Quando Mihajlovic raccontava la guerra: “In Jugoslavia gli americani hanno lasciato solo morte e distruzione”

Addio ad un uomo vero che non avrebbe meritato la falsità dei nostri politici sul proprio feretro

Quando Mihajlovic raccontava la guerra: “In Jugoslavia gli americani hanno lasciato solo morte e distruzione”

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

La morte prematura di Sinisa Mihajlovic, da alcuni anni in lotta contro un male bastardo, mi ha colpito, soprattutto perché ho visto in lui quello che ho sempre cercato di essere nella mia vita, un "Uomo Vero" - la stessa età e gli stessi ideali ci accomunano, ma Sinisa rispetto a chi vi scrive ha vissuto quello che tutti noi non vorremo mai vivere: la guerra.

E sinceramente l'Uomo che Sinisa è stato, credo veramente non meritasse l'affronto della falsità di quei politici che hanno avuto il coraggio di presentarsi davanti al suo feretro mentre in parlamento da più di un anno stanno votando per inviare armi in Ucraina per conto del mondo occidentale. Se avessero conosciuto Sinisa, le sue sofferenze e quelle del suo popolo o se almeno avessero letto quella sua famosa intervista in occasione dei 10 anni dalla guerra della NATO contro la Jugoslavia, avrebbero dovuto vergognarsi solo a pronunciare il suo nome.

Ed io non voglio nemmeno pronunciarli i loro nomi, spero solo che rileggendo le parole di allora che Sinisa ci lascia in dote, qualcuno di loro abbia almeno un rimorso di coscienza e possa da domani prendere posizione diversa in parlamento rispetto al folle e delinquenziale invio di armi che porta solo sangue, sofferenza e morte tra la gente innocente, che nessuna colpa ha delle decisioni che vengono prese sopra le loro teste da chi si sente in diritto di decidere della vita degli altri.

Ecco le parole dell'intervista (1) che Sinisa Mihajilovic lascia in dote al mondo con la speranza che servano a far finire le guerre in corso e non farne cominciare altre. Leggendole potrete prendere piena coscienza, di come lo scenario che i poteri disegnano per giustificare alle masse le guerre da loro imposte per i loro interessi, sia sempre lo stesso.

Sinisa Mihajlovic “Vi racconto la mia Serbia, prima bombardata e poi abbandonata”

Sinisa Mihajlovic.

Non rinnega, perché è fiero. Non ha vergogna, perché non c’è paura. Parlare di forza del gruppo, spogliatoio coeso non è il suo rifugio. Per star comodamente al mondo, anche in quello del calcio, basta dire ovvie banalità. Si fa così, è il protocollo da conferenza stampa. Racconta niente, ma basta a sfamare tutti. Sinisa Mihajlovic no. Non la prende mai alla larga, non ci gira attorno. Va dentro il problema, lo spacca, lo analizza. Poi lo ripone daccapo, con un’altra domanda e una nuova ancora, finché sei tu a cercare risposte e a dover ricomporre certezze sgretolate. Mihajlovic è una persona forte, cresciuto sotto il generale Tito, svezzato da due guerre, indurito dall’orgoglio della sua Serbia. Gli storici sogni di grandezza del Paese sono scomparsi, resta a mala pena la voglia di farcela a sopravvivere. L’allenatore del Bologna è un «privilegiato», almeno così dice chi guarda da fuori. E in fondo è vero. Aveva notorietà e miliardi in tasca quando sulla sua casa piovevano bombe. Aveva tutto, ha ancora l’umiltà di non dimenticare da dove viene e chi è.
Il 24 marzo 1999 la Nato cominciò i bombardamenti sulla Federazione Jugoslava. Quando l’hai saputo? Dov’eri?

«In ritiro con la nazionale slava. La notte prima ci avvisarono che la guerra sarebbe potuta cominciare. Eravamo al confine con l’Ungheria, la Federazione ci trasferì in fretta a Budapest. La mattina dopo sulla Cnn c’erano già i caccia della Nato che sventravano la Serbia».

