Quanti "nemici" hanno Elon Musk e i suoi "ingombranti" satelliti?

Starlink: la rete di satelliti che connette il mondo intero

starlink

di Glauco Benigni

Premessa

Starlink è una costellazione di satelliti che continua ad essere costruita in progress dal maggio 2019. In quel periodo un solo razzo “riutilizzabile”, il Falcon 9 Block 5, effettuò una serie di lanci portando in orbita 60 satelliti. Starlink è di proprietà della Corporation Space X, controllata da Elon Musk al 45%, il quale ha dichiarato, quale previsione, un fatturato di 15 miliardi di dollari US nel 2025. La sua missione è: dare accesso a internet satellitare globale, in banda larga e a bassa latenza, cioè con un ritardo, tra l'invio e la ricezione del segnale, dell'ordine delle decine di millesimi di secondo. La costellazione - a marzo 2025 - era costituita da 8.049 satelliti miniaturizzati, prodotti in massa e collocati in orbita terrestre bassa (550 Km d’altezza), che operano in sintonia con ricetrasmettitori terrestri. Il suo bacino d’utenza coinvolge un centinaio di nazioni. Il sistema raggiungeva - a febbraio 2025 - 4,5 milioni di utenti. Starlink è senza dubbio una delle maggiori opere di ingegneria digitale che sia mai stata realizzata dagli Umani.

I "nemici" di Musk

Il 24 luglio 2025 il 16% dell’intera rete Starlink ha subito, dalle 21:15 (ora italiana), un black out durato qualche ora. La Casa Madre, alle 24:00, ha rassicurato i propri utenti dicendo che si trattava di un “guasto tecnico” momentaneo. Il servizio è ripreso alle 02:00.

Come vedremo però trattandosi di una rete altamente strategica, utilizzata anche in operazioni di guerra, potrebbero restare aperte altre ipotesi. Azioni hackers? Sabotaggi organizzati da potenze militari nemiche? Vediamo.

Starlink offre diversi tipi di servizi al variare del tipo di destinatario: connettività per uso residenziale e commerciale, molto apprezzata dagli utenti per film in streaming, videogiochi e videoconferenze; connettività per aziende, finalizzata a scopi commerciali; servizi per la navigazione negli oceani, etc... In alcuni territori inoltre è possibile accedere ad altre funzionalità "utili alle forze armate". Tra queste si rinvengono: accesso a internet ad alta velocità anche in zone dove le infrastrutture terrestri sono assenti o inaffidabili, come zone di guerra o aree rurali remote; tecnologie di crittografia avanzate per proteggere le comunicazioni militari; strumenti di coordinamento delle operazioni sul campo, trasmissione dati e supporto ad attività di sorveglianza e ricognizione; resistenza alle interferenze e garanzie di stabilità durante i conflitti; supporto per droni e veicoli autonomi.

Insomma: Starlink non è solo una rete "neutra" che trasporta segnali interattivi per motivi di intrattenimento, cultura o affari, ma è anche uno degli strumenti bellici più evoluti di cui può disporre un esercito e tanto altro in termini di potenziale raccolta dati, controllo e sorveglianza civile e militare. C’è inoltre un aspetto che la rende particolare: appartiene a un privato che talvolta appare "capriccioso" e che tende a sfrattare chi non paga l’affitto, chiunque esso sia. Questa sua caratteristica è emersa più volte con evidenza nel corso della guerra in Ucraina, in particolare a settembre 2022 quando Musk diede ordine (secondo Reuters del 25.07.2025) di interrompere il servizio, mettendo in seria difficoltà l’esercito di Kiev, che appariva “insolvente” nonostante il Ministero della Digitalizzazione polacco si fosse assunto l’onere di pagare 50 milioni di dollari l’anno per la connettività. Una cifra che però il patron di Space X considerava solo una piccola parte del costo reale, tant’è che più volte aveva chiesto al Pentagono di contribuire a sua volta.

Il progetto complessivo Starlink , che a regime prevede una costellazione di 12.000 satelliti, come è inevitabile, divide i consensi tra molti soggetti influenti. Tra i sostenitori si rinvengono la NASA e il Pentagono, enti con i quali Space X ha sottoscritto contratti per diversi miliardi di dollari. Tra i detrattori "commerciali" si rinvengono soprattutto gli altri operatori satellitari, Globalstar, LeoSat e Oneweb, che realisticamente adombrano un forte aumento del rischio di collisione tra le migliaia di oggetti orbitanti del prossimo futuro. In particolare Oneweb, che fa capo a Eutelsat Group, è un soggetto di tradizioni europee che gestisce attualmente una costellazione di 650 satelliti posti a 1.200 Km di altezza e punta anche a sostituire Starlink in Ucraina.

