QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE

QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE

DI MAURIZIO BLONDET

rischiocalcolato.it

I titoli di questi giornali sono una cosa seria. Anzi grave. Mostrano che il blocco sociale meridionale, che vive sprecando denaro pubblico a miliardi, è pronto a tutto contro il Nord, la sua vacca che munge. E’ pronto a commissariare le Regioni che hanno votato il referendum. E’ pronto a mandare la polizia nei palazzi regionali. Stanno gridando infatti che è quella deghli italiani che li pagano è “secessione”. Anzi, “indipendenza!”.

Titoli irresponsabili.
Titoli irresponsabili.

Questo dei Parassiti è il gruppo sociale più potente in Italia, avendo in mano gli apparati pubblici di repressione e, come vediamo, i media di telecomunicazione. E’ il più determinato, e sa precisamente cosa vuole:

Prima che “comunista”, romanesco. Vive di Grano Padano.

Per contro, gli elettorati del Nord non hanno né la stessa consapevolezza né la stessa decisione a difendere i loro diritti.

Il risultato del referendum nelle due Regioni è una vittoria moderata, che avrà effetti minimi o nulli. Una sconfitta sarebbe però stata un disastro più enorme e definitivo, seppellendo ogni speranza di perequazione fiscale: il Blocco dei Parassiti se ne sarebbe impadronito come una propria vittoria, e avrebbe stretto le viti della persecuzione fiscale con cui strangola le attività produttive- gli statali hanno verso il Nord l’atteggiamento mentale di essere la forza d’occupazione di un Paese straniero – avrebbe preteso la testa dei governatori, e l’avrebbe chiamata come un trionfo dello “stato unitario”. I Parassiti che difendono lo Stato Unitario, su cui i Napoletani sputano (quando gli fa comodo si risentono Borbonici), e il potere siculo è tanto estraneo da volersi autogovernare con lo “statuto speciale”, è ridicolo. La secessione è una realtà psicologica e spirituale proprio nelle Regioni del Sud: non provano nessuna solidarietà col Nord che paga le loro casette abusive, i loro forestali pregiudicati mafiosi, i loro “governanti regionali” che si ritagliano stipendi milionari. ma vogliono la loro Secessione pagata a pié di lista.

La Lombardia s’è confermata espressione geografica, senza storia, incapace di capire la vera posta in gioco. Il Veneto ha mostrato una eccezionale coscienza politica, si vede che ha avuto una Repubblica Serenissima per secoli, una coscienza nazionale, una capitale. La controprova è che in Lombardia la città che ha votato a maggioranza per l’autonomia è Bergamo, che è appartenuta alla Serenissima. E’ bello vedere che la storia conta. I napoletani che quando gli fa comodo vogliono essere borbonici, dovrebbero imparare dai Veneti, chiedere loro come hanno fatto, da zona sottosviluppata e della miseria, senza alcuna Cassa del Mezzogiorno, a diventare una delle Regioni del benessere. Invece, sono già pronti a fare la guerra civile. Come mostra il titolo de El Mattino de Nàpule.

I soldi sono del Sud.

Bisogna che i Veneti ne siano coscienti. Gli faranno pagare e caro la loro identità.

Maurizio Blondet

Fonte: https://www.rischiocalcolato.it

Link: https://www.rischiocalcolato.it/2017/10/questi-sono-pronti-a-tutto-per-i-soldi-anche-alla-guerra-civile.html

24.10.2017

L’articolo QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Commenti (83)

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    1. highlander 24 ottobre 2017

      ...basta leggere alcuni commenti ed è facile capire perchè c'è un'Italia allo sfascio governata tra colpi di stato e dittatura. AUGURI di cuore a tutti per gli anni a venire! XXX XX

    1. ton1957 24 ottobre 2017

      Eh...ma però...a me sta cosa della secessione, non mi dispiace affatto.......ma quando sarà padania o patagonia (non ho ancora ben inteso) ce lo possiamo fare un muro alla Trump tra il Piemonte e la Lombardia per tenere fuori i messicani/Veneti....o questi pensano di poter risalire il Po coi gommoni ed invaderci di nuovo come in passato..............vebbè in cambio, con le catapulte, siamo disposti a darci un pò di beni di prima necessità, pane e pasta (tanto quella la producono al sud) ma sia ben chiaro....eventuali alluvioni marittime e terremoti....stavolta se li pagano loro (l'ultima volta ci son costati più di tutti i terremoti d'italia messi insieme) c'è da ammettere, che il meridione del nord, s'è sviluppato benino coi soldi italiani.....ora recessa o recesso........non ricordo più come si desinenzia.

