Quando si raschia il fondo del barile: logoramento e cannibalizzazione

Guerra russo-ucraina, estate 2025

Quando si raschia il fondo del barile: logoramento e cannibalizzazione

Big Serge
bigserge.substack.com

Dopo tre anni di guerra, con i commentatori di entrambe le parti che prevedono l'imminente crollo del nemico, è bene sviluppare una prudente avversione per le previsioni istrioniche. Tuttavia, sembra abbastanza ovvio che la guerra in Ucraina si trova ad un punto critico e che l'agosto 2025 riceverà un notevole spazio nei resoconti retrospettivi del conflitto, come forse l'ultima opportunità per l'Ucraina di trovare un accordo e uscire dalla sua tomba strategica.

Venerdì 15 agosto, Donald Trump e Vladimir Putin si incontreranno in Alaska per discutere le misure da adottare per porre fine alla guerra. Resta da vedere se questi colloqui saranno produttivi, anche se il riconoscimento da parte di Trump che l'Ucraina dovrà cedere territorio alla Russia indica che la Casa Bianca sta almeno virando verso il realismo. Prevedibilmente, gli incontri in Alaska sono stati criticati dagli europei e da coloro che denunciano il fascismo come una rivisitazione dell'accordo di Monaco tra Chamberlain e Hitler, ma questo non ha molta importanza. Come per gli etilisti sono sempre le cinque da qualche parte del mondo, per un certo tipo di persone è sempre il 1938. Per queste persone la Seconda Guerra Mondiale è l'unica cosa che sia mai accaduta, sta sempre accadendo e sta sempre per accadere.

Questo è uno dei motivi per cui l'Alaska è, in realtà, un luogo significativo e indicato per ospitare la riunione. I più paranoici pensano che ci sia un significato sinistro dovuto alle origini dell'Alaska come colonia russa, ma il vero simbolismo del sito sta nel fatto che l'America non ha bisogno di interagire con la Russia attraverso l'Europa e, in effetti, non lo ha mai fatto. L'America e la Russia possono relazionarsi bilateralmente, senza Bruxelles, Londra o Kiev come intermediari.

Sul terreno, gli incontri in Alaska coincidono con un'importante rottura del fronte. Vorremmo evitare l'uso di parole troppo drammatiche, in particolare il tanto temuto termine "crollo". Per essere chiari, non ci si deve aspettare che l'AFU sia sul punto di essere completamente eliminata dal campo. Le forze russe non oltrepasseranno il Dnieper la prossima settimana, né entreranno a Kiev o a Odessa. L'Ucraina non sta "collassando", ma sta perdendo e, più precisamente, sta per subire una grave sconfitta a Pokrovsk.

Ciò che sta accadendo non è la disintegrazione totale dell'esercito ucraino, anche se siamo chiaramente a un punto di inflessione importante con due dimensioni distinte. Innanzitutto, il fronte si è rotto intorno a Pokrovsk (e in misura minore intorno a Kupyansk e Lyman), creando una delle più gravi crisi operative della guerra per l'AFU. La seconda dimensione è più strutturale ed è la causa della prima: la crescente crisi di personale militare dell'Ucraina e la grave carenza di fanteria hanno raggiunto il punto in cui non è più possibile difendere adeguatamente e con continuità una linea del fronte. In effetti, potrebbe non essere più corretto parlare di un "fronte", ma piuttosto di una sequenza di singole rocccaforti urbane intervallate da ampi varchi, tenute insieme solo dalla minaccia transitoria dei droni che colpiscono le forze russe in avanzata.

Lo sviluppo critico è relativamente facile da capire. Nell'ultima settimana circa, le forze russe hanno aperto una breccia nella linea ucraina a nord di Pokrovsk e sono penetrate in profondità nelle retrovie dell'AFU. In particolare, la breccia, nel contesto di questa guerra, è ampia e profonda. Il varco si estende all'incirca tra i villaggi di Rodynske e Volodymyrivka ed è quindi largo quasi 8 miglia, inoltre le forze russe si sono spinte fino a Dobropillya (circa 10 miglia a ovest) e Zolotyi Kolodyaz (11 miglia a nord). In questo modo hanno sfruttato due assi e hanno aperto un buco considerevole nel fronte ucraino, attraversando diverse cinture difensive non presidiate che erano state progettate per essere posizioni di ripiego ucraine e interrompendo una delle principali autostrade che collegano il fronte meridionale a Kramatorsk.

