Simplicius
simplicius76.substack.com
È solo la seconda volta che succede in questa guerra: un missile balistico russo a medio raggio denominato Oreshnik è stato lanciato dalla base di Kapustin Yar verso Lvov, offrendo ancora una volta al mondo uno spettacolo inquietante:
Video shows Russian Oreshnik strike of Europe's biggest underground gas storage facility in Stryi area in Lviv Region in Western Ukraine. As I posted earlier, US embassy security alert today suggested possibility of such Oreshnik strike. https://t.co/pu8tDaT9Gr pic.twitter.com/V1ok0Qotc3
— Ivan Katchanovski (@I_Katchanovski) January 8, 2026
Una ripresa ingrandita
— [email protected] (@bilosta19570645) January 9, 2026
#BREAKING : After the 🇷🇺 Russian Oreshnik IRBM strike, local media report that there is “almost no gas” in Lviv Oblast.
Earlier reports indicated that the Oreshnik hit a strategic underground gas storage facility in the city of Stryi, Lviv region. The facility is located 66… pic.twitter.com/42gESF9jI0 — Reality Index (@Reality_Index) January 9, 2026
Sembra sia stato colpito il più grande impianto di stoccaggio sotterraneo europeo di gas:
Secondo i dati preliminari, l'obiettivo principale era l'impianto strategico di stoccaggio sotterraneo di gas Bilche-Volytsko-Uherske a Stryi, la cui capacità rappresenta oltre il 50% di tutti gli impianti di stoccaggio di gas ucraini.
Si presume che il missile "Oreshnik" (o un missile di altro tipo) abbia volato da Astrakhan a Leopoli in 10-15 minuti, coprendo circa 1.800 km a una velocità di 10.000 km/h.
Il tempismo suggerisce ovviamente che si tratti di un attacco di "rappresaglia" volto a inviare un messaggio forte all'Occidente. Ritorsione per cosa, esattamente? Probabilmente per le diverse e recenti provocazioni ed escalation: il tentativo di attacco con droni alla dacia di Putin, il sequestro da parte degli Stati Uniti di una petroliera presumibilmente "russa" e, non dimentichiamolo, la firma da parte del vertice europeo dell'impegno a schierare truppe e basi militari sul suolo ucraino in caso di cessate il fuoco. La Russia aveva appena avvertito che sarebbero diventati obiettivi legittimi e un attacco strategico con Oreshnik, nell'Ucraina occidentale, potrebbe certamente essere interpretato come un messaggio in tal senso:
Tuttavia, esiste una controargomentazione, infatti l’attacco potrebbe semplicemente rientrare nella campagna sistematica della Russia volta a distruggere le infrastrutture energetiche dell'Ucraina e l’Oreshnik sarebbe semplicemente il veicolo più efficace per quel sito specifico, che nessun'altra arma sarebbe in grado di distruggere.
Il motivo è che Lvov è fuori dalla portata degli Iskander e dei droni Geran, mentre i missili Kalibr non hanno la capacità di penetrazione necessaria per colpire i siti di stoccaggio sotterranei. L'Oreshnik, grazie alla sua inerzia cinetica Mach ~10+, è l'unica arma in grado di penetrare un sito sotterraneo profondo a quella distanza nell'Ucraina occidentale, almeno in teoria.
L'altra considerazione importante dal punto di vista del messaggio lanciato all'Occidente da questo attacco è che ha colpito proprio al confine polacco, un Paese appartenente alla NATO. Molti avevano chiesto alla Russia di colpire Kiev con l'Oreshnik come parte della rappresaglia, ma è inutile colpire un luogo a pochi chilometri dal confine russo con un missile intercontinentale. Il messaggio molto più importante è quello di poter colpire proprio vicino ai confini della NATO e dare un avvertimento a tutta l'Europa, dato che il sito di gas di Lvov si trova a soli 160 km dalla grande base di Rzeszow in Polonia.
È interessante notare che l'account ufficiale dell'aeronautica militare ucraina aveva annunciato il rilevamento del lancio alle 23:30.
Se osservate il video degli attacchi pubblicato all'inizio, il timestamp indica le 23:46, il che significa che l'Oreshnik ha colpito esattamente 16 minuti dopo. È stato stimato che occorrono 15 minuti per volare a Lvov da Kapustin Yar, il che significa che gli ucraini erano apparentemente a conoscenza del suo lancio tramite i dati ISR americani in tempo reale.
Tuttavia, anche sapendo il momento del lancio, non avrebbero potuto conoscere l'obiettivo, poiché il missile si sposta troppo velocemente per triangolare correttamente la traiettoria, notificare l'obiettivo in tempo e adottare contromisure efficaci. I resoconti locali hanno affermato che non c'è stato alcun preavviso degli attacchi, il che significa che, sebbene le autorità ucraine sapessero quando il missile era stato lanciato, probabilmente non avevano idea di quale regione avrebbe effettivamente colpito.