Qual è stata la tua prima reazione?

«Ho contattato i miei genitori, stavano a Novi Sad. Li ho fatti trasferire a Budapest, ma papà non voleva. Da lì siamo partiti per Roma (ai tempi giocava nella Lazio, ndr), ma dopo due giorni mio padre Bogdan ha voluto tornare in Serbia. Mi disse: “Sono già scappato una volta da Vukovar a Belgrado durante la guerra civile. Non lo farò ancora, non potrei più guadare i vicini di casa quando i bombardamenti finiranno”. Prese mia madre Viktoria e se ne andarono. Ero preoccupato, ma fiero di lui».

Dieci anni dopo come giudichi quella guerra?

«Devastante per la mia patria e il mio popolo. A Novi Sad c’erano due ponti sul Danubio: li fecero saltare subito. Ci misero in ginocchio dal primo giorno. Prima della guerra per andare dai miei genitori dovevo fare 1,4 km, ma senza ponti eravamo costretti a un giro di 80 chilometri. Per mesi la gente ha sofferto ingiustamente. Bombe su ospedali, scuole, civili: tutto spazzato via, tanto non faceva differenza per gli americani. Sul Danubio giravano solo delle zattere vecchie. Come la giudico? Ho ricordi terribili, incancellabili, inaccettabili».

Ma la reazione della Nato fu dettata dalla follia di Milosevic. La storia dice che fu lui a provocare quella guerra.

«Siamo un popolo orgoglioso. Certo tra noi abbiamo sempre litigato, ma siamo tutti serbi. E preferisco combattere per un mio connazionale e difenderlo contro un aggressore esterno. So dei crimini attribuiti a Milosevic, ma nel momento in cui la Serbia viene attaccata, io difendo il mio popolo e chi lo rappresenta».

L’hai conosciuto?

«Ci ho parlato tre-quattro volte. Aveva una mia maglietta della Stella Rossa di Belgrado e mi diceva: Sinisa se tutti i serbi fossero come te ci sarebbero meno problemi in questa terra».

Il tuo rapporto con gli americani?

«Non li sopporto. In Jugoslavia hanno lasciato solo morte e distruzione. Hanno bombardato il mio Paese, ci hanno ridotti a nulla. Dopo la Seconda Guerra Mondiale avevano aiutato a ricostruire l’Europa, a noi invece non è arrivato niente: prima hanno devastato e poi ci hanno abbandonati. Bambini e animali per anni sono nati con malformazioni genetiche, tutto per le bombe e l’uranio che ci hanno buttato addosso. Che devo pensare di loro?».

Rifaresti tutto ciò che hai fatto in quegli anni, compreso il necrologio per Arkan?

«Lo rifarei, perché Arkan era un mio amico: lui è stato un eroe per il popolo serbo. Era un mio amico vero, era il capo degli ultras della Stella Rossa quando io giocavo lì. Io gli amici non li tradisco né li rinnego. Conosco tanta gente, anche mafiosi, ma non per questo io sono così. Rifarei il suo necrologio e tutti quelli che ho fatto per altri».

Ma le atrocità commesse?

«Le atrocità? Voi parlate di atrocità, ma non c’eravate. Io sono nato a Vukovar, i croati erano maggioranza, noi serbi minoranza lì. Nel 1991 c’era la caccia al serbo: gente che per anni aveva vissuto insieme da un giorno all’altro si sparava addosso. È come se oggi i bolognesi decidessero di far piazza pulita dei pugliesi che vivono nella loro città. È giusto? Arkan venne a difendere i serbi in Croazia. I suoi crimini di guerra non sono giustificabili, sono orribili, ma cosa c’è di non orribile in una guerra civile?»