A queste Società si uniscono gli operatori di comunicazione nazionali, che considerano la rete di satelliti di Musk come una forma di concorrenza sleale e una minaccia alla sovranità tecnologica nazionale. A tal riguardo in Italia si è acceso un aspro dibattito nei primi mesi del 2025 quando sembrava che il Governo Meloni volesse affidare a Starlink la “copertura” di zone difficili da raggiungere e le “comunicazioni protette”. In ogni caso Starlink in Italia è già utilizzato da Telespazio, controllata da Leonardo, per missioni di difesa, da giugno 2024.

Circa le preoccupazioni sulla densità di satelliti in orbita e sulla loro potenziale interferenza con altri sistemi si è ampiamente espressa la ITU–International Telecommunication Union, Agenzia delle Nazioni Unite che da Ginevra "sorveglia" il mondo delle Telecomunicazioni. L'ITU è responsabile della registrazione di tutte le frequenze utilizzate dai satelliti a livello globale, inclusi quelli di Starlink. Questo aspetto è fondamentale per garantire che i satelliti di diversi Paesi e operatori possano coesistere nello spazio senza interferenze. Inevitabilmente però il suo ruolo di garante mondiale talvolta ha generato profonde diversità di opinioni con la struttura di Elon Musk.

E infine, tralasciando i recenti dissidi di Musk con Donald Trump, che potrebbero aver creato difficoltà raffreddando i suoi rapporti con Pentagono, NSA e NASA , arriviamo ai veri e propri “nemici” di Starlink, cioè le nazioni con le quali l’Occidente ha in corso conflitti caldi e freddi.

L'Iran recentemente ha accusato Starlink di fornire accesso non autorizzato a internet e a ha chiesto all'ITU di intervenire. In effetti la presenza attiva di Starlink, su alcuni territori nei quali non è gradita la sua “visione politica”, genera situazioni molto invasive che possono consentire a soggetti antagonisti, presenti nel Paese, di destabilizzare i governi. Non possiamo dimenticare le Primavere Arabe del 2011, quando i social media e le piattaforme online basate sulla trasmissione di dati tramite satelliti hanno permesso la diffusione rapida di notizie, immagini e video delle proteste, contribuendo a creare solidarietà e a ispirare altre persone a unirsi alle manifestazioni.

Nel 2023 fu Israele, invece, ad opporsi all’ipotesi di copertura di Gaza da parte di Starlink, per evitare che Hamas lo usasse per le proprie comunicazioni.

In ogni caso i maggiori soggetti che considerano Starlink un problema da risolvere sono oggi la Russia e la Repubblica Popolare Cinese. La prima per evidenti questioni belliche nel teatro ucraino e di sorveglianza subita sul proprio territorio. La seconda appare invece un competitor a tutto campo. In area civile prevede di mettere in orbita, nei prossimi anni, circa 13.000 satelliti a bassa quota grazie al programma Guowang di China Sat Net e al progetto Qianfan.

In area militare invece, secondo una ricerca condotta nel 2022 dall’Institute of Tracking and Telecommunications di Pechino, "Starlink è una potenziale minaccia per la Repubblica Popolare". E inoltre una simulazione condotta nel 2023, dall’Università di Difesa Nazionale della Cina, ha rilevato che Starlink è in grado di garantire una sorveglianza orbitale attiva 24 ore su 24 sopra Pechino, un fatto considerato molto, molto, allarmante dai responsabili della Forza Strategica Spaziale cinese. In anni recenti, secondo l’Associated Press, un gran numero di scienziati e ricercatori cinesi ha pubblicato numerosi articoli tecnici e accademici in cui vengono proposte diverse strategie per neutralizzare o compromettere il funzionamento della rete satellitare Starlink. Tra queste: "satelliti ombra", sistemi laser ad alta potenza, falsi segnali di disturbo.

Come si può constatare Starlink non è considerabile una "rete neutra", ma anzi fortemente polarizzata e considerata "invasiva" dal punto di vista geopolitico: un "presidio" avanzato per ogni operazione sia civile che militare finalizzata alla "conquista dello spazio" e al controllo del territorio. Pertanto, quello che è successo il 24 luglio 2025, vista la grande presenza e coinvolgimento di Soggetti rilevanti antagonisti, nonostante sia stato definito dal vicepresidente Michael Nicolls "un guasto tecnico", potrebbe essere anche un "avvertimento ostile" causato da potenze militari nemiche come quello che la Russia sferrò a febbraio del 2022, 18 ore dopo l’inizio dell’invasione, accecando i satelliti usati dagli ucraini per la telefonia satellitare.

