QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE

QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE

DI MAURIZIO BLONDET

rischiocalcolato.it

I titoli di questi giornali sono una cosa seria. Anzi grave. Mostrano che il blocco sociale meridionale, che vive sprecando denaro pubblico a miliardi, è pronto a tutto contro il Nord, la sua vacca che munge. E’ pronto a commissariare le Regioni che hanno votato il referendum. E’ pronto a mandare la polizia nei palazzi regionali. Stanno gridando infatti che è quella deghli italiani che li pagano è “secessione”. Anzi, “indipendenza!”.

Titoli irresponsabili.
Titoli irresponsabili.

Questo dei Parassiti è il gruppo sociale più potente in Italia, avendo in mano gli apparati pubblici di repressione e, come vediamo, i media di telecomunicazione. E’ il più determinato, e sa precisamente cosa vuole:

Prima che “comunista”, romanesco. Vive di Grano Padano.

Per contro, gli elettorati del Nord non hanno né la stessa consapevolezza né la stessa decisione a difendere i loro diritti.

Il risultato del referendum nelle due Regioni è una vittoria moderata, che avrà effetti minimi o nulli. Una sconfitta sarebbe però stata un disastro più enorme e definitivo, seppellendo ogni speranza di perequazione fiscale: il Blocco dei Parassiti se ne sarebbe impadronito come una propria vittoria, e avrebbe stretto le viti della persecuzione fiscale con cui strangola le attività produttive- gli statali hanno verso il Nord l’atteggiamento mentale di essere la forza d’occupazione di un Paese straniero – avrebbe preteso la testa dei governatori, e l’avrebbe chiamata come un trionfo dello “stato unitario”. I Parassiti che difendono lo Stato Unitario, su cui i Napoletani sputano (quando gli fa comodo si risentono Borbonici), e il potere siculo è tanto estraneo da volersi autogovernare con lo “statuto speciale”, è ridicolo. La secessione è una realtà psicologica e spirituale proprio nelle Regioni del Sud: non provano nessuna solidarietà col Nord che paga le loro casette abusive, i loro forestali pregiudicati mafiosi, i loro “governanti regionali” che si ritagliano stipendi milionari. ma vogliono la loro Secessione pagata a pié di lista.

La Lombardia s’è confermata espressione geografica, senza storia, incapace di capire la vera posta in gioco. Il Veneto ha mostrato una eccezionale coscienza politica, si vede che ha avuto una Repubblica Serenissima per secoli, una coscienza nazionale, una capitale. La controprova è che in Lombardia la città che ha votato a maggioranza per l’autonomia è Bergamo, che è appartenuta alla Serenissima. E’ bello vedere che la storia conta. I napoletani che quando gli fa comodo vogliono essere borbonici, dovrebbero imparare dai Veneti, chiedere loro come hanno fatto, da zona sottosviluppata e della miseria, senza alcuna Cassa del Mezzogiorno, a diventare una delle Regioni del benessere. Invece, sono già pronti a fare la guerra civile. Come mostra il titolo de El Mattino de Nàpule.

I soldi sono del Sud.

Bisogna che i Veneti ne siano coscienti. Gli faranno pagare e caro la loro identità.

Maurizio Blondet

Fonte: https://www.rischiocalcolato.it

Link: https://www.rischiocalcolato.it/2017/10/questi-sono-pronti-a-tutto-per-i-soldi-anche-alla-guerra-civile.html

24.10.2017

L’articolo QUESTI SONO PRONTI A TUTTO PER “I SOLDI”. ANCHE ALLA GUERRA CIVILE. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Commenti (83)

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Mostra commenti 54 caricati
    1. highlander 26 ottobre 2017

      Tranquilli !! :))
      La guerra civile in Italia potrebbe avvenire solo per cose serie, ad esempio nel caso venga bloccato il campionato di calcio o cose simili ! Non certo per quisquilie come queste !
      Del resto ci sono già le TV in prima serata per sfogare gli animi italioti, non basta ?!
      AUGURI !

    2. fabtravel.altervista.org 27 ottobre 2017

      Verissimo. L'ultimo assalto a una caserma di polizia è avvenuto dopo roma-lazio

    1. Mario Poillucci 26 ottobre 2017

      Ma sig. Blondet mi meraviglio di lei! Ma ha visto che facce? Sono lì solo per quello che lei rimprovera, solo e soltanto per EL DINERO! Bombaroli, insurrezionalisti, veri rivoluzionari (non ex BR siccome tutti o quasi tutti sbirri infiltrati) a raccolta ak47 alla mano e pronto a ''sfogarsi''!!