Sì, ma i croati…

«Mia madre Viktoria è croata, mio papà serbo. Quando da Vukovar si spostarono a Belgrado, mia mamma chiamò suo fratello, mio zio Ivo, e gli disse: c’è la guerra mettiti in salvo, vieni a casa di Sinisa. Lui rispose: perché hai portato via tuo marito? Quel porco serbo doveva restare qui così lo scannavamo. Il clima era questo. Poi Arkan catturò lo zio Ivo che aveva addosso il mio numero di telefono. Arkan mi chiamò: “C’è uno qui che sostiene di essere tuo zio, lo porto a Belgrado”. Non dissi niente a mia madre, ma gli salvai la vita e lo ospitai per venti giorni».

Hai nostalgia della Jugoslavia?

«Certo, di quella di Tito. Slavi, cattolici, ortodossi, musulmani: solo il generale è riuscito a tenere tutti insieme. Ero piccolo quando c’era lui, ma una cosa ricordo: del blocco dei Paesi dell’Est la Jugoslavia era il migliore. I miei erano gente umile, operai, ma non ci mancava niente. Andavano a fare spese a Trieste delle volte. Con Tito esistevano valori, famiglia, un’idea di patria e popolo. Quando è morto la gente è andata per mesi sulla sua tomba. Con lui la Jugoslavia era il paese più bello del mondo, insieme all’Italia che io amo e che oggi si sta rovinando».

Sei un nazionalista?

«Che vuol dire nazionalista? Di sicuro non sono un fascista come ha detto qualcuno per la faccenda di Arkan. Ho vissuto con Tito, sono più comunista di tanti. Se nazionalista vuol dire patriota, se significa amare la mia terra e la mia nazione, beh sì lo sono».

È giusta l’indipendenza del Kosovo?

«Il Kosovo è Serbia. Punto. Non si possono cacciare i serbi da casa loro. No, l’indipendenza non è giusta per niente».

Dieci anni dopo la guerra cos’è la Serbia?

«Un paese scaraventato indietro di 50-100 anni. A Belgrado il centro è stato ricostruito, ma fuori c’è devastazione. E anche dentro le persone. Oggi educare un bambino è un’impresa impossibile».

Perché?

«Sotto Tito t’insegnavano a studiare, per migliorarti, magari per diventare un medico, un dottore e guadagnare bene per vivere bene, com’era giusto. Oggi lo sapete quanto prende un primario in Serbia? 300 euro al mese e non arriva a sfamare i suoi figli. I bimbi vedono che soldi, donne, benessere li hanno solo i mafiosi: è chiaro che il punto di riferimento diventa quello. C’è emergenza educativa in Serbia. L’educazione dobbiamo far rinascere».

Sei ambasciatore Unicef da dieci anni e hai aperto una casa di accoglienza per gli orfani a Novi Sad.

«Sì è vero, ce ne sono 150, ma non ne voglio parlare. So io ciò che faccio per il mio Paese. Una cosa non ho mai fatto, come invece alcuni calciatori croati: mandare soldi per comprare armi».

L’immagine peggiore che hai della guerra?

«Giocavo nella Lazio. Apro Il Messaggero e vedo una foto con due cadaveri. La didascalia diceva: due croati uccisi dai cecchini serbi. Uno aveva una pallottola in fronte. Era un mio caro amico, serbo. Lì ho capito, su di noi hanno raccontato tante cose. Troppe non vere».

Di Guido De Carolis, Corriere di Bologna, 23 marzo 2009

NOTE

(1) = https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2009/23-marzo-2009/mihajlovic-vi-racconto-mia-serbia--prima-bombardata-poi-abbandonata-1501110975607.shtml

--

Fonte: Siniša Mihajlović un uomo che non avrebbe meritato la falsità dei nostri politici sul suo feretro - Megas Alexandros

20.12.2022

Commenti (39)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 39 caricati
    1. Gino 21 dicembre 2022

      https://www.indianpunchline.com/nato-nuclear-compass-rendered-unavailing/

      Minsk, 19 dicembre 2022

      La visita del presidente russo Vladimir Putin a Minsk lunedì, accompagnato dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov e dal ministro della Difesa Sergei Shoigu, si è rivelata immensamente consequenziale per la sicurezza europea.

