Robert F. Kennedy, il kingmaker di Camelot

Robert Kennedy Jr è il terzo incomodo da tenere d'occhio in quella che attualmente è una corsa a due tra Biden e Trump.

Robert F. Kennedy, il kingmaker di Camelot

Declan Hayes
strategic-culture.su

Sebbene gli allibratori diano Donald Trump come netto favorito per la vittoria alle elezioni presidenziali americane del prossimo anno contro il presidente in carica “Creepy” Joe Biden, Robert Kennedy Jr di Camelot è il terzo incomodo da tenere d'occhio in quella che, per ora, nell’ippodromo della Beltway è una corsa a due tra Biden e Trump, il puledro più esuberante.

Ecco un video di Donald Trump che prende in giro Biden e Nancy Pelosi. Su di lui potete dire quello che volete, ma il ragazzo è divertente. E, per capire quanto i suoi sostenitori lo amino, basta sentire uno qualsiasi dei suoi discorsi in campagna elettorale, in cui afferma di essere la cosa più bella che sia mai capitata ai suoi ascoltatori, ai loro Stati e, più in generale, agli Stati Uniti, che tutti amano da una costa all’altra. Sia che si tratti di costringere il mondo a comprare i prodotti agricoli americani, a fargli usare il dollaro yankee o vincere in un duello nucleare, Trump è, proprio come Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco, il vostro uomo, l'uomo dell'America.

E, naturalmente, è anche l'uomo di Israele, come lo sono il corrotto Joe Biden e Robert Kennedy, che crede, contro tutte le evidenze che vengono dalle alture del Golan e dalla Cisgiordania, che l'esercito israeliano sia la forza combattente più umanitaria del mondo.

Sebbene molte delle politiche di Trump, come quelle di Biden, possano essere capite dando uno sguardo a chi sono i suoi principali finanziatori, per Kennedy è necessario scavare un po' più a fondo. Sebbene il New York Times sia solo uno dei tanti organi di informazione pro-Biden che si dilettano a dirci che gran parte dei finanziamenti di Kennedy provengono da Repubblicani oltranzisti, è chiaro che Kennedy non ha alcuna possibilità di diventare presidente senza il sostegno di alcuni individui e società dalle tasche molto profonde.

Per vincere le elezioni presidenziali degli Stati Uniti non basta conquistare gli Stati chiave, ma è necessario avere dalla propria parte Big Tech, Big Pharma e le testate giornalistiche sotto il loro controllo. Sebbene Trump abbia probabilmente dalla sua parte Elon Musk, Joe Rogan e Tucker Carlson, la sfilza di cause penali e civili che sta attualmente combattendo e la copertura totalmente negativa che i "Fake News Media" riversano su di lui dimostrano che anche lui ha dei nemici potenti.

L'importanza di Kennedy è questa. Se ora dovesse morire, "per cessare alla mezzanotte senza dolore", proprio come avevano fatto suo padre e suo zio prima di lui, questo consoliderebbe di molto la base dei Democratici e darebbe a Creepy Joe, o agli altri morti che camminano scelti per sostituirlo, maggiori possibilità di battere Trump. L'ex candidata alla presidenza degli Stati Uniti Hillary Clinton, i cui critici hanno la pessima abitudine di "cessare prematuramente a mezzanotte", lo ha già detto. Per la sua mente distorta, Putin è impegnato, come sempre, a provocare scismi nella Chiesa immacolata dei Democratici utilizzando Russia Today per promuovere ogni tipo di anticristo americano, come Kennedy.

Capisco il suo punto di vista. Sebbene i Democratici debbano ingaggiare con i Repubblicani lotte degne di Pulcinella in ciascuno dei 50 Stati che compongono gli Stati Uniti, dovendo al contempo affrontare la National Rifle Association, la crisi del fentanyl, l'immigrazione clandestina e la conquista della Cina con una mano legata dietro la schiena, ora hanno anche il fantasma di Banquo che bussa alla porta per entrare nel loro banchetto e far fallire il loro piccolo imbroglio elettorale.