Viviamo in un periodo di "complessità indeterminata" in cui il vero e il falso si intrecciano in continuazione e spesso bisogna tener presenti diversi scenari possibili per avvicinarsi alla Verità.

15.08.2025

Glauco Benigni. Giornalista professionista e saggista.
Autore del saggio "WEBCRACY – La verità sorvegliata"

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. natascia 16 agosto 2025

      Riconosco la genialità di Elon Musk.Tuttavia trovo inspiegabile una falla legislativa che permetta l’esistenza di una entità privata di così grandi dimensioni. Una entità che per sua natura e’votata all’esclusivo proprio interesse: incommensurabile. Far west. spaziale. Gli uomini USA cambiano il pelo…ma il vizio resta lo stesso. Non so se questo sia progresso.

    1. maghi 15 agosto 2025

      intanto leviamo il maiuscolo alla verità, perchè noi è già troppo se brancoliamo nel buio. Personalmente spero che prima o poi succeda qualcosa che fermi questa folle tendenza umana all'onnipotenza, ma ho la fortuna di essere arrivato a 72 anni senza troppi danni, anche perchè ho potuto avere un'istruzione e una vita decente, cose che ho visto sparire velocemente negli ultimi 40 anni tra GW, vaccinazioni imposte col terrore, immigrazione favorita,
      tossicomania e altri solluccheri. Quindi non mi posso lamentare. Mi dispiace di non aver potuto far nulla per coloro che sono venuti dopo di me, ma chi dà fiducia a un bischero? Ognun per sè e Dio per tutti.

    2. absitiniuriaverbis 15 agosto 2025

      ... per tutti.

      Barza:
      Un nuovo arrivato si presenta in paradiso e lo accoglie il portiere.
      Benvenuto dice il portiere!
      Ed aggiunge:
      Oggi lei è fortunato perché il capo la vuole accompagnare in giro...
      Perfetto, dice il nuovo arrivato, allora
      cominciamo...
      E così il capo comincia:
      Là ci sono il luterani, a destra i calvinisti, più in là gli indu', poi i mussulmani, poi in fondo i protestanti e...
      Il nuovo venuto lo interrompe chiedendo: ma...quel muro alto alto alto qui a sinistra ?
      Ohhhhh...shhhh! Abbassa la voce, risponde il capo e continua: la dietro ci sono i cristiani. A loro piace sapere che sono da soli...

      Proverbio arabo: confida nel divino ma assicurati di legare bene il cammello!

    3. ric 15 agosto 2025

      ai cristiani piace non far arrabbiare i fratelli maggiori...

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    4. maghi 15 agosto 2025

      i proverbi vanno bene, non sempre, nel mondo degli umani, ma nel mondo dello Spirito sono spazzatura. Sono dimensioni troppo diverse, anche su questo pianetucolo. Amen, amen, amen.

    5. absitiniuriaverbis 16 agosto 2025

      Perché chiudi con 3 amen?
      Ovvero 3 'cosi sia'.

      Commento la tua chiusura iperbolica:
      - Versione cinica:
      "Tre amen? Deve essere stato un peccato particolarmente succoso. O un tentativo di scontare in anticipo quelli futuri."

      - Versione da sacrestia ironica:
      "La versione turbo del rosario: quando 'un padre nostro' non basta ma l'intero vespro è troppo impegno."

      - Versione tecnologica:
      "Amen³ = conferma di avvenuta installazione della virtù. Attendere segnale dal cielo."

      - Versione sociale:
      "Quando posti '#benedetto' sul social di turno ma devi assolutamente ricordare al mondo che *davvero* ci credi. Amen. Amen. (E amen)."

      È forse la straferrea convinzione che l'unico modo assolutamente corretto ed assolutamente universale di pensare sia il tuo? Ovvero, tutti gli altri spazzatura.
      Auguri, come sempre.

      Il proverbio arabo citato assomiglia al 'aiutati che il ciel ti aiuta' solo che è arabo. Ha...la fede!

      Scrivi in modo ferocemente convinto che i proverbi sono spazzatura nel mondo dello spirito.
      La ritengo un'affermazione estrema e dogmatica quasi come se tu tentassi di sostituire una saggezza popolare con un (supposto) elitismo spirituale.