    1. Anonimo 26 ottobre 2017

      Ma non si sono prese le armi quando si poteva, ora non c'è li vedo proprio. I giovani di oggi me li immagino a fare la rivoluzione armati di iPhone tatuati come i maori marciare compatti contro .... si ma contro chi, se stessi al massimo.

    1. pianista 26 ottobre 2017

      ... E GUERRA SIA!! :)

    1. Gino2 25 ottobre 2017

      fra qualche anno la penserete in molti cosi.
      E "loro" ve lo daranno! State tranquilli che ve lo daranno!
      Poi non lamentatevi però che "si stava meglio quando si stava peggio".
      Fate sempre così del resto.......

    1. Tipheus 25 ottobre 2017

      Blondet è piacevole da leggere, ma quando parla di Sud è analfabeta funzionale. Non so se provare altro sentimento che la pena per tanta approssimazione.
      La storia dei "parassiti" non si può proprio leggere. Davvero, ma davvero, pensa che ci sia una "questione settentrionale" in questo paese? Davvero non capisce che l'austerità, le tasse, etc. non vengono da Sud ma da Nord? Ma vada a studiare allora. Mi scoccia pure partire dall'ABC.
      Però una cosa voglio dirla, in difesa della Sicilia. Che non può continuare ad essere capro espiatorio di colpe non sue. Mi sembra che contro di essa si stia facendo un grande atto di bullismo, come nelle peggiori scuole medie quando si prende di mira quello un po' sfigato, fino a farlo arrivare quasi al suicidio, tanto non lo difende nessuno.
      E allora un po' di numeri.
      Prima "cazzata": il numero dei dipendenti. In Sicilia molti dipendenti sono regionali perché le funzioni sono state passate dallo Stato alla Regione. Il numero di dipendenti pubblici pro-capite della Sicilia è DODICESIMA, su VENTI regioni, sotto la metà delle altre.
      Seconda "cazzata": i forestali. Non si sa, 20.000 o giù di lì. E allora, non sono "forestali" se non di nome. Si occupano di manutenzione del territorio che in altre regione è data in appalto a operatori privati, sono equivalenti a 6.000 a tempo pieno perché sono stagionali e soprattutto, colpo di scena, se la pagano i Siciliani con la loro IRPEF. Non lo sapevate? Ebbene, sapevatelo. A un certo punto "cazzi loro".
      Terza "cazzata": si tengono il 100 % dell'IRPEF. Non è vero da non si sa più quanti decenni. Lo Stato prima ha passato le funzioni alla Regione, e poi si è ripreso il gettito (circa il 40 % dell'IRPEF, col 60 % fanno tutto il resto). Crocetta poi ha chiuso un accordo con Renzi in cui, se lo Stato abbassa la rapina dal 40 al 30, in cambio di niente per la Regione. si può tenere per sempre il 30 % in barba a quello che c'è scritto nello Statuto (oltre al 50 % dell'IVA, al cento per cento delle accise petrolifere, da sole circa 5 miliardi l'anno, pari a un terzo dell'intero bilancio regionale, etc.).
      Quarta "cazzata": i Trasferimenti dello Stato, il residuo fiscale, etc.
      I residui fiscali sono calcolati sulla sede legale delle imprese. Ad esempio, per i CPT il reddito prodotto da Unicredit per le filiali ex banco Sicilia, risultano prodotte in Lombardia (avete capito come arrivano a 52 miliardi?), ma se la Sicilia fosse uno stato indipendente, quei redditi sarebbero regolarmente tassati in Sicilia come redditi di filiali estere. Lo Stato "conta" come trasferimenti i tributi devoluti: cioè la stessa IRPEF e IVA raccolta in Sicilia e restituita (in parte come visto sopra) alla Regione. Bella forza che il residuo sballa.
      E ancora: lo Stato non fa più da decenni alcun trasferimento alla Regione, se non uno solo, di circa 2 miliardi l'anno, con i quali paga un quarto della spesa sanitaria corrente (l'altro quarto lo Stato la paga.... con l'IRAP raccolta in Sicilia) e l'altra metà è a totale carico della Regione. A fronte di questo, però, trattiene 1,3 miliardi di contributo al risanamento della finanza pubblica erariale, il secondo in assoluto dopo la Lombardia, e il primo pro capite, pari a circa il quadruplo di quello che pagano tutte le altre regioni.
      Quinta "cazzata": gli sprechi nella sanità, i falsi invalidi: date un'occhiata ai conti pubblici territoriali. La Sicilia è penultima per spesa sanitaria pro capite e per spesa sociale pro capite. Forse per i "lombardo-veneti" devono morire tutti: come gli indiani, un siciliano "buono" è un siciliano "morto".
      Potrei continuare ma mi fermo qui.
      E' ora di finirla con queste cazzate, è ora di finirla di appoggiare i mafiosi che, per conto dei partiti italiani, governano l'ultima colonia del XXI secolo, ed è ora di avviare civilmente all'indipendenza un'antica nazione in catene.
      Altro che i deliri di Blondet.
      Al quale ricorderei che, da quando esiste l'Italia, si è creata una "Questione meridionale", non una "Questione settentrionale".