      Putin ha attirato l'attenzione su di esso piuttosto obliquamente nella sua conferenza stampa con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko alla fine della sua dichiarazione iniziale quando ha rivelato in sottotono la drammatica decisione che la Russia fornirà un “ombrello nucleare” de facto alla Bielorussia. Putin ha inquadrato la decisione storica nel modo seguente:

      "Credo che sia anche possibile continuare ad attuare la proposta del presidente Lukashenko sulla formazione degli equipaggi di aerei da combattimento dell'esercito bielorusso che sono stati riequipaggiati per il potenziale uso di munizioni lanciate dall'aria con testate speciali. Voglio sottolineare che questa forma di cooperazione non è una nostra invenzione. Ad esempio, gli Stati Uniti hanno condotto attività simili con i loro alleati della NATO per decenni. Queste misure coordinate sono estremamente importanti in considerazione delle tensioni alle frontiere esterne dello Stato dell'Unione [Russia e Bielorussia.]”

      (magari la prossima copertura nucleare, se necessaria, potrà avvenire su richiesta della Serbia, e chissà mai se un domani non potrà essere anche opportuna nel caso dell’Iran: la NATO si sta muovendo sfrenatamente, mediante rilanci sempre più gravi...)

    1. Brule 20 dicembre 2022

      Intervista impressionante, grazie per averla evidenziata.

    1. ric 20 dicembre 2022

      Megas Alexandros...
      ottimo commento..

      vedi di farlo avere alla FUORI DI MELONE..!!

    1. RoyBatty 20 dicembre 2022

      Ho un concetto diverso di "uomo vero": un "uomo vero" non frequenta dubbie amicizie in patria e all'estero; un "uomo vero" accetta le critiche quando sbaglia e non considera gli altri escrementi umani; un "uomo vero" non critica il sistema da privilegiato e certamente non consiglia al prossimo una terapia sperimentale dal risultato mediocre, rafforzando la sua convinzione con frasi alla Draghi del tipo: "se l'ho fatto io..."

    1. JHON 20 dicembre 2022

      Dal racconto di Mihajlovic sulla crudeltà dei bombardamenti Usa-Nato e le sofferenze patite dal popolo Serbo durante ll conflitto, mi è tornato alla mente un' altro episodio di crudeltà e cinismo Americano, successo da noi in Italia nel lontano 1998. Nulla di paragonabile, per carità con la guerra Serbo-Kosovara, ma significativa nel' accusare di Imperialismo oltraggioso i rappresentanti Americani del periodo. Sto parlando della tragedia del CERNIS, la funivia che collega Cavalese con l'Alpe del Cernis, dove un aereo militare Usa partito dalla base di Aviano, tranciò i cavi della funivia, per puro e semplice gioco e divertimento, causando la morte di 19 persone, molti stranieri e Italiani. Al rientro nella base aerea, il navigatore confessò che volavano a bassa quota, ben sapendo che era proibito, quando i terreni erano coperti di neve durante l' inverno, per filmare lo stupendo paesaggio Dolomitico. Confessò inoltre di avere distrutto i nastri delle riprese, praticamente le prove della strage. La magistratura Italiana, indagò anche alti ufficiali della base di Aviano, tra cui anche Italiani, ma inspiegabilmente rinunciò a proseguire le indagini, passando il tutto ai colleghi Statunitensi.
      Il processo negli Stati Uniti, parti con l'accusa di Omicidio colposo preterintenzionale, ma finì con l'assolvere gli imputati accusandoli soltanto per avere distrutto i filmati delle riprese. Questa è la cronaca di una tragedia, non di una guerra, ma la supponenza e la crudeltà umana dei due episodi, dimostrano inequivocabilmente il vero volto di quello che viene chiamato giustamente L' impero del Male.

