

Fonte : https://www.internazionale.it 27 Feb. 2017
Link : https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/02/27/supermercati-inganno-sotto-costo


Link : https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/02/27/supermercati-inganno-sotto-costo
Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.
Accedi per commentare Registrati
C'è pure un altro fenomeno preoccupante. Vedo sempre più CASSE AUTOMATICHE. Aumenteranno in maniera esponenziale considerato che le nuove generazioni sono più propense all'utilizzo di tecnologie.
Ci sarà parallelamente una diminuzione occupazionale del settore.
Brutto futuro
Conad ha introdotto un nuovo servizio: prenota la spesa.
In pratica tu puoi scegliere online cosa acquistare, specificando giorno ed ora del ritiro. Loro ti preparano la spesa e tu devi solo passare all'ora da te voluta per il ritiro.
Leggo in un paio di punti: "ci perdono tutti".
Evidentemente non è così, altrimenti non continuerebbe. I consumatori straziati dalla crisi, certamente ringraziano di poter mangiare ogni giorno.
Poi, un'altra considerazione. È inutile che si insista a dare la colpa ai consumatori che tirano al ribasso. Se uno non ha soldi in tasca, NON LI HA! Non è che li crea dal nulla con la magia! Non importa quanto un prodotto sia desiderato, o di qualità, o fatto rispettando l'ambiente e i lavoratori. Se uno non ha soldi per comprarlo, NON LO PUÒ comprare!
Pare che questo concetto sia molto molto difficile da capire.
I soldi devono PRIMA essere messi nelle tasche della gente, e POI ripartono i consumi, con eventuale rincaro dei prezzi, e scelte di qualità. Il ragionamento inverso non funziona, come ho appena spiegato.
Amico mio, conosco un sacco di persone con il conto corrente che scoppia ma che campano con le sottilette della Lidl.
Per i tedeschi, ad esempio, spendere il meno possibile per il cibo è uno sport diffuso di cui persino vantarsi pubblicamente.
Mica li hanno inventati in Grecia i discount!!!
Ci si sono messi in due per fare questo pippone senza capo ne coda.
La gente fa la spesa perchè deve campare, va al supermercato perchè trova tutto lì sispetto ai negozietti, e se può risparmiare qualcosa, lomfa volentieri.
Sembra uno di quei servizi/fuffa di report, ci manca solo la musichetta birbante e siamo a posto.
Vale sempre la (mia) battuta:
"La guerra dei prezzi fa più vinti che vincitori"
E a noi, ignoranti e superficiali cittadini consumatori, la concorrenza, il liberismo e la globalizzazione sono sempre stati presentati come un beneficio per tutti, in particolare per la possibilità di disporre di più beni ad un prezzo più basso.
Come se il reddito di chi produce quei beni fosse irrilevante, per il benessere complessivo.
Bravo.
e nulla è stato detto sull'altra piaga introdotta dalla gdo: gli imballi; tutto quello che vendono è imballato anche tre volte (imballo per i trasporto all'ingrosso, imballo per lo smercio al dettaglio, imballo del prodotto finito).
sei sicuro che è stata introdotta dalle Gdo?
direi di si
prima al massimo ti incartavano i prodotti, nella gdo è tutto preconfezionato perché devi prendere, mettere nel carrello e passare in cassa
posso anche sbagliarmi; ho provato a cercare informazioni in proposito ma non ho trovato nulla
il confezionamento è prima di tutto una necessità legale, per evitare batteri negli alimenti. Leggi straniere piu che italiane. Esselunga sembra riciclare quasi tutto, gli altri non so.
Quello che vorrei suggerire è di guardare la diminuzione di consumo di benzina e gasolio ( per l'elettrico) e l'aumento degli incartamenti generali ( derivati dal petrolio), forse una lobby dietro c'è. in ogni caso per pura coincidenza di fianco a me in spiaggia settimana scorsa ho trovato un rappresentante di una grossa ditta di imballaggi che mi ha spiegato un po di cosucce.. tra cui di fare davvero attenzione alle sfumature nei prodotti confezionati trasparenti, evitateli sono plastiche riutilizzate tossiche, il signore era serio e preparato mi raccontava che denunciava ogni mal utilizzo delle plastiche, ma alcuni produttori sono senza scrupoli, la gdo di SL e coop sono sensibili, ma il piccolo rivenditore non può fare controlli, a meno che abbia un commesso con "le palle". la vicenda è torbida e porta lontano.
Il punto è che ormai gli acquisti sono affidati a buyer che non
conoscono l’industria né i prodotti, ma sono tenuti solo a rispettare i
cosiddetti obiettivi di crescita. Devono portare a casa ogni anno un
aumento di qualche punto percentuale dei margini di guadagno.
Proviamo a sostituire alla parola buyer la parola broker.