In questo momento, ci sono molte cose che non sappiamo sull’evoluzione della situazione. A questo punto, la presenza russa nell'area della breccia sembra variare sostanzialmente. Intorno a Dobropillya, ad esempio, la presenza russa è attualmente limitata a fugaci squadre DRG (essenzialmente unità di ricognizione e sabotaggio). È prevedibile che gli ucraini possano in qualche misura contrastare questa avanzata. Per molti versi, tuttavia, l'entità della penetrazione a nord è di secondaria importanza, perché lo squarcio nel fronte ha permesso di stringere in modo significativo il cappio attorno a Pokrovsk. Nelle ultime 24 ore, le forze russe si sono spostate a Rodynske, tagliando un'altra arteria stradale verso Pokrovsk.

Mentre l'attenzione viene attirata dalle "frecce" russe che si diramano verso nord-ovest, Pokrovsk si è ritrovata in un pericoloso saliente, con solo l'autostrada E50 ancora aperta alle forze ucraine. La presenza di squadre di fanteria leggera russa intorno a Dobropillya è quasi irrilevante rispetto alla sacca di fuoco intorno a Pokrovsk. Siamo quasi certamente nella fase terminale della battaglia per la città, e lo sfondamento russo a nord fornisce uno schermo per la rete da stringere intorno alla città. Più esplicitamente, vorrei sostenere che la spinta attraverso il varco a nord è essenzialmente una mossa di schermatura progettata per portare Pokrovsk sull'orlo del baratro, e la nostra attenzione dovrebbe essere rivolta all'imminente caduta della città, piuttosto che a qualche manovra di sfruttamento russo a nord.

[caption id="attachment_230644" align="aligncenter" width="800"] Situazione intorno a Pokrovsk il 12/08/2025, da Kalibrated Maps[/caption]

La situazione non sembra migliore per l'Ucraina in altri settori del fronte. Gli ucraini continuano a cedere terreno intorno a Kostyantynivka e di fronte a Lyman (c'è un costante arretramento del fronte intorno al fiume Donets). All'estremità settentrionale della linea, tuttavia, si sta preparando una crisi operativa secondaria, con i russi saldamente trincerati nella parte settentrionale di Kupyansk. La situazione qui ha ricevuto molta meno attenzione rispetto al Donbas centrale, ma è assai minacciosa per l'AFU. Le posizioni russe sul lato occidentale dell'Oskil sono attualmente a circa un miglio dall'unico ponte sul fiume, mentre gli ucraini stanno ancora cercando di difendere un saliente sulla sponda orientale. Come a Pokrovosk, l'ostinata difesa di posizioni insostenibili continua da troppo tempo.

[caption id="attachment_230645" align="aligncenter" width="1234"] Situazione intorno a Kupyansk il 12/8//25, secondo Kalibrated Maps[/caption]

Tutto questo è già stato esaminato in dettaglio, da me e da altri. La geometria del fronte è stata abbastanza prevedibile fino a questo punto, e intorno a Pokrovsk in particolare le cose si stanno sviluppando in gran parte come previsto. Stiamo assistendo a qualcosa di molto simile a ciò che avevo previsto in precedenza, con un doppio avvolgimento delle città, facilitato dal movimento nella linea di giunzione tra di esse. Pokrovsk è in procinto di trasformarsi in uno degli accerchiamenti più completi della guerra. È molto probabile che la Russia chiuda la città nella prossima settimana, trasformando Pokrovsk in una disfatta completa per gli ucraini. La situazione è particolarmente pericolosa per le forze dell'AFU che difendono Myrnograd (a est di Pokrovsk), poiché ora si trovano a dieci miglia *a est* dell'unica uscita rimasta dalla sacca, e quindi non hanno modo di uscire in sicurezza.

Ciò che forse è ancora più importante, il punto che stiamo per trattare, è la questione del perché questo sia accaduto in questo particolare modo, in questo particolare momento e questo naturalmente si riferisce alla questione del logoramento.