    1. Divoll 20 dicembre 2022

      L'Aia riconobbe l'innocenza di Milosevich dei crimini che Sinisa, giustamente, ha definito "attribuiti". Purtroppo, gliela riconobbe postuma, dopo che fu assassinato in carcere. Probabilmente, il sogno bagnato di qualcuno di far fare la stessa fine a Putin. Io, invece, sogno una grande, vera, Norimberga-2 per tutti i gerarchi del pentagono e del deep state, per non parlare degli ideologi e degli sponsor del Male Globale, i cui nomi conosciamo tutti. E se non una Norimberga, almeno un karma come Budda comanda.

    1. Divoll 20 dicembre 2022

      C'e' almeno 1 pase in cui gli americani non abbiano lasciato morte e distruzione?

    1. Archepensevole 20 dicembre 2022

      VOI, l'avete smembrata la YUGOSLAVIA : ASSASSINI

    2. Archepensevole 28 dicembre 2022

      Pezzi di merda, ipocriti..la pagherete come è Vero Dio

    1. berlioz 20 dicembre 2022

      loro avranno avuto milosevic, ma noi avevamo d'alema e mattarella, non so chi stava messo peggio
      i serbi hanno assaggiato sulla loro pelle cosa vuol dire non obbedire agli ameri-cani: bombe... bombe all'uranio impoverito partite dalle basi italiane su aerei italiani con piloti italiani... quante volte dovremo chiedere perdono a gente fiera come sinisa per quello che abbiamo fatto o lasciato fare?
      lo stesso, piu' o meno, stiamo facendo con un altro popolo fiero che ci ha sempre amato: il popolo russo, forniamo gentilmente armi e munizioni a chi bombarda la loro gente nel donbass
      ecco, cominciamo già da adesso a chiedere scusa per il nostro servilismo e per la nostra ignavia, e oggi è già troppo tardi per farlo

    2. emilyever 20 dicembre 2022

      Per non parlare poi dell'ostracismo di cui ha goduto per più di 20 anni il grande scrittore Peter Handke per aver scritto alla fine degli anni 90" Un viaggio in inverno, giustizia per la Serbia". Anche quando (e non ci speravo più) gli hanno dato 3 anni fa il premio nobel per la letteratura, tutta la critica di sinistra gli si era scagliata contro, addirittura Repubblica aveva sollecitato lo sdegno delle madri di Srebrenica contro "lo scrittore filo Milosevic". Per cosa poi? ma qualcuno di loro ha letto quel libro, uno struggente peregrinare nei luoghi, nei personaggi e nei fantasmi della sua infanzia fra popoli ora in guerra ma di cui lui ricordava le storie di amicizie e di amori?

    1. mago 20 dicembre 2022

      Dove non hanno ucciso direttamente lo hanno fatto per Procura dove non lo hanno fatto manu militari lo hanno fatto con le Corporation vedi Bophal (India) caso piu`eclatante e conosciuto..senza contare i danni da contaminazione chimica e patogena che dal Vietnam in avanti hanno reso un inferno la vita di tante persone. grazie Sinisa, una delle poche in ambito sportivo voci fuori dal coro.

