Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
Il caso Ranucci deve essere esaminato andando oltre le curve domenicali da stadio.
Chiaramente, facendo parte del servizio pubblico (di governo), Report non è ben visto come i vari programmi di Rete 4 condotti da Del Debbio e Porro, oppure come Porta a Porta di Bruno Vespa.
La lottizzazione della RAI ha portato a questo, che ci sia un governo nero oppure uno rosso, nel caso dell’Italia, mi vien da dire: un fucsia sbiadito.
Ma Sigfrido Ranucci è un divulgatore professionale di balle o un massimo esponente delle inchieste?
Anzitutto preme dire che il programma si colloca nel quadro del dissenso controllato, un tipico tratto del totalitarismo occidentale: la creazione di un anticonformismo di sistema, che viene esposto a fini di apparenza all’opinione pubblica.
La tv, trovandosi all’interno di questa lobby dell’informazione, non censura totalmente il contenuto, altrimenti svelerebbe il vero volto della dittatura di fondo.
Collocandosi nella strategia del giornalismo moderno, viene applica la tolleranza selettiva, la quale è venuta meno non tanto per l’autonomia di pensiero di Ranucci, ma solo ed esclusivamente perché la trasmissione ha minimamente osato intaccare l’ego della Meloni parlando - peraltro di cose già risapute - della grazia a Nicole Minetti voluta dall’ex magistrato Nordio, del caso Visibilia in cui è rimasta coinvolta la Santanché e, in conclusione, della foto della premier con il mafioso, Gioacchino Amico.
Al di là di ciò, anche il santone Sigfrido contribuiva continuamente a instaurare il terrore della Russia negli italiani. Dalla pseudo-inchiesta dei rubli a Salvini, fino al tentativo di aprire il cervello di Dugin in pubblica piazza, Report ha fatto capire la presa di parte. Se ci fosse stato lo stesso presupposto, e se avessero ficcanasato un po’ più a fondo sui finanziamenti di Soros ai politici italiani e agli "intellettuali" dietro la propaganda occidentale, forse avrebbero scoperto ulteriormente qualcosa, senza rimanere con un pugno di mosche in mano.
In secondo luogo, mi sento di condividere le affermazioni rilasciate da Vauro in un'intervista, dicendo che Ranucci si è autoproclamato eroe. In effetti, le parole del fumettista hanno un senso nella società della spettacolarizzazione, in cui si è talmente schiavi del proprio Narciso interiore.
L’ex conduttore di Report è caduto talmente in balia del potere che possedeva, a tal punto da creare davvero l’alibi per cercare di entrare in politica. Non con la bomba, ma con il martirio odierno.
Però questo non è giornalismo, bensì una forma di cabaret di pessimo gusto. Tuttavia, la cosa altamente contestabile su Ranucci e sull’intero “mondo Report” è quella dell’accentramento, cioè l'indirizzare il merito delle inchieste alla sola persona del conduttore, nonostante ci sia un’intera redazione alle spalle. Ciò ha contribuito – in maniera del tutto inspiegabile – a sovraesporre mediaticamente la figura "ranucciana".
Dall’altra parte della barricata, troviamo i moralizzatori che criticano Ranucci non per il proprio operato, ma per la vita privata che conduce, per alcune frasi in un suo libro e per lo stipendio percepito.
Report e i guadagni dello staff sicuramente si basano sul denaro del contribuente, ma è imbarazzante fare del catechismo a Ranucci, vista la presenza in RAI di Vespa (1,65 milioni alla luce del contratto rinnovato recentemente). Per non parlare dei professionisti dello spettacolo come Carlo Conti, che guadagna 2 milioni all’anno.
La vicenda è ancora in evoluzione; il diretto protagonista dovrà spiegare ai magistrati – una volta per tutte – il rapporto che intratteneva con Lavitola.
In tutto ciò, questa è stata l’occasione perfetta per completare l’ennesima distribuzione dei canali da parte di un governo. La sola cosa che mi dispiace è che qui non si parla di un Santoro, di un Biagi o di un Luttazzi, bensì di un soggetto che rappresenta l'informazione d'inchiesta in formato parodistico, fazioso e costruito ad uso e consumo di un proprio pubblico.
Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
03.09.2026
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