Sebbene avessi letto subito dopo la pubblicazione il best seller di Kennedy in cui fa a fettine Fauci, quello che mi aveva immediatamente colpito era stata la quantità di esperti che Kennedy era riuscito a raccogliere per avallare i suoi contenuti. Così come Una breve storia del tempo non potrebbe mai essere considerato un manuale di fisica cosmologica, allo stesso modo l'attacco di Kennedy a Fauci non può essere considerato un manuale sulle pandemie o sulla salute dei bambini. Detto questo, Kennedy è un avvocato ambientalista di grande successo e il suo libro ha sollevato domande molto importanti a cui dovrebbero rispondere testimoni esperti e qualificati, non solo quelli che hanno avuto il Premio Nobel per la Medicina 2023 sponsorizzato dalla NATO.

I critici al vetriolo di Kennedy, su Vanity Fair, Scientific American, CNN, The Nation, ecc. non condividono il taglio del dibattito, che è il pane quotidiano di avvocati come Kennedy, che definiscono un "oppositore sprovveduto", "che non è uno scienziato o un medico", ma un "farsesco candidato alla presidenza" con "opinioni nefaste sui vaccini, l'origine dell'AIDS, i presunti pericoli del wi-fi e altra scienza spazzatura che non merita di essere ascoltata".

Ma le opinioni "contrarie" di Kennedy, in effetti, meritano un ampio ascolto, proprio come quello che avevano ottenuto le ciance scientifiche pseudo-razziste di The Bell Curve e di The Population Bomb prima di essere completamente sfatate nei luoghi accademici interessati ad investire tempo ed energie per esaminare questa spazzatura populista avallata dallo Stato Profondo.

Il nocciolo della questione non sono le opinioni eretiche di Kennedy, ma la ferrea volontà dello Stato Profondo di negare a lui o a qualsiasi altro eretico credibile una piattaforma per argomentare la propria posizione.

Se passiamo all'ossessione delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, abbiamo il controverso fondatore di Greenpeace, Patrick Moore, che fa affermazioni apparentemente assai poco convenzionali nei confronti del cambiamento climatico e di coloro che lo sostengono. Poi c'è questo video molto istruttivo su quella che potremmo definire la truffa dell'energia verde che, a prescindere dai difetti che può avere, traccia un quadro eccellente del Sierra Club, di 350.org e degli altri potentissimi gruppi di interesse americani, molti dei quali, come sostiene il video della truffa dell'energia verde, stanno semplicemente facendo un'operazione di green washing dei crimini di inquinatori seriali che non si preoccupano affatto dell'ambiente, come se la spazzatura andasse a finire sulla Luna.

Tornando ai circa 50 spettacoli di burattini che compongono le elezioni presidenziali americane del 2024, allo stato attuale delle cose Donald Trump sta polverizzando Creepy Joe o qualsiasi altro burattino senza speranza con cui i Democratici potrebbero cercare di sostituirlo. Lasciando da parte i brogli elettorali e le cause giudiziarie, i Democratici devono aumentare i propri voti e diminuire quelli di Trump.

Se Kennedy dovesse fare come Ross Perot e candidarsi come indipendente, c'è una buona possibilità che prenda più voti da Trump che da Biden, permettendo così a Biden o al suo sostituto di superare il traguardo. Ci sono almeno due gruppi elettorali americani chiave che potrebbero spingerlo in questa direzione. Il primo è l'oscura alleanza di gruppi di ONG di cui parla il video The Green Energy Scam e il secondo è il comune elettore americano dalla mentalità indipendente di cui parla anche il video.

Si tratta, se vogliamo, dei comuni americani onesti, che non vogliono che gli adolescenti siano imbottiti di bloccanti della pubertà, mentre travestiti superdotati sventolano i loro attributi in faccia ai loro figli piccoli, che i genitori preferirebbero portare a fare una passeggiata in collina, a una partita di pallone, a pescare alla maniera di Tom Sawyer o a vedere come si prepara una torta o come si munge una mucca.

Anche se non sono i più numerosi tra gli americani, sarebbe giusto dire che molti di questi "negazionisti dei vaccini" e "abbraccia-alberi" voterebbero per Camelot, per King Kennedy, che può ancora fare le flessioni, cosa che è anni luce oltre a ciò che Creepy Joe o Trump potrebbero anche solo sognare di fare.