    2. Tipheus 25 ottobre 2017

      Sesta "cazzata: ma lo Stato spende per .... Ok, lo Stato in Sicilia ha la polizia e gli stipendi dei prof. Per tutto il resto, dalla motorizzazione civile, ai musei, ai forestali, agli ispettori del lavoro, al sostegno finanziario agli enti locali, ai porti, alle camere di commercio, se le paga (malamente) la Regione, con quel po' di tasse che lo Stato le lascia.

    3. Pyter 25 ottobre 2017

      Si, Blondet è sempre molto piacevole da leggere e oltremodo informato e acuto in certi casi; sbrocca il più delle volte davanti a un "ebreo" e a un "meridionale".
      Chissà, può darsi che storicamente ci sia qualche affinità tra queste due etnie, qualcosa che Blondet sa e noi no.
      E' possibile che il processo a Gesù e Barabba sia avvenuto in un bunker di Palermo o a Taormina ai Giardini Naxos?

    4. Tipheus 25 ottobre 2017

      Pare che la legione che era di stanza in Palestina non fosse di cittadini romani, ma di associati con la cittadinanza latina (di serie B), la Legio Fretensis, cioè la "Legione dello Stretto" (indovinate quale stretto).
      Se così fosse, Ponzio Pilato, era un romano a capo di legionari siculi.
      Che sia questo il problema? Però dalle Scritture in fondo Ponzio ne esce benino, anche se la "Passione" si deve ai suoi. Ma c'era pure il centurione buono, che io ricordi.
      Oppure è dovuto al fatto che nel 1494, o giù di lì, quando Ferdinando II espulse gli Ebrei dal Regno di Sicilia, il Parlamento di Sicilia votò una mozione per chiedere (inutilmente) al sovrano di fare marcia indietro, visto che erano il 10 % della popolazione e avevano il sistema commerciale isolano nelle mani, che non funzionava poi così male. E così pure fece il Consiglio Civico di Palermo. Poi furono cacciati, ma la popolazione non diminuì del 10 %, segno che molti, quasi tutti, si convertirono (non so quanto di cuore) al Cristianesimo e rimasero lì, confondendosi con gli altri Siciliani.
      Da approfondire. Ma certo Blondet questo non lo sa. Gli stanno antipatici e basta.

    5. pincopallo 25 ottobre 2017

      oh signur !!!!!!!!
      Marrani in Sicilia ?

    1. SanPap 25 ottobre 2017

      1866
      L'Austria è in guerra con la Prussia. La guerra è scoppiata in seguito all'acuirsi dell'annosa
      competizione tra la casa regnante in Prussia, gli Hohenzollern, e la casa
      regnante in Austria, gli Asburgo; causa contingente il cancelliere dell'impero
      prussiano Otto von Bismarck vuole riunificare la Germania, ma non sono di secondaria
      importanza gli stili di vita dei due schieramenti, ad es. i prussiani sono protestanti,
      gli austriaci cattolici
      L'imperatore della Prussia è Guglielmo I, quello dell'Austria Francesco Giuseppe;
      alleati della Prussia alcuni stati tedeschi e il regno d'Italia a guida Sabauda;
      alleati dell'Austria altri stati tedeschi, il Veneto non era autonomo e faceva parte
      dell'impero austriaco, il Friuli era considerato come facente parte del Veneto.

      La guerra fu breve, durò sette settimane, e fu detta (tra i vari nomi) la "guerra dei fratelli"
      perché fu combattuta da tedeschi contro tedeschi e da italiani (del regno d'Italia) contro italiani (dell'Impero Austriaco, e quindi Veneti).