Qualcuno ricorda il film The big Short (in Italiano La grande Scommessa).
Vi ricordate comè finì? Mutui sub-prime e modalità di rifilarli ad ingnari investitori.
La cosa vi suggerisce un finale ben noto? Cambia la merce scambiata non certamene l'esito.
Tempo al tempo e tutto si chiarirà.
Certamente un ottimo lavoro di informazione, ma la soluzione qual'è ? non c'è e non si cerca neppure di limitare i danni...in occidente moriremo certamente di concorrenza, così come di concorrenza sono morti i paesi comunisti......stesso problema ma soluzioni diametralmente opposte.......stessa moria.
In realtà di paesi comunisti in vita ce ne sono ancora... e la soluzione al problema ce l'ha forse il più grande tra di essi.
Diciamo che quella potrebbe essere la terza via.....ma non credo sia migliore delle altre due.......
Scusate, non trovo più tra gli articoli passsti, quello di Blondet col video dove uccidono il presunto terrorista in Spagna, che fine ha fatto?
https://comedonchisciotte.org/nessuno-doveva-sopravvivere-video/
Archivio
Grazie, gentilissimo, ma te lo vedi nella homepage scorrendo indietro tra gli articoli?
No sono andato nella sezione archivio, appunto in alto a sinistra, ricordavo il titolo dell'articolo perchè sono un affezzionato di Blondet.
Articolo interessantissimo. Ci mostra quanto malato e fragile sia il sistema economico in cui viviamo. E come questo meccanismo sia perverso e difficile da spezzare dato che si autoalimenta.
Vergognosa più di tutte le catene è la Coop, che travestendosi di socialismo si comporta uguale se non peggio delle altre, che almeno perseguono dichiaratamente il profitto.
In casa mia cerchiamo, per quanto possibile, di rifornirci dai piccoli esercenti, come fornai o vinai, e di acquistare da contadini e fattorie. Certo che farlo costa, soprattutto come tempo.
Lodevole l'acquisto presso i piccoli esercenti, soprattutto se sono persone di nota rettitudine. D'altro canto la grande distribuzione ha numeri talmente grossi che dubito falliscano per scontistiche mirate a far fuori le eccedenze di magazzino. La rotazione degli stock è una voce tra le fondamentali nell'economia della grossa distribuzione.
Esatto. Anche per questo ho detto che è un sistema economico fragile.
Pensiamo ad una eventuale guerra in cui potrebbe essere coinvolta l'Italia.
Ad un eventuale nemico basterebbe bombardare un paio di viadotti autostradali per mettere letteralmente metà paese alla fame in pochi giorni.
Non faccio fatica, conoscendo la civiltà dei miei concittadini, ad immaginare qualcuno pronto ad accoltellare per l'ultima confezione di Pan Bauletto...
L'esercente retto quello colla cassa benedetta che quando emette lo scontrino gli angeli gli fan ciao ciao, io li conservo tutti i sacri scontrini li mostro con orgoglio quando finisco la raccolta il posto in paradiso è assicurato. Adesso vado che debbo portare la marmitta catalitica alla cerimonia di beatificazione.
non ho capito perchè é la più vergognosa, o almeno, le tue motivazioni sembrerebbero quelle comuni che uno avrebbe sul PD, io per primo, ma nel caso della Coop non mi sembrano cosi suffragate dai fatti.. anche l'articolo ne fa una questione più di primato, citando solo il caso delle Pere, e non altri.. quando a vedere la suddivisione delle forniture sarebbe tra le più virtuose, e molto più nazionalista delle altre.. ahhh ( sospiro )questo internazionale.. sapete di chi è vero?
1) La Coop in quanto cooperativa paga molte meno tasse dei concorrenti.
2) So da fonti certe che per ostacolare i concorrenti, in particolare Esselunga, la Coop acquisti terreni edificabili in zone appetibili. Ovviamente con la complicità di amministrazioni comunali amiche.
3) I dipendenti hanno un trattamento peggiore dei competitor, forti della posizione come cooperativa e il silenzio dei sindacati.
4) Le assunzioni sono pilotate nonostante vengano simulate selezioni imparziali.
Quando cercavo lavoro fui chiamato per un colloquio in concomitanza con l'apertura di un punto vendita nella mia cittadina. Quando mi presentai al colloquio l'esaminatore rimase di ghiaccio nel vedermi... neanche mi fece un intervista dicendomi direttamente che non andavo bene per il lavoro.
Una volta aperto il punto vendita ho scoperto che il vice direttore aveva il mio stesso nome di battesimo (che non è comune).
5) Prestito sociale per autofinanziarsi... gli altri mica possono farlo.