    2. Rolmas 24 ottobre 2017

      Non è corretto canzonare o prendere in giro chi non la pensa come lei. E' un metodo che utilizzano tutti i mezzi di informazione mainstream per affossare le voci fuori del coro. E' spiacevole che anche in un sito di questo tipo ci siano persone che si avvalgono di questi sistemi.
      C'è modo e modo per esporre le proprie idee senza utilizzare quelli del regime.

    3. ton1957 24 ottobre 2017

      decide lei cos'è corretto e cosa no o mi lascia la libertà di scrivere ciò che più mi aggrada ?..............l'ironia, tanto abusata nei riguardi dei maridionali, non è accettabile sui Veneti/leghisti ?....ma mi facci il piacere.

    4. Rolmas 24 ottobre 2017

      Lei ha dei problemi.Grandi. Scriva quello che vuole. Si sfoghi pure

    5. ton1957 24 ottobre 2017

      Grazie per la gentile concessione.

    6. A 19th century man 24 ottobre 2017

      È il metodo che usano anche i polentoni del ca**o per canzonare i meridionali, adesso non facciamo i sottili. Stanno a fare casino da trent'anni loro, la secessione e str****te varie, ma quand'è che se ne vanno veramente a*****ulo? Parlano del Sud senza conoscerlo da quello che vedono per televisione, non hanno capito che ogni fabbrica ha bisogno della discarica e politicamente si è deciso che il nord fosse la prima e il Sud la seconda. Voglio vedere senza di noi, dovranno ca**re vicino a dove mangiano.

    7. A 19th century man 24 ottobre 2017

      Lei ha dei problemi grandi. Lo ha detto Sigmund Freud...

    8. Rolmas 24 ottobre 2017

      E a lei chi gliel'ha detto che io sono del nord? Forse perché ho osato criticare l'arpionismo e l'abusivismo del meridione? E questo le dà il diritto di offendere? Lei è fuori, completamente. Si faccia curare. E' per colpa delle persone come lei che poi alla fine ha ragione Blondet.

    9. Rolmas 24 ottobre 2017

      Anche lei ha problemi grandi. Paura che Lombardia e Veneto se ne vadano per conto loro. Paura di rimanere col cu...o per terra. Paura che la pioggia estiva non porti più i miliardi. Lo ha detto Ciriaco De Mita.

    10. Huber 25 ottobre 2017

      Sì capiva dal fatto che ha preso subito parte, se poi sta giocando è un'altro discorso...(Credo che probabilmente lei sia del sud ma per qualche motivo ora è al nord, lei ha lo stesso atteggiamento di un mio caro amico che lavora nell'esercito a Milano la moglie è una meridionalissima capo reparto ! Lui promuoveva il referendum con i msg su whatsapp su un gruppo chiamato "salentini"...nessuno ha risposto, non perché siamo contrari ma perché non ci tocca più di tanto) volevo dire, leggo su cdc da 10 anni credo (io i problemi ce li ho con le date e i nomi di persona) e ho capito che mai le cose sono quelle che sembrano! Con tutto il rispetto per blondet, ma non è che lui ha la verità in tasca, poi è di parte...capisco poco di economia, però non credo si possa ridurre tutta la storia di questa nazione (ancora?)chiamata Italia al sud che ruba al nord! daaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiìi
      Ps: secessione ! Ora!

    11. runblade 25 ottobre 2017

      Almeno prima di scrivere che i veneti vennero ad "invadervi" le ricordo che siamo stati gli ultimi ad essere annessi all'italia nel 1866 con il plebiscito farlocco.
      E' più probabile che alcuni soldati dei savoia fossero meridionali...

    12. Rolmas 25 ottobre 2017

      Il problema del nord non è il sud e io non sono d'accordo con Blondet. Ho già letto altre volte suoi interventi di questo tipo e so come la pensa. Rispetto il suo modo di vedere le cose. La lega nord ha dimostrato "sul campo" che il problema non è il sud. Milioni di meridionali che lavorano al nord e in giro per il mondo hanno dimostrato che il problema non è il sud. Sta di fatto che il sud non riesce a schiodarsi da questa situazione di arretratezzaa e sono immobilizzati dall'assistenzialismo, che ora stenta a trovare le risorse. Il buon senso dice che lo sviluppo del meridione è la carta vincente dell'Italia. Nella realtà questo sviluppo non si fa strada. Le bellezze archeologiche, storiche, paesaggistiche del sud sono senza paragoni. Non ci sono posti al mondo belli quanto la Sicilia o che possano offrire più della Sicilia in termini culturali. Il Museo Nazionale di Napoli non ha paragoni, Paestum è ineguagliabile, non parliamo di Pompei ed Ercolano e di tutto il resto. Chi deve sfruttare queste risorse? Perché non vengono sfruttate?