      La Prussia ebbe ben presto la meglio sugli Austriaci, ma gli Austriaci sconfissero i sabaudi a Custoza e a Lissa. Più precisamente i Veneti sconfissero i Sabaudi.

      I sabaudi quando videro che l'Austria era in difficoltà, trattarono il loro abbandono dell'alleanza con i Prussiani, chiedendo in cambio il Veneto. Gli austriaci accettarono e i sabaudi uscirono dall'alleanza.
      L'Austria perse comunque la guerra, ma per sottolineare che i sabaudi non si erano conquistati il Veneto con le armi, chiesero a Napoleone III di operate come "mediatore": cedettero a lui il Veneto con la clausola che lui lo avrebbe a sua volta ceduto ai sabaudi se, chiamati i Veneti a consultazione popolare, questi avessero accettata l'annessione.

      Naturalmente i sabaudi non rispettarono i patti, li rispettarono solo formalmente: non diedero a Napoleone III il tempo di organizzare la consultazione; entrarono in Veneto e la organizzarono loro, e quindi prepararono le liste dei votanti: fecero votare in massa i soldati dell'esercito sabaudo.
      A questa annessione associarono in modo altrettanto truffaldino l'annessione della Lombardia (anche qui votarono i soldati sabaudi)

      Se aggiungiamo la conquista del regno delle Due Sicilie da parte di mille sfigati - Il Regno delle Due Sicilie aveva la flotta navale più potente del Mediterraneo, più potente di quella francese e di quella spagnola, e gli sfigati sono arrivati in Sicilia mediante alcune navi commerciali attraversando tutto il mediterraneo senza incontrare problemi; aveva un esercito ben addestrato con armi moderne e gli sfigati, sbarcati in Sicilia, sono risaliti per mezza Italia senza incontrare praticamente resistenza; ti chiedi allora come sia
      stato possibile; poi vieni a sapere che Rothschild aveva aperto una banca a Napoli poco tempo prima che l'avventura garibaldina iniziasse e che l'aveva chiusa appena finita, e quindi aveva avuta la possibilità di corrompere chi volesse; che Ippolito Nievo, a cui era stato affidato il compito di tenere traccia della copertura finanziaria della spedizione, è affondato con la sua nave e tutti i suoi documenti compresi quelli di possibili e probabili corruzioni, in circostanze misteriose; - qualche sospetto che le cose non ti siano state raccontate esattamente come sono avvenute ti viene.

      Insomma una unità d'Italia ottenuta con la violenza e le frodi, senza la partecipazione di popoli coinvolti, proprio come si sta cercando di arrivare all'unita d'Europa. Non per niente dietro ad entrambi ci sono gli stessi circoli.

    2. DesEsseintes 25 ottobre 2017

      Sì ma come spieghi che i generali e ammiragli napoletani si sono fatti corrompere col denaro?
      Non so se ci si rende conto della enormità...un alto ufficiale che si vende al nemico...se si dice che il Regno era solido non ricordo precedenti simili...

      In Der Rosenkavalier di Richard Strauss - del 1911 cioè ben mezzo secolo dopo... - una dama dà un un incarico al suo giovane spasimante, gli chiede se si può fidare e lui risponde "Starò fermo al mio posto. Non sono mica un generale napoletano!"

      Non riesco a immaginare altro se non uno Stato che non poteva essere in condizioni di grandissima coesione.
      Anche i sostenitori del revisionismo risorgimentale osservano che l'aristocrazia tipicamente se ne fregava rimanendo tutta a Napoli vicino alla corte e che la borghesia era stata distrutta dalle repressioni del periodo rivoluzionario.

    3. Huber 25 ottobre 2017

      La conquista di Napoli? Chiedi a Liborio Romano...

    4. SanPap 25 ottobre 2017

      Le spade dei samurai e le pasta per le torte rustiche, la mille sfoglie, sono ottenute con la stessa tecnica: piegando su se stesso l'acciaio e martellandolo, piegando su se stessa la pasta separando gli strati con il burro; con il primo sistema gli strati si rafforzano uno con l'altro, dando all'acciaio una particolare durezza, rigidità e fragilità; con il secondo gli strati rimangono separati, la pasta è quasi inconsistente, vola via con il vento.
      Agli italiani è mancato il forgiatore, non è mancato chi li imburrati per un tango secolare.

      Non conoscevo Der Rosenkavalier, interessante.