Sebbene la Camelot di Kennedy sia una bella favola americana, non è l'unica. Ronald Reagan, un vero cowboy, era stato il Presidente più popolare d'America, aiutato in misura non trascurabile dal suo parlare degli Stati Uniti come della nuova Gerusalemme, luce sulla collina, guida e un faro di speranza. Sebbene Kennedy incarni al meglio l'attuale ricerca americana del Santo Graal, del Falcone maltese o di qualsiasi altro mito si trovi nel cuore dell'anima americana, lo Stato Profondo vede le cose in modo molto più prosaico. Per le elite, Kennedy è un cavallo che non deve correre e che non dovrà far correre altri ronzini, in modo che solo il loro cavallo diventi POTUS47 nel derby degli asini democratici che, alla fine, nominerà chi si dovrà scontrare con Donald Trump, l'elefante dei Repubblicani che sta arrivando a testa bassa.

Declan Hayes

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2023/10/07/robert-f-kennedy-camelot-kingmaker/
07.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Declan Hayes, pensatore e attivista cattolico, ex docente di Finanza presso l’Università di Southampton.

Commenti (18)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 18 caricati
    1. Pfefferminz 12 ottobre 2023

      Il geniale slogan pubblicitario di Robert Kennedy Jr:

      "Declare Your Independence"

    1. Kajros 12 ottobre 2023

      Se lo faranno fare...mmh , un ragionatore , un discussore nell Tempio di chi vuol spianare tutto ...intanto come ogni guerra la priam vittima è la Verità https://theintercept.com/2023/10/11/israel-hamas-disinformation/ ...nulla di nuovo ci ricordiamo ventanni di bugie su iraq ,afghanista , siria , libia e ne stiamo pagando le conseguenza tuttoggi.

    2. ric 12 ottobre 2023

      proprio vero che il mondo e' diviso in due:

      chi vuole la guerra e chi la pace.

      https://www.controinformazione.info/dai-loro-frutti-li-riconoscerete-biden-chiede-piu-guerra-putin-chiede-un-mondo-pacifico/

    3. Kajros 12 ottobre 2023

      lo leggo sempre L.Lago , Controinformazione e CDC oasi sana nella temperie dei deliri del mainstream...

    1. rossinimauro 12 ottobre 2023

      Mi pare certa a questo punto la rielezione di Biden, il Sig. K. certamente porterà via più voti a Trump che non ai Dem. Forse non ci sarà bisogno neppure di 'massaggiare' i conteggi.

    1. BrunoWald 12 ottobre 2023

      "E, naturalmente, (Trump) è anche l’uomo di Israele, come lo sono il corrotto Joe Biden e Robert Kennedy"

      E con ciò, si è detto tutto.
      Si possono fare acrobazie logiche, sottili distinguo, o più rozzamente applicarsi chili di prosciutto sugli occhi per non vedere l'evidenza, ma alla fine il vero nodo del cosiddetto occidente, è proprio questo. Se non verrà sciolto, ci strangolerà.

    2. ric 12 ottobre 2023

      li ha direttamente in famiglia....i suoi padroni..

      https://www.agi.it/estero/kushner_trump_russiagate_ivanka-1794715/news/2017-05-20/#:~:text=Ebreo%20ortodosso%2C%20editore%20dello%20storico,il%20commercio%20e%20il%20Medio

    3. Vincent1 12 ottobre 2023

      Nessun uomo può pensare di diventare presidente USA senza il placet di Israele.

    1. nicolass 11 ottobre 2023

      quale migliore scusa di una nuova guerra a difesa dei valori occidentali contro l'estremismo islamico per rinviare sine die le elezioni presidenziali

    1. oriundo2006 11 ottobre 2023

      E’ un elemento del tentativo ideologico in atto di riesumare il mito americano degli anni ’60: Barbie World pure, insieme a quant'altro…Rifacendosi una verginità perduta e sopratutto incapaci di governare come vorrebbero in un mondo troppo complesso per le loro capacità, sperano di cancellare i problemi con una dose di fentanyl politico.
      Ma appunto Kennedy è solo un elemento. Di per sè è un uomo ambiguo,come lo sono spesso gli avvocati, per cui ogni causa è giusta nella misura in cui si riesce a vincere. Sono uomini collaterali al potere jewish dei salotti importanti, con una stampa domani pronta ad enfatizzarne le doti fotogeniche, e tutto il resto. Un remake dell’America che fu per cui non ho alcuna simpatia nè per quella tragicamente passata nè per quella di adesso.
      Kennedy è un marchio per un prodotto scaduto ed avariato.