    1. emilyever 20 dicembre 2022

      Quello che fece il Messaggero allora l'ha rifatto la Stampa quando ha postato in prima pagina una foto di un missile scagliato dagli ucraini su Donesk con la didascalia che fosse la piazza di Kiev, per non parlare dei servizi di rai 1 e rai 3 di questi giorni ,sul bombardamento del mercato sempre di Donesk attribuito alle bombe russe.
      ...Ma l'amato Sinisa è oramai al di sopra di tutto questo, e vederlo con la sciarpa della mia Samp mi fa pensare a questo difficile anno che avevo aperto anche con la lettura del libro La bella stagione, scritto da Vialli e dai compagni su quella squadra che vinse lo scudetto nel '91... e ora tremo anche per lui, in una clinica di Londra...sampemily

    2. Hospiton 20 dicembre 2022

      Che squadra magnifica quella del 91, l'ultimo scudetto "umano" della storia della serie A, ottenuto con una rosa costruita pazientemente negli anni '80, senza campagne acquisti da sceicchi. Da lì in poi han vinto solo Milan, Juve e Inter, con due lampi di Lazio e Roma (comunque squadroni pazzeschi, erano gli anni di Cragnotti e Sensi). 31 anni di noia, scandali, ladrate, con poche eccezioni e ruberie di ogni tipo, sembra che il campionato rifletta la deriva oligarchica del Paese. Se non ricordo male, nei giorni in cui la Samp vinceva il titolo la Stella Rossa del buon Sinisa conquistava la Coppa dei Campioni contro il Marsiglia, altro risultato oggi impensabile, simbolo di un calcio molto più appassionante di quello plastificato, circense e iper-tatuato che vediamo oggi.

    3. emilyever 20 dicembre 2022

      Il buon vecchio Rino Tommasi a questo punto ci ricorderebbe che prima del '91 ci fu il suo Verona dell''85, l'unico anno in cui ci fu il sorteggio totale degli arbitri. Scusate il fuori tema

    4. IlContadino 20 dicembre 2022

      Mitico Hospiton, Calcio plastificato rende benissimo l'idea di quel che è diventato oggi questo sport, come immagine iconica mettiamo Messi in vestaglia che alza la Coppa del Mondo

    5. Balabiott 20 dicembre 2022

      Vero..primo Hellas secondo il Toro..chiudo ot..

    6. Hospiton 20 dicembre 2022

      Tra gli aspetti divertenti del torneo la figuraccia dei tedeschi: tanto schiamazzo per poter indossare la fascia arcobaleno e poi spediti a casa al primo turno dal Giappone!

    7. Cangrande1965 21 dicembre 2022

      Applausi !
      Questo non lo ricorda nessuno.
      Vista la malaparata, subito dopo hanno rimesso le... designazioni...

    1. ric 20 dicembre 2022

      solo in Jugoslavia ?

      Tutto dove passa lo yankee resta il terrore.

    1. Dante Bertello 20 dicembre 2022

      Se sei un personaggio famoso, e parli degli americani in maniera non positiva, come ha fatto lui, è possibile che qualche brutto male, un incidente, un attacco da parte di terroristi, o quant'altro, possa anche capitarti...
      (Ulfkotte, Moro, Abe, Mattei, ecc. insegnano)

    2. ric 20 dicembre 2022

      che strano il mondo , se non ti accodi a parlare male di un paese del medio.-oriente , ( purche' non sia israele ) finisci alla gogna ( Qatar)

      d' altronde puo' esistere uno stato Ebraico ma assolutamente non uno stato Islamico .

    3. Divoll 20 dicembre 2022

      O uno stato cristiano, specie se ortodosso...

    4. ric 20 dicembre 2022

      infatti e' da anni che si devono aprire fascicoli e fare processi ad israele...al tribunale dell' Aia

      , per atrocita' sul popolo Palestnese
      e si rimanda .si temporeggia , si attende , si aspetta ..ma corriamo dietro ai Foular Mussulmani..