L'altra cosa è che alcune notizie riportano che la Russia avrebbe avvisato gli Stati Uniti tre ore prima del lancio, il che ha senso perché il lancio di un veicolo simile a un missile balistico intercontinentale potrebbe essere interpretato dai sistemi di rilevamento missilistico di allerta precoce come un primo attacco nucleare. È chiaro che gli Stati Uniti ne erano a conoscenza con largo anticipo, anche perchè solo pochi giorni fa era stata segnalata un'attività insolita a Kapustin Yar e l'ambasciata americana a Kiev aveva già diramato questo comunicato:
Detto questo, l'Oreshnik è stato solo una parte di un importante attacco aereo in corso che ha colpito Kiev e altre regioni con Kalibr, Kinzhal, Iskander, Geran e tutto ciò che sta in mezzo, quindi è possibile che l'avvertimento di cui sopra fosse relativo a questo, anche se insolito.
Un altro fatto insolito è stato lo strano "bagliore residuo" che si è visto per decine di chilometri intorno alla regione di Leopoli dopo l'attacco con l’Oreshnik:
Sky over Lyiv is still pink over Oreshnik impact site pic.twitter.com/a1akTqGJKO
— Canadian Prepper (@PrepperCanadian) January 9, 2026
Secondo alcune fonti, le autorità locali avrebbero effettuato misurazioni della radiazione e riscontrato che i livelli di fondo erano normali, ipotizzando che il bagliore fosse dovuto alla combustione dei gas stoccati negli impianti, anche se non abbiamo ancora alcuna conferma in merito.
Le autorità ucraine ufficiali hanno registrato una velocità dell'Oreshnik pari a ben 13.000 km/h, che dovrebbe corrispondere all'incirca a Mach 10,6:
Ricordiamo che l'Avangard vola a una velocità superiore, pari a Mach 30:
Forse la Russia potrebbe volerlo testare in un prossimo futuro, se Zelensky o l'Occidente continueranno con le loro provocazioni.
Sebbene Oreshnik abbia rubato la scena, l'attacco generale contro le altre città ucraine è stato, in realtà, molto più devastante: le centrali termiche di Kiev sarebbero state gravemente danneggiate dagli attacchi russi, mentre varie città ucraine hanno subito interruzioni di corrente da gravi a totali.
💥— Sono stati sferrati attacchi missilistici su larga scala contro le infrastrutture energetiche di Kiev, che hanno causato danni a tre centrali elettriche: TPP-4, TPP-5 e TPP-6.
Secondo i canali di monitoraggio locali, gli attacchi sono stati condotti da 12 missili balistici, 25 missili da crociera Kalibr e circa 200 droni.
Dopo un'ondata di attacchi missilistici, Kiev sta vivendo gravi problemi con l'elettricità, l'approvvigionamento idrico e il riscaldamento. Ci sono interruzioni delle comunicazioni. Ci sono anche problemi sulla rete ferroviaria, ma erano già stati osservati ieri, ora si sono solo aggravati.
La notizia ancora più grave è il fatto che Dnipro e Zaporozhye, entrambe città con quasi un milione di abitanti, sarebbero senza elettricità da giorni:
⚡️🇺🇦We are learning the basics about the situation in Dnipropetrovsk and Zaporizhia after the attacks on the substations. Both cities are completely disconnected from the power supply. pic.twitter.com/i8cK0StMlj
— SIMPLICIUS Ѱ (@simpatico771) January 8, 2026
Un canale russo scrive in particolare sugli attacchi a Dnipro e Krivoy Rog:
Si sta gradualmente delineando un quadro più chiaro degli attacchi a Dnepropetrovsk e Krivoy Rog. A giudicare dalla natura dei danni, non si tratta più solo di mettere fuori uso una centrale elettrica, ma piuttosto di un attacco mirato alle strutture di distribuzione.
Allo stato attuale, è chiaro che la Russia è riuscita gradualmente, con risorse relativamente limitate, a creare interruzioni di corrente localizzate ma persistenti e significative. Inoltre, il cambiamento di approccio e la ridistribuzione delle risorse di attacco in una regione specifica interrompono (almeno temporaneamente) le normali manovre e i piani di backup di DTEK. Per la regione industriale centrale lungo il Dnepr, i meccanismi esistenti stanno gradualmente diventando insufficienti.
Dnepropetrovsk è un buon banco di prova in questo senso. Data la sua importanza, la città dispone di una rete elettrica complessa e multi-ridondante, progettata proprio per aggirare i danni e ridistribuire i flussi. Se qui si riescono a ottenere interruzioni prolungate, significa che l'approccio funziona e può essere ampliato.
In futuro, ciò aprirà la possibilità di trasformare gli attacchi energetici in uno strumento che sarà possibile dispiegare "su richiesta", scollegando regioni specifiche senza la necessità di massicce campagne di attacchi, come è avvenuto, ad esempio, negli ultimi tre anni.