    5. SanPap 25 ottobre 2017

      Liborio Romano ?
      Santo subito
      http://www.salogentis.it/2009/02/16/liborio-romano-un-meridionalista-ante-litteram/

      Sorvoliamo
      http://www.treccani.it/enciclopedia/liborio-romano/

      Un fijo de 'na mignotta
      https://it.wikipedia.org/wiki/Liborio_Romano

      in fin dei conti sono passati solo 150 anni, come possiamo pretendere un giudizio sereno

    6. pincopallo 25 ottobre 2017

      "che Ippolito Nievo, ..., è affondato con la
      sua nave e tutti i suoi documenti..."
      Questo particolare non lo conoscevo, dove lo trovo ?

      p.s.
      Propongo di stampare qesto post - succinto ma esaustivo - sui nuovi libri di Storia delle scuole medie!

    7. SanPap 26 ottobre 2017

      Umberto Eco narra il fatto, romanzandolo, nel suo "Il cimitero di Praga"

      "Ippolito si imbarcò sul vapore “Elettrico” a Napoli il 15 febbraio del 1861 e giunse a Palermo tre giorni dopo. Verso la fine del mese, dopo aver raccolto una imponente documentazione cartacea che stivò in sei capienti casse, si imbarcò sul vapore “Ercole” per far ritorno a Napoli. Sulla nave, al comando del capitano Michele Mancino, vi erano 63 marinai, 12 passeggeri e 233 tonnellate di merci. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, giunti quasi in vista dell'isola di Capri e, quindi, molto vicini alla meta, la nave improvvisamente si inabissò. Non ci fu alcun superstite. Si trattò, in effetti, di una strana circostanza in quanto quella notte il nave era piatto come una tavola e ottime le condizioni atmosferiche. Forse quella vecchia carretta aveva avuto un cedimento strutturale. O forse no. Stanislao Nievo, pronipote di Ippolito, parecchi anni dopo, parlò senza mezzi termini di affondamento provocato da una esplosione. L'Ercole, insomma, fu fatto saltare in aria e sprofondare negli abissi marini proprio per distruggere prove lampanti di situazioni poco lecite e compromettenti. Ma per chi? Per Garibaldi o per i suoi amici/nemici di Torino? "
      da Associazione due Sicilie

      Se vuoi leggere qualcosa in proposito e molto ben documentato, prova con
      Nicola Zitara - L'unità d'Italia: nascita di una colonia (1^ edizione: 1971)
      oppure L'invenzione del mezzogiorno - Una storia finanziaria (sempre di Zitara - 1^ edizione: 2011) Sono un po' difficili da trovare, il primo l'ho recuperato in un fondo di libri riguardanti il Mezzogiorno che veniva aperto solo su richiesta), non so se li hanno ripubblicati; l'editore è Jaca Book

    1. Dar56 24 ottobre 2017

      La solita guerra tra poveri, anzi tra idioti. Il nord contro il sud e il sud contro il nord... e nessuno che si gira a guardare chi li stampa i soldi e ce lo mette in quel posto a tutti quanti.
      Complimenti per l'intelligenza, continuate a fare il loro gioco!

    2. paolfili 25 ottobre 2017

      Io penso invece che ci siano delle cose possiamo desiderare.
      Ed altre cose che si possono chiedere.
      La "gestione della stampa dei soldi" è tra le prime.
      Chiedere di responsabilizzare (magari peggiorando i risultati finali) chi VIVE i luoghi mi sembra appartenere alle seconde.

    1. agendone 24 ottobre 2017

      Il Veneto ha una propria identità storica, la Lombardia non è nemmeno un'espressione geografica come dice Blondet. Geograficamente è solo una porzione di pianura padana e arco alpino. Trattasi di un ente amministrativo e basta.

    1. ws 24 ottobre 2017

      Articolo e commenti mi confermano che lo stato italiano è corroso fino al midollo e che quando "si alzerà il vento" si spezzerà come un grissino. Altro che catalogna !

    1. Rolmas 24 ottobre 2017

      A Napoli c'è stato un periodo in cui si vendeva tre volte lo stesso appartamento a tre acquirenti diversi perché l'ufficio del registro aveva tempi biblici per registrare le compravendite. Una truffa, complici anche i notai. Le banche non finanziavano nemmeno su garanzia ipotecaria perché non si riusciva a capire se un immobile era già gravato da ipoteca o meno. Le assicurazioni, sempre in quella zona, costano cinque volte tanto rispetto al nord perché anche in quel frangente le truffe sono una costante. Il patrimonio immobiliare del sud è in gran parte abusivo e non risponde a nessuna regola costruttiva. Ciò che i siciliani hanno fatto in Sicilia, rovinando centinaia di km di costa, è semplicemente vergognoso. Costruire una casa al nord costa tre volte tanto (paga IVA, paga qui, paga là, tutto con fattura).
      Certo, piangiamo il morto. Lo facciamo tutti, ma bisognerebbe anche prendere coscienza di quelli che sono i problemi. E non va bene nemmeno nascondersi dietro un dito.