    13. ton1957 25 ottobre 2017

      Si, in effetti siete adusi al farlocchismo, plebiscito farlocco, forse, per essere annessi (non c'ero e non posso esserne certo) e referendum farlocco di certo per uscirne.
      In quanto all'invasione mi riferivo ad epoche più recenti (dopoguerra) ed alla emigrazione Veneta verso regioni e paesi più ricchi, dove molti Veneti sono venuti a "rubare" il lavoro.
      P.s. tra l'altro ho molta stima per quegli emigrati poveri e Veneti, brava gente e gran lavoratori......molto meno per la nuova generazione neo arricchita, arrogante e senza memoria, che oggi vuole staccarsi dall'Italia

    14. VanderZande 26 ottobre 2017

      L' invasione dei Veneti nel dopoguerra? Fatti vedere da uno bravo, che questi sintomi non preannunciano niente di buono. E ti hanno invaso e ricche citta' del sud, scommetto, dove hanno rubato il lavoro a voi. Guarda. Mi fermo qui.

    15. ton1957 26 ottobre 2017

      Io invece ti consiglio anche uno scarso, ma soprattutto uno che ti traduca lo scritto italiano in dialetto veneto..........perchè mi pare che con l'italiano hai qualche problemino......chi ha parlato di città del sud ? Liguria. Piemonte, Toscana, ed Emilia Romagna.....i tuoi antenati, ancora viventi, ci sono emigrati o ci andavano saltuariamente a cercare il lavoro che nel veneto scarseggiava.......prima di rispondere fatti tradurre quello che ho scritto da qualcuno che pensa in italiano....così lo capisci anche tu che pensi in veneto e poi cerchi di tradurre.....e salutami il Trota.

    16. VanderZande 26 ottobre 2017

      Sei sempre piu' ridicolo. Comunque, se veramente pensi che i Veneti siano"emigrati" al di fuori dei confini del Veneto per andare a rubare i lavori ai poveri emiliani toscani liguri piemontesi, sembrerebbe che TU consideri il Veneto uno Stato estero rispetto all' Italia. Le cose, nella vita reale funzionano in modo molto diverso rispetto al tuo universo parallelo. I miei nonni e bisnonni, e sono solo quelli di cui so qualcosa, si sono mossi verso il Veneto da Piemonte, Val D'Aosta, Lombardia, Emilia e Friuli, ed alcuni altri si sono spostati dal Veneto per varie ragioni in regioni limitrofe. Solo a uno come te poteva venire in mente di definire una cosa del genere Emigrazione. Dalle tue parti probabilmente avete le radici attaccate alla terra del paesello.
      L'unica verita' e' che ci odiate perche' siamo usciti da una condizione di estrema poverta' facendo affidamento solo sulla nostra capacita' di lavorare sodo. Un mio caro amico suole ripetere: La compassione te la danno gratis, l'invidia te la devi meritare.
      Tu non meriti altro che compassione.

    17. runblade 26 ottobre 2017

      E comunque la Fiat in Veneto non si è fatta alcun stabilimento coi soldi degli italiani (socializzatori di perdite ma privatizzatori di guadagni)...Non a caso gli Agnelli storici soggiornavano in pianta stabile sugli scranni parlamentari. Ma per fortuna alcuni parti per l'automotive germanico gliele forniamo...Ah per questo creare PIL vendendo all'estero (o compatrioti europei) questo va bene; alla fine della fiera aiuta a rimpunguare le casse statali...

    18. VanderZande 26 ottobre 2017

      Ah. Ho capito. Mi era saltata la elle e a causa del tuo razzismo hai voluto credere che non sapessi scrivere in italiano. Pardon. Avrei dovuto capire che ti saresti attaccato anche agli errori di battitura. Capita, quando non si hanno altri argomenti.

    1. riefelis 24 ottobre 2017

      Al di là delle ridicole argomentazioni di Blondet, che non fanno testo, per me appare veramente ingiusto assegnare lo sttauto spesciale a regioni come la Sicilia. Non solo i siciliani ne hanno abusato in modo irresponsabile ma non sussistono più le ragioni storiche che hanno determinato tale confiurazione.

