Stellantis non si tocca, e così Maurizio Molinari manda al macero copie di Affari&Finanza perché contiene un articolo non tenero con la proprietà. Il direttore di Repubblica, già uomo di John Elkann dai tempi de La Stampa, non può permettere una posizione critica nei confronti dell'azienda francese, in relazione ai rapporti Francia - Italia. La contestazione della redazione è frutto di una serie di scelte editoriali non sempre gradite, e quest'ultima decisione di Molinari è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
La mozione è stata proposta ieri dal comitato di redazione. L’esito del voto ha dimostrato che la maggior parte dei giornalisti e delle giornaliste vuole un cambio di direzione: 164 a favore, 55 contro e 35 astensioni.
Col passaggio di proprietà del gruppo Gedi dalla famiglia De Benedetti (Cir) alla famiglia Agnelli-Elkann (Exor), il 23 aprile 2020 Molinari viene nominato direttore del quotidiano La Repubblica. A seguito di questa nomina, inaugura una serie di iniziative malviste tanto dai giornalisti quanto dai lettori: dalla dismissione di parti fondamentali del gruppo (dai quotidiani locali fino allo storico l’Espresso), alla linea del giornale, vicina al mondo del capitale finanziario, e, in politica estera, dalla posizione filo-dem e filo-israeliana, fino ad arrivare alla distruzione delle copie di Affari&Finanza.
Molinari non si deve dimettere perché lo ha stabilito la redazione, ma il parere dei giornalisti pesa, se non altro perché il direttore sa di non avere più il loro consenso.
Cangrande1965 10 aprile 2024
A me sconvolge che ci siano quasi 250 "giornalisti"... !!!
ric 10 aprile 2024
???? ..e ti stupisci ?
L'insieme dei giornalisti attivi in Italia è composto da 14.816 donne (pari al 41,6% del totale) e 20.803 uomini (58,4%), distribuzione costante rispetto alla rilevazione precedente (2014) e perfettamente in linea con le percentuali di occupati (“15 anni e oltre”) della popolazione italiana (58,3% uomini e 41,7% donne) ...
poi qualcuno si lamentava che fra deputati e senatori abbiano 800 rappresentanti... del popolo --- ma abbiamo 15 mila giornalisti che rappresentano chi ?