    2. A 19th century man 24 ottobre 2017

      Hai detto una serie di castronerie cui è difficile controbattere. Comunque se anche fosse i media le magagne del nord le nascondono, salvo poi scoprire, dalla sera alla mattina, che al nord intere città poggiano sui rifiuti radioattivi..

    3. Rolmas 24 ottobre 2017

      Castronerie? No caro amico, non sono castronerie. E' la verità. E non c'è nulla di più offensivo della verità. Fa proprio male, la verità.

    4. A 19th century man 25 ottobre 2017

      È arrivato Sigmund Freud/Siddharta Gautama...

    1. fastidioso 24 ottobre 2017

      Riporto un commento nell'articolo originale di Blondet:
      "...Maroni (voto elettronico) la prima cosa che ha detto e stata “ora
      vogliamo il voto elettronico anche alle politiche” dell autonomia non
      gliene importa nulla del voto elettronico molto, questa e la posta in
      gioco. da repubblica “Per consentire il voto elettronico, il governatore
      della Lombardia aveva firmato un contratto da 23 milioni di euro per
      l’acquisto di 24mila tablet (che saranno poi ceduti alle scuole), dalla
      Smartmatic, uno dei principali operatori mondiali nel settore del voto
      elettronico. Si tratta di una società venezuelana oggetto, tra l’aktro,
      delle attenzioni dell’intelligence Usa in occasione del voto in Delaware
      nel 2004 per sospetto di frodi, come si evince da un file di Wikileaks”
      … se poi andiamo a vedere guarda a caso la Smartmatic e legata a soci
      di Soros…https: //
      l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.occhidellaguerra.it%2Fle-mani-di-soros-sulle-elezioni-usa%2F&h=ATPnK83XQu_3LQJ0aR22JkmUkfy2YCyqbyp9fdrLC4f80XvB1KJ6cIG2XLNIORxZM597nxUT9-hxuu8S5HbBbpgO23MmhAH1gmtgwS8VmnwVYL03mpT2jMVDQa3jxpLvrw
      ; per votare si o no bastava un palottoliere ma hanno voluto imporci, e
      sanno loro perche, questo sistema…"

      Senza citare che Zaia la prima cosa che ha detto è stata ” vogliamo tenerci i nostri soldi ”

    2. Rolmas 24 ottobre 2017

      Certo che se vai a pescare le notizie da Repubblica per poi postarle qui, vuol dire che sei alla frutta. Le prossime notizie cercale magari sull'Ansa e postale come verità assoluta. Oppure vai a commentare sul sito dell'Ansa

    3. Divoll79 24 ottobre 2017

      Maroni, se ha detto questo, o e' un imbe-lle, o ha progetti di cui non sappiamo nulla. Il voto elettronico e' un gravissimo rischio per la democrazia perche' e' facilmente manipolabile. Solo il cartaceo puo' difendere l'elettore dai brogli (relativamente). E dobbiamo esigere di conservare questo sistema.

    4. fastidioso 24 ottobre 2017

      Non sapevo dei milioncini spaesi per acquistare i tablet "che poi saranno consegnati alle scole". Com'è buono maroni !!!!!!!!!!!!!!!!!

      Apropo' di scuole e tablet...
      http://www.lastampa.it/2011/10/25/cultura/scuola/silicon-valley-nelle-nostre-aulel-elettronica-e-bandita-BK1uP45FfcHjgqUVzkmjSN/pagina.html

    5. fastidioso 24 ottobre 2017

      Io non ho seguito gli esiti del referendum nè la modalità di voto.
      Ma sempre che abbiano votato con i tablet, qualcuno si è chiesto se è legittimo ?
      E se è legittimo c'è stato un controllo sulla regolarità del voto e del rispettivo riscontro?