Logoramento è diventato una parola d'ordine in questa guerra, ma è importante capire che "logoramento" in quanto tale non significa semplicemente subire perdite, o anche la disparità tra le perdite e il personale sostitutivo. Quello a cui stiamo assistendo in Ucraina è il classico degrado delle forze attraverso il logoramento nelle sue diverse componenti.

Possiamo iniziare, ovviamente, con l'input e l'output grezzo dell'homo sapiens, ovvero le perdite misurate rispetto ai rimpiazzi. I calcoli sono terribili per l'Ucraina; ualosses.org, il sito che si occupa delle perdite dell’esercito ucraino enumera circa 158.000 perdite permanenti fino a questo momento (morti o dispersi confermati in azione) e le stime sul totale dei feriti si avvicinano a 400.000. Alcuni feriti saranno inevitabilmente in grado di tornare in azione, ma la maggior parte non lo sarà (soprattutto se si considera l'esorbitante tasso di amputazioni riportato dalle fonti ucraine). Anche se siamo prudenti e prendiamo per buoni i numeri di Zelensky, l'Ucraina ha assorbito almeno 420.000 vittime fino a questo momento. È importante, inoltre, ricordare che queste perdite si verificano in modo sproporzionato nella fanteria. Se circa la metà del milione di effettivi ucraini è costituito da fanteria, non è irragionevole presumere che qualcosa come il 50-60% della fanteria ucraina, se non di più, si sia trasformato in perdite.

L'Ucraina non è stata in grado di compensare queste perdite con la coscrizione. La mobilitazione dell'Ucraina è stata fraintesa, soprattutto a causa dell'incapacità di interpretare correttamente i numerosi video delle squadre di arruolatori che catturano uomini per strada. L'idea che i funzionari ucraini vadano in giro con furgoni anonimi e rapiscano uomini presi a caso suggerisce l'idea di uno Stato altamente estrattivo che sta mobilitando tutti, ma la verità è piuttosto il contrario. Il rapimento fisico dei soldati di leva è un modo molto inefficiente di assumere personale, ed è un metodo a cui si ricorre solo perché il sistema burocratico di mobilitazione sta fallendo. È stato ampiamente riportato che molti distretti ucraini raggiungono solo il 20% delle loro quote di mobilitazione e, dall'anno scorso, anche dopo l'approvazione una legge molto più restrittiva sulla mobilitazione, l'assunzione di nuovo personale in Ucraina è rallentata. Solo una frazione dei convocati per il servizio di leva risponde e i furgoni da macellaio che girano per le strade delle città in cerca di fanteria sono un sostituto povero e zoppo di un vero sistema di reclutamento.

L'Ucraina ha un problema con la matematica bruta della situazione: le perdite superano di gran lunga gli arruolamenti. Tuttavia, ha esacerbato questi problemi scegliendo di espandere la propria struttura di forze, creando nuove brigate meccanizzate piuttosto che assegnare nuovo personale sostitutivo alle formazioni esistenti. Ha ragioni politiche per farlo: poiché l'Ucraina insiste sul fatto che non sta combattendo solo per mantenere la linea, ma anche per tornare all'offensiva e respingere i russi, deve sembrare che stia raccogliendo e accumulando forze fresche per questo scopo. Assegnando personale appena mobilitato a nuove brigate, tuttavia, l'Ucraina ha artificialmente limitato il flusso di rimpiazzi (già inadeguato) verso la linea del fronte. Così, si è arrivati alla situazione attuale, in cui l'esercito ucraino è a corto di 300.000 uomini, con le brigate di prima linea a meno del 30% dei loro organici regolamentari.

Quando le carenze si accumulano in questo modo, il logoramento della forza è auto-rinforzante e continua ad un tasso esponenziale. Questo aspetto, in particolare, sembra non essere apprezzato da molti: il logoramento crea un ciclo di feedback positivo, per diverse ragioni.

