Risparmi troppo? Arriva il grande fratello fiscale

Risparmi troppo? Arriva il grande fratello fiscale

FONTE: LALEGGEPERTUTTI.IT

Oggetto di accertamento non sarà più chi preleva tanti contanti dalla banca, ma chi non ne preleva affatto.

Dopo un anno di sperimentazioni rivolte alle grosse società, l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’avvio delle procedure di controllo sui prelievi dal conto corrente anche per le persone fisiche. Ottenuto negli scorsi mesi il via libera dal Garante della privacy, tutto è pronto per mandare a regime la cosiddetta Super Anagrafe dei conti correnti. La novità di questo nuovo strumento è un capovolgimento di filosofia rispetto a quella che, in passato, è stata utilizzata dalla Finanza e dagli uffici delle imposte: l’accertamento fiscale non è più mirato a chi esegue sostanziosi prelievi dalla banca, ma verso chi, invece, non ne effettua per nulla.

In buona sostanza, il sospetto di evasione fiscale si radicherà nei confronti di quei contribuenti che lasceranno intatto il proprio deposito bancario, dimostrando così di avere contanti con cui vivere. Ed è proprio la lotta ai contanti che ha ispirato l’avvio di questa nuova era. Non a caso, il software in grado di calcolare i risparmi detenuti sul conto, parametrandoli al reddito percepito, è stato subito battezzato risparmiometro. Per capire di cosa si tratta faremo un esempio pratico.

Giovanni dichiara all’Agenzia delle Entrate uno stipendio mensile di 1.100 euro netti al mese. Le 13 mensilità gli vengono accreditate dal datore di lavoro direttamente sul conto corrente, così come la nuova legge impone. Senonché, a fine anno, Giovanni – che era partito con un deposito bancario di soli 500 euro – si ritrova circa 13mila euro sul conto, quasi corrispondenti alle sue 13 mensilità. Con quali soldi avrà vissuto Giovanni durante tutti questi mesi? Con cosa avrà pagato la benzina, le tasse, le bollette, la spesa, l’assicurazione?


Nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate rileverà un risparmio eccessivo rispetto ai redditi dichiarati dal contribuente, potrà sospettare che ciò sia stato determinato dalla disponibilità di contanti sfuggita alla dichiarazione dei redditi e, quindi, presumibilmente, da un’evasione fiscale. Per cui l’ufficio delle imposte invierà al correntista un invito a presentarsi personalmente o a mezzo del suo difensore per chiarire – anche per iscritto – la propria posizione. Spetterà al contribuente dimostrare che i soldi con cui ha potuto mantenere la famiglia, lasciando così intonso il conto corrente, derivano da disponibilità lecite, percepite al netto delle tasse (ad esempio una vincita al gioco) o non tassabili e, quindi, da non indicare nella dichiarazione dei redditi (ad esempio un risarcimento o una eredità).

A questo punto, viene la parte più difficile. Tale giustificazione che dovrà dare il contribuente deve essere necessariamente scritta e con data certa. È questa del resto l’unica prova che, in caso di accertamento, può essere accolta dinanzi a una commissione tributaria.

Il nuovo meccanismo del redditometro si avvarrà anche della possibilità, per l’Agenzia delle Entrate, di controllare i saldi dei conti correnti di tutti i contribuenti, in modo da essere più incisivo e immediato nello stanare gli evasori.

La lotta ai contanti ha ora uno strumento ancora più temibile rispetto al passato. Se vuoi maggiori approfondimenti puoi leggere: Parte il risparmiometro: arriva il prelievo sui conti correnti.

Fonte;

Link: https://www.laleggepertutti.it/295930_prelievi-sul-conto-a-settembre-partono-i-controlli

7.08.2019

Commenti (28)

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    1. Denisio 20 settembre 2019

      Solo in Italia la gente sta zitta e torna a lavorare con la scusa di "tener famiglia" dopo che un clan di criminali governa applicando:

      Leggi palesemente incostituzionali
      Colpi di stato
      Governi abusivi
      Magistrati corrotti
      Fake news
      Monopolizzazione dei mezzi di produzione
      Cessioni di sovranità
      Invasioni programmate
      Inquinamento ed elettrosmog
      Distruzione del walfare

      In pratica grazie alla stupidità dei votanti e il conformismo e l'inedia dell'uomo massa ci stanno dedicando delle riserve dove vivere da schiavi mentre una minoranza continua ad arricchirsi a dismisura grazie alle porcate sopra elencate...

      SE QUESTA È CIVILTÀ....

    1. gix 20 settembre 2019

      Il giorno che ci avranno convinto che lo Stato è un concetto negativo e di solo malaffare, fonte di sfruttamento e di soprusi per ogni singolo individuo che ne fa parte, allora forse la fine del genere umano è ben vicina. Per Stato ovviamente si intende non quello della agenzia delle entrate, ma soprattutto qualunque forma di condivisione e partecipazione dei diritti, dei doveri e delle responsabilità, anche in contesti primitivi come quelli tribali.

    1. adestil 20 settembre 2019

      Sinceramente mi meravigliate...vi incazzate perché non vi vogliono far tenere i soldi in banca luogo meno sicuro al mondo per i risparmi...questo vuol dire che siete ormai sconfitti.....a tal punto che non vedete la soluzione semplice prelevare costantemente e mettere sotto al materasso o per chi proprio ama le banche nelle cassette di sicurezza....quindi tenere soldi in contanti in casa di sicuro meno a rischio furto che in banca ....potreste obiettare che possono vietare i contanti ma ciò non avverrà perché le mafie vivono di estorsioni,tangenti,prostituzione,droga...quindi gioca a nostro favore..a patto che riuscite s liberarvi delle catene psicologiche che vi fanno considerare le banche sicure...tre che immorale finanziarle visto che so o loro a strangolare stato ed economia...la rivoluzione è fatta di questo non di armi o con le balle di Di Battista che si pagare 450mila euro da Berlusconi per il suo libro e poi va manifestare ad Arcore contro di lui..

    1. adestil 20 settembre 2019

      Quanti commenti,molto sospetto....di nero

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