    2. Nonso 11 ottobre 2023

      Servirà ad assicurare (legittimare) la vittoria di qualcun'altro, piuttosto.

      https://www.c-span.org/video/?527511-1/robert-kennedy-jr-announces-2024-presidential-campaign

      Mi pare un bel discorso.

      Però non so, scusate, io non capisco benissimo l'inglese americano, cos'è che dice da 1:16:30?

    3. absitiniuriaverbis 12 ottobre 2023

      Un breve OT: la tua "uomo ambiguo,come lo sono spesso gli avvocati, per cui ogni causa è giusta nella misura in cui si riesce a vincere" mi solletica la memoria dei vecchi avvocati delle cause perse.
      Costoro erano scherniti mentre, alla luce attuale, meriterebbero rispetto.
      Se non altro per l'impegno a difendere anche a costo di perdere. Insomma un tributo a valori che oggi sembrano persi.

      Nel merito, l'articolo parla di gente che è così talmente povera da avere soltanto soldi.
      Siamo divorati dai mostri che abbiamo contribuito a creare. Ce lo meritiamo senza se e senza ma.

    4. Primadellesabbie 12 ottobre 2023

      Eh, eh!

      Mi pare che l'inglese americano lo capisci molto bene.

    5. oriundo2006 12 ottobre 2023

      Sai ripensandoci, forse ambisce al segretariato di stato, ruolo a lui più confacente. Da non schierato si mette a disposizione di chi vinca. Potrebbe essere un atout anche per Trump, anche se Donald è egocentrico fino al midollo. Più facile per un senile Biden impiegarlo come uomo d’apparato ma non yes man e comunque uomo di qualità intellettuali, anche demagogiche, potenzialmente utile, forse più in patria che altrove: ma altrettanto dannoso in quanto testa pensante. Ma è portatore di un nome troppo ‘importante’ per accontentarsi, probabilmente. Adesso punta ad entrare in campo, domani a vincere.

    1. carla 11 ottobre 2023

      Se non sbaglio hanno già tentato di ammazzare RFK jr. qualche settimane fa.
      Non ne hanno lasciato in vita uno dei Kennedy, tremo per quello che sa già di rischiare.
      Avrà messo in conto, come ha dichiarato in una intervista, che per la vita e gli anni che ha vissuto ha già avuto tanto rispetto alla media delle persone.

    1. LuxIgnis 11 ottobre 2023

      Mi pare un po' contraddittorio questo articolo. Da una parte elogia Kennedy mentre dall'altra pone dubbi sulla sua integrità.
      Il fatto che corre da indipendente è una gran cosa. E non credo che avvantaggerà l'uno o l'altro schieramento. Sicuramente penso che li penalizzerà entrambi. Kennedy ha elementi che possono piacere ai Trumpisti ma anche molti elementi democratici che possono piacere ai democratici che non si riconoscono nel partito. E quindi attirare una parte di entrambi gli elettorati. Inoltre potrebbe attirare a sé una serie di persone che non vanno a votare (che sono moltissime negli USA) o che hanno spesso votato per gli indipendenti. Che non hanno risultati così scarsi come si crede.
      In ogni caso se dovesse raggiungere un risultato importante, non necessariamente vincente, potrebbe aprire una nuova epoca negli USA.
      Per il resto poi staremo a vedere.

    2. Nonso 11 ottobre 2023

      A certi livelli, la politica è contraddizione allo Stato puro.

    1. Martin 11 ottobre 2023

      Tralasciando il fatto che l'opera The Bell Curve: Intelligence and Class Structure in American Life di Murray e Herrnstein del 1994 e' una pietra miliare costantemente attaccata dall' establishment NeoGlobal, e che liquidarla come "spazzatura populista avallata dallo Stato Profondo" e' solo prova di disinformazione e totale mala fede, la candidatura dell'ultimo rampollo della dinastia Kennedy avra' come unico e sicuro risultato quello di indebolire notevoomente il fronte democratico e Biden, a tutto vantaggio di Donald Trump.
      Quindi, per quanto mi concerne, forza Kennedy! Avanti tutta!

Visualizzati 18 di 18 commenti approvati.