La questione fondamentale qui non è se ciò sia fattibile, ma la corsa alla velocità. Da un lato, esiste un meccanismo ben collaudato per attaccare i nodi della rete elettrica, dall'altro lato ci sono i servizi di emergenza che in passato impiegavano una o due settimane per ripristinare l'energia elettrica. Chi sarà più veloce e più resiliente in questo confronto sarà presto chiaro.
"Cronaca militare"
Come affermato in precedenza, mentre Oreshnik ha "rubato la scena" e offerto uno spettacolo appariscente, la questione più importante è la campagna sistematica intrapresa dalla Russia per distruggere le infrastrutture ucraine in generale. Ciò sta mettendo a dura prova l'Europa, che si trova ad affrontare un crescente isolamento dal "papà" americano, costringendola a investire sempre più fondi dei suoi cittadini per sostenere l'Ucraina. Questo gioca a favore della strategia russa della distruzione dell'Ucraina e, contemporaneamente, dell’indebolimento dell'Europa, in particolare dei suoi leader politici, che devono affrontare una crescente pressione interna per la loro disastrosa gestione delle finanze pubbliche.
Un importante analista ucraino ha recentemente scritto su X che, negli ultimi tempi, la Russia è stata "indebolita" più che mai, al che ho risposto:
In realtà, la Russia sta diventando più potente che mai. Questo perché gli Stati Uniti hanno indebolito gli unici meccanismi geopolitici che fungevano da "freno" alla Russia nella regione (vale a dire l'Europa e il "diritto internazionale" in generale), il che aumenta notevolmente il potere e l'influenza della Russia.
Mentre l'Europa diventa sempre più debole dal punto di vista politico-interno, economico e geopolitico (ad esempio in Africa, dove la Francia e altri Paesi vengono messi alla porta), la Russia acquisisce un potere smisurato. Ciò rischia di facilitare una situazione in cui, nel giro di pochi anni, l'Europa sarà schiacciata tra due giganti, gli Stati Uniti e la Russia, che detteranno legge a un continente europeo impotente, indebolito e frammentato.
Soprattutto dopo la fine della guerra in Ucraina, se la Russia dovesse vincere in modo decisivo, l'equilibrio di potere si sposterà così drasticamente a favore della Russia che l'Europa si troverà essenzialmente nella posizione di maggiore debolezza rispetto alla Russia di tutta la sua storia. Naturalmente, [dal punto di vista delle elite europee] l'unico modo per evitare che ciò accada è assicurarsi che la Russia perda, non si sa come, in modo abbastanza spettacolare da far crollare completamente questa possibilità ed è per questo che gli europei sono costretti a continuare a raddoppiare la posta in gioco su questa nave che affonda, scommettendo il loro intero futuro sulla remota e minuscola possibilità che l'orso russo possa essere spodestato dalla sua nuova posizione.
Detto questo, non festeggiate troppo presto, perché c'è ancora molto lavoro da fare affinché la Russia possa consolidare tale traiettoria. La guerra deve essere vinta in modo decisivo e, al momento, nonostante i continui fuochi d'artificio dei grandi attacchi, il fronte stesso è rimasto relativamente statico nell'ultima settimana, con pochi movimenti delle truppe russe. Anche se questo è presumibilmente il risultato del maltempo e di una possibile riorganizzazione per la prossima ondata di assalti, rimane comunque un promemoria del fatto che le cose non sono esattamente "facili" e che la vittoria non è ancora precisamente "ovvia" o direttamente visibile e imminente.
Dal punto di vista del campo di battaglia, c'è ancora molta strada da fare, ma il lavoro sistematico sulle infrastrutture ucraine sta raggiungendo l'apice e ciò dovrebbe avere importanti effetti secondari sulla capacità dell'Ucraina di resistere nei prossimi mesi.
Simplicius
Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/swift-retaliation-putin-launches
09.01.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org










ric 9 gennaio 2026
Ole' ! da provare su Bruxelles ...Tel Aviv .. Londra ..ecc..
BrunoWald 10 gennaio 2026
Il malvagio Adolfo devastò Londra avendo a disposizione soltanto le V2, se avesse posseduto qualcuno di questi giocattoli avrebbe fatto molto di più. Ma lui era, appunto, malvagio.
Il buon Vladimir, invece, paladino degli oppressi e bandiera dell'antimperialismo, non farebbe mai nulla del genere, meno che mai sulla sua amata Tel Aviv: buona parte dei sionisti che occupano la Palestina sono emigrati dalla Russia, è tutta una cosa in famiglia, al massimo si discute un pò e poi ci si riconcilia con un bel bacio in bocca e un brindisi con vodka.
ric 10 gennaio 2026
temo anchio questo.