Quel pasticciaccio brutto de Via Arenula

Sul Referendum e dintorni

referendum-costituzionale

Di Daniela Igliozzi

Voi!
Voi, uomini (e donne) di potere che decidete tutto per tutti e che ora mettete mano alla Costituzione Italiana, vi siete mai preoccupati di attuarla nonostante abbiate giurato di farlo?
Avete mai messo in pratica l’OdG del 27/12/47 approvato all’unanimità dall’Assemblea Costituente che ne dispone lo studio nelle scuole “di ogni ordine e grado”?
Ne sapete voi stessi qualcosa?

Da una chiacchiera al bar, che qui rivaluto, un signore mi dice che è Maresciallo dei Carabinieri ma che di quella cosa lì non ne sa niente e che sì, è vero, ci ha giurato sopra ma non ne ha letto nemmeno una riga.
Ho fatto un sondaggio fra i giovani della piscina che frequento, molti anche universitari: nessuno ne sa niente. Al massimo una infarinatura su qualche Articolo. Ma nulla sullo Spirito profondo della solidarietà (da 'solido': coeso, forte) che tiene unito un popolo nella dignità da conseguire attraverso il lavoro, l’istruzione, la salute, il sostegno a chi è in difficoltà, il rispetto dell’ambiente e la tutela del nostro patrimonio paesaggistico culturale e artistico.

La consapevolezza di ciò, sarebbe il risultato della partecipazione alle decisioni collettive volte all’ottenimento di governi democratici che consentano di mantenere vivo il rapporto fra Popolo e Stato. Ma il lavoro è quello che è - si dimentica che è invece la vera ricchezza del Paese - e la povertà la si vede nelle file alla Caritas sempre più lunghe.

Voi non conoscete la lezione della Costituente Teresa Mattei che al momento di decidere l’indennità parlamentare si fece un giro per fabbriche e uffici, insieme a Giuseppe Di Vittorio, su una vecchia Topolino della CGLI, per conoscere le paghe dei lavoratori e non discostarsi troppo da esse. Si decise per 80.000 Lire, e tutti ne furono soddisfatti. Una bella sommetta, ma per niente sfacciata. Ci spiegate come potete voi intascare l’ira di Dio di soldi, oltre a godere di tanti e tanti privilegi, contro stipendi e pensioni da fame? Con quale faccia sopportate questo divario?

Avete mai attuato l’Art. 53? Sarebbe il potente mezzo per raggiungere l'eguaglianza tra i cittadini e poter usufruire, tutti, delle risorse dello Stato grazie al contributo progressivo sulle entrate di ognuno. “Il ricco che si sottrae a questo dovere toglie risorse, sfrutta servizi e prestazioni pubbliche pagate dagli altri: è un ladro, e il suo furto è il più grave perché danneggia i più deboli” (Lorenza Carlassare – Giurista, Costituzionalista, Accademica). L’avete chiamato 'pizzo' ma la non attuazione favorisce il proficuo 'voto di scambio'. Ed è terreno su cui il Popolo si spacca.
Come lo si è spaccato calpestando l’Art. 32, forse il più sacro, perché se non si ha rispetto per il proprio corpo e la propria intelligenza, non si ha per nessun'altra cosa al mondo, figuriamoci per il proprio Paese, che vede il suo Popolo ridotto a etichette - come quelle che mia Madre farmacista metteva sulle ampolle dei vari Veleni - tanto che si è dovuta istituire una Commissione d’Inchiesta, al pari di una famigerata P2, in cui stanno emergendo cose inaudite, raccapriccianti e vergognose.
Per contro un malato oncologico è stato abbandonato in terra al Pronto Soccorso su un cartone; è stato riportato a casa dove ha avuto almeno la fortuna di morire nel suo letto. Tina Anselmi non immaginava tutto questo, tanto meno di essere sostituita dall’Epsteiniano Bill Gates e dal potentissimo Ghebreyesus (OMS).
Avete violato l’Art. 11 - incuranti di un grave conflitto d’interessi che grava sulle decisioni 'supreme' di chi la guerra la vuole, e che necessiterebbe di una seria Legge di cui si è parlato per anni ma poi finita nell’oblio - sordi alle voci del Popolo Sovrano che vorrebbe vivere solo sereno e in pace. Popolo che meriterebbe di essere informato lealmente - per questo paghiamo tanti soldi - ma l’Art. 21 viene anch’esso calpestato. E ci riempite di propaganda e di censura, mentre a Lisbona stanno ancora aspettando chi se la vuole pappare dopo aver fatto tabula rasa di tutta l’Europa. Ma la propaganda rimbambisce (da “bambo” ovvero sciocco - da cui bimbo, o vecchio, rimbambito), altro che Art. 21, e un Popolo non più Sovrano ma plagiato ringrazia perché lo sommergete di menzogne. In ogni ambito.

Nelle scuole la Costituzione viene sostituita dal metal detector, a suggello del fallimento didattico e umano, e i giovani non sapranno mai che la nostra Carta è stata scritta a difesa del Popolo e per arginare il potere dei politici. E per garantire libertà e diritti di tutti, oltre che doveri certo, senza arrivare allo scontro fra ideologie, in cui il potere inzuppa il pane ignorando che c’è un limite invalicabile reso necessario da morti, olio di ricino, distruzione, fame, città in macerie, opere d’arte polverizzate, Genova coventrizzata, le 4 Giornate di Napoli, Partigiani e poi i due anni e mezzo di lavoro dei 556 tra Padri e Madri Costituenti terminati con quell’ancora eliso OdG e che dettero, con la Costituzione, nuova vita a un Paese devastato.