    6. Annibale Manstretta 24 ottobre 2017

      E' stata un'ideona dei FiveStars a ci il consiglio regionale lombardo non ha saputo dire di "no"

    7. yakoviev 24 ottobre 2017

      Credo che il referendum regionale, in quanto consultivo, possa essere disciplinato, nelle modalità di voto, autonomamente dalla Regione stessa. Quanto alla regolarità del voto, non credo ci fosse molto interesse a manipolarlo in questa occasione: la maggioranza degli elettori non ha votato e la registrazione dei votanti prescinde dall' "elettronica". Il problema della manipolazione, a mio parere, sussisterebbe però in caso di elezioni "vere" con questo sistema, soprattutto perchè il dato, una volta "inviato" non è più ricontrollabile. Col cartaceo anche se qualche funzionari prezzolato manipola i dati in sede di immissione nel cervellone del Ministero, si possono sempre ricontare le schede (a volte è successo in seguito a ricorsi o situazioni strane), col "voto elettronico" no.

    8. pincopallo 25 ottobre 2017

      "Col cartaceo ..., si possono sempre
      ricontare le schede"

      Infatti !!!

    1. Pyter 24 ottobre 2017

      Questa storia è ridicola, non di per sé, ma calata nel teatrino in cui si svolge.
      E' come se Edmond Dantes discutesse di autonomia carceraria all'interno dell'isola di Montecristo in mano ai privati.
      Bisognerebbe prima discutere dell'autonomia dell'isola e poi uscire dalla cella oppure, meglio, scappare come ha fatto Dantes e poi semmai una volta autonomi "discutere" con i carcerieri complottisti.

    1. Rolmas 24 ottobre 2017

      Qualche giorno fa ho letto su CDC un sacco di interventi a favore della autodeterminazione dei popoli. C'era gente che si strappava i capelli per la Catalogna indipendente, e l'avrebbe riconosciuta in men che non si dica. Sembrava che si trattasse di una nazione storica, oppressa dal fascismo spagnolo, e che la sua indipendenza fosse una manna dal cielo per scardinare lo strapotere della finanza globalista e mondialista, per combattere i poteri forti che attanagliano l'Occidente. Oggi si parla di autonomia. Si parla della Repubblica Veneta, una repubblica vera, millenaria, una repubblica che ha fatto la storia, molto più significativa della Repubblica Italiana. Dove sono tutti questi grandi indipendentisti? Non li trovo più nel sito. Nemmeno uno. Che non abbia ragione Blondet?
      A proposito, io non credo nella disgregazione degli stati nazionali. Credo però che il potere vada avvicinato al popolo, per essere meglio controllato. Quindi credo nell'autonomia. Della Sicilia, della Sardegna, del Veneto, del Friuli, ecc. ecc.

    2. Pimander 24 ottobre 2017

      "Credo però che il potere vada avvicinato al popolo, per essere meglio controllato.""
      E da chi di grazia? dal popolo stesso? E secondo Lei, chi esercita il potere potra' mai consentire di farsi controllare? Non le basta la presa per i fondelli contenuta nell'art. 1 dove si dice che la sovranita' appartiene al popolo... e via coglionando???
      ....ussignur.....

    3. TdP 24 ottobre 2017

      Ci vuole un re..un monarca o un capo assoluto..possessore di tutto..
      Solo a questa condizione ci sarà vigilanza affinché il governo faccia i suoi interessi che coincidono con quelli del popolo..in quanto nessuno che possieda qualche cosa ama vederla andare in malora..

      Ogni tanto però potrebbe esserci un monarca balordo..ma è un rischio che non si può evitare..non essendoci altre vere soluzioni allo strapotere delle lobby che lavorano solo per i propri personalissimi interessi fregandosene del bene collettivo..

      Anche nelle fiabe c'è sempre un re che comanda..e le fiabe la sanno lunga...

    4. Rolmas 24 ottobre 2017

      Ci sono cinque miliardi di persone che credono in Dio. Non vedo il perché io non possa credere in un potere più diffuso, più vicino alla gente, quindi più controllabile dal popolo e meno dalle elite.
      Ussignur!

    5. natascia 25 ottobre 2017

      Triste la condizione di chi anela al buon governo dei luoghi e delle persone , ancora presente nei manufatti negli organi amministrativi e negli animi. Quando intorno non si vede che cialtronaggine e sciatteria, più deleterie della corruzione stessa , si cerca di tornare a dare un senso alla vita sociale e questo è stato un timido tentativo pubblico di rigovernare l'amata Itaca-

    1. gix 24 ottobre 2017

      Un articolo del genere ci farà litigare per almeno 200 commenti, quindi, da un certo punto di vista, è perfetto

    1. uomoselvatico70 uomoselvatico7 24 ottobre 2017

      Tanto si consumeranno le piramidi, si spegneranno tutte le stelle del cielo, ed il tempo stesso cesserà di scorrere prima che in Italia cambi realmente qualche cosa .
      Milioni di persone hanno votato i vari referendum, con percentuali del 94%,96% ...
      Cosa è cambiato?
      Niente.
      Volete tenervi in tasca la maggior parte dei soldi che faticosamente guadagnate?
      Trasferitevi alle Canarie che fate molto prima.