      Secondo te, la saggezza secolare condensata in frasi memorabili è ovviamente indegna dell’elevato pensiero spirituale. Quindi preferisci affidarti a nebulosi misticismi (che spero almeno tu comprenda), ma che suonano profondi. Dopotutto, a che servono metafore universali sul comportamento umano quando puoi contemplare l’Infinito sospeso tra un hashtag #illuminazione e un avocado toast con un prosecco?'

      Condannare i proverbi è già un proverbio: dimostra che anche gli spiritualisti più radicali non sfuggono alla saggezza popolare.

    6. maghi 16 agosto 2025

      macchè peccato. Sei troppo attaccato alla logica. I tre amen erano solo per evidenziare che si può e si deve vivere logicamente, ma non tutti sono fatti allo stesso modo. Di fronte alle follie del mondo la logica non serve a nulla. Può servire a chi la pratica a non divenire folle, ma non è detto che funzioni sempre (Nietsche). La spiritualità invece dà la risposta giusta, che mette l'animo in pace. Tutto qui.

    7. maghi 16 agosto 2025

      esempio: ho lavorato per 36 anni in un ambiente di pazzi e ti posso assicurare che l'ancora della spiritualità mi è stata necessaria per non diventarlo. E ancora mi è necessaria in famiglia, avendo tre femmene vicino, moglie e due figlie, la cui logicità non è certo quello maschile. Me lo fecero intendere anche recentemente due confessori senza ovviamente dirlo esplicitamente, come pure fece il mio miglior e unico vero amico fin dall'età di 2 anni, che mi ha lasciato nel 2019, divenuto mio medico e che faceva l'analista. Anche lui viveva di logica, ma mi disse che chi ha una fede, vive meglio. Senza logica diventiamo pazzi, ma i romani dicevano "in mediat stat virtus". La virtù, virtute dantesca, sta tra la logica o ragione e la spiritualità. Il massimo esempio è Platone. Spero di essere riuscito a farmi intendere. A te buon pranzo e a me buona colazione.

    8. absitiniuriaverbis 16 agosto 2025

      Affidandomi all'ironia, non alla logica, ti ho fornito alcuni contesti interpretativi del tuo triplo amen.
      A pensarci bene ne ho dimenticato almeno un altro:
      Versione da "liturgia accelerata":
      Ah, la trinità delle frettolose. Amen come fosse un 'tasto di invio' divino, triplo per sicurezza. Santo copia-incolla.

      Però tu ti fermi sul primo 'il peccato' : avrai un buon motivo.

      Per il resto del tuo, trovo che tu abbia perfettamente ragione: davanti all’apoteosi dell’assurdo quotidiano, la logica è come presentarsi a una gara di tuffi con un paracadute.
      Mentre il mondo decostruisce il buonsenso a colpi di tweet virali, politici che citano meme e influencer che vendono nebbia in lattina,
      l’unica strategia vincente è abbracciare il caos con stile.
      Il tuo abbracciare è la fede, quella unica. Il mio no.
      Proposta: sostituiamo la logica con un buon vecchio facepalm teatrale,
      un bicchiere di vino (metaforico o meno) e l’osservazione distaccata di chi guarda uno yeti ballare il flamenco.

      Perché sprecare sillogismi quando puoi archiviare tutto sotto 'misteri dell’universo' e ordinare pizza?

    9. absitiniuriaverbis 16 agosto 2025

      La tua ancora è appunto un'ancora.
      Però considera che i navigli non sono fatti per stare in porto al sicuro.
      Però se a te va bene, chi sono io per contestarlo?
      Al più faccio ironia senza rischiare il blasfemo, altrimenti scattano subito le leggi. Perché di fronte al caos imperante le leggi, ha quelle si sono leggi... più leggi (nel senso latino di lex) e più caos.

      Fai umorismo sulla logicità delle femmine? Dovresti essere bloccato immediatamente.
      Fatto statistico, puoi verificare:
      assumiamo che ci siano solo tre tipi di matrimonio: quello tra lesbiche, quello eterosessuale, quello gay.
      Le statistiche hanno messo a disposizione le % di divorzi.

      Al primo posto per numero di divorzi ci sono i matrimoni tra lesbiche, poi quelli eterosessuali, poi ultimi i gay.
      La spiegazione è elementare.
      Nel matrimonio lesbico, ci sono due donne, nell'etero una di meno, nel gay nessuna donna.