    1. gix 20 dicembre 2022

      Ammirazione per lo sportivo e per l'uomo, senz'altro molto più sincero e schietto della media dei soggetti che oggi partecipano del grande show con il quale si deve intrattenere le masse...Purtuttavia, la indubbia assenza di ipocrisia, unita ad una consapevolezza comunque sufficente almeno ad inquadrare la politica del suo paese, non lo ha salvato dall'aggravare le sue già critiche condizioni di salute con il ricorso al sacro graal vaccinale (ripetuto almeno 3 volte, a quanto pare). Questo anche dopo aver visto persino all'interno della sua famiglia come certe errate interpretazioni basate sull'ignoranza, possano creare dal nulla profonde ed ingiustificate divisioni. Siamo davanti ad una persona che (benche privilegiato) sicuramente ha avuto la possibilità di trarre vantaggio dalla "durezza del vivere" altrui, per provare a dotarsi di sufficienti anticorpi contro l'impero della menzogna (che pure nell'intervista viene da lui chiaramente inquadrato...), eppure non è bastato per comprendere, o almeno per porsi delle domande. Non ci voleva molto per capire che gente che ti tira le bombe sulla casa senza un reale motivo, può spianarti in mille altri modi, trattamenti sanitari compresi.

    1. Senna 20 dicembre 2022

      Dopo 3 anni di chemio, altro non poteva succedere.

    2. triny 20 dicembre 2022

      al di là della tremenda malattia potrebbero acnhe aver influito 3 pere extra di fluido magico ..... non è il primo a cui si acutizza il male, stesa cosa per Vialli

    3. maghi 20 dicembre 2022

      già siamo al mad max funzionale, come osservato da mercola, figuriamoci se partisse la trascrittasi inversa dai 5 agli 8 anni dall'iniezione. In quanti mld se ne andrebbero? Forse è quello che stanno aspettando per risolvere i vari problemi generati dalla sovrappopolazione: inquinamento, perdita di biodiversità, esaurimento di alcune risorse e progredire velocemente col GR. Intanto gli stoccaggi di gas sono calati velocemente dal 95 all'83%, per una quantità che basta per un 24% del consumo annuo del 2021 e ieri sera verso le 1830 (ora di punta di consumo elettrico) gli elettrodomestici nella mia zona sono impazziti per un calo di tensione per una mezz'oretta, il tempo necessario per avviare le centrali termoelettriche, che sono certo ne hanno ritardato al massimo l'accensione per risparmiare gas. Mad Max funzionale, appunto.

    4. Senna 20 dicembre 2022

      Certo, ma il suo aspetto era pietoso già nel 2019, poi nel gennaio 2020, 13 chemio in 5 giorni, prima che iniziasse la somministrazione dei topicidi.
      Solo il 2% ca sopravvivono la chemio, gli altri 98% muoiono entro 5 anni dal primo ciclo di chemio.
      In Italia muoiono quasi 200.000 persone all'anno di presunto cancro (fonte ISTAT), altro che coviddi fake virus fake pandemia, ma quanti sono stati uccisi dalla chemio e quanti sono morti effettivamente di cancro?

      Rapporto "Morgan G, Ward R, Barton M", analizzati ca. 226.000 pazienti, tra Australia e USA, la conclusione:
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15630849/

      RESULTS: The overall contribution of curative and adjuvant cytotoxic chemotherapy to 5- year survival in adults was estimated to be 2.3% in Australia and 2.1% in the USA.

      CONCLUSION: As the 5-year relative survival rate for cancer in Australia is now over 60%, it is clear that cytotoxic chemotherapy only makes a minor contribution to cancer survival. To justify the continued funding and availability of drugs used in cytotoxic chemotherapy, a rigorous evaluation of the cost-effectiveness and impact on quality of life is urgently required.

      Loro ne fanno una questione economica, mentre tutto il mondo sarebbe dovuto saltare in piedi, con dei risultati così devastanti, se senza chemio ne sopravvivono il 60% mentre con chemio solo il 2%!!

      Al mondo muoiono milioni di persone all'anno di chemio, altro che cancro.

    5. Maryland 20 dicembre 2022

      Il vax han detto che risveglia vecchi tumori.

      Vax = Tumori, malori improvvisi, miocarditi, paralisi...