1. Cannibalizzazione della coda: quando i complementi di fanteria si esauriscono senza essere sostituiti, le singole formazioni sono costrette a cannibalizzare il loro personale di supporto per riempire le prime linee. Il personale delle retrovie e gli artiglieri vengono inviati in avanti per rinforzare i complementi di fanteria delle brigate e, alla fine, questo processo si diffonde dalle singole brigate alle forze armate in generale. Sostituire la fanteria ad hoc con personale non addestrato a tale scopo non solo riduce la qualità della fanteria, ma cannibalizza, distorce e smantella la struttura dell'esercito. Le brigate perdono gradualmente la loro idoneità a svolgere l'intera gamma di compiti di combattimento man mano che si trasformano in fanteria.

2. Aumento dell'usura dovuto alla mancanza di rotazioni: L'Ucraina ha notevoli difficoltà a garantire una rotazione regolare delle unità in prima linea (in gergo si dice che le unità vengono episodicamente ritirate dallo schieramento per riposare e riequipaggiarsi). Le ragioni sono molteplici, tra cui la mancanza di riserve per sostituire le unità in linea, la persistente pressione russa e l'uso di droni per limitare i movimenti dietro le linee. La mancanza di rotazione non solo riduce l'efficacia in combattimento delle unità ucraine (semplicemente a causa dell'affaticamento crescente), ma aumenta l'esaurimento delle formazioni in prima linea tenendole bloccate in linea per lunghi periodi di tempo.

3. Diserzioni in aumento: L'incremento del tasso di diserzione era già diventato una seria preoccupazione nel 2024, ed è aumentato ulteriormente quest'anno. Le perdite sproporzionate, la mobilitazione forzata, i tempi di addestramento accelerati e le lunghe permanenze al fronte senza rotazione incoraggiano soprattutto la fanteria a disertare le proprie postazioni.

4. Errata distribuzione delle risorse chiave: l'Ucraina dispone di un numero limitato di brigate essenziali, che rappresentano il fulcro della sua capacità di combattimento, vale a dire le brigate meccanizzate, d'assalto aviotrasportato, di fanteria di marina e d'assalto. Nel 2023 e nel 2024, queste erano le formazioni che avrebbero dovuto dare peso alle controffensive dell'Ucraina, sia nel sud che a Kursk. A causa della generale carenza di fanteria, tuttavia, queste brigate d'elite vengono regolarmente bloccate in linea e sprecate nella difesa posizionale. La maggior parte delle risorse principali dell'Ucraina sta attualmente difendendo in linea a Sumy e nel Donbas. Ciò impedisce all'Ucraina di accumulare risorse per prendere l'iniziativa e, in sostanza, declassa il pacchetto meccanizzato dell'AFU da risorsa strategica (utilizzabile per operazioni proattive) a risorsa tattica per la difesa posizionale. La situazione può essere paragonata alla Germania del 1944, dove la diminuzione della generazione di forze aveva costretto la Wehrmacht a sprecare le preziose divisioni panzer e le formazioni specializzate utilizzandole come fanteria di linea.

La Russia ha alimentato questo ciclo mantenendo un ritmo di attacco costante in non meno di 6 settori del fronte: Pokrovsk, Kostyantynivka, Chasiv Yar, Lyman, Kupyansk e Sumy. La pressione costante ha lasciato il fronte ucraino sanguinante da molteplici tagli, tanto che in alcuni settori non ha più senso parlare di un fronte continuo. Nell'area della breccia a nord di Pokrovsk, diversi chilometri di fronte ucraino erano più o meno sguarniti. L'AFU ha mantenuto una capacità di attacco sufficiente (soprattutto con droni FPV) per limitare lo sfruttamento russo, ma si tratta in definitiva di una mezza misura. I droni possono uccidere, ma solo gli esseri umani possono mantenere le posizioni.

La campagna estiva ha messo l'Ucraina in una posizione insostenibile. I russi sono pronti ad assaltare fino a quattro città contemporaneamente e dovremmo assistere a operazioni concomitanti per conquistare Pokrovsk, Kostyantynivka, Kupyansk e potenzialmente Lyman, con spinte in punti ampiamente separati. L'AFU può reagire solo a un numero limitato di punti di crisi prima di smettere di reagire del tutto, e la dispersione delle minacce su più città strategiche crea una paralisi nelle strutture di comando ucraine, che si aggrava quando i russi si infiltrano nelle fessure non presidiate della linea, come hanno appena fatto a nord di Pokrovsk.