    2. Tipheus 25 ottobre 2017

      La invito a vedere il mio commento sotto.
      Quanto alle ragioni storiche, ce ne sono a iosa: il fallimento dell'annessione all'Italia, 1000 anni circa di stato proprio (848-1849, "Regno", non "ducato" o qualcosa del genere), la storia di Nazione propria dall'Antichità fino al 1860, interessi sistematicamente contrapposti a quelli italiani, e così via. Abbiamo compiuto 200 anni da quando abbiamo sciolto lo Stato di Sicilia nel 1816 (poi riapparso per 18 mesi nel 1848/49 e per qualche mese, per finta, sotto occupazione garibaldina nel 1860).
      E abbiamo la disoccupazione giovanile al 60 %. Non le sembra una buona ragione per non farsi più governare da Roma? Davvero crede che l'Italia campi la Sicilia?
      A proposito, le do una notizia. Lo Statuto siciliano è applicato solo dal lato delle spese, nel senso che in gran parte se le pagano i Siciliani.
      Dal lato dell'autonomia legislativa, delle entrate e di tutto il resto, è carta straccia.
      Mai attuato. La Sicilia è "speciale" al contrario: ha meno autonomia delle altre regioni.
      Se vuole le spiego perché. Ma siccome quello che dice lei, "lo dicono in TV", sarà certamente vero.

    1. riefelis 24 ottobre 2017

      Blondet in questo articolo è statte semplicemente volgare e disgustoso. Tutte le argomentazioni sono intrise di strereotipi ed elementi concettualmente ridicoli.

    2. MarioG 24 ottobre 2017

      Eccolo, puntuale!

      "Il nord al voto per prendere i soldi del sud".

      Lei legge un titolo di articolo del genere ... e il ridicolo è Blondet? Pensi ad arginare la sua propria propensione verso il medesimo pericolo

    1. An 19th century man 24 ottobre 2017

      Vogliamo fare il federalismo fiscale e balle varie? Per me meridionale va benissimo! Però facciamo anche il federalismo finanziario, stabiliamo che i risparmi di me residente a San Gennaro Vesuviano vengano prestati esclusivamente nella provincia o nella regione di residenza del risparmiatore, diciamo per esempio all'azienda di Torre del Greco. Non come oggi che tutti i risparmi dei cittadini del sud vengono reinvestiti quasi esclusivamente al Nord, ovvero nel luogo di provenienza di pressoché tutti gli istituti bancari italiani. I depositi bancari sono un vero e proprio gettito fiscale privato su base volontaria, riregolamentare va bene, ma chiudere l'ultima presa d'aria al già anossico Sud senza aprirne un'altra mi sa di vera e propria colonizzazione.

    2. MarioG 24 ottobre 2017

      Ma cosa c'entra il reinvestimento dei soldi dei risparmiatori, col problema del flusso del denaro estratto con la leva fiscale? Un investimento non è mica una sottrazione.
      Comunque, come dice Blondet, ho paura che di quelli d'accordo come lei sul federalismo fiscale non ne troverà tanti al suo fianco, soprattutto nel settore del pubblico "impiego".
      Guardi lo scatenamento sulla rassegna stampa contro i veneti e lombardi che vanno a prendersi "i soldi del sud"!

    3. fastidioso 24 ottobre 2017

      "Ma cosa c'entra il reinvestimento dei soldi dei risparmiatori,.."

      ...e allora voglio un MOSE anche in Calabria , okkkeeeeeeeeeeeiiiiiii ?
      ...e allora voglio un EXPO anche Palermo , okkkeeeeeeeeeeeiiiiiii ?
      ....
      ...e allora voglio una TAV anche Matera , okkkeeeeeeeeeeeiiiiiii ?
      ....

    4. MarioG 24 ottobre 2017

      okkkeeeeeeeeee, è come dice il gironalista del mattino: è il nord che spolpa le risorse economiche del sud.
      Il sud trasferisce ogni anno circa 100 mld di euro di "solidarietà" economica al nord! Tutto il resto è un'assurda pantomima per capovolgere la realtà.

    5. A 19th century man 24 ottobre 2017

      Un traforo stradale del Fréjus anche a Napoli...
      okkkeeeeeeeeeeeiiiiiii ?

    6. Rolmas 24 ottobre 2017

      No, per lei non va benissimo il federalismo fiscale. Per lei va benissimo il centralismo fiscale e i soldi a pioggia sul meridione.

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