6) Cosa che mi da fastidio come cliente quando vado a fare la spesa da loro: devi sempre fare la coda alla cassa... se la coda si dirada un cassiere se ne va a fare altro e la cosa si ricrea. Quando il negozio è vuoto, tipo primo pomeriggio, arrivi alle casse e... non ci sono cassieri e devi comunque attendere!!! Da questo si capisce che non hanno cura del cliente, tanto la gente ci va lo stesso perché è il negozio "del partito".
1) mica è un torto, è una cooperativa per davvero
2) mi fido delle tue fonti, ma tutto sommato non è concorrenza troppo sleale ( tranne la collusione, che è illegale )
3) forse solo dopo esselunga
4) non lo so mi fido, mi spiace della tua esperienza, le mie fonti invece (minorate mentali) sono state impiegate quando tutti le scartavano ( per lavori super semplici , pero duraturi, ne avevano bisogno, vivevano nella solitudine di un mondo di geni)
5) sono una cooperativa, e nell'offerta ci sono libretti di risparmio e assicurazioni tra le più convenienti sul mercato
6) hai super ragione, ne ho due vicine, in una sono un branco di imbecilli dove il direttore che è l'unico sano di mente, si è esaurito, perché i non cè l'ha fa a contrastare l'idiozia dei cassieri. L'altra invece ha più casse del casello A1 milano.
in generale sono motivazioni di parte ma comprensibili..
io comunque ci vado solo se devo proprio, oppure per prendere alcuni prodotti particolari. in ogni caso sono gli unici che hanno applicato il KmZero con il pacchetto prodotti più numeroso.. gli altri.. nisba zero quasi assoluto. Ciao non toglie che tu abbia solo ragione a boicottarli se non ti trattano bene.
Ti rispondo sul punto 6):
nella mia coop le casse non rimangono vuote perché i commessi sono idioti, rimangono vuote perché il lavoro è organizzato male.
Le casse si aprono e chiudono di continuo. A volte i cassieri vengono chiamati all'altoparlante per andare, che ne so, allo sportello soci o a fare altro. A volte hanno altri compiti che avevano lasciato a metà per venire in rinforzo ai cassieri, e appena vedono che la coda è un po' diminuita si alzano dirottando i clienti sulla cassa accanto dove comunque ci sono altri in attesa. In questi casi la tentazione di lasciare tutto ed andarmene è veramente forte.
E, cosa veramente assurda, se non ci sono persone in coda perché il negozio è semivuoto non trovi neanche una cassa aperta... e in quel momento sono io a sentirmi un idiota.
E' vero che hanno buoni prodotti in esclusiva, come quelli del Forteto, comunità di recupero in cui viene impiegata manodopera a costo quasi nullo... e balzata all'onore della cronaca tempo fa per i casi di abuso sessuale al suo interno.
conosco la storia, da vomito, e protetti da Renzi, mi sembra.. meno male che la gestione è regionale, che prodotti sono lo sai?
comunque qua arrivano i prodotti di Libera, per quanto anche loro proprio oggi mi hanno deluso con l'affare Regeni. sciegliere bene è la prima lezione del supermercato!
Guardate che la storia della fila alle casse che c'è comunque, sia quando c'è parecchia gente sia quando ce n'è poca, è comune a tutti i supermercati. Io bazzico Esselunga (non per "fedeltà" ma perché è la più vicina) ed è così anche lì. Comunque, a proposito di riduzione del personale, ora tutti cominciano ad adottare sistemi che prevedono di fare da sé (casse automatiche dove il cassiere, non retribuito, lo fai tu; aggeggi da portarsi dietro mentre si fa la spesa etc.) e il lavoro diminuisce, con la scusa della "comodita"...
Anche Esselunga, che si lagna tanto, almeno a Firenze dove è stata la prima catena di supermercati presente dagli anni 60, ha fatto parecchi intrallazzi. Per tutti gli anni 80 e 90 (e anche ora) si sono spartiti la città con la Coop da buoni fratellini.
Sono formaggi ed altri prodotti caseari mi pare.
io infatti quando non sono proprio di corsa vado sempre dove c'è il cassiere.
grazie ci faró caso
si, sono state guerre politiche, anche berlusconi ha/aveva la sua catena.. la politica si è sempre finanziata anche o principalmente cosi. alla fine quello che mi interessa della vicenda è principalmente ció che mi finisce nel piatto, deve essere sano e non sapere troppo di sfruttamento o di sangue marcio senza dimenticare che saprà sempre di fatica. anche le mele che raccolgo da solo dall'albero.
Nel senso che "pur di non mangiare quella roba" potrebbe uccidere?
Visualizzati 36 di 36 commenti approvati.
Massimo Tramonti 7 settembre 2017
Il progresso si riduce alla fine nel rubare all'uomo ciò che lo nobilita, per vendergli a buon mercato, ciò che lo degrada. (N.G.D)