    1. Pimander 24 ottobre 2017

      """Questo dei Parassiti è il gruppo sociale più potente in Italia, avendo in mano gli apparati pubblici di repressione e, come vediamo, i media di telecomunicazione. E’ il più determinato, e sa precisamente cosa vuole:"""
      Esatto e sbagliato allo stesso tempo.
      La politica non esita ad allearsi con il nemico di poco fa se ci sono in ballo soldi.
      Non sono soldi del sud quelli che spariscono se viene l'autonomia Lombardo Veneta, ma diminuisce il gruzzolo che i politici romani si possono spartire.
      Esempio ne sia la condanna dell'ex Minsitro alle Infrastrutture Altero Matteoli riguardo al progetto Mose, certamente NON fatto coi soldi dei Veneti....
      Nulla di piu' semplice che utilizzare i media asserviti all'attuale regime mitizzando un malumore del sud CHE NON ESISTE.

    2. DesEsseintes 24 ottobre 2017

      Sono d'accordo ma lascia perdere il “romana” che la disgrazia di questa città è stata quella di dover fare da capitale a voi.

    1. DesEsseintes 24 ottobre 2017

      Qui dentro è lo specchio del mondo, non è che si hanno “ideali”, ognuno “ce l'ha con qualcuno” sul quale proietta la colpa della propria situazione.
      C'è chi ce l'ha con gli immigrati, chi con i meridionali, con i comunisti, con i fascisti, con i populisti, con i globalisti, gli statali, gli ebrei, i musulmani.

      Eppure anche in queste disastrose condizioni qualche sprovveduto parla di 99% contro l'1%.

    2. gianluca2 24 ottobre 2017

      Le care vecchie proiezioni ...
      Sono tutti pecoroni: proiettano.

    3. uomoselvatico70 uomoselvatico7 24 ottobre 2017

      io non ce l'ho con nessuno invece.
      A parte tutti quelli che respirano.

    4. Gino2 25 ottobre 2017

      una cosa non esclude l'altra

    1. Rolmas 24 ottobre 2017

      Due precisazioni per la Redazione:
      1. la fonte è www.maurizioblondet.it (non rischiocalcolato.it)
      2. la foto è fuorviante (molto). Sembra che siano Zaia, Salvini e Maroni ad essere pronti a tutto per i soldi, mentre invece non è questo quello che intende dire Blondet nel suo articolo. E infatti, non è questa la foto originale del post.

    2. Le bateau Ivre 24 ottobre 2017

      io penso invece che foto (originale o no) e titolo sono azzeccatissimi poiché è l'autore dell'articolo a sbagliare l'oggetto-soggetto nella fattispecie.

    3. Rolmas 25 ottobre 2017

      E' stata una scorrettezza verso l'autore dell'articolo, Maurizio Blondet. Non era necessaria. Comunque lei il suo pensiero lo poteva esprimere e avrebbe sicuramente riscosso molti consensi. Invece così....

    4. Le bateau Ivre 25 ottobre 2017

      Al di là di qualsiasi faziosità nord vs sud o viceversa, è la storia "cristallina" dei soggetti in oggetto che esprimono tutto. Nondimeno ci sono autori che si fabbricano gli odi come le ammirazioni, avventatamente (e in questo Blondet è un campione). E' una bella imprudenza: Una freccia inviata avventatamente può rivelarsi un deplorevole infortunio, senza contare che, a destra o a sinistra, può ferire uno dei testimoni dello scontro.

    1. Annibale Mantovan 24 ottobre 2017

      Guerra civile? Francamente io non vedo nessun Lombardo, nessun Piemontese e così nessun Ligure, Toscano, Emiliano, Laziale, Umbro, Marchigiano, Campano o Siciliano e tanto meno nessun Sardo disposto a combattere contro i Veneti per lo stato italiano. Voi vedete qualcuno a rischiare la pelle? Se mai vi sarà chichessia ad usare violenza egli sarà un mercenario pagato dai servizi segreti deviati. Buona giornata a tutti.

    2. VanderZande 26 ottobre 2017

      E col mercenario ci faremo la grigliata con la polenta.

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