    6. Archepensevole 20 dicembre 2022

      Certo, come No

    7. ducadiGrumello 20 dicembre 2022

      la chemio era la gallina dalle uova d'oro. Ora la sua leadership è insidiata dai vax. Una bella guerra, tutta sulla nostra pelle

    8. Divoll 20 dicembre 2022

      Idem per mio suocero. Era praticamente guarito e l'oncologo gli aveva detto di non fare "dosi", data l'immunita' precaria. Purtroppo, si lascio' convincere dal medico generico, fini' quasi subito in ospedale con un'emorragia alla gola e un dolore pazzesco ai nervi oculari, mori' tre settimane dopo.

    9. Divoll 20 dicembre 2022

      E' di almeno 10 anni fa lo studio pubblicato sul BJM sugli effetti della chemio: ritorno della neoplasia primaria (con maggiore aggressivita') e insorgenza di tumori secondari. Ma sembra che ai medici la notizia si entrata in un orecchio e uscita dall'altro, esattamente come per i sieri magici. Come non pensare che sia tutto fatto apposta?

    10. Senna 20 dicembre 2022

      Lo studio australiano è del 2004, sono quasi 20 anni che tutti questi medici bastardi sanno che la chemio non serve a niente, anzi è una condanna a morte del paziente.

    11. Senna 20 dicembre 2022

      Quello australiano è del 2004, fatto da oncologi e fino ad oggi non è cambiato nulla, chiunque abbia un minimo problema, finisce per fare la chemio, ti raccontano ne facciamo una leggera, poi ne fai qualche ciclo e se sei abbastanza forte dopo un paio d'anni ti raccontano che il tumore è sparito, secondo loro guarito, ma praticamente nel 98% dei casi max 2 o 3 anni dopo riappare (perchè in realtà con la chemio non guarisci nulla, ma distruggi tutti gli organi del corpo, quella merda si deposita ovunque), quindi sotto con altri cicli di chemio e questa volta praticamente nessuno sopravvive a quella merda tossica.

      E mi chiedo: ma è veramente così difficile capire che somministrare quella merda tossica direttamente nelle arterie, porta alla morte certa??!!
      Il corpo marcisce dall'interno, tutti gli organi collassano e questi figli di puttana poi raccontano....
      la malattia la portato via
      non ce l'ha fatta la malattia era tornata
      o puttanate simili!

    12. maghi 21 dicembre 2022

      la situazione energetica del mondo è questa:
      https://oilprice.com/Energy/Energy-General/The-Global-Economy-Is-Finally-Realizing-That-Fossil-Fuels-Are-Finite.html
      La diatriba tra favorevoli ai fossili e quelli favorevoli alle rinnovabili è inesistente, perchè senza i primi non esisteranno nemmeno i secondi. Poi uno si può illudere come vuole trascinato dalla speranza e da buoni sentimenti di amore per il prossimo, ma la termodinamica è inesorabile, non si lascia impietosire o commuovere. Il futuro può essere solo in 3 modi: Mad Max, Soylent e Matrix.

    13. Archepensevole 22 dicembre 2022

      Chiaramente quello che ci vogliono far credere è che si può fare a meno completamente della prima (pubblicizzando auto elettriche BLEAH!) perchè le seconde sono sporche e cattive..tipo Putin...Loro lo sanno che non è così MA vogliono fare credere al telepopolo beota che I "vaccini ti salvano la vita", "se non ti vaccini uccidi", "non ci sono altre cure per uscire da questa pandemia" ecc...................... 2+2 fa 5 ...di Orwelliana Memoria..è il BISPENSIERO

    14. Archepensevole 22 dicembre 2022

      N,B. Quel "ci vogliono" è da intendersi PER coloro,credo sul 99% della popolazione,ancora condizionati +o- dal pensiero unico, io mi ci metto dentro....NON RIESCO A DISINTERESSARMENE!

Visualizzati 39 di 39 commenti approvati.