarebbe opportuno e necessario che l’Italia esca dall’Unione Europea e dall’euro; pochissimi, tuttavia, hanno posto il tema di COME farlo, giungendo a proposte deboli, incerte e contraddittorie.
MMT ITALIA, oltre ad aver espresso con grande chiarezza fin dall’inizio le ragioni per le quali l’abbandono dell’Unione Europea e dell’euro rappresenta sempre più un’urgenza indifferibile, ha elaborato un piano dettagliato sulle modalità tecniche con cui è possibile realizzare e gestire l’uscita.
Gli aspetti strategici ed operativi sono illustrati nel documento “Ripristino della Sovranità Costituzionale – Il Piano di MMT Italia“, che sarà oggetto della presentazione.
Relatori di eccezione saranno i due esperti che hanno fornito il supporto determinante per la redazione del documento:
– WARREN MOSLER, economista, fondatore della MMT, alle cui intuizioni si deve l’impianto tecnico su cui la proposta è stata strutturata;
– DANIELE TRABUCCO, costituzionalista, che ha fornito un prezioso contributo su tutti gli aspetti giuridici connessi all’operazione.
L’evento si terrà a Roma, sabato 18 settembre 2021, alle ore 15; per poter partecipare è necessario prenotarsi, a partire dal 15 agosto p.v. e fino ad esaurimento posti, utilizzando il modulo di prenotazione che sarà presente in questa stessa pagina.
La quota di sottoscrizione è fissata ad una base di 15,00€.
All’atto della avvenuta sottoscrizione, alla casella mail indicata nel modulo, invieremo ulteriori informazioni circa il luogo in cui si svolgerà l’evento.
MMT ITALIA - https://mmtitalia.info/incontro-mmt-settembre-2021/
danone 9 agosto 2021
Ho letto il piano MMT e posso senz'altro condividere il modello Mosler, buone le modalità di uscita dall'euro che propone, tutto buonsenso comunque, nessuna genialata per capirci, giusto per non cadere sempre nel vizio di incensare personaggi normali, trasformandoli in leader-guide indispensabili.
Personalmente rifonderei un nuovo istituto di credito pubblico centrale, piuttosto che coinvolgere nuovamente le nomenclature traditrici dell'attuale Banca d'Italia, che comunque licenzierei in tronco, non mi fido dei massoni-usurai europeisti-globalisti-progressisti, forse alieni, che si annidano dentro, tra bui anfratti e angolini nascosti.