      Personalmente rischio comunque e sempre l'etero.

      Concordo con i romani, equilibrio.
      Oggi è confuso con equilibrismo.

    10. maghi 16 agosto 2025

      ma che voglia hai di scrivere!! Io non ce l'ho, nemmeno se ne avessi il tempo e l'energia. Un caro saluto a te e al popolo che ti ha accolto. Mi paiono i meno peggio tra le molte genti che incontro per Prato.

    1. absitiniuriaverbis 15 agosto 2025

      " Viviamo in un periodo di complessità indeterminata" ...ritorniamo a Marco Aurelio il quale, anche ai suoi tempi avvertiva:
      - tutto ciò che udiamo sono opinioni, non fatti.
      - tutto ciò che vediamo sono prospettive, non verità.

      La differenza quindi, mutati i tempi, sta nella velocità con cui le informazioni ci raggiungono (i media di regime) o si cercano (lavoro individuale).

      Dopodiché, formulate ipotesi ed opinioni, si tratta di accettare complimenti e criticismi.
      Sono necessari entrambi il sole e la pioggia per fare nascere e prosperare i semi.

    2. ric 15 agosto 2025

      ma senza controllo , nasce anche la gramigna ....

      e' il sistema che fa acqua , e e' destinato a peggiorare....

    3. absitiniuriaverbis 15 agosto 2025

      La gramigna è un seme.
      Sole e pioggia.

      Si, il sistema fa acqua come scrivi e ricordi opportunamente.
      La barca (il sistema) si sta allagando e serve una manutenzione urgente perché sono evidentissimi i malfunzionamenti strutturali.
      Occorre però aggiungere che:
      - i piloti di tutto (i pochi) non sono a bordo della barca di tutti
      - l'equipaggio della barca di tutti né conosce il mestiere né ha voglia di bagnarsi e quei pochi che ci provano sono derisi se va bene.
      - la rotta e la ciurma già Dante le descriveva:
      Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”

    1. Dario Lampa 15 agosto 2025

      Tutte queste "aberrazioni" finiranno quando la gente comune realizzerà che il 95% (o giù di li) della tecnologia è inutile o dannosa (il degrado ambientale è un esempio lampante di questa dannosità) e se è applicata è solo per sete di potere, di lucro e per cercare d'ottenere una improbabile supremazia militare. Il rimanente 5% è utile si, ma non è nemmeno necessaria e deve altresì essere usata con saggezza!
      A saggio intenditor poche (altre) parole!

    2. Ciaparat 15 agosto 2025

      E' il primo intervento di Dario Lampa senza il "liberal-capitalismo" e mi preoccupo...
      Ma ditemi, qual è il 5% che non è inutile o dannoso? Immagino il cellulare di Dario Lampa senz'altro. Io mi sento un po' in colpa perché proprio ieri ho comprato un rasoio elettrico; della Philips, quindi rigorosamente liberal-capitalista...

    3. ric 15 agosto 2025

      Dario Lampa , per liberal-capitalismo intende evidenziare tutte le storture che caratterizzano un sistema sociale dove chiunque puo' inventarsi un modo per far soldi anche se inutile e dannoso. che supera di gran lunga il 5%.

      A cominciare da tutto quello che viene immesso sui mercati senza la valutazione della loro inutilita' nonche' dalla loro pericolosita' senza la approvazione preventiva degli organi preposti ad un serio controllo iniziale a crico del venditore..
      Per poi passare a tutte le truffe che in televisione ci propongono senza nessuna vergogna , dalla salute al cibo.

      e non dimentichiamo che se un bastardo si " inventa " un monopattino tutte le citta' corrono a favorirlo . e non dimentichiamo tutte quelle porcate per disabili motorizzabili dove si evidenzia che sono guidabili nel traffico , senza patente , senza bollo , senza casco, senza assicurazione.,...,.
      non dimentichiamo tutte quelle stronzate che vengono sciorinate sulla casa , cappotti , valvole termostatiche , pannelli solari , verande sui balconi, condizionatori selle pareti esterne ecc... per asserire che non necessitano di permessi municipali... o valutazioni dei condomini...

      Tralasciamo tutti quel pezzi di me.r..a di imprenditori che hanno ipotecato tutte le libere spiagge itagliote con stabilimenti balneari privati ...dicendo che loro creano ricchezza,,,

      facciamo finta di non vedere che se per telefono una qualsiasi azienda fornitrice di servizi ti strappa telefonicamente un si... son cavoli amari...

      secondo me ha ragione ...

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