Il quadro generale che emerge è quello in cui le unità ucraine sono talmente logorate che l'AFU è in uno stato di reattività permanente. La costante pressione sulla linea sta assorbendo tutta la potenza di combattimento disponibile e la necessità dell'Ucraina di dover difendere quattro assi strategici la lasceranno senza le riserve o le risorse per tentare un contrattacco significativo. Il fronte sarà spremuto da tutte le direzioni finché non inizierà ad implodere. Sta succedendo a Pokrovsk, e presto seguiranno Kostyantynivka, Lyman e Kupyansk.

Putin arriverà in Alaska assolutamente fiducioso, dato che gli eventi sul terreno procedono a favore della Russia. L'Ucraina ha già fatto sapere che si rifiuta categoricamente di cedere il Donbas ed è facile capire come la patologica devozione di Kiev alla sua "integrità territoriale" sconvolgerà le prospettive di un accordo. Sia l'Ucraina che la Russia insistono sul fatto che i quattro oblast contesi sono territori non negoziabili e sacrosanti, sanciti dalle rispettive costituzioni. È giusto, si suppone, ma le costituzioni non hanno un potere reale. Gli eserciti sì, e l'esercito ucraino sembra sempre più debole, mentre cannibalizza la propria struttura di forze nella disperata ricerca di corpi caldi con cui tenere la linea del fronte.

Big Serge

Fonte: bigserge.substack.com
Link: https://bigserge.substack.com/p/scraping-the-barrel-attrition-and
13.08.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (7)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 7 caricati
    1. omega 16 agosto 2025

      Ancora non è stato inferto il colpo risolutore con una offensiva in grande stile che ritengo non ci sarà.

    1. clausneghe 15 agosto 2025

      Intanto il ministro degli Esteri Russo, Lavrov, è già arrivato in Alaska e udite, udite, indossa una felpa con la scritta CCCP, mica come quelle del Salvietti, povero deficente fuori zona e tempo, come tutto questo governo diretto dai Fratelli bastardi d'Ucraina e di Israele.
      Auspico che gli USA di Trump , pur con tutte le loro colpe criminali, si mettano d'accordo con la F.Russa, come ai bei tempi, quando insieme sconfissero il nazifascismo imperante allora come oggi in Europa.
      Vedrei volentieri un' alleanza militare tra gli Stati Comunisti che sono la Cina, ormai prima potenza sia economica che militare, la Korea del Nord, potenza nucleare e non solo, la Bielorussia in mano al vecchio onorevole Comunista Lukasenco, il Venezuela di Maduro e la Cuba socialista, più altri variegati e simpatizzanti, ma di matrice Socialista o Comunista. L'Ucraina è spacciata e aspettiamo solo che il sionazista Sniffolo venga impiccato come capitò al molto migliore Saddam Hussein.E a seguire una punizione anche per i gerarchi EU compresa la biondina della Garbatella, vera vergogna della Romanità in quanto ha aperto le porte della nostra Italia alle turbe Barbare e Straniere, altro che sovranista, questi sono solo servi sciocchi implicati con la Massoneria e sotto ricatto.

    2. ric 15 agosto 2025

      toh..il miglior amico degli ebrei....

      https://disinformazione.it/wp-content/uploads/2025/08/photo_2025-08-11_17-41-46.jpg

    3. clausneghe 15 agosto 2025

      Gran brutta persona, lo detesto.

    4. lazarovici 15 agosto 2025

      Ha ragione Woody Allen: "l'unica persona felice che conosco è lo scemo del villaggio". Lo sventolatore di bandiere è stato appena nominato scemo del villaggio ad honorem. Gli ebeti gli invidiano l'espressione sorridente del muso...

    5. Balabiott 15 agosto 2025

      Che faccia da pirla, un lazzarone di prima categoria...

    6. maghi 15 agosto 2025

      si tirò fuori dal pasticcio covid pochi mesi prima. Se rimane dov'è colla bandiera colla stella di David, significa che la strada è ancora lunga e noi siamo dei poveri fessi.

Visualizzati 7 di 7 commenti approvati.