Il ricordo benevolo che si ha del “Ha fatto anche cose buone” nessuno lo contesta ma deve rimanere nel privato o nella cerchia di amici, perché la Costituzione nasce Antifascista, e non per capriccio, ma in forza di quella Storia già vissuta. Che la politica non può ignorare. Se la Costituzione si studiasse nelle scuole non verrebbe diffuso un Comunicato che invita i ragazzi a segnalare Prof. con idee opposte a quel “Ha Fatto anche cose buone” - e sbagliano quei Prof. che accettano la contesa invece di, semplicemente, mostrare la Costituzione.

E ora Voi, uomini (e donne) di potere, così, di punto in bianco, vi ricordate della Costituzione. Pretendete un voto da un popolo che inevitabilmente, in gran parte, della Costituzione non sa nulla ma spera che col Sì d’ora in poi il colpevole di turno, per cui sente tanta indignazione, venga subito arrestato o che la sua denuncia, vecchia di anni, abbia un seguito, senza sapere che quella denuncia, grazie al Modello 45 del 1989 di Giuliano Vassalli, è stata messa nel cassetto dal Carabiniere di turno, per non intasare il sistema della Giustizia in forza del dettame “Registrazione di atti, esposti che a una prima analisi non costituiscono reato o sono privi di rilevanza penale”.

Questo Referendum è una grave violazione della Costituzione - che, a vostro stesso dire, “Non influisce sull’efficienza della giustizia” (però costerà un sacco di soldi) e “domani farà comodo anche all’opposizione” - mentre i tanti politici inquisiti, anche tra il Governo, restano beatamente impuniti (c’è stato un esempio recentissimo), e prendete pure sette piccioni con una fava perché ben sette Art. verranno cambiati, mentre i 5.000 e più Cittadini fuori sede non potranno votare.

Ma voi tenete molto a questo Sì perché la prossima tappa sarà il Premierato, che sarà come la legge Acerbo per Mussolini o quella del fratello Militare di Francisco Franco, Nicolas, grazie alla quale Franco da PdC divenne Capo di Stato…a vita.

Questa è la Carta della propria libertà, la Carta della propria dignità di uomo. È l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune a ognuno di noi. E ricordate che la libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare” (Piero Calamandrei - Discorso ai Giovani 1955).

Noi ora non ci siamo più ma lo stesso vediamo che voi non siete felici. Questo ci addolora più della nostra stessa morte. Vi abbracciamo tutti, con lo stesso amore con cui scrivemmo per voi la vostra Costituzione e che vi lasciammo come Testamento Morale” (da “Lettera ai nostri figli” - Daniela Igliozzi 2018).

La pedofilia è un orientamento sessuale” (Carlo Nordio - Ministro della Giustizia).

Daniela Igliozzi, attrice, scrittrice, drammaturga.

Commenti (5)

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Mostra commenti 5 caricati
    1. casalvento 26 febbraio 2026

      Un compromesso tra fazioni in guerra civile sarà difficilmente fonte di saggezza, ma piuttosto di demagogia.

    1. Spartan 26 febbraio 2026

      Quello che mi torna strano , di questo referendum è la mancanza di quorum. Fatemi capire: si modifica la Carta che è alla base della nostra Repubblica , e la si puo modificare con 4 voti ?
      A ! Giusto! Parlo di Repubblica . Democrazia è un'altra cosa e, fondamentalmente , resta un concetto solo per illudere il popolo di pitechi mondiale

    1. AlbertoConti 26 febbraio 2026

      Beata ingenuità, sempre utile e segno dei tempi. Questi messaggi non vanno criticati polemicamente ma diffusi, per l'appunto ingenuamente, ma utilmente.
      Non si finirà mai di scoprire l'acqua calda, che è comunque una bellissima invenzione.

    1. FrancoMaloberti 26 febbraio 2026

      Daniela Igliozzi, drammaturga, appunto. È facile parlare quando si è trascorso una vita in un ambiente di ricchi, di celluloide, senza aver mai sofferto delle ingiustizie e delle angherie di chi detiene il potere. Forse vive in un quartiere elegante che deve la sua opulenza alla fatica di chi lavora. Ma capisce la sofferenza di chi, innocente, si vede sbattuto in prigione e attende, per mesi o anni, la liberazione? Ma comprende la solitudine di chi, ingiustamente accusato, perde tutto ciò che ha, compresi gli affettie viene escluso dalla vita civile? Ma hanno mai strappato i suoi figli con qualsiasi scusa? Ma si è mai chiesta se i benefici goduti da attori, scrittori, drammaturgi (come dai professori universitari, nel mio caso, e dai magistrati, oltre che ai politici) corrispondano al giusto contributo alla comunità? Sono d'accordo che la Costituzione non venga rispettata, ma bisogna ricordare che i diritti costano. Si nomina l'art. 53 che richiede progressività, cosa effettivamente avvenuta per i cittadini comuni. Non si dice, invece, che una grande massa di denaro in un colabrodo non produce nulla di buono.
      Purtroppo, l'articolo è una lamentela per la mancata attuazione di principi giusti sanciti dalla Costituzione da parte di una casta che, in teoria, può essere cacciata con il voto, mentre si difende, nel contempo, un'altra casta che invece è inamovibile.
      È pur vero che questo referendum possa portarea degenerazioni ma, almeno, è un segnale di insoddisfazione.

    2. lazarovici 26 febbraio 2026

      Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello

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